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Da Leo Ortolani a John McGinley di ‘Scrubs’, a Napoli parte il Comicon

(Adnkronos) – Da oggi, 30 aprile, e fino al 3 maggio torna Comicon Napoli – International Pop Culture Festival alla Mostra d’Oltremare. Sono oltre 480 gli ospiti italiani e internazionali, più di 650 egli venti e 520 gli espositori per i quattro giorni di fumetto, asian, cinema e serie tv, videogame, gioco, musica, young, larp, urban, pIzza pop. La XXVI edizione del festival parte con il Magister di Comicon: Leo Ortolani, creatore di 'Rat-Man' e fumettista italiano tra i più eclettici, pluripremiato maestro di umorismo. A firmare il poster dell’edizione 2026 uno dei talenti più creativi e richiesti del cinema di animazione: l’illustratore e direttore artistico francese Aurélien Predal.  Per la prima volta in Italia arrivano Kazuhiko Torishima, leggendario editor di 'Dragon Ball', e il mangaka Makoto Yukimura, con il volume conclusivo del suo manga iniziato 20 anni fa, il bestseller 'Vinland Saga'. E ancora, dai quattro angoli del pianeta sbarcheranno artisti come il leggendario maestro del fumetto Disney Don Rosa, i fumettisti giapponesi Shintaro Kago e Satoshi Shiki, la mangaka Kotteri, gli autori Marvel Alex Maleev e David Mack, il fumettista britannico Liam Sharp e il Maestro serbo R.M. Guéra.  Dall’Italia non mancheranno star del fumetto come Milo Manara, Tanino Liberatore, Simone Bianchi, Sara Pichelli, Sio, Fumettibrutti, Igort, Mirka Andolfo, Caparezza con il suo Orbit Orbit e molti altri.   Tra gli ospiti più attesi, l’attore e produttore statunitense John C. McGinley, l'iconico Dr. Cox della serie tv 'Scrubs'; i protagonisti Catalina Sandino Moreno e Scott McCord della serie Paramount+ 'From' con due fan d’eccezione, LDA e Aka7even; l'attrice Crystal Reed, uno dei volti più amati di 'Teen Wolf', ma anche l’evento Netflix 'Clash in Comicon' che celebrerà l'arrivo, sul servizio, di Raw, SmackDown, Nxt e tutti i Ple (Premium Live Event) insieme a due storici fan, Maurizio Merluzzo e Victor Laszlo. Con loro anche uno special guest, Zerocalcare, che porterà i suoi 'Due spicci' sulla Wwe.  Grandi ospiti anche per la sezione 'Videogame' con l’attore e leggendaria voce di 'The last of us' Troy Baker; il compositore due volte vincitore di un Bafta Award e candidato ai Grammy Austin Wintory; il co-fondatore dello studio di videogiochi Ready At Dawn Andrea Pessino; il compositore e sound director di Castlevania e Metal Gear Solid Tomoyuki Tanaka; Jane Perry e Kirsty Rider, attrici interpreti di 'Baldur's Gate 3' ed 'Expedition 33'; Simone Silvestri, Art Director di 'Housemarque', attualmente al lavoro su 'Saros'; l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e colonnello dell’Aeronautica Militare italiana Luca Parmitano.   Per i più piccoli e non solo, in programma anche un incontro speciale con Geronimo Stilton e Tea Stilton, che saranno protagonisti di uno spettacolo seguito da firmacopie e photo opportunity e accompagnato da un momento davvero speciale: l’incontro, per la prima volta a Napoli, con la loro creatrice Elisabetta Dami.  In anteprima a Comicon Napoli 2026 arriva anche il settimanale Topolino con una straordinaria variant cover del numero 3675 in edicola, realizzata da Giuseppe Camuncoli, con chine di Simone Paoloni e colori di Emanuele Tenderini. 'Topolino e lo sbandieramento vacanziero', di Gianluca Fru, Roberto Gagnor e Giuseppe Camuncoli, è una rocambolesca vacanza tra le isole dell’arcipelago delle Remotas.  