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Famiglia nel bosco, i genitori dei bambini mercoledì in Senato da La Russa

(Adnkronos) – Catherine Birmingham e Nathan Trevallion saranno al Senato mercoledì per incontrare il presidente del Senato, Ignazio La Russa. La notizia dell'invito a Palazzo Madama da parte della seconda carica dello Stato è stata resa nota dal quotidiano abruzzese 'Il Centro'. Nessuna conferma arriva dal Senato ma fonti vicine al presidente ricordano che La Russa in passato aveva espresso vicinanza alla famiglia del bosco di Palmoli, i cui tre figli si trovano da fine novembre in una casa famiglia di Vasto su ordine del Tribunale per i minorenni dell'Aquila. 
Critiche a La Russa arrivano dal senatore Pd Walter Verini, intervistato da Radio Popolare. "Ancora una volta La Russa interpreta il suo ruolo con faziosità e scarso rispetto per le istituzioni. Tutti abbiamo davvero profondo rispetto per la tragedia emotiva che stanno vivendo i bambini Travallion e la sua famiglia. Proprio per questo mai e poi mai avremmo pensato che qualcuno – l’altro ieri la presidente del Consiglio, ieri il ministro Salvini, oggi addirittura la seconda carica dello Stato, domani Nordio con gli ispettori – avesse usato la vicenda per bassi scopi elettorali in vista del referendum. Tutto ciò è molto grave, dimostra cinismo, spregiudicatezza istituzionale, ma anche nervosismo in vista di domenica. In vicende come queste che riguardano ragazzini ci vogliono sensibilità, delicatezza, confronto serrato e disponibilità tra famiglia, psicologi, assistenti sociali, magistrati minorili, legali. La Russa in qualche modo ricorda lo stesso cinismo che venne usato in occasione della vicenda di Bibbiano".
 
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‘Belve’ torna il 7 aprile per 8 puntate. E i provini di gente comune diventano ‘striscia’

(Adnkronos) –
'Belve' di Francesca Fagnani si prepara a tornare dal 7 aprile nel prime time del martedì di Rai2, con una importante novità. Dopo l'esperimento andato in onda nell'ultima puntata della scorsa edizione, lo spazio dedicato ad un montaggio dei provini di persone comuni diventerà una 'striscia' presente in ogni appuntamento della nuova edizione. La conduttrice aveva chiuso la prima puntata della scorsa edizione autunnale del programma con un invito ai telespettatori a proporre la propria candidatura. "Avviso ai naviganti: in molti mi chiedono di intervistare persone comuni. Per dire cosa? Chi pensa di essere giusto per questo sgabello, scriva a questo fantastico indirizzo", aveva detto la conduttrice mentre sullo schermo appariva l'indirizzo mail belveprovini@rai.it. "Ci vediamo ai casting", aveva concluso. Ebbene, dopo quella chiamata all'azione, erano arrivate oltre 11.000 mail di candidatura: persone che avevano voglia di raccontarsi, con storie più o meno comuni o singolari. La Fagnani con la sua redazione aveva selezionato quelle più interessanti ed aveva effettuato dei provini: un assaggio di quei provini era andato in onda nell'ultima puntata della scorsa edizione, riscuotendo parecchio interesse tra i telespettatori. Per questo, nell'edizione in partenza il 7 aprile, i provini torneranno e occuperanno una striscia in ogni puntata.  
Le puntate previste al momento, secondo quanto risulta all'Adnkronos, sono otto: cinque dovrebbero essere dedicate alla versione tradizionale del programma con le interviste senza rete a persone famose (con l'aggiunta appunto dei provini di gente comune) e tre allo spin off 'Belve Crime'. Sulle interviste, sono iniziate a circolare già le prime indiscrezioni, alcune delle quali trovano conferma: Amanda Lear e Micaela Ramazzotti saranno tra le ospiti che si siederanno sul temuto sgabello. Ma circolano anche rumors non confermati, come quello di un corteggiamento del cantante dall'identità misteriosa Tony Pitony.  
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Vaccini più sicuri e rapidi grazie all’Intelligenza artificiale? Ecco in che modo

