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RASSEGNA STAMPA

Lazio, solida ma anche fragile: i due volti dei biancocelesti

Lo 0-0 dell’Olimpico contro la Cremonese riassume questo avvio di stagione della Lazio.

Squadra solida dietro, che fa fatica davanti: questa è la Lazio del momento. Come evidenzia il Corriere dello Sport, parliamo di una squadra solidissima dietro, quasi impermeabile, ma fragile e inconcludente quando si tratta di trasformare il possesso in gol. Due facce della stessa medaglia, che convivono e si condizionano a vicenda, alimentando una classifica fatta di rimpianti e occasioni mancate.

La difesa è il punto fermo. I numeri, si legge, certificano un’eccellenza a livello europeo: nessuno nei cinque maggiori campionati ha collezionato più clean sheet della Lazio, 9 come il Lione. Sabato all’Olimpico, Ivan Provedel ha messo a referto l’ultimo, in 16 presenze, diventando il simbolo di un reparto che funziona, protegge l’area e riduce al minimo i rischi. Il problema è proprio lì davanti. L’attacco continua a faticare, a spegnersi nei momenti decisivi, a non trovare continuità. Non è un’impressione, ma una tendenza ormai strutturale: la squadra di Sarri non ha segnato in 8 delle prime 16 gare di campionato, un dato che si è verificato per la quarta volta nella storia del club (era già successo nel 1988-89, nel 1984-85 e nel 1959-60).

Il dato sul rendimento casalingo nel 2025, conclude il quotidiano, racconta un’altra faccia della crisi off ensiva. La Lazio, nell’anno solare in corso, ha ottenuto solo 5 vittorie all’Olimpico (con 10 pareggi e 3 sconfitte): meno di 6 successi in casa in Serie A era successo soltanto una volta nell’era dei 3 punti, nel 2009. Troppi pareggi, spesso maturati in gare dominate ma non chiuse. La squadra di Sarri resta una squadra difficile da battere, però troppo spesso è anche una che fatica a vincere. Difesa di ferro, attacco impalpabile.

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Lazio, quattro nuovi volti nello staff di Sarri: il gruppo completo

Il Sarri bis è cominciato lunedì, tra vecchie conoscenze e nuovi volti… sia in campo, che nello staff del tecnico.

È tornato Sarri e con lui buona parte dello staff che era a Roma anche nella prima esperienza in biancoceleste del tecnico toscano. Ianni, da anni ormai collaboratore dell’allenatore, ha preso il posto di Martusciello come vice, per il resto solo conferme più qualche volto nuovo.

Stando a quanto riporta Il Mssaggero, lo staff di Sarri è formato da un gruppo di 11 elementi guidati ovviamente dal Comandante. Tra i fedelissimi ci sono, appunto, il vice, Marco Ianni, l’assistente, Mattia Pasqui, i preparatori atletici Davide Losi e Davide Ranzato, e i preparatori dei portieri Massimo Nenci e Cristiano Viotti. A questi si sono aggiunti tre profili già presenti in società come il preparatore atletico Simone Fugalli, ex Primavera, l’assistente Giammarco Fedeli, ex vice allenatore della Women, e il match analyst (con inseparabile drone bianco) Nicholas Cicchetti, ex vice allenatore dell’U16 maschile biancoceleste. Da fuori invece si è unito l’assistente Michele Beoni, ex allenatore della Juniores Nazionale del Poggibonsi.