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Piotta: “Riparo ricordi per convivere con il dolore, oggi c’è appiattimento creativo”

(Adnkronos) – "È come se fosse esondato un fiume che avevo dentro". Così Piotta, all'anagrafe Tommaso Zanello, racconta all'Adnkronos la genesi del suo nuovo album, 'Si riparano i ricordi', uscito per Ada/Warner Music. Un disco che, fin dal titolo "potentissimo", prosegue il percorso di elaborazione del lutto per la morte del fratello Fabio, già al centro del precedente lavoro 'Na notte infame'. "Questi due dischi sono fratelli", spiega l'artista, "quella perdita ha aperto in me aspetti creativi che tenevo chiusi, dandomi una dimensione più poetica, più cantautorale". Un lavoro che l'artista definisce "più catartico che doloroso", una forma di accettazione pur nella consapevolezza che "una riparazione totale non esiste". La metafora è quella del kintsugi, l'arte giapponese di riparare gli oggetti rotti con l'oro. "Più che riparare, convivi con uno scenario che è cambiato per sempre", spiega. E l'’oro’ che ha saldato le sue crepe sono stati "gli audio e le parole di Fabio", i suoi scritti a mano, i file nel suo vecchio computer. "Quel materiale è stato il terreno fertile da cui sono partito per trasformare un dolore personale in qualcosa di collettivo". Un progetto che, ammette, non ha "mai pensato di mollare", perché è "un mezzo di elaborazione" che lo tiene "ancorato alla realtà". A 52 anni, Piotta si sente "più un cantautore che usa il rap che il contrario", superando l'idea che i due generi siano agli antipodi. Un'evoluzione evidente nelle collaborazioni del disco. In 'In quante notti ancora' ritrova Tormento e Frankie hi-nrg mc per un omaggio "alla nostra musica degli esordi, quando non c’era discografia, non c’erano regole. Libertà totale. Oggi girano molti più soldi, ma i giovani dovrebbero essere gelosi della libertà che abbiamo avuto". Una libertà che, secondo lui, oggi si è ristretta: "Dove c’è business, la libertà si restringe. Vedo più appiattimento creativo e una pressione enorme sui ragazzi: a 16 anni vivono un’ansia da performance che è l’opposto di ciò che la musica dovrebbe essere”. Nel disco compaiono anche voci e ombre del passato: Ciampi, Remotti, Pasolini. Non come citazioni, ma come presenze vive. "Sono nostalgico, lo ammetto. Mi piace far riemergere i ricordi, come un’archeologia della cultura popolare". Con Pasolini c’è anche un legame familiare: "Anch'io sono di origine friulana. I suoi occhi che arrivano a Roma negli Anni 50 somigliano a quelli dei miei nonni quando sbarcano nella grande città: pieni di speranza, un po' frastornati, attratti e intimoriti".  Il brano 'Me ne andavo da quella Roma' nasce invece da un’idea di Federica Remotti, figlia di Remo, e diventa un omaggio corale che coinvolge Carlo Verdone, Valerio Mastandrea, Mannarino, Daniele Silvestri, Barbarossa, Emanuela Fanelli, Ditonellapiaga, Carl Brave. "Tutti conoscevano i suoi monologhi a memoria. È stato naturale". La nostalgia di Piotta non è solo culturale, ma anche sociale. E la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali ne è un simbolo: "La vera sconfitta è perdere la dimensione collettiva dei Mondiali: guardare le partite insieme, abbracciare sconosciuti. È un dato umano che mi manca".  Nella scena rap/trap contemporanea vede molta qualità: "Nayt è fortissimo, sta per uscire il nuovo album di Rancore, Claver Gold fa un hip hop classico e ben fatto, Frah Quintale è fighissimo". Ma solleva una questione: "Se un quindicenne dice le stesse cose di un cinquantenne, è un problema. O il cinquantenne bluffa, o il quindicenne ha già conosciuto troppe amarezze". Sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella musica è netto: "Le macchine rischiano di prendere un ruolo antropocentrico. Servirebbe una tavola rotonda permanente tra artisti, collecting e grandi player per discutere etica, legalità e creatività". E in un mondo dominato dai 15 secondi di TikTok, la sua musica si colloca "all’opposto": "Io metto densità. Arriva più lentamente, ma spero resti più a lungo. Più cresce l’artificiale, più aumenta il bisogno di umanità".  
