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Catturato il boss Roberto Mazzarella, era tra i 4 ricercati più pericolosi del ministero dell’Interno

(Adnkronos) – E' stato catturato il boss Roberto Mazzarella. L'uomo, latitante da un anno, si nascondeva in un resort di lusso. Era ritenuto tra i 4 latitanti più pericolosi: 48 anni, nipote dei capiclan Ciro, Gennaro e Vincenzo, considerato l'attuale capo del potente clan di camorra che si contende il malaffare a Napoli e provincia.  I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli, coordinati dalla Direzione distrettuale Antimafia, lo hanno catturato oggi, al termine di un'indagine durata un anno. Era stato inserito dal Ministero dell'Interno tra i latitanti di massima pericolosità ed era ricercato per l'omicidio di un innocente. Questa notte la cattura del 48enne. Il latitante è stato individuato in una villa di pregio a Vietri, in costiera amalfitana e all’atto dell’arresto non ha opposto resistenza. Era in compagnia della moglie e i due figli. Sfuggito alla cattura il 24 gennaio 2025, Roberto Mazzarella era ricercato da un anno: formalmente latitante dal 28 gennaio, il 18 aprile 2025 il Tribunale di Napoli ha emesso il mandato di arresto europeo. Mazzarella è accusato di essere il mandante dell'omicidio di Antonio Maione, ucciso per una vendetta trasversale il 15 settembre 2000 in una salumeria di San Giovanni a Teduccio, Napoli Est.  Insieme ai carabinieri del nucleo investigativo, a partecipare alle operazioni lo Squadrone “Cacciatori di Calabria”, le Api del gruppo di Napoli nonché la motovedetta della Capitaneria di porto di Salerno che monitorava le acque circostanti. Nel resort di lusso i carabinieri hanno rinvenuto 3 orologi di lusso, circa 20mila euro in contanti, alcuni documenti falsi, cellulari, smartphone e manoscritti relativi ad una verosimile contabilità sui quali ci saranno accertamenti. 
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Verissimo, sabato 4 aprile: gli ospiti e le interviste di oggi

(Adnkronos) –
Torna Silvia Toffanin con un nuovo doppio appuntamento di Verissimo oggi, sabato 4 aprile, e domani, domenica 5 aprile. Da Giovanni Allevi al ricordo di Enrica Bonaccorti con la figlia Verdiana, ecco tutte le interviste del weekend. A Verissimo, il talento, l’umanità e la poesia di un orgoglio tutto italiano della musica: Giovanni Allevi. Dalle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina la storia di una coppia nello sport e nella vita: i pattinatori Charlene Guignard e Marco Fabbri. In studio anche Gökçe Eyüboğlu, l’attrice che interpreta il personaggio di Ceyda nella serie di Canale 5 'La forza di una donna'. Inoltre, sarà ospite, con la sua esperienza e insegnamenti, Don Marco Pozza, parroco del carcere Due Palazzi di Padova e scrittore, in libreria con 'Il miele e le cipolle'. Infine, spazio al percorso di Simone, ultimo eliminato del serale di 'Amici' e alla storia della iena Veronica Ruggeri.   A Verissimo, le emozioni e la carriera di Federica Brignone, culminata ai recenti Giochi Olimpici Invernali con due medaglie d’oro, conquistate a soli dieci mesi dal suo gravissimo infortunio. Per ricordare Enrica Bonaccorti, grande signora della tv, scomparsa lo scorso 12 marzo, sarà in studio con il suo racconto e commozione, la figlia Verdiana. E ancora, saranno ospiti i prof del talent di Maria De Filippi Anna Pettinelli ed Emanuel Lo, il super campione di rugby Tommaso Menoncello e Iva Zanicchi. Infine, a un anno dalla morte di Ilaria Sula, uccisa a coltellate dall’ex fidanzato Mark Samson, saranno in studio i genitori della ragazza Gezime e Flamur. 
