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Farmaci a rischio in Ue, effetto chiusura Stretto di Hormuz

(Adnkronos) – Un allarme sulle possibili carenze di farmaci in Ue, per gli effetti della guerra tra Iran e Usa e i problemi con lo stretto di Hormuz, arriva dall'analisi di Farmindustria. Ad accendere i riflettori sul rischio è Marcello Cattani, presidente dell'associazione, a margine dell'evento a Roma 'Innovazione, investimenti, competenze. L'industria farmaceutica come asset prioritario del Made in Italy': "Se pensiamo agli incrementi degli stati di carenza l'orizzonte temporale è breve, di alcuni mesi, poi la situazione potrebbe essere preoccupante, così come la sostenibilità industriale". L'effetto della guerra tra Iran e Usa ha causato "uno stress per le filiere del farmaco – spiega il presidente di Farmindustria – Ci sono stati ulteriori incrementi del 25% sull'alluminio, del 15% sugli ingredienti attivi, del 25% sul vetro. L'alluminio non è estratto in Europa, ma viene da Cina, India e Australia. Nel momento in cui si è presentata questa quarta crisi energetica, vengono ridotti i volumi perché si scatena l’accaparramento. Noi cerchiamo di gestire la situazione diversificando l'approvvigionamento, ma ci sono dei limiti oggettivi". 
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Lutto per Bruno Giordano, è morta la moglie Susanna

(Adnkronos) –
Lutto per Bruno Giordano. Oggi, martedì 14 aprile, l'ex attaccante di Lazio e Napoli ha annunciato la morte della moglie Susanna con una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram: "Con profondo dolore annunciamo la scomparsa di Susanna, moglie e madre eccezionale, per sempre nei nostri cuori". "Ringraziamo tutti per la vostra affettuosa vicinanza", ha scritto Giordano, firmando il messaggio anche da parte di Marco e Rocco, i figli avuti con Susanna, "per chi volesse darle l'ultimo saluto i funerali si terranno venerdì mattina alle ore 11 alla chiesa San Pio X di Piazza della Balduina, Roma".  La Lazio ha pubblicato un messaggio di cordoglio sui propri canali ufficiali: "La S.S. Lazio esprime il proprio profondo cordoglio all'ex bomber biancoceleste Bruno Giordano per la scomparsa della moglie".   
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Israele e Libano uniti per liberare il Paese: costruttivi i colloqui di pace a Washington ma senza Hezbollah presente

(Adnkronos) – I negoziati fra Israele e Libano al Dipartimento di Stato, questo martedì nella capitale americana, sono terminati. Vi sarebbe un cauto ottimismo, come ha dichiarato l'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, sottolineando che sia Israele che Libano sono “uniti nel liberare il paese” dall'influenza iraniana, esercitata sotto forma dei miliziani di Hezbollah. I giornalisti presenti – tenuti lontani dalle stanze dove i delegati si sono incontrati – immaginavano dei colloqui che sarebbero durati per tutta la giornata. Tuttavia, dopo solo due ore di incontro, gli ambasciatori dei due Paesi hanno concluso la sessione, annunciando che un’intesa è possibile. "Oggi abbiamo scoperto di trovarci dalla stessa parte dell'equazione, e questa è la cosa più positiva che avremmo potuto ricavarne”, ha dichiarato Leiter. Il diplomatico ha affermato che l'incontro ha rappresentato "l'inizio" di un nuovo sforzo per sconfiggere Hezbollah, con il governo libanese che ha espresso un “forte desiderio” di disarmare completamente il gruppo armato sostenuto da Teheran. "Ciò che mi dà speranza è il fatto che il governo libanese ha chiarito molto bene che non sarà più ostaggio di Hezbollah, e che l'Iran è stato indebolito. Hezbollah è drasticamente indebolito. Questa è un'opportunità", ha dichiarato ai giornalisti fuori dal Dipartimento di Stato. Leiter, inoltre, ha