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Pilota disperso in Iran, “Usa hanno distrutto due aerei per non lasciarli a Teheran”

(Adnkronos) – Nell'operazione di soccorso del secondo pilota del caccia F-15 abbattuto in Iran, gli Stati Uniti "hanno dovuto distruggere due aerei da soccorso HC-130J Combat King II e due elicotteri che, per ragioni sconosciute, non erano riusciti a lasciare l'Iran". A riportarlo, correlando il video alla news, è Clash Report. Le immagini diffuse dalla testata sono le stesse rilanciate dai media statali iraniani, che parlano invece di aerei abbattuti e di "fallimento" dell'operazione Usa. Gli aerei, si spiega, sono stati fatti esplodere a terra per impedire che cadessero in mani iraniane dopo l'atterraggio in un'area di rifornimento improvvisata. Successivamente, altri tre velivoli HC-130J Combat King II sono stati inviati per proseguire la missione di ricerca e soccorso in combattimento. 
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Domenica In, oggi domenica 5 aprile: gli ospiti di Mara Venier

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Domenica In torna oggi, domenica 5 aprile, con un nuovo appuntamento alle 14.00 su Rai 1. La conduttrice Mara venier sarà affiancata, come di consueto, da Tommaso Cerno, Teo Mammucari ed Enzo Miccio. Tra gli ospiti della puntata di oggi, Claudio Bisio che presenterà la nuova fiction 'Uno sbirro in Appennino', al debutto su Rai 1 da giovedì 9 aprile per quattro prime serate. Con Bisio, Chiara Celotto, attrice nel cast della serie. A seguire Massimiliano Gallo – interprete di tanti film e serie tv di successo – e sua moglie Shalana Santana, protagonisti del film 'La salita', esordio alla regia dello stesso Gallo, in uscita nelle sale il 9 aprile. Ad accompagnarli il maestro Enzo Avitabile, che si esibirà nel brano principale della colonna sonora del film.  Nel corso della diretta interverrà l’attrice Agostina Belli, icona del cinema anni ’70, che ripercorrerà i momenti più significativi della sua carriera e della sua vita personale. E ancora, Franco Nero che parlerà della stella ricevuta sulla Walk of Fame di Hollywood, mentre Rosario Miraggio, atteso con un grande concerto-evento il 30 giugno alla Reggia di Caserta, si esibirà con il suo nuovo singolo 'Va’'.  Nello spazio dedicato all’attualità Mara Venier e Tommaso Cerno approfondiranno con Don Davide Banzato il significato della Santa Pasqua nel contesto contemporaneo. Prosegue inoltre il percorso dedicato ai 50 anni di 'Domenica In', raccontato insieme a Pino Strabioli. Enzo Miccio ricorderà l'amore tra Anna Magnani e Roberto Rossellini e tra il regista e Ingrid Bergman, mentre Teo Mammucari intratterrà il pubblico con il gioco telefonico 'La Cassaforte di Domenica In'. 
