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Bonaccorti, i funerali a Roma: le parole di Renato Zero, la folla a piazza del Popolo e l’affetto degli amici

(Adnkronos) – Ultimo saluto oggi sabato 14 marzo a Enrica Bonaccorti. Per i funerali della conduttrice tv – morta giovedì a 76 anni a causa di un tumore al pancreas che le era stato diagnosticato lo scorso anno – un addio commosso da parte di amici, colleghi e non solo che hanno voluto renderle omaggio.  L'arrivo del feretro alla basilica di Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli Artisti) in una piazza del Popolo gremita , è stato accolto da un lungo applauso della folla. L'ingresso in chiesa è avvenuto sulle note de ‘La Lontananza’ di Domenico Modugno, un momento particolarmente toccante poiché fu la stessa Bonaccorti a scrivere il testo di quel celebre brano. Un messaggio toccante, pieno di affetto e amicizia, quello che Renato Zero ha voluto dedicare a Enrica Bonaccorti, letto dal parroco durante i funerali.  “Sorella, amica, complice, ci siamo arrangiati sempre, inventandoci giorno per giorno un mestiere diverso. Tu ti sei persino improvvisata mia manager per farmi ottenere qualche scritto”, ha scritto l’artista. “Certo che è stato un percorso infinitamente variegato e coinvolgente, a un tratto però mi sono svegliato e non ci sei più. La tua fresca risata, i tuoi sorrisi educati. La tua ironia pungente è stimolante… tutto è silenzio e comprendo che dovrò sbrigarmela da solo”. Eppure, “quanta di te mi resta addosso. Quanta energia sprigiona la tua poesia, quanta bellezza ti porti via. Ma io so che passerai da me ancora cento, un miliardo di volte, ed è per questa ragione che lascerò sempre aperta quella porta”.  Dopo aver letto le parole di Zero, monsignore Antonio Staglianó ha aggiunto una sua riflessione durante l'omelia, sottolineando l'eredità umana e artistica della conduttrice.  "La poesia percepisce quello che gli occhi non vedono, la vita che abita ancora l'artista – ha detto – L'assenza è piena di presenze. Enrica ci ha offerto una sorgente a cui abbeverarci, la sua profondità intima. In questa profondità abbiamo trovato un'umanità vera". E conclude: “Tutto ciò che è vero rimarrà per sempre”.  Alla fine della cerimonia Eleonora Daniele ha letto la preghiera degli artisti.  Tanti i volti noti che hanno condiviso un ricordo personale della conduttrice, dall'amica Alba Parietti all'ex marito Arnaldo Del Piave, ai conduttori Eleonora Daniele e Alberto Matano, all'avvocato Giorgio Assumma, all'attrice Valeria Fabrizi, i giornalisti Gianni Ippoliti e Dario Salvatori, e poi Ilona Staller e Guillermo Mariotto. “Era una donna ironica, simpatica, che amava la vita e divertirsi, ma era anche un essere umano profondo, attento, mai scontato", ha dichiarato Alba Parietti entrando in chiesa. “Abbiamo condiviso momenti molto divertenti. Penso che uno dei suoi più grandi talenti fosse proprio la scrittura".  Visibilmente commosso il conduttore Alberto Matano: "Enrica era una donna di intelligenza e spessore umano rari. È consolatorio sapere che in questi mesi difficili ha sentito l'abbraccio di tutti noi che le volevamo bene".  Particolarmente toccante il ricordo dell'ex compagno Arnaldo Del Piave: “È stato un amore e una grande intesa. Abbiamo vissuto cinque anni insieme, abbiamo viaggiato, abbiamo anche perduto un bambino… Sono contento di averle donato momenti bellissimi". A chi gli ha chiesto cosa le direbbe oggi, ha risposto con un semplice: "Grazie, grazie". 
