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Monopattini elettrici, dal 16 luglio assicurazione obbligatoria: multe fino a 400 euro

(Adnkronos) – Le direzioni competenti del ministero delle Imprese e del
Made in Italy e del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, accogliendo la richiesta dell’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici (Ania) che ha evidenziato esigenze di natura tecnico-organizzativa, hanno emanato una circolare che prevede la calendarizzazione al 16 luglio dell’obbligo, per i monopattini elettrici che circolano in Italia, di dotarsi di un’assicurazione Rc. Rimane invece confermata al 16 maggio la scadenza dell’obbligo per i proprietari di dotare i monopattini di un apposito contrassegno, una piccola targa.  Nei giorni scorsi, sul sito del Mimit sono state pubblicate le Faq riguardanti l’assicurazione obbligatoria per i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica. Il documento, diffuso in seguito al decreto del 6 marzo 2026, fornisce una serie di chiarimenti sulle procedure necessarie per il rilascio dei contrassegni identificativi e per la regolarizzazione delle posizioni assicurative.  Il nuovo Codice della strada varato a fine 2024 prevede che “i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica non possono essere posti in circolazione se non sono coperti dall'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dall'articolo 2054 del codice civile”. Una copertura che riguarda i danni verso terzi arrecati durante la guida del monopattino, come lesioni a pedoni o ciclisti o danni ad altri veicoli, e il cui costo varia dai 25 ai 150 euro all’anno, a seconda del tipo di polizza e delle garanzie aggiuntive scelte. In caso di mancato rispetto dell’obbligo di targa o di assicurazione, il proprietario del monopattino incorre in una sanzione che va dai 100 ai 400 euro. 
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Musica, Vicari (Roma Tre Orchestra): “Festival Garbatella è esperienza popolare”

(Adnkronos) – "Saranno programmi monografici dedicati al grande repertorio: sette incontri con sette autori fondamentali come Mozart, Beethoven, Brahms. Portarli per strada, a contatto diretto con le persone, in una zona popolare come Garbatella, ha tolto quell'aspetto elitario che esiste in certo mondo della musica classica ma che è completamente assente dallo spirito della Roma Tre Orchestra. È un'occasione per rendere popolare e democratica la grande musica, per portarla davvero a tutti". Lo ha dichiarato Valerio Vicari, direttore artistico della Roma Tre Orchestra, a margine della presentazione del festival estivo di musica classica e lirica a Roma 'La musica è una cosa meravigliosa' che si è tenuta presso il Ministero della Cultura.  "Torna per la seconda volta il festival alla Garbatella – ha proseguito Vicari – in una sede bellissima che ci mette a disposizione Inps e grazie al sostegno di Fondazione Roma e del Ministero della Cultura. Tutto questo avviene dopo il successo dello scorso anno. La Roma Tre Orchestra è composta da 60 elementi, giovani under 35, che saranno guidati da grandi direttori come Gustav Kuhn, Enrico Bronzi, Luigi Piovano e tanti altri. L’idea è quella di rendere davvero questo grande repertorio accessibile a tutti. Il pubblico penso lo abbia capito e ha amato questi capolavori per quello che sono, senza filtri, in maniera estremamente naturale".  
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Tregua in Iran, missione e ok del Parlamento: l’Italia e la roadmap per Hormuz

