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Problemi con le spedizioni, pacchi dispersi o danneggiati? Ecco come fare

(Adnkronos) –
Ritardi nella consegna, pacchi dispersi e spedizioni che non arrivano a destinazione. E quando cerchiamo assistenza, i call center di poste e corrieri non ci danno risposte utili. Questi sono i reclami che più spesso arrivano agli sportelli di Unione nazionale consumatori (Unc) sui pacchi che si spediscono e sui prodotti che si acquistano online. I consumatori che comprano online aumentano sempre di più, ma allo stesso tempo registriamo un livello sempre più basso nei servizi di consegna. Quando affidiamo un pacco a un corriere i disservizi che possiamo incontrare sono principalmente tre: smarrimento del pacco, ritardi nella consegna, danneggiamento durante il trasporto. Ecco dunque i suggerimenti per gestire i problemi più segnalati dai consumatori allo Sportello poste e Corrieri dell'Unc. Cosa fare se il corriere perde il mio pacco? Se abbiamo acquistato un prodotto da un e-commerce e questo è andato perso durante la consegna, la responsabilità è del venditore. Per chiedere il rimborso o la sostituzione dovremmo rivolgerci direttamente a lui. Se invece abbiamo spedito noi un pacco, dobbiamo contattare il corriere e fare un reclamo. Ogni corriere ha policy diverse sui rimborsi, ma in qualsiasi caso abbiamo bisogno di alcuni dati in caso di pacco smarrito: il tracking number, il numero identificativo della spedizione; la descrizione del pacco ed eventualmente del contenuto; i dati di mittente e destinatario.  Generalmente tutte le società di spedizione consentono di compilare online il modulo di reclamo, ma si può andare anche nei loro uffici di persona o provare a sentire al telefono il loro servizio clienti. Ecco quindi qualche consiglio per tutelarci quando spediamo un pacco tramite poste o corriere: imballiamo adeguatamente il prodotto, conserviamo la ricevuta di spedizione e il numero di tracking, valutiamo l’opportunità di un assicurare la spedizione, documentiamo il contenuto del pacco con foto, teniamo traccia del valore del contenuto con scontrini e fatture, controlliamo sempre la Carta dei servizi del corriere, dove dovremmo trovare gli indennizzi previsti. Se la società di spedizione o il venditore non ci rispondono, o non rispondano in modo soddisfacente al reclamo, possiamo attivare una procedura di conciliazione con Unc.  Se abbiamo acquistato un prodotto online il venditore è obbligato a consegnarlo senza ritardo ingiustificato entro massimo 30 giorni dalla data di conclusione del contratto, come stabilito dall’art. 61 del Codice del Consumo. Se non lo fa, il consumatore può chiedere la consegna entro un termine supplementare. Se anche quest’ultimo scade senza che il prodotto sia stato consegnato, può risolvere il contratto ed eventualmente chiedere un risarcimento danni. Il consumatore non è comunque obbligato a concedere più tempo al venditore e può fare reclamo, a meno che non desideri ancora la consegna. In quel caso il consiglio dell'Unc è scrivere al venditore, meglio se con una pec o raccomandata con ricevuta di ritorno, intimando la consegna 'entro e non oltre cinque giorni dal ricevimento' e annunciando che in caso contrario adiremo le vie legali.  Se il pacco l’abbiamo spedito noi, sia che abbiamo venduto un prodotto su un market-place che se stiamo spedendo un pacco ad un familiare o un amico, possiamo controllare la Carta dei servizi del corriere, in cui dovrebbero essere specificati i possibili indennizzi. In entrambi i casi, teniamo sempre sotto controllo il tracking number della spedizione.  Per Poste Italiane, l’ammontare del rimborso o l’entità del ritardo sono molto variabili a seconda che sia un pacco ordinario nazionale, previsto dalla Carta del servizio postale universale, o altri tipi di prodotti postali. E' possibile anche iniziare una procedura di conciliazione con l’aiuto di Unc per i disservizi con Poste Italiane o altri corrieri come Tnt (Fedex), UPS, GLS, DHL, Inpost.   Quando riceviamo un pacco danneggiato, dobbiamo rivolgerci al venditore. E' sempre lui, secondo il Codice del consumo, il responsabile dei problemi relativi all’ordine fino al momento in cui il consumatore non ne entra materialmente in possesso, anche in caso di danno arrecato dal corriere durante il trasporto. L’unica eccezione si verifica nel momento in cui sia stato il cliente a scegliere il corriere. In questo caso la responsabilità è sua, a meno che la scelta del corriere non fosse una possibilità data dal venditore.  
