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Italia, dopo Gravina si dimette anche Buffon: “Atto dovuto”

(Adnkronos) –
Gigi Buffon ha rassegnato le proprie dimissioni da capo delegazione della Nazionale azzurra di calcio. Lo ha annunciato lo stesso Buffon su Instagram. "Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti. È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo". "Rappresentare la Nazionale è per me un onore ed una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino -ha aggiunto il portiere dell'Italia campione del mondo nel 2006-. Ho cercato di interpretare il mio incarico mettendoci tutte le mie energie, guardando a tutti i settori per essere anello di congiunzione, di dialogo e di sinergia tra le varie giovanili, cercando di strutturare, insieme ai vari responsabili, un progetto che partendo dai giovanissimi arrivi fino alla Nazionale U21. Il tutto per ripensare il modo nel quale si allevano i talenti della futura Nazionale maggiore. Ho chiesto ed ottenuto l’inserimento di poche, importanti figure di forte esperienza, che insieme con le competenze già presenti, stanno dando vita a questi cambiamenti necessari con visione a medio e lungo termine. Questo perché credo nella politica della meritocrazia e della specializzazione delle mansioni. Starà a chi di dovere giudicare la bontà di queste scelte. Porto nel cuore tutto, con gratitudine per il privilegio e l’insegnamento che, anche nell’epilogo doloroso, questa intensa esperienza mi lascia. Forza Azzurri sempre". 
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Design, a Milano Your Own Universe installazione glo for art e ‘Numero Cromatico’

(Adnkronos) – Quando un gesto individuale diventa linguaggio collettivo, l'arte cambia forma. In occasione della Milano Design Week 2026, glo, brand di punta di Bat Italia per i dispositivi scalda stick per consumatori adulti, porta il suo impegno nell’arte a un nuovo livello. Lo sottolinea un comunicato evidenziando che "nell'ambito del progetto glo for art, presenta Y.O.U. Your Own Universe, un'installazione immersiva e partecipativa in cui arte, intelligenza artificiale e tecnologia si fondono". Firmata dal collettivo artistico Numero Cromatico, l’installazione interpreta perfettamente il tema del Fuorisalone 2026 "Essere Progetto", trasformando il visitatore da spettatore a parte integrante dell'opera. Un sistema aperto e dinamico in cui lo spazio non si osserva, ma si abita, si vive, si plasma con la presenza di ciascuno. Dal 20 al 26 aprile, Y.O.U. Your Own Universe sarà il fulcro dell’area glo, allestita a Palazzo Moscova, nel cuore del Brera Design District, uno dei luoghi più iconici e frequentati del Fuorisalone. La Milano Design Week 2026 sarà inoltre l’occasione per svelare un’importante ispirazione nel design: la nuova Limited Edition di glo Hilo Plus, il cui design è ispirato a McLaren Racing, un’icona di eccellenza ingegneristica e di design ad alte prestazioni. In un’era in cui tecnologia e lifestyle ridefiniscono continuamente i propri confini, questa esclusiva Limited Edition trasforma la performance in un linguaggio estetico. Y.O.U. Your Own Universe ridefinisce il rapporto tra corpo, spazio e linguaggio, trasformando il chiostro di Palazzo Moscova in un paesaggio multisensoriale vivo e in continua evoluzione. Le superfici verticali costruiscono un paesaggio visivo dinamico, in continua trasformazione, in cui il visitatore non è spettatore esterno ma parte integrante del sistema e della sua dimensione simbolica. Attraverso di esse, l’oracolo algoritmico – macchina poetica di Numero Cromatico – condivide visioni sul futuro, mettendo in relazione intelligenza artificiale e linguaggio umano. Il pubblico attraversa lo spazio muovendosi all’interno di un ambiente luminoso e immersivo, dove la luce disegna un paesaggio visivo in continua evoluzione. Al centro, un grande cerchio interattivo –portale simbolo di connessione e appartenenza, accoglie i visitatori e li invita a partecipare. Qui, la scelta individuale diventa parte di una narrazione collettiva: con un gesto, il pubblico seleziona parole che si trasformano in messaggi condivisi, proiettati sulle pareti del chiostro. Ogni interazione contribuisce a plasmare l’opera, che evolve costantemente attraverso le azioni dei visitatori, dando vita a un paesaggio percettivo dinamico e in divenire. Una rappresentazione di come il futuro non sia una visione astratta, ma un’esperienza che prende forma nella relazione e nelle connessioni, quando le persone passano dall’“io” al “noi”. Attraverso l’arte, la tecnologia si fa linguaggio poetico e presenza viva: un ponte tra creatività e innovazione che rende ogni visitatore parte integrante dell’opera. Tra riflessi e superfici luminose, trovano spazio gli innovativi dispositivi glo Hilo** e glo Hilo Plus**, la cui forte componente di personalizzazione li avvicina all’installazione di Numero Cromatico, con la quale il visitatore può interagire senza mediazioni, lasciando la propria impronta. "Con Y.O.U. e Numero Cromatico, glo Hilo unisce arte, design e tecnologia per creare un'esperienza immersiva che va oltre l'intrattenimento, rendendo l'arte più accessibile e partecipativa. In questa edizione, il Cerchio – simbolo iconico del brand – supera la dimensione grafica per diventare spazio fisico e collettivo, cuore pulsante di un'opera che invita alla connessione. Questo riflette il nostro impegno per un domani migliore, in cui la nostra visione A Better Tomorrow™ si realizza attraverso la sinergia di innovazione, creatività e accessibilità. Una promessa concreta che si traduce nello sviluppo di tecnologie come glo Hilo e glo Hilo Plus, e in esperienze capaci di lasciare un segno tangibile nelle comunità in cui operiamo" – ha dichiarato Simone Masè, Presidente e Amministratore Delegato di BAT Italia. "Oggi, questo mondo include nuove intelligenze: non solo umane, ma naturali, artificiali, distribuite, non lineari. L'intelligenza artificiale qui non è né il fine né un'alternativa, ma un'alterità. Una presenza che ci fa interrogare e ci mette in discussione. 'Essere Progetto' oggi significa anche abitare questa relazione con le macchine che apprendono, con sistemi che sfidano le nostre categorie di pensiero" – commenta il collettivo Numero Cromatico. Attraverso la creazione di format esperienziali, glo rafforza il proprio impegno nel creare spazi di condivisione memorabili, capaci di lasciare un segno concreto; una visione che si traduce anche nello sviluppo dei dispositivi glo Hilo e glo Hilo Plus, i più avanzati mai realizzati dal brand, progettati per offrire ai consumatori adulti un’esperienza superiore, grazie a funzionalità innovative e a un design raffinato e distintivo. glo presenta un nuovo prodotto ispirato a McLaren Racing, il brand sinonimo di prestazioni tecnologiche, design avanzato e continua ricerca della perfezione. Questa ispirazione si riflette in un’esclusiva Limited Edition del dispositivo glo Hilo Plus, l’ultima generazione di prodotti glo, in cui l’estetica trae spunto dal mondo di McLaren Racing. Un incontro tra universi affini che va oltre la semplice funzionalità, dando vita a un immaginario aspirazionale, distintivo e ad alto impatto. La Limited Edition, che unisce innovazione, stile e tecnologia in un oggetto unico, sarà svelata in occasione della Milano Design Week 2026. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Perego-Barale, la Rai cala la nuova coppia d’assi di ‘Citofonare Rai2’

(Adnkronos) – Rai2 cala una 'coppia d'assi' e rilancia con una doppietta nel weekend della seconda rete pubblica. Paola Perego torna dal 4 aprile al timone di 'Citofonare Rai2' affiancata in conduzione da un volto amato che mancava in tv da un po': Paola Barale. Un binomio nato da un feeling immediato, come raccontano le due conduttrici in una conversazione a tu per tu con l'Adnkronos: "Sono emozionata, mi sento come al primo giorno di scuola. Dopo tutto questo tempo non ci speravo più, sono molto felice", spiega Barale. "Con Paola c'è molta sintonia, siamo complementari, stiamo bene insieme perchè siamo molto diverse: lei è alta 1,76, io 1,67, lei longilinea, lei carnagione scura io chiara, lei mora e io bionda… Poi lei è più navigata, io devo ricominciare ad andare in bicicletta". Il duo è già televisivamente collaudato: le due signore della tv avevano già lavorato insieme nel 2008 nel reality 'La Talpa', dove Perego conduceva dallo studio e Barale era inviata sul campo. "Con Paola ho sentito da subito una grande sintonia – conferma Paola Perego – L'ho fortemente voluta perché è una donna libera e diretta, come me". Un'idea vincente se si pensa che il programma, come spiega la conduttrice, si rivolge in modo particolare alle donne: "Sono loro che la domenica mattina stanno a casa, fanno mille cose e questa è una trasmissione che si deve poter anche solo ascoltare", dice Perego. Tra le novità del programma la presenza di Cristina Fogazzi, conosciuta come 'l’Estetista cinica', con oltre 1 milione di follower su Instagram, che darà consigli di bellezza alle telespettatrici. 