Non mancherà poi la musica a Comicon Napoli 2026, con TonyPitony e la sua mitica squad che saranno protagonisti di un imperdibile talk dove sveleranno i segreti, i retroscena e le follie che si celano dietro le loro migliori invenzioni musicali e digitali, oltre a i concerti come quello di Giorgio Vanni al Main Stage – Arena Flegrea.   Tra le iniziative speciali, Comicon presenta Pop Wave – Comicon for Palestine, un "programma nel programma" con ospiti arabi e dalla Palestina, mostre, incontri e dibattiti, proiezioni, laboratori, iniziative. Una vera e propria ondata di attività che attraverso il fumetto, il gioco e il cinema accenderanno i riflettori di Comicon sulla causa palestinese.   Dal fumetto all’animazione, dalla fotografia al cinema, dall’attualità alla street art: saranno venticinque le mostre di Comicon Napoli, da sempre fiore all’occhiello del festival. Tra queste: 'Leologia', inedita e autoironica retrospettiva dedicata al Magister Leo Ortolani; 'Caos cromatico', omaggio alla carriera del direttore artistico di film animati e poster artist Comicon Aurélien Predal; 'Orbit Orbit' che mostra per la prima volta tavole e schizzi inediti dell’opera di Caparezza; 'Vinland Saga', alla scoperta del leggendario capolavoro di Makoto Yukimura, un manga d’azione bestseller diventato uno straordinario trattato sulla non violenza; 'Ossessione', che esplora l’arte di Nine Antico, icona francese del fumetto femminista; 'È mille colori', esplorazione dell’universo del sette volte candidato ai Premi Eisner Federico Bertolucci; le mostre del programma 'Pop Wave – Comicon for Palestine' per dar voce a un popolo che rischia la cancellazione globale, 'Storyboard! Il cinema disegnato di David Orlandelli'. Inoltre, si uniscono agli ospiti internazionali di Comicon Napoli la mangaka giapponese Kotteri e la fumettista coreana Yudori, alle quali saranno dedicate le mostre 'Atelier Kotteri!', e 'Yudori: La ricerca dei tempi'.   Spazio anche agli eventi serali, dopo l’orario di chiusura del festival, con tre serate imperdibili al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare. Si parte con Tintoria, il podcast di Daniele Tinti e Stefano Rapone prodotto da The Comedy Club, che arriva a Comicon Napoli per la registrazione live di una puntata con un ospite d’eccezione: il fumettista Sio (30 aprile, ore 20:30 – info e prevendite qui).  Si prosegue, grazie alla collaborazione con Anime Factory, con Millennium Actress, il capolavoro di Satoshi Kon, che torna al festival con una proiezione evento speciale. A presentare il film e a dialogare con il pubblico ci saranno i Criticoni – Francesco Alò, Mr. Marra e Victorlaszlo88 – insieme a Dario Moccia (venerdì 1 maggio, alle 19:30). Infine, appuntamento con la cerimonia ufficiale di premiazione del Palmarés di Comicon, assegnati alle eccellenze del fumetto italiano e internazionale dalla Giuria 2026 composta da Big Mama, Alex Polidori, Caterina Guzzanti, Raffaele Alberto Ventura e dalla Presidente di Giuria Gabriella Giandelli. A presentare la serata, il comico e autore televisivo Vincenzo Comunale. Quest’anno il Premio Speciale Comicon alla Carriera va al maestro Grzegorz Rosiński, uno dei grandi protagonisti del fumetto europeo, co-creatore della serie Thorgal con Jean Van Hamme e disegnatore realistico di grande eleganza pittorica.  E come sempre, ad accompagnare il programma di Comicon Napoli c’è l’ampia rassegna Comicon Off, il fuori Festival di Comicon, che quest’anno porta in Italia per la prima volta una mostra dedicata a un maestro assoluto del fumetto, tra i più grandi disegnatori dal vero del nostro tempo: Robert Crumb. La mostra 'Robert Crumb. Cattivi pensieri' arriverà a Castel Nuovo (Maschio Angioino) dal 27 maggio al 31 agosto, grazie alla sinergia tra Comicon e il Comune di Napoli. 
