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Università Lum, incontro su giovani e impresa al Sud

(Adnkronos) – Si terrà lunedì 4 maggio 2026, dalle 14.30, presso l’Aula Aldo Rossi del Campus LUM, l’incontro 'Giovani e impresa al Sud: visioni, strumenti, prospettive', promosso dall’Ateneo in collaborazione con istituzioni e attori del sistema produttivo territoriale. L’evento si aprirà con i saluti istituzionali della professoressa Candida Bussoli, della professoressa Giustina Secundo, di Ruggiero Pierno e di Christian Tomasicchio, rappresentanti del mondo accademico e professionale impegnati sui temi dell’innovazione e dello sviluppo. A seguire, spazio agli strumenti nazionali e regionali per la creazione d’impresa, con la presentazione del Bando Resto Sud 2.0 a cura di Lorenzo Dattis (Rete Hub Brindisi Invitalia) e del bando Tecno Nidi illustrato da Alfredo Lobello (Puglia Sviluppo), focalizzati sul sostegno alle start-up e all’imprenditorialità giovanile. Il cuore dell’iniziativa sarà la tavola rotonda 'Impresa al Sud: sfide e opportunità!', moderata da Pasquale Del Vecchio, che vedrà il confronto tra esponenti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale, tra cui Anna Maria Annicchiarico, Domenico Colucci, Manlio Guadagnuolo, Stefano Marastoni, Vito Cinquepalmi, Monica Barile e Francesco Paolo Vania. L’incontro si concluderà con una sessione finale di sintesi, offrendo ai partecipanti una panoramica concreta sulle opportunità di sviluppo e innovazione per i giovani nel Mezzogiorno. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di dialogo tra università, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare l’ecosistema dell’innovazione e sostenere la crescita imprenditoriale nel Sud Italia. 
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Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare

(Adnkronos) – "L’università di Roma Tor Vergata, dopo i lusinghieri risultati nel QS rankings e Shanghai Global Ranking, continua a ricevere conferme della eccellenza nell’insegnamento nelle proprie aule. Di questi giorni è la notizia che secondo la classifica redatta ogni anno dalla piattaforma Research.com, siamo secondi a livello nazionale in Neuroscience e Mathematics e Molecular Biology". Così l'ateno in una nota. "Nella classifica 2025/2026 il team di Neuroscience risulta 76esimo al mondo, potendo contare di 24 scienziati, 6418 pubblicazioni e un D-Index totale pari a 1506 – si legge – Matematica (78esimo al mondo) è rappresentata da 11 scienziati, ha ricevuto questo riconoscimento grazie a un contributo di 2060 pubblicazioni e un D-Index totale di 410. Molecular Biology (96esimi al mondo) ha visto il team di 5 scienziati impegnati in 1531 pubblicazioni con un D-Index pari a 402". "Tre aree diverse, un dato comune: la qualità della ricerca. Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare raccontano gruppi di lavoro capaci di produrre pubblicazioni su temi innovativi ampiamente citati nella letteratura scientifica internazionale e incisivi nello sviluppo delle discipline – commenta Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’università degli studi di Roma Tor Vergata – È un lavoro che cresce nel tempo e che si misura nella solidità dei gruppi, nella loro apertura internazionale e nella presenza costante nei contesti più competitivi della ricerca". Tuttavia, "gli ottimi risultati complessivi di ateneo non si fermano qui – fanno sapere da Tor Vergata – con altre realtà rientrate ai primi dieci posti a livello nazionale. Difatti social sciences and humanities (344esimi al mondo) è al quinto posto in Italia. Per la sezione di Physics, Roma Tor Vergata si piazza al sesto posto a livello nazionale (130esimi al mondo), siamo poi al settimo posto nel nostro Paese in Electronics and Electrical Engineering (158esimi al mondo). Da sottolineare anche l’undicesimo posto in Italia per Biology and Biochemistry. A livello nazionale, l’università di Roma Tor Vergata è al dodicesimo posto (301esimo al mondo) su 85 atenei classificati, con 44.181 pubblicazioni un D-Index totale di 8.688". Per quanto riguarda "singole eccellenze nell’insegnamento, tra gli altri da sottolineare il ranking di Andrea Appolloni, docente di Economia e gestione delle imprese al dipartimento di Management e diritto che risulta tra i primi 50 migliori studiosi ("best scholars") in Italia nell’area Economico-gestionale (inclusi gli ingegneri gestionali) e anche nei primi 25 nell’area Management (esclusi gli ingegneri gestionali)" conclude la nota. 
