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Dfp, l’Istat risponde dopo le polemiche: “Nostro ruolo autonomo e indipendente, segue regole Ue”

(Adnkronos) – Il ruolo dell'Inps è "autonomo e indipendente". E' questa la rivendicazione del presidente dell'Istituto, Francesco Maria Chelli, oggi in audizione sul Dfp davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato a Montecitorio, dopo le critiche all’ente di statistica arrivate nei giorni scorsi dal governo. "Il processo di validazione dei conti di finanza pubblica prodotti dall’Istat da parte delle istituzioni comunitarie – ha spiegato Chelli – segue modalità e tempistiche dettate dai regolamenti europei" mentre l’Istat, "pur mantenendo un ruolo autonomo e indipendente come responsabile ultimo della qualità dei dati prodotti, svolge anche una funzione di coordinamento e di sintesi tra le diverse istituzioni nazionali coinvolte, a vario titolo, nella produzione dei dati di finanza pubblica, come la Banca d’Italia e il ministero dell'Economia, assicurando la coerenza tra le varie fonti informative nazionali". "Tutto il processo statistrico è soggetto a revisioni pianificate e codificate" ed Eurostat "monitora qusete revisioni", ha poi detto rispondendo alle domande durante l'audizione, in merito alle polemiche pre-Dfp che hanno coinvolto l'ufficio di statistica. Nel ribadire "l'indipendenza dell'istituto", il rappresentante ha sottolineato che "collaboriamo con la Ragioneria generale dello Stato ma la valutazione finale è dell'Istat". Il processo di revisione di tutte le stime "è codificato, noi abbiamo un calendario e le revisioni possiamo farle quando è consentito farlo, sia per il pil che per le finanze pubbliche e noi abbiamo seguito tassativamente" il calendario.   Per uscire dalla procedura Ue sarebbe stato necessario un deficit-pil al "2,94%, unico valore che avrebbe portato il paese fuori dalla Pde", replicano quindi rappresentanti Istat in audizione sul Documento di finanza pubblica a una domanda sulla querelle dei decimali che ha dominato il dibattito dell'ultimo mese, spiegando che la variazione del denominatore del pil che avrebbe consentito di andare sotto la soglia del 3% "è molto alta".   "Le informazioni congiunturali disponibili per i primi mesi del 2026, il cui quadro informativo è ancora in fase di completamento, sembrano confermare una dinamica meno positiva per l’economia italiana rispetto a quanto rilevato nell’ultimo trimestre", al +0,3%, ha detto Chelli, spiegando che la stima preliminare del primo trimestre arriverà giovedì. "Nel 2025 il Pil in volume è aumentato dello 0,5%, grazie all’accelerazione osservata nella seconda parte dell’anno e al contributo della domanda interna al netto delle scorte. Nell’ultimo trimestre il Pil è cresciuto dello 0,3% (dopo +0,2% nel terzo), razie al contributo della variazione delle scorte e degli investimenti e nonostante uello negativo della domanda estera netta. La domanda interna è stata sostenuta dal lieve aumento della spesa delle famiglie residenti e ISP (+0,1%) e delle AP (+0,2%) e soprattutto dalla crescita degli investimenti (+0,9%), trainati da quelli in abitazioni (+7,1%). Dal lato dell’offerta, andamenti congiunturali positivi si sono registrati nel valore aggiunto dell’industria in senso stretto (+0,6%) e delle costruzioni (+1,4%), nei servizi l’aumento è stato più contenuto (+0,1%). Stante la ripresa osservata nella seconda metà del 2025, la variazione acquisita del Pil per l’anno in corso – la crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei quattro trimestri del 2026 – risulta pari allo 0,3%, afferma Chelli.   Tra il 2021 e il 2025 "le retribuzioni contrattuali si sono ridotte del 7,8% in termini reali: la riduzione è stata più contenuta nel comparto industriale (-5,4%) e nell’agricoltura (-6,8%) e più marcata nei servizi privati (-9,4%) e nella pa (-9%)", hanno spiegato ancora i rapprensentanti Istat.   "Le restrizioni tariffarie statunitensi sembrano aver avuto, per ora, un effetto inferiore alle attese sull’andamento delle esportazioni e sull’orientamento strategico delle imprese sui mercati esteri. L’imposizione di dazi più elevati ha comunque prodotto effetti penalizzanti sulle vendite oltreoceano, che in assenza delle nuove misure avrebbero potuto registrare una dinamica migliore", le parole di Chelli, sottolineando che "nel 2025 l’interscambio commerciale dell’Italia ha evidenziato un’inaspettata resilienza rispetto alla forte instabilità che ha caratterizzato i mercati internazionali nel corso dell’anno".   