Il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per ricordare Daniel Guerini, il giocatore della Primavera scomparso il 24 marzo scorso in un incidente stradale su via Palimiro Togliatti. Queste le dichiarazioni del dirigente biancoceleste: “Il mio primo pensiero sul ragazzo? L'ho saputo da mio figlio Etienne, erano molto amici. Me lo ha detto la sera stessa, io pensavo che scherzasse ma purtroppo non era così. Perdere la vita a 19 anni lascia dei segni importanti nella vita di chi resta. Etienne mi ha chiesto di verificare la notizia, era già tardi e purtroppo ho avito subito la conferma della morte di Daniel e delle condizioni critiche degli altri due ragazzi che erano con lui in macchina (ora entrambi sono fuori pericolo, ndr). Il giorno dopo la tragedia ho chiamato la mamma. La morte di Daniel ha colpito tutta la squadra perché Daniel era un giocherellone, solare, amava scherzare. Anche se era tornato a gennaio, ho visto soffrire molto Franco, Armini, che lo conoscevano da tanti anni. Il giorno dopo è stato uno dei peggiorio della mia vita, un dolore insopportabile. Ho preferito il silenzio per riflettere. Ripeto, sono momenti molto tosti. Che giocatore era? Mancino, brevilineo, grande tecnica, gli mancava quella cosa in più per essere maturo. Con un po' di pazianza alla lunga sarebbe potuto uscire fuori. Era andato via quattro anni fa, voleva tornare e l'abbiamo accontentato. Purtroppo non è stata il primo a lasciarci. Speravamo di non dover rivevere quantyo accaduto con Mirko Fersini, soprattutto per chi è genitore è molto, molto tosta. Ora faremo qualcosa per Daniel, che resti negli anni. Il funerale dovrebbe tenersi giovedì, ci sarà l'intera squadra Primavera, oltre alla Prima squadra. Abbiamo chiesto il permesso di fare il funerale a Formello, ma non è stato possibile esaudire il desiderio della sua famiglia”.