assicurato di non volere assolutamente la Francia come possibile mediatore: “Vorremmo tenere i francesi il più lontano possibile praticamente da tutto, ma, in particolare quando si tratta di negoziati di pace, non sono necessari. Non esercitano un'influenza positiva, specialmente in Libano”. Il faccia a faccia è stato degno di nota, poiché Israele e il Libano non intrattenevano relazioni diplomatiche da decenni, precisamente dal 1993. La data e il luogo di una riunione di follow-up verranno annunciati in un secondo momento, ma i colloqui dovrebbero proseguire già nelle prossime settimane. In tutto ciò, un cessate il fuoco in Libano non è stato raggiunto, mentre le ostilità fra Israele e Hezbollah proseguono. Nada Hamadeh Moawad, l’ambasciatrice libanese, ha definito quest’incontro preparatorio come costruttivo, ma sottolineando come un cessate il fuoco e il rispetto della piena sovranità dello Stato su tutto il suolo libanese siano imperativi. “Ho ribadito l'urgente necessità della piena attuazione dell'accordo sulla cessazione delle ostilità del novembre 2024”. Aggiungendo: “Ho inoltre sollecitato l'adozione di misure concrete per alleviare la grave crisi umanitaria che il Paese continua ad affrontare a seguito del conflitto in corso”. Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, che ha presenziato all’incontro, aveva definito la giornata del martedì come un processo, non un evento, precisando che tutte le complessità di questa questione non sarebbero state risolte in poche ore. Pur ridimensionando le aspettative, Rubio aveva aggiunto che i colloqui rappresentano un tentativo di porre “fine definitivamente a 20 o 30 anni di influenza di Hezbollah in questa parte del mondo”. Al termine dei colloqui, il Dipartimento di Stato ha pubblicato un comunicato, annunciando che Israele e Libano hanno concordato di "avviare negoziati diretti" dopo le "discussioni produttive" ospitate dall'amministrazione Trump. La caratterizzazione suggerisce che l'incontro odierno non abbia rappresentato l'effettivo avvio dei colloqui di pace, bensì un passo preparatorio verso tale meta. “Gli Stati Uniti hanno espresso l'auspicio che i colloqui possano andare oltre la portata dell'accordo del 2024 e condurre a un accordo di pace complessivo”, si legge nel comunicato. Le parole del Dipartimento di Stato hanno ribadito le posizioni fondamentali di Israele e del Libano, inclusa la richiesta israeliana di porre fine all'influenza iraniana sul suo vicino settentrionale — dove Teheran finanzia e dirige i militanti di Hezbollah — e l'affermazione da parte del Libano della propria sovranità territoriale, che, a suo dire, Israele avrebbe violato con attacchi contro Hezbollah. “Gli Stati Uniti hanno ribadito che qualsiasi accordo per la cessazione delle ostilità deve essere raggiunto tra i due governi, con la mediazione degli Stati Uniti, e non attraverso canali separati”, si legge nel comunicato. “Tali negoziati hanno il potenziale per sbloccare un significativo sostegno alla ricostruzione e alla ripresa economica per il Libano, nonché per ampliare le opportunità di investimento per entrambi i paesi”. Si tratta, verosimilmente, di un messaggio rivolto a Teheran, volto a chiarire che gli Stati Uniti non considerano il Libano una questione oggetto di discussione nell'ambito dei colloqui per il cessate il fuoco finalizzati a comporre il conflitto tra Stati Uniti e Israele, da un lato, e l'Iran, dall'altro. L'Iran aveva cercato di includere il Libano nel cessate il fuoco raggiunto con gli Stati Uniti e, sebbene i mediatori pakistani avessero affermato che la tregua di due settimane attualmente in vigore avrebbe dovuto estendersi anche a Hezbollah, Gerusalemme e Washington hanno respinto tali condizioni. Al termine dei colloqui, non è giunto