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Ad Amalia Ercoli Finzi il ‘D’Arrigo’, a Roma serata evento per ricordare aviatore

(Adnkronos) – Un evento per celebrare, a vent’anni dalla scomparsa, la figura, le imprese, l’eredità di Angelo D'Arrigo, l'uomo che ha volato con le aquile, attraversato i deserti, sorvolato le montagne seguendo in deltaplano la rotta dei volatili. Roma ha deciso di ricordarlo con una serata speciale dal titolo 'Angelo D’Arrigo – Vent’anni di cielo', in programma domani, alle 17, nel Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro. L'iniziativa è organizzata dalla Fondazione Angelo D’Arrigo e dal Centro internazionale Antinoo per l’Arte-Marguerite Yourcenar. D’Arrigo ha dedicato la propria vita a studiare il volo degli uccelli fino a guidarli nelle loro grandi migrazioni, è stato anche l’unico uomo al mondo ad aver sorvolato l’Everest in deltaplano, in volo libero. Per lui il volo non era soltanto una sfida sportiva o tecnica, era una forma di conoscenza, un modo per osservare il mondo da una prospettiva diversa. La serata in programma a Roma sarà un racconto immersivo tra immagini, vento e testimonianze, per ripercorrere le imprese di D’Arrigo dall’Etna all’Aconcagua, dal Circolo polare artico fino al Sahara e per esplorare il valore umano della sua eredità. A dare voce ai suoi pensieri sarà l’attore Enrico Lo Verso, con una riflessione che ne racchiude lo spirito più autentico: "Il cielo non si conquista: si comprende. E solo chi impara ad ascoltarlo trova la propria strada". Durante l’evento sarà anche conferito il Premio Angelo D’Arrigo ad Amalia Ercoli Finzi, figura di riferimento mondiale nelle scienze aerospaziali e consulente di Nasa, Esa e Asi. "Angelo – ha spiegato Laura Mancuso, moglie di D’Arrigo e presidente della Fondazione a lui intitolata – diceva sempre che il cielo non appartiene a chi lo sfida, ma a chi lo rispetta. Sono felice che il suo nome possa essere legato a una donna come Amalia Ercoli Finzi, perché in lei ritrovo quella stessa curiosità instancabile, quella stessa capacità di guardare oltre, con coraggio e delicatezza. È come se, in qualche modo, il volo di Angelo continuasse". Istituito dalla Fondazione che porta il suo nome per riconoscere personalità che si sono distinte per l’unione tra eccellenza professionale e valori umani, lo scorso anno il premio è stato assegnato a Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, mentre in passato è stato attribuito a personalità come Piero Angela, Pietro Mennea, Samantha Cristoforetti. A chiudere la serata, cui prenderanno parte numerose personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni, insieme a rappresentanti del settore aeronautico, scientifico e istituzionale, ci sarà 'L’Ala di Angelo', un momento simbolico e partecipativo in cui il pubblico sarà invitato a lasciare pensieri e sogni, dando vita a un’ala ideale costruita dalla memoria condivisa. 
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Meglio un bicchiere di vino o uno di birra? Lo studio e gli effetti sul cuore

(Adnkronos) –
Meglio un bicchiere di vino rispetto a una birra. Un bicchiere di rosso, senza eccessi, non fa male al cuore. Anzi, potrebbe anche ridurre il rischio di patologie, infarto compreso, e di morte. E' il quadro elaborato da un nuovo studio che verrà presentato il 28 marzo alla Sessione Scientifica Annuale dell'American College of Cardiology.  L'elevato consumo di alcol viene associato da tempo a effetti dannosi per la salute, a prescindere dal prodotto assunto. La nuova ricerca si sofferma sul potenziale impatto di un consumo di alcol da basso a moderato, con la prospettiva di effetti che sembrano variare a seconda del tipo di bevanda. Lo studio osservazionale ha coinvolto oltre 340.000 adulti britannici e integra le informazioni prodotte da precedenti lavori. "Questi risultati provengono dalla popolazione generale e, in alcuni gruppi ad alto rischio, come le persone con malattie croniche o patologie cardiovascolari, i rischi potrebbero essere ancora maggiori", spiega Zhangling Chen, professore presso il Secondo Ospedale Xiangya della Central South University in Cina e autore senior dello studio.  
I ricercatori hanno analizzato le abitudini di consumo di alcol e gli esiti di mortalità tra 340.924 adulti coinvolti partecipato allo studio UK Biobank tra il 2006 e il 2022. Ogni soggetto ha compilato un questionario alimentare al momento dell'iscrizione allo studio, con particolare attenzione al consumo di alcol, misurato in grammi di alcol puro al giorno e alla settimana. 
