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Italia e ripescaggio ai Mondiali, nuove speranze azzurre? “Decide Infantino”

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Si riaprono le speranze di ripescaggio dell'Italia per i prossimi Mondiali? Dopo la sconfitta nella finale degli spareggi europei contro la Bosnia, la Nazionale era pronta a giocarsi la carta ripescaggio, puntando proprio sul forfait della Nazionale iraniana, la cui partecipazione era considerata sempre più in bilico a causa della guerra con gli Stati Uniti, che ospiteranno la rassegna iridata insieme a Canada e Messico, per subentrare nella fase finale del torneo.  La Fifa stava valutando l'idea di un super playoff intercontinentale a quattro squadre, sebbene nei giorni scorsi siano arrivatte le parole del ct e del ministro dello Sport dell'Iran, che hanno fatto pensare che alla fine la loro Nazionale possa partecipare ai Mondiali americani.  A commentare l'ipotesi ripescaggio per l'Italia è stato Evelina Christilin, ex membro aggiuntivo della Uefa nel consiglio Fifa: "Vedo abbastanza difficile la partecipazione dell'Iran al Mondiale. Il presidente della federcalcio iraniana ha detto che vogliono giocare, mentre il governo mi sembra molto più prudente. Manca un mese e mezzo all'inizio del Mondiale, veramente difficile immaginare la loro partecipazione, anche se io me lo auguro", ha detto a Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1. "Scenari? È tutto nelle mani della Fifa: secondo il regolamento 6.7 il Consiglio Fifa può decidere su suggerimento dell'amministrazione", ha spiegato, "quindi decide Infantino e poi fa votare il Consiglio dando il suggerimento che è meglio seguire. L'Italia ha il ranking più alto delle escluse, 12esima. Gli Emirati Arabi Uniti sono la prima squadra non qualificata dell'AFC, la confederazione asiatica. Permettetemi un suggerimento di cuore: l'anno scorso, con un rigore piuttosto inesistente al 97', la Palestina è stata eliminata dall'Oman nelle qualificazioni asiatiche. Sarebbe un bel gesto ripescare la Palestina in questo momento".  A intervenire sulla questione, e forse a mettere la parola fine sulle speranze dell'Italia, ci aveva pensato nei giorni scorsi il ct dell'Iran Amir Ghalenoei: "Non ci sono motivi per non partecipare al Mondiale. Se Dio vuole lo faremo", aveva detto all'agenzia tedesca Dpa. Va comunque ricordato che la decisione finale spetta al governo iraniano, che in passato aveva espresso il netto rifiuto a giocare negli Stati Uniti, mentre si era detto disponibile a partecipare al torneo qualore le partite del suo girone fossero state spostate in Messico, condizione che finora sembra aver trovato il secco no della Fifa. Molto, comunque, dipenderà dagli sviluppi del conflitto in Medio Oriente. E in questo senso particolare valore hanno avuto le parole del ministro dello Sport Ahmad Donyamali, che si era detto ottimista sulla partecipazione, a condizione che il cessate il fuoco concordato tra le parti in conflitto venga rispettato: "Più la situazione si normalizza, più è probabile la partecipazione".  Cosa succederebbe invece se, in uno scenario alternativo, l'Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". La posizione nel ranking dell'Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana. L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe infatti colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale.  L'ultima idea al vaglio della Fifa è stata rivelata direttamente da The Athletic. Il media americano parla infatti di un possibile super playoff intercontinentale, da organizzare in caso di forfait dell'Iran tra alcune delle Nazionali rimaste escluse dai Mondiali 2026 a ridosso della rassegna iridata, magari giocando direttamente negli Stati Uniti. Un'ipotesi al momento lontana, che rimetterebbe sicuramente in corsa l'Italia, che sarebbe inclusa in quanto Nazionale con il ranking più alto tra quelle rimaste fuori. In particolare, le squadre partecipanti a questo super playoff sarebbero 4: due europee, vale a dire quelle con il ranking più alto, che potrebbero essere Italia e Danimarca (al 20esimo posto della classifica generale), e due asiatiche. Le quattro squadre sarebbero divise in due semifinali, con le vincenti che si sfiderebbero nella finalissima. L'ipotesi acquista maggior corpo perché può contare su un precedente recente. Nella prima edizione del nuovissimo (e ricchissimo) Mondiale per Club, giocato la scorsa estate proprio negli Stati Uniti, l'esclusione dei messicani del Leon a causa della multiproprietà ha portato a uno spareggio tra il Club America, squadra messicana con il ranking più alto, e Los Angeles Fc, battuti dal Leon nella finale della Concacaf Champions League. L'organizzazione di un playoff simile (nel giro di poco tempo) da parte della Fifa rende dunque possibile l'ipotesi di un super spareggio che includerebbe anche l'Italia.  