alcun commento da parte di Hezbollah. Il gruppo si è opposto a qualsiasi negoziato tra i governi israeliano e libanese e ha respinto gli appelli al proprio disarmo su scala nazionale. "La raison d'être di Hezbollah, non a caso fondata nel 1982 quando Israele invade 'boots on the ground' Il territorio libanese spingendosi fino a Beirut, è in funzione anti-Israele. Inoltre, come 'Stato nello Stato' finanziato e rispondente alla teocrazia dell'Iran e non allo stato Libanese, è chiaro che non può sottoscrivere al proprio disarmo”, afferma l’analista internazionale Gaja Pellegrini-Bertoli. Secondo alcuni esperti, senza Hezbollah, qualsiasi soluzione diplomatica tra Israele e il Libano potrebbe risultare complesso da attuare sul terreno, mentre un risultato concreto e durevole resta difficile da immaginare. Tuttavia, Gaja Pellegrini-Bertoli ritiene che l’assenza del gruppo non sia preoccupante: “Perché ora i rappresentati dei due paesi si sono incontrati, hanno discusso. Entrambe sanno bene che il disarmo di Hezbollah non può avvenire dall'oggi al domani”. “Seppur non risolutivo – e dubito significhi Un cessate il fuoco in Libano – politicamente è un passo nella direzione giusta”, precisa Pellegrini-Bertoli, “Credo tuttavia che lo storico incontro faccia a faccia tra i rappresentanti del Libano e di Israele sia un punto di svolta. Due anni fa sarebbe stato impossibile anche solo proporlo”. (di Iacopo Luzi) 
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“Pensavo a una vampata invece era un ictus”, la rivelazione della dottoressa Pimple Popper

(Adnkronos) – Sandra Lee, la celebre dottoressa Pimple Popper dell'omonimo reality cult, è stata ricoverata d'urgenza in ospedale dopo aver avuto un ictus sul set. A raccontarlo è stata la stessa dermatologa americana, rivelando per la prima volta a People il terribile episodio avvenuto nel novembre scorso, mentre si prendeva cura dei pazienti durante le riprese del programma. "È successo mentre stavo girando – racconta -. Ho avuto quella che pensavo fosse una vampata di calore. Sudavo tantissimo e non mi sentivo me stessa". Dopo le riprese, mentre si trovava a casa dei genitori, il malessere è peggiorato: la dottoressa Pimple Popper ha avvertito un dolore lancinante che le impediva di scendere le scale. I sintomi, ha continuato a raccontare Sandra Lee, interessavano principalmente il lato sinistro: "Allungavo la mano e questa si afflosciava lentamente. Ho notato che facevo fatica ad articolare le parole e a pronunciarle correttamente. Ho pensato: 'Sto avendo un ictus?'". E' così che il padre, anche lui dermatologo, l'ha convinta andare al pronto soccorso, dove in seguito a una risonanza magnetica è arrivata la diagnosi: ictus ischemico. "In pratica, una parte del mio cervello è andata in necrosi", ha spiegato. Dopo l'ictus, la dottoressa ha interrotto le riprese per due mesi per dedicarsi alla convalescenza: "Non mi piace non avere il pieno controllo della mano sinistra e la presa non è più così forte". Le riprese del programma sono poi ripresa a gennaio, ma "ho molti sintomi di disturbo da stress post-traumatico perché è successo mentre mi trovavo sul set". La dermatologa ha aggiunto che, grazie al supporto del suo staff, è riuscita a gestire i suoi pazienti mentre i sintomi si risolvevano da soli. Ha poi affermato di aver deciso di parlare apertamente della sua esperienza con l'ictus per contribuire a ridurre lo stigma che lo circonda. "Nelle culture asiatiche in particolare, non si dice di aver avuto un ictus perché può essere visto come un segno di debolezza", ha spiegato la dottoressa, che ha poi aggiunto: "Voglio far sapere a tutti che se avete sintomi simili ai miei, dovete assolutamente consultare il vostro medico. Prendetevi cura di voi stessi", l'appello. 
