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Biagi, Staropoli: “Precarietà non era suo obiettivo, contrattazione collettiva era per lui centrale”

(Adnkronos) – "La precarietà non era per Marco Biagi né un obiettivo né una bandiera, anzi attraverso lo strumento della contrattazione collettiva, attraverso la sede della contrattazione collettiva dove meglio si possono compendiare degli interessi potenzialmente opposti lui ambiva appunto a individuare quel nucleo essenziale di tutele indisponibili per qualsiasi lavoratore. Quindi tutelare la persona coinvolta nel mondo del lavoro a prescindere dalla qualificazione e superare quella rigidità che conosciamo". Lo ha detto Pasquale Staropoli, consulente del lavoro e avvocato, intervenendo alla tavola rotonda 'L’eredità di Marco Biagi e il futuro del diritto del lavoro' nel corso dell'evento 'Dentro il futuro', in corso a Torino e trasmesso in diretta sulla web tv dei consulenti del lavoro 'Diciottominuti – edizione speciale'. Staropoli ha sottolineato che "oggi le esigenze sono mutate, la realtà economica è mutata, già da tempo. Il professor Biagi lo diceva 25 anni fa ed è da tempo che non si può più ragionare nei termini di lavoro subordinato: orario, timer, paga oraria. C'è la necessità di una gestione diversa del rapporto di lavoro, c'è la necessità di rispondere a delle esigenze diverse dell'organizzazione produttiva, perché abbiamo una gestione di rapporti di lavoro che talvolta ha dei connotati significativi di autonomia, ma che porta ancora a quella dipendenza economica che fa sì che da un lato sono sottratti alla disciplina del lavoro subordinato, dall'altro il rischio concreto che viviamo tutti è quello di avere dei rapporti di lavoro che sono privi di tutela adeguata", ha sottolineato.    
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Lavoro, Piscopo (Ministero): “Con Siisl non lasciamo indietro nessuno, uomo al centro”

(Adnkronos) – "Quello che abbiamo creato è un ecosistema, il Siisl, che nasce da un 'incrocio' di bisogni e di necessità per dare al meglio servizi ai cittadini, ai datori di lavoro, ai professionisti, per poter interpretare al meglio ciò che è visione del mondo del lavoro, incrocio domanda-offerta. Con un aspetto che io ritengo fondamentale, che è quello che il Ministro Calderone già dal G7 di Cagliari ha introdotto: non lasciare indietro nessuno. L'uomo deve essere al centro, non deve essere lasciato indietro, deve essere accompagnato in caso di difficoltà, non più con semplici politiche assistenziali, ma per essere reintrodotto nel mercato del lavoro con formazione continua, ma anche predittiva, cioè ciò che il mercato del lavoro vuole in questo momento e vorrà domani. Perché noi dobbiamo essere sempre più efficaci e efficienti nell'anticipare le nuove tendenze. Questo ci permetterà anche di governare eventuali criticità, di capire come eventualmente intervenire per poterle superare. Il Siisl dà questo", ha detto Andrea Piscopo, direzione generale per l’innovazione e l’organizzazione digitale, la statistica e la ricerca del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, intervenendo alla tavola rotonda 'L’eredità di Marco Biagi e il futuro del diritto del lavoro' nel corso dell'evento 'Dentro il futuro', in corso a Torino e trasmesso in diretta sulla web tv dei consulenti del lavoro 'Diciottominuti – edizione speciale'. "La norma" prevista dal decreto sicurezza varato a fine 2025 e che prevede la pubblicazione all'interno della piattaforma Siisl anche delle vacancy per i datori di lavoro che vogliono assumere, usufruendo di incentivi contributivi, oltre ovviamente all'invio delle comunicazioni obbligatorie "in questo momento è in fase di concertazione, il 2 di aprile molto sicuramente andremo in Conferenza unificata. Molte competenze sono del Ministero, ma sono anche con le Regioni, per cui c'è stata una fase di concertazione per permettere di arrivare a trovare l'adeguata composizione della norma. Le vacancy sono importanti perché anche qui ricordo il pensiero del professor Biagi. Un mercato del lavoro è equo e inclusivo quando le offerte sono circolari e pubbliche e possono