L’eventuale partenza di Milinkovic, spingerebbe la Lazio a chiudere un colpo da 30 milioni. Due nomi su tutti: Cristante dell’Atalanta o Fabian Ruiz del Betis Siviglia. Hanno lo stesso prezzo, più o meno. Cristante, di sè, ha detto questo: «Valgo 30 milioni? Fa piacere. In estate si deciderà il futuro». E ieri ha aggiunto:«Sarà una bella sfida contro la Lazio, così come all’andata». Fabian Ruiz costa 27 milioni, è il prezzo della clausola fissata nel contratto firmato a gennaio. La Lazio è su entrambi. Per Cristante c’è da battere la concorrenza italiana, su di lui ci sono Roma e Inter. Per Fabian Ruiz c’è da concorrere con alcuni club spagnoli e inglesi. Sono due talenti giovani. Cristante, come Milinkovic, è classe 1995. Fabian Ruiz è un ‘96. Il gioiello dell’Atalanta è all’orizzonte, già s’intravede. Domenica (forse partendo dalla panchina) sfiderà la Lazio all’Olimpico, proverà a farsi ammirare ancora di più, facendo il gioco dell’Atalanta (di nuovo in corsa per l’Europa League). Bryan Cristante è gestito da Giuseppe Riso (agente con cui la Lazio un anno fa ha trattato Gomez e Petagna, gestisce anche Cataldi). L’agente, già a gennaio, ha chiarito il futuro del suo assistito: «Bryan si sposterà a fine stagione, abbiamo affrontato già il discorso con la famiglia Percassi, ormai è un calciatore di livello internazionale. Quanto costa? Non è il momento per parlare di valore e di numeri, queste sono considerazioni che farà la società. Io devo valutare il percorso che deve fare Bryan, con club capaci di valorizzarlo e allenatori giusti. I numeri li faremo quando sarà il momento». Il momento sta arrivando. Il futuro di Cristante si deciderà a fine stagione. E la Lazio è tra i club che può prenderlo. E’ un talento già rodato in serie A, è un talento azzurro e di giocatori italiani c’è sempre bisogno.
Fabian Ruiz.
Dalla Spagna è emersa la candidatura di Fabian Ruiz, gioiello del Betis Siviglia. Ha un anno in meno di Milinkovic e in altezza misura 3 centimetri in meno (1,89). E’ un centrocampista dinamico, fisico, tecnico. Fabian Ruiz Peña, questo è il nome completo, è identificabile come Fabian leggendo il nome che porta sulla maglia. E’ andaluso come Luis Alberto, si capirebbero al volo. Per Fabian Ruiz, così come per Milinkovic, c’è la fila. Lo seguono Real Madrid e Barcellona, gli 007 dei grandi club europei s’accalcano ogni settimana per vederlo dal vivo. A gennaio era entrato nell’orbita di Inter e Roma, piace anche al Napoli. Fabian Ruiz ha rinnovato il 31 gennaio con il Betis, è la squadra che l’ha cresciuto, ci gioca da quando aveva 8 anni. Ha firmato fino al 2023 ed è stata aumentata la clausola rescissoria che era contenuta nel suo contratto: da 15 milioni è passata a 27 milioni. Fabian Ruiz ha voluto fare un regalo al Betis per permettergli di guadagnare il più possibile. Vale lo stesso discorso fatto per Cristante. Il Betis e Fabian Ruiz hanno deciso di dividersi a fine stagione. Lo spagnolo è gestito dagli stessi manager di Luis Alberto, hanno ottimi rapporti con la società di Lotito, due mesi fa è stato chiuso il rinnovo dell’ex Liverpool.
I valori.
Cristante e Fabian Ruiz sono giocatori di valore certo, hanno fatto esperienza in serie A e nella Liga, sono campionati top. Cristante è in pole, Fabian Ruiz è in corsa. Il diesse Tare individua sempre due-tre profili per ruolo dello stesso livello o di simile valore. Per la Champions, sperando nell’approdo, e per sostituire (eventualmente) Milinkovic serviranno giocatori pronti, non solo giovani di prospettiva. La Lazio, lo ha detto il diesse Tare, ha «progetti ambiziosi».
Daniele Rindone / Corriere dello Sport