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Box office, esordio boom per ‘Il Diavolo Veste Prada 2’

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Esordio boom nelle sale italiane per 'Il Diavolo Veste Prada 2', che nel primo giorno di programmazione ha totalizzato 2.707.615 euro al botteghino, con 341.356 presenze, risultando di gran lunga il titolo più visto della giornata di mercoledì. Per rendere l'idea, al secondo posto negli incassi di ieri si è piazzato 'Michael' con 582.408 euro e 82.032 presenze (portando a 8.741.317 euro gli incassi totali del biopic su Jacko, uscito il 22 aprile) e al terzo 'Lee Cronin – La Mummia' con 22.987 euro e 3.476 presenze. Quarta posizione per 'Super Mario Galaxy – Il film' con 20.472 euro e 3.194 presenze (e un incasso totale dall'uscita del primo aprile di 13.635.196 euro).  Gli unici due titoli italiani nella top ten di ieri sono, al settimo posto, 'Domani interrogo' con 8.720 euro (372.561 euro totali dal 19 febbraio) e, al nono posto, la versione restaurata in 4K di 'Un sacco bello' con 5.575 euro (e un totale di 38.145 euro nei tre giorni dell'uscita evento).  
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Pechino Express, oggi ottava tappa: chi arriverà in Giappone?

(Adnkronos) –
Continua il viaggio di Pechino Express. Oggi, giovedì 30 aprile, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, andrà in onda l'ottava e ultima tappa in Cina, decisiva per conquistare il biglietto per il Giappone, terzo e ultimo Paese della rotta.   Tra le varie missioni di questa tappa, i viaggiatori – guidati dal conduttore Costantino della Gherardesca insieme all’inviata Giulia Salemi – se la dovranno vedere con il 'Kung Fu Shaolin', un’antica arte marziale cinese basata sull’unione di meditazione e tecniche di combattimento. In totale correranno per 509 chilometri, la distanza che divide la città di Dengfeng dal traguardo finale di puntata fissato a Xi’an, dove le coppie si imbatteranno nell’incredibile Esercito di Terracotta, composto da oltre 7000 figure di guerrieri a grandezza naturale.   Ai nastri di partenza ci sono ancora cinque coppie: Chanel Totti e Filippo Laurino 'I Raccomandati', Jo Squillo e Michelle Masullo 'Le Dj', Fiona May e Patrick Stevens 'I Veloci', Dani Faiv e Tony 2Milli 'I Rapper', e Candelaria e Camila Solórzano 'Le Albiceleste'.  Con il traguardo che, passo dopo passo, sembra sempre più vicino, i viaggiatori dello show Sky Original prodotto da Banijay Italia arrivano alla tappa numero 8 con un quadro degli avversari ormai ben definito ma anche con delle idee chiarissime sulle alleanze, vere o presunte, siglate lungo il percorso fin qui.   L’aiuto reciproco potrebbe essere fondamentale, così come potrebbe essere decisivo capire le coppie 'amiche' per evitare il limbo del ballottaggio finale: come di consueto, al termine della corsa fino al Tappeto Rosso, due coppie si giocheranno la permanenza in gara, e la temutissima busta nera decreterà se la tappa sarà eliminatoria o meno. Chi conquisterà il biglietto più importante? E chi invece rischierà di tornare indietro a un solo passo dal Giappone? 