I live di Roma e Milano saranno un viaggio lungo due ore: gli ultimi due album, le colonne sonore, le radici del rap romano. "Racconteranno tutto, con suoni, canzoni e immagini". E dopo aver "riparato i ricordi", cosa viene? Piotta sorride: "Non lo so. Non mi faccio più domande. Vivo, leggo, vado alle mostre, assorbo ciò che vedo e lo trasformo in canzoni. Se sono degne, diventano un album. L’unica condizione è che la qualità sia alta. Non ho fretta", conclude. 
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Parigi, l’eurodeputata Rima Hassan è stata fermata per apologia del terrorismo

(Adnkronos) – L'eurodeputata franco-palestinese Rima Hassan è stata fermata a Parigi con l'accusa di "apologia del terrorismo". Lo scrive 'Le Figaro' spiegando che Hassan verrà interrogata oggi e dovrà rispondere di un tweet postato il 26 marzo scorso nell'ambito di un'indagine aperta dall'unità per l'odio online della procura di Parigi.  L'eurodeputata di La France Insoumise nel post aveva citato una dichiarazione di Kozo Okamoto. "Ho dedicato la mia giovinezza alla causa palestinese. Finché ci sarà oppressione, la resistenza non sarà solo un diritto, ma un dovere", ha scritto. Kozo Okamoto, ex membro dell'Armata Rossa giapponese, è stato condannato all'ergastolo per il suo ruolo nel massacro di 26 persone all'aeroporto internazionale Ben Gurion in Israele nel 1972.  Citandolo nel suo post, Hassan ''fa esplicito riferimento a un autore di un attentato terroristico, utilizza una sua citazione senza prendere le distanze o condannarla, ma a scopo di ispirazione, e associa questa figura a una giustificazione normativa della resistenza presentata come un dovere '', ha scritto Matthias Renault, deputato del Rassemblement National (Rn) che ha segnalato il post alla Procura di Parigi. 
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Ricerca, oncoematologo Locatelli: “Terapie avanzate curano patologie genetiche o acquisite”

(Adnkronos) – "Le terapie avanzate rappresentano la frontiera della medicina in quanto permettono di ottenere approcci potenzialmente curativi grazie all'impiego di cellule somatiche geneticamente modificate di numerose patologie, siano esse di natura ereditaria o acquisite. Aver implementato queste strutture e aver attivato i clinical trial permette di offrire delle risposte terapeutiche a numerosi pazienti, ivi inclusi quelli pediatrici, con patologie che compromettono la loro prospettiva di sopravvivenza e la loro qualità di vita". Lo ha detto Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di Onco-ematologia e terapia cellulare e genica dell'Irccs ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, oggi nella Capitale, intervenendo all'evento 'Il futuro è adesso', iniziativa che segna la conclusione della fase Pnrr del Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna. Nel corso dell'incontro sono stati presentati i risultati scientifici, le infrastrutture strategiche create e le illustrate le garanzie per la continuità operativa post-2026.  “Siamo riusciti ad attivare le terapie Car-T – rimarca Locatelli – Queste sono cellule del sistema immunitario modificate per essere reindirizzate su un bersaglio specifico, nell'ambito dei tumori solidi, delle neoplasie del sistema nervoso centrale, di leucemie acute, per le quali non vi erano prodotti commercialmente disponibili, e anche nell'ambito delle malattie autoimmuni, ottenendo, in quest'ultimo setting, un vero e proprio riassetto del sistema immunitario".  
