Paulo Dybala decide di restare alla Roma e su una pagina istituzionale del Campidoglio, ovvero il canale whatsapp (227.000 iscritti) spunta il sondaggio da Curva Sud: “Perché ha scelto di rimanere?”.
Il quesito, decisamente anomalo e probabilmente senza precedenti per una pagina della Capitale italiana, prevedeva ben quattro risposte, classificatesi così in ordine di gradimento: i romani; le bellezze della città; il cibo; i nasoni, ovvero le fontanelle dell’Urbe.
L’iniziativa non ha entusiasmato Claudio Lotito, come riporta l’adnkronos. “Una cosa priva di senso. Credo che a tutti i romani interessi molto di più che il Comune si occupi dei servizi erogati e delle condizioni della viabilità. Perché questo sondaggio non l’hanno fatto sui giocatori della Lazio?”, spiega il presidente della Lazio. “Faccio un discorso molto pratico. Roma è la Capitale d’Italia e dal punto di vista sportivo ha due entità, una è la Roma e una la Lazio. La Lazio è la prima squadra della Capitale, se non altro dal punto di vista anagrafico. Non capisco quale possa essere l’interesse del Comune di Roma nel chiedere ai cittadini perché Dybala è rimasto a Roma. Che senso ha capire perché un giocatore rimane o non rimane?”, ha aggiunto il senatore di FI.
“Prendo atto di questo sondaggio, ma lo trovo fuori luogo dal punto di vista della funzione del Comune di Roma. Io mi preoccuperei di fare sondaggi su come funzionano i servizi: la sanità, la gestione del traffico. Credo sia più importante questo, che occuparsi del perché Dybala sia rimasto a Roma”, ha concluso Lotito.
La risposta del Campidoglio
“La nostra idea è stata quella di partire dall’amore per Roma. Il quesito del sondaggio ‘Cosa avrà convinto Dybala a restare a Roma’ è stato un modo per mettere in collegamento l’amore per la capitale con la vicenda del calciatore argentino che tiene banco in queste ore. Tutto fatto con un tono semiserio, come anche le risposte che abbiamo proposto”, ha riferito all’Adnkronos Pierluca Tagariello direttore comunicazione istituzionale del Campidoglio.