(Adnkronos) – Prima, una tregua stabile tra Stati Uniti e Iran, poi la definizione di una missione internazionale insieme ai partner europei (e non), infine il via libera del Parlamento, accompagnato dallo stanziamento delle risorse necessarie. Una presenza navale italiana nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico globale, è oggi poco più di un’ipotesi operativa. Ma nei palazzi della Difesa la pianificazione è già partita, con uno schema prudenziale: un gruppo di quattro unità, centrato su due cacciamine, affiancati da una nave di scorta e da un’unità logistica per il rifornimento. Al momento, però, tutto resta legato a una road map precisa. E la 'conditio sine qua non' rimane la durata effettiva dello stop alle ostilità.  A delineare il perimetro di un possibile intervento italiano è stato il capo di Stato maggiore della Marina militare, Giuseppe Berutti Bergotto, ospite di “Cinque Minuti”. "Noi abbiamo otto cacciamine disponibili, basati alla Spezia nella Quinta divisione navale. La pianificazione prudenziale del Capo di Stato maggiore della Difesa prevede un gruppo su due cacciamine con un'unità di scorta e una logistica che consenta di prolungare la permanenza in area: in totale quattro navi", ha spiegato l'ammiraglio. L’obiettivo è garantire la sicurezza della navigazione in uno dei passaggi più sensibili al mondo, dove la minaccia principale resta quella delle mine.  Il tempo di arrivo delle unità navali nello Stretto è stimato tra le due e le tre settimane. I cacciamine costituirebbero il cuore operativo dell'operazione, grazie alla loro capacità di individuare e neutralizzare eventuali ordigni. La nave di scorta garantirebbe protezione ravvicinata, mentre l’unità logistica assicurerebbe autonomia operativa e continuità, soprattutto per quanto riguarda il rifornimento di carburante.  Tra le unità potenzialmente coinvolte figurerebbero anche Atlante e Vulcano, quest’ultimo già impiegato come nave di supporto logistico di ultima generazione. Non è escluso, inoltre, un rafforzamento del dispositivo con una componente di difesa aerea e missilistica. In questo caso, potrebbe essere aggiunta una fregata o un cacciatorpediniere, elevando il livello di protezione in uno scenario che resta potenzialmente instabile anche dopo la fine delle ostilità. Resta poi il nodo dei costi. Il Ministero della Difesa è stato incaricato di elaborare una stima della spesa, ma il calcolo non è ancora concluso. Fonti di governo tendono a escludere, al momento, il ricorso a uno scostamento di bilancio per finanziare l’eventuale operazione, lasciando intendere che si cercherebbe di coprire le spese nell’ambito delle risorse già disponibili. Nel frattempo, la macchina militare si prepara, in attesa che la politica sciolga i nodi.  
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Libano, tregua estesa di 3 settimane e Trump annuncia: “Presto incontro Netanyahu-Aoun”

