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Referendum, vince il No con il 53,3%. Meloni: “Rispettiamo voto”. Schlein esulta: “Fermata riforma sbagliata”. Centrosinistra in festa a Roma – La diretta

(Adnkronos) – Nettissima vittoria del No nel referendum sulla riforma della giustizia: quando sono state scrutinate 61.530 sezioni su 61.533, il No è infatti al 53,38% mentre il Sì è al 46,62%, secondo i dati disponibili sul sito Eligendo del Viminale. A votare No sono stati oltre 14.950.000, oltre 13.000.000 i Sì. "Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia", il commento della premier Giorgia Meloni mentre si va verso la chiusura dello scrutinio. "Prendo atto con rispetto della decisione del popolo sovrano", il commento del ministro della Giustizia, Carlo Nordio. “Abbiamo vinto. Abbiamo fermato una riforma sbagliata ed è una vittoria ancora più bella perche partivamo da sconfitta annunciata”, le prime parole della leader Pd Elly Schlein al Nazareno, prima della festa in piazza Barberini e del corteo diretto a piazza del Popolo. L'affluenza definitiva al voto per il referendum sfiora il 59%: il dato si attesta infatti al 58,93% in base ai dati disponibili sul sito Eligendo.  I risultati, le news e i commenti in diretta. 
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Carburanti, nuova ondata di rialzi: il gasolio torna sopra i due euro a litro

(Adnkronos) – Dopo la parentesi del taglio delle accise, tornano subito a salire i prezzi dei carburanti alla pompa, spinti dalla corsa delle quotazioni petrolifere internazionali. Tra sabato e questa mattina giro di rialzi dei prezzi consigliati dei maggiori marchi, con i listini che salgono in tutta Italia superando in alcune regioni la soglia psicologica dei 2 euro al litro per il gasolio al self.  Stando a quanto riporta il Codacons, che come ogni giorno rielabora i dati ufficiali pubblicati dal Mimit, oggi il prezzo medio del gasolio sale in Italia a 1,984 euro al litro, +0,8 centesimi rispetto ai listini di ieri, mentre la benzina costa in media 1,722 euro/litro (+0,5 cent). Sulle autostrade il diesel costa in media 2,055 euro al self (+1 cent rispetto a ieri), la verde 1,788 euro/litro (+0,7 cent), evidenzia il Codacons. In alcune regioni, tuttavia, il prezzo medio del gasolio torna a superare la soglia psicologica dei 2 euro al litro: in Molise il diesel costa infatti 2,005 euro/litro, in Campania 2,002 euro/litro, Calabria 2,000 euro/litro. Fortissime differenze sul territorio, con le Marche che si confermano la regione più virtuosa con una media per il diesel di 1,969 euro/litro, seguita dal Friuli Venezia Giulia e dalla Toscana (1,970 euro/litro). Rialzi quelli registrati sulla rete che giorno dopo giorno riducono sempre di più i benefici del taglio delle accise, con impatti negativi per le tasche dei consumatori, conclude il Codacons.  
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Too Hot to Handle Italia, la seconda stagione con Selvaggia Lucarelli: quando arriva

(Adnkronos) –
È in arrivo la seconda stagione di Too Hot to Handle, l’adattamento italiano del format più audace che ci sia, prodotto da Fremantle, prossimamente solo su Netflix. Al timone di questa seconda edizione un’ospite d’eccezione: Selvaggia Lucarelli che darà il via a un viaggio tra tentazioni e colpi di scena, in cui i concorrenti dovranno cercare di controllare i loro istinti per arrivare fino alla fine.  Un gruppo di single hot si ritrova in una location da sogno, ma per vincere il montepremi c'è una condizione: non bisogna cedere al desiderio. Riusciranno a resistere?  