Come spiega il presidente, le revisioni nelle stime Istat sui conti "riflettono il naturale processo di affinamento delle stime". "Le evidenze risultano pienamente coerenti con quanto già diffuso a livello nazionale il 3 aprile, confermando il quadro di finanza pubblica per il quadriennio. I dati presentano invece alcune revisioni rispetto a quanto diffuso dall’Istat il 2 marzo secondo il calendario annuale dei comunicati stampa dell’Istituto. Le revisioni – dice – occorse riflettono il naturale processo di affinamento delle stime connesso alla trasmissione dei dati di notifica al 31 marzo, nell’ambito del quale il paese è tenuto a fornire un quadro completo e aggiornato delle statistiche di finanza pubblica sulla base delle informazioni disponibili a tale data; in questa finestra vengono infatti recepite, a parità di metodologie e definizioni adottate, eventuali ulteriori informazioni relative a fenomeni per i quali la disponibilità più completa dei dati può intervenire successivamente alla diffusione dei conti nazionali di inizio marzo".   Le stime sui conti sono "complete, sebbene non ancora definitive per la fisiologica stabilizzazione" del dato sul superbonus, aggiunge il presidente Istat. "L’attuale versione dei conti acquisisce, in particolare, le più recenti evidenze sulle cessioni dei crediti d’imposta connessi al Superbonus per le spese sostenute nel corso del 2025. La normativa aveva infatti indicato il 16 marzo 2026 come data ultima per comunicare all’Agenzia delle Entrate la scelta di avvalersi della cessione del credito o dello sconto in fattura per le spese Superbonus sostenute nel 2025", afferma. "Le informazioni inserite sono pertanto complete, sebbene non ancora definitive per la fisiologica stabilizzazione del dato relativo alla cessione dei crediti possibile nei prossimi mesi. L’Agenzia delle Entrate ha inoltre comunicato all’Istat di avere, nei primi mesi del 2026, intensificato l’attività di controllo dei crediti ceduti rilevando un aumento rispetto agli anni precedenti delle irregolarità delle comunicazioni di cessione che ha condotto allo scarto e/o alla sospensione preventiva di un importo rilevante dei crediti. Tali irregolarità sono state considerate nella stima della spesa per Superbonus inclusa nel conto delle ap, notificato a Eurostat il 31 marzo". La spesa per il 2025, di poco inferiore a 8,4 miliardi, spiega, "è pertanto in linea con il valore dei crediti ceduti, comunicati all’Agenzia fino alla scadenza prevista del 16 marzo 2026, e depurati di tutte le irregolarità comunicate dall’Agenzia all’Istat".   A febbraio 2026 l'Istat stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti in termini congiunturali dello 0,6% in valore e diminuisca dello 0,1% in volume. Si registrano flessioni sul mercato interno (-0,2% in valore e -0,7% in volume) ed incrementi su quello estero (+1,9% in valore e +1,0% in volume). Su base annua il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, registra un aumento in valore (+0,5%) ed in volume (+0,1%), sintesi di una crescita dello 0,4% in valore e dello 0,5% in volume sul mercato interno e di un incremento dello 0,7% in valore e di una flessione di analoga intensità in volume sul mercato estero. A livelo congiunturale per il settore dei servizi l'Istat stima una diminuzione in termini congiunturali dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume, con una dinamica negativa nel commercio all’ingrosso (-0,2% in valore e -0,7% in volume) e una variazione nulla in valore e una diminuzione dello 0,2% in volume negli altri servizi.Gli indici destagionalizzati del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano a febbraio un aumento congiunturale per i beni strumentali (+1,8%) e per i beni di consumo (+0,8%), mentre risultano in diminuzione i beni intermedi (-0,6%) e l’energia (-1,4%). Nel trimestre dicembre 2025 – febbraio 2026, in termini congiunturali, il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenta in valore (+0,3%) e diminuisce in volume (-0,1%). Nello stesso arco temporale, per i servizi, si rileva un incremento dello 0,8% in valore e una variazione nulla in volume. Per il settore dei servizi, al netto degli effetti di calendario, l'istituto rileva incrementi tendenziali del 2,4% in valore e dello 0,6% in volume. Variazioni positive si registrano sia nel commercio all’ingrosso (+2,5% in valore e +2,2% in volume), sia negli altri servizi (+2,3% in valore e +0,4% in volume). I giorni lavorativi di calendario nel mese di febbraio 2026 sono stati 20, come a febbraio 2025. Gli indici corretti per gli effetti di calendario del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano, su base annua, un marcato calo per l’energia (-11,3%), mentre si osservano incrementi moderati per i beni strumentali (+2,0%) e per i beni intermedi (+1,6%) e una sostanziale stazionarietà per i beni di consumo (+0,1%).  
