Per una Lazio da costruire, c’è una Lazio da sistemare che vale 16 mi lioni di euro. Il ds Tare, a lavoro per consegnare a Sarri almeno due acquisti prima del ritiro, è im pegnato anche sul fronte cessioni per sfoltire una rosa extra large, che si allargherà con il rientro dei 21 giocatori attualmente in presti to. Tanti, troppi per Sarri, abituato a gestire un gruppo ristretto da 23 o 24. La necessità di cedere gli esu beri coincide con l’esigenza di fa re cassa per poi reinvestire, anche se da Formello assicurano che, no nostante le perdite dovute al Co vid, la società non sia obbligata a vendere giocatori migliori (Milin kovic e Luis Alberto) per compra re: in attesa di chiudere per Hysaj, la Lazio si è molto avvicinata a Tor reira, play basso che l’Arsenal vuo le cedere. Risparmiare sugli sti pendi però diventa fondamenta le: eliminato l’incubo dell’indice di liquidità, quest’anno i club di A dovranno – da regolamento – chiu dere il mercato con lo stesso mon te ingaggi al lordo dell’anno prece dente. Da qui, l’importanza di piazzare gli elementi ai margini dal proget to. Potenzialmente, non contando i soldi dei cartellini, il monte in gaggi della Lazio può subire un ta glio di 16 milioni. Lukaku, Vavro, Jony, Durmisi, Casasola, Adeka nye consentiranno al presidente Lotito di risparmiare 4,8 milioni, a cui vanno sommati i 6,7 derivanti dai giocatori in scadenza il 30 giu gno: Minala (0,4) Parolo (1,2), Lulic (1,2), Hoedt (1,4, finisce il prestito), Pereira (2,5), che può rimanere se si dovesse trovare l’accordo con lo United per prolungare il prestito. Diverso invece il discorso per Cor rea (2,5), Fares (1,2) e Patric (1, è in scadenza nel 2022): hanno fatto parte della rosa della scorsa stagio ne ma hanno la valigia in mano. I loro addii, oltre al risparmio sala riale, porterebbero alla Lazio un tesoretto da reinvestire in entrata: l’argentino è valutato non meno di 30 milioni e ha richieste da Arse nal e Tottenham, mentre sull’e sterno algerino c’è il Torino (7-8 la richiesta). Sedici milioni di buoni motivi, dunque, per lavorare bene sulle trattative in uscita. Senza di menticare poi gli altri in prestito, ma con un ingaggio più basso (co me Falbo, Rossi, Palombi, Kiyine) o per esempio Caicedo, che pren de 2 milioni ed è considerato un possibile partente. Laziopress.it
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Un tesoretto di esuberi per finanziare il mercato