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Stretto di Hormuz diventa ‘Stretto di Trump’: la nuova mappa condivisa su Truth

(Adnkronos) – Nuova provocazione di Donald Trump nella crisi con l’Iran. In un post pubblicato su Truth, il presidente Usa ha condiviso una mappa dello Stretto di Hormuz ribattezzandolo provocatoriamente 'Stretto di Trump', con tanto di petroliere americane che transitano senza ostacoli. Il riferimento allo 'Stretto di Trump', tra ironia e sfida, arriva mentre Washington valuta opzioni militari e mantiene alta la pressione su Teheran, anche attraverso il controllo della rotta energetica più sensibile al mondo, da cui passa circa il 20% del petrolio globale. Il presidente ha rivendicato l’efficacia del blocco navale contro l’Iran, definendolo uno strumento decisivo per costringere Teheran a cedere sul dossier nucleare, accompagnando il messaggio con toni duri sulla superiorità militare americana 
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Iran-Usa, Trump valuta nuove mosse militari: oggi briefing con i vertici – Diretta

(Adnkronos) – Mentre attende la proposta di pace rivista dell'Iran, il presidente Donald Trump riceverà oggi un briefing dai vertici militari americani sulle possibili opzioni operative, segnale che Washington starebbe valutando seriamente un’escalation per sbloccare lo stallo nei negoziati. Lo riportato da Axios, spiegando che tra gli scenari allo studio ci sarebbero azioni rapide e mirate contro infrastrutture strategiche iraniane, ma anche operazioni più complesse: Secondo fonti vicine alla mediazione, Teheran potrebbe presentare una nuova proposta di pace entro venerdì. Trump ha dichiarato che la sua risposta dipenderà da quanto si spingerà oltre nel suo programma nucleare, dichiarando che "non ci sarà mai un accordo a meno che non accettino di rinunciare alle armi nucleari". Inegoziati per porre fine alla guerra con l'Iran si stanno svolgendo "telefonicamente" perché "non si effettuano più voli" di 18 ore verso Islamabad, dopo che il primo round di colloqui in presenza si è concluso senza un accordo e il secondo è stato annullato.   Tutte le news e gli aggiornamenti di oggi  
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Katia Follesa torna sul Nove, al via la terza stagione di ‘Comedy Match’

(Adnkronos) –
Katia Follesa torna oggi sul Nove con la terza stagione di Comedy Match, lo show comico che mette due squadre di artisti l’una contro l’altra a colpi di improvvisazione. Da stasera, 30 aprile, ogni giovedì in prima serata, il programma prodotto da Banijay Italia per Warner Bros. Discovery riporta sul palco rotante del format alcune delle sfide più amate dal pubblico, insieme a nuove prove pensate per spingere i comici fuori dalla loro comfort zone. Dopo una seconda stagione che ha sfiorato una media di 600.000 spettatori con il 3,5% di share, 'Comedy Match' riparte con un cast rinnovato e un meccanismo di gara ancora più serrato. Accanto ai talent storici – Maria Di Biase, Debora Villa, Marta Zoboli, Andrea Pisani, Scintilla, Angelo Pisani, Federico Basso, Gianluca De Angelis e Giulia Vecchio – arrivano le new entry Aurora Leone, Alessandro Betti, Sergio Friscia, Andrea Perroni e Peppe Iodice. A inaugurare la stagione, nella prima puntata, ci sarà anche un ospite speciale: Angelo Pintus. Le due squadre, guidate da Follesa, si affronteranno in nove match costruiti su improvvisazioni, giochi comici e prove a tema. Tra le novità di quest’anno spicca il Comedy Bar, una sfida in cui ogni comico dovrà interpretare un personaggio e farlo evolvere nel corso delle puntate, mantenendo coerenza narrativa e capacità di sorprendere il pubblico. Come sempre, a decidere la squadra vincitrice sarà il pubblico in studio, chiamato a votare al termine di ogni sfida fino alla Comedy Battle, il round finale che può ribaltare il risultato e cambiare le sorti dell’intera puntata. 
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Inchiesta arbitri, oggi l’interrogatorio di Gervasoni: dalle squadre ‘coinvolte’ agli indagati, gli aggiornamenti

(Adnkronos) – Il calcio italiano è (di nuovo) nel caos per l'inchiesta arbitri. Il designatore di Serie A e B Gianluca Rocchi è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva (per alcuni episodi della stagione 2024/25) e gli è stato notificato un avviso di garanzia. L'accusa? Aver fatto pressioni su alcuni arbitri e aver scelto direttori di gara "graditi all'Inter". La novità di oggi, giovedì 30 aprile, riguarda gli interrogatori previsti in giornata a Milano. Ecco cosa sappiamo fin qui sull'inchiesta condotta dal pubblico ministero Maurizio Ascione, che pian piano si sta allargando a tutto il mondo arbitrale.  Oggi è il giorno degli interrogatori. Gianluca Rocchi però non si presenterà su consiglio del suo legale D'Avirro, che ritiene di non avere elementi sufficienti per costruire la difesa. "Non posso portare una persona all'interno di un interrogatorio – le sue dichiarazioni all'Adnkronos – senza sapere quali sono gli elementi d'accusa. Un domani, quando chiuderanno le indagini, avrò a disposizione gli atti del processo, e a quel punto avrò il quadro chiaro della situazione e quindi ce lo porterò. Oggi no". Si presenterà invece il supervisore Var Andrea Gervasoni, la sua audizione è fissata alle 11.