Guillermo Mariotto ha voluto sottolineare la sua personalità poliedrica: "Era una grande amica. Mi piace ricordarla per il contrasto tra la donna tutta d'un pezzo che si vedeva in televisione e la sua femminilità, la 'femmina vera' che era in privato".  Anche Ilona Staller ha espresso il suo dolore: "Siamo molto desolati. Era una persona veramente fantastica. Ricordo che, quando mio figlio era piccolo, mi consegnò una targa come 'mamma dell'anno'. Non riesco a capire perché le persone buone muoiano prematuramente, mentre quelle cattive sembra non muoiano mai. Spero che ora sia in cielo e non abbia sofferto tanto. Pace all'anima sua".   Un lungo e caloroso applauso si è levato da Piazza del Popolo per accompagnare l'uscita del feretro di Enrica Bonaccorti dalla Basilica di Santa Maria in Montesanto. L'ultimo, commosso saluto alla nota conduttrice è avvenuto sulle note de ‘Il Cielo’ di Renato Zero, brano simbolo di un'amicizia profonda.  Con grande emozione Verdiana Bonaccorti, figlia di Ernica, ha voluto ringraziare le centinaia di persone che hanno atteso in Piazza del Popolo la conclusione dei funerali per tributare l'ultimo omaggio alla madre: “Avete dato tantissimo amore a mamma, e lei l'ha sentito fino alla fine. Grazie, grazie di cuore, grazie”.  Visibilmente provata, all'uscita dalla Chiesa degli Artisti, Verdiana ha così espresso la sua gratitudine per l'ondata di affetto che ha circondato la madre durante la malattia e nel giorno dell'addio, un calore che la conduttrice, ha assicurato, "ha sentito dall'inizio alla fine". 
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Da Parietti a Matano, l’omaggio degli amici a Enrica Bonaccorti

(Adnkronos) – Un addio commosso, ricco di aneddoti e affetto, quello che amici e colleghi del mondo dello spettacolo hanno voluto dare a Enrica Bonaccorti, nel giorno dei suoi funerali alla Chiesa degli Artisti di Roma. Tanti i volti noti che hanno condiviso un ricordo personale della conduttrice. 
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Serie A, oggi Napoli-Lecce – La partita in diretta

(Adnkronos) – Torna in campo il Napoli in Serie A. Oggi, sabato 14 marzo, la squadra di Antonio Conte ospita il Lecce al Maradona in uno degli anticipi della ventinovesima giornata di campionato. Gli azzurri arrivano dalla vittoria contro il Torino nell'ultimo weekend, anche la squadra di Di Francesco è reduce dal successo contro la Cremonese. Calcio d'inizio alle 18. 
Dove vedere Napoli-Lecce? La partita sarà disponibile su Dazn, ma anche su Sky per gli abbonati con Zona Dazn (canale 214). Partita visibile in streaming sull'app di Dazn  Nella prossima giornata di campionato, il Napoli sarà impegnato in trasferta a Cagliari venerdì 20 marzo alle 18:30. Il Lecce affronterà la Roma all'Olimpico domenica 22 alle 18. 
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Napoli, donna morta carbonizzata in casa a Pozzuoli

(Adnkronos) – Una donna di 65 anni è stata trovata morta carbonizzata in casa nel primo pomeriggio di oggi alle porte di Napoli. Secondo una prima versione, il marito era all'esterno dell'abitazione di via Cuma, località Licola a Pozzuoli, quando avrebbe visto le fiamme sprigionarsi in casa.  Sul posto sono intervenuti i soccorsi, i vigili del fuoco e gli agenti del commissariato di polizia di Pozzuoli. Al momento nessuna ipotesi è esclusa.  La versione dell'uomo è ora al vaglio degli inquirenti, ma non è esclusa l'ipotesi del drammatico incidente domestico. Indaga la Polizia di Stato. 