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Netanyahu torna in tribunale dopo ‘pausa’ di 2 mesi per guerra

(Adnkronos) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu torna oggi in tribunale per essere ascoltato nel processo a suo carico per frode e corruzione. Si tratta della prima testimonianza di Netanyahu dal 24 febbraio, dopo una 'pausa' di oltre due mesi dovuta alla guerra contro l'Iran, come ricorda il Times of Israel. Il premier israeliano sarebbe dovuto tornare ieri in aula, ma l'udienza è stata annullata all'ultimo minuto a causa di problemi di sicurezza segnalati al tribunale dall'avvocato di Netanyahu, Amit Hadad. Il Times of Israel ricorda che Netanyahu ha testimoniato finora 80 volte e ha quasi terminato il controinterrogatorio sul 'Caso 4000', che riguarda le accuse di aver concesso vantaggi normativi al magnate delle telecomunicazioni Shaul Elovitch per centinaia di milioni di shekel in cambio di una copertura mediatica favorevole sul sito di notizie Walla. Secondo le valutazioni dei pubblici ministeri, citate dal quotidiano 'Haaretz', Netanyahu ha ancora dalle quattro alle otto udienze in relazione al 'Caso 2000' che riguarda un presunto accordo per scambio di favori tra lui e Arnon Mozes, editore del quotidiano Yedioth Ahronoth. La ripresa delle udienze avviene dopo che domenica il presidente israeliano Isaac Herzog ha respinto, almeno per il momento, la possibilità di concedere la grazia a Netanyahu, nonostante la richiesta ufficiale del primo ministro israeliano e le forti pressioni esercitate dal presidente statunitense Donald Trump. 
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Ucraina, Russia: 3 civili uccisi per raid Kiev su Belgorod

(Adnkronos) – Tre civili sono stati uccisi e altri tre sono rimasti feriti, tra cui un ragazzo di 16 anni, in un raid aereo condotto dalle forze ucraine contro la regione russa di Belgorod. Lo ha scritto sui social il governatore regionale di Belgorod, Vyacheslav Gladkov. "Tre civili sono stati uccisi a seguito di attacchi di droni ucraini. Altri tre, tra cui un ragazzo di 16 anni, sono rimasti feriti", ha detto Gladkov. La Ria Novosti precisa che un abitante del villaggio di Voznesenovka, nel distretto di Shebekinsky, è stato ucciso da un drone che ha colpito la sua auto. Un altro drone ha colpito un'altra auto con a bordo una famiglia nel villaggio di Bobrava, nel distretto di Rakityansky, uccidendo sul colpo un uomo e una donna, mentre il loro figlio è stato ricoverato in ospedale. Un'altra auto, aggiunge la Ria, è stata colpita nel villaggio di Krasivo, nel distretto di Borisovsky. Marito e moglie sono rimasti feriti e sono stati ricoverati in ospedale. 
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Atp Madrid, oggi Sinner-Norrie – Diretta

(Adnkronos) –
Jannik Sinner torna in campo a Madrid. Oggi, martedì 28 aprile, il fuoriclasse azzurro affronta – in diretta tv e streaming – il britannico Cameron Norrie negli ottavi di finale del Masters 1000 spagnolo. Il numero uno del ranking Atp arriva dall'agile successo contro Moller, mentre il suo avversario ha eliminato l'argentino Tirante nel terzo turno.  In caso di vittoria, Sinner ai quarti sfiderebbe il vincente di Kopriva-Jodar.  