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Lukaku-Napoli, sarà addio? Il Fenerbahce pensa al colpo di mercato

(Adnkronos) –
Romelu Lukaku pronto a dire addio al Napoli? La separazione è possibile. Il centravanti belga, che non è rientrato a Castel Volturno per l'allenamento dopo lo stop in nazionale, potrebbe salutare gli azzurri a fine stagione. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, sull'attaccante c'è già l'attenzione del Fenerbahce. Il club di Istanbul ha messo gli occhi sul giocatore su indicazione del tecnico Domenico Tedesco, che ha lavorato a stretto contatto con lui nella sua esperienza da ct del Belgio (2023-25). Una situazione simile a quella vissuta qualche tempo fa con Victor Osimhen, poi finito al Galatasaray. Intanto, la rottura tra il club di De Laurentiis e il giocatore è conclamata: secondo lo staff medico del Belgio, l'attaccante ha del liquido nel muscolo flessore dell'anca e dovrà sottoporsi a nuove cure, motivo per cui ha deciso di restare in Belgio contro le indicazioni degli specialisti azzurri e della società. Il Napoli, dopo aver emesso un duro comunicato, potrebbe decidere di mettere il giocatore fuori rosa.  
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Imprese, Semec: “Sostegno Lombardia chiave per esplorare nuovi mercati”

(Adnkronos) – "Il dialogo con Regione Lombardia è stato determinante per accedere a iniziative che finora eravamo stati costretti ad accantonare. Oggi disponiamo di una maggiore capacità d’investimento per esplorare nuovi mercati che monitoravamo da tempo, riuscendo a posizionarci anche in quei Paesi che, fino a questo momento, erano risultati difficili da penetrare commercialmente”. Così Stefano Inversini, data manager di Semec, in occasione della visita dell’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, presso le realtà d’impresa che hanno partecipato al bando promosso dalla Regione per il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali.  La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione, parte del Pr Fesr 2021-2027 (Programma regionale lombardo del Fondo europeo di sviluppo regionale), supera i 32 milioni di euro. Semec Srl, infatti, è tra le realtà imprenditoriali che hanno usufruito del bando ed un’azienda con sede a Darfo Boario Terme (Bs), con quasi 50 anni di esperienza nel settore Oil & Gas e petrolchimico, specializzata nel revamping e nella manutenzione di colonne di frazionamento e apparecchiature in pressione, leader nel settore in Italia e in Europa. Il progetto di Semec Srl è quello di avviare un percorso di internazionalizzazione per rafforzare la presenza nei mercati del Nord Europa. Una visione ambiziosa che deve però confrontarsi con la complessità di un comparto sensibile alle tensioni mondiali. “Siamo consapevoli di come gli scenari geopolitici possano condizionare i piani industriali, nostri e dei nostri clienti – afferma Inversini – In contesti di crisi, come quelli bellici, le manutenzioni programmate subiscono spesso variazioni di calendario, venendo anticipate o posticipate in base alle dinamiche che spingono la produzione dei sottoprodotti del petrolio, il settore in cui operiamo”. 
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Rizzuto (Centro nazionale Rna): “Ricerca traslazionale con sinergia pubblico-privato”

(Adnkronos) – "I risultati" conseguiti con la messa a terra dei fondi Pnrr "sono stati la costruzione di una rete di attori pubblici e privati: università, centri di ricerca e aziende che hanno lavorato in sinergia per ottenere risultati di una ricerca di tipo traslazionale, capace di trasformare le scoperte in possibilità di farmaci o protocolli di terapia genica". Lo ha detto Rosario Rizzuto, presidente Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna di Padova, in occasione dell'evento 'Il futuro è adesso' che, oggi a Roma, segna la conclusione della fase Pnrr del Centro nazionale Rna presentando al Paese i risultati scientifici, le infrastrutture strategiche create e le garanzie per la continuità operativa post-2026. "Il centro – ha spiegato Rizzuto – continuerà a far correre questa filiera, investendo in una ricerca che abbia l'obiettivo di diventare rapidamente farmaco. In secondo luogo, vogliamo mettere queste infrastrutture a servizio di tutti, da chi si trova nel centro alle altre università, alle imprese che abbiano il desiderio di entrare in quest'area estremamente dinamica. Inoltre, vogliamo continuare nella formazione delle persone, perché il capitale umano è la forza maggiore di un Paese, quando vuole affrontare una sfida competitiva". Nel corso dell'incontro sono state presentate anche le infrastrutture create grazie ai fondi Pnrr, “perché queste tecnologie avanzate hanno bisogno di luoghi, strutture e strumentazioni molto complesse, che possono essere messe a disposizione dell'intera Italia", ha sottolineato Rizzuto. Sul fronte del capitale umano, "abbiamo creato un corso di dottorato di ricerca" unito a una "Academy che si inserisce nel mondo del lavoro permettendo la formazione di persone già presenti all'interno dell'operatività, ma che vogliono imparare l'utilizzo di queste nuove tecnologie". Nell'ultimo anno "abbiamo avuto la possibilità di cogliere alcuni di questi risultati di ricerca e farli diventare startup – ha precisato – rilanciando una biotecnologia che ha il doppio valore di essere da un lato, sviluppo economico e, dall'altro, tutela della salute in un settore di grande importanza". C'è la volontà, da parte del centro, di "dare un futuro alle giovani generazioni che abbiamo formato – ha rimarcato Rizzuto – dando loro la possibilità di continuare a svolgere attività di ricerca o di entrare in un mondo imprenditoriale nuovo, dinamico, fatto di tante piccole realtà, ognuna delle quali porta avanti un pezzo di ricerca: messe insieme, danno forza al Paese". 