Come detto, l'eventuale ripescaggio dell'Italia ai Mondiali 2026 è a totale discrezionalità della Fifa. In caso di forfait dell'Iran, toccherebbe a un'apposita commissione il compito di valutare come riempire il vuoto lasciato nel girone G, con gli azzurri che manterrebbero comunque diverse chance di essere 'scelti'. All'articolo 6 del regolamento viene spiegato come debba essere il Consiglio Fifa o il comitato competente a decidere l'eventuale sostituzione della Nazionale rinunciataria. Il Consiglio Fifa è un organo composto da 37 membri: un presidente, eletto dal Congresso Fifa, ovvero Gianni Infantino; otto vicepresidenti e altri 38 membri eletti tra le Federazioni affiliate associate al massimo organo di governo del calcio internazionale. Per la Uefa, l'uomo che potrebbe 'spingere' la candidatura dell'Italia è il presidente Aleksander Ceferin.  Al momento però è difficile definire l'orizzonte temporale della decisione della Fifa. Molto, come già detto, dipenderà dagli sviluppi in Medio Oriente, con il proseguo della guerra tra Stati Uniti e Iran che però non lascia immaginare, almeno al momento, spiragli per una partecipazione dell'Iran alla prossima rassegna iridata. Una decisione in ogni caso non potrebbe arrivare a ridosso del torneo, il cui fischio d'inizio è fissato per il prossimo 11 giugno.  
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Oltre 80 eventi in cartellone a Udine per il Festival vicino/lontano

(Adnkronos) – Oltre 80 eventi in cartellone a Udine da giovedì 7 a domenica 10 maggio, seguendo una parola-chiave – 'respiro' – fortemente emblematica delle ore convulse che il mondo sta vivendo: la XXII edizione del festival vicino/lontano, sotto l’Alto patrocinio del Parlamento europeo accordato dalla presidente Roberta Metsola, "coinvolgerà – ha anticipato nel corso della presentazione di oggi Paola Colombo, curatrice con Franca Rigoni e Álen Loreti del festival, che ha la supervisione scientifica dell’antropologo Nicola Gasbarro – più di 200 personalità del mondo delle scienze, della letteratura, dell’arte, dello spettacolo e dell'informazione: per riflettere e interrogarci sulle trasformazioni del mondo in cui viviamo, sulle sue fratture, le sue ferite, le sue urgenze".  Preceduto da eventi di anteprima a partire dal 30 aprile, vicino/lontano come sempre avrà al suo centro la serata del Premio Terzani 2026: sabato 9 maggio, alle 21 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, la consegna al vincitore Alaa Faraj per il romanzo epistolare “Perché ero ragazzo” (Sellerio), “una storia esemplare di dignità e coraggio” come si legge nella motivazione della giuria, presieduta da Angela Terzani Staude: l’autore, attualmente detenuto nel carcere di Palermo, potrà partecipare previa autorizzazione delle autorità competenti. Condurrà il giornalista e critico letterario Marino Sinibaldi, interverranno la docente di Filosofia del diritto e destinataria delle lettere di Alaa Faraj, Alessandra Sciurba, la giornalista Luciana Castellina, il sacerdote impegnato nel sociale don Francesco Saccavini e, in collegamento, il giurista Gustavo Zagrebelsky.  «Iniziative come Vicino/Lontano – ha sottolineato nel suo messaggio il vicepresidente e assessore alla cultura della Regione autonoma Friuli Venezia, Giulia Mario Anzil – interpretano bene l’identità di frontiera del Friuli Venezia Giulia, che nasce una particolare vocazione al dialogo e all’ascolto, ma anche alla capacità di tenere insieme differenze e sensibilità. La Regione guarda con interesse a manifestazioni come questa, che portano sul territorio voci autorevoli del panorama nazionale e internazionale, creando occasioni di crescita culturale e civile. Un pensiero particolare va al Premio Terzani, che valorizza opere capaci di raccontare storie intense e di interrogare il nostro tempo: la vicenda di Alaa Faraj, premiata in questa edizione, richiama temi profondi come la giustizia, la dignità della persona e il diritto a essere ascoltati". Riprendendo il filo dell’edizione precedente, un focus centrale di vicino/lontano 2026 sarà dedicato a Gaza, luogo del male senza limite ma anche luogo in cui ritrovare la nostra umanità: lunedì 4 maggio nella chiesa di San Francesco andrà in scena “Specchi. Gaza e noi”, dialogo teatrale in forma di studio scritto e interpretato dalla saggista e giornalista Paola Caridi e dallo storico dell’arte Tomaso