Categorie
Adnkronos News

E’ morto Chuck Norris, star dei fim d’azione: l’attore aveva 86 anni

(Adnkronos) –
E' morto Chuck Norris. Il campione di arti marziali, diventato una leggendaria star del cinema d’azione e protagonista della celebre serie Walker, Texas Ranger, si è spento all'età di 86 anni. Norris era stato ricoverato in un ospedale delle isole Hawaii giovedì 19 marzo e la sua famiglia ha diffuso un comunicato oggi, venerdì 20 marzo, annunciando che si è spento quella stessa mattina. "Pur desiderando mantenere riservate le circostanze, vogliamo far sapere che era circondato dalla sua famiglia ed era in pace", hanno scritto i familiari. Numerosi i film d'azione che lo hanno reso noto al grande pubblico, come 'Rombo di tuono', 'Delta Force', 'Una magnum per McQuade' e 'Il codice del silenzio'.  Nel luglio 2017 Chuck Norris aveva subito due infarti durante il campionato mondiale di arti marziali unificate. L’attore fu allora trasportato in un ospedale di Las Vegas, dove risiedeva. Questi problemi di salute non gli hanno impedito di tornare al cinema con un ruolo principale nel film d’azione "Agent Recon" del regista Derek Ting, nel 2024, e con l’interpretazione di sé stesso nella commedia "Zombie Plane" di Lav Bodnaruk e Michael Mier nello stesso anno.   "Per il mondo era un artista marziale, un attore e un simbolo di forza. Per noi era un marito devoto, un padre e nonno amorevole, un fratello straordinario e il cuore della nostra famiglia – si legge nel messaggio dffuso sui social – Ha vissuto la sua vita con fede, determinazione e un impegno incrollabile verso le persone che amava. Attraverso il suo lavoro, la disciplina e la gentilezza, ha ispirato milioni di persone in tutto il mondo, lasciando un segno profondo nella vita di tanti. Anche se i nostri cuori sono spezzati, siamo profondamente grati per la vita che ha vissuto e per i momenti indimenticabili che abbiamo avuto la fortuna di condividere con lui. L’affetto e il sostegno ricevuti dai fan di tutto il mondo significavano moltissimo per lui, e la nostra famiglia ne è sinceramente riconoscente. Per lui non eravate semplici fan, ma amici. Sappiamo che molti di voi erano venuti a conoscenza del suo recente ricovero, e siamo davvero grati per le preghiere e il sostegno che gli avete dedicato. Mentre affrontiamo questo dolore, chiediamo gentilmente rispetto per la privacy della nostra famiglia in questo momento. Grazie per avergli voluto bene insieme a noi". 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Bios Factory, la nuova vita di Porto Torres grazie alle startup