(Adnkronos) –
Produrre vaccini precisi in tempi record grazie (anche) all'Ia. E' la promessa della Reverse Vaccinology 3.0, tecnologia descritta su 'Nature Reviews Microbiology' in un articolo firmato da Rino Rappuoli, direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, Emanuele Andreano, responsabile del Laboratorio di Sierologia della stessa Fondazione, insieme a Jason McLellan dell'università del Texas, Usa. 7 "Negli ultimi 25 anni abbiamo visto evolvere profondamente il modo di sviluppare i vaccini – spiega Rappuoli – Con la Reverse Vaccinology 3.0 integriamo genomica, immunologia e intelligenza artificiale per identificare antigeni e progettare vaccini in modo molto più rapido e razionale. L'Ia ci permette di analizzare grandi quantità di dati biologici e di individuare nuovi bersagli vaccinali in tempi che fino a pochi anni fa erano impensabili. E' un cambiamento profondo nel modo in cui possiamo studiare i patogeni e sviluppare nuove strategie di prevenzione".  Da un quarto di secolo a oggi, ricostruisce lo scienziato, "la vaccinologia ha vissuto tre grandi rivoluzioni. La prima è stata la Reverse Vaccinology introdotta nel 2000, che ha utilizzato l'analisi genomica per individuare antigeni protettivi dei patogeni. La seconda fase ha sfruttato lo studio degli anticorpi monoclonali umani per comprendere quali parti del virus o del batterio siano davvero responsabili della protezione immunitaria. La Reverse Vaccinology 3.0 aggiunge a questi strumenti la potenza dell'intelligenza artificiale e della modellistica strutturale. I dati sugli anticorpi e sugli antigeni possono essere analizzati con modelli computazionali avanzati, riducendo drasticamente i tempi necessari per identificare nuovi bersagli vaccinali e allo stesso tempo aumentando la qualità, sicurezza e stabilità dei prodotti che vengono disdegnati. Il metodo è stato applicato allo studio del virus Mpox, consentendo di identificare un nuovo antigene neutralizzante, denominato OPG153, attraverso modelli di previsione strutturale basati su AlphaFold e successivamente confermato con tecniche di microscopia strutturale".  "L'integrazione tra biologia e Ia potrebbe aprire una nuova fase nella progettazione di vaccini, anticorpi, e terapie immunologiche", prospetta il Biotecnopolo. "Questo approccio rappresenta un campo ancora emergente, ma con un grande potenziale per il futuro della medicina. Le stesse tecnologie potrebbero essere applicate anche ad altri ambiti della ricerca biomedica, dalla progettazione di anticorpi terapeutici fino allo sviluppo di nuove strategie contro tumori e malattie autoimmuni. La pubblicazione su Nature Reviews Microbiology – si legge in una nota – conferma il contributo della Fondazione alla ricerca internazionale sulle nuove tecnologie vaccinali e sull'uso dell'intelligenza artificiale nella biomedicina". 
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Banda, prima malore poi gioia: dimesso da ospedale per assistere a nascita figlia

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Paura e gioia in poche ore per Lameck Banda. Il giocatore del Lecce ha accusato un malore durante la partita contro il Napoli di sabato 14 marzo, vinta in rimonta 2-1 dagli azzurri di Conte, accasciandosi sul terreno di gioco e venendo trasportato in ospedale. L'esterno zambiano però è stato rapidamente dimesso ed è tornato a casa, dove ad accoglierlo c'era una sorpresa speciale. È stato proprio il Lecce a comunicare, con un post pubblicato sui propri profili social, che Banda ha potuto assistere, nelle ore immediatamente successive, alla nascita della sua prima figlia: "La meravigliosa storia di Banda: dimesso dall’ospedale Cardarelli di Napoli, raggiunge Lecce giusto in tempo per la nascita della primogenita Rumi Ezlyn. L’abbraccio di tutto il Club a Lameck e alla compagna in questa meravigliosa giornata!".  Lo stadio Diego Armando Maradona, nei minuti finali di Napoli-Lecce, aveva vissuto attimi di paura. Al minuto 87 della partita, sul punteggio di 2-1 per gli azzurri, Banda si era infatti accasciato a terra per un malore. Il tecnico del Napoli Antonio Conte è stato tra i primi ad accorgersi della situazione, attirando l'attenzione dei giocatori e dell'arbitro. In seguito all'intervento dello staff sanitario, l'attaccante zambiano ha ripreso i sensi ed è stato accompagnato – in barella – verso una delle ambulanze a bordo campo, incoraggiato da un lungo applauso del Maradona.Il Lecce ha poi confermato come il calciatore fosse in buone condizioni, venendo poi dimesso.  
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Elicotteri Usa sulle Madonie, M5S: “Gravissimo, Schifani riferisca all’Ars”