Se il pacco l’abbiamo spedito noi, come venditori o nel caso di una consegna personale, possiamo controllare la Carta dei servizi del corriere anche nel caso di danneggiamenti. Anche per questo tipo di disservizio, il consumatore può iniziare una procedura di conciliazione attraverso i nostri esperti di Unione nazionale consumatori, con Poste Italiane e altri corrieri come Tnt (Fedex), Ups, Gls, Dhl, Inpost. Nel caso di Poste, ad esempio, la controversia in conciliazione viene decisa nelle ipotesi di ritardi, perdita, danneggiamento totale o parziale, in cui emerga un danno economico accertato, derivante da un provato disservizio di Poste.  Per scongiurare l’ipotesi che il pacco arrivi danneggiato a destinazione cerchiamo di scegliere un corriere affidabile e monitorare il tracking della spedizione, ma se questo non bastasse possiamo presentare reclamo scritto al corriere, documentando il valore del contenuto (per esempio con scontrini o fatture) e fotografare il pacco prima della spedizione e alla consegna. Se possibile, apriamo il pacco davanti al corriere per segnalare eventuali danni all’imballaggio o al contenuto. Valutiamo anche l’opportunità di un’assicurazione.    Abbiamo 14 giorni per recedere dal contratto, che scattano, secondo l’articolo 52 del Codice del consumo, dal giorno in cui acquisiamo il possesso fisico del bene, cioè dal giorno della consegna. Per rivendicare il diritto di recesso devono esserci almeno due condizioni: l’acquisto deve essere di consumo, cioè effettuato da un consumatore che compra da un venditore professionale. Sono esclusi i contratti tra privati o quelli tra imprese; l’acquisto deve essere fatto online o a distanza: ad esempio per telefono, televendita o sulla pubblica via. Ci sono alcuni casi, però, in cui non abbiamo diritto al reso. Eccone alcuni: servizi, se già eseguiti prima del termine per il reso; beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente; beni sigillati che non possono essere restituiti per motivi igienici o di salute; lavori urgenti di riparazione o manutenzione presso l’abitazione del consumatore; video o software informatici sigillati che sono stati aperti dopo la consegna; giornali, periodici e riviste; contratti turistici, di trasporto o autonoleggio; prodotti fatti su misura o personalizzati. Facciamo molta attenzione ai beni personalizzati: capita che il venditore offra una personalizzazione gratuita (per esempio l’incisione delle iniziali) proprio per non concedere il diritto di reso. Diverso il caso di prodotti difettosi, per quelli valgono le norme sulla garanzia, quindi abbiamo sempre 2 anni di tempo per contestare il difetto e chiedere la riparazione o la sostituzione.   
