Un nuovo leader. Capace di emergere quando serve. Mattia Zaccagni sta prendendo per mano la Lazio. Lo fa spesso nei momenti delicati delle partite. L’ex Verona è infatti a quota 7 gol in campionato (record personale), e in ben 5 occasioni, come successo ieri in casa del Sassuolo, ha segnato l’1-0. Di più: tre volte ha sbloccato la partita in momenti in cui non c’era Ciro Immobile in campo. Quando quindi alla Lazio mancava il bomber principe. In quei momenti però Zaccagni assume le responsabilità lasciate in eredità dal capitano, proprio come è accaduto sul campo del Sassuolo ieri, quando sul finire del primo tempo c’era da calciare il rigore, in assenza di Ciro. “Una splendida domenica. Per noi, per i nostri tifosi, e per dire a tutti che siamo questi”, ha scritto Zaccagni sui social a fine partita. Al momento il numero 20 biancoceleste ha agganciato Immobile a 7 gol in campionato. Starà quindi a lui sostituirlo anche sotto porta nel periodo che il capitano dovrà saltare. “Ha chiesto immediatamente il cambio – ha sottolineato Sarri -. Ciro non ha la sensazione che l’infortunio sia particolarmente grave, vedremo dopo gli esami medici. Ci stiamo abituando alle sue assenze, ci stiamo arrangiando. Spostare Felipe al centro ci dà qualcosa, ma ci toglie anche qualcosa. Se Anderson dev’essere la soluzione alle assenze di Immobile, allora possiamo pensare a un attaccante esterno in aggiunta”. Ieri i biancocelesti sono riusciti a vincere non solo con i gol di Zaccagni e Felipe, ma anche perché hanno mantenuto la porta inviolata per la decima volta in questo campionato. Meglio di quanto fatto in tutto lo scorso campionato (ci riuscì solo 9 volte): “Abbiamo capito come contenerli – ha spiegato Felipe Anderson -. Dovevamo fermare il loro entusiasmo”. E ritrovare quello che invece aveva perso la Lazio.
Corriere della Sera