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Belve, in arrivo la nuova stagione: ecco quando e i primi ospiti

(Adnkronos) –
Torna 'Belve', il programma cult della televisione italiana ideato e condotto da Francesca Fagnani, con la settima stagione. Ogni martedì dal 7 aprile in prima serata alle 21.20 su Rai 2 e on demand su Raiplay e Disney+. Ospiti della prima puntata: Amanda Lear, Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma.  Tornano i faccia a faccia di Francesca Fagnani in cui la giornalista si confronta, senza sconti, con personaggi del mondo dello spettacolo, del costume e della cronaca. Ospiti diversi che saranno disposti a mettersi in gioco e a rispondere alle domande chiare, dirette e spesso irriverenti della conduttrice.  Da quest’anno in onda i provini di Belve: persone comuni siederanno sullo sgabello intervistate da Francesca Fagnani. Non mancherà, come di consueto, la sigla di chiusura con tutti i fuori onda degli ospiti, diventato nel corso degli anni uno dei momenti più attesi dal pubblico. L’appuntamento con Belve è per il 7 aprile in prima serata su Rai 2 e on demand su RaiPlay e Disney +.  
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Tragedia nei campi, bracciante 29enne si impicca a Torretta Antonacci

(Adnkronos) – Morto impiccato a 29 anni, in una baracca nel ghetto di Torretta Antonacci, il bracciante agricolo Alagie Singathe. A denunciarlo è Matteo Bellegoni, capo dipartimento Politiche migratorie e legalità della Flai, che evidenzia la condizione dei lavoratori sfruttati e vittime di caporalato dopo il suicidio avvenuto ieri pomeriggio. “Non è una questione privata, ma l’ennesima morte politica nell’Italia e nell’Europa dei diritti traditi. Impiccarsi a 29 anni in una baracca dentro un ghetto è un’atto d’accusa contro una legislazione che colpevolizza chi migra”, spiega Bellegoni, che continua: “C’è una similitudine brutale che si consuma nei campi. Da un lato, il pomodoro: colto, schiacciato, spremuto fino a diventare polpa pronta per il consumo. Dall'altro, la vita di chi quel frutto lo ha raccolto: vite spremute con brutale ferocia, svuotate di dignità e diritti, condotte fino alla soglia dell’annientamento", attacca il sindacalista.  
La tragedia del giovane bracciante si consuma in un contesto territoriale devastato dalle recenti piogge. Le baracche sono travolte da fiumi di fango, la vita diventa lotta alla sopravvivenza. Dal Gargano al Salento, la Puglia agricola è sommersa: uliveti, vigneti e ortaggi sono compromessi, mettendo a rischio il sistema produttivo e la sicurezza di chi vive e lavora in condizioni precarie, afferma.  "Torretta Antonacci è oggi il simbolo di una doppia fragilità: quella di un territorio non curato e quella di un’umanità calpestata," sottolinea Antonio Ligorio Segretario Generale della Flai Puglia, che senza mezzi termini chiede responsabilità precise: “Non accetteremo più il silenzio o la retorica della fatalità. È necessario un impegno chiaro per dire, una volta per tutte: mai più ghetti. Non è più accettabile parlare di fatalità quando da anni denunciamo condizioni di vita disumane nei ghetti agricoli, senza che ci sia stata una reale volontà di intervenire. Quelle denunce sono rimaste inascoltate”. La Flai continua denunciare il mancato stanziamento dei fondi del pnrr, di oltre 200 milioni di euro previsti per superare i ghetti, che avrebbero potuto salvare la vita di Alagie e di tutti i braccianti che quotidianamente raccolgono il cibo che arriva anche sulle tavole imbandite di chi vorrebbe rendere permanente la loro condizione di invisibilità. 
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E’ morto Vittorio Messori, addio allo scrittore cattolico più famoso al mondo con ‘Ipotesi su Gesù’

(Adnkronos) – Lo scrittore e giornalista Vittorio Messori, il più noto apologeta cattolico del secondo Novecento, che con il libro "Ipotesi su Gesù" (Sei, 1976) portò il cristianesimo al centro del dibattito culturale italiano e internazionale, è morto all'età di 84 anni nella sua casa di Desenzano sul Garda (Brescia).  "Il suo cuore si è spento alle ore 21.45 di Venerdì Santo", ha annunciato all'Adnkronos Rosalia Bontà, assistente personale di Messori. Da anni Messori viveva con un pacemaker e fatale è stato un attacco cardiaco. La moglie dello scrittore, anche lei giornalista e scrittrice, Rosanna. Brichetti, era morta quattro anni fa, nel giorno di Sabato Santo.  