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Belve, stasera l’ultima puntata: ospiti, orari e anticipazioni

(Adnkronos) – Stasera torna 'Belve'. L'appuntamento di oggi, martedì 28 aprile, è l'ultimo della stagione su Raidue, prima dell'inizio di 'Belve Crime'. I tre nuovi ospiti a rispondere alle domande di Francesca Fagnani sono i cantanti Sal Da Vinci e Romina Power e la conduttrice e showgirl Elena Santarelli. Romina Power si lascia andare a un racconto inedito della sua vita da adolescente, prima di conoscere Al Bano: le esperienze lisergiche nella Londra anni Settanta, l'infanzia nei collegi, le serate a base di Lsd e una notte a Roma in compagnia di Keith Richards. "Ho pochi ricordi, è una cosa che cancella la memoria", dice Power con un sorriso, raccontando anche di quella volta che sua madre mise Lsd nel tè del re Hussein di Giordania. Tra i momenti più intensi il ricordo della figlia Ylenia."Parlerei di Ylenia ma se non ha piacere non lo faccio", spiega la giornalista. Romina Power risponde subito: "Parlo sempre di Ylenia perché so che lei è da qualche parte". E così Fagnani replica: "Infatti lei dice sempre che ha quattro figli, perché lei sa", osserva Fagnani. La cantante rivela: "Lo sento, ho dei sogni e ho anche parlato con persone che hanno poteri soprannaturali. Nessuno mi ha mai detto che lei non c’è più", è la commossa risposta di Romina Power. Da quest’anno in onda anche i provini di 'Belve': persone comuni siederanno sullo sgabello intervistate da Francesca Fagnani. Non mancherà, come di consueto, la sigla di chiusura con tutti i fuori onda degli ospiti, diventato nel corso degli anni uno dei momenti più attesi dal pubblico. Come ogni settimana, la puntata va in onda alle 21.20 su Rai 2, ma sarà disponibile anche on demand su RaiPlay e Disney+. 
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Scioperi maggio 2026, il calendario completo: bus, treni, aerei, sanità e scuola

(Adnkronos) – Maggio sarà un mese particolarmente 'caldo' sul fronte delle proteste dei lavoratori, con ben tre scioperi generali (1, 15-16 e 29 maggio) e diverse proteste nazionali che coinvolgeranno soprattutto i settori della scuola e dei trasporti. Un percorso a ostacoli per i cittadini che devono tenere presente, oltre a quelle degli scioperi generali, anche altre date di 'stop': per la scuola, il 6 e 7 maggio; l'11 maggio, per chi deve prendere un aereo; il 18 maggio per la sanità. Il trasporto pubblico locale sarà interessato invece da una serie di proteste articolate territorialmente lungo tutto il mese.   Si inizia con lo sciopero generale nazionale proclamato da da Usi Cit e con l'adesione di Cobas Lavoro Privato, per l'intera giornata del 1 maggio, che interesserà dunque tutte le categorie pubbliche e private, con l'esclusione di trasporti e scuola. Il secondo sciopero generale (indetto da Csle) è in programma dal 15 al 16 maggio: per 48 ore si fermeranno i lavoratori coinvolti del pubblico impiego, dei ministeri, delle scuole di ogni ordine e grado, di università, sanità, marittimi, ferrovie, metalmeccanici, partite Iva, benzinai, agricoltori e associazioni. Il terzo sciopero generale del mese, indetto da Usi Cit, Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas e con l'adesione di Usi 1912, arriverà il 29 maggio.   