Il programma mantiene la sua identità corale, con un mix di interviste, rubriche originali, collegamenti esterni e musica dal vivo: un racconto ritmato e vicino al pubblico, tra leggerezza, emozioni, storie di vita quotidiana e di attualità. Nel cast fisso tornano volti ormai indissolubilmente legati alla trasmissione: Gene Gnocchi con la sua ironia surreale, l’astrologo Simon & The Stars, il duo Pi.Erra formato da Santo Pirrotta e Rossella Erra, e la Band Isola delle Rose. La new entry sono i Gemelli di Guidonia, artisti eclettici capaci di trasformare musica e attualità in puro spettacolo, e l’attore Marco Capretti, protagonista di uno spazio “on the road”. Un contenitore di intrattenimento vecchia maniera, in un contesto televisivo particolare, dato il momento storico. "Oggi la tv ha molto bisogno di informare i cittadini, visto tutto quello che succede -analizza Perego- Ma c'è anche molto bisogno di tirare il fiato, di farsi una risata, di alleggerire. Noi puntiamo a quello". Il segreto è un gruppo "molto collaudato, sto entrando in punta di piedi e ho trovato un team che mi ha accolto con molto calore -dice ancora Barale, la cui ultima conduzione risale al 2012 in qualità di conduttrice-investigatrice di 'Mistero' su Italia1- Una banda di matti in cui mi sono trovata da subito benissimo, a casa. C'è un clima sereno, e nel nostro ambiente è difficile". 'Citofonare Rai2' è "un programma di quelli che piacciono a me, dove non si urla, un varietà leggero, e quindi mi sembra di essere tornata a quello che facevo una volta, in questo momento ce n'è tanto bisogno". Che Barale si deve aspettare il pubblico? "Purtroppo una Paola di vent'anni più grande -scherza con l'Adnkronos- Io cercherò di essere me stessa, spontanea, naturale, me stessa in tutto e per tutto come sempre. Questo programma lo vedo come un regalo. Però meritato, dopo tanto tempo". E c'è una 'chicca' sui look che Paola indosserà, molto attesi dalle fan che tanto hanno preso spunto da lei negli ultimi due decenni: "Ho scelto di vestire Emporio Armani collezione Uomo -rivela – Le collezioni femminili oggi sono abbondanti e 'maschili', ma io volevo proprio una collezione Uomo e gentilmente la maison me l'ha concessa". Insomma, tutto è pronto per la partenza di sabato mattina. Sulla classica 'ansia da ascolti' per la nuova edizione del programma, Perego è come sempre sincera: "Se ti dicessi che non ce l'ho, mentirei – ammette all'Adnkronos- E' quello il metro con il quale misuri il gradimento del pubblico, e che analizzandolo ti fa capire quali sono i momenti più apprezzati, cosa devi modificare, cosa va bene". Risultati che in passato sono stati incoraggianti: "Siamo partiti da una rete al 2% e l'abbiamo portata a risultati che hanno sfiorato il 7%, a volte l'8% con Sanremo", e il raddoppio del weekend "lo vivo come un premio, una dimostrazione di stima della rete". Ma nessuna 'ansia' anche perché, spiega la conduttrice (e coautrice) di 'Citofonare Rai2', la vita non è solo tv: "Faccio il lavoro che amo e che farei anche se non mi pagassero, quindi ringrazio sempre – chiosa-. Ma La vita non è solo quello. Il segreto è sapere sempre dove devi tornare quando esci dallo studio tv". Amen. (di Ilaria Floris) 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Genova, arrestato come narcotrafficante: scarcerato per sospetto scambio di persona

(Adnkronos) – Era stato arrestato in Italia su mandato delle autorità della Tunisia con l’accusa di essere un narcotrafficante internazionale. Ma una volta trasferito in Francia, su richiesta delle autorità giudiziarie francesi, è stato scarcerato dopo una ingiusta detenzione che lo ha tenuto per tre mesi in carcere e uno ai domiciliari: alla base della decisione i forti dubbi sulla reale identità dell’uomo. Protagonista della vicenda è un cittadino francese di 42 anni, di professione artista, difeso in Italia dall’avvocato Francesco Del Deo e in Francia dall’avvocata Marie Cornanguer. "Fin dall’inizio il mio assistito, che era in Italia in vacanza, aveva sostenuto di essere vittima di uno scambio di persona, una versione che avrebbe trovato riscontro appena arrivato Oltralpe", ha commentato all'Adnkronos l'avvocato Del Deo. La scarcerazione provvisoria è stata disposta quasi immediatamente dalle autorità francesi, che hanno ritenuto plausibile l’ipotesi secondo cui qualcuno avrebbe utilizzato documenti rubati anni prima e regolarmente denunciati.  "La vicenda – spiega il legale – prende avvio con l’emissione di un mandato di arresto internazionale da parte della Tunisia partita dall'alert 'Alloggiati' della polizia di Stato, che qualificava l’uomo come narcotrafficante. In esecuzione del provvedimento, le autorità italiane lo avevano arrestato e condotto in carcere. L'accusa nei suoi confronti, delle autorità tunisine, era quella di avere spedito droga dal porto di Marsiglia alla Tunisia". Successivamente il giudice aveva disposto gli arresti domiciliari. "Una misura – lamenta il legale – che l’indagato ha potuto scontare soltanto grazie alla disponibilità economica necessaria per affittare un alloggio: in assenza di tale possibilità sarebbe rimasto detenuto. Complessivamente ha trascorso circa un mese in carcere e quasi tre mesi ai domiciliari". Nel frattempo, la Francia aveva emesso un mandato di arresto europeo per poter processare il proprio cittadino. La collaborazione tra le autorità giudiziarie italiane e francesi, insieme all’attività dei difensori, ha consentito il rapido trasferimento oltre confine. Ma proprio all’arrivo in Francia la vicenda ha avuto una svolta: dai primi accertamenti sono emersi elementi concreti che hanno fatto dubitare dell’effettiva identità dell'arrestato. Secondo la ricostruzione della difesa, "la pista più credibile è quella dell’utilizzo fraudolento di documenti sottratti anni fa al mio assistito e già oggetto di denuncia". Gli approfondimenti svolti in ambito internazionale avrebbero rapidamente rafforzato questa ipotesi. L'uomo risulta comunque ancora indagato. 
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Anief, poco più di 25mila richieste per accesso a pensione nella scuola, troppo esigue

(Adnkronos) – Anche quest’anno il numero di domande di pensionamento nella scuola italiana rimane limitato e ben al di sotto delle aspettative e per procedere con un più regolare ricambio generazionale: a causa del progressivo innalzamento dei parametri contributivi per lasciare il servizio, si fermano infatti a poco più di 25mila le richieste presentate per l’accesso alla pensione, dal prossimo primo settembre, da parte del personale insegnante, Ata e di dirigenza scolastica. E' l'allarme che lancia il sindacato Anief, secondo il quale "considerando l’età media di chi lavora a scuola, ormai ben oltre i 50 anni, c’è poco da essere allegri. In futuro, inoltre, andrà sempre peggio: i giovani lavoratori, infatti, sono destinati ad abbandonare l’attività professionale oltre i 70 anni e con assegni pensionistici sempre più magri".  “Se confermata – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – la consistenza di domande risulta esigua, perché va considerato che sono tra i 200mile e i 300mila i lavoratori ultra-sessantenni della scuola pubblica italiana. Per noi è sempre più chiaro che le norme generali per l’accesso al pensionamento (ormai oltre i 67 anni per quella di anzianità) non possono comprendere tutte le categorie lavorative: un caso emblematico è quello della scuola, dove il rischio salute risulta ben oltre la media nazionale; risulta quindi sempre più impellente procedere con il riconoscimento del burnout favorendo, non certo rallentando come avviene ora, il ricambio generazionale: ancora di più dopo che il Parlamento, su richiesta dal Governo, ha deciso con l’ultima legge di Bilancio di alzare la soglia dell’età di pensionamento".  "Noi a questo ci opponiamo, lo abbiamo detto in Senato e lo diremo in tutte le sedi, a partire da quelle istituzionali”, conclude Pacifico. 