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Meloni scala un gradino del podio, il suo è il secondo governo più longevo: nel mirino record Berlusconi II

(Adnkronos) – 1.287 giorni. Sul calendario di Giorgia Meloni è cerchiata una data: 2 maggio. In quel momento, l’esecutivo da lei guidato diventerà il secondo più longevo della storia repubblicana, superando il Berlusconi quater, di cui la stessa leader di Fratelli d’Italia fece parte come ministro della Gioventù tra il 2008 e il 2011. Era un’altra stagione politica. Il suo partito non era ancora nato e in pochi avrebbero scommesso su un’ascesa tanto rapida: da giovane promessa della destra italiana alla guida del Paese, fino a diventare nel 2022 la prima presidente del Consiglio donna nella storia d’Italia. Eppure il traguardo non basta. Nel mirino restano i 1.412 giorni del Berlusconi bis, guidato dal Cav dall’11 giugno 2001 al 23 aprile 2005: l’unico vero “quasi quinquennio” della storia repubblicana, nato in una fase in cui il sistema bipolare sembrava funzionare e le coalizioni riuscivano a reggere senza fratture decisive. Se si allarga lo sguardo, il confronto diventa ancora più significativo. Nella Prima Repubblica, il record apparteneva al primo governo di Bettino Craxi, che negli anni Ottanta aveva già rappresentato un’eccezione clamorosa in un sistema dominato da equilibri fragili e crisi ricorrenti. Subito dopo arriva il governo di Matteo Renzi (2014-2016), il più longevo tra quelli a guida centrosinistra nella fase recente. Scendendo ancora, la graduatoria torna a popolarsi di esperienze più brevi ma comunque significative. Il governo Prodi I (1996-1998) rappresenta il primo vero tentativo di alternanza compiuta, mentre più indietro si trovano governi della Prima Repubblica come quello di Aldo Moro e quello di Alcide De Gasperi. A tracciare un bilancio per l'esecutivo Meloni è Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e tra i più stretti collaboratori della premier. In un colloquio con Adnkronos sottolinea: “Siamo orgogliosi di questo traguardo: in una Nazione come l’Italia, dove la durata media dei governi è di poco più di un anno, aver garantito continuità e stabilità rappresenta già un elemento di grande importanza a livello interno e internazionale”. Poi precisa, spostando il baricentro del ragionamento: “Ma non è la durata, di per sé, il punto centrale”, aggiunge Fazzolari. E insiste: “Io credo che il vero elemento di forza sia la qualità del lavoro fatto sinora. I risultati sono misurabili: livelli record di occupazione e riduzione della disoccupazione e del precariato, conti pubblici in ordine e ritrovata fiducia di mercati e investitori, crollo degli sbarchi e un protagonismo internazionale che non si vedeva da anni”. 
Tra i risultati rivendicati, uno in particolare viene messo in evidenza. “Considerando solo il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori e la revisione delle aliquote Irpef, da qui in avanti lo Stato incasserà ogni anno 21 miliardi di euro in meno, che significano 21 miliardi di euro in più nelle tasche di lavoratori e famiglie italiane”. La rotta, assicura, non cambia. “Intendiamo proseguire su questa linea, portando avanti con determinazione quella che considero la vera rivoluzione di questo esecutivo, cioè l’attuazione puntuale del programma di governo, nel pieno rispetto degli impegni presi con gli italiani”. Il 2026 si annuncia come un anno cruciale, quasi un ottovolante, destinato a consolidare la posizione del governo nella classifica degli esecutivi più longevi. Non mancano però i passaggi delicati. Le sfide più complesse restano quelle sullo scenario internazionale: dalle tensioni legate al conflitto tra Russia e Ucraina, fino alle ricadute economiche della crisi che coinvolge l’Iran e vede protagonisti Stati Uniti e Israele. Scenari che, per usare un’espressione cara alla premier al momento del suo insediamento, “fanno tremare i polsi”. (di Antonio Atte) 
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Alfredo Cospito, rinnovato il 41bis per l’anarchico

(Adnkronos) – E' stato rinnovato, a quanto apprende l'Adnkronos, il regime speciale di detenzione del 41bis per l'anarchico Alfredo Cospito. La decisione del ministero della Giustizia è stata notificata al difensore a pochi giorni dalla scadenza del provvedimento. Cospito, che si trova detenuto nel carcere di Sassari, è al 41bis dal 2022. Per anni militante tra le file della Fai, Federazione anarchica informale, Cospito è stato prima nel carcere di Bancali a Sassari, poi in quello di Opera a Milano per poi tornare nel giugno 2023 nell’istituto sardo. Detenuto da oltre 10 anni, da ottobre 2022 per sei mesi ha portato avanti uno sciopero della fame per protestare contro l’applicazione nei suoi confronti del 41bis. L’espressione 41bis si riferisce a un regime detentivo speciale disciplinato, appunto, dall’art. 41 bis, co. 2, della legge sull’ordinamento penitenziario (legge n. 354 del 26 luglio 1975). Particolarmente duro, per questo è spesso anche indicato come 'carcere duro'. Il co. 2 dell’art. 41bis prevede che "il regime detentivo speciale comporta le restrizioni necessarie per il soddisfacimento delle esigenze di ordine e di sicurezza e per impedire i collegamenti con le associazioni di appartenenza".  