Montanari, con la partecipazione del cantautore e scrittore Nabil Bey Salameh, prodotto dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. E giovedì 7 maggio vicino/lontano si aprirà con “Gaza. Il respiro negato”, protagonisti Loris De Filippi, Health Specialist Unicef da poco rientrato dalla Striscia di cui ha scitto nel volume-testimonianza “E ancora chiediamo perdono”, e lo scrittore e attivista indiano Pankaj Mishra, autore del saggio “Il mondo dopo Gaza”. Nella serata inaugurale è prevista anche la lectio del direttore di Limes Lucio Caracciolo che affronterà il tema del nuovo disordine del mondo, scatenato dalla “coppia di fatto” Netanyahu-Trump. E per parlare del documento che ispira la politica di Trump, Project 2025, sarà al festival il giornalista americano David A. Graham. A vicino/lontano anche la presentazione in anteprima del volume collettaneo “Interno k”, edito Forum, a cura del fotografo indipendente Danilo De Marco: l’occasione per parlare di “Curdi. Un popolo nella tormenta” con la parlamentare, giurista e attivista curda Ebru Günay. Chiuderà l’edizione 2026 di vicino/lontano, domenica alle 21 nella Chiesa di San Francesco, lo spettacolo “Crescere, la guerra” di e con la giornalista, regista e scrittrice Francesca Mannocchi e con il polistrumentista Rodrigo D’Erasmo: un viaggio teatrale per ascoltare ciò che spesso scegliamo di non vedere, il dolore degli altri.  Fra i protagonisti di vicino/lontano 2026 anche, Alex Cobham, Sigrid Kaag, Raffaele Simone, Lorenzo Bini Smaghi, Riccardo Noury, Roberta De Monticelli, Omran Shroufi, Pier Aldo Rovatti, Riccardo Staglianò, Artur Weigandt, Angelo Floramo, Giacomo Marramao, Paola Bonfante, Gian Mario Villalta, Giuseppe Remuzzi, Tonia Mastrobuoni. 
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Design, a Base Milano l’inquinamento acustico urbano diventa una listening experience firmata Continental

(Adnkronos) – L'inquinamento acustico urbano diventa un'esperienza sensoriale nella listening experience immersiva ‘THE SOUND OF PREMIUM’, che Continental presenta a Base Milano in occasione della Milano Design Week 2026. L’installazione – viene spiegato in una nota da Continental – "si configura come una sintesi urbana: un paesaggio in cui il suono diventa materia e definisce lo spazio. Grazie a un percorso che evolve in tre momenti (caos, armonia e quiete) i visitatori attraversano un ambiente in cui il rumore della città si trasforma progressivamente in equilibrio, rivelando come una città silenziosa non sia vuota, ma il risultato di ingegneria e innovazione". Un concetto che prende forma in tecnologie Continental come ContiSilent e Silent Pattern, "dove il design non è solo estetica, ma anche funzionalità e capacità di intervenire concretamente sul rumore generato dal contatto tra pneumatico e manto stradale". “La Milano Design Week rappresenta un palcoscenico molto interessante in cui raccontarci e abbiamo deciso di farlo con un’installazione che esprime il valore più profondo della nostra visione di brand Premium: la capacità di coniugare innovazione, sicurezza e benessere attraverso l’alta tecnologia", afferma Giorgio Cattaneo, responsabile Comunicazione di Continental Italia. "Con ‘THE SOUND OF PREMIUM' – aggiunge – vogliamo evidenziare un nuovo modo di vivere e percepire il silenzio urbano, in cui non si vada a ricercare l’assenza di rumore, quanto invece lo studio e lo sviluppo di strumenti utili a ridurre quel disturbo continuo che troppo spesso normalizziamo”. Firmata da Woa Studio con il supporto strategico della unit Entertainment di WPP Media, l’installazione traduce questa visione in un’esperienza immersiva in cui luce, spazio e suono dialogano "per costruire un ambiente contemplativo ed essenziale". L’esposizione di uno pneumatico della gamma Continental completa questo racconto, "rendendo tangibile evidenzia Continental nella nota di presentazione dell'installazione – la complessità tecnologica racchiusa nelle soluzioni premium del brand. Particolare attenzione viene posta sull’elemento del battistrada, il punto di contatto tra gomma e asfalto dove si gioca buona parte della sfida all’inquinamento acustico. Se in passato, infatti, la principale sorgente della sonorità urbana derivava dai motori, lo sviluppo tecnologico e la diffusione della mobilità elettrica hanno reso predominante il rumore di rotolamento". 'The sound of premium' mira – viene spiegato – "a dare una nuova chiave di lettura a questo scenario, elevando lo pneumatico da componente meccanica a vera e propria opera di design, manifesto di anni di investimenti e ricerca volti a ridisegnare il benessere delle nostre città". 
