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DICHIARAZIONI ESCLUSIVE

Lazio senti Bonato: “Un buon Direttore? Quello in sintonia con l’allenatore”. E su Valeri…

“Il ruolo del Direttore si è modificato negli anni. Prima esisteva la visione diretta dei calciatori, ora le piattaforme ti permettono di arrivare in ogni parte del mondo, con dati e statistiche. – Spiega Nereo Bonato ex Ds della Cremonese – Detto questo per me il fattore determinante resta sempre il rapporto con l’allenatore, l’intesa, il fattore umano, anche per scegliere le pedine giuste da inserire in un particolare sistema di gioco con il minor fattore di rischio possibile”.

Un lavoro difficile, certosino, fatto di compromessi quello del Diesse. Alla base c’è l’unione dei bisogni tecnici e necessità economiche del club. “Come propongo i calciatori? – spiega Bonato – Ascolto e recepisco le caratteristiche che l’allenatore si attende da un calciatore e poi io vado sul nome, o sui nomi. Il Direttore dovrebbe avere una conoscenza dei giocatori da sottoporre anche in funzione alle potenzialità del club”.

Contratti in scadenza come Milinkovic:

Tra le operazioni più complesse che un Direttore deve affrontare ci sono i contratti in scadenza di calciatori importanti. “La gestione di queste scadenze negli ultimi anni è diventata problematica. Le agenzie che rappresentano certi calciatori, prossimi alla fine del contratto, negli anni sono divenute molto potenti. Il caso Milinkovic? Io mi accorderei con il giocatore inserendo una clausola rescissoria consona per tutti. Da un lato il club si tutela con la monetizzazione del cartellino, dall’altro comunque si da garanzia al giocatore di potersi svincolare dal contratto…”

Bonato su Valeri:

Valeri? Si l’ho preso io. Ha avuto una crescita lenta. Ha affrontato tutte le categorie. In passato ha giocato da quinto, ma come vedo Sarri sa lavorare molto plasmando i suoi. Credo che con la Lazio migliorerebbe molto. Il mio consiglio? Prenderlo a giugno…”