 A che punto è l'inchiesta? Rapido riassunto di cosa sta succedendo. Al centro delle indagini ci sono al momento soltanto esponenti del mondo arbitrale. Il primo a ricevere avviso di garanzia è stato Rocchi, seguito da Gervasoni (entrambi si sono autosospesi dai rispettivi incarichi).  A loro si sono aggiunti l'assistente Daniele Paterna, al centro della bufera per un rigore prima negato e poi concesso, secondo l'accusa dopo pressione diretta di Rocchi, in Udinese-Parma, e altri due assistenti alla sala Var, ovvero Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca. Il sospetto, in ogni caso, è che altri assistenti Var siano indagati, ma al momento resta un mistero l'identità, così come resta il giallo sulle persone "in concorso" che avrebbero, secondo i capi d'imputazione, contribuito ad alcune designazioni arbitrali 'pilotate' di fischietti che sarebbero stati graditi all'Inter. Per l'accusa Rocchi avrebbe combinato – con altri soggetti al momento non precisati – la designazione dell’arbitro Andrea Colombo per la partita Bologna-Inter dell’aprile 2025, vinta dai rossoblù 1-0. Altrettanto avrebbe fatto con la designazione del direttore di gara Daniele Doveri per la semifinale di Coppa Italia tra Milan e Inter, in modo da evitare per l'eventuale finale e per le partite successive di campionato la designazione dello stesso arbitro. Inoltre, in occasione della partita Udinese-Parma del primo marzo 2025 avrebbe violato il protocollo Var, che prevede l'autonomia delle sale di Lissone, bussando e inducendo la chiamata all’On field review dell’arbitro Fabio Maresca ai fini dell’assegnazione del rigore all’Udinese. Sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti ci sarebbero inoltre presunte pressioni sul Var in occasione di alcune partite, Inter-Verona della stagione 2023-24 (quella della gomitata di Bastoni a Duda, ndr) e Udinese-Parma dello stesso campionato. Tra le carte della Procura non ci sarebbero invece partite legate alla stagione in corso. Andrea Gervasoni è indagato sempre per frode sportiva perché durante Salernitana-Modena (8 marzo 2025) avrebbe fatto pressione sull'addetto Var Luigi Nasca. Nasca compare anche in un altro episodio (insieme a Rodolfo Di Vuolo), cioè in Inter-Verona del 6 gennaio 2024, partita caratterizzata dalla presunta gomitata del nerazzuro Bastoni a Duda e dal mancato fischio del direttore di gara. Paterna, invece, era Var in una delle partite che compaiono nell'avviso di garanzia mandato a Rocchi: Udinese-Parma. 
Quale destino attende ora l'Aia? Nei prossimi giorni il Comitato Nazionale Aia si riunirà per proporre la decadenza di Antonio Zappi dal ruolo di presidente e da ogni carica federale (come previsto in caso di superamento dei 12 mesi di inibizione). Il Consiglio della Figc dovrà poi ratificarla e – senza Zappi – il Comitato Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri dovrà riunirsi per indire elezioni entro 90 giorni. Tempi stretti, visto che a inizio luglio ci saranno da formare le nuove commissioni e il nuovo presidente dell'Aia si ritroverebbe i nuovi Organi tecnici definiti dalla governance precedente. Una situazione che, in questo contesto, potrebbe portare al commissariamento da parte della Figc. Al momento, alla guida dell'Aia c'è il vicepresidente vicario Francesco Massini. 
Eugenio Abbattista, l’unico direttore di gara che in quasi 115 anni di storia dell’Aia si è dimesso “per valori non negoziabili”, ha commentato all'Adnkronos la situazione: “A chi pensa che questa inchiesta mi renda felice dico che mi risarcisce moralmente, ma sono sempre stato e sono mosso solo da senso di giustizia”. (LEGGI L'INTERVISTA) In questa situazione, qual è la posizione dell'Inter? Il club nerazzurro e i suoi dirigenti non sono indagati. Inoltre, pochi giorni fa, sulla questione è intervenuto anche il presidente Giuseppe Marotta: "Noi non abbiamo arbitri graditi o non graditi – le sue parole a Sky Sport, prima della partita di campionato contro il Torino – sappiamo di aver agito nella massima correttezza, questo è il dato più importante che deve tranquillizzare tutti". Sotto i riflettori, c'è anche un presunto incontro sugli arbitri graditi e sgraditi all'Inter. "Nella scorsa annata, non lo dico per lamentarmi, abbiamo oggettivamente avuto decisioni avverse anche acclarate, mi riferisco ad esempio al rigore di Inter-Roma. Sono tranquillo, siamo estranei e lo saremo in futuro. Se ci aspettiamo che qualcuno venga ascoltato? Sono stato molto chiaro, non ho nulla da aggiungere”.  