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Bellucci contro Dzumhur a Madrid: un anno dopo il ‘caso’ della (mancata) stretta di mano

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Mattia Bellucci sfida il bosniaco Damir Dzumhur al primo turno di Madrid. Oggi, lunedì 20 aprile, è stato sorteggiato il tabellone del torneo spagnolo, a cui Jannik Sinner arriva per conquistare il quarto Masters 1000 consecutivo, impresa mai riuscita a nessuno, e allungare su Carlos Alcaraz al primo posto del ranking Atp.  Il primo turno di Madrid regala una sfida, quella tra Bellucci e Dzumhur, che l'anno scorso si è caratterizzata per una mancata stretta di mano e diverse polemiche. Ma cos'era successo?  Lo scorso anno era stato proprio Dzumhur a eliminare il tennista azzurro da Madrid, al termine di una partita terminata con il punteggio di 6-4, 4-6, 2-6, ma che ha fatto parlare più per quanto successo al termine del match che non per il risultato in campo.  Dopo aver trasformato il match point e vinto così la partita, Dzumhur si avvicina a rete per dare la mano a Bellucci, che però rifiuta scansandola e facendo il segno 'no' con il dito. Mattia poi sembra tornare subito sui suoi passi e tende a sua volta la mano al bosniaco, che però va al suo angolo senza nemmeno guardarlo in faccia. La tensione del post partita manifestata da Bellucci era dovuta a diversi episodi che hanno infastidito l'azzurro nel corso del match. Dzumhur si è mostrato nervoso fin da subito, chiedendo più volte l'intervento dello staff e entrando in polemiche infinite con l'arbitro. Nel secondo set il bosniaco ha tirato fuori un servizio da sotto che ha sorpreso l'azzurro, che ha però spiegato di non essere pronto a ricevere. Il direttore di gara ha quindi dato ragione a Bellucci e fatto ripetere il punto, scatenando l'ira di Dzumhur.  
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La passione per il calcio e il trasferimento al Nord, chi era Gabriele Vaccaro

(Adnkronos) – Le foto sul campo di calcio si alternano a quelle sulle spiagge siciliane, di cui era originario, sui profili social di Gabriele Vaccaro, il 25enne ucciso nella notte tra sabato e domenica in un parcheggio a Pavia. I sorrisi abbracciato alla sorella gemella, i viaggi con gli amici, le passeggiate all'ombra della Madonnina e il tifo per l'Inter allo stadio: immagini che mostrano tutto l'entusiasmo di un giovane, che da pochi mesi si era trasferito nel Pavese per lavoro, ma con il cuore nella sua Favara. Il comune in provincia di Agrigento osserverà il lutto cittadino per il giorno dei funerali, come ha annunciato il sindaco Antonio Palumbo, descrivendo sui social un "dolore tanto grande da essere inimmaginabile", che appartiene non solo alla famiglia Vaccaro, ma "a ogni singola strada e a ogni singola casa della nostra città". Una "tragedia" l'omicidio di Gabriele, per cui questa mattina è stato fermato un minorenne, che – dice il primo cittadino – "ci lascia svuotati, impotenti. Davanti a una violenza che non trova alcuna giustificazione. Non è solo una vita che si interrompe, è un ragazzo che viene derubato della propria luce. È la nostra comunità che perde un pezzo di futuro". Lo stesso sentimento che si respira anche a Pavia. "Non ci sono parole per descrivere lo sgomento che si prova di fronte a una giovane vita spezzata da un gravissimo atto criminale", scrive su Facebook il sindaco della città lombarda, Michele Lissia, stringendosi "intorno alla famiglia di Gabriele, ai suoi amici, alle persone a lui care e a tutta la comunità di Favara: a loro esprimo tutto il cordoglio e l'affetto della città di Pavia".  Ieri Gabriele Vaccaro è stato ricordato in campo da tifosi e giocatori della CastrumFavara, la squadra in cui anche lui aveva militato. "Il tuo sorriso vivrà eterno" si legge nel cartellone esposto durante la partita con il Gela, finita 3-1 per i padroni di casa. Una vittoria dedicata proprio a Gabriele, inneggiato dalla curva alla fine dei 90 minuti. "Lo abbiamo onorato oggi", ha detto l'allenatore Pietro Infantino.  
