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Spalletti: “Italia senza Mondiali? Non avrei avuto meriti con la qualificazione, non ho responsabilità per la sconfitta”

(Adnkronos) – "Chi non sente dolore e non soffre poi non cresce nemmeno. Anch'io ho partecipato a quel dispiacere perché ho vissuto la Nazionale: non avrei avuto meriti se ci fossimo qualificati e non ho avuto responsabilità per la sconfitta, ma il sentimento è quello". Così Luciano Spalletti, allenatore della Juve ed ex ct della Nazionale, ha commentato la mancata qualificazione degli Azzurri ai Mondiali prima della partita contro il Genoa. 
"C'è l'enorme malessere per la Nazionale, per Gattuso, ma sono cose da assorbire. Vorrei concludere facendo i complimenti a Silvio Baldini, che sta facendo bene con l'Under 21. C'è qualcosa di buono che ci dà spiragli di luce per il futuro". Spalletti ha poi aggiunto: "Li conosco, so quanto amore e passione ci hanno messo. Dal mio punto di vista c'è il dispiacere per quanto successo, ma ora è bene fare riflessioni corrette. Penso sia giusto ragionare a mente fredda e poi programmare in maniera corretta. Da domani torneremo a pensare a fare risultati per la nostra squadra, ma chiediamoci se vogliamo valorizzare davvero i nostri giocatori. In Italia ci sono molte proprietà straniere: ci fa piacere investano nel nostro calcio, però se gli si chiede di avere cura dei talenti italiani loro possono fare ragionamenti diversi. O c'è un sentimento spontaneo per la Nazionale oppure bisogna che ce lo impongano delle regole. Penso ci siano ancora delle mamme come quelle di Baggio, Totti, Del Piero, Cannavaro… Bisogna andare a saper usare ciò che queste mamme 'producono', ci metteranno a disposizione altri talenti e non dobbiamo fare delle regole che ci impongano di valorizzarli".  
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Superenalotto, la combinazione vincente di oggi 4 aprile

(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, sabato 4 aprile . Centrati invece sette '5' che vincono 34.257,71 ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 145.9 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto: 8, 21, 29, 46, 60, 81. Numero Jolly: 42. Numero SuperStar: 80. 
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Perde controllo durante discesa lungo il Monviso, morto sciatore nel cuneese

(Adnkronos) – Uno sciatore è morto oggi ai piedi della parete sud del Monviso, nelle montagne nella zona di Pontechianale, in provincia di Cuneo: l'incidente è avvenuto nei pressi del bivacco Andreotti, quando l'uomo ha perso il controllo degli sci ed è deceduto. L'allarme è stato dato intorno alle 16 del pomeriggio da due scialpinisti che, a circa 3.700 metri di altitudine, hanno trovato gli sci appartenenti a un uomo incontrato precedentemente in cima e che aveva iniziato la discesa prima di loro. Sul posto i tecnici del soccorso alpino e speleologico piemontese e l'elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, che hanno individuato il corpo dello sciatore, sul fondo di un canale, e lo hanno recuperato.  
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Verona-Fiorentina 0-1: Fagioli-gol, scatto salvezza dei viola

(Adnkronos) – La Fiorentina batte 1-0 il Verona in un match della 31esima giornata di Serie A oggi, sabato 4 aprile. A decidere la partita del Bentegodi il gol di Fagioli all'82'. Le due squadre terminano il match in dieci per le espulsioni di Suslov e Gudmundsson all'86'. In classifica c'è lo scatto salvezza dei viola, che salgono al 15° posto con 32 punti, mentre i gialloblù restano fermi in 19esima posizione insieme al Pisa a quota 18. Dopo un avvio che registra l’unica vera occasione viola del primo tempo — traversa di Fagioli su sviluppi di un cross di Gudmundsson — la gara è controllata dai padroni di casa. La formazione di Sammarco costruisce le migliori opportunità soprattutto sulla corsia di sinistra, grazie alle combinazioni tra Belghali e Bernede, ma non riesce a concretizzare. De Gea è attento, mentre Bowie e Orban sprecano da buona posizione. Nella ripresa il copione non cambia: Fiorentina in difficoltà e poco pericolosa. Al 58’ Vanoli inserisce Piccoli per Fabbian (problema all’adduttore) e passa al 4-4-2, senza però ottenere miglioramenti significativi. Nel finale spazio anche a Fazzini e al classe 2006 Luis Balbo, all’esordio in Serie A. L’episodio decisivo arriva all’82’: ripartenza viola, Harrison — fino a quel momento poco incisivo — serve Fagioli al limite dell’area, conclusione rasoterra sul primo palo e pallone in rete dopo aver colpito il palo interno. Nel finale tensione elevata e rissa tra i giocatori: espulsi Gudmundsson e Suslov. Il risultato non cambia con la Fiorentina che compie un passo importante verso la salvezza. Situazione sempre più critica invece per il Verona, alla settima stagione consecutiva in Serie A e ora vicino alla retrocessione. 
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Meloni nel Golfo: “No visita simbolica, si decide nostra sicurezza e futuro economico”