Il dato di partenza: una lattina di birra da 355 ml, un bicchiere di vino da 150 ml e un bicchierino di superalcolico da 45 ml contengono ciascuno circa 14 grammi di alcol puro. Le persone che consumavano meno di 20 g (circa 1,5 unità alcoliche standard) a settimana sono state inserite nelle categorie dei 'non bevitori' o 'bevitori occasionali'. Gli uomini che assumevano tra 20 g a settimana e 20 g al giorno e le donne che consumavano tra 20 g a settimana e 10 g al giorno sono stati considerati soggetti caratterizzati da basso consumo di alcol. Un consumo giornaliero compreso tra 20 g e 40 g (quinti tra 1,5 e 3 unità alcoliche standard) per gli uomini e tra 10 g e 20 g per le donne è stato considerato moderato. Oltre i 40 g (circa 3 unità alcoliche standard) per gli uomini e oltre i 20 g (circa 1,5 unità alcoliche standard) per le donne corrispondono a un consumo elevato. Gli effetti sulla salute sono stati monitorati per una media di oltre 13 anni.  La ricerca ha permesso di osservare che, rispetto a chi non beve mai o beve solo occasionalmente, chi consuma elevate quantità di alcol ha il 24% di probabilità in più di morire per qualsiasi causa, il 36% di probabilità in più di morire di cancro e il 14% di probabilità in più di morire per malattie cardiache. A parità di consumo, a livelli bassi e moderati, incide il tipo di prodotto assunto: superalcolici, birra o sidro sono risultati associati a un rischio di morte significativamente più elevato. Lo stesso livello di consumo di vino è abbinato ad un rischio inferiore. Focus particolare sui decessi legati a patologie cardiovascolari. Un consumatore moderato di vino ha un rischio inferiore del 21% di morire per malattie legate al cuore e alla circolazione rispetto a chi non beve mai o beve solo occasionalmente. Al contrario, anche un basso consumo di superalcolici, birra o sidro è risultato associato a un rischio di morte per malattie cardiovascolari superiore del 9% rispetto a chi non tocca mai un goccio. "I nostri dati contribuiscono a chiarire precedenti risultati contrastanti sul consumo di alcol da basso a moderato", dice Chen. “Questi risultati possono contribuire a perfezionare le linee guida, sottolineando che i rischi per la salute legati all'alcol dipendono non solo dalla quantità consumata, ma anche dal tipo di bevanda. Anche un consumo da basso a moderato di superalcolici, birra o sidro è associato a una maggiore mortalità, mentre un consumo da basso a moderato di vino potrebbe comportare un rischio inferiore", riassume lo scienziato.  
Diversi fattori possono spiegare le differenze tra i vari tipi di alcol. Alcuni composti presenti nel vino rosso, come i polifenoli e gli antiossidanti, possono avere effetti benefici sulla salute cardiovascolare. Il vino, inoltre, viene consumato più frequentemente durante i pasti e da persone con un'alimentazione di qualità superiore e uno stile di vita generalmente più sano. Superalcolici, birra e sidro, invece, tendono ad essere consumati più spesso al di fuori dei pasti. Inoltre, sono stati associati a una minore qualità complessiva dell'alimentazione e ad altri fattori di rischio legati allo stile di vita. "Nel complesso, questi fattori suggeriscono che il tipo di alcol, le modalità di consumo e i relativi stili di vita contribuiscono alle differenze osservate nel rischio di mortalità", osserva Chen.  Gli scienziati che hanno lavorato alla ricerca hanno tenuto conto di fattori demografici, socioeconomici, elementi legati allo stile di vita, fattori cardiometabolici e anamnesi familiare di diabete, malattie cardiovascolari e cancro. Il consumo di alcol è stato valutato sulla base di autodichiarazioni non ha rilevato cambiamenti nei modelli di consumo nel tempo. Inoltre, i partecipanti alla UK Biobank sono generalmente più sani rispetto alla popolazione generale, il che potrebbe limitare la generalizzabilità dello studio. Per questo, lo studio in questione va considerato un punto di partenza, con la prospettiva di approfondimenti. Va rilevato, in ogni caso, che l'ampio campione e la durata del follow-up dello studio ne rafforzano la potenza statistica.  