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Superenalotto, due 5+1 incassano 289mila euro a testa: i numeri vincenti

(Adnkronos) – Nessun '6' al concorso del Superenalotto oggi, 14 aprile 2026, nel primo appuntamento della settimana. Centrati invece due 5+1 che vincono 289.411,83 ciascuno: le schedine vincenti sono state giocate a Terni e a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza. Centrati anche otto '5' che vincono 23.375,57. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 150 milioni di euro, si torna a giocare giovedì 16 aprile. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente: 3, 5, 20, 27, 35, 66. Numero Jolly: 17. Numero SuperStar: 6. 
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Francesco Chiofalo chi è, l’ex volto di ‘Temptation Island’ ospite a Belve

(Adnkronos) –
Francesco Chiofalo sarà ospite questa sera, martedì 14 aprile, a Belve. L'ex volto di 'Temptation Island' si accomoderà sul celebre sgabello del programma di Rai2 per sottoporsi alle domande incalzanti di Francesca Fagnani. Classe 1989, Francesco Chiofalo fa il suo esodio in televisione nel 2017 quando partecipa a Temptation Island, programma condotto da Filippo Bisciglia, nel 2017 insieme all’allora fidanzata Selvaggia Roma. La sua partecipazione al programma di Canale 5 si distingue dalle altre per il suo carattere esplosivo e il suo soprannome ‘Lenticchio’, tanto da diventare uno dei personaggi più amanti dell'edizione. Dopo la fine di Temptation Island, appare a ‘Uomini e Donne’ per un confronto con la sua ex fidanzata Roma. Nel 2022 partecipa a ‘La pupa e il secchione’ e si classifica terzo insieme a Valentina Matteucci. Da lì la sua personalità si fa spazio sui social, comincia così la sua carriera da influencer.  Sulla vita sentimentale, Chiofalo ha avuto una relazione con Antonella Fiordelisi e Drusilla Gucci. Oggi il personal trainer romano dovrebbe essere legato a Manuela Carriero, ex tronista di ‘Uomini e Donne’. Il 2018 ha segnato un anno importante nella vita di Francesco Chiofalo, a causa della diagnosi di un tumore al cervello, un meningioma, che fortunatamente si è rivelato di natura benigna. Alle telecamere de Le Iene ha raccontato alcuni dettagli: “Era un tumore di 5 centimetri infilato nel mio cervello” e lo ha descritto come “il momento più brutto della sua vita”. Chiofalo si è sottoposto a numerosi interventi di chirurgia estetica, ricevendo diverse polemiche e critiche. Tra questi nel 2020 si è sottoposto a un trapianto di barba in Turchia. Una decisione motivata dalla voglia di avere una barba come tutti gli altri perché a suo dire era “sbarbato”. Nel 2024, invece, si è sottoposto a un’operazione di cheratopigmentazione, per cambiare il colore degli occhi: “Mi sono rifatto i denti, il naso, le labbra, ho fatto varie punture sul viso, poi ho fatto la riduzione dell’orecchio e l'impianto della barba. Poi mi sono alzato una mattina e ho detto ‘voglio gli occhi di un Husky’. E l’ho fatto”, così ha motivato la sua scelta a Le Iene. 