(Adnkronos) – Polemiche e riflettori accesi sull'atterraggio di due elicotteri militari dell’esercito americano, nel parco delle Madonie, in Sicilia. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana, Antonio De Luca, parla di "fatto gravissimo che può essere motivato come estrema ratio solo da ragioni di tipo emergenziale. Essere partner della Nato non vuol dire essere succubi degli americani, specialmente in un periodo in cui l’esercito Usa è impegnato attivamente nell’offensiva contro l’Iran. Non possiamo tollerare ingerenze e non possiamo mettere a rischio la vita dei siciliani. Il presidente Schifani era stato informato? Il Parlamento certamente no, ne renda conto a sala d’Ercole".  "Senza voler mettere da parte la questione ambientale – sottolinea il deputato – considerando che l’atterraggio è avvenuto in un’area definita come A, cioè di massima tutela ambientale, si tratta di un accadimento che condanniamo fermamente e che non deve più ripetersi. Per questo serve un governo regionale intransigente. Il presidente della Regione risponda ai siciliani che lo hanno eletto, non agli americani e venga in Aula a riferire con urgenza", conclude il capogruppo M5S. "L’atterraggio degli elicotteri da guerra della US Navy nel cuore del parco delle Madonie, a Piano Catarineci in pieno Unesco Global Geopark, è un preoccupante episodio", dicono il segretario generale Cgil Palermo, Mario Ridulfo, e il segretario Cgil Sicilia, Alfio Mannino, che aggiungono: "Il costruendo telescopio sul Monte Mufara, nel Parco delle Madonie (Palermo), è un avanzato progetto astronomico situato a 1865 metri sul livello del mare e include il Wide Feld Mufara Telescope (WMT) e il futuro Flyeye dell'Esa, finalizzati al monitoraggio di asteroidi e detriti spaziali. Ci chiediamo, visto ciò che è successo ieri, proprio nelle vicinanze, se questo progetto, del quale il Governo ha dichiarato l'interesse strategico nazionale, sia in verità collegato ad altro che non sia di interesse scientifico-astronomico".  Per i due leader sindacali, che raccolgono i timori espressi dalle comunità dei 22 paesi delle Madonie, nel Palermitano, e dall’intera Sicilia a proposito dell’esercitazione militare avvenuta ieri in un’area tutelata dall’Unesco, "è necessario che il Governo chiarisca in Parlamento e davanti all'opinione pubblica cosa sta succedendo sulle Madonie. Chiediamo al Governo nazionale e a quello siciliano di farsi carico delle domande e delle preoccupazioni dei siciliani e dei madoniti". 
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Malattie rare, scoperta nuova patologia genetica nei bimbi