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A Savona il primo alloggio Aisla per per persone con Sla e famiglie

(Adnkronos) – Sabato 21 marzo, sulla spiaggia di Savona che Silvia amava – il suo mare, il suo orizzonte – è stato posato il primo mattone de 'La casa di Silvia'. Non un gesto simbolico, ma una scelta concreta: trasformare una casa che rischiava di essere perduta in un luogo restituito alla comunità. "Non è un caso che tutto questo sia accaduto nel primo giorno di primavera. Perché questa storia parla esattamente di questo: rinascita". Sono queste le parole con cui Alberto Fontana, delegato del Consiglio direttivo nazionale Aisla e promotore dell’iniziativa, ha richiamato il senso del progetto, chiarendone anche la funzione concreta: 'la casa di Silvia' sarà messa a disposizione delle persone con Sla e delle loro famiglie come luogo accessibile e attrezzato, dove poter trascorrere periodi di vita al mare, durante tutto l’anno. "Non è solo una casa. È una scelta precisa: rendere possibile ciò che troppo spesso non lo è. Restituire tempo, spazio e normalità alle persone e alle famiglie. Aisla si assume questa responsabilità insieme alla famiglia Codispoti, ai volontari, alle istituzioni e a tutti coloro che hanno riconosciuto in questa storia un bene che riguarda tutti". La cerimonia si è svolta sulla spiaggia pubblica dello 'Scaletto senza scalini', luogo simbolo di accessibilità e inclusione della città di Savona. "Diciotto anni fa è iniziato tutto da qui, da uno scaletto semplice. Poi abbiamo capito che non bastava togliere gli scalini fisici: bisognava togliere quelli mentali. È così che questo spazio è diventato un luogo per tutti – racconta Ugo Capello, 'Coop Scaletto senza scalini'-. Oggi questa casa è un sogno che si realizza e un valore per tutta la città". A confermarlo è stato Riccardo Viaggi, assessore alle Politiche sociali del Comune di Savona, che ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale, esprimendo piena disponibilità e convinto sostegno al progetto.  "Quella di Aisla diventa anche una responsabilità pubblica e costruzione di valore condiviso. 'La casa di Silvia' è esattamente questo: una risposta concreta che nasce da una storia e diventa patrimonio di tutti".   La Casa di Silvia prende forma anche così: per stratificazione di gesti, per responsabilità condivise, per fiducia. A breve – riprorta una nota di Aisla – inizieranno i lavori di ristrutturazione dell’immobile, di circa 80 metri quadrati, per renderlo pienamente operativo e metterlo a disposizione delle persone con Sla e delle loro famiglie a partire dalla prossima stagione estiva. Occorreranno nuove risorse, ma un primo tratto di strada è già stato costruito insieme: l’acquisto dell’immobile è stato possibile grazie al contributo delle Sezioni territoriali Aisla – da Savona-Imperia a Brescia, da Asti alla Calabria, da Como al Friuli-Venezia Giulia, da Genova a Varese – e al sostegno di una rete di amici e donatori che hanno scelto di esserci. Tra questi, la Fondazione Vialli e Mauro, la Fiascolata di Dego e la Cooperativa Spazio Aperto. La posa del primo mattone è avvenuta in una cerimonia semplice, essenziale. Sulla spiaggia, le bandiere sventolavano leggere, fissate ai tronchi restituiti dal mare, come segni di una presenza che non invade, ma accompagna. Poi, sulle note di 'Primavera' di Luca Carboni, quel gesto ha preso forma. Non un rito, ma un passaggio. Un inizio. A segnare questo momento – si legge – una lastra di ardesia ligure, incisa con parole che non chiedono spiegazioni: “Qui nasce la casa di Silvia. Un luogo di accoglienza e libertà. 21 marzo 2026. La vita è bellissima". A realizzarla è stata Fazzari Marmi. Un contributo arrivato in silenzio, che Aisla ha scelto di rendere noto: Franco Cavuto, titolare, dopo aver verificato tempi e fattibilità, ha deciso di includere questo lavoro tra le donazioni a sostegno del progetto. Un gesto riservato, che restituisce il senso più autentico di ciò che è accaduto: una comunità che si muove, che partecipa, che aggiunge, ciascuno per la propria parte. E forse è proprio qui il punto. Non nella cerimonia, ma in ciò che ha reso possibile quel momento. Perché questa casa, ancora prima di essere costruita, è già abitata.  "Se questa casa oggi esiste, è perché Silvia ci ha insegnato a non arrenderci mai. Per vent’anni – le parole di Pino Codispoti, papà di Silvia – abbiamo vissuto ogni giorno insieme, dentro la malattia, ma senza lasciare che fosse lei a definire tutto. Questa casa non è un ricordo. È il modo che abbiamo trovato per continuare a prenderci cura, anche adesso. Se potrà essere utile anche solo a una persona, allora tutto questo avrà senso. Perché la vita, come ricordava sempre Silvia, nonostante tutto resta una cosa bellissima. E trova sempre il modo di ricominciare".  