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A Miami Sinner batte il record di Djokovic: “Felice ma non gioco per questo”

(Adnkronos) – Il successo in due set su Corentin Moutet a Miami ha permesso a Jannik Sinner di battere il record di Novak Djokovic di set cosecutivi vinti nei tornei Masters 1000: è arrivato infatti a quota 26. "Sono molto felice, ma allo stesso tempo non gioco per questo", il commento del tennista azzurro a caldo. "Sono molto contento di essere qui, è sicuramente un torneo che mi è mancato lo scorso anno, quindi sono molto felice, e può succedere di tutto: questo sport è così imprevedibile – sottolinea il numero 2 del mondo -. Cerchiamo quindi di mantenere la concentrazione molto alta, il più possibile, e poi vedremo cosa succederà nel prossimo turno", dove l'azzurro sfiderà lo statunitense Alex Michelsen agli ottavi di finale. 
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Jaafar Jackson diventa suo zio in ‘Michael’: “Ho ballato fino a farmi sanguinare piedi”

(Adnkronos) –
Manca meno di un mese all’arrivo nelle sale di 'Michael' (dal 23 aprile con Universal Pictures), il biopic dedicato al re del pop Michael Jackson. A interpretarlo è il nipote Jaafar Jackson, figlio di Jermaine, qui al suo debutto cinematografico. "Amo le sfide. Volevo dimostrare alla mia famiglia e al produttore (il premio Oscar Graham King , ndr) che potevo farcela", racconta. Per "dare al pubblico lo spettacolo migliore", l'attore "ha iniziato a provare per ore e ore finché ogni movimento non era perfetto. Ho ballato fino a far sanguinare i piedi. Quando il corpo mi chiedeva una pausa pensavo: 'Cosa farebbe Michael?' E continuavo".  
Jaafar non voleva imitare lo zio, ma incarnarlo. E per farlo ha spinto il proprio corpo al limite, affidandosi ai coreografi Rich e Tone Talauega, storici collaboratori di Michael Jackson. Un lavoro minuzioso, quasi maniacale, che il regista Antoine Fuqua sintetizza così: "Ogni movimento conta, ogni dettaglio conta". Il film, in anteprima a Berlino il 10 aprile, promette di offrire "un posto in prima fila per vedere Michael Jackson come mai prima d’ora". E dalle parole di Jackie Jackson, fratello di Michael, sembra che Jaafar sia riuscito nell’impresa: "Quando lo abbiamo visto per la prima volta abbiamo iniziato a piangere. Sembrava di rivedere nostro fratello". Il biopic ripercorrerà la carriera di Michael Jackson, dagli inizi con i Jackson 5 fino al successo mondiale, raccontando anche l'uomo dietro il mito. 
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A Webuild con la controllata Cossi Costruzioni contratto da 117 mln per la variante di Mondovì

(Adnkronos) – Sbloccare il traffico cittadino e velocizzare il collegamento tra l’autostrada A6 Torino-Savona e le valli cuneesi. È l’obiettivo del contratto da 117 milioni di euro per la realizzazione della nuova Tangenziale di Mondovì in Piemonte, affidato da Anas (Gruppo Fs Italiane) al consorzio partecipato da Cossi Costruzioni (Gruppo Webuild, in quota all’80%) e Webuild (20%). L'opera, lunga circa 3 km e parte della Strada Statale SS28 “del Colle di Nava”, punta sulla tecnologia per garantire sicurezza nel tempo. Il cuore tecnologico del progetto riguarda il viadotto Ellero (240 metri). Qui verrà installato un sistema di monitoraggio strutturale continuo: una rete di sensori IoT trasformerà il ponte in un’infrastruttura "parlante". Il sistema invierà dati in tempo reale sulla stabilità dell'impalcato e sulla situazione idrogeologica del torrente sottostante. 
