Categorie
Adnkronos News

Social vietati agli under 15, la svolta della Grecia: “Serve una maggiore età digitale in Ue”

(Adnkronos) –
Stretta sui social anche in Grecia. Atene vieterà, a partire dal primo gennaio 2027, l’accesso ai social network agli under 15 anni. Lo ha annunciato il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis in un video diffuso su TikTok. "Abbiamo deciso di andare avanti con una misura difficile ma necessaria: vietare l’accesso ai social network ai bambini sotto i 15 anni", ha spiegato, precisando che la legge sarà approvata quest’estate e il divieto entrerà in vigore il 1° gennaio 2027. 
La Grecia è tra i "primi paesi al mondo ad adottare una misura del genere", si è congratulato il primo ministro, assicurando anche che sta facendo pressione sull’Unione Europea affinché segua questa iniziativa. In una lettera indirizzata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, Mitsotakis sostiene che "l’azione nazionale da sola non sarà sufficiente. Un quadro europeo unificato deve essere in vigore entro la fine del 2026 per completare e rafforzare le iniziative nazionali adottate per la protezione dei minori", aggiunge. Il primo ministro greco propone in particolare di stabilire una "maggiore età digitale" europea a 15 anni e di vietare, a livello dell’Unione Europa, l’accesso alle piattaforme social agli utenti al di sotto di questa soglia. Vorrebbe anche obbligare le piattaforme a effettuare una verifica dell’età ogni sei mesi.  
L’Australia è stata il primo paese a legiferare sulla questione e ad approvare una norma entrata in vigore alla fine del 2025 che obbliga le piattaforme a verificare che gli utenti abbiano almeno 16 anni e a eliminare gli account degli utenti troppo giovani. Facebook, Instagram, X, Threads, Snapchat, TikTok, così come Twitch e il suo concorrente australiano Kick, si sono adeguati alla nuova normativa, pena multe fino a 28 milioni di euro. Per proteggere gli adolescenti dagli algoritmi che creano dipendenza sui social network, anche la Francia si sta muovendo in questa direzione, così come la Danimarca e la Spagna. Il primo ministro greco ha scelto proprio un social network molto popolare tra i giovani per fare questo annuncio e si è rivolto direttamente ai ragazzi: "So che alcuni di voi saranno arrabbiati. Il nostro obiettivo non è allontanarvi dalla tecnologia, ma combattere la dipendenza da alcune applicazioni che danneggia la vostra innocenza e la vostra libertà", ha sottolineato. "La scienza è chiara: quando un bambino passa ore davanti agli schermi, il suo cervello non si riposa", ha aggiunto. Ai genitori, Mitsotakis ha anche assicurato che questa misura "è solo uno strumento che non sostituirà mai la loro presenza". 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Tregua Usa-Iran a rischio: Libano, uranio e Hormuz dividono Trump e Teheran