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Iren, in 2025 margine operativo lordo + 6% e utile netto gruppo +11,9%: proposto dividendo di 13,8 centesimi

(Adnkronos) – Margine operativo lordo (Ebitda) a 1.353 milioni di euro in crescita del 6% supportato dalla crescita organica dei business regolati, dall’ampliamento del perimetro di consolidamento ad Egea e dal piano di efficientamento avviato, utile netto di Gruppo a 301 milioni di euro, +11,9%, indebitamento finanziario netto pari a 4.222 milioni di euro, +3%, investimenti lordi pari a 1.447 milioni di euro, di cui 925 milioni di euro di investimenti tecnici e 522 milioni di euro di investimenti finanziari. Sono i principali dati del bilancio 2025 di Iren approvato oggi dal cda che ha deliberato di proporre all’assemblea dei soci un dividendo pari a 13,86 centesimi per azione, in crescita 8% rispetto all’anno precedente e pay-out pari a circa il 60%. Nel 2025 gli investimenti sostenibili sono stati pari a circa il 73%, relativi principalmente ad attività allineate e ammissibili alla Tassonomia europea, l’intensità carbonica pari a 313 gCo2/kWh sostanzialmente in linea con lo scorso anno e con le previsioni di piano industriale, la raccolta differenziata pari al 70,5%, in crescita di 1,1 punti percentuali rispetto al 2024, le perdite idriche pari a circa il 31%, in linea con il risultato dello scorso anno a valle dell’ampliamento di perimetro. Il numero complessivo dei dipendenti del Gruppo a fine 2025 è pari a oltre 11.900 persone, con un incremento di quasi 600 persone nel corso dell’anno. “I risultati conseguiti nel corso del 2025 confermano le previsioni comunicate al mercato con un Ebitda che si attesta a 1.353 milioni di euro in crescita del +6%, un utile netto superiore ai 300 milioni di euro, in aumento del +12% ed un rapporto debito/Ebita a 3,1x in miglioramento rispetto all’anno precedente”. Cosi’ Luca Dal Fabbro, presidente del Gruppo Iren commenta i risultati 2025 e aggiunge: “l’integrazione di Egea sta già esprimendo risultati molto positivi (+60 milioni di euro nel 2025), contribuendo alla crescita del Gruppo e al rafforzamento della nostra piattaforma industriale. La scelta di anticipare questo consolidamento, sostenuta finanziariamente dall’emissione del bond ibrido da 500 milioni di euro, ha permesso inoltre di ottenere già nel 2025 parte delle sinergie individuate” “Poiché i risultati appena approvati rispecchiano in pieno le attese, confermiamo la Dividend policy di Piano e proponiamo all’assemblea dei soci un dividendo in crescita del +8% e pari a 13,86 centesimi per azione”, conclude Dal Fabbro. Per il 2026 il Gruppo Iren stima risultati economici in continuità di scenario e rispetto al consuntivo 2025, in aumento e sostenuti dalla crescita organica nei business regolati oltre che dal piano di efficienze in corso. E’ quanto si legge nella relazione di accompagnamento ai risultati del bilancio 2025 approvati oggi dal cda. In particolare, si legge, “ci attendiamo un risultato della filiera energetica in linea con il 2025 per effetto dei maggiori volumi fotovoltaici grazie anche all’entrata in esercizio di nuovi impianti e dell’estensione della rete di teleriscaldamento, elementi che saranno controbilanciati da una riduzione delle marginalità nelle attività di supply, per effetto di maggior competizione di mercato. Per quanto riguarda il debito, l’obiettivo del Gruppo è quello di mantenere l’attuale livello di indebitamento finanziario netto / Ebitda a 3,1x.  Il Gruppo, inoltre, prosegue la nota, prevede di realizzare nel 2026 investimenti pari a quasi un miliardo di euro, in linea con il piano strategico approvato a novembre 2025, che si concentreranno nei settori ‘regolati’ e principalmente sulla Bu Reti per incrementare la resilienza delle reti di distribuzione elettrica, oltre che sul servizio idrico integrato per la costruzione di nuovi depuratori e l’ammodernamento delle infrastrutture per una gestione più efficiente e una conseguente riduzione delle perdite idriche. 
