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Bari, bimba di 2 anni agredita e ferita al volto da pitbull del vicino

(Adnkronos) – Paura in provincia di Bari dove una bambina di due anni è stata aggredita ieri dal pitbull del vicino di casa sfuggito al controllo, riportando ferite al volto.  L'aggressione è avvenuta ad Acquaviva delle Fonti, la piccola è poi stata portata in ospedale al Policlinico del capoluogo pugliese e qui subito operata e le feritesuturate. La bimba non è in pericolo di vita.  Al momento la piccola è ricoverata con la mamma (per l'assistenza) nel reparto di chirurgia plastica e sottoposta a terapia antibiotica. Il cane è di proprietà di un vicino di casa: l'animale è sfuggito per un attimo a quest'ultimo, che era presente al momento dell'aggressione. Accertamenti in corso da parte dei carabinieri.  
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Vittoria del No al referendum sulla giustizia, Schlein: “Ora costruiamo insieme alternativa”

(Adnkronos) – "Ora costruiamo insieme l'alternativa, sono assolutamente disponibile alle primarie". Così la leader del Pd, Elly Schlein, in piazza del Popolo a Roma dopo la vittoria del No al referendum sulla giustizia. 
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Referendum, corteo del No arriva in piazza del Popolo: fuochi d’artificio e fumogeni

(Adnkronos) – Fuochi d’artificio e qualche fumogeno in piazza del popolo all’arrivo del corteo dei comitati del no al referendum partiti da piazza Barberini. Prendono la parola i comitati degli studenti: “Facciamoci un applauso. Lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto: la democrazia e la costituzione non si toccano”. “Da questa piazza bellissima – dicono – oggi lanciamo un messaggio: noi giovani, noi studenti vogliamo un altro genere di Paese. Vogliamo il diritto al futuro” e rilanciano: “Il 28 saremo in piazza. Più del 60% della nostra generazione ha votato no, cambieremo questo Paese”. 
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Referendum, dopo vittoria del No cori al sit in a Montecitorio: “Meloni dimissioni”

(Adnkronos) – ‘Meloni dimissioni’. E’ lo slogan urlato durante il sit in dopo la vittoria del No all referendum per la giustizia davanti a Montecitorio, dove sventolano bandiere di Potere al popolo e Usb. ‘’Giorgia Meloni devi andartene, vattene’’, cantano i manifestanti dalla piazza. 
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Rossi (Rai): “Bene firma protocollo ‘No women no panel’ nel Lazio”

(Adnkronos) – “La firma di questo protocollo è molto importante.  Dal 2022 la Rai è impegnata nell’importante progetto 'No Women No Panel – Senza donne non se ne parla'. Per la televisione pubblica significa intraprendere “un percorso che garantisce il ruolo del servizio pubblico nelle politiche e nelle attività che, a loro volta, aiutano la parità di genere, l'integrazione e l’inclusione”. È quanto affermato da Giampaolo Rossi, amministratore delegato Rai – Radiotelevisione Italiana, alla cerimonia di firma del Protocollo d’intesa per la promozione di una presenza equilibrata di donne e uomini nei dibattiti pubblici istituzionali, televisivi e accademici. L’accordo rientra nella campagna europea 'No women no panel – Senza donne non se ne parla', promossa in Italia dalla Rai. “È un progetto europeo, che raccoglie le principali istituzioni culturali e civili italiane e la Rai, nella sua funzione di servizio pubblico, è al centro di questo processo”, conclude. 
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Levialdi Ghiron (Tor Vergata): “Da anni impegnati in partecipazione femminile”

(Adnkronos) – “Tor Vergata promuove da molti anni la partecipazione femminile: l’alta percentuale di donne tra i componenti del nostro consiglio di amministrazione ne è una dimostrazione”.  Lo spiega Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’università degli studi di Roma Tor Vergata, alla cerimonia di firma del Protocollo d’intesa per la promozione di una presenza equilibrata di donne e uomini nei dibattiti pubblici istituzionali, televisivi e accademici. L’accordo rientra nella campagna europea “No women no panel – Senza donne non se ne parla”, promossa in Italia dalla Rai. L’attenzione alla partecipazione di ambo i generi “è un aspetto che cerchiamo di promuovere sia nei progetti di ricerca sia nelle attività di terza missione e ovunque vi sia la possibilità”, aggiunge il rettore.   “La giornata di oggi rappresenta quindi un momento molto importante anche perché siamo riusciti a raggiungere la sottoscrizione del protocollo di intesa “No Women No Panel – Senza donne non se ne parla” anche a livello di Comitato dei rettori delle università del Lazio”, conclude. 
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Rocca (Regione Lazio): “Non partecipo a panel di soli uomini”

