Il doppio ex di Lazio-Atalanta, Luciani Zauri, in collegamento a Radiosei
Il momento della Lazio, la corsa Champions
“La discontinuità fa parte di questa stagione, specialmente nel passaggio fra primo e secondo tempo. Detto questo, la classifica premia il lavoro fatto finora. Chiaro, per la Champions bisogna limare qualche difetto, altrimenti si rischia di arrivare corti. Prendere atti dei tuoi difetti è già un primo passo per risolverli. Col Milan ho visto una Lazio impressionante, col Lecce anche, ma in negativo. L’infortunio di Immobile ha determinato tanto. Felipe ha fatto il suo, ma non avendo un sostituto di ruolo alla lunga vai in difficoltà. Immobile è troppo importante per la Lazio. Nelle ultime partite, con Luis Alberto, la Lazio ha trovato un’identità diversa. Ogni partita però ti offre scenari diversi, non sarei sorpreso di vedere Vecino – come all’andata – ma al posto di Cataldi. A fronte di una superiorità dell’avversario a livello fisico, io scelgo sempre la tecnica. Chiaro, devono stare tutti bene, anche perché nel calcio di oggi nessuna squadra può permettersi di giocare senza ritmo e agonismo”.
Da doppio ex, come arrivano Lazio e Atalanta al match?
“Atalanta partita fortissimo, ma poi hanno avuto un calo drastico per via degli infortuni. Questo però ha permesso a Gasperini di far crescere i giovani su cui avevano investito. Alti e bassi, però credo sia giustificato visto che hanno dovuto cambiare tanto e ora sono in linea con le loro aspettative. Mi aspetto che la Lazio faccia una grande partita, davanti al suo pubblico”.
Terzini, posso coesistere Lazzari e Pellegrini?
“Ha lasciato intravedere cose molto interessanti, ma non è ancora esploso. Pensare però ad un impiego in contemporanea suo e di Lazzari mi pare complicato, se facciamo un discorso di equilibri. Inserire Pellegrini implica un lavoro sul campo per addestrarlo”.
Dario Cadeddu
10/02/2023