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Inter-Atalanta, gol di Krstovic tra le polemiche e Chivu espulso. Cos’è successo

(Adnkronos) – Succede di tutto negli ultimi minuti di Inter-Atalanta, oggi sabato 14 marzo. Dopo il vantaggio di Pio Esposito nel primo tempo, all'82' arriva il pari della Dea. Sulemana recupera palla su Dumfries al limite dell'area, l'esterno olandese cade a terra e si lamenta per una spinta da dietro dell'avversario, ma l'arbitro Manganiello lascia correre. Sulemana quindi va alla conclusione e Sommer para, poi Krstovic ribatte a rete da due passi per il pari.  Il gol viene convalidato dopo check Var, tra le proteste della panchina nerazzurra. Per Chivu, furioso, ci sono due ammonizioni nel giro di pochi secondi: il tecnico è così costretto ad abbandonare il campo.  
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Funerali Bonaccorti, l’uscita del feretro dalla chiesa sulle note de ‘Il cielo’

(Adnkronos) – Bonaccorti: l’uscita del feretro sulle note de ‘Il cielo’, lungo applauso in piazza del Popolo Roma, 14 mar. – (Adnkronos) Sottotitolo: Folla commossa di amici, colleghi e fan per l'uscita del feretro dalla Chiesa degli Artisti/// Un lungo e caloroso applauso si è levato da una Piazza del Popolo gremita per accompagnare l'uscita del feretro di Enrica Bonaccorti dalla Basilica di Santa Maria in Montesanto. L'ultimo, commosso saluto alla nota conduttrice è avvenuto sulle note de ‘Il Cielo’ di Renato Zero, brano simbolo di un'amicizia profonda, testimoniata poco prima dal toccante messaggio dell'artista letto durante la cerimonia. Centinaia di persone, tra amici, colleghi del mondo dello spettacolo e semplici fan, si sono radunate davanti alla Chiesa degli Artisti per rendere l'ultimo omaggio a un volto amato del piccolo schermo. 
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Salvini: “Trump ha fatto bene su petrolio Russia, Italia e Ue siano pragmatiche”. Tajani: “Mantenere sanzioni”

(Adnkronos) – La decisione degli Usa di allentare le sanzioni alla Russia sul petrolio continua ad alimentare il confronto politico. "C’è la principale potenza dell'alleanza libera occidentale e la guida della Nato, ovverosia gli Stati Uniti, che hanno allentato le sanzioni nei confronti del petrolio che arriva dalla Russia, hanno fatto una scelta pragmatica e io ritengo che l'Italia e l'Europa debbano prendere in considerazione la stessa scelta pragmatica", ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, a margine di uno dei gazebo che il Carroccio ha organizzato per le piazze italiane a Ponte Milvio. "Non si tratta di essere pro Putin o anti Putin. Trump ha allentato le sanzioni – ha aggiunto il vicepremier – secondo me ha fatto bene: gli Stati Uniti stanno straguadagnando, la Russia sta straguadagnando, la Cina il petrolio lo sta avendo uguale dall'Iran, chi ne sta pagando le conseguenze siamo noi". E a chi gli chiedeva se si sia confrontato con gli alleati sull'idea che anche l'Ue, e l'Italia, debbano allentare le sanzioni sul petrolio russo, Salvini ha risposto: "Io ho espresso una posizione che tanti altri stanno esprimendo. Ripeto, in scia non a Putin, ma agli Stati Uniti d'America alla guida della Nato. Poi siamo in un governo con altri partiti: io ho espresso il mio parere altri esprimeranno il loro. Io noto che in questo momento quelli che ci stanno rimettendo e pagando di più siamo noi tutto qua, poi uno può dire chi se ne frega, andiamo avanti così. Secondo me è sbagliato, io la mia la dico".  "Le parole di Salvini sulla decisione di Trump di allentare le sanzioni alla Russia sul petrolio? È la sua opinione, non devo commentare. Io ho già detto quello che penso", ha risposto ai cronisti Antonio Tajani, vicepremier e segretario FI, lasciando la stazione Tiburtina, al termine della conferenza stampa 'Una Freccia per il Sì'. 