Intellettuale indipendente, appartato, refrattario alle mode. Messori ha attraversato più di mezzo secolo di vita ecclesiale e civile interrogando il rapporto tra ragione, storia e rivelazione. E' stato il primo giornalista a intervistare un prefetto dell'ex Sant'Uffizio, all'epoca il cardinale Joseph Ratzinger ("Rapporto sulla fede", Edizioni San Paolo, 1985), e il primo e unico a scrivere un libro-intervista con Giovanni Paolo II ("Varcare la soglia della speranza", Mondadori, 1994), che è stato tra i maggiori bestseller della storia editoriale.   Vittorio Messori era nato a Sassuolo (Modena) il 16 aprile 1941, in una famiglia segnata dall'anticlericalismo tipico dell'Emilia dell'epoca. Dopo la Seconda guerra mondiale, la famiglia si trasferì a Torino, dove Messori frequentò il liceo classico D'Azeglio prima di iscriversi a Scienze Politiche all’Università di Torino. Qui fu allievo di Luigi Firpo e Norberto Bobbio. La sua formazione razionalista e agnostica culminò nel 1965 con la laurea in Storia del Risorgimento, discussa con Galante Garrone, Bobbio e Firpo. Tutto cambiò nel luglio del 1964, quando una lettura intensa dei Vangeli lo condusse alla conversione al cattolicesimo, esperienza che segnò profondamente la sua vita e orientò la sua ricerca intellettuale, volta a conciliare ragione e fede. Messori iniziò la carriera giornalistica presso la casa editrice Sei dei Salesiani, passando dalla redazione all'ufficio stampa. Nel 1970 approdò a "Stampa Sera", occupandosi inizialmente di cronaca nera e poi di cronaca bianca. Su invito del direttore de "La Stampa", Arrigo Levi, partecipò nel 1975 al gruppo fondatore del settimanale "Tuttolibri", continuando nel frattempo gli studi sulle origini del cristianesimo, che lo portarono a pubblicare "Ipotesi su Gesù" (Sei, 1976), un libro che ha superato il milione di copie in Italia ed è stato tradotto in 22 lingue. Timoroso della notorietà, Messori si ritirò per alcuni mesi nel Monferrato, dedicandosi alla meditazione e allo studio. Nel 1978 lasciò "La Stampa" per fondare il mensile "Jesus" (1979), edito dalle Edizioni San Paolo, che divenne un laboratorio di dialogo tra credenti e non credenti. Da questa esperienza nacquero libri di successo come "Inchiesta sul cristianesimo" (Sei, 1987), "Patì sotto Ponzio Pilato?" (Sei) e "Dicono che è risorto" (Sei). Pur critico verso il clericalismo, Messori difendeva la Chiesa, definendosi portatore di un "anticlericalismo cattolico" che rivendica libertà di giudizio e autonomia intellettuale. Fin dal primo numero di "Jesus", avviò riflessioni sulla fede attraverso dialoghi su Gesù, confrontando credenti, agnostici e atei. Nonostante le pressioni degli editori laici, privilegiò la continuità della sua ricerca sulla verità evangelica, culminata nel 1982 con "Scommessa sulla morte" (Sei), un libro che sfidava società e Chiesa a confrontarsi con la morte e la resurrezione come speranza universale. Negli anni successivi si concentrò sulla Chiesa, ottenendo un'intervista straordinaria con il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, da cui nacque "Rapporto sulla fede" (Edizioni San Paolo, 1985), anticipato su "Jesus" e tradotto in diverse lingue. L'opera suscitò scandalo e critiche da ambienti clericali progressisti, ma consolidò la reputazione di Messori come giornalista indipendente e rigoroso nella riflessione sulla dottrina cattolica. A fine agosto 1990, appena trasferitosi a Desenzano, Messori fu protagonista di una clamorosa polemica mediatica dopo la presentazione al Meeting di Rimini della biografia del beato Francesco Faà di Bruno, 'Un italiano serio' (Edizioni Paoline). Gli venne attribuita una frase in cui evocava un "tribunale di Norimberga" per figure del Risorgimento come Cavour, Garibaldi e Mazzini. Nel frattempo, dal 