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Caso Minetti, pg Milano: “Medici indicati da difesa verranno sentiti. Procedura adozione sembra regolare”

(Adnkronos) – I due medici indicati dalla difesa di Nicole Minetti, condannata per il caso Ruby e ora al centro di una polemica per la concessione della domanda di grazia, verranno sentiti dai carabinieri incaricati dalla Procura generale di Milano di fare un suplemento di indagine. Da quanto si apprende si tratterebbe di un medico di una struttura ospedaliera di Padova e del San Raffaele di Milano, i quali si sarebbero pronunciati (privatamente) sull'operabilità del minore adottato dall'ex consigliera regionale lombarda. Operazione poi avvenuta negli Stati Uniti.  Solo ieri la difesa Minetti, gli avvocati Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra, hanno presentato ulteriori memorie e documentazione sanitaria: oltre 100 pagine che sono finite sul tavolo della Procura generale. Atti su cui i carabinieri stanno procedendo con verifiche autonome, che si affiancheranno alla documentazione difensiva.  Da quanto si apprende, inoltre, riguardo alla sentenza di adozione uruguaiana "per quello che si legge, gli step della procedura sembrano regolari". E a confortare la Procura generale di Milano è "che sia stata resa esecutiva dal Tribunale per i minorenni di Venezia" con un documento datato 19 luglio 2024. La madre del minore risulta irreperibile dal 2020 e nuovi accertamenti sul punto sono in corso, così come si indaga ulteriormente sulla morte della legale dei familiari del minore.   
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Made in Italy, Lidl porta il modello di formazione duale nella gdo

(Adnkronos) – Lidl Italia è stata protagonista per il secondo anno consecutivo del calendario ufficiale della Giornata nazionale del Made in Italy, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, organizzando oggi a Roma, presso il MoMeC, una tavola rotonda dal titolo 'Capitale umano Made in Italy e gdo, il successo del modello Lidl'. Il saluto istituzionale che ha aperto l’evento è stato portato da Massimo Greco, firettore dell’Unità di supporto del Garante prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha sottolineato come la competitività del Made in Italy sia legata alla valorizzazione del capitale umano. Durante la mattinata hanno partecipato al dibattito: la senatrice Paola Mancini; Sebastiano Sacilotto, chief operating officer di Lidl Italia; Valentina Rigoli, senior consultant AHK – Camera di commercio Italo Germanica e Claudio Senigagliesi, rappresentante filiera Its servizi alle imprese. Al centro del confronto, il ruolo del retail nella formazione del capitale umano e nella riduzione del mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel settore. Un contributo che Lidl Italia offre mediante il progetto 'Lidl 2 your career': un percorso di alto apprendistato biennale rivolto a giovani tra i 18 e i 29 anni, assunti fin dal primo giorno e formati per quasi il 70% direttamente in azienda, alternando attività nei punti vendita e nei centri logistici a lezioni in aula presso gli Its Academy partner. Al termine del percorso, gli apprendisti ottengono un doppio titolo: il diploma terziario Its e la certificazione AHK Italien come retail specialist o logistic specialist. "Oltre 23.000 candidature in soli quattro anni: è questo il motore e la prova tangibile della validità del nostro progetto”, spiega Sebastiano Sacilotto, chief operating officer di Lidl Italia. “I ragazzi che si candidano hanno mediamente 24 anni, il 90% di loro ha un diploma e quasi uno su dieci ha una laurea triennale: è il segnale che, anche chi ha già investito anni in un percorso accademico, sceglie consapevolmente Lidl 2 your career, riconoscendo alla formazione duale la capacità di trasformare la teoria in competenza manageriale reale". Partito nel 2022 da una singola classe in Lombardia con 29 apprendisti e un solo Its partner, il programma ha attraversato l'intera penisola anno dopo anno, giungendo – nell’edizione avviata a settembre 2025 – agli attuali 189 apprendisti iscritti in 7 Its Academy, da Trieste a Catania, compresi anche quelli del percorso dedicato al settore logistico avviato con l'Its di Verona. Complessivamente, sono oltre 550 i contratti di alto apprendistato sottoscritti dalla prima edizione ad oggi: il 57% dei partecipanti è uomo e il 43% donna, con provenienza principalmente dal Nord (63%) rispetto al Sud (37%). “Oggi – commenta la senatrice Paola Mancini della Commissione Lavoro e Affari Sociali – è importante offrire ai giovani un progetto di vita, ossia un percorso lavorativo a 360° che consenta loro di conciliare la crescita professionale con la vita personale e famigliare. Ed è proprio questa caratteristica che ha reso il modello di formazione duale presentato da Lidl un punto di riferimento a livello nazionale”. 