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Pilota Usa recuperato in Iran, cosa sappiamo finora dell’operazione

(Adnkronos) – In un post trionfale pubblicato questa mattina su Truth Social, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il salvataggio del secondo pilota americano a bordo del caccia F-15E Strike Eagle abbattuto in Iran. I dettagli precisi di quella che il tycoon ha definito "missione tra le più audaci della storia americana" non sono ancora emersi. Ecco secondo la Cnn cosa sappiamo finora e, soprattutto, cosa non sappiamo. Entrambi i militari statunitensi a bordo del caccia F-15 abbattuto sull'Iran venerdì scorso sono stati tratti in salvo. Il primo è stato soccorso poco dopo l'incidente e sta ricevendo assistenza medica. Il secondo militare, un colonnello, ha riportato delle ferite secondo Trump, che ha però aggiunto che si riprenderà completamente. L'operazione di salvataggio statunitense ha coinvolto decine di velivoli, armati con "le armi più letali", ha affermato il tycoon e nessun soldato americano è rimasto ucciso o ferito durante il salvataggio, ha aggiunto.  Quello che non sappiamo sono i dettagli precisi dell'operazione di salvataggio e il luogo in cui si è svolta. Alex Plitsas, analista di sicurezza nazionale della Cnn, ha affermato che potrebbe passare alla storia come "una delle operazioni di salvataggio più strazianti nella storia militare degli Stati Uniti". Non si conosce inoltre l'esatta posizione e l'identità dell'aviatore. Trump ha dichiarato che l'esercito americano stava monitorando la sua posizione 24 ore su 24 e "pianificando diligentemente il suo salvataggio". Non si conosce nemmeno la natura delle ferite del secondo membro dell'equipaggio. L'eiezione da un aereo militare sottopone l'equipaggio a forze estreme e può causare traumi fisici. L'ex pilota di caccia dei Marines Amy McGrath aveva precedentemente dichiarato alla Cnn che si tratta di "un evento molto violento per il corpo". Sconosciute anche le modalità con cui il pilota americano disperso sia riuscito a sfuggire alla cattura. Secondo Jim Sciutto, capo analista di sicurezza della Cnn, il soldato era tuttavia in contatto con l'esercito americano già dalla giornata di venerdì. Resta anche ignoto, almeno per ora, se gli Stati Uniti abbiano perso aerei durante l'operazione. Nel tentativo di sminuire il momento trionfale di Trump, l'agenzia di stampa statale iraniana Tasnim ha affermato che "diversi aerei nemici americani" sono stati distrutti nella regione di Isfahin e ha negato il successo dell'operazione. Tuttavia, secondo Clash Report, gli Stati Uniti "hanno dovuto distruggere due aerei da soccorso HC-130J Combat King II e due elicotteri che, per ragioni sconosciute, non erano riusciti a lasciare l'Iran". 
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Verissimo, oggi domenica 5 aprile: gli ospiti e le interviste

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Silvia Toffanin torna oggi, domenica 5 aprile, con un nuovo appuntamento di Verissimo. Tra gli ospiti e le interviste di oggi, Federica Bonaccorti e Verdiana, la figlia di Enrica Bonaccorti.   A Verissimo, le emozioni e la carriera di Federica Brignone, culminata ai recenti Giochi Olimpici Invernali con due medaglie d’oro, conquistate a soli dieci mesi dal suo gravissimo infortunio. Per ricordare Enrica Bonaccorti, grande signora della tv, scomparsa lo scorso 12 marzo, sarà in studio con il suo racconto e commozione, la figlia Verdiana. E ancora, saranno ospiti i prof del talent di Maria De Filippi Anna Pettinelli ed Emanuel Lo, il super campione di rugby Tommaso Menoncello e Iva Zanicchi. Infine, a un anno dalla morte di Ilaria Sula, uccisa a coltellate dall’ex fidanzato Mark Samson, saranno in studio i genitori della ragazza Gezime e Flamur. 
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Enrica Bonaccorti, l’omaggio a Verissimo: in studio la figlia Verdiana