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Dl Bollette, novità per i consumatori: tra telemarketing e contratti luce-gas, ecco cosa cambia

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Novità in vista per i consumatori. Il prossimo 19 giugno diventeranno operative alcune disposizioni contenute nel Decreto Bollette varato dal Governo e pubblicate recentemente in Gazzetta, sul telemarketing e contratti di luce e gas. L’associazione Codici richiama l’attenzione dei cittadini, considerando le insidie e le criticità che si registrano in questo settore. “Quando parliamo di call center e di telemarketing – dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici -spesso pensiamo a telefonate moleste, insistenti, che a volte sfociano in raggiri. Negli ultimi mesi si sono registrate diverse iniziative per rafforzare gli strumenti di difesa dei consumatori. Qualcosa sta cambiando, ma la strada è ancora lunga. L’invito che rinnoviamo è quello di prestare attenzione alle telefonate che riceviamo, soprattutto da contatti non presenti in rubrica, a non fornire dati personali e a non rispondere con un 'sì'. Una risposta affermativa, infatti, può essere usata per attivare, ad esempio, un nuovo contratto. Quindi massima attenzione e segnalare chiamate sospette”. Tornando alla novità prevista per giugno, sarà vietato effettuare sollecitazioni commerciali per telefono anche mediante l’invio di messaggi per proporre o concludere contratti di fornitura di energia elettrica e gas. In estrema sintesi, il contatto avviene solo se c’è stata una richiesta esplicita da parte dell’utente o se quest’ultimo ha espresso un consenso specifico a ricevere proposte commerciali. Cosa succede se questi paletti non vengono rispettati? In questo caso il contratto di fornitura di luce e gas stipulato al telefono sarà considerato nullo.  A proposito di call center, si registra un’altra novità. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha annunciato nuove norme per il contrasto alle frodi telefoniche. Gli utenti potranno riconoscere le chiamate degli operatori di settore, imprese e call center che operano legalmente, attraverso un numero breve 'chiamante' di tre cifre, come tutti i numeri dedicati all’assistenza clienti. Le aziende potranno così essere più facilmente identificate, riducendo il rischio di confusione sull’identità del chiamante generato dalle pratiche di teleselling e telemarketing aggressivo. I numeri brevi saranno associati a soggetti autorizzati che operano sulla rete nazionale. Sono escluse, quindi, le chiamate dall’estero.  L’Autorità ha adottato un approccio graduale, articolato su diversi orizzonti temporali, introducendo con la delibera approvata un primo insieme di misure immediatamente operative. Il provvedimento amplia il novero delle numerazioni impiegabili come identificativo del chiamante per servizi di chiamata e messaggistica, prevedendo l’utilizzo anche delle numerazioni per servizi senza oneri per il chiamante, quali le numerazioni per servizi di emergenza, servizi di pubblica utilità, servizi armonizzati europei a valenza sociale, servizi di assistenza clienti, servizi con addebito al chiamato, nonché le numerazioni destinate ai servizi sms/mms e alla trasmissione dati.  In considerazione della complessità degli impatti delle nuove disposizioni sul mercato, l’Agcom ha disposto l’istituzione di un tavolo tecnico finalizzato alla definizione delle modalità attuative delle misure introdotte e all’approfondimento di ulteriori tematiche. Tra queste, riveste particolare rilievo la disciplina delle numerazioni da destinare esclusivamente ai servizi di teleselling e telemarketing, che per loro natura risultano maggiormente esposti a fenomeni abusivi, anche alla luce delle recenti novità normative introdotte dal Legislatore in materia di fornitura di energia elettrica e di gas. Tornando al tema generale del telemarketing selvaggio, in caso di contratto attivato senza il proprio consenso o di problematiche insorte dopo aver ricevuto una proposta commerciale da un call center è possibile fare una segnalazione e richiedere l’assistenza dell’associazione Codici. 