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Quella nel Golfo "non è una visita semplicemente simbolica", quello "che noi abbiamo voluto dare è anche un messaggio di solidarietà verso nazioni che sono partner, che sono amiche e che continuano a subire attacchi ingiustificati da parte dell'Iran. Ma il nostro obiettivo non è semplicemente fare testimonianza, era e deve dare una mano ad affrontare i problemi e poter così difendere meglio gli interessi nazionali italiani". Così la premier Giorgia Meloni in un video sui social sul suo tour in Arabia Saudita, Qatar edEmirati Arabi Uniti .  "Credo che per l'Italia sia importante in una fase così difficile essere presente nei luoghi dove si decide una parte fondamentale della nostra sicurezza e anche del nostro futuro economico. Questa missione è la prima di un leader europeo nel Golfo dall'inizio di questa nuova fase del conflitto, ma chiaramente non è una visita semplicemente simbolica", ha sottolineato.   "In un momento come questo, in un mondo sempre più instabile, proteggere l'interesse nazionale significa anche e soprattutto forse costruire relazioni solide con partner affidabili nei luoghi che incidono davvero sulla nostra sicurezza, sulla nostra economia", ha aggiunto Meloni. "Ed è esattamente quello che ho fatto e che sto facendo in questi giorni perché per me la politica estera non è una materia lontana, è il modo a volte più concreto che si ha per difendere l'Italia, per difendere il lavoro degli italiani, per difendere il futuro stesso della nostra nazione". 
"Ho parlato" con i leader dei Paesi del Golfo "di come rafforzare la cooperazione, di come dare una mano a fermare l'escalation, di come ripristinare il prima possibile la libertà di navigazione dalle rotte da cui dipendono energia, commercio e stabilità, a partire ovviamente dallo stretto di Hormuz, da cui transita una quota enorme dell'energia mondiale".  "Quando nel Golfo cresce l'instabilità non ne risentono solamente gli equilibri internazionali, ne risentono i prezzi dell'energia, i costi per le imprese, il lavoro, in ultima istanza il potere d'acquisto delle famiglie. Perché il Golfo è un attore fondamentale del mercato energetico globale e non solo", ha sottolineato la premier aggiungendo: "Se qui la produzione o il transito si contrae o addirittura si ferma, il prezzo aumenta per tutti e se peggiora si può arrivare a non avere tutta l'energia che è necessaria, anche in Italia. Pensate che il solo Qatar, che è dove siamo, copre il 10% del fabbisogno italiano di gas e nel suo complesso l'area del Golfo garantisce alla nostra nazione circa il 15% del totale del petrolio che serve". "E' per questa ragione che sono qui, a parlare con leader con i quali -sottolinea Meloni- l'Italia ha da sempre rapporti strategici, economici, energetici che sono fondamentali".  
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Zazzaroni contro Cassano: “Antò, ora basta”