Mantenere le sanzioni con la Russia? "Assolutamente sì – aveva detto in precedenza Tajani – L'Italia è stata tra i Paesi promotori delle sanzioni alla Russia per spingere Mosca ad arrivare a un cessate il fuoco. Noi vogliamo anche che lì" in Ucraina "la guerra finisca il prima possibile, siamo favorevoli anche lì ad ogni iniziativa e abbiamo sostenuto l'azione americana, speriamo che i colloqui tra le due parti possano andare nella giusta direzione, anche se è molto difficile, però la pace è l'obiettivo finale". "Noi non siamo in guerra neanche con la Russia, tutti gli aiuti militari che abbiamo mandato li abbiamo mandati per proteggere l'Ucraina, non possono essere utilizzati in Russia, quindi questa è una scelta politica ben precisa", ha sottolineato. "Continueremo però a fare in modo che l'Ucraina possa sedersi al tavolo non in condizioni di difficoltà, però mi pare che in questo momento le condizioni di difficoltà siano quelle della Federazione Russa che non riesce a conquistare neanche una parte importante dell'Ucraina", ha aggiunto. "Tanti sforzi decine e decine e decine di migliaia di morti per non ottenere un grande risultato, quindi questo dovrebbe far riflettere anche il Cremlino, perché al di là della propaganda dal punto di vista militare sta andando malissimo", ha concluso il ministro degli Esteri. 
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Morto a 96 anni il filosofo Jurgen Habermas, gigante del pensiero critico moderno

(Adnkronos) – Il filosofo e sociologo tedesco Jürgen Habermas, considerato uno dei giganti della riflessione critica sulla contemporaneità, è morto a 96 anni a Starnberg, una cittadina nel sud della Baviera, non lontano da Monaco. L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla famiglia tramite un portavoce della sua casa editrice, Suhrkamp Verlag. Si era trasferito Starnberg nel 1971 dove diresse fino al 1981 il Max-Planck-Institut zur Erforschung der Lebensbedingungen der wissenschaftlich-technischen Welt (“Istituto Max Planck per la ricerca sulle condizioni di vita del mondo scientifico-tecnologico”).  Erede della teoria critica e figura centrale della seconda generazione della 'Scuola di Francoforte' – all’Istituto di ricerca sociale fu allievo di Theodor W. Adorno – Habermas, considerato il maggiore pensatore tedesco dell'ultimo mezzo secolo, ha dato risalto ai problemi della comunicazione e alla funzione dell'opinione pubblica nella società contemporanea, rivendicando il ruolo politico della razionalità come dialogo non soggetto a condizioni di dominio. Professore emerito presso l'Università di Francoforte sul Meno, dove nel 1964 aveva ottenuto la cattedra di filosofia e sociologia che era stata di Max Horkheimer, tra le sue molte opere tradotte in italiano figurano 'Cultura e critica' (Einaudi, 1980), 'Morale, diritto, politica' (Einaudi, 1992), 'Multiculturalismo. Lotte per il riconoscimento' (con Charles Taylor, Feltrinelli, 1998), 'La costellazione postnazionale' (Feltrinelli, 1999) e 'Il futuro della natura umana' (Einaudi, 2002 e 2010). Il suo lavoro più importante è 'Teoria dell'agire comunicativo' (1981, pubblicato in italiano da Il Mulino nel 1986) nel quale elabora il concetto di una comunicazione libera da rapporti di poteri. Il saggio sviluppa tre direttive di ricerca: la prima incentrata su un concetto di 'razionalità cognitiva' che 'si oppone alle semplificazioni cognitive-strumentali della ragione', la seconda indagante il tentativo di una ricostruzione del concetto di società attraverso l'integrazione dei paradigmi di ''mondo vitale' e ''sistema'', la terza relativa a una 'teoria della modernità' in cui confluiscono gli apporti più