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‘NMM’ – Pratali: “Baroni non mi sorprende, Gila può consacrarsi. Empoli? Tanta densità e contropiede, gara non scontata”

L’ex Empoli Francesco Pratali ai microfoni di Radiosei

“Avevo forti dubbi a inizo anno e invece l’Empoli si sta rivelando una grande squadra. bravo D’Aversa. La società dimostra ancora una vota di non sbagliare un colpo. Difendono come squadra con tutti i giocatori e fanno tanta densità nella loro metà campo. La Lazio di Baroni? E’ un tecnico molto sottovalutato. E’ capace e ha raccolto meno di quello che poteva fare. Raccoglie i frutti di una carriera che poteva impennarsi anche prima. Come allenatore non mi sorprende il suo rendimento. Avevo dubbi sulla squadra, che invece si sta rivelando di assoluto valore. Castellanos sta giocando benissimo, Tavares idem. Merito alla società che nonostante le polemiche costruisce sempre buone squadre”.

“Il punto di forza dell’Empoli è fare grande densità per poi ripartire. E’ una squadra molto verticale. Poco possesso, molto pratica. In trasferta può creare molti più problemi. La Lazio farà la partita, deve stare attenta alle ripartenze. Potenzialmente la partita può essere favorevole all’Empoli, ma se la Lazio gioca come sa, è sicuramente favorita”.

“Gila ha passo, è veloce. Romagnoli più bravo nella posizione. Li vedo benissimo insieme. Lo spagnolo già nello scorso anno era in crescita e può consacrarsi in questa stagione. Se la Lazio arrivasse fra le prime 4 farebbe qualcosa di clamoroso, ci sono altre squadre avanti per valori oggettivi. Lotterà per l’Europa, questo è certo, magari potrebbe essere prorpio la squadra di Baroni”.

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‘NMM’ – Pratali: “Casale e Romagnoli si completano, M. Antonio cambierà la Lazio” (AUDIO)

Francesco Pratali, ex calciatore dell’Empoli, in colegamento aRadiosei

Concetti fondamentali per approcciare al ‘sarrismo’

La parola chiave per Sarri è disponibilità. Giocatori che si mettano a completa disposizione e una società presente e attenta. Vedo una sessione di mercato fatta di giocatori funzionali all’idea del tecnico. La difficoltà più grande è giocare sempre in funzione della palla e non del proprio uomo. Per molti questo è un concetto nuovo, con lui all’inizio delle difficoltà le trovi, ma se entri nel meccanismo queste si trasformano in vantaggi. Io ai tempi ero già un giocatore esperto, ma dopo aver assimilato tutto, ho trovato dei benefici nell’avere un reparto che ragionava come un corpo unico”.

Casale e le palle inattive

Viene da un’interpretazione completamente diversa della difesa. Uno contro uno in ogni zona del campo. Ma lui è giovane e ha caratteristiche affini alla difesa di Sarri. Lavorando di reparto, il suo lavoro potrà essere meno dispendioso e lui più lucido, all’interno della partita. I corner? Sarri mette due uomini sulla bandierina per togliere un difendente dall’area di rigore. Poi lui è un meticoloso, le palle inattive le studia sempre, maniacalmente. E’ un suo pallino. Difendendo invece, devi guardare la palla ma restando molto attivo. Casale-Romagnoli è una coppia che si completa benissimo. L’ex Milan ha un’esperienza importante e dovrà dare un contributo a livello di leadership”.

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Marcos Antonio ha caratteristiche tecniche che si sposano benissimo con il gioco di Sarri. Gioco nello stretto e lancio lungo, può essere veramente il fulcro che fa cambiare la qualità del gioco. La scorsa stagione questo tipo di giocatore mancava. A mio avviso può dare il ‘la’ ad un gioco simile a quello di Napoli, un po’ come Jorginho. Un centrocampo troppo ‘leggero’? Se si ritorna a vedere il gioco di Sarri, con il predominio del gioco, secondo me possono coesistere Luis Alberto, Milinkovic e Marcos Antonio. E’ una questione di equilibri: se la Lazio li trova, potrò permetterseli”.

Dario Cadeddu

24/07/2023