1987, collaborava con "Avvenire", firmando la rubrica "Vivaio". Ispirandosi a Giovanni Papini, raccolse riflessioni e appunti che confluirono in numerosi libri, con l'obiettivo di analizzare l'attualità alla luce della fede, partendo dalla cronaca per "andare verso Dio". Nel 1992 pubblicò un volume di quasi 700 pagine che raccoglieva 289 capitoli di "Vivaio" (Edizioni San Paolo). Da questa rubrica nacquero poi "Pensare la storia" (Edizioni San Paolo, 1992), seguito da "La sfida della fede" (Edizioni San Paolo, 1993) e "Le cose della vita" (Edizioni San Paolo, 1995). All’inizio del 1994 Messori pubblicò "Opus Dei. Un'indagine" (Mondadori), un'inchiesta volta a sfatare le leggende negative sulla "Obra". L'autore ebbe accesso a documenti interni e università legate all'istituzione fondata da san Josemaría Escrivá de Balaguer, sostenendo la falsità delle accuse. Parallelamente realizzò la prima intervista moderna a un pontefice, Giovanni Paolo II, in occasione dei quindici anni di pontificato. Il libro risultante, "Varcare la soglia della speranza" (Mondadori, 1994), affrontava le basi della fede, il rapporto con le altre religioni e il futuro del Vangelo, e valse a Messori il Premio internazionale medaglia d'oro al merito della cultura cattolica. Negli anni successivi rilanciò l'apologetica cattolica con opere come "Qualche ragione per credere" (Edizioni San Paolo, 1997), un'intervista sui temi classici della fede: Dio, Cristo e la Chiesa. Si occupò anche delle apparizioni mariane, con documentari e libri come "Il miracolo" (Rizzoli, 1998), dedicato alla presunta ricrescita di una gamba a Calanda, ricevendo riconoscimenti spagnoli. Nel 2001 uscì "Gli occhi di Maria" (Rizzoli), scritto con Rino Cammilleri, dedicato alle apparizioni mariane. Nel 2002 pubblicò "Conversione. Una storia personale" (Mondadori), scritto con Leonardo Mondadori, sul percorso di fede dell'editore. Nel 2003 si trasferì a "Il Timone", dove riprese "Vivaio" e mantenne un costante impegno nella pubblicistica cattolica. Nel 2004, insieme ad Aldo Cazzullo, pubblicò "Il mistero di Torino" (Mondadori), un'indagine sui simboli religiosi e civili della città. Nel 2005 uscì "Io, il bambino ebreo rapito da Pio IX" (Mondadori), sul caso Edgardo Mortara, e "Ipotesi su Maria" (Edizioni Ares), ampliando le riflessioni sulle apparizioni mariane. Il libro sul caso Mortara suscitò dibattito per la difesa delle leggi pontificie che permisero la sottrazione del bambino alla famiglia. Dal 2006 raccolse in "Emporio cattolico" (Sugarco) i suoi scritti pubblicati tra il 2001 e il 2004, completando il ciclo dei Vivai. Nel 2008 pubblicò "Perché credo" (Piemme), un'intervista con Andrea Tornielli, e scrisse un ritratto di papa Benedetto XVI per "Time". Dal 2010 al 2012 fu direttore editoriale de La Bussola Quotidiana. Nel 2012 uscì "Bernadette non ci ha ingannati" (Mondadori), nel 2018 "Quando il cielo ci fa segno. Piccoli misteri quotidiani" (Mondadori), in cui racconta segni interpretati alla luce della fede. Nel 2021 uscì "La Luce e le tenebre. Riflessioni fra storia, ideologie e apologetica" (Sugarco), raccolta di articoli principalmente pubblicati su "Il Timone". La vita privata di Messori è stata segnata dalla scomparsa, nel 2022, della moglie Rosanna Brichetti Messori, autrice di "Una fede in due. La mia vita con Vittorio" (Edizioni Ares, 2018). Dopo la sua scomparsa, la salute di Messori è andata declinando. (di Paolo Martini)  
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Trump in pressing per riaprire il carcere di Alcatraz, tycoon chiede al Congresso 152 milioni