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Sostenibilità, il Salone della Csr arriva a Varese

(Adnkronos) – Il Salone della Csr e dell’Innovazione sociale fa tappa a Varese mercoledì 6 maggio 2026 alle 10 al Centro Congressi Ville Ponti, per una mattinata di incontri dedicata ai temi chiave della sostenibilità: ambiente, solidarietà e collaborazione. L’appuntamento riunisce imprese, istituzioni, accademici e Terzo Settore per mettere a fuoco modelli di responsabilità sociale, buone pratiche già attive nei territori e nuove traiettorie di sviluppo sostenibile. Ad aprire i lavori saranno Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone della Csr, e Mauro Vitiello, presidente della Camera di Commercio di Varese. A seguire, una serie di interventi e dialoghi che attraversa le principali dimensioni dell’ecosistema circolare: dalla lettura strategica degli Esg alla bioeconomia, dalle pratiche di inclusione sociale alla collaborazione nelle filiere, con l’obiettivo di valorizzare esperienze concrete e prospettive di innovazione. “Nessuna organizzazione può essere un sistema chiuso ma deve saper gestire la relazione con altri attori sociali – commenta Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone – Solo grazie alla capacità di dialogare e confrontarsi si crea un ecosistema circolare dove si rafforzano l’impegno per l’ambiente e l’attenzione alle persone. E dove, anche grazie alla solidarietà verso i più fragili, si prosegue il cammino verso un futuro sempre più sostenibile". Dopo i saluti istituzionali, la tappa territoriale di Varese ospiterà Matteo Pedrini, ordinario di Corporate Strategy all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, per approfondire in che modo le performance Esg possano trasformarsi in un vantaggio competitivo misurabile: dalla reputazione alla capacità di attrarre talenti e investimenti, fino al rafforzamento della fiducia di clienti e stakeholder.  A seguire, un panel dedicato alla bioeconomia circolare, coordinato da Rossella Sobrero, metterà in dialogo ricerca e impresa. Interverranno Stefania Zanzottera, Marketing Specialist di Roelmi Hpc, con un focus su ingredienti cosmetici e nutraceutici ispirati all’upcycling, e Loredano Pollegioni, professore ordinario di Biochimica all’Università dell’Insubria, impegnato in progetti su biotecnologie e processi enzimatici al servizio della sostenibilità. Il filo della solidarietà e dell’inclusione passerà poi dal panel moderato da Aurora Magni, presidente di Blumine. In dialogo, Luciana Delle Donne, Founder & Ceo di Made in Carcere, racconterà un modello che unisce riuso tessile e lavoro penitenziario femminile; Roberto Grassi, presidente e ad di Grassi, porterà invece la prospettiva di un’impresa del territorio impegnata in iniziative di responsabilità sociale e inclusione. A chiudere la mattinata, il focus sulla collaborazione nella supply chain, con il coordinamento di Serenella Sala, Head of Unit Sustainable Supply Chains and Bioeconomy Jrc European Commission. Il confronto vedrà la partecipazione di Chiara Barbieri, General Manager di Gibaplast, e di Riccardo Bianchi, responsabile Sostenibilità e Coordinatore Salute e Sicurezza di Holcim Italia, per ragionare di transizione dei processi, decarbonizzazione e coinvolgimento dei partner di filiera. “La sostenibilità è oggi un orizzonte imprescindibile anche per lo sviluppo del nostro sistema imprenditoriale in cui obiettivi ambientali, sociali ed economici si integrano per generare valore a lungo termine – sottolinea il presidente di Camera di Commercio di Varese, Mauro Vitiello – Il nostro impegno costante è volto ad accrescere la consapevolezza di imprese e cittadini sull’importanza di compiere scelte in grado di assicurare condizioni di benessere adeguate per noi oggi e per le future generazioni. La tappa varesina del Salone della Csr e dell'innovazione sociale ci consente di mettere al centro del dibattito proprio la rilevanza di adottare strategie Esg per migliorare la reputazione, facilitare l'accesso al credito e rispondere a crescenti esigenze normative, diventando sempre più competitivi. Coinvolgere in questo percorso il Terzo Settore, come partner strategico, significa aiutare le aziende a generare un impatto sociale reale e misurabile, favorendo progetti d'inclusione".  