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Bonus sicurezza 2026: quali spese rientrano, gli errori da evitare e come ottenere fino al 50%

(Adnkronos) – Non esiste un vero e proprio “bonus sicurezza 2026” come misura autonoma. Si tratta infatti di un’espressione semplificata che fa riferimento a una serie di interventi agevolabili inclusi nel più ampio bonus ristrutturazioni. A chiarirlo è Alessandra Caparello di Immobiliare.it, spiegando che la misura rientra nel perimetro delle detrazioni fiscali sugli immobili. 
L’agevolazione riguarda le spese sostenute per lavori finalizzati a migliorare la sicurezza delle abitazioni e a ridurre il rischio di atti illeciti come furti, aggressioni, sequestri di persona o altri reati. L’obiettivo è incentivare interventi strutturali che rendano più difficile l’accesso non autorizzato agli immobili. Un punto fondamentale da tenere a mente è che la detrazione riguarda esclusivamente le spese per interventi sugli immobili, non i servizi esterni o continuativi. Le spese legate alla sicurezza di casa quindi sono detraibili nel modello 730, rientrando nel perimetro della detrazione per ristrutturazione. Uno degli errori più comuni però è pensare che qualsiasi spesa legata alla sicurezza rientri nella detrazione. In realtà, non sono agevolati, ad esempio i contratti con istituti di vigilanza privata. In altre parole, il bonus si applica solo alle spese sostenute per realizzare lavori sugli immobili.  Gli interventi che invece rientrano nella detrazione sono molti e riguardano tutti i sistemi che rendono più difficile l’accesso non autorizzato all’abitazione.  1) Protezioni su porte e finestre; installazione o sostituzione di porte blindate o rinforzate, apposizione o sostituzione di serrature, catenacci, lucchetti e spioncini; installazione di tapparelle metalliche con sistemi di blocco; vetri antisfondamento.  2) Barriere fisiche esterne: cancellate e recinzioni murarie; grate su finestre; saracinesche di protezione.  3)Sistemi elettronici di sicurezza: rilevatori di apertura e sistemi anti-effrazione; apparecchi antifurto con centraline collegate; casseforti a muro installate stabilmente.  Possono usufruire dell’agevolazione tutti i soggetti che sostengono le spese e che possiedono un titolo sull’immobile. In particolare: – proprietari della casa;  – usufruttuari o titolari di diritti reali;  – inquilini in affitto;  – comodatari.  Non è quindi necessario essere proprietari per accedere al beneficio, ma è indispensabile essere intestatari delle spese e poterle documentare correttamente.  Il cosiddetto bonus sicurezza non ha una percentuale autonoma, ma segue le regole del bonus ristrutturazioni. Nella disciplina attuale, la detrazione è generalmente pari al:  – 50% delle spese sostenute, entro il limite complessivo previsto per gli interventi edilizi (fino a 96.000 euro per unità immobiliare, secondo le regole vigenti) per l’abitazione principale;  – 36% per immobili diversi dall’abitazione principale.  
