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Iacono (Engie): “Data center opportunità per transizione energetica”

(Adnkronos) – “Lo studio realizzato da Engie con la collaborazione di Key to Energy ha evidenziato una prospettiva di grande crescita dei data center in Italia nei prossimi anni, una crescita anche più alta rispetto a quella prevista in Europa. Governarla significa avere a che fare anche con la tematica energia. Noi pensiamo che questa possa essere un'opportunità di competitività e di abilitazione della transizione energetica”. Lo ha detto Monica Iacono, Ceo Engie Italia, commentando i risultati dello studio ‘Bit e Watt: un’alleanza strategica per accelerare la transizione energetica e digitale’, promosso dall’operatore energetico in collaborazione con Key to Energy e presentato a Milano.  Poi prosegue: “Accesso alla rete, approvvigionamenti da rinnovabili stabili e tempi di autorizzazione, autorizzativi certi, sono tutti fattori imprescindibili e abilitanti per cogliere questa opportunità. Engie si propone come operatore integrato su tutta la filiera energetica, quindi in grado di gestire questi progetti complessi dalla tematica energetica alla tematica anche operativa” afferma.  Soffermandosi poi sull’incontro a Milano, osserva: “La sintesi di questa giornata credo sia ben chiara, la trasformazione digitale ed energetica del Paese non è la sfida di un singolo settore, ma richiede il contributo coordinato di tutti gli attori coinvolti. Il digitale sta cambiando radicalmente il modo in cui lavoriamo, impariamo, ci muoviamo, siamo alle prese con una rivoluzione e dietro questa rivoluzione ci sono infrastrutture fisiche che stanno diventando a tutti gli effetti dei pilastri più sensibili del processo di modernizzazione del paese ovvero i data center”.  Infine: “Vogliamo creare un ambiente che abiliti l'interlocuzione tra tutti gli stakeholder, in grado di facilitare il confronto costruendo soluzioni condivise e contribuendo a governare una delle trasformazioni con impatto diretto sulla competitività e sulla sostenibilità del Paese; con questo spirito abbiamo promosso un momento di confronto e con lo stesso spirito intendiamo proseguire il lavoro, facendo dialogare energia e digitale per costruire insieme, un modello di sviluppo solido, sicuro e orientato al futuro”, conclude 
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Savini (Mimit): “Data center infrastruttura chiave per sviluppo industriale”

(Adnkronos) – “I data center sono un abilitatore fondamentale per il salto industriale del Paese: rappresentano oggi quello che in passato sono state ferrovie e autostrade per lo sviluppo economico”. Sono le parole di Giovanni Savini, dirigente del ministero delle Imprese e del Made in Italy, intervenuto a Milano alla presentazione dello studio ‘Bit e Watt: un’alleanza strategica per accelerare la transizione energetica e digitale’, promosso da Engie Italia in collaborazione con Key to Energy. Savini ha sottolineato come il settore stia registrando “un segnale di grande attenzione verso l’Italia, sia da parte di operatori nazionali sia internazionali”, evidenziato dall’elevato numero di richieste di connessione per nuovi progetti. Dal lato istituzionale, ha spiegato, “l’obiettivo è creare le condizioni affinché questi investimenti restino in Italia e arrivino a compimento”. Tra le misure adottate, Savini ha ricordato le procedure semplificate per i progetti strategici e il lavoro di coordinamento tra amministrazioni: “Abbiamo messo attorno ad un tavolo tutti i soggetti coinvolti, dal ministero dell’Ambiente a Terna, per risolvere criticità concrete e favorire lo sviluppo dei progetti” ha concluso Savini. 