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Endometriosi, lo sfogo di Giorgia Soleri e il parere dell’esperto: “Con nuove terapie migliora fertilità”

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"Non sono incinta, sono malata". Giorgia Soleri, ex compagna di Damiano David, in questi giorni è tornata a parlare sui social del suo corpo e della sua salute. L'influencer ha condiviso con i suoi follower un video in cui mostra la pancia, accompagnandolo con un messaggio: "Non si tratta di una gravidanza, ma di una manifestazione dell’endometriosi", patologia cronica di cui soffre da anni.  In Italia si stima che oltre 1 milione e 800 mila donne convivano con l’endometriosi, una patologia ginecologica cronica che può avere un impatto significativo sulla qualità della vita e sulla fertilità. Secondo i dati del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità, l'endometriosi è una delle principali cause di infertilità femminile: circa il 30–40% delle donne con endometriosi può incontrare difficoltà nel concepimento. Nonostante questo, una diagnosi di endometriosi viene ancora spesso percepita come una vera e propria sentenza di infertilità. Le evidenze scientifiche indicano invece una realtà più articolata: la maggioranza delle donne con endometriosi può ottenere una gravidanza, spontaneamente o attraverso percorsi di medicina della riproduzione.   L’endometriosi, di cui si celebra la Giornata mondiale il 28 marzo "è una patologia complessa che può influenzare la fertilità sia attraverso alterazioni anatomiche degli organi riproduttivi, sia attraverso processi infiammatori che modificano l’ambiente ovarico e uterino", spiega Mauro Cozzolino, ginecologo esperto in medicina della riproduzione e Direttore della clinica Ivi Bologna.  "Oggi – continua – grazie a una maggiore consapevolezza dei sintomi e a strumenti diagnostici sempre più accurati, molte donne con forme lievi di endometriosi riescono a concepire spontaneamente. In casi selezionati, la rimozione laparoscopica dei focolai endometriosici può contribuire a migliorare la fertilità: diversi studi riportano tassi di gravidanza spontanea compresi tra il 40% e il 60% entro 12 mesi dall’intervento, soprattutto nelle pazienti con malattia meno avanzata. Nelle pazienti con stadi più avanzati della patologia o con fattori tubarici associati, le tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma), come la fecondazione in vitro (Fivet) rappresentano un’opzione terapeutica efficace".  "Secondo la letteratura scientifica internazionale e le linee guida della European society of human reproduction and embryology, i risultati della Pma – sottolinea Cozzolino – nelle donne con endometriosi sono generalmente comparabili a quelli osservati nelle pazienti con altre cause di infertilità, mentre le probabilità cumulative di gravidanza possono raggiungere o superare il 60% dopo più cicli di trattamento. Attraverso un approccio personalizzato, che tenga conto dell’età della paziente, della riserva ovarica e dello stadio della malattia, è possibile accompagnare molte donne nel percorso verso la maternità. Una diagnosi precoce è fondamentale: una gestione tempestiva della patologia permette non solo di migliorare la qualità della vita delle pazienti, ma anche di preservare il potenziale riproduttivo e pianificare strategie terapeutiche mirate".  
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Un libro di Sarah Ferguson? Buckingham Palace trema già e Carlo è pronto a querelare

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Un libro di Sarah Ferguson sui suoi rapporti e su quelli di Andrew Mountbatten-Windsor con Jeffrey Epstein potrebbe far tremare Buckingham Palace. Fergie, infatti, descriverebbe se stessa come una vittima della monarchia, esattamente come, secondo lei, lo fu Diana Spencer. L'ex duchessa di York, in una ipotetica e prossima biografia, per scrivere la quale sarebbe corteggiata dagli editori del Regno Unito, metterebbe alla berlina la famiglia reale. Ma, se ciò avvenisse, secondo fonti che hanno parlato con il magazine americano 'In Touch Weekly', re Carlo non se ne starebbe con la mani in mano, ma sarebbe pronto a farle causa. Nonostante gli impegni, il sovrano cerca di impedire che i Windsor, già travolti dagli scandali che hanno coinvolto l'ex principe Andrea, vengano ulteriormente danneggiati nella loro reputazione. Anche per questo motivo sta cercando di ricucire il rapporto con il figlio, il principe Harry.  