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Centro nazionale Rna, scommessa vinta con 320 milioni di investimenti del Pnrr

(Adnkronos) – Un finanziamento di oltre 320 milioni di euro, infrastrutture innovative, una filiera capace di produrre tecnologie mediche d'avanguardia. Sono alcuni dei risultati presentati oggi a Roma nell'Auditorium Valerio Nobili dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, nel corso dell'evento 'Il futuro è adesso' che segna la conclusione della fase Pnrr del Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna. L'incontro ha permesso di presentare al Paese i risultati scientifici, le infrastrutture strategiche create e le garanzie per la continuità operativa post-2026. A tracciare il bilancio, in apertura, è stato Rosario Rizzuto, presidente del centro.  "Aver impegnato la quasi totalità dei fondi assegnati, creando una rete di eccellenza e una filiera italiana così vaste – afferma – dimostra il successo senza precedenti di questo progetto. Oggi l'Italia non è più solo un acquirente, ma anche un generatore di tecnologia medica avanzata". Con l'impiego di quasi il 90% dei fondi, di cui il 41% destinato al Mezzogiorno, una rete 'Hub & Spoke' divisa in 10 poli tematici, 44 enti membri e 58 partner, a 1 mese dalla fine del progetto, la produttività scientifica realizzata è di oltre mille articoli, più di 30 brevetti, ma anche di 95 progetti di ricerca applicata attraverso il meccanismo dei Bandi a cascata, per i quali sono stati stanziati 30 milioni di euro.  "I risultati di eccellenza raggiunti dal centro nazionale dimostrano come l'uso efficiente dei fondi Pnrr possa trasformare la ricerca sanitaria in un bene comune – dichiara Maria Rosaria Campitiello, capo Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute – Il nostro impegno ora è duplice: integrare queste innovazioni nel Servizio sanitario nazionale per garantire cure personalizzate a tutti e, soprattutto, valorizzare il capitale umano trattenendo in Italia il sapere dei nostri giovani ricercatori". I dati clinici – informa una nota – dimostrano un cambio di paradigma verso la medicina di precisione. Oltre ai risultati straordinari sulle terapie Car-T (Spoke 10) contro il neuroblastoma pediatrico, pubblicati ad agosto 2025 su 'Nature Medicine' – che hanno permesso il trattamento di 54 pazienti ottenendo il 77% di risposte positive, il 67,6% di pazienti in vita a 5 anni e il 52,8% che non mostra segni di malattia – la ricerca si è spinta verso l'uso clinico di cellule Car-T anche contro le leucemie linfoblastiche e mieloidi acute (rappresentando il primo trial in Europa per quelle a immunofenotipo T), con 21 pazienti già trattati, mentre l'uso sperimentale di Car-T CD19 ha permesso di 'resettare' il sistema immunitario in bambini affetti da malattie autoimmuni gravi (come lupus, dermatomiosite e sclerosi sistemica), portando 7 pazienti su 8 alla remissione completa. Sul fronte delle malattie genetiche, sono stati sviluppati 'Rna modulatori' attraverso la tecnologia Sineup (Spoke 3), validata per curare disordini del neurosviluppo, epilessie ereditarie e la malattia di Parkinson. Parallelamente, per la cura della talassemia, la patologia genetica più diffusa in Italia, lo Spoke 10 ha sviluppato terapie geniche con studi clinici approvati, in una vera e propria sinergia tra Fondazione Telethon, Fondazione Tettamanti e ospedale pediatrico Bambino Gesù. In ambito oncologico, lo