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Giulia Michelini a Belve, chi è l’attrice ospite di Fagnani

(Adnkronos) – Tra gli ospiti di questa sera, martedì 14 aprile, a Belve ci sarà anche Giulia Michelini. L’attrice, celebre per il suo ruolo di ‘Rosy Abate’ nella sera ‘Squadra Antimafia – Palermo oggi’, si racconterà rispondendo alle domande pungenti di Francesca Fagnani, simbolo del format del talk di Rai2.  Giulia Michelini prima di approdare sul piccolo schermo comincia la sua carriera come ginnasta. Proprio nel corso di un suo allenamento viene notata da da un produttore cinematografico che la spinge a entrare nel mondo televisivo. Debutta nel 2002 con 'Distretto di Polizia' dove interpreta il personaggio di Sabrina, sorella di Giulia, interpretata da Claudia Pandolfi. Poi veste i panni di Lucia Borsellino nella miniserie di Canale 5 'Paolo Borsellino'. E successivamente ottiene il ruolo di Francesca De Biase nella serie 'TV R.I.S. Delitti imperfetti'.  Il 2009 segna un anno importante nella sua carriera. Michelini diventa infatti una dei protagonisti di ‘Squadra antimafia – Palermo oggi’, nei panni della ‘cattiva’ Rosy Abate. Il suo personaggio viene così apprezzato tanto da decidere di produrre lo spin-off ‘Rosy Abate – La serie’. Parallelamente, l’attrice ha avuto anche ruoli in progetti per il grande schermo. Film di successo e diretti da grandi registi: da ‘Ricordati di me’ a ‘Immaturi’.  Giulia Michelini è diventata mamma di Giulio Cosimo quando aveva 19 anni, il figlio è nato dalla precedente relazione con Giorgio Cerasuolo. Sul set del film ‘Ricordati di me’ l’attrice ha conosciuto il collega Andrea Napoleoni, con il quale ha avuto una relazione fino al 2008. Successivamente ha frequentato l’attore Giorgio Pasotti. Oggi dovrebbe essere single. A Belve ha parlato del suo ruolo di mamma. "Lei va per interrompere la gravidanza, poi invece decide di tenerlo. Posso chiederle cosa l’ha convinta?", le ha chiesto la Fagnani. L’attrice emozionata ha replicato: “Non mi voglio commuovere. Senza di lui mi sarei persa”. 
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Forza Italia, Costa nuovo capogruppo alla Camera al posto di Barelli

(Adnkronos) – "Voglio ringraziare Paolo, la cui porta è sempre rimasta aperta, e Antonio Tajani…". Enrico Costa prende la parola all'assemblea dei deputati azzurri che lo ha appena eletto nuovo capogruppo alla Camera, al posto di Paolo Barelli, ricordando il fondatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi. "Mi impegno a valorizzare le professionalità di ciascuno", esordisce Costa che indica due parole d'ordine: coesione e competenza. Poi si sofferma sul metodo che adotterà d'ora in poi: "Parlerò con ciascuno di voi deputati per fare le scelte giuste, rispettando e valorizzando la storia di ciascuno".  "Sono orgoglioso del lavoro portato avanti assieme al gruppo parlamentare che mi onoro di avere, per ben due volte, presieduto – dichiara Barelli, capogruppo uscente di Forza Italia – Ringrazio tutti i colleghi per gli obiettivi raggiunti in ambito legislativo, per i provvedimenti portati avanti, per le convergenze individuate tra equilibri e sensibilità differenti. L’attività, viva, dinamica della nostra comunità politica sono certo sarà ulteriormente valorizzata da Enrico Costa, a cui mi lega anche un'amicizia personale. Sono certo che Enrico saprà interpretare questo ruolo con determinazione e competenza, nel solco dei valori di Forza Italia, grazie ai quali dieci parlamentari – durante la mia presidenza – hanno scelto di aderire a Forza Italia. Io continuerò a lavorare, con la passione e l'entusiasmo di sempre, a sostegno del governo di centrodestra – guidato dal premier Giorgia Meloni – di cui Forza Italia è pilastro fondamentale e, naturalmente, resterò a disposizione dei nostri parlamentari e del nuovo capogruppo per individuare ogni iniziativa utile per evidenziare ulteriormente il lavoro virtuoso già espresso dal gruppo