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‘NMM’ – Agostinelli: “Belahyane solo come play. Rovella? Sacrificabile, ma solo se…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Alla Lazio manca un grande calciatore di punizioni. E’ un po’ un trand generale della Serie A, ma nel calcio di oggi è troppo importante avere un ‘jolly’ da calcio da fermo. Nico Gonzalez? Non sacrificherei Rovella, per dire un nome, per il giocatore argentino. Belahyane? Ha 21 anni, è in una fase importante della sue crescita. Il Verona era più costretto a difendersi che ad attaccare. E’ fisicamente simile a Torreira o a Pizzarro. Rapido, baricentro basso. Ha qualità tecniche per gestire il pallone. Nei tre del centrocampo lo vedo solo come play, non come mezzala, perché oggi in quel ruolo hai bisogno di qualcuno che si butti negli spazi. Su Reda o ci si crede o no. Lui ha temperamento, cattura palloni. In quella zona Pirlo riusciva con l’intelligenza riuscita a conquistare diversi palloni. Il ragazzo è interessante, Baroni non ci ha creduto, ora vediamo con Sarri. Può diventare un giocatore sopra la media, che stupisce. A Verona non è facile giocare, ricordiamolo, ma le caratteristiche sono interessanti, anche nell’ottica della doppia fase”.

Rovella? Secondo me per Sarri potrebbe essere sacrificabile, a patto che vengano investiti correttamente i soldi ottenuti dalla sua cessione”.

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CALCIOMERCATO

Sirene turche per Vecino: la situazione

Sirene turche per Matias Vecino. Il centrocampista uruguaiano ha il contratto in scadenza a giugno 2025 e, come la scorsa estate, è corteggiato al termine del calciomercato. Fu Sarri ad opporsi alla sua partenza e Vecino lo ripagò con 7, pesantissimi gol nella passata stagione. Adesso, secondo il Messaggero, c’è il Besiktas e non il Galatasaray. Situazione da monitorare, anche perché in entrata la Lazio sta valutando due centrocampisti: Folorunho e Alcaraz. L’eventuale partenza di Vecino potrebbe aprire all’entrata di uno dei due.