(Adnkronos) – Più di 150 milioni di dollari per riaprire il famigerato carcere di Alcatraz. Donald Trump chiede al Congresso di stanziare 152 milioni di dollari per coprire i costi del primo anno di riapertura come struttura di massima sicurezza, ha riportato la Cnn. I fondi, richiesti nel quadro della proposta di bilancio per l'anno fiscale 2027 resa nota nelle ultime ore dalla Casa Bianca, farebbero parte di un importo più consistente di 1,7 miliardi di dollari proposto per l'Amministrazione penitenziaria per migliorare stipendi e condizioni di lavoro.  Trump ha detto da tempo di voler riattivare quella che oggi è una meta turistica, dopo la chiusura avvenuta più di 60 anni fa. Ogni anno, secondo la rete americana, attrae circa 1,2 milioni di visitatori. Intanto, il 22 agosto scorso, la giudice federale della corte distrettuale della Florida del sud, Kathleen Williams, ha ordinato la chiusura di 'Alligator Alcatraz', la struttura detentiva messa in piedi in pochi giorni lo scorso giugno dall'Amministrazione Trump dove si trovavano 700 migranti detenuti in condizioni giudicate dai critici gravissime.  
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Roma, scontro fra due auto in via Tuscolana: 2 morti e due bimbi estratti da lamiere

(Adnkronos) – Due persone sono morte in un incidente avvenuto alle 23 di ieri in via Tuscolana 2122, all'incrocio con via Antonino Anile, mentre due bambini sono stati estratti dalle lamiere. Sul posto, i vigili del fuoco del distaccamento di Frascati e gli agenti della Polizia Locale insieme ai sanitari del 118. A perdere la vita il conducente di una macchina e un passeggero di un'altra. 
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Pasqua e Pasquetta con sbalzo termico, caldo (quasi) estivo e rischio valanghe: le previsioni meteo

(Adnkronos) – Da un lato il cielo azzurro e temperature quasi estive, dall'altro il pericolo che arriva dalla neve in rapido scioglimento. Saranno una Pasqua e una Pasquetta all'insegna dello sbalzo termico, con il clima via via sempre più caldo fino ad arrivare a picchi di ben 27-28°C nel corso della prossima settimana. Se le condizioni saranno stabili e soleggiate, attenzione però al pericolo del 'ribaltone estremo', le cui conseguenze in quota potrebbero portare a una fase di acuto stress idrogeologico nonostante la fine delle piogge. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, sabato 4 aprile, e per i giorni a venire.   Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, avverte quindi che il problema principale sarà legato all'imminente ed eccezionale sbalzo termico: "Le temperature in quota schizzeranno fino a 15°C, causando una repentina perdita di coesione del manto nevoso da poco accumulato. Non assisteremo alla classica e benefica fusione graduale, ma a un rilascio d'acqua massiccio e improvviso". La neve si trasformerà in una massa pesante e instabile, facendo aumentare a dismisura il rischio di pericolose valanghe di fondo. Allo stesso tempo, l'enorme volume d'acqua di fusione della neve metterà sotto fortissima pressione i bacini fluviali: i corsi d'acqua potrebbero gonfiarsi in poche ore e i versanti, già saturi per le precipitazioni dei giorni scorsi, cedere in frane o colate improvvise. Stiamo entrando in una fase di acuto stress idrogeologico che ci impone di mantenere altissima l'attenzione, nonostante le piogge siano ormai cessate. Nel dettaglio, la giornata di sabato vedrà gli ultimi disturbi confinati al Sud, con qualche isolato piovasco tra bassa Calabria e Sicilia centro-orientale. Nel resto d'Italia le temperature inizieranno a volare ben oltre i 20°C. In sintesi, il bel tempo sarà già prevalente, ma con la suddetta forte insidia idrogeologica su parte d’Italia. Il clou del bel tempo lo raggiungeremo, poi, tra Pasqua e Pasquetta. L'Italia intera sarà abbracciata da condizioni stabili e soleggiate: i venti soffieranno deboli, i mari (attualmente molto mossi o agitati) si calmeranno e le temperature massime toccheranno