trovare la massima pubblicità nel mondo del lavoro. Perché più pubblicità nel mondo del lavoro abbiamo, più possibilità di ricollocazione e di inserimento lavorativo ci sono, più persone possono trovare la giusta collocazione e contemporaneamente più i datori di lavoro possono trovare il personale che manca. Quindi l'ottica di poter mettere le vacancy in un sistema nazionale è in linea con la circolarità e il potenziamento dell'incrocio della domanda-offerta di lavoro. Questa è la vera novità dell'obbligatorietà della vacancy sul sistema Siisl", ha detto Piscopo. Secondo Piscopo quindi "per garantire una diffusione, un utilizzo delle offerte di lavoro in maniera sempre più efficace e pervasiva. Ma deve essere un'offerta di lavoro attinente alle professioni che stanno nascendo, che non sono più richieste e per questo verranno accompagnate anche da un sistema di formazione sempre più dinamico in termini di tutoraggio. Per quanto riguarda la messa a terra del decreto attuativo della norma prevista dal Decreto sicurezza, per quanto riguarda le vacancy e il Siisl, accompagneremo sicuramente con percorsi paralleli per un certo periodo. Ci sarà una strada parallela, l'attuale e il nuovo. Questo per non lasciare indietro nessuno e per non creare anche problemi dal punto di vista operativo", ha concluso. 
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Bossi, leghisti a Gemonio in ricordo del fondatore: videonews dal nostro inviato

(Adnkronos) – La Lega, in lutto per la morte del fondatore Umberto Bossi, si ritrova davanti alla villa di Gemonio. Tra i primi ad arrivare il figlio Renzo e il ministro Giorgetti. Tra gli striscioni appesi fuori dalla casa del Senatur, anche quello che recita: "Saremo per sempre i tuoi giovani padani". 
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Ucraina, attacchi incrociati Kiev-Mosca: 2 morti e 4 feriti

(Adnkronos) – Attacchi russi e ucraini hanno provocato la morte di due persone, una nella regione ucraina di Zaporizhzhia, l'altra nella regione russa di Belgorod. Ad annunciarlo sono state le autorità di Kiev e Mosca, mentre veniva diffusa la notizia di due navi mercantili battenti bandiera straniera e cariche di grano colpite nell'Ucraina meridionale. Gli attacchi notturni sono avvenuti mentre il leader ucraino Volodymyr Zelensky annunciava che i negoziatori di Kiev si sarebbero recati negli Stati Uniti con l'obiettivo di riavviare i colloqui trilaterali con la Russia. Il governatore della regione meridionale ucraina di Zaporizhzhia ha dichiarato che gli attacchi russi hanno ucciso una donna di 30 anni e ferito un bambino di 10 anni e un uomo di 48. I russi hanno condotto due attacchi, "distruggendo abitazioni private", ha reso noto il capo dell'amministrazione regionale, Ivan Fedorov. Da parte sua l'aeronautica ucraina ha annunciato che la Russia ha attaccato il Paese con 156 droni e che i sistemi di difesa aerea ne hanno abbattuti 133. L'attacco russo ha preso di mira diverse regioni, tra cui la città portuale meridionale di Odessa, dove, secondo le autorità, due navi mercantili cariche di grano sono state danneggiate e due membri dell'equipaggio sono rimasti feriti. Nel frattempo, un attacco di droni ucraini ha ucciso un uomo nella regione di confine russa di Belgorod, come annunciato dal governatore su Telegram.  La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ribadisce che l'Ue sosterrà l'Ucraina "in un modo o nell'altro", malgrado il veto di Ungheria e Slovacchia al prestito da 90 miliardi di euro concordato tre mesi fa. Nel dicembre scorso, dice von der Leyen in conferenza stampa a Bruxelles, il Consiglio Europeo "ha preso una decisione, ponendo una condizione: che tre Paesi non partecipassero al prestito". "Questa condizione – prosegue – è stata soddisfatta. Quindi, chiariamo la situazione. Il prestito rimane bloccato perché un leader non mantiene la parola data. Ma ribadisco quanto già affermato a Kiev: in un modo o nell'altro raggiungeremo il nostro obiettivo. Quindi, certo, abbiamo compiti impegnativi davanti a noi, ma oggi abbiamo rafforzato la nostra determinazione. È stato un ottimo Consiglio Europeo", conclude. 