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Biennale Venezia, lettera di 70 artisti e curatori: “No a partecipazione Israele, Russia e Usa”

(Adnkronos) – Un gruppo di artisti e curatori coinvolti nella mostra principale della Biennale Arte 2026 di Venezia, che aprirà al pubblico il 9 maggio, ha diffuso una lettera aperta “urgente” per protestare contro la partecipazione di Israele, Russia e Stati Uniti alla rassegna internazionale. Il documento, firmato da circa 70 artisti – tra cui Alfredo Jaar, Tabita Rezaire, Pio Abad, Zoe Leonard e Galas Porras-Kim, come riporta l'Adnkronos – estende una precedente richiesta avanzata dal collettivo Art Not Genocide Alliance (Anga), includendo tutti i “regimi attualmente responsabili di crimini di guerra”, tra cui appunto Israele, Russia e Stati Uniti. Tra i firmatari figurano anche tre dei cinque curatori incaricati da Koyo Kouoh (la curatrice della Biennale Arte scomparsa improvvisamente nel maggio 2025) per realizzare la mostra principale “In Minor Keys”: Rasha Salti, Gabe Beckhurst Feijoo e Rory Tsapayi. Al centro delle critiche vi è la decisione della Biennale di Venezia di ospitare un padiglione nazionale israeliano all’Arsenale, dove sarà rappresentato dall’artista Belu-Simion Fainaru. La scelta consentirebbe a Israele di partecipare nonostante la ristrutturazione del suo padiglione permanente ai Giardini. Nella lettera si afferma che tale decisione è stata formalmente contestata il 13 marzo e si critica la posizione di “neutralità” adottata dall’istituzione veneziana. “Consentire la partecipazione di governi che stanno attivamente commettendo crimini di guerra, atrocità e genocidio non è neutralità”, si legge nel testo. In precedenza Fainaru aveva difeso il ruolo dell’arte come spazio di dialogo: “L’arte è un luogo per il confronto, non per l’esclusione”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di superare le divisioni politiche e dare voce liberamente alle persone. I firmatari sostengono inoltre che l’inserimento del padiglione israeliano all’Arsenale interferirebbe con la visione curatoriale della mostra principale e comporterebbe condizioni di “violenza e paura” legate alle misure di sicurezza necessarie. Anche questa volta la Biennale presieduta da Pietrangelo Buttafuoco non ha commentato direttamente la lettera. Del resto, l'istituzione ha ribadito in precedenza più volte il proprio impegno per la “libertà artistica” e il rifiuto di qualsiasi forma di esclusione o censura. Il dibattito si inserisce in un contesto già teso: la decisione di riammettere la Russia ha suscitato critiche internazionali e la minaccia da parte dell’Unione Europea di ritirare finanziamenti pari a 2 milioni di euro alla Biennale. Mosca si era ritirata dall’edizione 2022 dopo l’invasione dell’Ucraina, in seguito alla quale la Biennale aveva dichiarato di non voler collaborare con soggetti legati ad atti di aggressione militare. Nella lettera, gli artisti richiamano proprio quella presa di posizione, sostenendo che gli stessi principi dovrebbero oggi valere anche per Israele, Russia e Stati Uniti. Gli Stati Uniti saranno rappresentati dallo scultore Alma Allen, mentre la Russia tornerà con una mostra collettiva che coinvolge oltre 50 giovani tra musicisti, poeti e filosofi. Alcuni firmatari hanno scelto l’anonimato; tra le adesioni figurano anche collettivi e organizzazioni artistiche. Nel frattempo sarebbe ancora aperta l'istruttoria ordinata dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per accertare – sulla base della documentazione inviata da Venezia a Roma – che non siano state violate le sanzioni in vigore per l'allestimento del padiglione russo ai Giardini, che dovrebbe riaprire esclusivamente per pochi giorni, dal 6 all'8 maggio, in occasione della preview riservata alla stampa internazionale, per poi essere di nuovo chiuso dal 9 maggio al 22 novembre 2026 quando la Biennale potrà essere visitata dal pubblico. (di Paolo Martini) 
—culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Capello: “Gravina corretto, tutti si aspettavano le dimissioni”

(Adnkronos) –
Gabriele Gravina "si è dimesso, come tutti si aspettavano, quindi si è comportato correttamente". Lo dice Fabio Capello all'Adnkronos. Tardi o nei tempi giusti? "Non significa niente. Le ha date, sono state accettate e quindi direi che si è comportato come tutti si aspettavano si comportasse, quindi correttamente". Per il futuro novità o usato sicuro? "Non mi aspetto proprio niente". "Le dimissioni di Gravina? E' una decisione personale sua, è un dispiacere, abbiamo manifestato tutta la nostra solidarietà, ora si tratta di ripartire. Adesso, le elezioni il 22 giugno. Ci sono già dei nomi che sono stati fatti? No, questo no, è troppo presto e staremo a vedere, ci sono 90 giorni, vedremo quello che succede. Il futuro di Gattuso? E' uguale, è la stessa cosa. Noi ci siamo, se ci viene chiesto, daremo il nostro parere". ha spiegato il presidente degli allenatori Renzo Ulivieri dopo l'incontro delle componenti in Figc e le dimissioni di Gravina.  "È stata una riunione molto triste e molto tranquilla, però molto triste. Triste perché si chiude un percorso, triste anche per i risultati. Triste perché noi avevamo, al di là del discorso politico, anche il discorso personale. Cosa succederà adesso? Siamo in difficoltà, ma non da ora, perché siamo in difficoltà dal 2006. È una difficoltà lunga e quindi vedremo. Non credo che queste difficoltà che hanno causato queste dimissioni". 