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Trattore si ribalta nel chietino, 69enne muore schiacciato 

(Adnkronos) – Un uomo di 69 anni, Nicola Di Giuseppe, è morto ieri sera in un incidente agricolo avvenuto nelle campagne di località Selva, nel comune di Altino (Ch). L’uomo, pensionato ed ex dipendente di Acea, stava lavorando con un trattore dotato di trinciaerba nei terreni di proprietà quando, intorno alle 19.15, il mezzo si è ribaltato in un’area leggermente irregolare a ridosso dei binari della ex Sangritana, schiacciandolo. A dare l’allarme è stata la moglie, che intorno alle 20, non vedendolo rientrare, è andato a cercarlo e lo ha trovato esanime. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco del distaccamento di Lanciano e i carabinieri: per l’uomo non c’era più nulla da fare. Sono in corso accertamenti sulla dinamica. 
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Getta bengala sul percorso del rally del Salento, paura per piloti e spettatori

(Adnkronos) – E' stato individuato e arrestato da agenti della Polizia di Stato il presunto responsabile di un grave episodio che ha messo a repentaglio l'incolumità di spettatori e piloti sabato sera, durante il 31° 'Rally del Salento – Città di Casarano', in provincia di Lecce. Intorno alle 20:30, in corrispondenza del secondo tornante del circuito, un tratto tecnico particolarmente insidioso caratterizzato da un curvone a ridosso di un dirupo e dalla massiccia presenza di pubblico, gli agenti della Polizia di Stato, impiegati nel servizio di ordine pubblico, hanno notato un uomo mentre accendeva una torcia pirotecnica. Subito dopo l'ha lanciata al centro della carreggiata. Il gesto ha creato un pericolo immediato. Le vetture in gara hanno rischiato di compiere manovre azzardate, per evitare le fiamme sull'asfalto, e quindi di travolgere la folla presente lungo i margini della strada. Mentre gli agenti erano impegnati a rintracciare il responsabile, un secondo petardo è stato scagliato nello stesso punto del circuito da un'altra persona. I poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Taurisano hanno allertato il commissario di gara, che ha esposto la bandiera gialla per imporre il rallentamento dei concorrenti. Un operatore ha liberato la carreggiata dal bengala in fiamme, ripristinando le condizioni di sicurezza per il passaggio delle vetture mentre i presunti responsabili sono stati bloccati e portati in una zona sicura, lontano dal circuito, per le procedure di identificazione. Gli stessi erano già stati notati dagli agenti di polizia poiché, durante la manifestazione, avrebbero fatto parte di gruppi che hanno lanciato bottiglie e altri oggetti verso la Polizia, cercando di nascondersi dietro le prime file degli spettatori per evitare il riconoscimento. A seguito degli accertamenti il presunto responsabile del primo lancio, un 37enne residente a Specchia, è stato arrestato in flagranza di reato per possesso e lancio di materiale pirotecnico durante manifestazioni sportive. Il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica del Tribunale di Lecce ne ha disposto gli arresti domiciliari. Altre due persone sono state deferite in stato di libertà alla Procura. La posizione di almeno altri due spettatori coinvolti nei disordini è attualmente al vaglio per l'adozione di eventuali provvedimenti. 
