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Bce mantiene tassi fermi ma rischi inflazione aumentati

(Adnkronos) – Nessuna sorpresa dalla riunione del Consiglio direttivo della Bce che ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento: i tassi sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimangono così invariati al 2%, al 2,15% e al 2,40%, rispettivamente. Ma l'Eurotower nella nota finale del Consiglio sottolinea come "i rischi al rialzo per l’inflazione e i rischi al ribasso per la crescita si sono intensificati". Infatti, "il conflitto in Medio Oriente ha causato un brusco incremento delle quotazioni energetiche, sospingendo al rialzo l’inflazione e gravando sul clima di fiducia. Le implicazioni della guerra per l’inflazione a medio termine e l’attività economica dipenderanno dall’intensità e dalla durata dello shock sui prezzi dell’energia nonché dalla portata dei suoi effetti indiretti e di secondo impatto. Più a lungo continuerà la guerra e più a lungo i prezzi dell’energia resteranno elevati, maggiore sarà il probabile impatto sulle misure più ampie dell’inflazione e sull’economia". Il Consiglio direttivo spiega tuttavia di essere "tuttora in una posizione favorevole per affrontare l’attuale incertezza. L’area dell’euro è entrata in questo periodo di forti rincari dell’energia con un’inflazione intorno all’obiettivo del 2% e un’economia che ha mostrato una buona capacità di tenuta negli ultimi trimestri. Le aspettative di inflazione a più lungo termine permangono saldamente ancorate, benché quelle sugli orizzonti temporali più brevi siano aumentate in misura significativa". Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, il Consiglio direttivo ribadisce la volontà di seguire "attentamente la situazione e adottare un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono assunte di volta in volta a ogni riunione". "In particolare, le decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi. 
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Can Yaman taglia la barba e cambia look, il video del prima e dopo

(Adnkronos) –
Can Yaman ci dà un taglio e cambia look. L'attore turco ha tagliato la barba e sui social ha mostrato il cambiamento con un video in cui appare dal barbiere, mentre documenta la trasformazione.  L'assenza della barba ha modificato il suo viso: per alcuni sembra più giovane per altri ricorda ora un attore italiano. Una cosa però è certa: il fascino di Can Yaman è rimasto lo stesso e il cambiamento ha ottenuto l'approvazione da parte degli utenti: "Mi piace questa nuova versione", "Mi sono innamorata di te un'altra volta", "Sempre bellissimo". Questi sono alcuni dei commenti sotto il post.    Nella didascalia l'attore, star di Sandokan, ha scritto: "Come si diventa un personaggio", lasciando intuire che il cambio drastico sia legato a un nuovo ruolo che sta interpretando. 
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Milano, aggredito mentre strappava manifesti per Ramelli: 4 denunce

(Adnkronos) – Quattro uomini tra i 35 e i 37 anni sono stati denunciati a seguito delle indagini scattate dopo l'aggressione avvenuta ieri a Milano, in via Aselli, ai danni di di un 33enne che stava strappando manifesti dedicati a Sergio Ramelli, il militante del Fronte della Gioventù ucciso da esponenti di Avanguardia operaia 51 anni fa. Si tratterebbe di militanti di estrema destra e con precedenti di polizia specifici. Secondo gli accertamenti condotti dai carabinieri della compagnia Milano Porta Monforte, i quattro, in concorso con un altro soggetto al momento in fase di identificazione, avrebbero aggredito con calci, pugni e colpi di casco la vittima, sorpresa a staccare i manifesti inerenti alla commemorazione del 51esimo anniversario della morte di Ramelli (VIDEO). Successivamente, tornati sul posto a bordo di un'auto di proprietà di uno di loro, avrebbero poi aggredito nuovamente l'uomo e altri tre ragazzi, estranei alla vicenda, che gli stavano prestando soccorso. Fatti per i quali la vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in 7 giorni, mentre gli altri aggrediti non hanno fatto ricorso a cure mediche. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti per ricostruire compiutamente la vicenda ed identificare tutti i soggetti coinvolti. 
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Italo punta all’Alta Velocità in Germania, primi treni nel 2028

(Adnkronos) – Italo è pronto a investire 3,6 miliardi di euro per entrare in Germania con l'obiettivo di partire con i primi treni a metà del 2028. È l’annuncio che l’amministratore delegato di Italo, Gianbattista La Rocca, ha affidato al Sole 24 Ore. Cosa si sa. 
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Il successo del modello Lidl Italia alla Giornata del Made in Italy