(Adnkronos) –
La tregua tra Stati Uniti e Iran è già a rischio dopo appena 24 ore. I nuovi raid israeliani in Libano, le divergenze sul programma nucleare iraniano e lo stallo sullo Stretto di Hormuz mettono a dura prova l’accordo appena raggiunto. Donald Trump e Teheran si accusano a distanza, mentre mancano ancora una versione condivisa del cessate il fuoco e un’intesa chiara sui dettagli. Ad alimentare la tensione sono soprattutto gli attacchi israeliani contro il Libano. Per Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, si tratta della "violazione della prima clausola nel piano in 10 punti" elaborato da Teheran e definito "una base negoziale" da Donald Trump. "L'impegno per" estendere "la tregua in Libano è stato menzionato esplicitamente dal premier pakistano Shehbaz Sharif", dice Ghalibaf facendo riferimento al 'regista' dell'intesa. La distanza rispetto alla posizione americana è enorme: "Il Libano non è compreso nell'accordo", dice Trump cercando di disinnescare il caso in un contesto caratterizzato da dubbi e incertezze a 360 gradi. Posizioni divergenti quando si parla del programma nucleare iraniano. Per Trump, il piano non mette in discussione il destino dell'uranio arricchito da Teheran: la Repubblica islamica non avrà mai armi nucleari, caso chiuso. "Quella rimane la linea rossa", chiosa Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca. Ghalibaf stigmatizza la "negazione del diritto dell'Iran all'arricchimento dell'uranio, previsto dal sesto punto del piano". Per il presidente del Parlamento – che lamenta anche l'ingresso di un drone nello spazio aereo iraniano – il Paese mantiene il controllo delle proprie risorse, anche quelle potenzialmente utilizzabili in ambito bellico. Muro contro muro anche sullo Stretto di Hormuz, determinante per il 20% del commercio mondiale di petrolio e diventato il detonatore che ha fatto esplodere i prezzi del greggio e dei carburanti in molti paesi, Italia compresa. Trump ha annunciato la tregua dal suo profilo Truth subordinando lo stop della guerra alla "completa, immediata e sicura riapertura dello Stretto di Hormuz". Poco dopo, il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha affermato che "se gli attacchi contro l'Iran vengono fermati, le nostre potenti forze armate cesseranno le loro operazioni difensive".  Teheran minaccia di distruggere le navi che cercheranno di forzare il blocco. Lo Stretto, per i pasdaran, è chiuso. "Una posizione inaccettabile", dice la portavoce Leavitt. "Ci aspettiamo che lo Stretto venga aperto immediatamente, abbiamo visto un aumento dell'attività", aggiunge. E' uno dei casi in cui quello che viene detto pubblicamente differisce da ciò che viene detto privatamente". Si dice tutto e il contrario di tutto. Il caos, evidenziano i media americani a cominciare dalla Cnn, dipende da una lacuna di base: non esisterebbe una versione condivisa dell'intesa. Il cessate il fuoco è stato concordato, ma i dettagli e il perimetro sono a dir poco sfumati. Non è solo questione di forma, si tratta di sostanza. Per entrambe le parti, una base negoziale è rappresentata dal documento in 10 punti elaborato dall'Iran. Anche in questo caso, però, non c'è uniformità. Quante versioni del piano esistono? "Gli iraniani inizialmente hanno presentato 10 punti inaccettabili, poco seri. Poi, hanno prodotto una versione più ragionevole, totalmente diversa", dice Leavitt.  "Numerosi accordi, elenchi e lettere vengono diffusi da persone che non hanno assolutamente nulla a che vedere con i negoziati tra Stati Uniti e Iran. In molti casi si tratta di veri e propri truffatori, ciarlatani e anche peggio. Verranno smascherati rapidamente una volta completata la nostra indagine federale", scrive il presidente degli Stati Uniti su Truth. "C'è solo un gruppo di 'punti' significativi che sono accettabili per gli Stati Uniti e ne discuteremo a porte chiuse durante i negoziati. Questi sono i punti su cui ci siamo accordati per un cessate il fuoco", afferma il presidente. 
Per Ghalibaf, le colpe sono a stelle e strisce. "La profonda sfiducia storica verso gli Stati Uniti nasce dalle loro ripetute violazioni di ogni tipo di impegno, un modello che purtroppo si è ripetuto ancora una volta", sentenzia. "Ora le stessse basi di lavoro su cui negoziare sono state apertamente e chiaramente violate, ancora prima dell'inizio dei negoziati. In questa situazione un cessate il fuoco bilaterali o negoziati sono irragionevoli". 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Italia ripescata ai Mondiali, quale organo Fifa se ne occupa e quando arriva decisione