(Adnkronos) – Tutto ha avuto inizio con il caso di un paziente seguito al Burlo Garofolo di Trieste. Da lì è partita un'indagine scientifica che ha portato i ricercatori a identificare una nuova malattia genetica rara. Lo studio, diretto dall'Irccs materno-infantile e pubblicato sulla rivista 'Genome Medicine', ha puntato l'attenzione sul gene SF3B3 identificandolo per la prima volta come causa di una malattia umana. La scoperta, spiegano gli esperti, aiuta a chiarire i meccanismi di alcuni rari disturbi del neurosviluppo. Coordinata da Luciana Musante della Genetica medica del Burlo e da Flavio Faletra dell'Istituto di Genetica medica di Asufc (Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale) e dell'Università di Udine, la ricerca ha preso avvio dal caso di un paziente seguito al Burlo: grazie all'analisi genetica, è stata individuata una mutazione nel gene SF3B3 che, finora, non era mai stato associato allo sviluppo di una patologia. Incrociando i dati relativi a 24 pazienti nel mondo, i ricercatori hanno dimostrato il suo diretto coinvolgimento nel provocare una nuova sindrome. Nel dettaglio, SF3B3 è coinvolto nello splicing, il processo con il quale le cellule rielaborano le istruzioni genetiche prima di produrre le proteine: quando questo meccanismo si altera possono insorgere le cosiddette spliceosomopatie, malattie rare spesso associate a disturbi del neurosviluppo. Il lavoro si è sviluppato grazie a un'importante rete di collaborazioni nazionali e internazionali e al contributo di due istituzioni della ricerca triestine, ovvero l'Icgeb (International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology) con Emanuele Buratti e il gruppo Cnr – Istituto Officina dei Materiali coordinato da Alessandra Magistrato, che hanno aiutato a chiarirne il meccanismo molecolare.  "Parliamo di una sindrome con caratteristiche cliniche variabili", spiega Musante, prima autrice dello studio. "Si può presentare con ritardi nello sviluppo, nel linguaggio e nei movimenti, difficoltà cognitive e, in alcuni casi, malformazioni congenite multiple. In una parte dei piccoli pazienti osserviamo anche tratti dello spettro autistico. Nel loro insieme, questi elementi definiscono un quadro clinico riconoscibile, che si può presentare con forme molto severe, già in fase prenatale, o più lievi. Nel nostro studio abbiamo anche dimostrato che le mutazioni di SF3B3 modificano l’attività di centinaia di altri geni, alterando il funzionamento delle cellule". La possibilità di prendere in esame 24 pazienti, un numero piuttosto consistente nel caso di una malattia rara, consentirà d’inserire questa scoperta nel database internazionale Omim (Online Mendelian Inheritance in Man), che cataloga le malattie genetiche ed è aggiornato regolarmente sulla base delle nuove pubblicazioni scientifiche. "Ogni gene in più che riusciamo a collegare a una malattia significa una risposta in più per i pazienti e per le loro famiglie. Identificare il gene associato a una sindrome è solo il primo passo: ora possiamo studiare meglio i meccanismi biologici alla base della malattia e capire come si sviluppa. Il nostro obiettivo – conclude Musante – è continuare su questa strada e far diventare il Burlo un punto di riferimento per la diagnosi e lo studio di queste condizioni genetiche rare". 
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Sinner, dopo Indian Wells numero uno più vicino. Il calendario per assalto ad Alcaraz

(Adnkronos) –
Jannik Sinner all'assalto del primo posto nel ranking. Il tennista azzurro ha vinto il Masters 1000 di Indian Wells battendo Daniil Medvedev in finale, accorciando così su Carlos Alcaraz, eliminato proprio dal russo nella semifinale del torneo americano, nella classifica Atp. Ora per Sinner arriva Miami, altro appuntamento in cui l'attuale numero due potrà fare incetta di punti, non avendo potuto partecipare lo scorso anno, proprio come a Indian Wells, a causa della sospensione per il caso Clostebol. Ma quando può tornare numero uno?  Con il trionfo a Indian Wells, Sinner ha quindi già accorciato nel ranking Atp su Carlos Alcaraz. Il primo assist per l'azzurro era arrivato proprio da Daniil Medvedev, che, come detto, ha eliminato Carlos Alcaraz in semifinale. Lo spagnolo ha chiuso dunque il torneo con gli stessi punti che aveva all'inizio: 13.550, visto che anche l'anno scorso si era fermato in semifinale. Jannik, che invece non aveva preso parte al Masters 1000 in California nel 2025, ha toccato con questo successo quota 11.400 punti. Un distacco che ora è di 2150 punti dallo spagnolo.  Il sorpasso di Sinner sullo spagnolo non arriverà quindi dopo Miami, ma si potrebbe ipotizzare tra la primavera e l'inizio dell'estate, quando partirà la stagione della terra. I prossimi tornei per Jannik potrebbero essere infatti una vera e propria 'terra di conquista' fino a fine aprile. Un periodo che, nell'anno appena trascorso, è stato segnato dalla sospensione per tre mesi per il caso Clostebol. L'azzurro è stato infatti costretto a saltare, nel 2025, ben quattro Masters 1000: Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid, rientrando poi agli Internazionali di Roma, dove è stato battuto da Alcaraz in finale. Mentre Sinner non avrà nulla da difendere e potrà continuare a fare incetta di punti, Alcaraz dovrà confermare, almeno, la vittoria di Montecarlo, dopo aver difeso la semifinale a Indian Wells. A Miami invece Carlos era stato eliminato al primo turno, con soli 10 punti conquistati, e aveva saltato Madrid per infortunio, mentre aveva partecipato all'Atp 500 di Barcellona, venendo battuto in finale da Holger Rune e conquistando così 330 punti.  
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Robot ‘stalker’ segue e molesta donna di 70 anni a Macau: l’episodio diventa virale