(Adnkronos) – Da startupbusiness.it
 Dalla chimica “cattiva” alla chimica “buona”: nella rinascita di Porto Torres, territorio sardo segnato da un ciclo di industrializzazione avviato negli anni Sessanta e poi attraversato da fasi difficili, entrano oggi bioeconomia e startup.  E’ proprio questa, infatti, la localizzazione, non a caso, scelta per Bios (bio-based innovation outpost in Sardinia) Factory, hub promosso da Fondazione di Sardegna, Joule (Eni), BF Educational, e operato da Zest e The Net Value, presentato ufficialmente il 17 marzo 2026 con l’evento “From vision to factory”. L’iniziativa ha l’obiettivo di accelerare l’industrializzazione e l’acquisizione da parte del mercato di soluzioni sostenibili ad alto impatto, rafforzando le filiere bio-based e circolari in Sardegna e creando un collegamento concreto tra innovazione, industria e territorio. Bios Factory nasce per connettere startup, imprese, università e istituzioni nello sviluppo di tecnologie basate su bioeconomia ed economia circolare, con un’impostazione volutamente operativa: non networking ma progetti da portare in produzione. Il programma promuove collaborazioni tra startup e aziende del territorio con l’obiettivo di attivare proof of concept e integrazioni industriali concrete, saltando la fase, spesso infinita, della sperimentazione senza sbocco. Un modello nuovo, una sorta di catalizzatore industriale o di open innovation territoriale, cioè scalata a livello di territorio non di singola azienda.  “Per Zest, contribuire alla nascita di Bios Factory significa poter sostenere e valorizzare l’ecosistema dell’innovazione in Sardegna, mettendo a disposizione competenze e network per favorire la collaborazione tra imprese, PMI, università, startup e istituzioni accelerando la sperimentazione e l’industrializzazione di soluzioni tecnologiche nell’ambito dell’economia circolare – dice Antonella Zullo, amministratrice delegata di Zest Innovation – Siamo ora pronti ad avviare le prossime fasi del progetto: dal matching tra startup e imprese del territorio alla definizione degli use case fino allo sviluppo dei PoC”. Il focus, dunque, è su soluzioni già validate e con potenziale di scalabilità. Le startup selezionate lavorano su casi d’uso reali, svilupperanno un proof of concept in Sardegna, beneficiando di supporto tecnico, finanziario, logistico e operativo per favorire sinergie industriali e accelerare i processi di industrializzazione in un’ottica di economia circolare. Al centro c’è la valorizzazione di scarti e sottoprodotti, elemento chiave per modelli circolari che trasformano i residui di un processo produttivo nella materia prima di un altro. Gli ambiti tecnologici su cui si concentra il programma sono quattro. Il primo è la gestione dei rifiuti e l’agritech, con attenzione alla valorizzazione degli scarti agricoli e all’ottimizzazione dei processi di raccolta e trattamento. Il secondo sono i biofuel, ovvero la produzione di combustibili da biomasse come alternativa ai derivati fossili. Il terzo è la chimica verde, con lo sviluppo di processi e molecole sostenibili ottenuti da risorse biologiche. Il quarto sono i biomateriali, con la creazione di nuovi materiali a partire da risorse biologiche o residui industriali, in sostituzione di plastiche e materiali convenzionali. Sono sedici le startup selezionate per questa prima edizione, provenienti da tutta Italia, con tecnologie già in fase avanzata di sviluppo e candidature valutate per maturità tecnologica e potenziale di integrazione industriale. Tra di esse si trovano realtà che trasformano fondi di caffè in termoplastici, scarti di lana in biomateriali per il settore biomedico, reflui industriali in biogas, scarti di liquirizia in additivi antimicrobici per il packaging alimentare. Un ecosistema eterogeneo che copre l’intera catena del valore della bioeconomia, dalla raccolta degli scarti alla produzione di materiali e molecole fino alla distribuzione. Le startup selezionate  Per i promotori il nodo è soprattutto riuscire a trasformare sperimentazioni in applicazioni industriali, senza fermarsi alla fase pilota. “Con BIOS vogliamo connettere startup innovative con grandi aziende e PMI al fine di sperimentare soluzioni tecnologiche avanzate bio-based e accompagnarle verso il mercato”, afferma Mattia Voltaggio, head of Joule, il programma di Eni dedicato all’imprenditorialità sostenibile. “Attraverso questo progetto vogliamo contribuire allo sviluppo e alla sperimentazione di soluzioni concrete, con l’obiettivo di ottimizzare l’uso delle risorse e ridurre l’impatto ambientale. Porto Torres e la Sardegna possono diventare un hub di riferimento per l’innovazione agritech nel Mediterraneo”, dichiara Andrea Novarese, amministratore delegato di BF Educational. La scommessa è chiara: usare infrastrutture e competenze esistenti per costruire una filiera industriale diversa. Porto Torres, con il suo polo chimico e la sua storia di grandi impianti, rappresenta in questo senso un caso emblematico, e per certi versi ideale, per testare la transizione da un modello estrattivo a uno circolare. Le competenze tecniche, le infrastrutture logistiche e la presenza di operatori industriali consolidati sono risorse che Bios Factory intende mettere a sistema. “Il progetto Bios Factory nasce dall’idea che lo sviluppo sostenibile passi dalla capacità di mettere in relazione innovazione, industria e territorio. La Sardegna dispone di competenze scientifiche, di imprese e di giovani talenti che possono contribuire alla costruzione di filiere produttive più sostenibili e orientate alla rigenerazione delle risorse – afferma Giacomo Spissu, presidente della Fondazione di Sardegna -. In questo percorso la collaborazione tra soggetti diversi è decisiva”. Il passaggio critico, come spesso accade nell’innovazione industriale, non è nell’avvio dei progetti ma nella loro capacità di uscire dalla fase pilota e reggere su scala. È qui che si gioca la vera partita: non dimostrare che una tecnologia funziona in laboratorio, ma che può essere integrata in un processo produttivo reale, con costi, tempi e volumi industriali. Bios Factory si propone di accompagnare questo salto, mettendo le startup a contatto diretto con le aziende del territorio e costruendo i presupposti per accordi commerciali e investimenti successivi. 
—altrowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Imprese, la strategia delle aziende su welfare e benessere al “Welfare day 2026”