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Milano, smantellato giro di escort di lusso: calciatori di Serie A tra i clienti

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Smantellato un giro di escort a Milano: quattro arresti e oltre 1,2 milioni di euro sequestrati. I finanzieri del Comando provinciale hanno eseguito quattro arresti domiciliari nei confronti di un gruppo, attivo nell'organizzazione di eventi della movida, "che ha promosso un'attività finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, con conseguente autoriciclaggio dei relativi proventi".
 
Tra i clienti "personaggi molto noti" come imprenditori e calciatori. Nell'inchiesta ci sarebbe un numero "consistente" di calciatori di Serie A, non solo residenti in Lombardia, ma anche sportivi in trasferta a Milano. Il servizio era concesso da una società organizzatrice di eventi che metteva a disposizioni pacchetti 'all inclusive' con serate in locali della movida e poi camere in alberghi di lusso. Una possibilità concessa dietro il pagamento di "migliaia di euro". Le indagini, coordinate dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini e sviluppate dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano, hanno consentito di acquisire un "numero considerevole di elementi di prova" nei confronti degli indagati, i quali avrebbero agito in concorso con altri partecipi dell'associazione, tra cui escort e addetti alle pubbliche relazioni, si legge nel comunicato della Procura di Milano.  In particolare, secondo l'accusa, gli indagati "avevano incentrato il proprio business sul reclutamento di donne, tra cui anche escort di professione, disponibili a partecipare agli eventi organizzati e pronte a rendere anche prestazioni di natura sessuale, successivamente remunerate, a favore di una clientela particolarmente facoltosa e disposta a spendere importanti cifre", tra cui – spiega una fonte – "personaggi molto noti" come imprenditori e calciatori, i cui nomi sarebbero riportati solo in parte nell'ordinanza della giudice per le indagini preliminari di Milano Chiara Valori. Oltre agli arresti è scattato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, per un valore di oltre 1,2 milioni di euro. 
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De Laurentiis: “Presidenza Figc? Nessuno meglio di Malagò. Abete non è adatto”

(Adnkronos) – “Stavo partendo per l'Italia, ero sull'aereo, ho chiamato Malagò e gli ho detto ‘Guarda che tu devi prendere in mano la situazione del calcio italiano perché nessuno può farlo meglio di te. Sei un imprenditore, sei stato al Coni, hai creato il circolo più importante d'Europa, hai venduto Ferrari, Rolls Royce, Maserati a tutto il mondo' ". Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, prima dell’Assemblea straordinaria della Lega Calcio Serie A, in cui i club incontreranno – oggi, lunedì 20 aprile – l’ex presidente del Coni Giovanni Malagò, candidato scelto dalle società della massima serie per le elezioni Figc del 22 giugno.  De Laurentiis ha aggiunto, sempre in riferimento a Malagò: “È un grande sportivo, ha sempre giocato a calcetto. L’unico difetto è che è innamorato della Roma, ma pazienza. Sopporteremo anche questo". E ancora: "Siamo stanchi di essere portati per mano da persone che interpretano i ruoli istituzionali per avere un proprio prestigio. E non va bene, perché nella vita io dico sempre che la cosa più importante è lavorare, ma per poter lavorare bisogna sapere. E nessuno più di un imprenditore che fa impresa e che non fa presa può aggiustare le cose che non funzionano. Il signor Malagò, dal mio punto di vista, è il benvenuto. Lo aspettiamo, alle tre avremo le idee più chiare e ci spiegherà anche le sue. Speriamo che collimino con le nostre. Dopodiché andremo avanti, perché il calcio in Italia va rifondato”. Il presidente del Napoli ha poi parlato del presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, l'altro 'candidato' alla presidenza della Figc insieme a Malagò: “Abete è un carissimo amico. È un signore che rispetto, il fratello è socio in una delle mie società, però dal mio punto di vista non è una persona adatta a fare questo lavoro. Magari lui si risentirà di queste affermazioni, ma nella vita siamo abituati a esprimere un pensiero in democrazia”.  In chiusura, una riflessione sul calcio in Italia: “Mi prendono per visionario, io sono arrivato dal cinema nel 2004 e da lì ho sempre rotto le scatole dicendo che è tutto vecchio, che i bambini non guarderanno più il calcio e che stiamo sbagliando tutto. Però nessuno ti ascolta, perché ognuno è con il sedere fortemente incollato alla propria poltrona. E non gli si stacca, non c'è niente da fare”. 