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Studio Engie- Key to Energy, consumi energetici data center in Italia potrebbero diventare 2-4 volte quelli attuali entro 2030

(Adnkronos) – L’espansione dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione stanno ridisegnando infrastrutture e scelte industriali, facendo dei data center un driver chiave nella transizione energetica.  Le prospettive di sviluppo sono particolarmente rilevanti: entro il 2030 i consumi energetici dei data center a livello globale potrebbero crescere fino al 30% annuo e al 16% in Europa. In Italia si stima un aumento che può arrivare a 2 o 4 volte i consumi attuali, superando il 10% dei consumi europei del settore. In questo contesto i player del settore energetico diventano attori cruciali garantire un fabbisogno sostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale. E’ quanto emerge dallo studio “Bit e Watt: un’alleanza strategica per accelerare la transizione energetica e digitale”, promosso da Engie Italia in collaborazione con Key to Energy. Negli ultimi cinque anni, rileva l’analisi, la domanda energetica a livello globale è cresciuta del 23% raggiungendo 545 TWh di consumi; in Europa dell’11%, con 80TWh; in Italia del 17%, con 4,2 TWh. Il trend subirà una decisa accelerazione entro il 2030: nel mondo la domanda raggiungerà oltre 2mila TWh, in Europa 167 e in Italia 21,6 TWh con una crescita del 37%. Lo studio evidenzia come l’Italia cresca oltre la media europea (+11%) e si consolidi sempre più come hub strategico nel Mediterraneo, con il 70% degli investimenti concentrati nel Nord del Paese, in particolare nell’area milanese. Gli investimenti previsti tra il 2026 e il 2028 ammontano a circa 110 miliardi di euro in Europa e 25 miliardi in Italia. La crescita del mercato è sempre più guidata dagli hyperscaler, con il passaggio da piccoli data center a grandi campus superiori ai 30 MW, più efficienti ma anche più energivori. Accanto alle opportunità emergono però alcune criticità, legate alla disponibilità di infrastrutture energetiche. In Italia, le richieste di connessione hanno raggiunto i 79 GW, con possibili fenomeni di saturazione della rete in alcune aree, e i ritardi nel time-to-grid possono comportare perdite fino a 1,1 milioni di euro di Ebitda per ogni anno di slittamento. In questo scenario, accelerare la transizione verso un’energia stabile e competitiva diventa un fattore chiave per lo sviluppo del settore e gli operatori energetici saranno sempre più abilitatori e partner per lo sviluppo, la gestione e l’approvvigionamento energetico dei data center.   Lo studio evidenzia come uno stretto coordinamento tra lo sviluppo dei data center e la transizione energetica potrebbe generare sinergie rilevanti, massimizzando l’integrazione delle rinnovabili e minimizzando la necessità di nuovi interventi infrastrutturali. Si assiste a un progressivo cambio di paradigma perché l’aumento della dimensione dei data center amplifica l’esposizione al rischio di prezzo accentuando l’esigenza di una fornitura energetica competitiva, stabile e sostenibile nel tempo. Dal 2028 – 2030 i data center potranno diventare attori energetici sempre più attivi e fondamentale risulta il ruolo di soluzioni avanzate come i Power Purchase Agreement (Ppa) rinnovabili, anche multi-tecnologici (fotovoltaico e eolico), insieme ai sistemi di accumulo, che garantiscono flessibilità e sicurezza energetica. A queste si affiancano modelli di generazione on-site e configurazioni behind-the-meter, in grado di ridurre i costi energetici fino al 30%, e si diffonde l’utilizzo di siti brownfield, che consentono iter autorizzativi più rapidi e minori impatti sul territorio. “La crescita dei data center rende sempre più evidente che transizione digitale ed energetica sono due dimensioni strettamente connesse. Le infrastrutture digitali possono diventare un vero abilitatore della transizione energetica, se integrate fin dall’inizio con sistemi elettrici resilienti, rinnovabili e flessibili”, afferma Monica Iacono, Ceo di Engie Italia. “Accelerare lo sviluppo delle rinnovabili e favorire il ricorso a contratti di lungo termine è una condizione industriale essenziale per garantire stabilità, sicurezza e competitività alla crescita del digitale. In questo contesto, ENGIE Italia interpreta il proprio ruolo come quello di un operatore integrato, capace di mettere l’energia al servizio dell’innovazione digitale e di contribuire a governare lo sviluppo dei data center in modo coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione e di sicurezza del sistema”. Engie è tra i principali partner energetici dei data center a livello globale: fornisce oltre 15 TWh di energia al settore e conta più di 5 GW di contratti rinnovabili (Ppa), oltre a essere pioniera nei contratti green 24/7. Presente lungo l’intera filiera e in oltre 20 Paesi, il Gruppo punta a rafforzare il proprio ruolo nella transizione energetica, accelerando l’accesso a siti già alimentati, sviluppando nuova capacità rinnovabile e garantendo forniture affidabili e competitive. “La crescita dei data center in Italia cambia il ruolo dell’energia: da costo a leva strategica di competitività e sostenibilità”, spiega Orazio Privitera, Ceo di Ket to Energy. “Governarla in modo efficace richiede modelli energetici integrati (on-site, off-site e ibridi), analisi della rete per orientare localizzazione e connessioni, simulazioni di scenario per anticipare prezzi e vincoli regolatori e un Energy Management capace di gestire dinamicamente costi, rischi e obiettivi Esg. L’integrazione tra mercato, rete e gestione operativa consente di centrare il time to market e aumentare resilienza e valore dei progetti data center”. 