(Adnkronos) – Il welfare aziendale è entrato stabilmente nelle agende HR. Ma quanto è davvero integrato nelle strategie? Questo il tema al centro dell'evento "Welfare Day" organizzato da Comunicazione Italiana in collaborazione con Pluxee. Un momento di confronto per fare il punto sulle priorità delle aziende nell'individuazione delle strategie di welfare e wellbeing, servizi che possono rappresentare una leva strategica per il benessere di dipendenti e imprese. 
"https://cms.radiosei.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2026/03/Servizio-Welfareday_video-hd.mp4"—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Venezia, maxi furto di scarpe da Prada: rubano 600 paia, colpo da 400mila euro

(Adnkronos) – Ammonta ad almeno 400mila euro il bottino del furto allo stabilimento Prada di Arino di Dolo, in provincia di Venezia, avvenuto ieri alle 4 del mattino. In circa dieci minuti rubate tra le 600 e le 700 paia di scarpe da donna pronte per essere consegnate. Secondo quanto emerge dalle prime indagini dei carabinieri che stanno setacciando le immagini della videosorveglianza e del vicino casello autostradale dell'A4, la banda era composta da sette persone e ha usato un furgone rubato come ariete per sfondare il cancello d’entrata allo stabilimento. Per portare a segno il colpo e rallentare l'intervento delle forze dell'ordine una volta scattato l'allarme, avevano chiuso anche tutte le altre possibili vie d’accesso allo stabilimento con altri 8 veicoli, tutti rubati in zona.  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Migranti, Kaiss (minore non accompagnato): “Qui costruisco mio futuro, voglio diventare indipendente”

(Adnkronos) – “Sto bene qui, in questo centro mi trovo molto bene. Mi sento tranquillo e sto imparando tante cose ogni giorno. Ho fatto amicizie qui in Italia, esco”. A parlare è Kaiss, 17 anni, tunisino, oggi ospite del centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati di Sicignano degli Alburni. Un racconto semplice, diretto, che restituisce il senso di un percorso fatto di stabilità, relazioni e piccoli ma significativi passi avanti. La sua quotidianità è fatta di impegni e crescita. “Le giornate sono piene, tra il lavoro e le attività – dice – Questo mi aiuta a pensare al mio futuro”. Al centro del suo percorso c’è l’apprendistato nel settore edile, un’esperienza che per lui rappresenta molto più di un semplice lavoro. “Sto imparando un mestiere e questo è importante per me. Lavorare mi piace, mi trovo bene con i miei compagni – continua – Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo e questo mi rende più sicuro”. Un percorso che rafforza anche la sua autonomia. “Voglio diventare indipendente, costruire qualcosa con le mie forze. Il lavoro è importante per questo”, sottolinea. Quando si parla di bisogni, Kaiss non ha esitazioni. “Ho bisogno di continuare a imparare e di avere il passaporto – aggiunge – Vorrei poter tornare a trovare la mia famiglia in Tunisia, rivedere mia madre che mi manca, e poi rientrare in Italia per lavorare”. Un desiderio che unisce affetti e futuro, senza contraddizioni. Guardando avanti, il suo progetto è chiaro: “Tra qualche anno mi vedo con un lavoro stabile, magari sempre nell’edilizia, perché mi piace. Vorrei avere una vita tranquilla”. E aggiunge: “Mi piace stare in Italia, non voglio tornare a vivere nel mio Paese. Voglio tornare solo per vedere mia madre e poi rientrare qui, lavorare e aiutarla”. Parole che raccontano un’idea concreta di futuro, fatta di responsabilità e determinazione. “Voglio costruire qualcosa di mio qui in Italia, con le mie forze”, ripete. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Migranti, Unhcr: “Per minori non accompagnati accoglienza qualificata e percorsi su misura”