Sarah, a conoscenza di tanti segreti della monarchia, sarebbe un bel grattacapo per re Carlo se dovesse parlarne in un libro. "È risaputo che Fergie è corteggiata per scrivere un libro e che è molto vicina a firmare un contratto", ha rivelato una fonte a 'In Touch Weekly'. "È pronta a svelare tutto, dal trattamento subito dalla principessa Diana ai comportamenti scorretti all'interno della famiglia reale, che, a suo dire, non sono mai stati affrontati adeguatamente. Per il palazzo, questo è uno scenario da incubo". Per Fergie, coinvolta nello scandalo Epstein tanto quanto il suo ex marito Andrea, questa sarebbe la sua "occasione di redenzione". "Finalmente il pubblico capirà la sua versione dei fatti riguardo al caso Epstein, ma lei racconterà anche ciò che sarebbe stata costretta a subire all'interno della monarchia. Fergie afferma di essere stata usata come capro espiatorio per anni", ha dichiarato la fonte. "Inoltre, con il libro guadagnerà una fortuna di cui ha disperatamente bisogno". 
Re Carlo, però, non resterà a guardare passivamente, ma porterà Fergie in tribunale. "La possibilità di intentare una causa per fermare Sarah è sul tavolo", ha detto la fonte. "Sia re Carlo III che il principe William credono che lei abbia il potenziale per causare danni duraturi alla monarchia già traballante, quindi ritengono necessario assumere una posizione molto ferma. Se ciò significa coinvolgere i tribunali, che così sia". Fergie non compare in pubblico dallo scorso anno e si ritiene che si trovi all'estero. Secondo alcune fonti, negli ultimi mesi avrebbe trascorso del tempo in centri benessere in Svizzera e in Irlanda. Potrebbe voler restare lontana dal Regno Unito, dopo le notizie secondo cui potrebbe essere indagata anche lei e che, quantomeno, verrà interrogata nell'ambito dell'inchiesta su Andrew.  Una fonte ha rivelato al podcast 'Naughty But Nice' che si sta nascondendo negli Emirati Arabi Uniti, dove si trova presso un amico facoltoso che le ha offerto sicurezza, privacy e rifugio dopo l'arresto dell'ex marito. "È finita nel fuoco", ha detto la fonte. "Non è una vacanza. È una questione di sopravvivenza. Verrà arrestata se torna nel Regno Unito. È solo questione di tempo, è inevitabile".  
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Rapporto Territori Asvis, regioni Centro in chiaroscuro su obiettivi sociali ed economici

(Adnkronos) – Le Regioni del Centro Italia registrano risultati migliori della media nazionale sugli obiettivi sociali ed economici dell’Agenda 2030, mentre permangono criticità sulle dimensioni ambientale e istituzionale. È quanto emerge dal Rapporto Territori ASviS 2025, “Obiettivi globali, soluzioni locali”, discusso oggi a Roma all’Istituto Luigi Sturzo, con un focus su Toscana, Marche, Lazio, Umbria e le relative Province e Città metropolitane. Si tratta della seconda tappa del ciclo di incontri promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e AXA Italia allo scopo di offrire agli attori locali, pubblici e privati, dati, analisi e proposte per rafforzare la capacità dei territori di pianificare e realizzare politiche e azioni più sostenibili. Pubblicato nel dicembre 2025, nel Rapporto si analizzano posizionamento e andamento dei territori rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 tra il 2010 e l’ultimo anno disponibile, sulla base di circa 100 indicatori statistici. Decarbonizzazione dei trasporti, dissesto idrogeologico, rigenerazione urbana, qualità dell’aria, infrastrutture verdi, politiche abitative e politiche di coesione, tra gli ambiti trattati. "Nel Centro Italia emergono segnali contrastanti. Alcune aree mostrano buone performance su economia circolare e parità di genere ma persistono ritardi su imprese e innovazione. Queste differenze indicano uno sviluppo non omogeneo anche all’interno della stessa Regione, per questo è cruciale rafforzare politiche a lungo termine mirate a colmare i divari e accelerare su inclusione, benessere e prosperità nell'interesse delle presenti e future generazioni", ha sottolineato il direttore scientifico dell’ASviS, Enrico Giovannini. Nello