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Affitti, Garavaglia: “Serve un contratto piu’ libero tra le parti”

(Adnkronos) – "Le case non vanno sul mercato perché il rischio di metterlo a reddito con un affitto e poi non avere più a disposizione l'immobile, è alto. Si possono fare delle cose: migliorare le procedure di sgombero, però serve anche un contratto di affitto diverso, libero tra le parti, che aumenta le tutele del proprietario ma garantisce all'inquilino un affitto più basso. In questa maniera si potrebbero rimettere sul mercato migliaia di immobili". Così il senatore Massimo Garavaglia, durante RentVolution, evento di SoloAffitti sulle locazioni che si è tenuto in Senato. 
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Concertone 1 maggio a Roma, Arisa e Spollon in pole per la conduzione. Ditonellapiaga e Syf nel cast

(Adnkronos) –
Arisa e Pierpaolo Spollon in pole position per la conduzione del Concertone del primo maggio 2026 in piazza San Giovanni a Roma e in diretta su Rai3. I nomi della cantante e dell'attore, anticipati da 'L'Espresso', rimbalzano da ieri sul web e trovano conferma anche in ambienti vicini all'organizzazione. Ma, in attesa di un'ufficializzazione, non è chiaro se siano stati già firmati i relativi contratti.  Arisa è reduce dalla sua ottava partecipazione al Festival di Sanremo 2026 con il brano 'Magica favola' ed ha all'attivo diverse collaborazioni televisive con la Rai, da 'The Voice' a 'Canzonissima'. Spollon è molto noto per le sue interpretazioni in alcuni dei titoli di punta della fiction Rai, da 'L'allieva' a 'Doc – Nelle tue mani', da 'Blanca' a 'Che Dio ci aiuti'.  Nel frattempo prende sempre più forma il cast musicale che sarà protagonista sul palco della lunga maratona di piazza San Giovanni. Dopo l'annuncio dei Litfiba e di Riccardo Cocciante, sono stati ufficializzati sull'account Instagram dell'evento anche Emma Nolde, La Niña, Angelica Bove, Sayf, Eddie Brock, Ditonellapiaga, Birthh e Frah Quintale. 
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Registratori di cassa e Pos, ancora pochi giorni per fare l’abbinamento online

(Adnkronos) – Ultimi giorni per gli esercenti per completare il collegamento tra registratori telematici e Pos. Il termine fissato dall’Agenzia delle Entrate scade lunedì 20 aprile e riguarda gli strumenti di pagamento
che erano già in uso il 1 gennaio 2026 o attivati nei primi mesi del 2026. Si tratta di un abbinamento 'virtuale' tramite un servizio online disponibile gratuitamente nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate.  L’obbligo di collegamento, introdotto dalla legge di Bilancio 2025 per le operazioni effettuate dal 1 gennaio 2026, ha trovato attuazione con un provvedimento dell’Agenzia, cui è seguita l’attivazione di un apposito servizio web. A supporto degli operatori e dei loro intermediari, è a disposizione una guida dedicata, che spiega passo dopo passo come procedere, e alcune Faq di chiarimento.  