Il progetto, che prevede anche la realizzazione della galleria San Lorenzo (1,4 km), contribuirà all’alleggerimento dei flussi pesanti nel Rione Borgato e a ridurre i tempi per raggiungere la Torino–Savona. L’opera non si limita all’innovazione strutturale, ma adotta un approccio rigido sulla sostenibilità del cantiere, che impiegherà circa 150 addetti tra personale diretto e di terzi. L'obiettivo è minimizzare l'impronta ambientale dei lavori attraverso un sistema di economia circolare che prevede il recupero e il riuso integrale delle acque. Una rete di sensori digitali permetterà di ottimizzare i consumi idrici ed energetici, mentre barriere mobili ridurranno la dispersione delle polveri. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla fauna locale: oltre all’uso di dissuasori acustici e visivi per allontanare gli animali dalle zone di lavoro, il progetto include la realizzazione di attraversamenti mobili per garantire la continuità dei corridoi per agevolare il passaggio della fauna selvatica durante tutte le fasi costruttive.  Questo nuovo contratto conferma l’efficacia del modello industriale con cui Webuild valorizza le competenze delle sue partecipate. Cossi Costruzioni, specializzata in opere complesse come gallerie, viadotti e infrastrutture in contesti geologici e morfologici sfidanti, opera in piena integrazione con il Gruppo, mettendo a sistema un know-how maturato in quasi 50 anni di attività e una forte vocazione nel comparto delle costruzioni e manutenzioni stradali. Tra le opere più iconiche realizzate da Cossi Costruzioni, ci sono il ripristino del Traforo del Monte Bianco, la costruzione di importanti lotti autostradali e ferroviari in Italia e Svizzera, e il tunnel ferroviario di base del Monte Ceneri, sempre in Svizzera. 
Parte del Gruppo Webuild dal 2022, Cossi Costruzioni ha contribuito anche alla costruzione del nuovo Ponte Genova San Giorgio al fianco del consorzio PerGenova. L’esperienza acquisita nell’ambito dei progetti Webuild sul Terzo Valico dei Giovi e su tratte ad alta velocità/alta capacità Verona–Vicenza e Salerno–Reggio Calabria, oltre che in alcuni importanti progetti di potenziamento infrastrutturale in Italia, alimenta oggi una filiera tecnica solida e coordinata, capace di accelerare processi, elevare standard costruttivi e generare valore condiviso. Questa sinergia permette a Webuild di ampliare la sua capacità produttiva, rafforzando la crescita industriale del Gruppo attraverso l’eccellenza operativa delle sue controllate. 
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Guerra Iran, missile su Tel Aviv fa 6 feriti. Nuovo raid Idf sul Libano – La diretta

(Adnkronos) – Nuova giornata di guerra oggi, martedì 24 marzo, in Iran mentre sarebbero in corso colloqui tra gli Stati Uniti e il regime di Tehran. Un missile balistico lanciato dall'Iran contro Tel Aviv ha causato il ferimento di sei persone. Secondo la polizia, il missile aveva una testata con cento chili di esplosivo e ha causato danni a diversi edfici e auto.Continuano intanto i bombardamenti di Israele sul Libano. Oggi un nuovo raid a sud di Beirut sulla città di Bshamoun, nel distretto di Aley, ha provocato almeno due morti, come ha reso noto il ministero della Sanità libanese.  
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‘Stasera a letto tardi’, martedì 24 marzo: gli ospiti di oggi

(Adnkronos) –
'Stasera a letto tardi' torna oggi, martedì 24 marzo, in prima serata su Rai 2, condotto dai The Jackal. Tra gli ospiti di oggi: Mara Maionchi, Fabio Caressa e Alessandro Borghese.  Aurora Leone, Ciro Priello, Fabio Balsamo e Fru (Gianluca Colucci), per la prima volta tutti insieme alla guida di un programma televisivo. Accanto a loro, un gruppo di bambini, tra i 4 e i 10 anni, scelti per la loro spontaneità e schiettezza. Ogni puntata alternerà momenti divertenti in studio e candid camera imprevedibili, creando uno spazio in cui bambini e adulti si incontreranno, divertendosi e imparando l'uno dagli altri. Durante le candid camera i bambini, in una stanza con le telecamere nascoste – ignari di essere ripresi – interagiranno con i The Jackal che creeranno per loro scherzi, storie e situazioni sempre diverse. Non mancheranno le interviste agli ospiti in studio, protagonisti del mondo dello spettacolo e non solo, chiamati a mettersi in gioco rispondendo alle domande ideate proprio dai bambini, pronti a soddisfare le curiosità più disparate dei piccoli in studio. Sempre più centrali anche i momenti ironici dei conduttori, pronti a sorprendere con nuove gag e sketch comici originali. Spazio, infine, a 'Le leggi dei bambini'. In ogni puntata, i bambini, proprio come in una sorta di Parlamento, voteranno alcune proposte di legge fatte da loro stessi fino ad arrivare a stabilire un decalogo con le leggi che vorrebbero. 