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Lavoro, Consulenti: in Piemonte e Valle d’Aosta con assenza candidati a rischio competitività pmi

(Adnkronos) – Imprese di Piemonte e Valle d’Aosta alle prese con crescenti difficoltà nel reperire personale. In questa macroarea su 100 assunzioni programmate solo 22 si concludono nei tempi previsti, mentre la maggioranza si chiude in tempi molto più lunghi (32) o scendendo a compromessi sul profilo individuato (30). Se nel 2019 circa il 14% delle imprese dichiarava di non riuscire ad assumere per la mancanza di candidati, nel 2025 la percentuale è salita al 33%. È quanto emerge dalla ricerca della Fondazione Studi consulenti del lavoro, 'Il mercato del lavoro in Piemonte-Val D’Aosta tra mismatch e carenza di profili', condotta su un campione significativo di consulenti del lavoro su dati UnionCamere-Ministero del Lavoro, che sarà presentata domani al Congresso interregionale della categoria.  Secondo gli intervistati, alla base delle criticità, vi è la scarsità di candidati (60,8%) più che la mancanza di competenze specifiche (50,7%). A incidere su questa situazione sono soprattutto fattori strutturali, legati all’inverno demografico e alla fuga dei giovani all’estero. Rispetto a questo fenomeno, i dati contenuti nel rapporto evidenziano come la macroarea Piemonte/Valle D’Aosta sia uno dei territori che ha registrato negli ultimi anni la maggiore crescita dei trasferimenti dei giovanti italiani all’estero: tra 2019 e 2024 il numero dei laureati che ha lasciato la regione per un altro Paese è più che raddoppiato, passando da 1.793 a 3.676.  L’uscita dal lavoro dei boomers, la componente più numerosa, si è inoltre accompagnata a una riduzione significativa della disponibilità potenziale di lavoro. Piemonte e Valle D’Aosta, così come gran parte del Nord Italia, registrano da anni una progressiva decrescita della popolazione attiva tra i 20 e i 65 anni: dal 2019 questa si è ridotta di 58 mila unità e per il 2040 il calo atteso è di circa 270 mila. Le difficoltà di recruiting (tra i profili più introvabili, operai specializzati, professioni tecniche e a elevata specializzazione, nonché dirigenti e quadri) stanno mettendo in ginocchio in modo particolare le piccole e medie imprese, che rappresentano la struttura portante del sistema produttivo locale. A rendere difficile il reperimento dei lavoratori sono soprattutto le retribuzioni meno competitive rispetto alle aziende più grandi (64,2%), minori opportunità di crescita professionale (57,7%) e modelli organizzativi più rigidi (34,3%), fattori che rendono più difficile attrarre nuovi lavoratori.   Le conseguenze del mismatch si riflettono poi direttamente sull’organizzazione delle aziende: tra gli effetti più frequenti si registrano il sovraccarico di lavoro per il personale già in organico, segnalato dal 71,6% degli intervistati e l’aumento dei costi aziendali (60,4%). Per far fronte a queste difficoltà molte imprese stanno ripensando le proprie politiche di gestione del personale. Tra le strategie più diffuse emergono il rafforzamento del welfare aziendale, indicato dal 64,1% dei Consulenti del Lavoro la principale risposta al mismatch sia come leva di attrattività che come elemento di fidelizzazione dei dipendenti. Al secondo posto (49%) l’utilizzo di tirocinio e apprendistato per ampliare il bacino dei candidati e il 43,8% indica l’introduzione di una maggiore flessibilità negli orari di lavoro per rispondere alle aspettative di conciliazione vita-lavoro espressa soprattutto dalle generazioni più giovani. 