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Batterio invade il mondo: la maxi simulazione Oms rivela cosa potrebbe accadare

(Adnkronos) –
Un'epidemia di un nuovo batterio si diffonde nel mondo: è lo scenario (immaginario) con cui l'Organizzazione mondiale della sanità ha messo alla prova la preparazione dei Paesi nella risposta alle pandemie e ad altre gravi emergenze sanitarie. Si chiama Polaris II, è un esercizio di simulazione di alto livello della durata di 2 giorni e ha coinvolto 26 Stati e territori, 600 esperti di emergenze sanitarie e oltre 25 partner dell'agenzia Onu. Il test ha riguardato ogni passaggio della risposta a un'ipotetica minaccia, fino all'attivazione delle strutture della forza lavoro di emergenza, e al flusso di informazioni e coordinamento tra ogni attore a livello globale e l'Oms. Non è la prima volta che si procede con questi test globali. Già nell'aprile dell'anno scorso era stato organizzato Polaris I, che si concentrava in quel caso su un virus immaginario. Ogni Paese partecipante ha attivato la sua struttura di coordinamento e ha lavorato in condizioni di vita reale per condividere informazioni, allineare le politiche e aumentare la propria forza lavoro. "L'esercizio Polaris II ha mostrato cosa è possibile quando agiamo insieme. Ha dimostrato che la cooperazione globale non è facoltativa, è essenziale", ha commentato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Questo è lo scopo del Global Health Emergency Corps: coordinamento tra la forza lavoro di emergenza, costruire fiducia, rafforzare le connessioni e lavorare come se si fosse una cosa sola attraverso i confini". 
La simulazione ha messo in pratica due quadri chiave dell'Oms: il quadro del Global Health Emergency Corps che fornisce informazioni su come rafforzare la forza lavoro sanitaria nel rispetto dei principi di sovranità, equità e solidarietà e migliora la collaborazione tra i Paesi sostenendo lo scambio di informazioni e rafforzando lo schieramento del personale di emergenza a livello regionale e globale quando necessario; e il quadro nazionale di avviso e risposta alle emergenze sanitarie. E' stato poi esplorato l'uso di strumenti abilitati all'intelligenza artificiale per supportare l'organizzazione e la pianificazione della forza lavoro. "Simulando la diffusione di un pericoloso agente patogeno in condizioni di vita reale, l'esercizio Polaris II ci ha aiutato a trasformare in azione i piani esistenti. Non è sufficiente avere piani su carta, ciò che conta è come si comportano nella pratica", ha evidenziato Edenilo Baltazar Barreira Filho, direttore del Dipartimento emergenze sanitarie pubbliche, ministero della Salute, Brasile.  La simulazione ha dato anche l'opportunità di esercitarsi sulla fornitura coordinata di competenze tecniche e supporto ai Paesi da parte di oltre 25 agenzie e organizzazioni sanitarie nazionali, regionali e globali, tra cui i Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie, la Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, Medici Senza Frontiere, il Robert Koch Institute, Uk-Med, Unicef e reti di emergenza come il Global Outbreak Alert and Response Network, l'iniziativa Emergency Medical Teams, Standby Partners e l'International Association of National Public Institutes.  "L'esercizio Polaris II", parte di HorizonX (il programma di esercizi di simulazione pluriennali dell'Oms), "ha mostrato cosa succede quando i Paesi sono preparati e pronti ad agire insieme", ha evidenziato Chikwe Ihekweazu, direttore esecutivo del programma di emergenza sanitaria dell'Oms. La seconda edizione della simulazione ha visto la partecipazione di un numero maggiore di Paesi e ha previsto la collaborazione attraverso nuove reti come il recente Health Emergency Leaders Network per l'Africa e il Mediterraneo orientale. 
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Mucche in strada, tre feriti e 7 bovini morti in scontro nell’Avellinese

(Adnkronos) – Tre feriti e 7 mucche morte. Questo il bilancio di in un incidente tra tre auto e alcuni bovini che si trovavano sulla strada nell'Avellinese. A darne notizia è Anas, sottolineando che è stata ripristinata la viabilità sulla strada statale 7 “Via Appia”, al km 318,000, in località Sorbo Serpico. Il tratto, spiega, era stato temporaneamente chiuso per l'incidente stradale con tre feriti avvenuto nella notte.  Nel sinistro sette capi di bestiame hanno perso la vita nell’impatto. Sul posto sono intervenuti le forze dell’ordine e il personale Anas. La circolazione, riferisce Anas, è ora regolare in entrambe le direzioni di marcia. 
