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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni, gli ultimi due anni mettono in guardia: deve evitare il calo nella seconda parte di stagione

Parola d’ordine: continuità. Mattia Zaccagni ha messo a fuoco il suo obiettivo per il 2023. Nelle ultime sei partite di campionato prima di infortunarsi era stato devastante: quattro gol, due assist. Contro Spezia, Atalanta e Salernitana ha sbloccato il risultato in prima persona, contro la Fiorentina ha servito a Vecino la palla dell’1-0. Non solo concreto dunque, ma anche decisivo. Non un caso se, recentemente, Zaccagni ha confidato di essere convinto di vivere “il momento migliore della mia carriera. Sono queste le partite che devo fare. Provo ad avere continuità. Il mister mi sta dando tanto, mi ha migliorato su molti aspetti, soprattutto in quello mentale. Attacco molto di più la porta con cattiveria, prima mi accontentavo della giocata, ora quando vedo il passaggio la aggredisco”. I gol segnati al Bologna (l’anno scorso) e allo Spezia (in questa stagione) sono incredibilmente simili: l’esterno destro che arriva sul fondo, mette la palla al centro, con Zaccagni che da sinistra taglia e, da dentro l’area piccola, segna. Questo quel che Sarri gli chiede. Soprattutto però il tecnico vuole che non sparisca. Nel 2021-22 l’ex Verona ha vissuto un momento molto positivo fra dicembre e febbraio (5 gol e 6 assist), senza però dare apporto per un periodo troppo lungo. Prima della rete segnata al Napoli lo scorso 3 settembre (il primo della sua stagione), non era riuscito né a segnare né a servire passaggi decisivi ai compagni per 15 gare di fila. Nella prima parte della stagione in corso sembra aver trovato maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Appare più sicuro, più cattivo, più determinato. Ma non può più prendersi le pause che troppo si è concesso. Anche nel 2020-21 (all’epoca era ancora a Verona) terminò la diciannovesima giornata di campionato con 5 gol fatti e 7 assist serviti. In tutto il girone di ritorno però fu del tutto evanescente sotto porta, finendo il torneo senza un ulteriore acuto. Per questo nel 2023 deve dimostrare di aver finalmente fatto quel passo in più. Deve essere più presente, senza assentarsi. Le qualità ce le ha, deve solo avere più continuità. Questa la sua parola d’ordine per l’anno che verrà.

Corriere della Sera

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