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Il caso ‘StravaLeaks’: così un’app fitness ha rivelato la posizione della ‘Charles de Gaulle’

(Adnkronos) – Un semplice allenamento può trasformarsi in un problema di sicurezza nazionale. È quanto accaduto alla portaerei francese Charles de Gaulle, la cui posizione nel Mediterraneo è stata individuata quasi in tempo reale… tramite un’app sportiva. Il 13 marzo, un giovane ufficiale della Marina francese — che Le Monde ha soprannominato 'Arthur' — corre sul ponte della nave per circa 7 chilometri. Non pubblica foto né altro, se non fosse che registra l’attività con uno smartwatch collegato a Strava, una popolare app di fitness. Il problema? Il suo profilo è pubblico e dati della corsa (percorso, orario, coordinate) finiscono online e permettono di localizzare con precisione la posizione della portaerei e del suo gruppo navale: nel Mediterraneo orientale, a nord-ovest di Cipro e a circa 100 chilometri dalla costa turca. L’episodio arriva in un momento particolarmente teso. La Francia aveva annunciato il dispiegamento della portaerei pochi giorni dopo l’inizio del conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran.  Il presidente, Donald Trump, sta chiedendo con forza assistenza nell'area per riaprire lo stretto di Hormuz. E il gruppo aeronavale — composto da fregate, navi di supporto e aerei da combattimento — rappresenta uno strumento chiave di proiezione militare. Anche se la presenza nella zona non era segreta, la localizzazione precisa in tempo reale solleva interrogativi sulla sicurezza operativa.   Secondo fonti recenti, la violazione deriva direttamente dalla condivisione pubblica dei dati di allenamento, che hanno reso tracciabile la nave con estrema facilità.  Non è la prima volta che Strava crea problemi di sicurezza. L’app, che conta milioni di utenti, è già stata al centro di casi simili: basi militari individuate grazie alle mappe di attività sportive; spostamenti di agenti e guardie del corpo tracciati involontariamente; persino informazioni su pattugliamenti sensibili rese deducibili online. Nonostante queste precedenti rivelazioni, il rischio non è stato completamente mitigato. 
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Professioni, Dalla Mutta (Enpacl): “Favorire il ricambio generazionale costante dei consulenti lavoro”

(Adnkronos) – "Le sfide sono tante per quanto riguarda l'ente nazionale di previdenza e assistenza. Innanzitutto, la prima funzione che noi abbiamo è quella di controllare sempre, tenere ben sotto controllo la sostenibilità dell'ente, l'equilibrio, perché questa è la cosa principale di cui ci dobbiamo incaricare. Detto questo però, l'ente non significa solo 'elargire pensioni', come qualcuno può pensare: dobbiamo anche ideare iniziative importanti per far sì che ci sia una popolazione della nostra categoria che sia in continua evoluzione, e in particolare che vi sia un ricambio generazionale costante e continuo". Lo ha detto Stefano Dalla Mutta, neopresidente dell'Enpacl, intervenuto all'apertura dei lavori dell'assemblea dei Consigli provinciali dei consulenti del lavoro a Torino.  "Per fare questo l'Enpacl ha la necessità -ha continuato- di stare al fianco della categoria e di tutti gli organi che la compongono, attraverso il sostegno concreto di tutte quelle iniziative volte a spingere verso le politiche attive di categoria per fare entrare i giovani, innanzitutto, e poi per farli restare in categoria, che come sappiamo è uno degli elementi più difficili in questo periodo. Il tema del calo demografico è annoso in tutte le categorie, noi fortunatamente teniamo, come numeri siamo stazionari".  "Però questo non vuol assolutamente dire -ha avvertito- che abbassiamo la guardia, perché assieme alla demografia della categoria controlliamo anche l'indice di rapporto fra iscritti e pensionati. Questi due valori saranno sempre attenzionati, monitorati e studiati da parte del nostro Consiglio di Amministrazione", ha concluso.  