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"E mo' basta, Antò". Ivan Zazzaroni contro Antonio Cassano. Il direttore del Corriere dello Sport, con un lungo post su Instagram, si toglie più di un sassolino per gli 'attacchi' dell'ex calciatore. "Dài e dài, mi hai davvero stufato, perciò ti dedico queste poche righe: argomenta, non offendere. Pensa, promuovo anche queste tue ultime puttanate. Buona Pasqua. Non ti telefono perché sei l'unico numero bloccato su 4.019. Da assiduo frequentatore della maleducazione e del delirio di onnipotenza, Cassano è un'eterna occasione sprecata, un guitto estivo da rabona sulla spiaggia", scrive Zazzaroni, più volte nel 'mirino' di Cassano per questioni calcistiche. "Buttò una carriera per arroganza e oggi, nella sua improbabile seconda vita da commentatore del nulla, fa lo stesso perché altro non sa fare. Non solo non ha capito come stare nel presente senza sembrare una patetica reliquia del passato, ma ha smarrito da tempo il senso del ridicolo. Non che sia mai stato il suo forte, ma forse, nella prospettiva del mezzo secolo di vita, qualcuno dovrebbe suggerirgli che considerarsi indispensabili e ritenersi – senza che gli scappi mai da ridere- 'un punto di riferimento' è solo il primo passo per finire a parlare di sé in terza persona", aggiunge il giornalista. "Non ho conosciuto un solo 'grande' che corresse un rischio simile perché chi è davvero grande fa di tutto per schermirsi e perché chi è davvero grande prova ad avere rispetto di sé e soprattutto degli altri", afferma ancora. "Antonio no. Antonio si mette in posa. Antonio fa il self-tape e si ripete che senza di lui il calcio non esisterebbe. Antonio non è niente, ma fa di tutto per sembrare qualcosa", l'affondo di Zazzaroni contro l'ex calciatore. "E allora, proprio come quando era in campo, dileggia, insulta, dà patenti di rispettabilità, manda a puttane, per egolatria, qualsiasi parvenza di ragionamento e finisce per mettere in scena sempre lo stesso spettacolo. Fa quasi tenerezza. Per uno che voleva essere eretico, diventare conformista deve essere la peggiore delle condanne. È uno pseudo rivoluzionario con l’iban al posto degli ideali", dice Zazzaroni prima di rivolgersi direttamente a Cassano. "Antonio, parliamoci chiaramente, per turbarci non hai i titoli. Se vuoi torniamo a fare i rutti in cerchio, davanti al mare, come quando avevamo quindici anni. Se le intenzioni sono altre, hai ragione tu, non abbiamo niente da dirci. Chiediti il perché. O meglio ancora, non chiedertelo. Non vorrei costringerti a uno sforzo eccessivo", conclude. 
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Lutto per l’ex terzino dell’Inter Centofanti, è morta la figlia Giorgia

(Adnkronos) – Grave lutto per l'ex terzino dell'Inter Felice Centofanti che ha perso la figlia Giorgia, nata con una disabilità. A dare la triste notizia la sorella, l'ex ginnasta azzurra Martina Centofanti sui social: "Abbiamo sempre ritenuto opportuno preservare la tua storia, la nostra storia, perché così delicata e preziosa da essere custodita con cura. Vorremmo ora però provare in qualche modo a renderti onore, per quello che sei stata per noi. Ogni giorno e dal primo momento sei stata la forza più grande che la tua famiglia abbia avuto. Il pilastro e il centro del nostro amore, un qualcosa di talmente grande che impossibile da spiegare a parole".  Il messaggio continua: "Il tuo sorriso ha illuminato ogni momento, ci bastava immaginarlo per sentirci vivi ed improvvisamente anche le cose che sembravano impossibili diventavano più semplici da affrontare e, pensando a te, sarà così per sempre. Ogni attimo passato insieme è stato essenziale per riempire il cuore di amore incondizionato, consapevoli del fatto che ogni minuto fosse prezioso ed unico e ricordandoci ogni giorno di quanto la vita vada apprezzata e vissuta a pieno". 
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Serie A, oggi Lazio-Parma – La partita in diretta

(Adnkronos) – Torna in campo la Lazio in Serie A. Oggi, sabato 4 aprile, i biancocelesti sfidano il Parma nella 31esima giornata di campionato. La squadra di Sarri è reduce dalla vittoria contro il Bologna prima della sosta, battuto 2-0 al Dall'Ara grazie alla doppietta di Taylor, mentre i ducali sono stati sconfitti in casa dalla Cremonese con lo stesso risultato. Calcio d'inizio alle 20:45. 
Dove vedere Lazio-Parma? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. La sfida sarà inoltre disponibile in streaming sulla piattaforma web di Dazn, sull'app SkyGo e su NOW. Nella prossima giornata di campionato, il Parma affronterà il Napoli al Tardini domenica 12 aprile alle 15. La Lazio sarà invece impegnata al Franchi contro la Fiorentina, lunedì 13 aprile alle 20:45.  
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Disastro Italia, Chivu difende Bastoni: “Ci ha messo la faccia, nonostante le difficoltà”