Come collegare Rt e Pos. Per abbinare registratori telematici e Pos, l’esercente, anche tramite intermediario delegato, deve accedere al portale 'Fatture e corrispettivi' e associare, tramite il servizio 'Gestione collegamenti', la matricola del registratore telematico già censito in Anagrafe tributaria con i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare. Per rendere più semplice l’operazione, all’esercente viene mostrato l’elenco degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare, preventivamente comunicati all’Agenzia dagli operatori finanziari. Nel caso in cui la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri non siano effettuate tramite un registratore telematico ma utilizzando la procedura web dell’Agenzia ('Documento Commerciale on line'), il collegamento può essere realizzato tramite lo stesso servizio. 
Le scadenze da rispettare. Per gli strumenti di pagamento già in uso al 1 gennaio 2026 o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026, è previsto un termine di 45 giorni a partire dal 5 marzo 2026: per completare la registrazione c’è tempo, quindi, fino a lunedì prossimo, 20 aprile. Per la prima associazione o per eventuali variazioni, invece, l’abbinamento dovrà essere effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e comunque entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Quindi se un nuovo Pos inizia a operare a marzo, andrà collegato al registratore telematico tra il 6 e il 31 maggio. 
Una guida operativa a disposizione degli esercenti. Per rendere più agevole l’uso del servizio da parte degli esercenti, l’Agenzia delle Entrate, sul proprio sito, ha messo a disposizione nel mese di febbraio una guida operativa in cui, anche attraverso immagini e tabelle, sono illustrati i passi per portare a termine l’abbinamento. Sempre sul sito dell’Agenzia, sono consultabili le Faq dedicate a diversi argomenti: ad esempio la possibilità di collegare uno stesso strumento di pagamento a più registratori di cassa telematici; l’esclusione dall’obbligo per gli esercenti che utilizzano il Pos esclusivamente per pagamenti relativi a operazioni esonerate dall’obbligo di emissione del documento commerciale; gli identificativi degli strumenti di pagamento elettronico necessari per effettuare il collegamento. 
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Design, Pannello Ecologico di Gruppo Saviola protagonista evento più atteso a livello internazionale per legno-arredo

(Adnkronos) – In occasione della 64esima edizione della Milano Design Week, Gruppo Saviola conferma il proprio ruolo di riferimento nella cultura del progetto e dell’innovazione sostenibile partecipando alla manifestazione con il suo prodotto di punta, Pannello Ecologico, che sarà protagonista di diverse installazioni che mettono al centro materia, design e responsabilità ambientale. Tra i principali appuntamenti, dal 20 al 26 aprile, Pannello Ecologico è parte del progetto “Sensory Landscape” di Elle Decor Italia, allestito nello storico Palazzo Bovara in Corso Venezia 51 (Milano). L’installazione, ideata da Piero Lissoni in collaborazione con Antonio Perazzi per il landscape design e con il contributo di netsuke studio per la exhibition design coordination, esplora la sensorialità come strumento di riconnessione profonda con lo spazio. Un invito a rallentare e a riscoprire i cinque sensi attraverso un linguaggio progettuale essenziale, dove la materia diventa elemento narrativo discreto ma centrale. In questo contesto, Pannello Ecologico, attraverso la finitura Zero.Matt Evolution, contribuisce a dare forma a un paesaggio percettivo che riflette i valori di sostenibilità, sottrazione consapevole e cultura del progetto condivisi da oltre 50 aziende. Durante la Design Week, Pannello Ecologico è inoltre protagonista di altri importanti progetti del Fuorisalone: Presso Galleria Lorenzelli (Porta Venezia – Milano) la mostra “Mask Il Volto Nascosto” di Lorenzelli Arte, allestita con Pannello Ecologico, esplora il potenziale espressivo della materia attraverso l’allestimento e il racconto del prodotto. Un percorso che mette in dialogo design, materia e identità di brand, aperto per tutta la durata della manifestazione.   