(Adnkronos) –
L'Italia sarà ripescata ai Mondiali 2026? Si avvicina il giorno della decisione da parte della Fifa, ma quale organo deciderà la sorte degli azzurri? Dopo la sconfitta in finale playoff contro la Bosnia, la Nazionale è pronta a giocarsi la carta ripescaggio, puntando sul forfait dell'Iran a causa della guerra con gli Stati Uniti, che ospiteranno la rassegna iridata insieme a Canada e Messico, per subentrare nella fase finale del torneo. Un'ipotesi remota, che si appoggia sulla discrezionalità della Fifa in caso di ritiro della Nazionale di Teheran, ma che si scontra con la logica, che vorrebbe che al posto dell'Iran subentrasse una squadra asiatica.  
Cosa succederebbe quindi se, in uno scenario alternativo, l'Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". La posizione nel ranking dell'Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana. L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe infatti colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale.  Come detto, l'eventuale ripescaggio dell'Italia ai Mondiali 2026 è a totale discrezionalità della Fifa. In caso di forfait dell'Iran, toccherebbe a un'apposita commissione il compito di valutare come riempire il vuoto lasciato nel girone G, con gli azzurri che manterrebbero comunque diverse chance di essere 'scelti'. All'articolo 6 del regolamento viene spiegato come debba essere il Consiglio Fifa o il comitato competente a decidere l'eventuale sostituzione della Nazionale rinunciataria. Il Consiglio Fifa è un organo composto da 37 membri: un presidente, eletto dal Congresso Fifa, ovvero Gianni Infantino; otto vicepresidenti e altri 38 membri eletti tra le Federazioni affiliate associate al massimo organo di governo del calcio internazionale. Per la Uefa, l'uomo che potrebbe 'spingere' la candidatura dell'Italia è il presidente Aleksander Ceferin.  L'eventuale decisione del Consiglio Fifa però non sarebbe subito definitiva. La squadra ripescata dovrebbe passare, con ogni probabilità, attraverso un vero e proprio processo d'appello, che potrebbe essere richiesto dalla Nazionale rimasta esclusa. È quanto si legge al secondo comma dell'articolo 3: "Le decisioni adottate dal Consiglio Fifa o dal comitato competente e/o dal suo sottocomitato in relazione alla Coppa del Mondo Fifa 2026 possono essere impugnate, ai sensi degli Statuti Fifa".  Al momento è difficile definire l'orizzonte temporale della decisione della Fifa. Molto dipenderà dagli sviluppi in Medio Oriente, con il proseguo della guerra tra Stati Uniti e Iran che però non lascia immaginare, almeno al momento, spiragli per una partecipazione dell'Iran alla prossima rassegna iridata. A 68 giorni dalla prima partita però, è chiaro che si può immaginare come una decisione debba essere presa ben prima, e non a ridosso dell'inizio del torneo, il cui fischio d'inizio è fissato per il prossimo 11 giugno. C'è un particolare in più però da aggiungere, non di poco conto. Il già citato articolo 6 del regolamento Fifa stabilisce infatti che qualsiasi Nazionale partecipante che si ritiri dal Mondiale meno di 30 giorni prima della sua prima partita sarà multata di almeno 500mila franchi svizzeri (circa 500mila euro) dal Comitato Disciplinare Fifa. C'è quindi un data limite: il prossimo 13 maggio, anche se è verosimile aspettarsi, anche per ragioni organizzative, che una decisione arrivi ben prima.  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Caos in Barcellona-Atletico, espulso Cubarsì e gol capolavoro di Alvarez. Cos’è successo in Champions

(Adnkronos) – Un caso Var potrebbe decidere i quarti di Champions League tra Barcellona e Atletico Madrid, oggi mercoledì 8 aprile. Sul finire del primo tempo, l'arbitro Kovacs fischia un calcio di punizione per i Colchoneros e ammonisce Cubarsì per un fallo su Giuliano Simeone, lanciato a rete. La protesta della panchina di Diego Simeone è immediata: i madrileni chiedono l'espulsione del difensore blaugrana per fallo da ultimo uomo e chiara occasione da gol.  Il direttore di gara viene richiamato al Var dopo pochi secondi per rivedere l'azione e alla fine cambia decisione, optando per il cartellino rosso. Poi, la beffa nella beffa per gli uomini di Flick: a tirare il calcio di punizione è Julian Alvarez, che piazza il suo destro a giro all'incrocio dei pali, firmando il vantaggio senza lasciare scampo a Garcia. Il derby di Spagna adesso pende tutto dalla parte dell'Atletico Madrid.  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Montecarlo, con Musetti eliminato anche Cobolli: Flavio ko al secondo turno