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Cento anni fa nasceva Dario Fo, oggi giornata di celebrazioni a Roma

(Adnkronos) – Si aprono oggi, martedì 24 marzo, a Roma le celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1997 e tra i più influenti protagonisti del teatro e dell’impegno civile del secondo Novecento. Nato il 24 marzo 1926 a Sangiano, in provincia di Varese, Dario Fo è scomparso a Milano il 13 ottobre 2016 all’età di 90 anni.  Quella di oggi sarà una giornata simbolica, nel giorno esatto del suo centesimo compleanno, che dà il via a un programma di iniziative nazionali dedicate all’eredità artistica, culturale e civile dell’autore, indissolubilmente legata anche alla figura della moglie, l'attrice Franca Rame.   Il calendario inaugurale prevede due momenti principali. In mattinata, al Ministero della Cultura, si terrà l’evento istituzionale durante il quale sarà presentato il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario di Dario Fo, insediato il 12 marzo con decreto ministeriale. Il Comitato avrà il compito di coordinare e valorizzare le iniziative dedicate al grande artista su tutto il territorio nazionale. Nel corso della mattinata è prevista anche la cerimonia del primo annullo filatelico del francobollo commemorativo dedicato a Dario Fo, emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in collaborazione con Poste Italiane. Il francobollo fa parte della serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”, riconoscimento che consacra Fo tra i massimi interpreti della cultura italiana nel mondo.  Il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario di Dario Fo è composto da Alberto Bentoglio, professore ordinario di Discipline dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Milano, Stefano Bertea, direttore degli Archivi e Project manager della Fondazione Dario Fo e Franca Rame, nominato Tesoriere del Comitato Nazionale, Mattea Fo, presidente della Fondazione Dario Fo e Franca Rame, e nominata presidente anche del Comitato Nazionale, Giovanna Giubbini, sovrintendente dell’Archivio centrale dello Stato, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e presidente dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Salvatore Settis, professore emerito di Storia dell’Arte e dell’Archeologia classica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.   Le celebrazioni proseguiranno in serata con una grande serata omaggio al Teatro Sistina, concepita come un racconto collettivo tra letture, musica, ricordi e teatro. Più che una commemorazione, spiegano gli organizzatori, l’appuntamento vuole essere una celebrazione viva, fedele allo spirito di un artista che ha sempre creduto nel potere trasformativo e liberatorio della scena. Sul palco si alterneranno artisti, intellettuali e amici che renderanno omaggio al drammaturgo. Non una commemorazione, ma una celebrazione viva, fedele allo spirito di un artista che ha sempre creduto nel potere trasformativo e liberatorio della scena. Saliranno sul palco del Sistina Paola Cortellesi, Ambra Angiolini, Carlo Petrini, Chiara Francini, Moni Ovadia, Anna Foglietta, Marco Travaglio, Margherita Vicario, Lodo Guenzi, Roberto Rustioni, Eleonora Giovanardi, Marco Ripoldi, Alessandro Federico, Matteo Gatta, Mario Pirovano, Gilberta Crispino, Valerio Aprea, Gad Lerner, Pino Strabioli, Ascanio Celestini e la Bandabardò accanto a Jacopo Fo insieme alle figlie Mattea e Jaele.  La serata è organizzata da Mattea Fo e Stefano Bertea per la Fondazione Fo Rame Ets, e da Massimo Romeo Piparo, direttore artistico del Teatro Sistina. 
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Referendum, la festa di Schlein in piazza tra selfie, cori e una promessa: “Batteremo Meloni”

(Adnkronos) – Se sarà l'inizio della volata, lo diranno i prossimi passaggi. Le primarie, la leadership, il programma. Tutto ancora da fare, da definire. Ma la vittoria al referendum sulla giustizia, per Elly Schlein è stata uno snodo decisivo. Ne è ben consapevole la segretaria che si è buttata nel corteo del No per le strade di Roma tra fumogeni, Bella Ciao e 'C'è chi dice no' a palla dalle casse. Non si è persa una stretta di mano, un abbraccio, un selfie. Il 'cinque' con i giovani, tanti, che hanno sfilato in strada mentre i militanti più anziani si facevano sotto, raccomandando responsabilità a non sprecare l'occasione: vincere le prossime politiche. "Ce la faremo, ce la faremo", rassicurava tutti Schlein. "Batteremo Meloni", ripeteva la segretaria.  Quando nel pomeriggio di ieri al Nazareno è entrata nella sala affacciata sui tetti di Roma, c'era una folla di dirigenti dem ad attenderla. E accolta con un applauso che ha spazzato via i timori se avesse vinto il Sì e rinsaldato la leadership della segretaria. "Abbiamo vinto", ha esordito. "Dalle urne arriva un messaggio per noi. Il Paese chiede un'alternativa e noi abbiamo la responsabilità di organizzarla. Questo voto ci consegna una grande responsabilità". Una breve analisi del voto in cui Schlein ha calcato sull'importanza della partecipazione dei giovani. Un elettorato che va fidelizzato. "Hanno fatto la differenza". Le chiedono se Giorgia Meloni debba dimettersi. "Ribadisco quello che ho detto anche prima del voto: la batteremo alle politiche". Le chiedono delle primarie: "Discuteremo di tutto: modalità, tempi. Ho sempre detto che in caso di primarie sarei stata assolutamente disponibile".  