Altro progetto di grande ispirazione sarà rappresentato dalla presenza di Pannello Ecologico con “Techneteca” promosso da Repubblica del Design, archivio del “saper fare” sostenibile nato per celebrare i 100 anni del complesso scolastico di viale L.Bodio 22 (Milano), è un progetto diffuso con sedi nel capoluogo Lombardo e in Provincia di Venezia.  Il progetto prende forma in un contesto volutamente paradossale: un bunker, che non è solo uno spazio fisico, ma è simbolo di protezione e stratificazione, in cui ciò che normalmente resta invisibile, diventa oggetto di osservazione e confronto. Dedicato ai temi della memoria del progetto, della sostenibilità e della transizione ecologica, “Techneteca” debutta durante la Milano Design Week per poi diventare un archivio permanente, valorizzando il patrimonio storico e culturale del design.  Resta confermata la presenza di Pannello Ecologico all’Adi Design Museum in Piazza Compasso d’Oro 1 (Milano), con StrippedWood, finitura di grande tendenza in questo contesto che è esposta fino al 4 giugno 2026. Il prodotto Saviola è stato selezionato tra quelli in concorso per il Compasso d’Oro 2026, riconoscendo il contributo dell’azienda alla ricerca sui materiali e all’evoluzione del design italiano.n Attraverso queste installazioni, tutte aperte al pubblico, Gruppo Saviola ribadisce il proprio impegno nella promozione di un design responsabile, capace di coniugare innovazione, estetica e sostenibilità, dimostrando come Pannello Ecologico® possa essere non solo materiale industriale, ma un vero e proprio linguaggio progettuale. 
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Farmaceutica, a Takeda premio Leonardo International 2026, rafforzato l’asse Italia-Giappone

(Adnkronos) – Takeda ha ricevuto il premio Leonardo International 2026, conferito dal Comitato Leonardo a Christophe Weber, presidente e Ceo dell'azienda farmaceutica. La cerimonia ufficiale si è tenuta a Roma presso Palazzo Piacentini nell'ambito della Giornata nazionale del Made in Italy, alla presenza del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e di rappresentanti del mondo imprenditoriale. Il premio Leonardo International celebra ogni anno una personalità che abbia contribuito a rafforzare i rapporti economici e culturali con l'Italia, sostenendone la crescita industriale, scientifica e tecnologica. I diversi riconoscimenti, conferiti dal Comitato Leonardo – nato nel 1993 su iniziativa di Ice (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane), Confindustria e di un gruppo di imprenditori – intendono promuovere e celebrare la qualità e il valore delle aziende italiane. "Il Made in Italy continua a esprimere una straordinaria capacità di attrazione, confermandosi un fattore determinante di successo e competitività a livello globale – ha affermato Sergio Dompé, presidente del Comitato Leonardo – La qualità, la creatività, l'innovazione e il saper fare delle nostre imprese costituiscono un patrimonio unico, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Dati Istat del 2025 sul commercio estero mostrano che nel 2025 le esportazioni hanno raggiunto un valore di 643 miliardi di euro, con una crescita del 3,3% rispetto all'anno precedente. In un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni geopolitiche, instabilità delle catene del valore e nuove dinamiche competitive, il Made in Italy è chiamato a rafforzare ulteriormente la propria resilienza e capacità di adattamento. Affrontare queste sfide significa investire ancora di più in innovazione, solidità industriale e presenza sui mercati globali, preservando al contempo l'identità che rende le nostre imprese riconoscibili e affidabili nel mondo".  "Come Comitato Leonardo – ha aggiunto Dompé – rinnoviamo con convinzione il nostro impegno a promuovere e valorizzare le eccellenze del Made in Italy, preservandone l'identità e i valori distintivi. Sostenere queste realtà significa contribuire concretamente alla crescita economica del Paese e al rafforzamento del suo posizionamento internazionale. E' nostro dovere rivolgere lo sguardo tanto ai grandi campioni consolidati che rendono l'Italia protagonista sui mercati globali, quanto alle nuove realtà che rappresentano il futuro del Made in Italy. Per questo dedichiamo particolare attenzione alle imprese più giovani e al ruolo centrale della formazione quale strumento fondamentale per trasmettere competenze, visione e cultura d’impresa alle generazioni future. Investire nel capitale umano significa garantire continuità e nuova linfa al patrimonio di competenze che ci rende unici". Nella motivazione ufficiale del premio, il Comitato Leonardo – riporta una nota – ha sottolineato come, sotto la guida di Christophe Weber, Takeda abbia rafforzato la propria presenza in Italia attraverso investimenti strategici e attività industriali e di ricerca, consolidando in modo significativo il proprio ruolo nel panorama biofarmaceutico internazionale e nella rete globale del gruppo; un riconoscimento che, conferito sotto l'Alto Patronato del presidente della Repubblica e accompagnato ieri dal ricevimento al Palazzo del Quirinale da parte del presidente Sergio Mattarella, assume un particolare valore istituzionale e prestigio. "Takeda è onorata di ricevere questo riconoscimento in occasione della giornata del Made in Italy – ha dichiarato Weber – Da oltre 40 anni contribuiamo allo sviluppo di un ecosistema di eccellenza nelle scienze della vita, in particolare nei siti produttivi di Pisa e Rieti. Siamo orgogliosi del contributo che apportiamo per posizionare l'Italia come centro avanzato di produzione e innovazione, con investimenti che sostengono la ricerca, la produzione avanzata e l'occupazione qualificata. Confidiamo di continuare a realizzare la nostra visione di scoprire e fornire trattamenti che trasformano la vita". Investimenti che si sono tradotti per Takeda Italia anche in un rafforzato posizionamento come centro avanzato di produzione e innovazione, autorizzato all'esportazione verso oltre 50 Paesi, tra cui mercati cruciali come Usa e Cina, oltre a Giappone, Europa e Canada. "La partnership tra Italia e Giappone è strategica per Takeda e per l'intero ecosistema dell'innovazione – ha spiegato Anna Maria Bencini, General manager di Takeda Italia – Il Premio Leonardo International conferma il valore di una cooperazione fondata su visione condivisa, investimenti e fiducia reciproca. In Italia Takeda ha sempre sostenuto la ricerca e l'industria delle Life sciences attraverso investimenti, competenze qualificate e collaborazione con le istituzioni, con l'obiettivo di rafforzare il ruolo del Paese come polo d'eccellenza scientifica e produttiva internazionale".  "Il riconoscimento assegnato a Takeda rappresenta un segnale forte del valore che gli investimenti industriali e la ricerca farmaceutica generano per la nostra nazione, sempre di più in produzioni strategiche per salute e sicurezza, come nel caso dei plasmaderivati – ha commentato Marcello Cattani, presidente di Farmindustria – La capacità di rafforzare il ruolo dell'Italia come hub produttivo e scientifico internazionale, insieme allo sviluppo di collaborazioni strategiche come quella tra Italia e Giappone, conferma quanto il settore delle Life sciences sia centrale per la crescita, l'innovazione e la competitività del nostro sistema industriale. In questo contesto, iniziative come il Premio Leonardo contribuiscono a valorizzare modelli virtuosi di impresa capaci di coniugare innovazione, produzione avanzata e occupazione qualificata, rafforzando l'attrattività dell'Italia a livello globale". E in questa direzione – conclude la nota – Takeda conferma il proprio impegno in R&S per sviluppare una pipeline ampia e altamente innovativa in aree terapeutiche di frontiera. Questo si affianca agli investimenti continui nei suoi oltre 25 siti industriali nel mondo, di cui 8 dedicati ai plasmaderivati, dove la capacità produttiva è aumentata del 65% negli ultimi 4 anni. 