specifico, in relazione ai Goal dell’Agenda 2030, per il Centro Italia si evidenziano dunque progressi significativi su parità di genere e produzione e consumo responsabili (Goal 12), miglioramenti più contenuti su salute, istruzione, energia e lavoro, e segnali di peggioramento per obiettivi legati a povertà, acqua, disuguaglianze, ecosistemi terrestri e qualità delle istituzioni. Nel confronto con il dato nazionale, solo l’obiettivo relativo a città e comunità sostenibili (Goal 11) presenta livelli inferiori nelle Regioni del Centro, mentre numerosi Goal sociali ed economici mostrano performance migliori rispetto alla media nazionale.  “Siamo orgogliosi di essere al fianco di ASviS nella seconda tappa di un percorso ideato per condividere dati solidi, analisi comparabili e indicatori territoriali, sui molteplici aspetti dell’agenda 2030 che possano orientare le politiche verso un cambiamento positivo concreto. Crediamo nel potenziale dell’Italia e nel valore di un approccio attivo e costruttivo alla sostenibilità. Come settore, vogliamo contribuire non solo con prodotti, ma anche con analisi, prevenzione, gestione del rischio. Lavoriamo insieme a istituzioni, associazioni, mondo della ricerca e società civile per aumentare la consapevolezza delle sfide da affrontare, ma anche di quelle buone pratiche che siamo sicuri potranno contribuire a rafforzare la resilienza del Paese e promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo”, ha concluso Letizia D’Abbondanza, Direttore Clienti e Comunicazione Esterna di AXA Italia. 
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Affari Tuoi, puntata record: accetta l’offerta (dopo pochi minuti) e torna a casa con 15 mila euro

(Adnkronos) –
Destinata a entrare nella storia di Affari Tuoi per la sua rapidità. La puntata andata in onda ieri, domenica 22 marzo, si è distinta come una delle più veloci di sempre: dopo appena 9 pacchi aperti, il concorrente ha deciso di accettare l'offerta del 'Dottore' da 15 mila euro, chiudendo la partita alle 21.00, in super anticipo. L'inizio era stato promettente, con diverse cifre alte ancora in gioco. Alla prima chiamata, Mauro – concorrente della Toscana – aveva accettato il cambio proposto, lasciando il pacco 8 e prendendo il 17. Tuttavia, il concorrente si è arreso quando dopo l'eminazione di tre pacchi contenenti cifre rosse, è arrivata la prima offerta: 15 mila euro . Una proposta accettata immediatamente e senza esitazioni. "Sono venuto qui per conoscere delle persone, quando mi hanno chiesto cosa faresti dei soldi ho detto una bella pescata e due giorni di vacanza", ha spiegato Mauro.  La partita si è conclusa intorno alle 21.00, in modo decisamente atipico. Con ancora 11 pacchi da aprire, Stefano De Martino è stato costretto a proseguire solo per pura formalità, con una simulazione, coinvolgendo comunque il concorrente.  Mauro ha scelto di aprire il pacco abbandonato in precedenza e conteneva solo 100 euro. Ma anche il pacco successivamente acquisito non si è rivelato fortunato. Nel corso della partita simulata, si prova anche a immaginare la situazione della regione fortunata da chiamare e anhe in quel caso, la scelta di Mauro lo avrebbe condotto in una strada poco fortunata. Un epilogo che ha premiato l'intuinto del concorrente.  
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Insulti e minacce di morte dopo endorsement per il ‘Sì’ al referendum, Diaco denuncia gli haters

(Adnkronos) – Dopo che nei giorni scorsi aveva dichiarato "Voto sì al Referendum, in Italia se voti no diventi un testimonial, se voti sì sei un lacchè", il conduttore di 'Bellamà' Pierluigi Diaco è diventato bersaglio di insulti e minacce. Minacce anche di morte, accompagnate da immagini a testa in giù con scritto "credere obbedire penzolare", a cui sono seguiti commenti violenti del tipo "si merita questo e anche di peggio".  Il conduttore non ha commentato ma – secondo quanto riferito dal Secolo d'Italia – avrebbe denunciato con documentazione dettagliata gli autori di queste minacce e di questi insulti.   
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