(Adnkronos) – Un robot umanoide ha provocato il panico per le strade di Macau, molestando una donna di 70 anni, al punto da dover richiedere l’intervento della polizia. L’episodio, che ha rapidamente fatto il giro dei social, solleva interrogativi sul comportamento dei robot in pubblico e sui rischi della tecnologia sempre più presente nelle città. Secondo quanto riportato dal quotidiano Macao Post Daily, l’incidente è avvenuto giovedì sera nel quartiere storico di Patane. La donna si era fermata brevemente in strada per controllare il cellulare, quando ha notato qualcosa alle sue spalle: un robot umanoide, apparentemente “appostato” proprio dietro di lei. Un video diventato virale mostra la donna urlare: "Sei pazzo? Mi fai battere il cuore all’impazzata!". Il robot 'stalker' ha quindi alzato le braccia in segno di resa, ma non si è allontanato dalla passante rimanendo fermo accanto a lei. Solo l’arrivo della polizia ha interrotto l’inquietante scena, con un agente che ha afferrato il robot per il collo e lo ha portato via.  Si tratta del modello 'Unitree G1', molto diffuso in Asia. Secondo i media locali, il robot appartiene a un centro educativo che lo utilizza a scopo promozionale. Dopo l’intervento della polizia, il robot è stato restituito al proprietario, un uomo di 50 anni, che è stato ammonito a usare il dispositivo con maggiore cautela in pubblico. La donna, scossa dall’accaduto, ha avuto problemi di nausea e si è recata in ospedale per accertamenti, venedo dimessa poco dopo. Nonostante lo spavento, ha deciso di non presentare denuncia per molestie. L’episodio solleva domande sempre più urgenti: quanto sono sicuri i robot umanoidi nelle città affollate? E fino a che punto la loro programmazione può prevenire comportamenti 'invadenti' o indesiderati? 
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Valentina Merli, da Bologna al palco di Los Angeles per l’Oscar: chi è

(Adnkronos) – Nella notte più importante per il cinema mondiale, quella degli Oscar 2026, un pezzo d'Italia ha trionfato. La produttrice bolognese Valentina Merli è salita sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per ritirare l'Oscar per il Miglior Cortometraggio Live Action , vinto dal suo film 'Two People Exchanging Saliva' (premiato ex aequo con 'The Singers'). Unica candidata italiana dell'edizione 2026, Merli ha trasformato la sua nomination in una vittoria storica. Nata a Bologna nel 1973, ha un percorso formativo che non nasce direttamente nel mondo del cinema. Dopo essersi laureata in Giurisprudenza con una tesi in diritto privato comparato, la sua passione per la settima arte, coltivata fin da giovane nelle sale del Cinema Lumière della Cineteca di Bologna, prende il sopravvento. La svolta arriva con uno stage a Eurimages , il fondo del Consiglio d'Europa per il sostegno alle coproduzioni cinematografiche. Questa esperienza si rivela fondamentale e, dopo un primo periodo sui set a Roma, nel 1999 decide di trasferirsi in Francia. A Parigi costruisce le fondamenta della sua carriera, fondando insieme a Violeta Kreimer la casa di produzione Misia Films, specializzata sia in cortometraggi che in lungometraggi d'autore. Il suo nome è legato a produzioni di rilievo internazionale, come 'Lacci' di Daniele Luchetti, film che ha avuto l'onore di aprire la Mostra del Cinema di Venezia nel 2020, e 'Combat d'amour en songe' del celebre regista cileno Raúl Ruiz. Il progetto che le è valso la statuetta più ambita è un'opera suggestiva. Diretto da Natalie Musteata e Alexandre Singh, 'Two People Exchangeing Saliva' è un cortometraggio di 35 minuti girato in bianco e nero. Il film immagina un mondo distopico in cui il bacio è un atto sovversivo, proibito e punibile con la morte. Al centro della narrazione, ambientata in un grande magazzino, c'è la storia d'amore clandestina tra i due protagonisti. La protagonista femminile è interpretata da Zar Amir Ebrahimi , attrice iraniana naturalizzata francese acclamata per le sue performance in film come 'Holy Spider' e 'Tatami'. 
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BolognaFiere porta eccellenze beverage e condimenti gourmet a National Restaurant Association Show 2026