(Adnkronos) – Pomeriggio da dimenticare per il tennis azzurro nel Masters 1000 di Montecarlo, oggi mercoledì 8 aprile. Si ferma al secondo turno la corsa di Flavio Cobolli nel torneo: l'azzurro, numero 16 del mondo e 10 del seeding, cede al belga Alexander Blockx, numero 91 del ranking Atp, con il punteggio di 6-3, 6-3 in un'ora e 24 minuti. Eliminato pochi minuti dopo anche Lorenzo Musetti, finalista a Montecarlo nel 2025: per Lorenzo ko in due set (due ore e 9 minuti) con il punteggio di 7-6 7-5.  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Champions, oggi i quarti Barcellona-Atletico e Psg-Liverpool – La diretta

(Adnkronos) – Torna la Champions League con l'andata dei quarti di finale. Oggi, mercoledì 8 aprile, tocca al big match tra il Psg e il Liverpool, al Parco dei Principi, e al derby di Spagna tra Barcellona e Atletico Madrid al Camp Nou. Si comincia alle 21.
 
Dove vedere Barcellona-Atletico e Psg-Liverpool? Il derby di Spagna sarà trasmesso in diretta tv da Sky, ai canali Sky Sport Uno (numero 201) e Sky Sport (251). La gara sarà trasmessa anche gratis e in chiaro su TV8. Sfida visibile in streaming su Now e Sky Go. La partita dei quarti di Champions tra Psg e Liverpool è invece trasmessa in diretta e in esclusiva da Amazon Prime Video. 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Sardegna, Todde: “Salario minimo regionale è legge”

(Adnkronos) – "Il salario minimo regionale è legge. Il Consiglio regionale ha approvato una legge che interviene in modo preciso nei contratti di appalto e nelle concessioni affidate da Regione, enti locali, aziende sanitarie e società controllate. Introduciamo una soglia minima di 9 euro per le retribuzioni, in particolare nei settori ad alta intensità di manodopera, quelli in cui il costo del personale incide di più e in cui troppo spesso si sono scaricati gli effetti del massimo ribasso". Lo scrive sui social la presidente della Sardegna, Alessandra Todde. "La legge istituisce anche un Comitato regionale per il monitoraggio della qualità del lavoro, con funzioni di controllo e con report annuali sull’applicazione delle norme e sui costi della manodopera. È un passaggio importante, perché non basta affermare un principio, bisogna anche vigilare sulla sua attuazione – spiega l'esponente del Movimento 5 stelle -. Anche la Sardegna, dopo Puglia e Toscana, sceglie di rompere l’immobilismo su una questione che riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori". "C’è un principio che per il Movimento 5 Stelle e per le altre forze progressiste che governano la Regione non è mai stato negoziabile, ed è la dignità della persona. È da questo principio che nasce il lavoro politico che oggi porta a un risultato concreto per la Sardegna. Per questo voglio ringraziare chi ha lavorato in Commissione, chi ha contribuito con proposte e pareri indispensabili a costruire una norma seria e necessaria, e chi oggi ha partecipato al voto in Aula assumendosi la responsabilità di compiere una scelta giusta", conclude Todde. 
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Famiglia nel bosco, esperti: “Traumi per i bimbi, urgente tempestivo ripristino del nucleo familiare”