Spoke 2 ha validato una piattaforma mRna per produrre anticorpi bispecifici (Umg1/Cd3ɛ) veicolati tramite nanoparticelle lipidiche direttamente all'interno del corpo del paziente, un approccio che riduce i costi e la tossicità sistemica. A queste scoperte si aggiungono i successi nell'identificazione di bersagli Rna per contrastare la sarcopenia (grave perdita di tessuto muscolare) nei malati oncologici, l'ideazione di un innovativo 'vaccino invertito' a mRna, progettato per indurre tolleranza immunitaria verso patologie autoreattive e importantissimi risultati su modelli di Sla (sclerosi laterale amiotrofica) e Alzheimer, come il recupero del deficit cognitivo tramite siRna per via nasale. I risultati raggiunti sono stati confermati anche dagli esperti indipendenti dell'International Scientific Advisory Board, che solamente nel 2025 ha valutato oltre 200 progetti di ricerca del centro nazionale. Tra le grandi infrastrutture strategiche e tecnologiche, realizzate o potenziate su tutto il territorio nazionale, spicca la nuova ‘Fabbrica dell'Rna' (Rna Platform) di Napoli (Spoke 8), appena terminata e autorizzata per la produzione Gmp di mRna per trial di fase I e II, presentata da Angela Zampella, prorettrice dell'università Federico II. A Roma la ricerca è stata potenziata enormemente grazie al Laboratorio di Terapia genica, un impianto di 700 mq che lavora in sinergia con l'adiacente Officina Farmaceutica. Come sottolinea Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di Onco-ematologia e terapia cellulare e genica dell'Irccs ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, "avere a disposizione a Roma un'infrastruttura così avanzata ed estesa ci consente un salto tecnologico senza precedenti, permettendoci di internalizzare completamente l'intera filiera produttiva. Gli straordinari risultati clinici sulle cellule Car-T ci confermano che siamo sulla strada giusta: vedere che oltre la metà dei pazienti trattati per neuroblastoma non mostra progressione della malattia a 5 anni di distanza è il successo più grande, per non parlare dei risultati ottenuti nelle leucemie acute e nelle malattie reumatologiche". Moltissimi altri progetti sono stati realizzati o sono in fase di lancio su tutto il territorio nazionale, prosegue la nota. E' in via di attivazione il Clinical Trial Center di Modena (Spoke 1), il primo in Italia per fase 1 integrato con laboratorio Glp, supportato dal Centro di Medicina rigenerativa 'Stefano Ferrari' per lo sviluppo clinico in condizioni Gmp. Parallelamente, è attivo il Centro Organoidi di Padova per testare l'efficacia dei farmaci su mini-organi 3D, simulando fedelmente la risposta umana ed evitando l'uso di animali. La rete si espande con la Facility per l'analisi di biomarcatori circolanti di Siena, il Data Center ReCaS-Bari unito alla nuova Flagship Rna_Biomix (integrata nella rete europea Elixir) e il Centro di Competenza di Milano (Spoke 9), un polo di servizi avanzati nato per garantire che i nuovi farmaci siano sicuri, efficaci e pronti per l'iter approvativo delle autorità competenti (Aifa/Ema). Sempre a Milano opera l'Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica (Sr-Tiget), che lavora nell'ambito del Centro di Terapia genica dello Spoke 10. Un'altra importante infrastruttura rinnovata e potenziata nell'ambito del Centro di Terapia genica coordinato dall'ospedale Bambino Gesù è il Laboratorio di Terapia cellulare e