Scuola protagonista delle proteste del 6 e 7 maggio. Sono ben sei gli scioperi nazionali proclamati dalle sigle sindacali che coinvolgeranno il personale dirigente, docente e Ata delle scuole di ogni ordine e grado, con un focus sugli istituti tecnici di tutti gli indirizzi e contro le prove Invalsi, per il recupero del potere d'acquisto dei docenti e Ata, contro la riforma degli istituti tecnici e contro il precariato. A Roma, poi, c'è una seconda giornata da segnare, quella del 12 maggio quando a scioperare per l'intera giornata sarà il personale dei nidi e delle scuole dell’infanzia convenzionate con Roma Capitale. Attenzione ai treni, che si fermano dalle ore 21 del 28 e fino alle 21 del 29 maggio, e alle autostrade, dove la protesta inizia alle ore 22 del 28 maggio per terminare alle ore 22 del 29). E se il 7 maggio è in programma lo sciopero nazionale del trasporto marittimo (dalle ore 00.00 alle ore 23.59), l'11 maggio sarà invece la giornata 'nera' del trasporto aereo. Per quella data è in programma non solo lo sciopero unitario e nazionale di Easyjet, dalle ore 10 alle 18, ma anche una serie di proteste articolate a livello locale, in diversi settori, che rischiano di mandare in tilt il trasporto aereo. A fermarsi saranno infatti anche i dipendenti delle società di servizi e sicurezza aeroportuale a Cagliari, di Enav a Roma e Napoli, di Adr Security a Fiumicino e delle società di handling a Palermo. Per quanto riguarda la sanità, la data da segnare è quella del 18 maggio quando lo sciopero nazionale coinvolgerà, sempre per l'intera giornata, i lavoratori del servizio sanitario nazionale, delle cooperative sociali, delle società e delle associazioni dei settori socio-sanitari-assistenziali-educativi (indetto da Usi 1912 e Usb lavoro privato).  Dal 25 al 29 maggio si ferma il trasporto merci su gomma dalle ore 00.00 del 25 maggio alle ore 24.00 del 29 per lo sciopero nazionale indetto da Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap, Sna/casartirgiani, Unitai, Agci, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro E Servizi.  Il 5 maggio si ferma il trasporto pubblico locale di Messina per lo sciopero dei dipendenti Atm dalle ore 18 alle ore 22; nella stessa giornata sciopera il trasporto ferroviario a Firenze e i taxi a Napoli dalle ore 8 alle ore 22. Disagi a Potenza previsti per l'8 maggio per lo sciopero del personale di Miccolis dalle ore 15.01 alle ore 19. Sempre l'8 maggio si prevedono disagi a Trento per lo sciopero di Trentino Trasporti dalle ore 11 alle ore 15. Dal 9 al 10 maggio Orsa Trasporti indice lo sciopero dei lavoratori Eav a Napoli (dalle ore 19.31 del 9 alle ore 19.30 del 10 maggio). Il 14 maggio sciopera il trasporto pubblico di Novara (Sun) da inizio servizio alle 5.30, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio. Il 15 maggio si ferma il trasporto pubblico locale a Catania (Amts Catania) per la protesta indetta da Cub trasporti dalle ore 00.01 alle ore 23.59; disagi anche a Terni, Padova, Rovigo, Perugia e Salerno per lo sciopero di Busitalia Sita Nord proclamato da Usb Lavoro Privato e Adl Cobas per 24 ore con fasce di garanzia e modalità decise a livello territoriale. Il 20 maggio è in programma lo sciopero del trasporto pubblico locale a Napoli di Eav, dalle ore 9 alle ore 13, indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Faisa Cisal.  
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Musetti-Lehecka: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) – Torna in campo Lorenzo Musetti. Oggi, martedì 28 aprile, il tennista azzurro sfida Jiri Lehecka – in diretta tv e streaming – negli ottavi di finale del Masters 1000 di Madrid. Musetti, inserito nella parte di tabellone di Jannik Sinner, è reduce dalle vittorie contro Hurkacz e Griekspoor, mentre Lehecka, finalista a Miami, nei turni precedenti del torneo, ha eliminato Tabilo e Michelsen.  La sfida tra Musetti e Lehecka è in programma oggi, martedì 28 aprile, non prima delle 12.30 circa. I due tennisti si sono sfidati in tre precedenti, con il ceco in vantaggio 2-1 nel parziale. L'ultimo incrocio è stato vinto però dall'azzurro, che si è imposto in tre set nel terzo turno di Montecarlo.  Musetti-Lehecka, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.  