(Adnkronos) – "Capitale umano Made in Italy e Gdo, il successo del modello Lidl". Questo il titolo della tavola rotonda organizzata al MoMec di Roma nel contesto della Giornata Nazionale del Made in Italy, di cui Lidl Italia è stata protagonista per il secondo anno consecutivo. Il ruolo del retail nella formazione del capitale umano e nella riduzione del mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel settore, contributo che Lidl Italia offre mediante il progetto "Lidl 2 your career", dove in 4 anni, sono stati 550 i giovani assunti in formazione duale in tutta Italia attraverso un percorso che alterna formazione in aula e training on the job, è stato al centro del confronto. 
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Famiglia nel bosco, no al ricorso dei Trevallion: confermato l’allontanamento della madre dai figli

(Adnkronos) – Confermato l'allontanamento dai figli per Catherine, la mamma della “famiglia nel bosco” di Palmoli, a Chieti. La Corte d’Appello dell’Aquila, sezione minorile, ha infatti rigettato il ricorso presentato dai legali dei coniugi Trevallion.  Il documento contestava il provvedimento emesso lo scorso 6 marzo dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che aveva stabilito l’allontanamento della madre, Catherine Birmingham, dalla struttura in cui i tre figli sono ospitati da novembre. I bambini, infatti, erano stati precedentemente portati via ai genitori su disposizione dell’autorità giudiziaria e collocati in un istituto a Vasto.   Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, secondo la perizia psichiatrica depositata nei giorni scorsi al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, sarebbero "genitori inadeguati". La perizia ha infatti confermato la sussistenza di una condizione di incapacità genitoriale. Il documento, composto da 196 pagine e firmato dalla psichiatra Simona Ceccoli, evidenzia competenze ritenute inadeguate nella coppia anglo-australiana residente a Palmoli. La consulente ha individuato specifici tratti di personalità nei genitori che interferiscono con i bisogni evolutivi dei tre figli minori. Pur riconoscendo alla coppia determinazione ed energia, l’analisi complessiva mette in luce fragilità significative che avrebbero inciso sullo sviluppo neuropsicologico dei bambini, determinandone una condizione di immaturità.  
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Tumori, cancro seno si diffonde quando diventa più ‘liquido’, lo studio

(Adnkronos) – Comprendere perché e quando un tumore diventa invasivo è una delle sfide centrali della ricerca oncologica, anche perché le metastasi rappresentano la principale causa di morte nei pazienti oncologici. Finora, le risposte sono state cercate soprattutto a livello genetico e molecolare, concentrandosi sulle mutazioni del Dna, sull’attivazione o spegnimento di specifici geni e sulle alterazioni delle proteine che regolano crescita, adesione e movimento delle cellule. Ora, uno studio pubblicato su Nature Materials propone una prospettiva nuova e complementare: considerare il tumore anche in quanto materiale fisico, la cui 'consistenza' – cioè il grado di coesione, rigidità e capacità delle cellule di muoversi, riorganizzarsi e “scivolare” le une rispetto alle altre all’interno del tessuto – può influenzarne direttamente la capacità di diffondersi.  Lo studio, coordinato da Ifom – Istituto Airc di Oncologia molecolare e dal Dipartimento di oncologia ed emato-oncologia (Dipo) della Statale di Milano e condotto da Stefano Marchesi, sotto la guida di Andrea Disanza e Giorgio Scita in collaborazione con il fisico Fabio Giavazzi (Università degli Studi di Milano) e con ricercatori del National Institutes of Health (Bethesda, Usa), mostra – riporta una nota – che la viscosità del tessuto tumorale è un parametro chiave per comprenderne il comportamento. È un po’ come osservare una goccia che si diffonde su una superficie: una goccia di miele resta compatta e si espande lentamente; una goccia d’acqua, invece, si allarga rapidamente. La differenza è nella viscosità, cioè nella resistenza di un materiale a deformarsi e a fluire. Secondo i ricercatori, qualcosa di molto simile accade nei tumori.  "Quando un tumore è più ‘compatto’ – spiega Giorgio Scita, direttore del laboratorio Ifom 'meccanismi di migrazione delle cellule tumorali' e ordinario di Patologia generale al Dipo della Statale di Milano – le cellule tendono a restare coese, come in una sostanza densa. Quando invece diventa più ‘fluido’, le cellule riescono a riorganizzarsi e muoversi più facilmente, favorendo la disseminazione. In questo senso, la progressione tumorale può essere vista anche come una transizione da uno stato più solido a uno più fluido".  Al centro di questo meccanismo c’è una proteina: IRSp53. I ricercatori – dettaglia la nota – hanno osservato che, quando i livelli di questa proteina diminuiscono o la sua distribuzione nelle cellule si altera, il tessuto tumorale perde viscosità. È come se il tumore passasse da una consistenza simile al miele a una più simile all’acqua, diventando più dinamico e invasivo. "Uno degli aspetti più innovativi del lavoro – precisa Andrea Disanza, ricercatore presso Ifom e Dipo della Statale di Milano – è la capacità di collegare fenomeni che avvengono su scale diverse. A livello molecolare, IRSp53 interagisce con la proteina Afadin, contribuendo a mantenere l’organizzazione delle giunzioni tra cellule. Questo si traduce, a livello cellulare, in un controllo della tensione e della coesione tra cellule. Infine, su scala più ampia, queste proprietà determinano il comportamento collettivo del tessuto, inclusa la sua viscosità". Grazie all’integrazione tra modelli fisici, esperimenti biofisici avanzati e biologia molecolare, lo studio dimostra come una variazione in una singola proteina possa avere effetti macroscopici sul comportamento del tumore. Un elemento particolarmente rilevante è il riscontro clinico. "Analizzando campioni di tumore al seno in collaborazione con patologi dell’Istituto Europeo di Oncologia – illustra Stefano Marchesi, ricercatore Ifom e primo autore dello studio – abbiamo osservato che bassi livelli o una distribuzione anomala di IRSp53 sono associati a una prognosi peggiore e a una maggiore probabilità di evoluzione verso forme invasive. Questo suggerisce che la viscosità tissutale non sia solo un concetto teorico, ma un parametro con un impatto reale sulla malattia". Le tecnologie oggi disponibili permettono di leggere il tumore a livello genetico e molecolare. Questo lavoro – conclude la nota – aggiunge un nuovo livello di comprensione: quello delle proprietà fisiche emergenti del tessuto. È come se, oltre a conoscere il 'codice' del tumore, fosse ora possibile comprenderne anche il comportamento materiale. Si tratta di un cambio di prospettiva importante, che apre nuove possibilità per identificare tumori più aggressivi, prevederne l’evoluzione e, in futuro, intervenire non solo sui meccanismi molecolari, ma anche sulle proprietà fisiche che ne regolano la diffusione. Questo studio, realizzato grazie al sostegno di Erc-Synergy, Fondazione Airc e al programma Airc 5×1000 coordinato da Stefano Piccolo, rappresenta anche un esempio emblematico di ricerca interdisciplinare, in cui biologi, fisici e clinici lavorano insieme per costruire una visione integrata del cancro. Un approccio che potrebbe rivelarsi sempre più centrale per affrontare la complessità delle malattie oncologiche. 
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Dfp al voto, Giorgetti: “Un Paese indebitato non è totalmente libero. Oggi intervento su accise”