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AdSP Mtcs, risultati concreti dal Seatrade di Miami

(Adnkronos) – Si è conclusa con risultati concreti e prospettive di ulteriore crescita la missione al Seatrade Cruise Global di Miami dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, guidata dal Presidente Raffaele Latrofa. Al centro degli incontri con i principali operatori internazionali del settore crocieristico, la conferma del trend di crescita che vede Civitavecchia avviarsi verso un nuovo record di traffico con circa 3,75 milioni di passeggeri nel 2026, con prospettive di sviluppo ulteriormente confermate anche per il 2028. Un percorso che punta a raggiungere quota quattro milioni di crocieristi entro i prossimi tre anni. Importanti segnali sono arrivati anche sul fronte della diversificazione dell’offerta portuale. Gaeta è stata promossa come scalo ideale per il segmento delle crociere di lusso, con particolare attenzione alla valorizzazione del territorio, delle spiagge e delle escursioni. In questo ambito, SeaDream Yacht Club ha già programmato sei toccate per il 2028, mentre altri operatori hanno manifestato la disponibilità a effettuare sopralluoghi per verificare direttamente le potenzialità turistiche e ambientali dell’area. Sul fronte infrastrutturale, è stata rilanciata la progettualità del porto di Fiumicino, con la proposta di realizzazione di una banchina da 720 metri dedicata alle crociere. Il progetto è stato presentato a diversi potenziali investitori, avviando al contempo approfondimenti per definire la più adeguata formula giuridico-amministrativa per la sua realizzazione. Grande attenzione è stata, inoltre, riservata al progetto dell’hub formativo per la blue economy, promosso dall’AdSP Mtcs con il Dirigente del Marketing Malcolm Morini, e condiviso con alcuni dei maggiori gruppi internazionali del settore, che hanno sottoscritto al Seatrade la manifestazione di interesse. L’iniziativa rappresenta uno degli assi strategici per accompagnare la crescita del traffico crocieristico con un adeguato sviluppo delle competenze professionali. In questa direzione si inserisce anche l’organizzazione, nel prossimo mese di novembre nel porto di Civitavecchia, di una tre giorni dedicata alla blue economy, con due focus specifici sulla formazione e sulla provveditoria marittima, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta in ambiti chiave per il settore. Nel corso della missione, il Presidente Latrofa ha, inoltre, incontrato numerosi top manager e amministratori delegati dei principali gruppi internazionali del comparto marittimo e crocieristico. Tra questi, l’Amministratore Delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, che ha manifestato la propria disponibilità a partecipare a una visita del porto di Civitavecchia per approfondire e valutare direttamente le possibili aree di collaborazione e i temi di comune interesse. “Quelli registrati a Miami sono segnali concreti dell’importanza del lavoro svolto dalla nostra squadra e della funzione strategica di appuntamenti come il Seatrade, che consentono di confrontarsi direttamente con i principali stakeholder internazionali”, ha dichiarato il Presidente dell’AdSP MTCS, Raffaele Latrofa. “La conferma della crescita di Civitavecchia, il rafforzamento del posizionamento di Gaeta nel segmento luxury, il rilancio del progetto di Fiumicino e il forte interesse per l’hub formativo dimostrano che stiamo lavorando nella direzione giusta. Il nostro obiettivo è governare questa crescita, trasformandola in sviluppo, qualità dei servizi e nuove opportunità di lavoro per il territorio e per il sistema Italia”. La missione al Seatrade Cruise Global si conferma, così, un passaggio strategico per il consolidamento internazionale del network portuale Civitavecchia–Fiumicino–Gaeta e per la costruzione di nuove opportunità di sviluppo nell’ambito della blue economy. 