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Giù le temperature, arriva il maltempo prima della nuova svolta: le previsioni meteo

(Adnkronos) – Giù le temperature e pioggia in arrivo. Finisce, almeno temporaneamente, la fase anomala e simil estiva che ha regalato finora all'Italia giornate con caldo oltre le medie stagionali e sole. Previsti infatti nelle prossime ore temporali al Nord, specialmente a ridosso dei rilievi montuosi, accompagnati da un primo e graduale calo termico. Ma niente paura: il weekend lungo del 1° maggio, spiegano gli esperti nelle previsioni meteo di oggi martedì 28 aprile, è (forse) salvo.  L'atmosfera si prepara a un bel rimescolamento che metterà fine all'anomala "Estate d'Aprile", riportandoci sui binari della normalità stagionale e con prevalenza di sole per il Ponte del Primo Maggio. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma infatti che l’anticiclone inizia a mostrare i primi segni di cedimento a partire dalle regioni settentrionali. Nelle prossime ore avremo infatti dei temporali al Nord, specialmente a ridosso dei rilievi montuosi, accompagnati da un primo, graduale calo termico. Al Centro-Sud, invece, continuerà indisturbata la fase anomala e molto calda per il periodo: i termometri toccheranno punte pre-estive di 26-27°C, facendosi sentire in modo particolare sulle regioni centrali tirreniche. La situazione resterà pressoché invariata anche per la giornata di mercoledì. Troveremo ancora qualche temporale e una maggiore nuvolosità al Nord, mentre l'Estate d'Aprile insisterà al Centro-Sud. In sintesi, il bel tempo dominerà ancora su due terzi del nostro Paese. Il vero cambiamento, più democratico e diffuso, si concretizzerà giovedì 30 aprile. Tutta l'Italia avvertirà un generale calo delle temperature massime, complice anche un sensibile rinforzo dei freschi venti di Grecale. I valori termici scenderanno agilmente di 5-6°C, mettendo ufficialmente fine al caldo anomalo di questi giorni e riportandoci all'interno delle medie climatologiche tipiche di fine aprile/inizio maggio. Questa giornata di "ritorno al passato" sarà inoltre segnata dal passaggio di alcuni rovesci a macchia di leopardo, distribuiti in modo irregolare da Nord a Sud. Ma veniamo, infine, al weekend lungo che interessa tutti gli italiani.  Per la Festa dei Lavoratori, il tempo tornerà a farsi stabile e soleggiato quasi ovunque, salvando di fatto le gite fuori porta. Qualche isolato acquazzone potrebbe attardarsi solamente all'estremo Sud, in particolar modo tra Bassa Calabria e Sicilia. Nel resto d'Italia vivremo un Primo Maggio più fresco rispetto a quanto successo per la Liberazione, con temperature massime estremamente gradevoli ma in media col periodo, intorno ai 21-22°C. Ultima nota sui venti con flussi settentrionali che soffieranno ancora moderati per tutta la giornata di venerdì e parte di sabato, per poi tendere a una rapida e definitiva attenuazione. In sintesi, affronteremo vari cambiamenti, sbalzi termici, venti in rinforzo e qualche acquazzone temporalesco, per poi ritrovarci per il weekend festivo esattamente dove speravamo: sotto un bel cielo sereno con temperature primaverili perfette. Come fa dire magistralmente Giuseppe Tomasi di Lampedusa al nipote Tancredi nel suo capolavoro Il Gattopardo: "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi". E l'atmosfera, a quanto pare, ha deciso di prenderlo in parola.  Martedì 28. Al Nord: nubi sparse, alcuni temporali sulle Alpi. Al Centro: cielo sereno o poco nuvoloso. Al Sud: sole e mite. Mercoledì 29. Al Nord: peggiora dalle Alpi verso alcune zone di pianura in serata e nottata. Al Centro: sereno o poco nuvoloso. Al Sud: sereno. Giovedì 30. Al Nord: nubi irregolari, locali piogge sulle Alpi, specie occidentali. Al Centro: più instabile sui settori adriatici. Al Sud: in arrivo dei rovesci. Tendenza: rinforzo dei venti di Grecale, calo termico. Migliora ovunque per il Primo Maggio.  