(Adnkronos) – E' stata depositata al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, lo scorso 3 aprile, una relazione tecnica firmata dallo psichiatra Tonino Cantelmi e dalla psicologa Martina Aiello riguardo ai tre bimbi Trevallion/Birmingham, la cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli (Ch). Un documento atteso, che accende i riflettori sulle condizioni emotive dei bambini dopo l’allontanamento dalla madre avvenuto il 6 marzo.  Secondo quanto emerge dal parere degli esperti, i minori mostrano “segnali di sofferenza psicologica” che si inseriscono in continuità con la reazione traumatica già osservata nei giorni immediatamente successivi alla separazione. Non sempre si tratta di manifestazioni esplicite: il disagio, evidenziano, “si esprime spesso in forme indirette, attraverso comportamenti e atteggiamenti che richiedono una lettura specialistica”. Particolare attenzione è stata dedicata alle videochiamate tra la madre e i figli, attualmente uno dei pochi canali di contatto consentiti. Proprio queste interazioni, però, sembrano rappresentare un momento delicato. Dalla relazione emerge come gli incontri a distanza possano “riattivare nei minori stati emotivi complessi”.  Gli esperti sottolineano la necessità di strutturare gli incontri madre-figli in un contesto maggiormente protetto, capace di garantire la sicurezza emotiva dei minori. “L’obiettivo non è interrompere il legame con la madre, ma preservarlo”. La relazione sarà ora valutata dal Tribunale per i Minorenni, chiamato a decidere sulle modalità future di gestione dei rapporti familiari. “Tali criticità rendono necessario un serio ed efficace ripensamento delle modalità operative, orientato a ristabilire una cornice rispettosa dei bisogni evolutivi, affettivi ed emotivi dei minori e coerente con il loro superiore interesse, affinché gli incontri possano costituire uno strumento di tutela, contenimento e progressiva riorganizzazione della frequentazione madre-figli e non un ulteriore fattore di sofferenza, disorganizzazione e riattivazione di vissuti traumatici connessi al distacco”, sottolineano nel parere. Secondo gli specialisti, infine, “l’acclarata assenza di condotte pregiudizievoli in capo alla madre (abusi o maltrattamenti), la documentata persistenza degli effetti traumatici derivanti dalla separazione dei minori dalle figure genitoriali, nonché le constatate difficoltà degli incontri da remoto e in presenza, rendono urgente e improcrastinabile il tempestivo ripristino del nucleo familiare, quale misura necessaria e prioritaria ai fini della tutela della loro salute psicologica”. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Cortina, sopralluoghi al Lago Ghedina: il livello dell’acqua torna a crescere dopo giorni di secca

(Adnkronos) – Le verifiche sono arrivate. Questa mattina nei pressi del lago Ghedina, fra le montagne bellunesi sopra Cortina d'Ampezzo, la polizia locale e i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo per capire come mai da giorni l'iconico specchio d'acqua si sia sensibilmente ridotto: "Il livello dell'acqua al Lago Ghedina è ancora molto basso – spiega all'Adnkronos l'assessore alla Protezione Civile, Polizia Municipale, Pianificazione Urbanistica, Edilizia Privata e Residenziale e Società Partecipate di Cortina d'Ampezzo, Stefano Ghezze – stamane ho fatto un sopralluogo in quello che per Cortina è un posto assolutamente iconico e di estrema rilevanza ed importanza. Abbiamo verificato che il flusso vitale dell'acqua è stato ripristinato e, mentre sono in corso ulteriori verifiche, il lago si sta riempiendo. Attualmente non ho ancora un report puntuale aggiornato: non sappiamo ancora quali possano essere state le cause, ma ci stiamo focalizzando sul risolvere la situazione. E vista l'importanza, per i nostri cittadini e per i turisti, del Lago Ghedina, ci stiamo attivando per capire quale sia stato il difetto, se c'è stato un difetto. Da parte dell'amministrazione di Cortina, dal primo momento, c'è una forte attenzione, sensibilità e molta passione". Nei giorni scorsi fra quelli che avevano chiesto verifiche e approfondimenti sulla condizione del lago, c'era anche il titolare del ristorante Saliola al Lago Ghedina, Antonio Saliola: "Voglio ringraziare l'assessore Ghezze che, dal primo minuto in cui ho segnalato questo problema, si è messo a disposizione e ha fatto in modo che oggi ci fosse questo sopralluogo, insieme al geologo Ennio Grillo, i carabinieri, i vigili urbani, e ai tecnici dell'ente gestore dell'acqua. Adesso si stanno facendo varie prove: qualcuno ha detto che potrebbe essere un problema di rifornimento di acqua, qualche errore di apertura e chiusura delle valvole dell'acqua. Si tratta, probabilmente, di qualche errore tecnico: da stamane stanno operando, il livello dell'acqua è migliorato. Non sanno quale è stato il problema ma lo stanno risolvendo". Tuttavia, "i danni e il mancato guadagno restano, e ne ho pagato io le conseguenze", spiega Saliola, parlando di "una Pasqua morta, con disdette e un locale che è inguardabile: ricordiamoci sempre che questo è il ristorante Lago Ghedina. E Il lago – conclude – non c'è più".    
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