(Adnkronos) – Serve un "principio di realismo" per capire i dati oggettivi del Paese e "non per scaricare su altri", come il fatto che si sia rinunciato al nucleare o l'alto debito. Così il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti alla Camera nelle repliche durante il dibattito sul Dfp, dicendo di invidiare l'ampio margine di bilancio dei tedeschi. "Chi ignora questo dato ignora la realtà", afferma il ministro. "Un Paese indebitato non è totalmente libero, dato che non si può ignorare o la sostenibilità del debito diventerà un vero, grosso problema", sottolinea. Poco prima, interpellato dai cronisti nel Transatlantico sui contenuti della risoluzione della maggioranza sul Dfp, aveva ribadito: su un eventuale richiesta di scostamento "decide il Parlamento". Nel testo, ha fatto presente il ministro, si chiede "di usare gli strumenti previsti dalla governance europea", tra i quali rientrano, ha ricordato, "gli articoli 25 e 26". Sulla stime del deficit 2025 al 3,1% "abbiamo sbagliato? Diciamo che non abbiamo la sfera di cristallo. Me ne dispiaccio ma non ne faccio un cruccio non risolvibile", ha detto durante il dibattito. "A settembre abbiamo stimato un indebitamento del 3%" che poi "sarebbe servito a negoziare con l'Ue" ma "siamo arrivati al 3,07% – e non vado a sindacare con la Corte dei Conti che ha strumenti migliori dei nostri – ma l'andamento dei bonus edili nei mesi fino settembre- ottobre era assolutamente nella normalità, il problema è che che dopo la chiusura del 2025 abbiamo riscontrato un dato anomalo di doande che hanno portato questo dato sopra le previsioni di settembre", ha spiegato Giorgetti. "Noi dobbiamo scrivere delle previsioni che sono realistiche e quello che abbiamo scritto oggi e che presentiamo al Parlamento sul pil, non è un pil gonfiato per darci possibilità di spendere o fare cose elettorali", ha affermato ancora aggiungendo: "Abbiamo semplicemente scritto che il pil che certifica oggi l'Istat è già acquisito per lo 0,5% quindi, se non succede niente nei prossimi tre trimestri e se non si va in recessione, quello è un dato acquisito che in qualche modo fa riferimento a quello utilizzato per il calcolo dei nostri conti e delle nostre previsioni". Quanto a un nuovo intervento sulle accise sui carburanti, ha detto: "Questo pomeriggio". Alle 16 è previsto il consiglio dei ministri. 
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Meloni presiede riunione sulla Flotilla, la condanna del governo: “Israele liberi subito gli italiani”