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Inchiesta arbitri, dagli indagati alle accuse e posizione Inter: tutto sul caos in Serie A

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L'inchiesta arbitri continua a scuotere la Serie A. Il designatore Gianluca Rocchi ha ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Milano, che l'ha iscritto al registro degli indagati, insieme al supervisore Var Andrea Gervasoni, per concorso in frode sportiva. L'accusa è di aver fatto pressioni dirette su alcuni arbitri a Lissone, impegnati in sala Var, e di aver designato direttori di gara "graditi all'Inter". Sul tavolo ci sono alcune partite della stagione 2024/25, ma l'elenco è destinato ad allungarsi così come gli indagati, tra cui però non figurano al momento né l'Inter né dirigenti nerazzurri.  Al centro dell'inchiesta, che in molti hanno già definito una "nuova Calciopoli", ci sono al momento soltanto esponenti del mondo arbitrale. Il primo a ricevere avviso di garanzia è stato, come detto, il designatore Gianluca Rocchi, che ha poi deciso di autosospendersi dal suo incarico, seguito dal supervisore Var, anch'egli autosospesosi, Andrea Gervasoni. A loro si sono aggiunti l'assistente Daniele Paterna, al centro della bufera per un rigore prima negato e poi concesso, secondo l'accusa dopo pressione diretta di Rocchi, in Udinese-Parma, e altri due assistenti alla sala Var, ovvero Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca. Il sospetto, in ogni caso, è che altri assistenti Var siano indagati, ma al momento resta un mistero l'identità, così come resta il giallo sulle persone "in concorso" che avrebbero, secondo i capi d'imputazione, contribuito ad alcune designazioni arbitrali 'pilotate' di fischietti che sarebbero stati graditi all'Inter.  Per l'accusa Rocchi avrebbe combinato, con altri soggetti al momento non precisati, la designazione dell’arbitro Andrea Colombo (gradito all'Inter, a dire di chi indaga) per la partita Bologna-Inter dell’aprile 2025, vinta dai rossoblù 1-0. Altrettanto avrebbe fatto con la designazione del direttore di gara Daniele Doveri per la semifinale di Coppa Italia tra Milan e Inter, in modo da evitare per l'eventuale finale e per le partite successive di campionato la designazione dello stesso arbitro, ritenuto in questo caso poco gradito ai nerazzurri. Inoltre, come detto, in occasione della partita Udinese-Parma del primo marzo 2025 avrebbe violato il protocollo Var, che prevede l'autonomia delle sale di Lissone, bussando e inducendo la chiamata all’On field review dell’arbitro Fabio Maresca ai fini dell’assegnazione del rigore all’Udinese. Sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti ci sarebbero inoltre presunte pressioni sul Var in occasione di alcune partite, Inter-Verona della stagione 2023-24 (quella della gomitata di Bastoni a Duda, ndr) e Udinese-Parma dello stesso campionato. Tra le carte della Procura non ci sarebbero invece partite legate alla stagione in corso. Andrea Gervasoni, supervisore Var, è indagato sempre per frode sportiva perché durante il match Salernitana-Modena (8 marzo 2025) avrebbe fatto pressione sull'addetto Var Luigi Nasca. Nasca compare anche in un altro episodio (insieme a Rodolfo Di Vuolo) cioè in Inter-Verona del 6 gennaio 2024, partita caratterizzata dalla presunta gomitata del nerazzuro Bastoni a Duda e dal mancato fischio del direttore di gara. Paterna, invece, era Var in una delle partite che compaiono nell'avviso di garanzia mandato a Rocchi: Udinese-Parma.   C'è già chi, a pochi giorni dallo scoppio dell'inchiesta, grida a una nuova Calciopoli. Una visione che però non viene condivisa da Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti e possibile candidato a sostituire Gravina alla guida della Figc: "Non è cambiato niente nel mondo arbitrale da Calciopoli? Siamo in una fase assolutamente iniziale, in cui penso che sarebbe un errore da parte nostra dare dei giudizi su situazioni che non conosciamo. È un po' presto per dare questo tipo di giudizi".  "C'è massima fiducia in primis nella giustizia sportiva e nella giustizia ordinaria per approfondire le problematiche che sono emerse nella giornata di sabato", ha aggiunto Abete.  Rocchi, così come altri protagonisti dell'inchiesta, è indagato per concorso in frode sportiva. Ma di cosa si tratta? Questo reato si configura quando si offre o promette denaro, altra utilità o vantaggio, a qualcuno dei partecipanti a una competizione organizzata dalle federazioni riconosciute dal Coni, dall’Unire o da altri enti sportivi riconosciuti dallo Stato. Lo scopo? Raggiungere un risultato diverso da quello relativo al corretto e leale svolgimento della competizione. Si tratta di un reato punito con la reclusione da due a sei anni e con multa fino a 4mila euro.  Sulla questione è intervenuto anche il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta: "Noi non abbiamo arbitri graditi o non graditi", ha detto ieri il numero uno del club nerazzurro a Sky Sport, prima della partita di campionato contro il Torino, "sappiamo di aver agito nella massima correttezza, questo è il dato più importante che deve tranquillizzare tutti". Sotto i riflettori, c'è anche un presunto incontro sugli arbitri graditi e sgraditi all'Inter.  "Nella scorsa annata, non lo dico per lamentarmi, abbiamo oggettivamente avuto decisioni avverse anche acclarate, mi riferisco ad esempio al rigore di Inter-Roma. Sono tranquillo, siamo estranei e lo saremo in futuro. Se ci aspettatiamo che qualcuno venga ascoltato? Sono stato molto chiaro, non ho nulla da aggiungere”.  
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Madrid, oggi ottavi Sinner-Norrie: orario, precedenti e dove vederla

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Jannik Sinner torna in campo a Madrid. Oggi, martedì 28 aprile, il fuoriclasse azzurro affronta – in diretta tv e streaming – il britannico Cameron Norrie negli ottavi di finale del Masters 1000 spagnolo. Il numero uno del ranking Atp arriva dall'agile successo contro Moller, mentre il suo avversario ha eliminato l'argentino Tirante nel terzo turno. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming. Sinner affronterà Norrie agli ottavi oggi, martedì 28 aprile: il match, primo sul Centrale, inizierà intorno alle 11. Non ci sono precedenti tra due: la sfida sarà una prima volta per entrambi i giocatori. 
Sinner-Norrie, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv 
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Champions, oggi semifinale Psg-Bayern: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) – Torna la Champions League con le semifinali dell'edizione 2025/26. Oggi, martedì 28 aprile, è il giorno della super sfida Psg-Bayern Monaco. Al Parco dei Principi, i campioni d'Europa in carica guidati dal tecnico Luis Enrique (vittoriosi nei quarti contro il Liverpool) ospitano i tedeschi di Vincent Kompany, diventati pochi giorni fa campioni di Germania (reduci dal successo contro il Real Madrid ai quarti). Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  Ecco le probabili formazioni di Psg-Bayern Monaco, in campo stasera alle 21:  
PSG (4-3-3) Safonov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Joao Neves, Mayulu, Zaire-Emery; Doué, Dembélé, Kvaratskhelia. All. Luis Enrique 
BAYERN MONACO (4-2-3-1) Neuer; Stanisic, Upamecano, Tah, Laimer; Kimmich, Pavlovic; Olise, Musiala, Luis Diaz; Kane. All. Kompany La semifinale di Champions Psg-Bayern sarà trasmessa in diretta tv da Sky: i canali di riferimento sono Sky Sport Uno (201), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (251). La partita sarà visibile anche in streaming su Sky Go e Now.   