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Verissimo omaggia oggi Enrica Bonaccorti. A ricordare la conduttrice, scomparsa lo scorso 12 marzo, sarà ospite in studio la figlia Verdiana, sempre stata al fianco della madre nella battaglia contro la malattia.  E' stata una delle grandi signore della tv italiana e conduttrice televisiva di enorme successo, oltre che paroliera di canzoni indimenticabili come 'La lontananza' e 'Amara terra mia'. Enrica Bonaccorti è morta all'età di 76 anni in una clinica romana in seguito alle complicazioni di un tumore al pancreas diagnosticato a metà del 2025.  È stata per quasi mezzo secolo un volto familiare, uno di quelli che per anni sono entrati nelle case degli italiani con naturalezza, attraversando le fasce orarie, i generi e persino le stagioni della televisione senza mai apparire fuori posto. La sua carriera – da 'Italia Sera' a 'Pronto, chi gioca?' fino a 'Non è la Rai' – racconta l'evoluzione della tv generalista italiana, dal servizio pubblico degli anni Settanta al boom dell'intrattenimento degli Ottanta, fino alle nuove piattaforme del nuovo millennio. Enrica Bonaccorti arriva alla televisione dopo un percorso articolato che passa dal teatro, dal cinema e dalla radio. Ma è il piccolo schermo a darle la vera consacrazione popolare. L'esordio televisivo avviene nel 1978, quando la Rai le affida la conduzione de 'Il sesso forte', un gioco a premi che intercetta con intelligenza e ironia il clima di cambiamento del Paese.  Nel 1983 diventa uno dei volti centrali di 'Italia sera', il primo preserale di Rai 1. Il programma segna una svolta nel modo di fare televisione: informazione, attualità, costume e cronaca si mescolano in una formula nuova, più discorsiva, più vicina al pubblico.  Nel 1985 arriva il momento che la consegna definitivamente alla storia della televisione italiana: 'Pronto, chi gioca?'. Dopo l'addio di Raffaella Carrà, passata a Canale 5, la Rai le affida uno dei programmi più delicati del palinsesto. La scommessa è rischiosa, ma vinta. Sa ascoltare, improvvisare, gestire la diretta con sicurezza. Arrivano un Telegatto e l'Oscar Tv come personaggio femminile dell'anno, consacrandola come uno dei volti simbolo della Rai degli anni Ottanta. Nel 1987, in un clima di forte tensione interna all'azienda, decide di lasciare la Rai. Il passaggio alla Fininvest si inserisce nella grande 'campagna acquisti' voluta da Silvio Berlusconi, che porta sulle reti commerciali alcuni dei volti più noti del servizio pubblico. Per Bonaccorti è l'inizio di una nuova fase.  Nel 1991 inaugura la diretta televisiva di Canale 5 con la prima edizione di 'Non è la Rai', un programma destinato a diventare un fenomeno generazionale, ma in quella fase iniziale porta chiaramente l'impronta di Bonaccorti: più controllo, più struttura, un'impostazione che guarda ancora al varietà classico.  Con il passare degli anni, Bonaccorti sceglie di ridurre la presenza continuativa in video, ma non scompare mai davvero dal piccolo schermo.  Il cinema arriva quasi in parallelo, prima in modo marginale poi con ruoli più riconoscibili nei primi anni Settanta. Recita in film popolari e d'autore, da Lina Wertmüller a Pasquale Festa Campanile, attraversando anche il filone della commedia sexy all'italiana senza mai restarne intrappolata. La carriera teatrale procede in modo frammentario, rallentata prima dalla nascita della figlia Verdiana nel 1974, poi da un'intensa attività radiofonica.  Negli ultimi anni, tra libri, apparizioni televisive e un ritorno al cinema con 'Una relazione' di Stefano Sardo presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2021, la sua figura assume un tono più intimo e riflessivo. Nel 2020 rivela di soffrire di prosopagnosia, la difficoltà a riconoscere i volti, raccontandola senza vittimismo.  All'inizio dell'autunno 2025 rende pubblica la malattia più dura: un tumore al pancreas, affrontato con la stessa franchezza che ha sempre caratterizzato il suo rapporto con il pubblico. Enrica Bonaccorti resta così: una professionista che ha abitato la televisione senza lasciarsi definire solo da essa, che sarà ricordata da tanti spettatori per il suo tratto elegante.   Lo scorso 25 gennaio era stata ospite a Verissimo, nel salotto di Silvia Toffanin dove aveva raccontato che il suo tumore al pancreas non si era ridotto. "Speravo che andasse meglio, ho ripreso a fare la chemio perché non era cambiato molto. Ci sono giorni in cui va bene e giorni in cui va molto male, ma devo andare avanti così", aveva spiegato Bonaccorti.  Il tumore non era più operabile: "Fra qualche mese devo rifare le analisi e sperare di poter essere operata", aveva aggiunto. A Mara Venier, ospite a Domenica In, aveva raccontato le sue speranze: "Non sono pessimista, voglio essere ottimista: la medicina è andata molto avanti in questo settore. Trasmetto leggerezza? Esternamente, dentro di me sono molto melanconica di natura", aveva aggiunto. 