genica 'Stefano Verri' che, assieme alla Torre della Ricerca di nuova costruzione, ha permesso un significativo potenziamento del Centro di ricerca della Fondazione Tettamanti presso l'Ao San Gerardo di Monza. A queste grandi opere si uniscono tecnologie di automazione pionieristiche introdotte dalle aziende partner, come l'isolatore robotizzato CfBox, nato dall'alleanza tra Pbl Spa e l'ospedale pediatrico Bambino Gesù (Spoke 10), presentato da Filippo Begarani: una fabbrica farmaceutica robotizzata in miniatura capace di produrre fino a 4 terapie cellulari avanzate simultaneamente, una piattaforma guidata dall'intelligenza artificiale (Deep Learning) che opera in classe D senza la necessità di costose camere bianche, abbattendo i costi di produzione.  La ricerca si è trasformata in vera impresa seguendo più filoni paralleli. Da un lato, la spinta al trasferimento tecnologico è stata supportata da Intesa Sanpaolo, che ha collaborato all'iniziativa GeneRNAtion Challenge lanciata dal centro nazionale, nell'ambito della quale sono state valutate 61 candidature, arrivando a premiare 3 progetti per lo scale-up e 8 startup innovative ad alto potenziale. Tra queste ultime spiccano PoliRna (rigenerazione cardiaca), T-One Therapeutics (linfociti T esausti) e Alia Therapeutics (retinite pigmentosa). Dall'altro lato, i singoli poli di ricerca (Spoke) hanno generato autonomamente spin-off di altissimo profilo: tra queste eccellenze spiccano Sinerise Therapeutics (creata dall'Istituto italiano di tecnologia per commercializzare la rivoluzionaria tecnologia Sineups); we.MitoBiotech per la Sla; Tag Therapeutics per l'invecchiamento, oltre a DNAswitch e Genoa Instruments. L'intera filiera – riporta la nota – è validata da partnership strategiche con aziende come AstraZeneca, Chiesi Farmaceutici, Dompé Farmaceutici e Stevanato Group. Notevole l'impatto clinico della cabina Diana, sviluppata dalla startup Isinnova in stretta collaborazione con Antares Vision Group: uno strumento diagnostico avanzato non invasivo capace di eseguire oltre 60 esami in soli 15 minuti. Il centro – continua la nota – ha svolto un ruolo cruciale nella valorizzazione dei talenti italiani e nel contrasto alla 'fuga dei cervelli', arrivando a impiegare quasi 2mila persone. L'ecosistema, racconta Ilaria Ottonelli, ricercatrice dell'università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, "è stato alimentato da oltre 700 nuove assunzioni, caratterizzate da un tasso di reclutamento femminile del 65,5% e da una capacità di assorbimento stabile che sfiora l'80% in alcuni dipartimenti". Un'attenzione particolare è stata rivolta all'alta formazione per garantire la continuità del capitale umano con il coinvolgimento di circa 200 dottorandi, di cui oltre 70 iscritti al neonato Dottorato nazionale in 'Rna Therapeutics and Gene Therapy'. A questo si affianca il successo della PharmaTech Academy di Scampia, che ha coinvolto oltre 60 docenti e 25 aziende per formare decine di studenti preparandoli a operare nell'intera filiera del farmaco. Grazie anche al Placement Program condotto in collaborazione con Fondazione Emblema, il centro fornisce strumenti concreti per facilitare l'inserimento lavorativo finale e incoraggiare l'autoimprenditoria dei giovani ricercatori. "La sinergia tra comunità scientifica e tessuto imprenditoriale, consolidatasi grazie all'esperienza del Pnrr – evidenzia Francesca Galli, dirigente, Ufficio