diffusamente i 25-26°C. Il picnic del Lunedì dell'Angelo sarà “blindato” e garantito con sole prevalente. Dopo Pasquetta, la stabilità atmosferica verrà addirittura rafforzata ulteriormente dalla persistenza dell'Anticiclone Africano: il clima diventerà via via più caldo con picchi simil-estivi di 27-28°C tra martedì e giovedì, specialmente nei fondovalle alpini e in Sardegna. Passeremo in pochissimi giorni dall'essere 5°C sotto la media a 5°C sopra la media. Un "ribaltone" estremo di 10 gradi che ci proietterà dalla neve al sole pieno. Godiamoci dunque la tanto attesa Primavera, ma senza dimenticare una delle regole fondamentali dell'idrogeologia: “Le frane, le valanghe e le alluvioni possono avvenire purtroppo anche con il cielo sereno.”  Sabato 4. Al Nord: soleggiato e più caldo. Al Centro: soleggiato e mite. Al Sud: sole prevalente. Domenica 5. Al Nord: soleggiato e fino a 25-26°C. Al Centro: soleggiato e più caldo fino a 25°C. Al Sud: soleggiato e mite quasi ovunque. Lunedì 6. Al Nord: soleggiato e caldo. Al Centro: cielo a tratti nuvoloso. Al Sud: soleggiato e più caldo. Tendenza: anticiclone in ulteriore rinforzo, in arrivo i primi 28°C! 
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Meloni vede Mohammed bin Salman: “Sforzi per soluzione diplomatica conflitto in Iran”

(Adnkronos) – La premier Giorgia Meloni, in missione-lampo nel Golfo, conclude la prima tappa della visita – durante la quale sono previsti incontri anche con i leader di Qatar ed Emirati Arabi Uniti – ripartendo da Gedda, dove ieri sera è stata ricevuta dal principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman.  E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio "ha voluto esprimere, con la sua presenza, la vicinanza dell’Italia all’Arabia Saudita". Nel corso del colloquio, si legge ancora, "i due leader hanno discusso dell’assistenza militare difensiva fornita dall’Italia, confrontandosi sulle prospettive del conflitto e sugli sforzi in corso per una soluzione diplomatica e, più ampiamente, su come promuovere un quadro regionale che possa uscire dall’attuale ciclo di conflittualità. L’incontro ha anche permesso di discutere di come assicurare gli approvvigionamenti energetici e ridurre l’impatto della crisi su imprese e cittadini". I due leader, si spiega, hanno anche concordato sull’importanza di assicurare al più presto la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. La presidente Meloni e il principe Mohammed hanno infine discusso del partenariato strategico lanciato tra le due Nazioni in occasione della precedente missione della presidente del Consiglio ad Al-Ula (gennaio 2025) e hanno concordato sull’importanza, ancora più nell’attuale scenario regionale e internazionale, di sviluppare una cooperazione ad ampio raggio su economia, investimenti, infrastrutture strategiche, sicurezza e difesa.   Meloni è il primo leader Ue e Nato a recarsi nel Golfo dopo lo scoppio del conflitto tra Usa-Israele e Iran. "Noi già come gli altri Paesi europei aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani, lo facciamo chiaramente perché sono Paesi strategici per i nostri interessi", ha spiegato ieri la premier intervistata dal Tg1 diretto da Gian Marco Chiocci. "Sono Paesi amici – ha ricordato – ma soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani che sono presenti nella regione". Poi, nel merito della trasferta a sorpresa nel Golfo, partita ieri, la premier ha sottolineato: "La missione è un gesto di solidarietà verso nazioni che sono amiche ma chiaramente come obiettivo ha anche quello di garantire all'Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari. Io ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio: da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l'Italia". La crisi internazionale "sta