(Adnkronos) – “Per noi di Unhcr i minori stranieri non accompagnati sono innanzitutto ragazzi e ragazze che vanno accolti, protetti e messi nelle condizioni di costruire il proprio futuro”. Così Marco Notarbartolo, funzionario Unhcr, a margine della visita al centro di Sicignano degli Alburni, nell’ambito del progetto “Rafforzare i servizi di Accoglienza e Protezione per i Minori non Accompagnati in Italia”, promosso con il ministero dell’Interno e sostenuto dalla Svizzera. “Il progetto che stiamo portando avanti con il supporto svizzero – spiega – va esattamente in questa direzione: rafforzare le attività dei centri, dall’informativa legale al supporto psicosociale, e accompagnare questi ragazzi nell’accesso ai loro diritti e alle opportunità di integrazione in Italia”. Un lavoro costruito in stretta collaborazione con le istituzioni e con gli operatori sul campo. “Lavoriamo fianco a fianco con il ministero dell’Interno e con il Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione, oltre che con il personale dei centri, per rendere l’accoglienza sempre più qualificata e capace di rispondere ai bisogni reali”, aggiunge. “La preoccupazione principale di molti di questi giovani – sottolinea Notarbartolo – è avere la possibilità di integrarsi, studiare, trovare un lavoro e farlo in condizioni di sicurezza. Molti arrivano completamente soli, senza reti di supporto, e per questo è fondamentale una risposta istituzionale forte che garantisca un luogo sicuro e l’accesso ai servizi”.  Il progetto, avviato nell’ottobre 2024, coinvolge decine di strutture in tutta Italia e si inserisce in un contesto in cui i numeri restano significativi. “I minori stranieri non accompagnati rappresentano una quota rilevante degli arrivi via mare – evidenzia – Nel 2025 sono stati quasi il 20% del totale. Parliamo di una categoria particolarmente vulnerabile, che richiede interventi mirati e continui”. Da qui la necessità di rafforzare le reti di protezione. “È fondamentale che le istituzioni continuino a investire per creare sistemi di supporto solidi, capaci di accompagnare questi ragazzi nel loro percorso di crescita e autonomia – prosegue – Il lavoro che portiamo avanti con il sostegno della Svizzera va proprio in questa direzione”. “In un contesto internazionale segnato da conflitti, instabilità e migrazioni forzate – conclude Notarbartolo – questo tipo di intervento è essenziale. E la cooperazione tra istituzioni, organizzazioni internazionali e operatori è la chiave per offrire risposte efficaci e sostenibili e per garantire a questi giovani una reale possibilità di futuro”. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Migranti, Balzaretti: “Con Svizzera e Unhcr più qualità in accoglienza minori non accompagnati”