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Iran-Usa, la proposta di Teheran a Trump: “Apri Hormuz, poi colloqui sul nucleare”

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"Via il blocco navale e dopo parliamo di uranio". L'Iran ha presentato agli Stati Uniti una nuova proposta per far ripartire i negoziati. Teheran accende i riflettori sullo Stretto di Hormuz e chiede la rimozione del blocco navale americano per porre fine alla guerra. Poi, una volta cessate le ostilità, la Repubblica islamica sarà disposta a discutere del proprio programma nucleare, priorità assoluta per Donald Trump.   L'offerta iraniana, recapitata domenica al Pakistan che svolge il ruolo di mediatore, è la seconda nel giro di poche ore: la prima, che non è nota nel dettaglio, è stata respinta da Washington. Teheran aspetta un segnale e intanto gioca su più tavoli con l'obiettivo di mantenere un ruolo centrale nella gestione dello Stretto di Hormuz. La proposta inviata a Trump prevede anche l'ipotesi di un pedaggio di 2 milioni che le petroliere verserebbero al regime per attraversare acque internazionali: inconcepibile per gli Usa e non solo. Il meccanismo viene osteggiato dall'Oman, che si affaccia sulla parte meridionale dello Stretto, e dai paesi arabi della regione.  In una fase estremamente fluida, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è volato in Russia, dove ha incontrato il presidente Vladimir Putin e il ministro degli Esteri Sergei Lavrov. "Gli americani non hanno raggiunto nessun obiettivo, ecco perché ora vogliono trattare. Stiamo riflettendo", ha detto il numero 1 della diplomazia presentando un quadro totalmente sbilanciato a favore di Teheran e parlando di "basi ottime" per la cooperazione con Mosca. "La Russia farà tutto il possibile per l'interesse dei paesi della regione al fine di portare la pace il prima possibile", ha detto Putin, rivelando di aver ricevuto un messaggio dalla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei. L'asse Teheran-Mosca, ha detto il leader del Cremlino, è più saldo che mai nel momento cruciale della crisi in Medioriente. 
Nelle stesse ore, alla Casa Bianca, Trump si è riunito con il suo team per valutare la situazione e l'eventuale ripresa del dialogo. Il presidente, come è noto, nel weekend ha annullato il viaggio dell'inviato speciale Steve Witkoff e di Jared Kushner: avrebbero dovuto recarsi in Pakistan per incontrare Araghchi , ma Trump ha cancellato tutto. "Se l'Iran vuole parlare, ci chiami", ha detto il presidente. E il messaggio da Teheran, sotto forma di proposta, è arrivato. La risposta? "La sentirete direttamente dal presidente, molto presto", ha detto Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, nel briefing di ieri.  Un primo segnale è arrivato dal segretario di Stato, Marco Rubio. "Quello che intendono per apertura dello Stretto è: sì, lo Stretto è aperto a patto che vi coordiniate con l'Iran, otteniate il nostro permesso, oppure vi facciamo saltare in aria e ci pagate. Questa non è un'apertura. Si tratta di acque internazionali. Non possono normalizzare, e noi non possiamo tollerare che cerchino di farlo, un sistema in cui sono gli iraniani a decidere chi può accedervi".  L'obiettivo di Trump, che rivendica la vittoria militare contro la Repubblica islamica, è lo smantellamento del programma nucleare iraniano. Teheran dispone di 440 chili di uranio arricchito al 60%. Per arrivare alla soglia del 90%, necessaria per l'impiego del materiale in ambito bellico, mancano pochi passaggi relativamente semplici e rapidi. Gli Usa chiedono lo stop decennale del protocollo e la consegna dell'uranio. L'Iran risponde proponendo una sospensione di 5 anni a cui seguirebbe, per un periodo analogo, uno sviluppo 'soft' in ambito esclusivamente civile. L'uranio verrebbe diluito: metà delle scorte sarebbero sottoposte al monitoraggio internazionale e metà verrebbero consegnate alla Russia. Per Trump, però, non se ne parla: ipotesi bocciata, la linea rossa è chiarissima.  Il presidente americano appare poco incline a concessioni. D'altra parte, è convinto che l'intera industria petrolifera iraniana andrà rapidamente in crisi per saturazione: "Perdono 500 milioni di dollari al giorno, estraggono petrolio che non possono caricare sulle navi. Se le infrastrutture saltano, ci vorranno anni per ricostruire". Teheran deve fare i conti anche con il rischio di carenza di beni di prima necessità: la guerra ha ridotto drasticamente le capacità produttive interne, il blocco navale strangola le importazioni dal Golfo Persico e le rotte commerciali alternative – via terra da Turchia e Pakistan e via Mar Caspio dalla Russia – non bastano per riequilibrare la bilancia. 