(Adnkronos) – Dopo il sequestro da parte di Israele delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali al largo di Cipro, arriva la condanna del governo insieme alla richiesta per "l'immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati". Sul caso, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tenuto questa mattina una riunione alla quale hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla, rende noto Palazzo Chigi. In questo quadro, il governo italiano "condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche" e chiede al governo d’Israele "l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo", si legge nel comunicato. Il governo ribadisce "il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale", conclude Palazzo Chigi.  
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Mattarella: “Morti sul lavoro tributo inaccettabile, colmare il gap di genere”

(Adnkronos) –
Il lavoro come pilastro della democrazia e leva di coesione sociale. È il messaggio lanciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto allo stabilimento Piaggio di Pontedera alla vigilia della Festa dei Lavoratori. “Il lavoro è attore preminente nella realizzazione degli obiettivi di solidarietà sociale assegnati dalla Costituzione”, ha affermato il capo dello Stato, sottolineando come esso “plasma il nostro essere e il nostro futuro” e contribuisca a rendere ciascuno “artefice e protagonista della società”. Mattarella ha ribadito che “il lavoro è presidio della società”, oltre che “espressione della libertà della persona” e “strumento di partecipazione”. Da qui il richiamo a uno degli obiettivi fondamentali della Repubblica: “Una piena e buona occupazione”, che – ha detto – “è iscritta tra quelli della nostra democrazia”. Nel suo intervento, il presidente ha posto l’accento anche sul valore della coesione sociale: “Un Paese forte, in cui vige l’eguaglianza dei cittadini, vive di coesione sociale”. Un principio che, ha aggiunto, richiede che “il lavoro e la tutela dei lavoratori siano effettive, contro ogni illegalità e ogni sfruttamento”. Fondamentale, in questo contesto, il ruolo delle parti sociali: “Il dialogo sociale non deve mai interrompersi”. Un passaggio centrale è stato dedicato alla sicurezza: "Le cronache ci restituiscono, pressoché quotidianamente, notizie di lavoratrici e di lavoratori che perdono la vita o rimangono infortunati nello svolgimento delle loro attività. La sicurezza sul lavoro resta un impegno, un dovere, che non consente rinunce o distinguo. Tra luoghi di lavoro e in itinere sono oltre mille le vite spezzate ogni anno, ha ricordato il capo dello Stato, definendo quello degli infortuni sul lavoro “un tributo inaccettabile” e richiamando tutti – istituzioni, imprese e lavoratori – a un impegno più incisivo.  Nel suo intervento, il presidente ha posto l’accento anche sulle criticità ancora aperte. Sul fronte dell’occupazione femminile, ha osservato che, nonostante i progressi, “resta consistente il gap da colmare rispetto alla media europea”, con disuguaglianze che riguardano anche salari e percorsi di carriera. 
Preoccupazione anche per i giovani: “Nella nostra società sono poco ascoltati”, ha detto Mattarella, evidenziando come sia ancora “troppo alta l’età di ingresso nel mercato del lavoro” e come molti siano costretti a cercare opportunità all’estero. “Nell’interesse del Paese questa tendenza va invertita”, ha aggiunto. Infine, il presidente ha richiamato anche il tema delle migrazioni: “È rilevante in tutta Europa”, ha detto, sottolineando la necessità di affrontarlo “con razionalità e saggezza”, anche alla luce del calo demografico e delle esigenze del mercato del lavoro. Infine, il presidente ha collegato il tema del lavoro ai valori fondanti della Repubblica, ricordando che il Primo maggio è “una festa della Repubblica, che sul lavoro si fonda”, simbolo del percorso e dell’identità del Paese. Mattarella ha inoltre rivolto un messaggio ai sindacati, citando le confederazioni CGIL, CISL e UIL: “L’organizzazione sindacale, la sua libertà, e anche la sua capacità di trovare momenti di unità, è parte insostituibile della vita democratica”. Un saluto speciale è stato indirizzato anche ai giovani che si ritroveranno a Roma per il tradizionale concertone del Primo maggio. In chiusura, l’augurio per la ricorrenza: “Buona festa del lavoro a chi lo cerca, a chi lo difende e a chi cerca di superare le barriere del lavoro povero o precario. Buon Primo maggio a tutti”. 
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