(Adnkronos) – “L’idea, fin dall’inizio, è stata quella di cooperare con il governo italiano per affrontare un fenomeno globale come la migrazione, con un’attenzione particolare ai minori non accompagnati, tra i soggetti più vulnerabili insieme alle donne”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore svizzero in Italia, Roberto Balzaretti, in visita al centro per minori stranieri non accompagnati di Sicignano degli Alburni, nell’ambito di un progetto promosso con l’Italia e l’Unhcr. “Abbiamo deciso di sostenere finanziariamente queste strutture e di affidarci agli specialisti del settore, come l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, per rafforzare i centri di prima accoglienza, che non solo assistono i ragazzi ma offrono loro anche una prospettiva di futuro”, ha aggiunto.  Il valore della collaborazione, ha spiegato, è duplice: “Da un lato migliorare la qualità dei servizi per i minori, dall’altro investire sul personale attraverso lo scambio di esperienze e buone pratiche tra territori”. Centrale il ruolo dei mediatori culturali, “fondamentali per creare fiducia e accompagnare i giovani in un percorso di crescita e autonomia, aiutandoli a imparare la lingua e a costruire una nuova vita fino all’età adulta”.  La visita rientra nel viaggio “In cammino con la Svizzera”, iniziativa che porterà l’ambasciatore in tutte le regioni italiane entro il 2027. “È un progetto che tocca molti ambiti: vogliamo conoscere meglio l’Italia, far conoscere la Svizzera e verificare sul territorio le collaborazioni esistenti e quelle possibili. Il tema migratorio è tra questi”. Balzaretti ha sottolineato la dedizione degli operatori: “In tutti i centri che ho visitato, da Como a qui, ho trovato grande passione e impegno, ma anche speranza negli occhi di questi ragazzi. È un progetto che rappresenta, in fondo, anche un progetto di speranza”. Durante l’incontro con i giovani ospiti, l’ambasciatore ha raccolto testimonianze dirette: “Mi ha colpito la freschezza di questi adolescenti, che hanno affrontato prove durissime che noi difficilmente potremmo immaginare. Eppure conservano una straordinaria voglia di imparare e costruire il proprio futuro. Uno di loro ci ha detto: voglio diventare cuoco, cucinare italiano. Sono storie che fanno bene e che dimostrano quanto sia importante continuare su questa strada, offrendo sempre più opportunità”. “È una sfida comune – ha concluso – perché questi giovani non riguardano solo un Paese: se non restano in Italia, vanno in Svizzera, in Germania, in Sveziaaltri paesi. Dobbiamo lavorare insieme affinché il loro percorso si trasformi in una reale prospettiva di speranza”. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Sassuolo, giocatore con pertosse: allarme per la Juventus

(Adnkronos) –
Juventus-Sassuolo a rischio rinvio? Oggi, venerdì 20 marzo, il club neroverde ha comunicato che un giocatore, alla viglia del match dell'Allianz Stadium valido per la 30esima giornata di Serie A, ha contratto la pertosse, un'infezione respiratoria altamente contagiosa, con altri cinque calciatori che hanno presentato sintomi simili. "Il Sassuolo Calcio comunica che, a seguito di alcuni accertamenti effettuati negli ultimi giorni, è stato riscontrato un caso di pertosse diagnosticata e 5 casi con sintomatologia compatibile all’interno del gruppo squadra", si legge nel comunicato ufficiale diramato sui canali del club neroverde. "I soggetti che presentano sintomi sono attualmente isolati e da 3 giorni sotto costante monitoraggio da parte dello staff medico del club che sta applicando tutte le procedure previste dai protocolli sanitari vigenti in accordo con le autorità sanitarie", continua il comunicato, "si informa inoltre che, allo stesso tempo, tutti i componenti del gruppo asintomatici sono stati sottoposti prontamente a specifica profilassi. "Il club, ha già informato la Lega Serie A della situazione presente e continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione adottando tutte le misure necessarie a tutelare la salute dei propri tesserati e dello staff", conclude la nota del club. Al momento non sembrano esserci le condizioni per un rinvio del match, ma nuovi aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Quando il vintage è la nuova frontiera del palinsesto tv, da ‘La Ruota della Fortuna’ a ‘Canzonissima’