di Gabinetto-Segreteria tecnica, ministero dell'Università e della Ricerca – è in grado di amplificare l'impatto della ricerca, sia di base che applicata, in termini di innovazione tecnologica, con ricadute positive sulla coesione sociale e sulla competitività economica. Un investimento strutturato nella ricerca medico-scientifica permette non solo di sostenere progetti ad alto impatto, ma anche di valorizzare il capitale umano, rafforzando il posizionamento strategico del Sistema Paese". L'avvenire di questi ricercatori è garantito dal passaggio dal metodo Pnrr alla programmazione ordinaria e a una rinnovata alleanza strategica con il settore privato. Da un lato – illustra la nota – la Fondazione evolverà in un 'Open Innovation Hub', favorendo l'ingresso di nuovi enti e aziende che potranno accedere alle infrastrutture Gmp e ai servizi avanzati. Dall'altro, i fondi pubblici del bando Pnric (2021-27) assicureranno l'avvio di nuovi progetti strategici da maggio 2026 per i successivi 30 mesi, articolati in due filoni principali: lo sviluppo tecnologico (iniziative Rna-Next, Innova-Rna e la nascente Advanced Academy, dotata di laboratori immersivi) e la medicina di precisione sul territorio tramite il progetto Impac (in partnership con l'Hub Heal Italia) destinato alle regioni del Mezzogiorno. In parallelo, le risorse della legge di Bilancio 2025 (Dm 398/2025), erogate sulla base del rispetto di rigorosi Kpi, contribuiranno a garantire la stabilità a lungo termine, supportando le attività del centro fino alla fine del 2030. Questa stabilità ibrida sosterrà una visione globale, includendo l'inserimento nel 'Piano Mattei per l'Africa' e l'espansione internazionale con partner come Monash University, Khalifa University, Haihe Lab e ShanghaiTech. A confermarlo è lo stesso Rizzuto: "I nuovi fondi ci permetteranno di consolidare questo modello autofinanziato e ibrido. Il nostro futuro si basa sull'apertura a nuovi partner istituzionali e industriali, pronti a consolidare il nostro ruolo di eccellenza europea con nuove alleanze internazionali e a garantire stabilità ai nostri ricercatori fino al 2030". 
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Ascolti tv, ‘Stasera tutto è possibile’ vince la prima serata col 16,4%

(Adnkronos) –
'Stasera Tutto è Possibile' ha vinto la prima serata di ieri, 1 aprile, con il 16,4% di share. Il programma, in onda su Rai2 condotto da Stefano De Martino, ha incollato allo schermo 2.339.000 telespettatori. Su Rai1 'Un padre' ha interessato 2.240.000 telespettatori pari al 13,5%. Su Canale 5 'Scherzi a Parte – Lo Scherzo Continua' ha conquistato 1.386.000 telespettatori e il 10,9%. Su Italia 1, 'Le Iene' è stato visto da 993.000 telespettatori con l’8,1%. Su Rai3, 'Chi l’ha Visto?' ha segnato 1.411.000 telespettatori e il 9,1%.  Su Rete 4, 'Realpolitik' ha totalizzato 524.000 telespettatori e il 4,1%. Su La7 'La Giusta Distanza' ha raggiunto 708.000 telespettatori, pari al 3,9%. Sul Nove 'Il Giaguaro Mi Guarda Storto' con Teresa Mannino ha radunato 418.000 telespettatori con il 2.4%. Infine, su Tv8 '4 Ristoranti' ha ottenuto 329.000 telespettatori e il 2,3%.  Nela fascia access prime time, su Rai1 'Cinque Minuti' ha interessato 4.330.000 telespettatori, pari al 22,4%, mentre 'Affari Tuoi' 4.890.000 telespettatori, pari al 23,6%. Poco sotto con il 23,5% c'è 'La Ruota della Fortuna', in onda su Canale 5, ha intrattenuto 4.849.000 telespettatori. 