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Italia sogna ripescaggio ai Mondiali 2026, quando decide Fifa e possibile girone

(Adnkronos) – L'Italia sarà ripescata ai Mondiali 2026? Si avvicina il giorno della decisione da parte della Fifa. Dopo la sconfitta in finale playoff contro la Bosnia, gli azzurri si giocano la carta ripescaggio, puntando sul forfait dell'Iran a causa della guerra con gli Stati Uniti, che ospiteranno la rassegna iridata insieme a Canada e Messico, per subentrare nella fase finale del torneo. Un'ipotesi remota, che si appoggia sulla discrezionalità della Fifa in caso di ritiro della Nazionale di Teheran, ma che si scontra con la logica, che vorrebbe che al posto dell'Iran subentrasse una squadra asiatica.  Cosa succederebbe quindi se, in uno scenario alternativo, l'Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". La posizione nel ranking dell'Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana. L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe infatti colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale.  Al momento è difficile definire l'orizzonte temporale della decisione della Fifa. Molto dipenderà dagli sviluppi in Medio Oriente, con il proseguo della guerra tra Stati Uniti e Iran che però non lascia immaginare, almeno al momento, spiragli per una partecipazione dell'Iran alla prossima rassegna iridata. A 68 giorni dalla prima partita però, è chiaro che si può immaginare come una decisione debba essere presa ben prima, e non a ridosso dell'inizio del torneo, il cui fischio d'inizio è fissato per il prossimo 11 giugno. Una conferma in questo senso era arrivata alla fine dello scorso febbraio dal ministro dello sport iraniano Ahmad Donyamali, all'indomani degli attacchi aerei cche hanno ucciso il leader supremo Ali Khamenei: "Da quando questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non ci sono più le condizioni per partecipare alla Coppa del Mondo", aveva dichiarato in un'intervista televisiva. Parole piuttosto chiare, che erano state però smentite da Gianni Infantino: "L'Iran sarà alla Coppa del Mondo e le partite si svolgeranno dove previsto", aveva tagliato corto il presidente della Fifa.  In caso di forfait dell'Iran e di conseguente ripescaggio, l'Italia sarebbe quindi inserita nel girone G. Il gruppo è composto da Nuova Zelanda, contro cui sarebbe previsto l'esordio il 16 giugno a Los Angeles, Belgio, da sfidare il 21 ancora in California, e dall'Egitto, contro cui si giocherebbe il 27 a Seattle.  
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Serie A, oggi Inter-Roma: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) – Torna la Serie A a Pasqua e oggi, domenica 5 aprile, il menù del campionato regala il big match tra Inter e Roma. A San Siro, in serata, i nerazzurri ospiteranno i giallorossi in una sfida pesantissima in ottica scudetto e Champions League. La squadra di Chivu, capolista a +6 sul Milan, con un successo potrebbe sfruttare l'altro scontro diretto tra i rossoneri e il Napoli, mettendo una seria ipoteca sul titolo. Gli uomini di Gasperini non possono invece perdere terreno dal Como, quarto in classifica, con tre punti di vantaggio sui capitolini. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  Ecco le probabili formazioni di Inter-Roma, in campo alle 20:45:  
Inter (3-5-2) Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Lautaro, Pio Esposito. All. Chivu 
Roma (3-4-2-1) Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Cristante, Rensch; Soulé, Pellegrini; Malen. All. Gasperini 
Inter-Roma sarà disponibile su Dazn, ma anche su Sky per gli abbonati con Zona Dazn (canale 214). Partita visibile in streaming sull'app di Dazn.  