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Sinner, il tabellone di Madrid: esordio con qualificato, possibile derby con Musetti in semifinale

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Jannik Sinner si prepara a esordire a Madrid. Oggi, lunedì 20 aprile, il tennista azzurro ha scoperto tabellone e possibili avversari del Masters 1000 spagnolo – visibile in diretta tv e streaming. Il numero uno punta a un altro successo in un Masters 1000 per fare la storia, visto che in Spagna potrebbe conquistare il suo quinto titolo consecutivo: mai nessuno prima era riuscito in un'impresa del genere con tornei di questo livello.  Obiettivo allungare nel ranking Atp su Carlos Alcaraz, ritiratosi dal torneo 'di casa' a causa dell'infortunio rimediato a Barcellona. Ecco il tabellone di Sinner e tutti i possibili avversari.  Jannik Sinner esordirà nel Masters 1000 di Madrid al secondo turno, avendo ricevuto un bye nel primo. A sfidare l'azzurro sarà un qualificato, mentre al terzo turno potrebbe attenderlo uno tra l'americano Alex Michelsen o il canadese Gabriel Diallo. Ottavi di finale potenziali contro lo statunitense Tommy Paul o il ceco Tomas Machac. Ai quarti invece attenzione alla sfida con l'australiano Alex De Minaur, il russo Andrej Rublev o il brasiliano Joao Fonseca, già battuto, seppur con qualche difficoltà, a Indian Wells. In semifinale ad attendere Sinner potrebbe esserci l'americano Ben Shelton, che ha battuto Flavio Cobolli nella finale dell'Atp di Monaco di Baviera, il francese Arthur Fils, fresco vincitore a Barcellona, o il derby azzurro con Lorenzo Musetti. Soltanto in finale infine la sfida con la seconda testa di serie del torneo, il tedesco Alexander Zverev, oppure con il russo Daniil Medvedev o ancora con il canadese Felix Auger-Aliassime.  
Quando giocherà Sinner a Madrid? Ecco tutte le possibili date dei match del numero uno nel Masters 1000 spagnolo: Secondo turno venerdì 24 o sabato 25 aprile Terzo turno domenica 26 o lunedì 27 aprile Ottavi di finale martedì 28 aprile Quarti di finale mercoledì 29 o giovedì 30 aprile Semifinali venerdì 1 maggio Finale domenica 3 maggi  
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Ogni anno in Italia 2.600 casi ereditari di melanoma, Imi:”Prevenzione con test genetici e controlli”

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La prevenzione del melanoma non passa solo dalla protezione dal sole. Più di 2.600 casi l'anno in Italia possono essere eredo-familiari e quindi legati a varianti patogenetiche germinali ('mutazioni') trasmesse dai genitori ai figli, che incrementano il rischio oncologico. Inoltre, 1 paziente su 10 ha almeno un familiare di primo grado colpito dallo stesso tumore della pelle. Tra questi, pazienti che presentano almeno un familiare di primo grado colpito dallo stesso tumore della pelle (fino al 10%) e/o melanoma multiplo (fino all'8%). Tutte queste persone devono sottoporsi a controlli regolari e per loro sono ancora più valide le regole della prevenzione primaria. Per cominciare bisogna prestare molta attenzione all'esposizione del sole primaverile che può essere molto pericoloso e non va sottovalutato. Con l'inizio della bella stagione, è questa la raccomandazione dell'Intergruppo melanoma italiano (Imi). "L'insorgenza della neoplasia può essere condizionata da singoli geni come il Cdkn2A, Cdk4, Bap1, Pot1 o Mitf, che sono a loro volta responsabili di altri tumori tra cui quelli del pancreas, dei reni o il mesotelioma – spiega Daniela Massi, presidente di Imi – In caso sospetto di sindrome ereditaria o pazienti affetti da melanoma multiplo di cui uno insorto in giovane età, si consiglia una consulenza genetica e l'esecuzione di alcuni test specifici che possono confermare l'ereditarietà in una percentuale variabile che può raggiungere il 30% (circa 700 casi). Come Imi promuoviamo un servizio di teleconsulenza genetica sull'intero territorio nazionale per favorire l'accesso appropriato alla consulenza e al test genetico anche ai pazienti che non hanno accesso a tale servizio vicino a casa. Raccomandiamo inoltre una costante sorveglianza cutanea attraverso visite dermatologiche o esami come la dermatoscopia. Vanno sempre seguite, durante tutto l'anno, le buone norme per l'esposizione al sole a partire dall'utilizzo di creme con filtro solare e altri mezzi di foto-protezione. Sconsigliamo poi fortemente il ricorso a dispositivi di abbronzatura artificiale".  "Per alcuni melanomi eredo-familiari – precisa Massi – la sorveglianza non deve però limitarsi solo alla pelle, ma va estesa ad altri organi. Sono utili esami di screening anche per individuare eventuali altre neoplasie quali i carcinomi del pancreas, neoplasie renali o oculari oppure i tumori alla pleura. Pertanto, anche le neoplasie associate al melanoma devono essere tenute in considerazione per individuare gli individui ad aumentato rischio. Questi percorsi di cura e prevenzione devono seguire dei protocolli certificati e vanno sempre prescritti dall’intero team multidisciplinare che assiste il paziente. La sorveglianza eredo-familiare si basa sempre più su dei piani di monitoraggio personalizzati". 