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Torna il maltempo, più freddo e temporali a partire da oggi: quanto dura

(Adnkronos) – Sole e caldo con i minuti contati. A partire da oggi, martedì 28 aprile, il meteo inverte la rotta per portare aria più fresca, piogge e temporali facendo preoccupare chi, dopo la 'bolla' quasi estiva del 25 aprile contava in un altrettanto assolato weekend lungo del 1° maggio. Ma non tutto è perduto. "Il recente fine settimana – conferma all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it' – ha regalato all'Italia un assaggio d'estate decisamente precoce, con un quadro meteorologico dominato da una stabilità anticiclonica che ha spinto le temperature ben oltre i canoni stagionali. In diverse località del Centro-Nord, le colonnine di mercurio hanno raggiunto picchi di 27-28 °C, registrando anomalie termiche positive fino a 8 °C rispetto alle medie climatologiche di riferimento. Tuttavia, questa bolla di calore sta per essere scalfita da un cambio di circolazione che riporterà l'atmosfera verso una dinamica più turbolenta e fresca". Già da oggi "i primi segnali di cedimento si manifesteranno sotto forma di instabilità convettiva pomeridiana. L'energia termica accumulata nei bassi strati fungerà da carburante per lo sviluppo di celle temporalesche, concentrate inizialmente lungo l'arco alpino e la dorsale appenninica. La fase clou del peggioramento – spiega Gussoni – è prevista per mercoledì 29 aprile, quando l'irruzione di correnti più fredde provenienti da Nord-Est determinerà una severa destabilizzazione della colonna d'aria. L'interazione tra l'aria fredda in quota e il calore latente presente sul bacino del Mediterraneo innescherà contrasti termici significativi, favorendo la formazione di sistemi temporaleschi intensi. Tali manifestazioni saranno accompagnate da frequenti fulminazioni, forti raffiche di vento e locali grandinate, colpendo dapprima le regioni del Nord per poi estendersi alle regioni centrali appenniniche e alla Sardegna". "Nella giornata di giovedì 30 aprile, il fronte instabile scivolerà progressivamente verso il Centro-Sud, portando con sé piogge e un sensibile abbassamento delle temperature, che rientreranno in ranghi più consoni al periodo. Parallelamente, le regioni settentrionali beneficeranno di un graduale miglioramento grazie al subentro di correnti più secche che favoriranno ampi rasserenamenti. Questa fase di transizione si esaurirà in vista del ponte del Primo Maggio: dopo gli ultimi fenomeni residui su Calabria e Sardegna, l'espansione di un nuovo promontorio di alta pressione garantirà un ripristino della stabilità atmosferica su tutto il Paese, con un nuovo e deciso rialzo termico che ci accompagnerà verso condizioni climatiche nuovamente miti e gradevoli". 
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Fedez, la dedica speciale alla fidanzata e… al nuovo cane

(Adnkronos) –
Fedez e una dedica speciale. Oggi, lunedì 27 aprile, il rapper ha celebrato il disco d'oro raggiunto da 'Male necessario', il brano con cui si è presentato, insieme a Marco Masini, in gara a Sanremo 2026 e l'ha voluto dedicare alla fidanzata Giulia Honegger e al suo nuovo cane.
 Fedez ha infatti condiviso una serie di foto sul suo profilo Instagram, tra scatti di coppia, in vacanza e nella vita quotidiana, ma anche mentre tiene in braccio il nuovo arrivato.  Il cucciolo si chiama Maurizio, ed è proprio a lui che, con non poca ironia, ha dedicato il suo ultimo traguardo musicale: "Male necessario è disco d’oro e voglio dedicarlo ad una persona speciale che ha riportato luce e serenità nella mia vita. Grazie Maurizio", ha scritto nel post Instagram.  
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