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Iran, impennata prezzi dei carburanti: compagnie aeree low cost tagliano i voli

(Adnkronos) – Ryanair, Transavia, Volotea e altre compagnie aeree low cost stanno subendo le conseguenze dell'aumento dei prezzi del carburante per aerei, dovuti alla guerra in Iran e in Medio Oriente, e reagiscono riducendo i voli. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha sottratto un'enorme quantità di petrolio al mercato, facendo schizzare alle stelle il prezzo del carburante per aerei e alimentando i timori di carenze che potrebbero costringere le compagnie aeree a cancellare i voli. Ma le compagnie non stanno aspettando che si verifichi una carenza di rifornimenti per reagire. "Avviso di viaggio: le compagnie aeree stanno cancellando migliaia di voli proprio ora", ha dichiarato Karen Schaler, conduttrice di Travel Therapy Tv, in un reel su Instagram lo scorso fine settimana. "Prenotate in anticipo". Un consiglio che troverebbe l'approvazione del Ceo di Ryanair, Michael O'Leary, che all'inizio del mese aveva espresso preoccupazione per il fatto che i timori di carenza di carburante stessero inducendo le persone a rimandare le prenotazioni dei voli. Le compagnie aeree low-cost – che, secondo diverse stime, controllano poco più di un terzo del mercato globale – sono le prime a risentire della crisi a causa della natura del loro modello di business. Con biglietti più economici, hanno una minore capacità di assorbire l'aumento dei costi del carburante.   Alcune delle cancellazioni potrebbero essere dovute ai normali aggiustamenti che le compagnie aeree tendono ad apportare quando la domanda non soddisfa le aspettative su determinate rotte. "Non è insolito che le compagnie aeree modifichino i loro orari in questo periodo dell'anno", ha dichiarato all'Afp l'analista finanziario Dudley Shanley della banca d'investimento Goodbody. Ma "se i prezzi del carburante per aerei rimarranno a questi livelli, le compagnie low-cost dovranno operare ulteriori tagli", ha aggiunto. Se prima della guerra erano in grado di mantenere rotte marginalmente redditizie o addirittura non redditizie, l'impennata dei prezzi del carburante le costringerà a prendere decisioni difficili. Questo processo inizierà per molte compagnie durante l'alta stagione estiva. "Purtroppo, è molto probabile che le vacanze di molte persone saranno compromesse, a causa di cancellazioni di voli o di biglietti aerei molto, molto costosi", ha dichiarato la scorsa settimana a Sky News Dan Jorgensen, commissario europeo per l'energia.   La velocità con cui le compagnie aeree stanno reagendo dipende in parte dalla misura in cui si sono assicurate in anticipo le forniture di carburante a prezzi fissi. Le compagnie aeree europee tendono a farlo in misura maggiore rispetto alle loro concorrenti in altre parti del mondo. Air Transat, una compagnia aerea low-cost canadese, ha tagliato il 6% del suo programma voli da maggio a ottobre. La più grande compagnia aerea low-cost del Sud-est asiatico, AirAsia X, ha annunciato venerdì ulteriori tagli ai voli e persino ad alcune coincidenze, senza fornire una cifra complessiva. All'inizio di questo mese, la compagnia aerea low-cost con sede in Malesia ha dichiarato che avrebbe aumentato le tariffe fino al 40% e che circa il 10% dei suoi voli complessivi era già stato cancellato. La compagnia aerea low-cost ungherese Wizz Air finora ha resistito alla tentazione di ridurre i voli. "Non stiamo riducendo la capacità, perché credo che lo faranno gli altri", ha dichiarato di recente l'amministratore delegato Jozsef Varadi alla rivista specializzata Aviation Week. "Non bisogna correre più veloce dell'orso, ma più veloce di chi ci sta accanto", ha aggiunto. Probabilmente si riferiva ai tagli più drastici effettuati nel settore dal gruppo tedesco Lufthansa, che aveva appena annunciato la cancellazione di 20.000 voli dal suo programma fino a ottobre, oltre alla sospensione dei servizi della sua compagnia aerea regionale CityLine. La sua rivale europea Air France-Klm ha ridotto del 2% i voli a maggio e giugno con la sua controllata low-cost Transavia. Klm è riuscita a contenere le cancellazioni all'1% dei suoi voli europei. 
Ryanair non ha citato l'aumento del prezzo del carburante, bensì gli alti costi e le tasse, quando la scorsa settimana ha annunciato la riduzione dei voli da e per Berlino a partire da ottobre. La compagnia aerea sta inoltre riducendo del 10% i voli da Dublino, criticando la capacità limitata dell'aeroporto. Dall'inizio del mese, la spagnola Volotea ha tagliato quasi l'1% dei voli dal suo programma estivo. 
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