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Tre settimane d’estensione del cessate il fuoco per cercare di arrivare a un accordo di pace definitivo tra Israele e Libano: è questo l'esito del secondo round di colloqui fra gli ambasciatori dei due paesi a Washington, ospitati alla Casa Bianca, con Donald Trump che ha partecipato ad una parte dell'incontro. L'iniziale tregua di dieci giorni, entrata in vigore venerdì 17 aprile, sarebbe dovuta scadere il prossimo lunedì. “Abbiamo avuto un ottimo incontro con i massimi funzionari del Libano e di Israele, e credo che il presidente del Libano e il primo pinistro di Israele, nel corso delle prossime due settimane, verranno qui – ha affermato il presidente americano – Hanno concordato ulteriori tre settimane di, immagino, assenza di spari, un cessate il fuoco, niente più spari. Vedremo. Speriamo che ciò accada. Non avverrà direttamente tra loro, ma dobbiamo ancora tenere conto di Hezbollah”. Secondo il segretario di Stato Marco Rubio, che il 16 aprile aveva ospitato al dipartimento di Stato il primo round di colloqui, il coinvolgimento di Trump ha permesso di estendere la tregua per altri ventuno giorni. “Il presidente ha voluto essere coinvolto personalmente, e sono lieto che lo sia stato, perché ciò ha reso possibile ottenere questa proroga e dà a tutti il tempo di continuare a lavorare per quella che sarà una pace duratura tra due Paesi che desiderano vivere in pace", ha dichiarato Rubio nello Studio Ovale. Trump, al momento dell’annuncio, che aveva anche anticipato poco prima su Truth Social, era affiancato da Rubio, dal vicepresidente JD Vance, dall'ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee, dal'ambasciatore americano in Libano Michel Issa, dall'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Yechiel Leiter e dall'ambasciatrice libanese negli Stati Uniti Nada Hamadeh Moawad, questi ultimi i due diplomatici che si erano riuniti la settimana scorsa al Dipartimento di Stato. 
Non è ancora chiaro come Hezbollah, che non partecipa ai colloqui, risponderà all’estensione del cessate il fuoco. Rubio ha osservato che sia Israele che il Libano siano vittime del gruppo, aggiungendo che “il popolo libanese merita di vivere in un Paese pacifico e prospero. E ciò che ostacola tutto questo è un'organizzazione terroristica che opera all'interno del loro territorio nazionale. Questa minaccia deve essere eliminata”. “Sono molto ottimista sul fatto che, tra poche settimane, saremo più vicini a quel tipo di pace duratura che i popoli di Israele e del Libano meritano”, ha aggiunto. Intervenendo al fianco di Trump, l'ambasciatore Leiter ha affermato che Israele e il Libano “non sono mai stati così vicini come oggi” e ha ringraziato Trump e Vance per una giornata che, a suo dire, è stata in preparazione per decenni. “Continueremo ad andare avanti, lavorando per la pace. Speriamo di raggiungerla il prima possibile”, ha detto. Da parte sua, l'ambasciatrice libanese negli Stati Uniti, Nada Hamadeh Moawad, ha ringraziato Trump per aver presieduto “questo momento storico”. Ha poi aggiunto: “Credo che, con il vostro aiuto e il vostro sostegno, potremo rendere nuovamente grande il Libano”. Per quanto riguarda una possibile visita di Benjamin Netanyahu e di Joseph Aoun alla Casa Bianca per finalizzare l’accordo di pace, Trump è convinto che l’evento sarà fattibile prossimamente. “Non si sono mai incontrati; sono l'uno accanto all'altro, eppure non si sono mai incontrati”, ha detto. Incalzato dai giornalisti nello Studio Ovale, il Presidente ha affermato di ritenere che vi sia una “grande possibilità” di pace tra Israele e Libano quest'anno. “Sono alleati su determinate questioni, e nemici su altrettante – ha continuato il leader della Casa Bianca – E la cosa riguarda, si potrebbe dire, un paio di Paesi; ma certamente, se si guarda a Hezbollah, è proprio su quel fronte che tutti sembrano essere uniti: contro di loro”. Guardando anche all’Iran, il repubblicano ha ribadito che gli Stati Uniti continuano a esigere che Teheran cessi il sostegno ai gruppi per procura in Medio Oriente, incluso Hezbollah in Libano, come parte di qualsiasi accordo con Washington volto a porre fine alla guerra fra i due Paesi. “Sì, dovranno interromperlo”, ha affermato Trump in risposta alla domanda di un giornalista riguardo agli aiuti al gruppo, " è un requisito imprescindibile”. Una pace duratura, allo stesso tempo, dipenderebbe dalla capacità del governo libanese di tenere a freno Hezbollah, sostenuto dal regime degli ayatollah. Un limite che, finora, non è quasi mai riuscito a imporre. Una sospensione dei combattimenti in Libano, inoltre, è considerata cruciale per favorire qualsiasi accordo di pace tra Iran, Stati Uniti e Israele. Prima che il cessate il fuoco venisse negoziato la scorsa settimana, quasi 2.300 persone erano rimaste uccise in Libano e 13 in Israele. Da allora, il numero degli attacchi aerei israeliani e degli attacchi di Hezbollah si è ridotto drasticamente. (di Iacopo Luzi)
 
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Musetti-Hurkacz: orario, precedenti e dove vederla in tv

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Lorenzo Musetti esordisce a Madrid. Oggi, venerdì 24 aprile, il tennista azzurro sfida il polacco Hubert Hurkacz – in diretta tv e streaming – nel secondo turno del Masters 1000 spagnolo. Musetti arriva all'appuntamento dopo l'eliminazione ai quarti di finale di Montecarlo, dove è stato battuto da Arthur Fils, mentre a Montecarlo si era arreso al primo turno a Valentin Vacherot.  La sfida tra Musetti e Hurkacz è in programma oggi, venerdì 24 aprile, alle ore 11. I due tennisti si sono affrontati in quattro precedenti, con il parziale fermo sul 2-2. L'ultimo incrocio risale al terzo turno del Wimbledon del 2023, quando il polacco si impose in tre set.  Musetti-Hurkacz, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.  
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Sinner-Bonzi: orario, precedenti e dove vederla in tv