Proprio in termini di inclusione, "come Camera di Commercio di Varese, siamo impegnati, insieme alla Casa Circondariale di Busto Arsizio, Confindustria Varese, Confartigianato Imprese Varese e Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento Spa (Centrocot), nello sviluppo di un progetto di economia circolare, per rafforzare la competitività del comparto tessile, valorizzando gli scarti di produzione e post-consumo – in particolare i tessili tecnici – attraverso modelli di riuso ad alto valore aggiunto, e integrando al contempo percorsi strutturati di formazione e reinserimento lavorativo delle persone detenute, in coerenza con le finalità rieducative previste dall’ordinamento penitenziario”. Dopo l’appuntamento di Varese, Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale proseguirà il suo percorso con la tappa territoriale di Rimini (25 maggio) e con quella di Padova (28 maggio). 
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Melanoma, tre le mosse per prevenirlo. L’esperto: “La crema solare non basta”

(Adnkronos) – Con l’arrivo della bella stagione e delle prime esposizioni al sole, torna centrale la prevenzione del melanoma e degli altri tumori della pelle. Tuttavia, "difendersi dai raggi ultravioletti non significa solo applicare la crema solare, ma adottare una vera e propria strategia in tre mosse". A dirlo all'Adnkronos Salute è Giovanni Pellacani, presidente di Sidemast – Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse.   "La prima regola è coprirsi – raccomanda Pellacani -. Indossare abiti leggeri ma protettivi – come pantaloni lunghi, camicie a maniche lunghe, di qualsiasi colore purché leggeri e fresci, cappelli a falda larga e occhiali da sole – aiuta a ridurre in modo significativo l’esposizione ai raggi Uv. Vale anche in città: meno pelle esposta significa meno danni nel tempo".  "La seconda mossa – spiega – è usare la crema solare, ma nel modo corretto. Va applicata sulle zone più esposte, come viso, dorso delle mani e décolleté anche quando si è vestiti, in città, e ovviamente quando si è al mare per proteggere non solo dal rischio di tumori cutanei, ma anche dall’invecchiamento precoce della pelle".  Infine, è "fondamentale limitare il tempo trascorso al sole. La crema, infatti, non è uno scudo totale – avverte il presidente dei dermatologi italiani -. Soprattutto in condizioni di forte irraggiamento – ad esempio al mare o in barca – l’esposizione va ridotta e adattata al proprio fototipo: chi ha la pelle chiara dovrebbe esporsi solo nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, mentre chi ha la pelle più scura può tollerare qualcosa in più, ma senza mai restare sotto il sole per otto ore consecutive, anche con la crema". Questa strategia, secondo Pellacani "è essenziale perché il più importante fattore di rischio per i tumori cutanei, melanoma compreso, è stato identificato nell'esposizione ai raggi UV sia in rapporto alle dosi assorbite sia al tipo di esposizione". Nel 2024 (fonte 'I numeri del cancro 2025' di Aiom e Airtum) sono state stimate circa 12.941 nuove diagnosi di melanoma della cute (7.069 uomini, 5.872 donne), la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è 88% negli uomini e 91% nelle donne. "Il melanoma – mette in guardia Pellacani – colpisce uomini e donne in modo simile e, aspetto particolarmente preoccupante, interessa sempre più spesso anche i giovani: sotto i 40 anni è tra i tumori più frequenti, il terzo per gli uomini e il quarto per le donne. Proprio perché è visibile sulla pelle, la diagnosi precoce può fare la differenza. Per questo, accanto alla prevenzione primaria – cioè la protezione dal sole – è fondamentale la prevenzione secondaria, con controlli periodici dal dermatologo". 