‘A spasso con Lucy’, in un libro contributo della carne a evoluzione umana

(Adnkronos) – Il ruolo delle proteine animali nell’evoluzione umana, il loro valore nutrizionale, ma anche sociale e l’importanza che esse rivestono nella tutela di quel rapporto sempre più fragile fra uomo, nutrimento e ambiente: questi i temi discussi durante l’incontro che si è tenuto oggi al Parlamento europeo organizzato dal think tank Competere in partnership con l’associazione Carni Sostenibili. Al centro dell’evento il volume “A spasso con Lucy. Perché mangiamo come parliamo. Virtù e valore delle proteine animali” (Guerini e Associati) scritto da Pietro Paganini con la collaborazione di Carola Macagno. Il libro è un viaggio lungo l’evoluzione umana per scoprire l’importanza delle proteine animali nella storia dell’uomo e per dimostrare che se l’uomo è diventato ciò che è, questo è accaduto anche grazie alla carne. Compagna d’eccezione in questo percorso Lucy, la nostra paleo-antenata vissuta più di 3 milioni di anni fa. All’evento insieme all’autore del volume, Pietro Paganini, ha partecipato Elisabetta Bernardi, biologa nutrizionista, specialista in scienze dell’alimentazione e docente di Biologia della nutrizione presso l'Università degli studi di Bari. Intervenuti durante la tavola rotonda sui temi del volume anche gli eurodeputati Stefano Cavedagna, Benoît Cassart, Carmen Crespo Díaz e Dario Nardella. Ha aperto l’evento l’eurodeputato Carlo Fidanza. Ha moderato l’evento il giornalista ambientale, Andrea Bertaglio. La carne come “motore” dell’evoluzione. Nel corso dei secoli la carne ha contribuito all’evoluzione della specie umana: l’alimentazione onnivora e adattiva dei nostri antenati ha portato ad un aumento della massa cerebrale, ha contribuito allo sviluppo della postura eretta e all’implementazione del linguaggio, ha concorso alla nascita delle comunità e all’uso di precisi strumenti, in una parola il modo in cui l’uomo si è nutrito ha avuto un ruolo determinante nella nascita della civiltà. Oggi però, una delle caratteristiche proprie dell’uomo, l’essere onnivoro, viene messa in dubbio e con essa anche il valore delle proteine animali. Sul ruolo della carne e sulla necessità di rimettere al centro del dibattito la scienza, senza cedere ai pregiudizi è intervenuto Pietro Paganini: "Lucy, la nostra antenata più nota, ci accompagna in un viaggio alle origini dell’alimentazione umana, ricordandoci il ruolo cruciale delle proteine animali nello sviluppo del cervello e della nostra specie. Oggi, paradossalmente, questo patrimonio viene messo in discussione. Ridurre il cibo a ‘buono’ o ‘cattivo’ non è scienza, è semplificazione. Con ‘Lucy’ riportiamo il dibattito su evidenze, evoluzione e libertà di scelta".  Il libro non trascura neppure gli aspetti ambientali connessi alla produzione di carne e li affronta da una prospettiva scientifica grazie al contributo di Giuseppe Pulina professore di Etica e Sostenibilità degli Allevamenti all’Università di Sassari e presidente di Carni Sostenibili. “L’agricoltura, e perciò anche la zootecnia che le appartiene, rappresenta da sempre l’unica attività produttiva che contemporaneamente emette gas climalteranti, e li rimuove dagli ecosistemi. È importante notare a questo proposito che le filiere delle produzioni agroalimentari in Europa hanno ridotto il proprio impatto da gas serrigeni di oltre il 18% tra il 1990 e il 2021 – spiega nel volume Pulina – e questo è stato possibile grazie al miglioramento tecnologico che ha garantito maggiore efficienza dei sistemi produttivi primari e un minore consumo di risorse sia per unità funzionale che globalmente e, pertanto, assicurando un parallelo abbattimento dei carichi ambientali”.  