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Serie A, oggi Cremonese-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) – Il Bologna torna in campo in Serie A nella domenica di Pasqua. Oggi, 5 aprile, i rossoblù affrontano la Cremonese in trasferta allo stadio Zini. I grigiorossi di Giampaolo vanno a caccia di punti importanti per la salvezza, la squadra di Italiano (al momento nona in classifica) affronterà in settimana l'andata dei quarti di Europa League contro l'Aston Villa. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming. Ecco le probabili formazioni di Cremonese-Bologna, in campo oggi alle 15:  
Cremonese (4-4-2) Audero, Terracciano, Baschirotto, Luperto, Pezzella, Barbieri, Grassi, Maleh, Vandeputte, Bonazzoli, Okereke. All. Giampaolo 
Bologna (4-3-3) Ravaglia, Joao Mario, Lucumí, Heggem, Miranda, Sohm, Freuler, Ferguson; Orsolini, Castro, Cambiaghi. All. Italiano Cremonese-Bologna sarà disponibile su Dazn, ma anche su Sky per gli abbonati con Zona Dazn (canale 214). Partita visibile in streaming sull'app di Dazn.  
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Missione di salvataggio per il pilota Usa disperso in Iran, Trump: “Tra le più audaci di sempre”

(Adnkronos) – Le forze speciali Usa hanno recuperato il secondo pilota disperso in Iran. Ad annunciarlo è stato oggi il presidente americano Donald Trump, che in un post sul social Truth ha spiegato che il soldato, il cui caccia è stato abbattuto venerdì scorso, è stato tratto in salvo dalle forze armate statunitensi in una operazione definita dal tycoon tra le più "audaci della storia americana". "Lo abbiamo preso!", recita l'annuncio di Trump che su Truth social ha spiegato: "Nelle ultime ore, le Forze Armate degli Stati Uniti hanno portato a termine una delle operazioni di ricerca e salvataggio più audaci della storia americana, per uno dei nostri incredibili ufficiali di equipaggio, che è anche un colonnello molto rispettato, e sono entusiasta di comunicarvi che ora è sano e salvo!". Il militare, ha aggiunto, "ha riportato delle ferite, ma si riprenderà completamente".  Le ricerche del pilota sono iniziate venerdì dopo l'abbattimento di un caccia F-15E Strike Eagle nella regione. Un altro membro dell'equipaggio è stato tratto in salvo poco dopo l'incidente e sta ricevendo cure mediche, come riportato in precedenza dalla Cnn. Trump ha quindi spiegato che le forze armate statunitensi hanno "inviato decine di aerei, armati con le armi più letali", per recuperare il membro dell'equipaggio.  "Ha riportato delle ferite, ma si riprenderà. Questa miracolosa operazione di ricerca e salvataggio si aggiunge al salvataggio di un altro coraggioso pilota, avvenuto ieri, che non abbiamo confermato perché non volevamo compromettere la nostra seconda operazione di salvataggio", ha affermato ancora Trump.  "È la prima volta nella storia militare che due piloti statunitensi vengono salvati, separatamente, in profondità nel territorio nemico. NON ABBANDONEREMO MAI UN COMBATTENTE AMERICANO!", le parole del tycoon, che ha poi sottolineato come il doppio salvataggio dimostri "il dominio e la superiorità aerea sui cieli iraniani".  “Questo è un momento di cui TUTTI gli americani, repubblicani, democratici e chiunque altro, dovrebbero essere orgogliosi e attorno al quale dovrebbero unirsi. Abbiamo davvero le forze armate migliori, più professionali e letali della storia del mondo. DIO BENEDICA L'AMERICA, DIO BENEDICA LE NOSTRE TRUPPE E BUONA PASQUA A TUTTI!” ha concluso Trump.   Nonostante l'annuncio trionfale del tycoon, i media statali e le autorità iraniane negano tuttavia il successo dell'operazione Usa. L'agenzia di stampa Tasnim ha infatti affermato che "diversi aerei nemici americani nella regione meridionale di Isfahan sono stati distrutti dai guerrieri dell'Islam e l'operazione di salvataggio del pilota è fallita", si spiega citando il quartier generale militare iraniano. "Gli aerei nemici che hanno invaso la regione meridionale di Isfahan, tra cui 2 elicotteri Black Hawk e un aereo da trasporto militare C-130, sono stati colpiti e ora stanno bruciando", scrive ancora l'agenzia iraniana.  Diverse testate giornalistiche iraniane hanno quindi pubblicato un video che mostrerebbe i resti fumanti dell'aereo in una zona desertica. La Cnn, che riporta la notizia, non è tuttavia in grado di verificarne l'autenticità.  "Trump, nel tentativo di nascondere la sua pesante sconfitta, ha twittato affermando di aver condotto un'operazione speciale per salvare il pilota dell'aereo precipitato in Iran", ha affermato ancora l'agenzia Tasnim. Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha condiviso quindi una delle immagini, commentando: "Se gli Stati Uniti ottengono altre tre vittorie come questa, saranno completamente rovinati". 