In Italia – riporta l'Imi – circa 221mila persone vivono con una diagnosi pregressa di melanoma, uno dei tumori della pelle più aggressivi. Da anni si registra un aumento costante del numero di casi, ma la mortalità è rimasta sostanzialmente stabile. "Questo è dovuto all'incremento delle possibilità di cura e di guarigione che riusciamo a garantire – rimarca Massi – Infatti nel nostro Paese i tassi di sopravvivenza a 5 anni si attestano all'88% per gli uomini e al 91% per le donne. Le più recenti innovazioni terapeutiche – illustra l'esperta – riguardano nuove strategie di immunoterapia e approcci combinati per superare la resistenza ai trattamenti. E' allo studio anche il ricorso a nuove molecole immunomodulanti, inclusi anticorpi bispecifici, in grado di potenziare la risposta delle cellule ai farmaci antitumorali. Anche i vaccini stanno diventando una realtà e possono essere utilizzati in combinazione proprio con l'immunoterapia, in protocolli di ricerca. Un'area di grande interesse è quella che riguarda nuove molecole mirate e lo sviluppo di ulteriori combinazioni. Esistono poi gli approcci multimodali che uniscono chirurgia, radioterapia e terapie sistemiche. Stanno guadagnando maggiore importanza nel migliorare la sopravvivenza dei pazienti. In parallelo, i ricercatori stanno sviluppando nuovi biomarcatori predittivi e anche la biopsia liquida sta assumendo un ruolo crescente per il monitoraggio precoce delle recidive di tumore. Può anche essere utilizzata per monitorare e valutare la risposta della neoplasia ai trattamenti somministrati".  Per favorire in Italia la ricerca, la formazione degli specialisti e la consapevolezza tra i cittadini sul melanoma è attivo fin dal 1998 l'Imi. "Il nostro intergruppo riunisce oncologi, anatomo-patologi e dermatologi ed altri professionisti sanitari – ricorda la presidente – e siamo impegnati soprattutto nella promozione di studi multicentrici e multidisciplinari. Al momento coordiniamo diversi progetti di ricerca clinica sia sul melanoma che sugli altri tumori della pelle. In particolare, stiamo lavorando a nuove sperimentazioni sui farmaci immunoterapici. Di grande interesse è uno studio osservazionale multicentrico sui risultati real-world della terapia neo-adiuvante sul melanoma non resecabile. Un recente studio real-world ha dimostrato che continuare l'immunoterapia dopo 2 anni nei pazienti con metastasi cerebrali potrebbe non essere necessario. Un'altra ricerca indipendente riguarda invece l'impatto della terapia adiuvante sulla fertilità delle giovani pazienti donne colpite da tumore con alto rischio di recidiva, nonché l'effetto cronico delle terapie nei giovani adulti".  "L'Italia – sottolinea Massi – è all'avanguardia nel mondo per quel che riguarda la ricerca clinica su uno dei principali tumori che insorge in giovane età. Anche nella gestione di questa neoplasia sta avanzando l'oncologia di precisione e la personalizzazione delle terapie e della prevenzione. E' un'evoluzione in cui l'anatomo-patologo svolge un ruolo importante anche perché il melanoma è una malattia molto eterogenea da un punto di vista biologico. La diagnosi e le successive terapie dipendono dalle valutazioni al vetrino, oggi anche digitale, che condizionano le scelte del team multidisciplinare".  
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