Poi di corsa verso piazza Barberini dove Maurizio Landini ha approntato il ritrovo per festeggiare la vittoria del No al referendum. Ci sono il sindaco Roberto Gualtieri, Pagliarulo dell'Anpi, Nichi Vendola, i parlamentari di Pd, M5S e Avs. Arrivano Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Arriva anche Giuseppe Conte. Tutti insieme sul camioncino che diventa il palco della manifestazione. Schlein parla per ultima. "Questa vittoria è vostra – dice alla piazza – avete difeso la Costituzione perché la Costituzione è di tutti e il governo non la può cambiare da solo. Noi ci metteremo in ascolto, c'è già una maggioranza alternativa a questo governo e noi lavoreremo per essere all'altezza delle vostre aspettative. La promessa che vi vogliamo fare dopo questa mobilitazione condivisa è l'unità. Continueremo ad essere testardamente unitari". La piazza risponde con un applauso e il coro 'unità, unità'. I leader del campo progressista si sono poi abbracciati a favore di telecamere. Ieri sera nessuno si è tirato indietro.   
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Caro Carburanti, 10 consigli per risparmiare al distributore di benzina

(Adnkronos) – Per sfuggire al caro carburante al distributore di benzina ecco i 10 consigli per risparmiare suggeriti da Mauro Antonelli dell'Unione nazionale consumatori.  1) Non accontentatevi di scegliere un distributore che ha prezzi inferiori alla media regionale, che magari è invece il più caro della vostra città vista l’estrema variabilità dei prezzi praticati da una zona all’altra. Andate sempre, invece, da chi ha i prezzi più bassi ed è meno caro di tutti gli altri. Come ha attestato l’Antitrust, infatti, un impianto 'risulta effettivamente in concorrenza soltanto con gli impianti situati a pochi chilometri di distanza'. Di conseguenza, 'potrebbe facilmente verificarsi che il prezzo in una determinata sotto-zona sia diverso (ad esempio inferiore) da quello medio regionale, che quindi costituirebbe un indicatore non rappresentativo della situazione locale e, come tale, poco utile al consumatore'. In soldoni: le medie regionali sono fuorvianti e ingannevoli. 2) Non entrate nel primo distributore che vi capita appena si accende la spia della benzina, ma cercate sempre il prezzo più basso della vostra zona.  3)Confrontate sempre i prezzi attraverso l’Osservaprezzi carburanti. Anche se con alcuni limiti, nella ricerca per area geografica potete inserire la vostra regione, provincia e comune e ordinare i prezzi in ordine crescente (scartando quelli di colore rosso, non aggiornati). Potete fare una ricerca anche per zona, percorso o tratta autostradale. 4) Non è vero che un distributore vale l'altro.  5) I distributori in autostrada hanno sempre prezzi più alti, quindi, prima di partire per un viaggio, fate il pieno. Se non lo avete fatto, guardate i benzacartelloni. Visti i prezzi attuali, se non avete fretta, uscite dall’autostrada, fate il pieno e poi rientrate. Sul sito del Mimit potete fare una ricerca anche per tratta autostradale (o su un percorso). 6) Prediligete le pompe bianche, senza insegne famose (no logo) o quelle della grande distribuzione.  7) Scegliete sempre il self-service e non il servito.  8) Verificate la corrispondenza tra i prezzi esposti nei cartelli visibili dalla carreggiata e quelli effettivamente praticati che trovate sulla colonnina, dato che alcuni benzinai fanno i furbi, vi attirano con un prezzo e poi ve ne applicano un altro.
 9) Ricordatevi: chi va piano, non solo va sano e va lontano, ma consuma anche meno carburante.  10) Segnalate all'Unione nazionale consumatori i prezzi anomali ma, soprattutto, la mancata esposizione dei cartelli previsti o l’esposizione di prezzi sbagliati, violazioni che comportano sanzioni. 
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