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Cristian Chivu difende Alessandro Bastoni, dopo i giorni difficili trascorsi in Nazionale e la mancata qualificazione degli Azzurri al Mondiale: "L’ho lasciato con le stampelle e l’ho visto in campo in Nazionale tre giorni dopo, ha dato la disponibilità e ci ha messo la faccia nonostante le difficoltà. E' dispiaciuto per quanto accaduto ma, allo stesso tempo, contento di aver ricevuto il sostegno dei suoi compagni" ha spiegato l'allenatore dell'Inter in conferenza stampa, prima del big match di Pasqua contro la Roma.  
Chivu ha parlato anche del possibile addio di Bastoni all'Inter, nella prossima sessione di mercato: "Non posso controllare il suo futuro e quello che vorrebbe fare. Sarà lui a decidere, ma finché è qua darà il 100%. Sarei felice che rimanesse, così come sarei felice se anch'io restassi". 
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Giovanni Allevi, dopo il mieloma: “Il mostro ora dorme e io vivo pericolosamente”

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"La malattia mi ha lasciato dei segni indelebili ma sto bene". Così Giovanni Allevi, ospite oggi a Verissimo, è tornato a parlare delle sue condizioni di salute migliorate nell'ultimo periodo dopo una lunga degenza oncologica. Al compositore è stato diagnosticato nel 2022 un mieloma multiplo, una malattia del sangue.  Allevi ha raccontato di vivere costantamente con "un dolore cronico alla schiena, ho due vertebre fratturate", motivo per cui porta un busto, "ho spesso un formicolio alle dita delle mani, ho freddo all'improvviso e sono perennemente stanco". Ma nonostante ciò, il compositore ha trovato il mondo di aggrapparsi alla vita anche in una delle fasi più delicate della sua malattia, durante la degenza oncologica: "Ho avuto un'intuizione – ha raccontato Allevi – quando ho toccato il fondo, dopo la chemioterapia pesavo 63 kg, le terapie sembrava che non facessero effetto, mi trovavo in bilico tra la vita e la morte. E allora mi sono chiesto 'ma chi sono io, cosa sono, sono questo dolore, questa malattia, questa sofferenza? Sono tutto questo oppure c'è, da qualche parte, dentro di me una dimensione che non si fa toccare da niente?'".  Una luce nascosta nel buio della malattia: "Ho intuito che anche nella disperazione, dentro di me, c'è un io invisibile che non si fa toccare da niente e ancora oggi quando affronto un momento di difficoltà o di sconforto mi ripeto che la sofferenza è una nuvola, ma io sono il cielo".  La speranza per Giovanni Allevi oggi è tutto: "Io non voglio smettere di credere che ci sarà un lieto fine, perché nessuno può sapere cosa ci sarà nel futuro". Il compositore durante la degenza è rimasto isolato per diverso tempo: "La composizione musicale mi ha aiutato. È sul letto d'ospedale che ho composto un concerto per violoncello e orchestra. Il concerto comincia con con 7 note e sono la trasformazione in musica della parola mieloma", ha confidato Allevi a Silvia Toffanin, un modo per "illudersi" di avere la meglio sulla malattia. Allevi parla del mieloma multiplo come "un mostro": "Io so bene che da un momento all'altro potrebbe svegliarsi e mangiarmi in un solo boccone, ma finchè dorme io vivo pericolosamente". "Il mio domani non può spingersi troppo in là nel futuro, dicono le statistiche, ma io non ci credo", ha raccontato Allevi. La malattia è stata per il compositore una lezione di vita: "Il mio domani è diventato un presente allargato, io voglio vivere con intensità. Questo mi permette di vivere ogni attimo che mi viene regalato come se fosse un miracolo. Senza il buio della malattia non sarei arrivato a questa consapevolezza".  "È una malattia cronica, devo continuare le cure per tutta la vita. Nella speranza che non si risvegli più", ha aggiunto.  
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