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Esordio per Jannik Sinner a Madrid. Oggi, venerdì 24 aprile, il fuoriclasse azzurro affronterà il francese Benjamin Bonzi – in dirett tv e streaming – nel secondo turno del Masters 1000 spagnolo. Per l'azzurro, sarà il numero 104 del ranking Atp il primo ostacolo verso la conquista del quinto torneo di categoria consecutivo dopo i successi a Parigi, Indian Wells, Miami e Montecarlo. Obiettivo allungare su Carlos Alcaraz, ritiratosi per infortunio dal torneo, al primo posto del ranking Atp.  La sfida tra Sinner e Bonzi è in programma oggi, venerdì 24 aprile, non prima delle ore 16. I due tennisti si sono affrontati in tre precedenti, con l'azzurro che guida il parziale con un netto 3-0. L'ultimo incrocio risale al terzo turno dell'Atp di Rotterdam del 2023, quando Sinner si impose in due set.  Sinner-Bonzi, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.  
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Napoli-Cremonese: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) – Torna in campo il Napoli. Oggi, venerdì 13 aprile, gli azzurri ospitano la Cremonese – in diretta tv e streaming – al Maradona nella 34esima giornata di Serie A. La squadra di Conte è reduce dalla sconfitta interna contro la Lazio, che si è imposta 2-0, mentre quella di Giampaolo ha pareggiato in casa per 0-0 contro il Torino nell'ultimo turno.  La sfida tra Napoli e Cremonese è in programma oggi, venerdì 13 aprile, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni: 
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic; Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Politano, Lobotka, Anguissa, Spinazzola; De Bruyne, McTominay; Hojlund. All. Conte 
Cremonese (4-4-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto, Pezzella; Floriani, Grassi, Maleh, Vandeputte; Bonazzoli, Sanabria. All. Giampaolo  Napoli-Cremonese sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv. Il match sarà inoltre disponibile anche in streaming sulla piattaforma web e sull'app di Dazn.  
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25 aprile, a Roma quattro cortei per festa della Liberazione: orari e percorsi

(Adnkronos) – Roma celebra il 25 aprile con diversi cortei, eventi istuzionali e sportivi. Dal centro alle periferie sono diversi i quartieri coinvolti, dalla zona di Piramide fino a Centocelle e Quarticciolo. La macchina della sicurezza sarà imponente per garantire lo svolgimento di tutte le iniziative. I dettagli del piano saranno messi a punto oggi nel corso di un tavolo tecnico che si terrà in Questura. La giornata si aprirà con la tradizionale cerimonia all’Altare della Patria alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle alte cariche dello Stato. L’area di piazza Venezia sarà presidiata dalle forze dell'ordine.   Alle 10.30 è previsto il corteo dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia, che da Porta San Paolo raggiungerà il Parco Schuster. Il percorso si snoderà tra via Ostiense, via Matteucci, via Benzoni, via Pullino, piazza Albini, via Licata, via Ferrati, piazza Romano, via Cravero, via Giovannipoli, via e piazza Leonardo da Vinci, viale Giustiniano Imperatore.  I movimenti e i collettivi studenteschi, tra cui anche Cambiare Rotta e Osa, e i pro Pal si sono dati, invece, appuntamento alle 8.30 alla Fao per un preconcentramento. Dopo un omaggio all’Ambasciata di Cuba e al 'suo eroico popolo' raggiungeranno la partenza del corteo di Porta San Paolo. 'Cuba no està sola, Palestina libera, ora e sempre Resistenza' è lo slogan dei movimenti studenteschi, 'Resistere all'imperialismo, opporsi al riarmo, da Cuba alla Palestina, dalla parte dei popoli che resistono', quello dei pro Pal.  Dalle 9.30 è previsto un corteo per la Festa della Liberazione anche a Valle Aurelia. Circa 150 persone sfileranno lungo viale delle Milizie, via Pietro Pomponazzi, largo Trionfale e via Andrea Doria. 'Corteo antifascista' contro la guerra e 'con chi resiste' a Roma est, alle 10.30 da piazza delle Camelie per raggiungere via Molfetta. I manifestanti percorreranno via dei Castani, piazza dei Mirti, piazza dei Gerani, via Filippo Parlatore, via Federico Delpino, via Emilio Chiovenda, viale delle Orchidee e via dei Gelsi. Prima della partenza in piazza delle Camelie sarà istallato un monumento per la resistenza palestinese.  Nel pomeriggio è infine previsto un altro corteo dalle 17 a Primavalle: da piazza San Zaccaria Papa a via Taggia percorrendo via Borromeo, via dei Barbarigo, via di Sant’Igino Papa, via Borgia, via Maffi, via Zigliara, via Cogoleto. Nell’area di Caracalla si svolgerà il Gran Premio ciclistico della Liberazione e tra le 12 e le 13 è prevista una pedalata tra Caracalla, Piramide, il Circo Massimo e Bocca della Verità, piazza Venezia e via di San Gregorio. 
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Spuntino di mezzanotte? Non è una buona idea, lo snack fa male all’intestino

