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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Petrelli e l’arrivo alla Lazio: “Diedi la parola al Palermo, Maestrelli convinse Barbera a liberarmi” (AUDIO)

Sergio Petrelli, Campione d’Italia con la Lazio nel 1974, in collegamento a Radiosei

Il compianto Mario Facco, il tuo sbarco a Roma

“Mario Facco era un signore ed un amico, lui perse il posto in mio favore perché si infortunò. Come sono arrivato alla Lazio? Diedi la mia parola al Palermo di Renzo Barbera. Era tutto fatto, uscendo dal suo ufficio incontrai Tommaso Maestrelli. Mi chiese perchè ero lì, gli spiegai che con la Roma non aveva molta empatia e decisi di accettare il club siciliano. Palermo a mia misura, una città bellissima, era tutto perfetto”.

Cogliere l’attimo

“Lui mi chiese se mi avrebbe fatto piacere vestire la maglia della Lazio. Io dubitai, avevo delle remore nel rimangiarmi la parola data. Lui si assentò, entrò nel box del Palermo, parlò con Barbera e lo convinse a lasciarmi andare alla Lazio. Fu opera del Maestro”

Dario Cadeddu

19/01/2023

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AMARCORD

‘NMM’ – Petrelli: “La scomparsa di Wilson un enorme dolore” (AUDIO)

“Nella Lazio di Wilson non c’erano invidie. Ci si prendeva in giro, si facevano scherzi, magari si litigava, ma l’invidia non esisteva.

Mi ricordo che quando io e Wilson giocammo contro alla De Martino, avemmo duri scontri. Quando ci ritrovammo assieme alla Lazio e mi venne incontro con un abbraccio, pensai che non era così cattivo come avevo immaginato.

La Lazio attuale? Mi sembra che si stia iniziando a forgiare una squadra. Contro il Cagliari ho visto azioni molto belle e ispirate che mi hanno strappato stupore. Peccato non si sia inserita nelle prime quattro.

Ricordo quando Pino organizzò Di padre in figlio e c’erano 60.000 persone. Fu una cosa pazzesca. Vedere i figli dei giocatori che anche loro giocavano a calcio fu una delle cose più belle.

Sarò a Roma per Lazio-Venezia e spero di tornarci anche in occasioni più felici. Vedere Pino rimasto da solo nella camera mortuaria quando me ne sono andato è stata una cosa dolorosissima”.

Alessio Buzzanca