(Adnkronos) – “Siglare questo protocollo d’intesa rappresenta per me un bel momento.  Già quando ero presidente della Ifrc – Federazione Internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa a Ginevra era prassi abituale non partecipare ai panel che non prevedessero la presenza femminile”. Lo ha detto il presidente di Regione Lazio, Francesco Rocca, intervenendo all’evento in cui ha siglato il protocollo d’intesa nell’ambito dell’iniziativa 'No Women No Panel – Senza donne non se ne parla', promossa dalla Commissione Europea e sostenuta in Italia dalla Rai insieme a università e istituzioni per favorire una rappresentanza equilibrata di genere nel dibattito pubblico. “Si tratta di un principio che mi ha accompagnato, soprattutto in scenari complessi, perché non si può avere un’analisi profonda e di spessore senza il contributo di ambo i generi – spiega Rocca – La partecipazione di così tanti Atenei all’intesa è un bel segnale. Ero sicuro sarebbe andata così, perché il Lazio è una regione che non si tira mai indietro quando c'è da far avanzare i diritti sociali”. 
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Pari opportunità, Regione Lazio e 6 università con Rai per ‘No women no panel’

(Adnkronos) – Sulla scia della Giornata Internazionale della Donna, Rai celebra il suo impegno per una corretta e paritaria rappresentazione della figura femminile, promuovendo la firma del protocollo di intesa 'No Women No Panel-Senza Donne Non se ne parla' con Regione Lazio e le sei Università statali della regione: Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Foro Italico, Tuscia e Cassino. Oggi presso la Sala Tevere della Presidenza della Giunta regionale, la solenne sottoscrizione del documento, valoriale e concreto a un tempo: le istituzioni firmatarie si impegnano infatti non solo a garantire l’equilibrio di genere in convegni, seminari e talk, ma anche a effettuare il monitoraggio delle buone pratiche, validato dall’analisi socio-statistica del Consiglio Nazionale delle Ricerche. E’ quanto prevede il progetto No Women No Panel, nato su impulso della Commissione europea e rilanciato da Rai, prima come campagna di Radio1, poi dal 2022 attraverso un Memorandum di Intesa con le principali Istituzioni del Paese: Presidenza del Consiglio-Dipartimento Pari Opportunità, Cnel, Conferenza delle Regioni, Anci, Upi, Lincei, Crui, Cnr, Rappresentanza Ue in Italia e Unione per il Mediterraneo, cui si sono aggiunti successivamente Istat, Confindustria e Cattedre Unesco. «La firma di questo protocollo d’intesa rappresenta un passo importante nel percorso con cui la Rai promuove parità di genere e inclusione”, dichiara l’Amministratore Delegato Rai Giampaolo Rossi. “Come Servizio Pubblico, abbiamo il dovere di offrire un racconto pluralista e rispettoso, contrastando ogni divario e valorizzando il ruolo delle donne, in linea con il nostro Contratto di Servizio. Attraverso programmi di qualità, iniziative di confronto e sensibilizzazione e una narrazione attenta alla dignità delle persone, la Rai conferma ogni giorno la propria responsabilità nel contribuire a una società più giusta e democratica. La piena convergenza tra i principi della nostra missione e quelli alla base del progetto 'No Women No Panel' rende questa collaborazione naturale e necessaria. Con questo protocollo rafforziamo il ruolo della Rai quale ponte tra istituzioni e cittadini e rinnoviamo il nostro impegno per un Servizio Pubblico che sia sempre più contemporaneo, autorevole e orientato al futuro, capace di promuovere concretamente i più alti valori che ci rappresentano e definiscono", spiega.   Per il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, "la firma di questo Protocollo integra e arricchisce le politiche per le pari opportunità che questa Giunta ha posto tra le priorità fin dall’inizio. È un’alleanza significativa, perché mette in relazione il servizio pubblico radiotelevisivo, la principale istituzione territoriale e il sistema universitario statale del Lazio. Un’alleanza che tiene insieme istituzioni, comunicazione, sapere, formazione e ricerca: ambiti in cui si costruisce il cambiamento culturale. Il progetto 'No Women No Panel ─ Senza donne non se ne parla' richiama una verità semplice, ma troppo spesso dimenticata: non può esistere un dibattito pubblico autorevole, moderno e credibile se una parte del Paese non è adeguatamente rappresentata. Come Regione Lazio siamo impegnati nel rafforzare le politiche per le pari opportunità, dal sostegno all’imprenditoria femminile all’attività