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Biennale Arte, vicepresidente Ue vittima di uno scherzo dei comici russi Vovan e Lexus

(Adnkronos) – In una conversazione con i comici russi Vladimir Kuznetsov (Vovan) e Alexey Stolyarov (Lexus), la vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Henna Virkkunen, ha ammesso di aver fatto pressioni sugli organizzatori della Biennale di Venezia nel tentativo di far cambiare loro la decisione sulla partecipazione della Russia alla 61esima Esposizione internazionale d'Arte. Gli autori dello scherzo, riferisce l'agenzia russa Tass, hanno pubblicato il video sul loro canale Telegram. Vovan e Lexus hanno comunicato con Virkkunen fingendosi l'ex presidente ucraino Petro Poroshenko.  "E, naturalmente, per noi è stata una decisione piuttosto scioccante quella di consentire ai russi di riaprire la loro parte della mostra in questo padiglione", ha affermato la vicepresidente della Commissione europea. "Abbiamo condannato questa decisione insieme al nostro commissario per la Cultura, Glenn Micallef, e stiamo ora valutando ulteriori provvedimenti, che ovviamente ci aspettiamo dalla Biennale di Venezia, per ribaltare questa decisione, perché riteniamo che sia totalmente contraria alla nostra politica". Secondo Henna Virkkunen, la Commissione europea deve fare tutto il possibile per "impedire ai russi di partecipare a tali mostre d'arte, anche laddove sia coinvolta la Commissione europea stessa". Virkkunen ha chiarito che la Commissione europea fornisce sostegno finanziario non all'intera Biennale di Venezia, ma alla parte che riguarda l'industria cinematografica. "Mancano ancora alcune settimane all'apertura della Biennale, prevista per maggio, quindi ci aspettiamo che cambino idea nelle prossime settimane", ha sottolineato Virkkunen. "In caso contrario, stiamo valutando la possibilità di sospendere o revocare il finanziamento. Questo vale anche per la struttura complessiva della Biennale". A questo proposito, ha osservato che consentire al governo russo di aprire il proprio padiglione alla Biennale Arte "contraddice già di per sé il nostro regime di sanzioni".  L'11 marzo il portavoce della Commissione europea Thomas Rainier ha dichiarato per la prima volta che Bruxelles potrebbe revocare un finanziamento di 2 milioni di euro destinato alla Biennale di Venezia a causa dell'invito rivolto alla Russia ad aprire il proprio padiglione nazionale alla Biennale Arte 2026 (9 maggio – 22 novembre). In precedenza, Mikhail Shvydkoy, rappresentante del presidente russo per la cooperazione culturale internazionale, aveva dichiarato all'agenzia Tass che la Russia dovrebbe partecipare a tutti i principali eventi culturali internazionali e che l'insoddisfazione dell'Ucraina per la partecipazione russa alla Biennale di Venezia non dovrebbe influenzare le decisioni degli organizzatori. L'ultima volta che la Russia ha presentato un proprio progetto al padiglione della Biennale di Venezia è stato nel 2021, quando ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria. 
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Ascolti tv, testa a testa nel prime time di giovedì 16 aprile

(Adnkronos) –
Testa e testa nel prime time di ieri giovedì 16 aprile tra 'Stanno Tutti invitati' su Canale 5 (2.469.000 spettatori e il 19.3% di share) e 'Uno Sbirro in Appennino' su Rai1 (3.186.000 spettatori e il 19% di share). Su Rai2 'Ore 14 Sera' ottiene 1.205.000 spettatori e il 6.1%, nella prima parte, e 957.000 spettatori e il 7.9%, nella seconda parte.  Su Rete4 Dritto e Rovescio totalizza 873.000 spettatori, pari al 6.9% di share, seguito da 'Splendida Cornice' su Rai 3 con 977.000 spettatori pari al 6.5% di share, 'Armor' su Italia 1 con 780.000 spettatori e il 4.5% di share e 'In Viaggio con Barbero' su La7, con 414.000 spettatori e il 2.4% di share.  Nell'access prime time, 'La Ruota della Fortuna su Canale 5 totalizza 4.901.000 spettatori pari al 24.4% di share, su Rai 1 'Affari Tuoi' 4.496.000 spettatori pari al 22.6% di share, Cinque Minuti 3.693.000 spettatori pari al 21.4%. Da segnalare nel mattino di Rai2 l'ottimo ascolto de 'La Pennicanza', con 408.000 spettatori e l'8.9% di share.  
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