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La Lega annulla tutti gli eventi, Salvini: “Giornata dedicata a Umberto Bossi”

(Adnkronos) – Prima della morte del fondatore della Lega, Umberto Bossi, quella di oggi "doveva essere la giornata della chiusura della battaglia referendaria". E invece "si annulla tutto: oggi la Lega annulla tutti gli appuntamenti sul territorio. Questa è la Lega con decine di migliaia di iscritti che c'è grazie a lui. Tutti siamo qui grazie a una idea innovativa, geniale, democratica e criticata. Noi voliamo più alto degli imbecilli che insultano sui social e lo ricordiamo e oggi la diretta della radio riguarda Umberto". Così Matteo Salvini a Radio Libertà nello speciale dedicato al leader storico del Carroccio, morto ieri a 84 anni. "Oggi la politica c'entra poco, c'entra la famiglia, l'affetto, il sigaro, la coca cola, Ponte di Legno, Venezia e il Monviso. Quello che lascia è una eredità valoriale e di battaglia: mai mollare, mai arrendersi, spesso contro tutti. Se si cade ci si rialza, anche a 84 anni. Abbraccio chi si unirà a questa giornata di cordoglio e amicizia", ha aggiunto Salvini.  "Ci troveremo insieme per proseguire un grande cammino di libertà, oggi – ha continuato il leghista – è una tappa del percorso, per quel che riguarda i sui valori e la sua eredità vanno avanti. Ma oggi è una giornata di raccoglimento e di silenzio". Ieri il segretario del Carroccio, impegnato nella campagna per il 'Sì' al referendum, era tornato a Milano annullando tutti gli impegni. Sui social aveva poi postato il suo ricordo e il suo ringraziamento a Bossi. "Mi hai cambiato la vita, ti saluto con gratitudine", il messaggio di Salvini.  
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Sanità, Violetti (Confassociazioni Digital): “Autodiagnosi con chatbot pericolosa”

(Adnkronos) – “Non vorrei che passassimo dal dottor Google al dottor Ai. Il rischio è che il singolo cittadino cominci ad autodiagnosticarsi attraverso l'uso dei Large Language Models. Finché questo esercizio viene prospettato al medico in modo collaborativo, potremmo ancora recuperare, perché il professionista riuscirà a comprendere i limiti di una diagnosi fatta con un modello linguistico. Il vero pericolo è che qualcuno inizi a curarsi da solo”. Così Andrea Violetti, presidente di Confassociazioni digital, intervenendo oggi a Roma alla conferenza nazionale ‘Ai & cybersecurity in Sanità: orizzonti strategici e impatti verticali’, promossa in collaborazione con Siiam-Società italiana intelligenza artificiale in medicina con il supporto del senatore Francesco Zaffini, presidente X Commissione del Senato.  Violetti pone l’attenzione su un punto fondamentale quando si tratta di diagnosi. “La legge italiana che recepisce il Regolamento europeo Ai Act – spiega – conferma, negli articoli 7 e 8, che è il medico l'ultimo decisore e l'unica persona che stabilisce cosa dire in termini di diagnosi, di cura medica o di chirurgia robotica. L'università di Oxford ha realizzato uno studio, pubblicato su Nature medicine, nel febbraio 2026, in cui testava l'affidabilità dei sistemi di autodiagnosi automatica tramite chatbot. Il risultato è che, se la domanda è posta in maniera corretta, si arriva a una conformità delle risposte intorno al 90-95%. Tuttavia, se la domanda è posta da un comune paziente – avverte – la correttezza dei risultati crolla al 30%. Questo è un rischio che non possiamo permetterci di correre”. Sulla ‘sovranità digitale’, non intesa “in senso utopico o astratto, ma come elemento tecnologico concreto da considerare quando si compiono scelte importanti di investimento", Violetti evidenzia che, "soprattutto in sanità, appare singolare pensare che i nostri dati sanitari non risiedano in Italia o in Europa. Sovranità significa avere il controllo sia dei dati, sia degli algoritmi – rimarca – Su questo punto la sfida è più complessa poiché, a livello mondiale, la grande battaglia sull'intelligenza artificiale avviene tra Stati Uniti e Cina. Senza entrare eccessivamente in ambito geopolitico, è evidente che queste due nazioni stanno investendo decine di miliardi di dollari in questa tecnologia”, conclude. 