dell’Osservatorio sulle pari opportunità e sulla violenza sulle donne fino alla promozione della presenza femminile nelle discipline Stem. Un’azione che prosegue anche nel contrasto a ogni forma di violenza di genere e nella diffusione della cultura del rispetto. Su questa linea daremo piena attuazione al Protocollo, nella consapevolezza che valorizzare le differenze contribuisce a una società più equa e inclusiva". "'No Women No Panel' non può essere derubricato a mero slogan, ma rappresenta l’assunzione di una responsabilità chiara e concreta – spiega Antonella Polimeni, Rettrice di Sapienza Università di Roma – significa promuovere un’idea di spazio pubblico realmente aperto, autorevole e credibile. Con la firma di questo protocollo, Sapienza conferma il proprio impegno ad affermare il principio della qualità democratica e competente del confronto pubblico: non può esserci un dibattito serio, avanzato e pienamente rappresentativo se le donne non ne sono parte integrante".  Per la Rettrice dell’Università della Tuscia di Viterbo, Tiziana Laureti, "l’università custodisce una responsabilità silenziosa e decisiva: rendere visibile il talento, ovunque esso si trovi. Quando negli spazi del sapere manca una voce, non è solo un’assenza numerica: è una possibilità di futuro che si restringe. Con questa adesione affermiamo un principio semplice e radicale: la conoscenza è piena solo quando è plurale. Promuovere una rappresentazione equilibrata delle competenze significa ampliare l’orizzonte del pensiero e liberarlo da consuetudini implicite. Perché il sapere non cresce per esclusione, ma per espansione". "Con questo protocollo non aggiungiamo un posto a tavola: smettiamo di considerare normale l’assenza delle donne” dichiara il Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron. “Un panel senza donne non è uno spazio neutro, è un sapere ridotto. E una conoscenza incompleta non regge alla prova del confronto. Con questo accordo le università del Lazio, le istituzioni e il Servizio Pubblico assumono un impegno di responsabilità intellettuale. Perché la pluralità non è un decoro del dibattito: è la condizione stessa della qualità del confronto", continua.   Si dice orgoglioso di aderire a questo protocollo d’intesa il Rettore dell’Università Roma Tre Massimiliano Fiorucci: "E’ l’ulteriore conferma di una sensibilità consolidata su questi temi e si inserisce nel quadro più ampio di politiche e iniziative per la promozione delle pari opportunità: un’azione concreta, di responsabilità, per costruire una comunità accademica e civile più inclusiva, non solo nelle parole ma anche nei fatti. Attraverso la pluralità delle voci e una presenza equilibrata nel dibattito pubblico, si contribuisce a contrastare stereotipi e disuguaglianze purtroppo ancora presenti".  "L’adesione al protocollo rafforza una convinzione per noi fondativa: lo sport è un linguaggio universale e inclusivo, capace di abbattere barriere e di riconoscere il valore delle persone", dichiara il Rettore dell’Università di Roma Foro Italico Massimo Sacchetti. “In questa prospettiva, la presenza femminile è una leva strategica per la qualità del sapere, della ricerca e dell’innovazione. Proprio nello sport, che è al tempo stesso pratica sociale e modello educativo, la responsabilità di mantenere un equilibrio di genere assume un valore ancora più forte: vogliamo contribuire a rendere ogni spazio di confronto sempre più aperto, capace di dare piena visibilità alle competenze, al merito e alla leadership femminile". "Come polo culturale del Lazio Meridionale, con importanti sedi a Frosinone e a Gaeta, abbiamo il dovere di essere motore di emancipazione” dichiara il Rettore dell’Università degli Studi di Cassino, Marco Dell’Isola. “Formiamo ogni giorno ricercatrici e professioniste di talento ed è nostra responsabilità garantire che la loro competenza trovi spazio e autorevolezza in ogni sede. Con questo protocollo ribadiamo che la pluralità è condizione essenziale per la qualità della ricerca: vogliamo che la parità sia la norma, affinché l'Università resti un laboratorio di civiltà, dove il merito non conosce barriere", continua. La Cerimonia di firma è stata moderata dalla caporedattrice centrale della Tgr Lazio Antonella Armentano, a testimoniare un impegno, quello delle sedi e testate regionali della Rai, a diffondere capillarmente nei territori il progetto europeo della Rai per la parità di genere. 
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Referendum giustizia, dove ha vinto il No? I risultati delle regioni