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Moda, ‘Senza confini’ tra conflitti e identità, sfila a Roma Vittorio Camaiani

(Adnkronos) – Sarà una collezione Primavera /Estate 2026 'Senza Confini', quella che lo stilista Vittorio Camaiani presenta, il 12 aprile, a Roma alla Galleria del Cardinale Colonna di Palazzo Colonna, settecentesca dimora nobiliare nel cuore della capitale. "Camaiani ci parla della sua fascinazione per i colori, le forme, le atmosfere delle diverse culture del mondo che, attraverso il suo modo di approcciare la couture, unite sotto l’egida della bellezza e dell’eleganza – si legge in una nota della maison – Camaiani, nonostante questo tempo storico dominato da conflitti e disparità, immagina la moda come il possibile fil rouge che in realtà include, mette a confronto, racconta le identità differenti dei popoli sognando di 'unire il mondo con il tessuto''. Una collezione multiforme e ricca di spunti estetici diversi tra loro, dunque, unificati dall’impronta dello stilista che da sempre punta a vestire una donna pratica ma al contempo elegante e sofisticata, che viaggia 'intorno al mondo' dal giorno alla sera, in un caleidoscopio di colori e tessuti ricercati".  I diversi continenti vengono raccontati omaggiando i tratti salienti dell’estetica delle varie culture attraverso le linee degli abiti, i diversi colori, i tessuti stessi, riportando lo spettatore anche alla grande passione per il tema del viaggio che ha spesso influenzato le collezioni di Vittorio Camaiani. In quella dedicata all’Oceania il continente viene rappresentato con tonalità sfumate sul viola, sul verde, sul giallo. Fantasie floreali come pennellate di Gauguin su linee balloon, top in lino e chiffon, pantaloni dalla foggia morbida e lunghe gonne in taffetà. Camaiani sceglie di omaggiare l'America con uno dei capi più amati e 'senza confini', i jeans con i colori della bandiera a stelle e strisce riportati sui capi, con 'stars' che decorano il denim dei pantaloni accanto a shorts, bermuda, tute abbinate a polo, camicie in seta strette in vita da foulard. La dedica all’Africa vede mixare le tipiche fantasie africane allo stile coloniale con le tasche applicate o in trasparenza come leitmotiv e la palette cromatica vira verso le nuances dai colori della terra, dei marroni, del beige, del fango e ocra tra organza in seta, lini e cotone batik. Ai piedi non possono poi mancare i classici sabot a stampa animalier realizzati da Lella Baldi su disegno di Vittorio Camaiani. Con la parte dedicata all’Asia, invece, la collezione vira verso linee più pulite. Colli a kimono o alla coreana, obi che segnano la vita, cinte e alamari che contrastano con capi a tinta unita. E ancora fantasie floreali ed astratte su cotone e lino nei toni del rosa antico, del viola e dei verdi, dischi di paglia a colori realizzati da Jommi Demetrio nascondono lo sguardo per un Oriente sussurrato ed elegante. L’Europa viene raccontata da Vittorio Camaiani nel 'noir et blanc' del cinema italiano con una linea di rosso che segna la passione dello stilista per la moda. Le linee sono maschili, con cravatte 'suggerite', soprabiti di seta, giacche doppiopetto con bermuda, inseguendo uno stile classico ed eterno. Per la sera la collezione Primavera /Estate 2026 propone, infine, i classici abiti lunghi e le tute che raccolgono elementi del giorno mescolandoli con i temi dei vari paesi tra chiffon, georgette, crêpe de chine e faille in seta. Una tuta in crepe nera con profili bianco in contrasto è abbinata ad un effetto felpa balloon con cappuccio in organza a pois. All’interno della Galleria del Cardinale Colonna sarà possibile ammirare delle inedite e suggestive sculture in acciaio di Andrea Borga. Direttore Eventi della Galleria del Cardinale Colonna e della Coffee House di Palazzo Colonna la giornalista di moda e costume Elena Parmigiani.  
—modawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ricerca: oncoematologo Locatelli, ‘Con Car-T risposte terapeutiche su malattie oncologiche e autoimmuni’

(Adnkronos) – "Siamo riusciti ad attivare le terapie Car-T, cellule del sistema immunitario modificate per essere reindirizzate su un bersaglio specifico, nell'ambito dei tumori solidi, delle neoplasie del sistema nervoso centrale, di leucemie acute, per le quali non vi erano prodotti commercialmente disponibili, e anche nell'ambito delle malattie autoimmuni, ottenendo, in quest'ultimo setting, un vero e proprio riassetto del sistema immunitario". Così Franco Locatelli, direttore del dipartimento di Onco-ematologia e terapia cellulare e genica dell'Irccs ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, intervenendo all'evento conclusivo della fase Pnrr del Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna. 
"https://cms.radiosei.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2026/04/PILLOLA_LOCATELLI_video-hd.mp4"—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ricerca, Galli (Mur): “Fondamentale per sistema Paese, conoscenza diventa diagnosi e cura”

(Adnkronos) – "Questo lavoro ci ha reso e ci rende quotidianamente consapevoli di quanto la ricerca scientifica sia un'infrastruttura fondamentale per il sistema Paese: una risorsa strategica al pari delle reti energetiche e digitali, nonché una leva che ci permette di trasformare la conoscenza in prevenzione, diagnosi e cura". Così Francesca Galli, dirigente della segreteria tecnica presso l'Ufficio di Gabinetto del ministero dell'Università e della Ricerca, commentando i risultati ottenuti dal Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna grazie ai fondi Pnrr, presentati oggi a Roma durante l'evento ‘Il futuro è adesso’. Il lavoro sinergico con le istituzioni può "rendere questo investimento ancora più efficace, efficiente ed equo, migliorando concretamente la vita delle persone – osserva Galli – Le terapie avanzate rappresentano chiaramente una svolta e un forte cambio di paradigma per la ricerca: oggi possiamo investire su geni e cellule intesi come farmaci, su piattaforme terapeutiche adottabili e sulla possibilità di interventi altamente mirati, anche nel contesto delle malattie rare o ultra rare”. Alla luce di questi progressi, afferma, "dobbiamo fornire un'indicazione decisiva al mondo della ricerca, passando dalla 'promessa' delle terapie avanzate alla loro applicazione concreta. Non basta infatti sviluppare una soluzione: occorre garantirne l'accesso clinico attraverso percorsi ad hoc e il costante sostegno alle università. E' fondamentale quanto avete saputo costruire: un'infrastruttura di centri di eccellenza in rete, connessi tra loro sul territorio e legati al tessuto imprenditoriale locale e nazionale. Il tutto in una dimensione estera e in un'ottica di rapporti multilaterali, che contraddistinguono sia la nostra ricerca di base sia quella applicata". "Questi centri di eccellenza – sottolinea Galli – ci insegnano che la sostenibilità deve essere concepita come un investimento e non come un semplice costo. E' necessario considerare la spesa in ricerca e innovazione valutando i costi evitati e i benefici complessivi del lavoro che andiamo a svolgere. Questo ci permetterà di costruire proposte e strumenti dedicati per agire in un contesto internazionale molto complesso – segnato dall'evoluzione geopolitica, scientifica e sociale – arrivando a definire modelli di riferimento e a ripensare il ruolo di tutti i policy maker e gli stakeholder presenti in questa sala”, conclude. 
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