La detrazione non viene restituita subito, ma viene suddivisa in 10 quote annuali di pari importo. A partire dal 2027 è previsto un cambiamento importante nel sistema delle detrazioni: le percentuali attualmente in vigore verranno ridotte. In particolare, l’agevolazione scenderà al 36% per gli interventi sull’abitazione principale, mentre per le seconde case l’aliquota sarà ulteriormente ridotta al 30%. Uno dei vantaggi più importanti di questa misura è che non è necessario effettuare una ristrutturazione totale dell’immobile per avere il bonus. E' sufficiente realizzare interventi specifici di sicurezza per poter accedere al beneficio fiscale. Questo rende l’agevolazione molto accessibile anche a chi vuole semplicemente migliorare la protezione della propria casa senza affrontare lavori invasivi.   Per avere il bonus sicurezza 2026 non è necessario fare alcuna domanda prima dei lavori. Il meccanismo per avere il bonus sicurezza 2026 è piuttosto semplice: si eseguono i lavori; si pagano correttamente le spese; si inseriscono i costi nella dichiarazione dei redditi. La detrazione viene poi recuperata direttamente tramite: modello 730 e modello Redditi PF. Uno degli aspetti più importanti riguarda la modalità di pagamento. Per avere diritto alla detrazione è obbligatorio utilizzare il bonifico parlante, che deve riportare: causale con riferimento normativo all’art. 16-bis del DPR 917/1986; codice fiscale del beneficiario della detrazione; partita IVA o codice fiscale dell’impresa che esegue i lavori; numero e data della fattura. In merito al bonifico si precisa che su di esso verrà apposta una ritenuta all’11%. Se non viene compilato correttamente e mancano dati essenziali, la banca o l’ufficio postale non possono applicare la ritenuta d’acconto e, di conseguenza, la detrazione fiscale può essere negata. In questi casi, l’agevolazione è ammessa solo se il pagamento viene rifatto in modo corretto. Se non è possibile ripetere il bonifico, la detrazione può comunque essere riconosciuta a condizione che il contribuente disponga di una dichiarazione sostitutiva dell’impresa, che attesti la corretta contabilizzazione delle somme ricevute. Tale documentazione deve essere presentata al Caf o al professionista abilitato in sede di dichiarazione dei redditi, oppure agli uffici fiscali in caso di controllo. Se invece l’errore riguarda solo l’indicazione dei riferimenti normativi sul bonifico (ad esempio quelli relativi alla riqualificazione energetica), la detrazione resta valida senza ulteriori adempimenti.  
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Roma, scoperto manoscritto con il più antico poema in inglese

(Adnkronos) – Una copia finora sconosciuta del più antico poema in lingua inglese è stata scoperta nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma da un gruppo di studiosi del Trinity College di Dublino. Il manoscritto, risalente a oltre 1.200 anni fa, contiene il 'Cædmon’s Hymn', composto nel VII secolo da un mandriano della Northumbria. La notiza dell'eccezionale ritrovamento è pubblicata dal quotidiano londinese 'The Guardian'. Il testo, già noto attraverso fonti successive, è stato individuato dagli studiosi Elisabetta Magnanti e Mark Faulkner durante una ricerca sui manoscritti medievali. La scoperta è avvenuta dopo un controllo degli archivi della biblioteca romana, che ha digitalizzato e reso disponibili online alcune pagine contenenti il poema. Il 'Cædmon’s Hymn', tramandato originariamente dallo storico e teologo medievale Beda nell’VIII secolo, è considerato il primo componimento poetico in lingua inglese giunto fino a noi. La nuova copia rinvenuta a Roma risale a un periodo compreso tra l’800 e l’830 d.C. e sarebbe stata trascritta da un monaco nell’Italia settentrionale. 
Si tratta della terza versione più antica conosciuta del testo, dopo quelle conservate a Cambridge e a San Pietroburgo. A differenza delle altre, tuttavia, il manoscritto romano presenta il poema in inglese antico all’interno del corpo principale del testo e non come aggiunta marginale in latino, elemento che ne accresce il valore storico e linguistico. Secondo gli studiosi, questa caratteristica testimonia il crescente riconoscimento dell’inglese come lingua letteraria già nel IX secolo. Un altro elemento rilevante è la punteggiatura: ogni parola è separata da un punto, segno che indica una fase iniziale nello sviluppo della spaziatura e della struttura dei testi scritti. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista accademica 'Early Medieval England and its Neighbours', edita da Cambridge University Press. Gli esperti sottolineano come il ritrovamento evidenzi il ruolo cruciale delle biblioteche e dei processi di digitalizzazione nella ricerca contemporanea. Secondo la tradizione, Cædmon era un pastore analfabeta che lavorava presso l’abbazia di Whitby, nell’attuale Inghilterra. Sempre secondo il racconto di Beda, avrebbe composto l’inno dopo un’ispirazione divina, celebrando la creazione del mondo. Dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma fanno sapere che è in corso un ampio progetto di digitalizzazione dei manoscritti, che renderà accessibili milioni di immagini agli studiosi di tutto il mondo, aprendo la strada a nuove possibili scoperte nel campo del patrimonio storico e letterario. (di Paolo Martini) 
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