(Adnkronos) –
Il No vince il referendum sulla riforma della giustizia con il 53,6% e costruisce il successo (anche) a Sud. Le analisi sul voto, nei prossimi giorni, andranno alla radice dei risultati, con i riflettori sui flussi che hanno portato alla sconfitta del Sì. Intanto, si può procedere a osservare qual è stato il risultato regione per regione. E dove è maturato lo scarto di 2 milioni di voti (14.386.312 contro 12.384.193) che ha orientato la consultazione.  In attesa di dati definitivi a livello locale, spicca il risultato della Campania, dove il No ha ottenuto 1.442.520 voti, quasi il doppio rispetto a quanto raccolto dal Sì (768.862). Gran parte del gap si crea tra Napoli e provincia: 818.213 voti per il No, 326.472 per il Sì. Sfida senza storia anche in Sicilia: nell'isola il No chiude a 1.076.133 ottenendo il 60,98, rispetto all'opzione del Sì che viene sconfitta con il 39,02% (688.683).  
Vota No anche il Lazio (1.448.113), con il 54,56% degli elettori. Il Sì si ferma a 1.205.981. Il motore della vittoria del No è Roma, con un margine di circa 300mila voti (1.132.561 – 839.074). Il Sud vota No anche in Calabria (402.213 schede per il 57,24%). Ampio il divario in Puglia (936.056 voti per il 57, 13% al No, 'solo' 702.290 al Sì). Cifre più contenute in termini assoluti in Basilicata (136.997 No e 91.205 Sì) e in Molise (69.517 No e 57.566 Sì), con risultati comunque netti in termini percentuali.  Il No, come previsto, vince nettamente la sfida in Emilia Romagna, regione tradizionalmente 'rossa': il No chiude con 1.275.922 voti, il Sì sfiora il milione (953.762). A Bologna, il risultato è 63,62% contro 36,38%. Al Sì non basta il successo parziale in Lombardia (2.550.996 voti contro i 2.206.567 No), con Milano – però – schierata con la posizione che si rivela vincente (817.361 – 703.418). In Veneto il Sì prende il largo (1.371.881 con il 58,42%), il No limita i danni (976.443 per il 41,58%). Il Sì vince in Friuli con il 54,47% e perde di un'incollatura in Trentino Alto Adige e Liguria. In Piemonte, No al 53,50% con quasi 1,1 milione di voti. Decisivo il risultato di Torino, che da sola porta 649.507 voti per bocciare la riforma. 
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Colombia, precipita aereo militare da trasporto: 80 morti

(Adnkronos) – Disastro aereo in Colombia, dove le forze militari hanno annunciato la morte di 80 soldati dopo che l'aereo da trasporto sul quale viaggiavano si è schiantato nel sud del Paese. Una fonte militare ha detto all'Afp che due plotoni, per un totale di 80 persone, si teme fossero a bordo dell'aereo Hercules che si è schiantato al decollo da Puerto Leguizamo, vicino al confine meridionale con l'Ecuador. 
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