Conte può concentrarsi sul suo obiettivo principale, Baroni può godersi una squadra ancora in corsa su tre fronti. Al Napoli adesso resta solo il campionato, lo sta giocando da protagonista e potrà farlo senza altre “distrazioni” fino a maggio. La Lazio, invece, è abituata a scendere in campo ogni tre giorni, assorbe bene anche i cambi decisi dall’allenatore e si è guadagnata con merito anche i quarti di Coppa Italia. In campionato sta andando oltre ogni aspettativa, in Europa League sta dominando. Difficile pretendere di più, impossibile anche evitare qualche passaggio a vuoto. Fa parte del percorso di crescita di una squadra che ha iniziato da pochi mesi un nuovo progetto tecnico. Quello che conta è l’identità che Baroni ha dato al gruppo: in campo giocano spensierati e si divertono, chi entra ci mette lo stesso spirito di chi gioca di più. L’esempio di Noslin è quello più evidente, considerarlo una seconda linea è quasi offensivo. Corriere dello Sport
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Tre fronti Lazio e l’identità Baroni, difficile pretendere di più