significativi della ricerca sociale. Nei suoi scritti occupano una posizione centrale le tematiche epistemologiche inerenti la fondazione delle scienze sociali reinterpretate alla luce della 'svolta linguistica' della filosofia contemporanea; l'analisi delle società industriali nel capitalismo maturo; il ruolo delle istituzioni in una nuova prospettiva dialogico emancipativa in relazione alla crisi di legittimità che mina alla base le democrazie contemporanee e i meccanismi di formazione del consenso. Nato il 18 giugno 1929 a Düsseldorf, Jürgen Habermas ha vissuto fino al conseguimento del diploma di maturità a Gummersbach, dove suo padre dirigeva la sede locale della Camera di Commercio e dell'Industria di Colonia. Ha studiato nelle Università di Gottinga (1949/50), Zurigo (1950/51) e Bonn (1951-54) dove si laurea nel 1954 con una tesi dal titolo 'L'Assoluto e la Storia. Sull'ambivalenza nel pensiero di Schelling'. Ottiene l'abilitazione all'insegnamento nel 1961 a Marburgo con la tesi 'Mutamenti di struttura dell'opinione pubblica. Ricerche su una categoria della società civile', pubblicata successivamente in Italia come 'Storia e critica dell'opinione pubblica' (Laterza, 1971). Da quel momento inizia una straordinaria carriera come professore di filosofia all'Università di Heidelberg, dove insegna fino al 1964. Dal 1964 al 1971 Habermas è stato professore di filosofia e sociologia alla Goethe-Universität di Francoforte. Durante la rivolta studentesca del 1968, Habermas fu percepito come un sostenitore, ma rifiutò la radicalizzazione del movimento. Nel 1971 si trasferisce a Starnberg dove insieme a Carl Friedrich von Weizsäcker guida il Max-Planck-Institut 'per la ricerca delle condizioni vitali del mondo tecnico scientifico'. Nel 1983 torna all'Università di Francoforte dove gli viene assegnata la cattedra di filosofia con specializzazione in filosofia sociale e filosofia della storia e nel 1994 viene nominato professore emerito. Dal 1983 Habermas è stato curatore della rivista mensile di scienze politiche 'Blätter für deutsche und internationale Politik' Nel 2001 è stato insignito del premio per la pace dell'Associazione dei librai tedeschi; nel 2003 gli è stato consegnato il Premio Principe delle Asturie; nel 2004 il Kyoto-Preis alla carriera; nel 2012 ha vinto uno dei più prestigiosi premi tedeschi, l'Heinrich Heine Preis. La ricerca filosofica di Habermas ha proposto di interpretare l'intero progresso umano alla luce della 'costellazione di fede e sapere'. Tra i libri di questo ambito: 'Ragione e fede in dialogo' (Marsilio, 2005, tradizione di Giancarlo Bosetti), nato dalle riflessioni sulle interrelazioni tra democrazia e religione maturate in un incontro con il cardinale Joseph Ratzinger, futuro pontefice Benedetto XVI, a Monaco di Baviera presso la Katholische Akademie; 'Tra scienza e fede' (Laterza, 2006), dove indaga il tema delle relazioni tra religione e laicità e propone il superamento dell'atavica frattura che le separa; 'Verbalizzare il sacro. Sul lascito religioso della filosofia' (Laterza, 2015), saggio sui nodi della secolarizzazione. Habermas ha dedicato molti articoli, saggi e conferenze a una riflessione critica sul destino dell'Europa e dell'Occidente, elaborando anche serrate analisi sui precari equilibri fra gli stati europei e gli Usa. Una miscellanea di questi interventi è stata raccolta nel volume 'L'Occidente diviso' (Laterza, 2005).  L'analisi è poi proseguita con 'Il ruolo dell'intellettuale e la causa dell'Europa' (Laterza, 2011), dove ritorna a occuparsi della situazione relativa all'Occidente; con 'Nella spirale tecnocratica. Questa Europa è in crisi' (Laterza, 2014), dove sostiene che gli europei devono riconoscere che il loro modello di Stato sociale e la varietà nazionale delle loro culture possono sopravvivere solo grazie a uno sforzo comune: 'rinunciare all'Unione europea significherebbe prendere congedo dalla storia mondiale'. (di Paolo Martini) 