(Adnkronos) – BolognaFiere rafforza la propria presenza sui mercati internazionali attraverso una nuova collaborazione con Informa in occasione dell’edizione 2026 del National Restaurant Association Restaurant, Hotel-Motel Show, in programma dal 16 al 19 maggio al McCormick Place di Chicago, tra i principali appuntamenti globali dedicati al settore foodservice. Per la prima volta all’interno della manifestazione verrà presentato il Padiglione Italian Wine, Spirits & Oil, uno spazio dedicato alla valorizzazione delle eccellenze italiane nel segmento beverage e dei condimenti gourmet, pensato per favorire l’incontro tra produttori italiani e operatori internazionali della ristorazione e dell’ospitalità. Il padiglione sarà ospitato nella Beverage Room, l’area della manifestazione dedicata alle soluzioni beverage per il mondo Horeca, offrendo ai professionisti del settore un accesso diretto a una selezione di prodotti premium italiani sempre più centrali nella definizione dell’identità e della qualità dell’offerta gastronomica contemporanea. "Gli operatori della ristorazione sono sempre più alla ricerca di ingredienti autentici e distintivi, in grado di arricchire i programmi beverage e valorizzare le proposte di menu", ha dichiarato Tom Cindric, President of Exhibitions di Informa Connect Foodservice Group. "Questo padiglione porta i prodotti premium italiani direttamente al centro della manifestazione, offrendo ai buyer uno spazio dedicato e facilmente accessibile per individuare nuove soluzioni e opportunità di approvvigionamento", ha continuato.  Il Padiglione Italian Wine, Spirits & Oil presenterà una selezione di prodotti ampiamente utilizzati nei moderni programmi di foodservice, tra cui aperitivi, bitter, digestivi, aceti speciali e oli extravergine di oliva di alta qualità, ingredienti sempre più richiesti per la mixology contemporanea, la ristorazione creativa e le applicazioni gastronomiche di alto livello. La sezione degli amari è realizzata in collaborazione con la Fiera dell’Amaro d’Italia, mentre per i condimenti BolognaFiere si è avvalsa della collaborazione di EVOLIO Expo (Senaf/Fiera del Levante). Molte di queste produzioni rappresentano eccellenze difficilmente reperibili con continuità sui mercati internazionali, soprattutto per gli operatori alla ricerca di prodotti autentici, di qualità certificata e fortemente legati ai territori di origine. La concentrazione di queste categorie all’interno della Beverage Room consentirà ai professionisti della ristorazione di orientarsi con maggiore efficacia tra le proposte espositive, facilitando la scoperta di nuovi prodotti e semplificando i processi di sourcing. "Siamo orgogliosi di poter ampliare la collaborazione internazionale con il nostro partner e socio Informa nel settore dell’horeca. Attraverso questa iniziativa creiamo un ponte diretto tra l’eccellenza produttiva italiana e uno dei mercati foodservice più dinamici al mondo", ha dichiarato Antonio Bruzzone, ceo di BolognaFiere Group. "Portando a Chicago alcuni tra i più rappresentativi produttori italiani, offriamo ai buyer internazionali un contesto professionale in cui scoprire la qualità, la storia e la cultura del beverage e dei condimenti italiani, anche attraverso momenti di degustazione e approfondimento pensati per una valutazione tecnica dei prodotti", ha continuato. Il nuovo Padiglione Italian Wine, Spirits & Oil si inserisce nella strategia del National Restaurant Association Show di sviluppare aree tematiche sempre più specializzate all’interno della manifestazione, facilitando percorsi di sourcing mirati e creando opportunità di business ad alto valore per espositori e buyer. Ulteriori dettagli sugli espositori partecipanti e sul programma delle attività del padiglione saranno annunciati nelle prossime settimane. Per maggiori informazioni e per registrarsi al National Restaurant Association Show 2026: www.nationalrestaurantshow.com 
—lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)