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Il giallo del ricovero di Trump, il presidente Usa lontano dall’occhio pubblico: “Al lavoro per gli americani”

(Adnkronos) – Il rumor inizia sui social e fa velocemente il giro del mondo: Donald Trump sarebbe ricoverato all’ospedale militare Walter Reed, dove i leader Usa vengono solitamente portati in caso di necessità quando si trovano nella capitale americana. Lo stesso Trump era stato portato proprio al Reed nel 2020, quando si era ammalato di COVID-19. A lanciare l'allarme è stato Jon Cooper, uno stratega democratico, sul suo X: “Crescono le indiscrezioni secondo cui Donald Trump si trovi attualmente presso il Walter Reed Medical Center. I dettagli stanno ancora emergendo. Restate sintonizzati”.  Il post è stato condiviso quasi duemila volte, dando il via alle speculazioni, alimentate dal fatto che il presidente americano non si sia fatto vedere in pubblico da mercoledì sera, dopo il suo discorso alla nazione per parlare dell’Iran, e sia rimasto alla Casa Bianca questo weekend, cancellando all’ultimo momento il viaggio programmato alla sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida, dove aveva intenzione di trascorrere la Pasqua. A far notizia, inoltre, è il fatto che Trump non sia neanche andato a giocare a golf, come sua abitudine.  Le speculazioni sono aumentate dopo che la Casa Bianca ha annunciato, alle 11:08 di sabato, che il presidente non avrebbe effettuato alcuna apparizione pubblica per il resto della giornata. Di fronte al crescente tam-tam online, lo stesso ufficio stampa presidenziale si è visto costretto a intervenire. Sui social, Steven Chung, il direttore della comunicazione della Casa Bianca, ha descritto la giornata odierna di Trump. E che il presidente abbia trascorso la maggior parte del suo tempo nella residenza per poi trasferirsi nello Studio Ovale dopo le quattro del pomeriggio trova conferma anche nella presenza del marine davanti alla West Wing: l'ingresso è sempre presidiato quando il presidente è al suo interno.  “Non c'è mai stato un presidente che abbia lavorato più duramente per il popolo americano del presidente Trump. In questo fine settimana di Pasqua, ha lavorato senza sosta alla Casa Bianca e nello Studio Ovale. Dio lo benedica”, ha scritto Chung su X, mentre il tempo scorre inesorabilmente verso la scadenza di lunedì fissata dal presidente Usa per la riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran: con un ultimatum lanciato questa mattina con un post su Truth Trump ha minacciato Teheran di scatenare l’inferno contro il regime, se non riaprirà lo Stretto nelle prossime 48 ore. Una deadline che Teheran avrebbe già rifiutato, con il regime che ha avvertito Stati Uniti e Israele che "l'intera regione diventerà un inferno per loro" se l'escalation continuerà.  Successivamente, nel pomeriggio americano, Trump ha pubblicato un video che mostrava alcuni bombardamenti contro il regime degli ayatollah, accompagnato da un commento: “Molti dei leader militari dell'Iran — che li hanno guidati in modo inadeguato e avventato — sono stati eliminati, insieme a molto altro, con questo massiccio attacco a Teheran!”.  Negli ultimi giorni il repubblicano ha tenuto una serie di incontri a porte chiuse, mentre la permanenza nella capitale si dovrebbe alla volontà del leader americano di preparare i prossimi passi della guerra, una volta che l’ultimatum scadrà, e di seguire da vicino la corsa contro il tempo per recuperare il pilota statunitense ancora disperso in Iran, cercando di soccorrerlo prima che lo catturino gli iraniani. (di Iacopo Luzi)
 
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