Partita decisa dagli episodi. Proprio su quelli si sofferma Marco Parolo a Mediaset Premium: “Credo che l’intervento del Var in questa situazione sia stato esagerato e anche il giudizio sul rigore perché Badelj si butta in scivolata e nn potrebbe mai più avere il controllo del pallone anche se la palla rimane lì. Quindi è quasi una gamba tesa di Badelj su Caicedo che va a calciare. Si dice che le situazioni devono essere chiare e qui di chiaro non ci sta niente. Nel primo tempo invece io vado per calciare e Veretout non tocca il pallone, anzi si vede che lui mi mette il gomito e la gamba dietro la schiena e mi toglie l’equilibrio”.
Il centrocampista biancoceleste è poi intervenuto anche ai microfoni di Lazio Style Channel: "Per fischiarmi un rigore mi devono abbattere. Lo scorso anno a Genova, oggi questo. Questo rigore assegnato alla Fiorentina è un'esagerazione. Il Var non deve intervenire in situazioni al limite ma solo in situazioni chiare. A noi non ci sembra molto chiara. Ci dispiace perché abbiamo perso tre punti. In ogni caso dobbiamo capire perché non siamo riusciti a chiudere la partita. Massa ha detto che è lo stesso rigore fischiato in Torino-Chievo la scorsa giornata. Lì Belotti aveva il controllo del pallone, in questo caso invece no. A metà campo probabilmente non avrebbero mai fischiato. In campo non ho protestato. Quando ho visto Tare venire così arrabbiato, mi sono venuti dei dubbi. L'utilizzo della Var va migliorato, però anche gli arbitri devono saperla utilizzare in modo corretto. L'intervento dell'arbitro c'è sempre. La Var può aiutare, ma deve essere interpretata nel modo corretto". Poi conclude: "Siamo stati sfortunati in alcuni episodi. Un pizzico di fortuna ci poteva premiare. Ci sta un po' di stanchezza della squadra, però bisogna crescere, portare a casa le partite. Anche se in realtà lo stavamo facendo. Guardiamo a Genova con l'obiettivo di vincere. Siamo arrabbiati sia noi che la Samp, vediamo chi è più arrabbiato". lalaziosiamonoi.it