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RASSEGNA STAMPA

Rinnovo Cataldi, incontro Lotito-agente. C’è l’accordo, ma entrerà in vigore da luglio

Ancora insieme. La Lazio sta lavorando per prolungare il contratto di Danilo Cataldi fino al 2027. Il centrocampista classe 1994 è attualmente legato al club fino al 2024, ma la società ha deciso di trattenerlo fino alla vigilia dei suoi 33 anni (lui è di agosto). Nella serata di lunedì Giuseppe Riso, il procuratore del calciatore, è stato accolto a Villa San Sebastiano dove è rimasto circa un’ora poco prima di cena. Ha parlato con il presidente Lotito, riscontrando la volontà della Lazio di proseguire il rapporto con il suo assistito. L’ingaggio, attualmente di 1,4 milioni annui, verrà alzato fino a sfiorare gli 1,8. L’accordo entrerà però in vigore solo dalla prossima estate anche perché il club non vuole aggravare la situazione legata all’indice di liquidità. Lunedì sera Riso, subito dopo l’incontro con Lotito, si è recato a casa di Cataldi per aggiornarlo sulle novità, che il giocatore ha accolto favorevolmente. Già nei prossimi giorni potrebbe arrivare la firma, ma l’annuncio, proprio perché il nuovo contratto verrà congelato fino alla prossima stagione, potrebbe tardare un po’. Per Cataldi si tratta però di un altro riconoscimento, dopo quello tecnico. In estate la Lazio aveva infatti investito su Marcos Antonio, che però in questo inizio di stagione non è mai realmente riuscito a entrare in ballottaggio con il numero 32 biancoceleste. In questa stagione Cataldi ha giocato da titolare 16 delle 21 partite disputate dalla squadra fra campionato ed Europa League: in tutto il 2021-22 Sarri lo schierò solo 22 volte da titolare su 48 gare. Il tecnico ha già dimostrato, al netto dell’addio di Leiva, di apprezzarlo più di quanto fatto in passato, ora lo fa anche la società. Non scontato, considerando gli alti e i bassi che ha visuto in carriera: inizialmente veniva visto come la promessa del settore giovanile, il talento sul quale tutti puntavano a occhi chiusi (da giovanissimo indossò, seppur a gara in corso, anche la fascia da capitano per volontà di Radu), ma col tempo si era perso, non facendo molto bene nei prestiti a Benevento e Genova (con i rossoblù). Inoltre c’erano state incomprensioni con la tifoseria laziale. Lui però ha continuato a pedalare, riuscendo a rimettersi in carreggiata. Ha fatto e si è fatto strada, scalando la gerarchie. Ha riconquistato la fiducia di tutti: società, compagni, allenatori, tifosi. Finendo per convincere il club a tenerlo fondamentalmente fino a fine carriera. Lui sogna di terminare l’avventura da calciatore in biancoceleste, con la stessa maglia che indossava da bambino. Resterà a Roma fino al 2027, continuando a giocare nel cuore del centrocampo. Sempre con la Lazio, restando ancora insieme.

Corriere della Sera

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