Ci hai lasciato quasi 9 anni fa, oggi avresti compiuto 78 anni. Caro Gianni Elsner la nostra Lazio ora ti farebbe godere come un “bambuccino”, Tu che eri sempre pronto ad alzare lo scudo al grido di “Giù le mani dalla Lazio”. Radiosei è stata la tua ultima casa, dal tuo rifugio della Balduina tutte le mattine scaldavi i nostri cuori grazie ad un mix di Lazio, passione, cultura e amore per la gente di tutte le risme, perché per te tutte le persone erano uguali e meritavano identico rispetto. Amavi il teatro, hai portato nelle radio di tutti volti sconosciuti diventati poi strafamosi come Brigano, Tirabassi e Insinna, solo per citarne alcuni. Memorabile la tua battaglia per i padri separati, sempre dalla parte dei più deboli, come da DNA di chi come te, nato a Merano, aveva un posto all'ultimo piano di Piazza della Libertà. Ti pensiamo spesso, ad ogni gol della nostra Amata non c'è un attimo (mai un attimino, chi dimentica le tue reprimende sull'uso corretto della lingua italiana, sacrosante) che la mente non vada a te.
Tanti auguri caro Gianni, se spingi pure Tu l'anno prossimo ci vediamo in Champions.
Gianluca La Penna