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Finale Internazionali d’Italia ‘sposta’ il derby Roma-Lazio, verso nuovo orario per domenica 17 maggio

(Adnkronos) –
La finale degli Internazionali d'Italia di tennis 'decide' l'orario del derby Roma-Lazio. I due eventi sono in programma domenica 17 maggio a poche centinaia di metri l'uno dall'altro. Nel pomeriggio, sul Centrale del Foro Italico, andrà in scena la sfida per il titolo nel Masters 1000 capitolino. All'Olimpico, nello stesso giorno, si gioca la stracittadina per la penultima giornata della Serie A. Se i due match si giocassero alla stessa ora, l'area del Foro sarebbe sottoposta ad uno 'stress' eccessivo. Quindi, la sovrapposizione è da escludere. E a spostarsi sarà il derby, come spiega il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, a margine della presentazione del progetto Road To Zero della Coppa Italia. "Ovviamente cercheremo di evitare le sovrapposizioni con la finale degli Internazionali. Se andiamo per esclusione: giocare il derby di sera non è possibile, il pomeriggio nemmeno perché c’è la finale del tennis, resta allora la domenica alle 12.30 e credo sarà quello l’orario che sceglieremo", dice escludendo il posticipo al lunedì. "Lo slittamento al giorno dopo di direi di no, il derby merita la domenica. C’è poi anche il tema della contemporaneità in quanto sarà la penultima giornata. 
Gli Internazionali 'coprono' anche la finale di Coppa Italia, in programma la sera del 13 maggio all'Olimpico. "La comitanza si potrebbe evitare? Purtroppo i calendari sono tutti bloccati. L'anno scorso c'era finale degli Internazionali d'Italia con Sinner e c'era il Gran Premio di Formula 1 a Imola nello stesso giorno. Possibile che due eventi di portata mondiale nel nostro Paese capitino la stessa domenica? La Fia ha il suo calendario, l'Atp ha il suo calendario e anche il calcio ha il suo calendario. L'anno prossimo possiamo già dare la notizia che probabilmente riusciremo a evitare la sovrapposizione perché con i Mondiali" in programma quest'estate "si partirà un po' più tardi con la prossima stagione".  
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Caso Garlasco, la giornalista Rondinelli: “Tanti interrogativi, ora è attesa per la difesa di Sempio”

(Adnkronos) – "Quelli della procura di Pavia sono elementi che fanno riflettere, ma ora bisogna capire che cosa verrà fuori dall'interrogatorio di Sempio". Lo afferma all'Adnkronos la giornalista Giancarla Rondinelli, autrice del libro 'L'impronta – La lezione di Garlasco e la fiducia degli italiani nella giustizia', all'indomani dell'avviso di interrogatorio, da parte degli inquirenti di Pavia, per Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi. Rondinelli, giornalista del Tg1, ha seguito insieme alla sua testata tutte le anticipazioni mediatiche più importanti sulla nuova indagine, e il suo libro sul caso sarà presentato lunedì 4 maggio, alle ore 17, nella sala lettura biblioteca braidense alla Pinacoteca Brera a Milano: previsto un dialogo con il caporedattore Rai Tgr Lombardia Fabio Maritano, con il giornalista Paolo Del Debbio, con il presidente Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, e l'intervento del presidente del Senato Ignazio La Russa.  Rispetto alle novità delle ultime ore e dopo aver seguito dall'inizio questa indagine, Rondinelli non è sorpresa "ma adesso – sottolinea – si tratta di capire la difesa che metterà in campo Sempio" che si proclama innocente.  Quanto alla novità delle ultime ore secondo cui Sempio, per la procura, è l'unico indagato Rondinelli commenta: "Questo succede perché tutte le ricerche, le perizie, le ricostruzioni che gli inquirenti hanno fatto in questo anno, mettendo in campo tutte le moderne tecnologie, hanno portato a ricostruire quella che, secondo l'accusa, è la dinamica del delitto: per la procura Sempio era l'unico sulla scena escludendo così l'ipotesi di un 'ignoto 2' o la teoria che ci fossero più persone". "Sono tantissimi gli interrogativi emersi con questo caso e oggi speriamo davvero di arrivare alla parola fine", prosegue la giornalista e autrice del libro.  
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