avendo già e avrà effetti concreti negativi sull'energia e sull'economia italiana e il governo li monitora tutti quanti e intende intervenire con tutti gli strumenti che sono possibili per proteggere le famiglie e le imprese della nostra nazione, come del resto abbiamo fatto oggi con altri 500 milioni di euro destinati a prorogare fino al 1 maggio il taglio di 0,25 euro del costo del carburante", ha spiegato ancora. "Abbiamo anche ampliato la misura precedente con provvedimenti a favore degli agricoltori e delle aziende che esportano – sottolineava -. Poi l'opposizione chiaramente fai il suo lavoro però si trova anche nella fortunata posizione di chi può criticare comodamente seduto sul divano perché sono altri che devono risolvere i problemi e noi lo facciamo. Ci aspetteremmo forse un atteggiamento un po' più costruttivo". A una domanda sui rapporti tra Roma e Washington, dopo gli attacchi di Trump alla Nato e agli alleati europei e la vicenda legata alla base di Sigonella, la premier ha risposto: "Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti, però il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali e quando non siamo d'accordo, dobbiamo dirlo e stavolta noi non siamo d'accordo".  
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Oggi torna ‘Citofonare Rai 2’, gli ospiti e le novità nel cast fisso

(Adnkronos) – Torna oggi, sabato 4 aprile, 'Citofonare Rai2'. L'appuntamento è alle 11.15 su Rai 2 per poi replicare anche domani, domenica 5 aprile, alla stessa ora. Al timone torna Paola Perego, affiancata da un volto amato che mancava in tv da un po': Paola Barale. Un binomio nato da un feeling immediato, come hanno raccontato le due conduttrici in una conversazione a tu per tu con l'Adnkronos: "Sono emozionata, mi sento come al primo giorno di scuola. Dopo tutto questo tempo non ci speravo più, sono molto felice", spiega Barale. "Con Paola c'è molta sintonia, siamo complementari, stiamo bene insieme perchè siamo molto diverse: lei è alta 1,76, io 1,67, lei longilinea, lei carnagione scura io chiara, lei mora e io bionda… Poi lei è più navigata, io devo ricominciare ad andare in bicicletta". Il duo è già televisivamente collaudato: le due signore della tv avevano già lavorato insieme nel 2008 nel reality 'La Talpa', dove Perego conduceva dallo studio e Barale era inviata sul campo. "Con Paola ho sentito da subito una grande sintonia -conferma Paola Perego- L'ho fortemente voluta perchè è una donna libera e diretta, come me".  Tra le novità del programma la presenza di Cristina Fogazzi, conosciuta come 'l’Estetista cinica', con oltre 1 milione di follower su Instagram, che darà consigli di bellezza alle telespettatrici.  Nel cast fisso tornano volti ormai indissolubilmente legati alla trasmissione: Gene Gnocchi con la sua ironia surreale, l’astrologo Simon & The Stars, il duo Pi.Erra formato da Santo Pirrotta e Rossella Erra, e la Band Isola delle Rose. La new entry sono i Gemelli di Guidonia, artisti eclettici capaci di trasformare musica e attualità in puro spettacolo, e l’attore Marco Capretti, protagonista di uno spazio “on the road”.  Ospiti di questa prima puntata saranno Rita Forte, Michele Cucuzza e Marisa Laurito per un viaggio tra teche, ricordi e aneddoti che raccontano un pezzo di televisione e di Paese.   I Pi.Erra – Santo Pirrotta e Rossella Erra – inaugurano una nuova linea narrativa: ogni settimana una monografia del gossip, un ritratto pop e approfondito di un grande personaggio. Il primo 'dossier' è dedicato a Fiorello, tra carriera, successi e vita privata. Spazio poi agli animali: Paola Barale guida una rubrica con un esperto educatore per esplorare il rapporto con gli amici a quattro zampe, tra consigli pratici e storie quotidiane. 
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