(Adnkronos) –
Snack di mezzanotte antistress? E' capitato a tutti, nelle notti insonni, di cedere alla tentazione di uno spuntino quando tutti dormono e il sole è calato ormai da ore. Ma non è una buona idea e non solo per l'effetto sul peso e sulla bilancia. Parola di scienziati. Una nuova ricerca, che verrà presentata alla Digestive Disease Week (Ddw) 2026, svela l'impatto che l'alimentazione notturna ha sull'intestino, in combinazione proprio con lo stress. E' noto che questa combinazione – stress cronico e pasti fuori orario – può alterare la funzionalità intestinale. Lo studio suggerisce che mangiare a tarda notte amplifica questi effetti, con implicazioni sia per la salute dell'apparato digerente che per il microbiota intestinale.  "Non conta solo cosa si mangia, ma anche quando lo si mangia", avverte Harika Dadigiri, prima autrice dello studio e specializzanda del New York Medical College – Saint Mary's and Saint Clare's Hospital. "E quando siamo già sotto stress, quel momento può rappresentare un 'doppio colpo' per la salute intestinale". I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 11mila partecipanti al National Health and Nutrition Examination Survey per esaminare i legami tra stress cronico, consumo di pasti a tarda notte e disfunzioni intestinali.  
Risultato: le persone con un punteggio elevato in termini di stress fisiologico cumulativo riflesso nell'indice di massa corporea (Bmi), nel livello di colesterolo e nella pressione sanguigna, che hanno anche riferito di consumare più del 25% delle calorie giornaliere dopo le 21, avevano una probabilità 1,7 volte maggiore di soffrire di problematiche intestinali rispetto a chi aveva punteggi inferiori e non mangiava a tarda notte. Analogamente, i dati di oltre 4mila partecipanti all'American Gut Project hanno evidenziato che le persone con alti livelli di stress e abitudini alimentari notturne avevano una probabilità 2,5 volte maggiore di segnalare problemi intestinali. Queste persone presentavano una diversità del microbiota intestinale significativamente inferiore, con un potenziale effetto negativo non limitato all'intestino ma doppio: l'orario dei pasti potrebbe amplificare l'impatto dello stress sul microbiota attraverso l'asse intestino-cervello, ovvero il sistema di comunicazione bidirezionale che coinvolge nervi, ormoni e batteri intestinali. Lo studio è di tipo osservazionale, quindi i risultati evidenziano associazioni, piuttosto che rapporti di causa-effetto, precisano gli esperti. Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio come stress, abitudini alimentari e salute intestinale siano collegati. Tuttavia, i risultati sottolineano la crescente consapevolezza che si sta acquisendo dell'importanza della 'crononutrizione': cioè dell'influenza del ritmo circadiano del corpo sul modo in cui l'organismo elabora il cibo. Dopo lunghe e faticose giornate, è comprensibile concedersi uno spuntino a tarda notte, osserva Dadigiri, che si annovera tra chi cede a questa abitudine controproducente. "Non voglio certo fare la parte della 'polizia del gelato'", sorride la ricercatrice. "Tutti dovrebbero mangiarlo, ma magari preferibilmente al mattino. Piccole abitudini costanti, come mantenere una routine alimentare strutturata, possono contribuire a promuovere un'alimentazione più regolare e a sostenere la funzione digestiva nel tempo", conclude. 
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Terremoto a Creta, forte scossa di magnitudo 5.8

(Adnkronos) – Un terremoto di magnitudo 5.8 si è verificato oggi venerdì 24 aprile a Creta, in Grecia. Registrato alle 5:18 ora italiana dall'Ingv, il sisma è stato localizzato a una profondità di 15 km. La scossa è stata segnalata anche dal Centro tedesco di ricerca per le geoscienze (GFZ) che parla di magnitido 6 e dal Servizio geologico degli Stati Uniti (USGS) secondo il quale il sisma si è verificato a circa 11,5 chilometri a sud-est della città costiera di Ierapetra. Non ci sono notizie immediate di vittime o danni. La Grecia è un paese soggetto a frequenti terremoti. 
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