(Adnkronos) – Il passato torna protagonista nella prima serata. Domani, sabato 21 marzo, su Rai1 debutterà la nuova versione di ‘Canzonissima’, lo storico varietà andato in onda dal 1956 al 1975, affidato per l'occasione a uno dei volti più sicuri di "mamma Rai", Milly Carlucci. Un'operazione nostalgia che negli ultimi anni è diventata una strategia consolidata per le reti televisive, sempre più inclini a pescare dai loro archivi per costruire i palinsesti del presente e del futuro. 
Un esempio lampante è 'La Corrida – Dilettanti allo sbaraglio'. Ideato dai fratelli Corrado e Riccardo Mantoni, il format ha attraversato decenni e reti. Dopo i fasti di Corrado e Gerry Scotti su Mediaset e il passaggio su Rai1 con Carlo Conti dal 2028 al 2020, il programma ha trovato nuova vita sul Nove con la conduzione di Amadeus, che è già alla seconda edizione. Mediaset, dal canto suo, ha fatto del "revival" uno dei suoi punti di forza. Ne è prova il successo de ‘La Ruota della fortuna’, tornata nell'access prime time di Canale 5 con Gerry Scotti e Samira Lui. Il game show, reso iconico da Mike Bongiorno, sta dando filo da torcere nella sfida degli ascolti al colosso 'Affari Tuoi', dimostrando come una formula collaudata possa ancora essere estremamente competitiva. 
Discorso simile per ‘Scherzi a parte’, un programma dalla storia travagliata fatta di lunghe pause e ritorni trionfali. Nato nel 1992, ha visto alternarsi al timone conduttori come Teo Teocoli, Paolo Bonolis e Luca e Paolo. Dopo l'edizione 2021-2022 guidata da Enrico Papi, il programma è tornato il 2 marzo di quest'anno con Max Giusti, debuttando con un eccellente 26% di share e quasi 3,6 milioni di spettatori, a conferma che l'idea di vedere i vip messi alla berlina funziona ancora. E il cantiere del vintage non si ferma qui. Canale 5 si prepara a lanciare 'Super Karaoke', una nuova versione dello spettacolo itinerante che negli anni '90 consacrò Fiorello. Le registrazioni, che si terranno a Ferrara il 26 e 27 marzo, vedranno alla guida Michelle Hunziker e andranno in onda prossimamente in prima serata sulla rete di punta di Mediaset.  Infine, le voci si rincorrono su un altro grande ritorno: ‘Ok, il prezzo è giusto!’. Il format che per generazioni ha tenuto compagnia al pubblico con Iva Zanicchi e l’iconico tormentone "Cento, cento, cento!", dopo un tira e molla che lo vedeva vicino a un approdo in Rai, sembra ora destinato a tornare sulla sua rete d'origine, Canale 5. Da ‘Canzonissima’ a ‘Ok, il prezzo è giusto!’, dunque, la televisione italiana sembra aver capito che, per conquistare il pubblico di oggi, a volte basta semplicemente riaprire il proprio libro dei ricordi. (di Loredana Errico) 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Turismo, Preziosi: “Affascinato dal valore della terra”

(Adnkronos) – A partecipare alle tavole rotonde organizzate nell'ambito della due giorni della Fondazione Magna Grecia 'Oltre il mare. I patrimoni per la continuità dell'offerta turistica' anche l'attore Alessandro Preziosi. “La Calabria è una terra nella quale nell'arco della mia carriera mi è capitato di lavorare spesso, con diverse tipologia di avventure, prima teatrali a Reggio Calabria, Cosenza, Crotone, a Lamezia, dove tornerò la settimana prossima con uno spettacolo su Totò, poi con il cinema – ha ricordato – La Calabria, come tante altre regioni fornite di accoglienza, ha dato a me e a tante compagnie teatrali la possibilità di essere ricevuti, così come a tante produzioni cinematografiche''.  ''Per esempio 'Liberi di scegliere' ispirata alla storia vera del magistrato Roberto Di Bella. E poi quest'ultima produzione, quella di Sandokan, che è stata girata anche tra Lamezia Terme, Crotone e tutta la costa – ha aggiunto – Ho accolto l'invito per questo convegno perché in qualche modo da campano, da persona che ha avuto la possibilità di vedere tanti posti in Italia, sono rimasto sempre affascinato da quello che è il valore della terra, da quello che la terra produce, di quello che la terra, con una semplicità incredibile, riesca a fornirci qualcosa che se viene valutata nel giusto modo, come dice l'imperatore Adriano nel romanzo della Yourcenar, il vino, la stessa acqua, il cibo possono essere assimilati a qualcosa che ha a che fare con l'eternità”. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)