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Iran, pipeline e corridoio Imec: la strategia del Golfo per aggirare il blocco a Hormuz

(Adnkronos) – La minaccia di un controllo iraniano prolungato sullo Stretto di Hormuz sta spingendo i Paesi del Golfo a riesaminare i piani, finora accantonati per costi e complessità, per la costruzione di nuove pipeline in grado di aggirare il collo di bottiglia e garantire la continuità delle esportazioni di petrolio e gas. Secondo funzionari e dirigenti del settore energetico, citati dal Financial Times, queste infrastrutture potrebbero rappresentare l'unica soluzione strutturale per ridurre la vulnerabilità della regione alle interruzioni nello stretto, anche se richiederebbero investimenti miliardari, anni di lavori e delicati accordi politici tra Paesi. La crisi in corso, evidenzia il quotidiano di riferimento della City di Londra, ha riportato al centro il valore strategico dell'oleodotto Est-Ovest dell'Arabia Saudita, lungo 1.200 chilometri e costruito negli anni Ottanta durante la guerra Iran-Iraq. L'infrastruttura consente di trasportare fino a sette milioni di barili al giorno verso il porto di Yanbu, sul Mar Rosso, aggirando completamente Hormuz. Un dirigente del settore ha definito l'oleodotto "un colpo di genio", mentre il ceo di Aramco, Amin Nasser, lo ha indicato come la principale via di esportazione attualmente utilizzata. Riad sta valutando ora come aumentare la quota di produzione – pari a circa 10,2 milioni di barili al giorno – esportata via pipeline anziché attraverso acque controllate dall'Iran. Tra le opzioni allo studio vi sono l'espansione della capacità dell'Est-Ovest e la costruzione di nuove rotte. In passato, progetti simili sono stati bloccati da costi elevati e difficoltà operative, ma secondo Maisoon Kafafy dell'Atlantic Council oggi si registra un cambio di approccio: "Si sta passando dalle ipotesi alla realtà operativa", ha spiegato. L'opzione più resiliente non sarebbe una singola pipeline, bensì una rete integrata di corridoi energetici, anche se si tratterebbe della soluzione più complessa da realizzare. In questa prospettiva si inserisce anche il possibile rilancio dell'Imec (India-Middle East-Europe Economic Corridor), il corridoio logistico sostenuto dagli Stati Uniti per collegare India, Golfo ed Europa. Il piano, che includerebbe anche infrastrutture energetiche, si scontra tuttavia con nodi politici sensibili, come l'ipotesi di un collegamento verso il porto israeliano di Haifa. L'interesse per nuovi progetti era già elevato prima del conflitto, ha confermato Christopher Bush, ceo della società libanese Cat Group, coinvolta nella costruzione dell'Est-Ovest. Tuttavia, gli ostacoli restano significativi: replicare oggi un'infrastruttura simile costerebbe almeno cinque miliardi di dollari, mentre pipeline più complesse, ad esempio dall'Iraq attraverso Giordania, Siria o Turchia, potrebbero richiedere investimenti tra 15 e 20 miliardi.  A questi costi si aggiungono i rischi per la sicurezza, oltre alle difficoltà geografiche di attraversare deserti e catene montuose. Anche le rotte verso l'Oman non sono esenti da minacce, come dimostrano i recenti attacchi con droni al porto di Salalah. Non meno rilevanti le incognite politiche: la gestione delle pipeline e il controllo dei flussi richiederebbero una cooperazione regionale senza precedenti, superando l'approccio tradizionalmente individualista dei Paesi del Golfo. Nel breve termine, le opzioni più praticabili sembrano essere il potenziamento dell'Est-Ovest saudita e della pipeline già esistente tra Abu Dhabi e Fujairah, aumentando la capacità senza affrontare le complessità di nuove infrastrutture transfrontaliere. Riad potrebbe inoltre sviluppare nuovi terminal sul Mar Rosso. Secondo fonti del settore, tuttavia, decisioni definitive saranno prese solo quando sarà più chiaro il futuro dello Stretto di Hormuz. 
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Pioggia di insulti dopo Bosnia-Italia, moglie Bastoni costretta a limitare commenti social

(Adnkronos) – La delusione dei tifosi italiani dopo Bosnia-Italia sfocia negli insulti. La rabbia e il nervosismo prende il sopravvento nei sostenitori azzurri e il bersaglio delle critiche diventa anche chi non c'entra nulla con la disfatta sportiva, costata l partecipazione al Mondiale. Come Camilla Bresciani, moglie di Alessandro Bastoni, costretta a limitare i commenti sui suoi profili social (insieme al marito), dopo l'espulsione del difensore dell'Inter nei minuti finali del primo tempo del playoff.  Bastoni ha rimediato un cartellino rosso diretto per un fallo da ultimo uomo su Memic, che ha costretto la Nazionale di Gattuso a giocare in inferiorità per tutta la ripresa e i tempi supplementari, complicando la strada verso la qualificazione. I tifosi si sono così scagliati contro il difensore nerazzurro, postando insulti anche sotto il profilo Instagram della moglie. Un brutto episodio, che complica ulteriormente il 2026 di Bastoni, già al centro delle polemiche dopo il caso Kalulu (l'esultanza all'espulsione del difensore francese nella partita di campionato contro la Juve) e fischiato in diversi stadi italiani.  
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