parlamentare che ho avuto la fortuna di presiedere". E ai giornalisti che gli chiedono se vede il suo futuro nel governo, Barelli ribadisce: "Non ho nessuna richiesta… Se mi chiederanno qualcosa dal governo, vedremo, risponderò". Il capogruppo uscente dribbla dunque le domande su un suo approdo nell'esecutivo Meloni ma continuano a circolare le voci sull'ipotesi di un suo trasferimento al ministero dei Rapporti con il Parlamento come vice, visto che questo incarico senza portafoglio gli consente di conservare la presidenza di Federnuoto. Il segretario nazionale di FI, Antonio Tajani, sottolinea in una nota: "Ringrazio Paolo Barelli per il lavoro svolto alla guida dei deputati di Forza Italia. Concreto, leale, efficiente, ha sempre lavorato nell’interesse del partito, senza personalismi, contribuendo alla crescita consistente del gruppo parlamentare e dei consensi che Forza Italia ha avuto dalle elezioni europee in poi. Il suo lavoro sarà ancora prezioso per il futuro del nostro movimento".  "A Enrico Costa, neo presidente del Gruppo FI Camera, certo della sua esperienza, delle sue capacità e competenze, faccio i migliori auguri di buon lavoro – scrive Tajani – Politico che conosco da molti anni, sono convinto che guiderà con serietà e determinazione i deputati di Forza Italia di cui mi onoro di far parte".  
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Roma, Totti ‘bacchetta’ Gasperini e Ranieri: “Serve rispetto per tifosi e fare bene squadra”

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Francesco Totti 'bacchetta' Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri. Oggi, martedì 14 aprile, l'ex capitano della Roma ha parlato del caso scoppiato a Trigoria dopo le parole del senior advisor giallorosso, che nel prepartita della sfida con il Pisa ha voluto chiarire, con toni piuttosto piccati, alcune dichiarazioni dell'ex tecnico dell'Atalanta sul mercato, rivelando come tutti gli acquisti, sia estivi che invernali, siano stati concordati con Gasperini e che lo stesso allenatore non fosse stato la prima scelta della società per la panchina. "Da tifoso della Roma posso dire che l'obiettivo principale deve essere restare uniti, anche se ci sono screzi interni. Alla fine sia Gasperini che Ranieri devono avere il rispetto verso i tifosi della Roma e verso la società", ha detto Totti a Tmw, "anche perché ancora stiamo là, a tre punti dalla Juventus. Spero che si uniscano le forze che si hanno a disposizione, poi a giugno si tireranno le somme". Testa sulla lotta Champions, insomma: "L'unico obiettivo è la Roma in questo momento, quello che tutti noi romanisti ci auguriamo che si possa andare tutti nella stessa direzione. Poi i problemi ci stanno ovunque, però esporli così in questo momento non mi sembra giusto". 
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Alcaraz, problema al braccio a Barcellona: rischio ritiro?

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Infortunio per Carlos Alcaraz a Barcellona? Oggi, martedì 14 aprile, il tennista spagnolo ha battuto il finlandese Virtanen nel primo turno dell'Atp 500 spagnolo, imponendosi in due set 6-4, 6-2 in una partita condizionata dal medical time out chiamato dal numero 2 del mondo. Durante il primo set infatti, Alcaraz si è toccato il polso dolorante, chiedendo l'interruzione e l'intervento del fisioterapista. Il problema fisico sembra essere al braccio destro, e al polso in particolare, ma dopo il trattamento lo spagnolo è riuscito a tornare il campo e chiudere il parziale. "Sono dei fastidi al braccio che ci stanno con il poco tempo che ho avuto prima di allenarmi qui e poi giocare", ha detto Alcaraz dopo la partita, "li sento quando faccio movimenti insoliti. Ѐ un problema che ho già avuto in passato e credo non sia nulla di grave. Ancora non so quale sia il piano, ho parlato con il mio team e gli ho raccontato le mie sensazioni. Spero di stare meglio per giovedì". 
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