Sul valore della carne nell’alimentazione umana, Elisabetta Bernardi ha aggiunto: “La sua introduzione nella dieta ha rappresentato un passaggio importante perché ha aumentato la densità nutrizionale dell’alimentazione, cioè la quantità di nutrienti essenziali disponibili per unità di cibo. Questo ha reso disponibili amminoacidi essenziali, ferro eme, vitamina B12 e zinco in forma altamente biodisponibile”. E sulla cosiddetta “transizione proteica”, cioè sull’idea che le proteine animali possano essere sostituite con quelle vegetali senza alcun effetto sul valore e l’apporto nutrizionale, Bernardi ha spiegato “il rischio è di ridurre una realtà biologicamente complessa a una semplice sostituzione tra alimenti. L’essere umano si è evoluto in un contesto onnivoro, senza escludere alimenti, ma integrandoli". Durante la tavola rotonda l’eurodeputato Stefano Cavedagna è tornato sul valore culturale della carne “Oggi più che mai assistiamo a una cultura del sospetto verso la carne e le tradizioni alimentari consolidate, promossa da ideologie ultra-ambientaliste che dimenticano l’equilibrio tra scienza, salute e rispetto dell’ambiente. Da emiliano-romagnolo conosco e sono fiero delle nostre filiere ed eccellenze; leggere “A spasso con Lucy” significa riscoprire le radici della nostra civiltà e comprendere come l’alimentazione, in particolare le proteine di origine animale, abbia plasmato l’uomo e le comunità nel corso della storia".  Un richiamo alla necessità di momenti di incontro che rimettano al centro la verità scientifica è arrivato, invece, dall’eurodeputato Dario Nardella "Il cibo non può diventare terreno di battaglia ideologica. Il libro 'A spasso con Lucy' riporta la scienza al centro: le proteine animali fanno parte della storia evolutiva dell'umanità e oggi continuano a svolgere un ruolo essenziale in una dieta equilibrata e sana. È proprio per questo che la presentazione di questo libro al Parlamento europeo è un momento importante: abbiamo bisogno di spazi in cui la scienza possa dialogare con la politica, lontano dai dogmi e dalle semplificazioni".  Nel corso dell’incontro si è affrontato anche il rapporto fra uomo, ambiente e nutrizione, e la necessità di tornare a sostenere e promuovere un “cibo naturale”, come valore della nostra cultura e come antidoto a un’alimentazione che rischia di perdere definitivamente il legame con la terra. Su questo tema Benoît Cassart, allevatore, deputato europeo e presidente dell’Intergruppo Sustainable Livestock, ha detto: “Cucinare elementi provenienti dalla natura è una delle prime attività dell’umanità. Eppure, oggi abbiamo in gran parte perso il legame con l’origine dei nostri alimenti. Molti bambini non sanno più, per esempio, che il pane deriva dal grano. Parallelamente, il consumo di alimenti ultra-processati continua ad aumentare. Questa evoluzione è accompagnata anche da una crescente messa in discussione delle proteine animali, come il latte e soprattutto la carne. Diventa essenziale ristabilire un legame con l’origine della nostra alimentazione e valorizzare una cucina più semplice e consapevole”. 
—sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)