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Funerali Bonaccorti, il messaggio di Renato Zero: “Lascerò aperta la porta”

(Adnkronos) –
“Sorella, amica, complice". Così comincia il messaggio toccante, pieno di affetto e amicizia, che Renato Zero ha voluto dedicare a Enrica Bonaccorti, letto dal parroco durante i funerali alla Chiesa degli Artisti a Roma che si sono tenuti oggi sabato 14 marzo.  “Ci siamo arrangiati sempre, inventandoci giorno per giorno un mestiere diverso. Tu ti sei persino improvvisata mia manager per farmi ottenere qualche scritto”, ha scritto l’artista. “Certo che è stato un percorso infinitamente variegato e coinvolgente, a un tratto però mi sono svegliato e non ci sei più. La tua fresca risata, i tuoi sorrisi educati. La tua ironia pungente è stimolante… tutto è silenzio e comprendo che dovrò sbrigarmela da solo”. Eppure, “quanto di te mi resta addosso. Quanta energia sprigiona la tua poesia, quanta bellezza ti porti via. Ma io so che passerai da me ancora cento, un miliardo di volte, ed è per questa ragione che lascerò sempre aperta quella porta”.  Dopo aver letto le parole di Zero, monsignore Antonio Staglianó ha aggiunto una sua riflessione durante l'omelia, sottolineando l'eredità umana e artistica della conduttrice. "La poesia percepisce quello che gli occhi non vedono, la vita che abita ancora l'artista – ha detto – L'assenza è piena di presenze. Enrica ci ha offerto una sorgente a cui abbeverarci, la sua profondità intima. In questa profondità abbiamo trovato un'umanità vera". E conclude: “Tutto ciò che è vero rimarrà per sempre”.  Alla fine della cerimonia Eleonora Daniele ha letto la preghiera degli artisti. 
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“Orgoglio nostro”, l’Inter difende Bastoni contro l’Atalanta. Cos’è successo

(Adnkronos) – I tifosi dell'Inter si sono schierati. E stanno con Alessandro Bastoni, senza se e senza ma. Oggi, sabato 14 marzo, i sostenitori nerazzurri hanno mostrato – durante la partita contro l'Atalanta – vicinanza al loro difensore, da settimane al centro delle polemiche per la simulazione contro la Juve e ieri attaccato nuovamente dopo la scelta della Regione Lombardia di candidarlo al Premio 'Rosa Camuna'.  Intorno alla metà del primo tempo della partita di campionato contro l'Atalanta, in Curva Nord è comparso lo striscione "Bastoni orgoglio nostro". Poi, tanti cori di supporto a Bastoni, attaccato dopo un episodio accaduto nel big match contro la Juve. In uno scontro di gioco con il difensore bianconero Pierre Kalulu, l’arbitro aveva estratto il secondo cartellino giallo per il francese, costretto ad abbandonare il campo. Secondo molti, Bastoni avrebbe in quell'occasione accentuato il contatto per far espellere l'avversario, ma non solo. A far discutere era stata anche la reazione scomposta del difensore nerazzurro, con esultanza subito dopo l’espulsione di Kalulu. Un gesto che molti tifosi avversari hanno considerato provocatorio e soprattutto antisportivo. Da quel momento, diversi stadi italiani hanno accolto Bastoni con una pioggia di fischi. 
Le polemiche sono tornate vive nella giornata di ieri, dopo che la Regione Lombardia lo ha candidato al Premio 'Rosa Camuna' (QUI L'ARTICOLO COMPLETO) massima onorificenza per il valore sportivo e l’atteggiamento dimostrato dentro e fuori dal campo.  
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