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Tra sole e pioggia, primavera nel segno dell’incertezza: le previsioni meteo

(Adnkronos) – Arriva l'equinozio di primavera e con lui l'inizio di una nuova stagione. Inizio incerto dal punto di vista meteo: se il sole sarà prevalente in tutta Italia per la giornata di oggi, il weekend si preannuncia già molto più instabile tra neve e acquazzoni. E un peggioramento è atteso per la prossima settimana, con il rischio di forti temporali e grandinate sulla Penisola. Sono queste le previsioni degli esperti per oggi venerdì 20 marzo e per i giorni a venire.   Da un punto di vista astronomico è un momento affascinante: durante gli Equinozi il Sole sorge esattamente a Est e tramonta esattamente a Ovest, con i suoi raggi che cadono perfettamente perpendicolari all'Equatore. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma dunque l’inizio della nuova stagione, ma svela anche alcuni misteri: “Fin dai banchi di scuola ci hanno insegnato che la Primavera inizia il 21 marzo. Perché allora l'appuntamento è per il 20? La risposta risiede nel nostro calendario Gregoriano: l'anno solare esatto dura 365 giorni e circa 6 ore. Questo scarto viene recuperato con gli anni bisestili, ma genera un continuo, leggero slittamento astronomico che farà cadere l'equinozio quasi sempre il 20 marzo per tutto questo secolo.” Inoltre, il termine stesso nasconde un piccolo inganno. Equinozio deriva dal latino Aequus Nox (la notte uguale al giorno). In realtà, a causa della diffusione e della rifrazione della luce nell'atmosfera terrestre, il giorno dell'equinozio abbiamo qualche minuto di luce in più. Per avere esattamente 12 ore di luce e 12 ore di buio dobbiamo cambiare data: questo appuntamento perfetto si chiama Equilux. L'Equilux si verifica sempre qualche giorno prima dell'Equinozio di Primavera (a seconda della latitudine): quest'anno, ad esempio, in Italia è avvenuto il 17 marzo. Al di là delle curiosità astronomiche, sarà un equinozio totalmente soleggiato, disturbato solamente da un po’ di vento forte al Sud e da qualche isolato acquazzone, più probabile tra Sicilia e Calabria. Il primo fine settimana della Primavera sarà invece incerto e "zoppicante": sabato tornerà un po' di neve sulle Alpi, accompagnata dal pomeriggio-sera da qualche pioggia sulla Pianura Padana in spostamento da est verso ovest. Domenica, oltre ad un po’ di instabilità al Nord-Ovest, troveremo anche acquazzoni al Sud in risalita pomeridiana verso le regioni centrali. Ma il focus più importante e allarmante dei modelli meteorologici è puntato anche oggi sul drastico peggioramento di mercoledì 25 marzo. Una gelida massa d'aria artica, in partenza dalla lontana Norvegia, sembra voler puntare dritta verso l'Italia con una fase di forte maltempo.  A causa della temperatura del mare (che inizia gradualmente a salire dopo i tepori delle scorse settimane) e dello scontro violento con questa lingua d'aria artica, si temono forti temporali e grandinate: il ghiaccio potrebbe cadere dal cielo con un'intensità importante e pericolosa per le campagne. Non escludiamo fenomeni convettivi con un’instabilità molto simile a quella dei classici e violenti temporali estivi, da giovedì 26 marzo fino a fine mese. Questo nuovo colpo di coda invernale, in arrivo a tre mesi esatti dal Natale, lascerà un’impronta lunga e fredda sul nostro Paese. La Domenica delle Palme, al momento, sembra destinata a trascorrere ancora una volta con temperature sotto la media del periodo e sferzata dal vento sui ramoscelli d’ulivo. Spingendoci oltre, in quella che chiamiamo tendenza da fantameteo, lo sguardo alla Santa Pasqua vede ancora l'ombra dell'incertezza: c'è la possibilità di un clima instabile e fresco, con molto vento, rovesci improvvisi e temperature sotto le medie stagionali. Ovviamente, data la distanza temporale, si tratta di uno scenario che dovrà essere attentamente verificato nei prossimi aggiornamenti.  Venerdì 20. Al Nord: bel tempo. Al Centro: soleggiato, freddo al mattino. Al Sud: qualche rovescio su Sicilia e Calabria. Sabato 21. Al Nord: peggiora dal Triveneto verso il Nord Ovest in serata, neve sulle Alpi. Al Centro: tempo variabile con prevalenza di sole. Al Sud: soleggiato, poi aumento delle nubi e qualche scroscio isolato. Domenica 22. Al Nord: perturbato al Nord-Ovest. Al Centro: tempo variabile con scrosci pomeridiani. Al Sud: instabile con scrosci diffusi. Tendenza: da giovedì 26 marzo arrivo di aria fredda dalla Norvegia con maltempo invernale. 
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