A QUELLI CHE… , Giulio Cardone di Repubblica!
“Di fronte a quello che è accaduto ieri a Roma e Lazio, si capisce quanto il calcio sia surreale, fantasioso e casuale. Sarri è stato fin troppo lucido a fine partita… oggi sono più affranto che arrabbiato. Dopo Lecce ero arrabbiato, ma ieri no. Ieri hai perso per dettagli e purtroppo bisogna analizzare quelli. Ad esempio: perché andare a saltare in attacco con i centrali a 7 minuti dalla fine sul due a zero? Anche il modo in cui la Lazio ha protestato sulla scandalosa espulsione di Bandinelli dava l’idea che la Lazio ci stesse con la testa. Purtroppo i dettagli ci hanno ammazzato. Basic che sbaglia un passaggio banale, Ciro che cincischia sul 2-1, Pedro che si fa fare il tunnel, Anderson che fa un assist a Marin… non c’è stata la percezione del pericolo.
Ieri ho sentito più volte colleghi stimati di DAZN dire: La bellissima classifica della Roma”. Ma se abbiamo gli stessi punti e per scontri diretti siamo pure avanti, come fa la loro ad essere bellissima e la nostra no?
Sarri insiste molto sull’aspetto mentale, ma la frase più importante è quella sulla Champions. Dire che è un miracolo andarci non mi è sembrato un bel messaggio. E’ anche vero che l’effettivo valore della Lazio è questo: se arrivi quinto hai fatto bene, molto bene. Chi è sopra alla Lazio costa il triplo come ingaggi e cartellini. Questo va detto.
Sarri dice che la Lazio è una squadra molto forte quando può giocare partite “pulite”. Appena si sporcano, ci sono problemi”.
Alessio Buzzanca