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Sport per gli over 60, i 5 consigli per iniziare con un approccio ‘dolce’

(Adnkronos) –
Over 60 e l'attività fisica. C'è chi non hai mai smesso e chi vorrebbe ricominciare magari con l'arrivo della pensione e più tempo libero. O chi vorrebbe iniziare con un approccio 'dolce', ma non sa cosa fare. "L'attività fisica, definita dall'Oms come una priorità assoluta di salute pubblica, è uno dei principali strumenti per preservare l'autonomia, ridurre il carico delle malattie croniche e potenziare la riserva cognitiva", dice all'Adnkronos Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa dell'università del Salento. "Chi soffre di patologie croniche può fare attività fisica e i benefici di questa superano di gran lunga i rischi. Inoltre praticarla in gruppo favorisce la socializzazione, riduce il senso di isolamento e contrasta i sintomi depressivi e ansiosi attraverso il rilascio di endorfine".  Il consiglio che viene spesso dato agli over 60 è la camminata veloce, ma "discipline come il tai chi o lo yoga sono esempi eccellenti di attività che combinano forza, flessibilità e controllo neuromotorio. Naturalmente anche attività in acqua possono essere adatte", suggerisce Bernetti. L'ambiente acquatico, infatti, "offre vantaggi unici legati alla spinta idrostatica". Inoltre "in acqua il peso percepito si riduce fino all'80-90%, permettendo movimenti che a secco risulterebbero dolorosi in pazienti con artrosi severa. La pressione dell'acqua – ricorda – agisce come un massaggio naturale che stimola la circolazione, mentre la resistenza potenzia la forza muscolare senza rischi di traumi da impatto".  Esistono poi diverse discipline sportive che si prestano ottimamente alle esigenze del soggetto over 60, "offrendo benefici specifici in base alle caratteristiche biomeccaniche dell'attività. Ad esempio il nordic walking, un'attività aerobica di intensità moderata che coinvolge circa il 90% della muscolatura corporea utilizzando bastoncini da camminata che riducono il carico sulle articolazioni degli arti inferiori e sulla colonna vertebrale, migliorando al contempo stabilità posturale e coordinazione neuromotoria – analizza il medico-fisiatra – Recenti evidenze mostrano come il tennis possa ridurre la pressione arteriosa di circa il 15% e dimezzare l'incidenza di diabete negli over 60. Il tennis in doppio è la variante più indicata per i senior, poiché riduce l'area di campo da coprire, limitando l'intensità dello sforzo cardiovascolare e i movimenti bruschi. Anche il golf è un'attività molto consigliata, infatti non solo favorisce una camminata prolungata (6-12 km per partita), ma lo 'swing' richiede una sequenza coordinata di diversi gruppi muscolari, migliorando equilibrio e propriocezione. Secondo alcuni studi, i golfisti presenterebbero addirittura un'aspettativa di vita media di circa 5 anni superiore alla popolazione generale". 
Infine, la danza. "Il ballo è una delle attività più potenti per la prevenzione del declino cognitivo. Richiede di memorizzare passi, coordinarsi con un partner e seguire il ritmo, stimolando la neuroplasticità dell'ippocampo e riducendo il rischio di demenza senile", suggerisce Bernetti, segretario generale Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa).   Tuttavia, per avviare un programma di esercizio fisico, specialmente in presenza di patologie, "è indispensabile un percorso di valutazione medica attento e multidisciplinare. L'esercizio non deve essere consigliato, ma prescritto e dosato come un farmaco", avverte Bernetti che elenca i 5 consigli per un "un programma ben equilibrato" di attività sportiva "che l'over 60 dovrebbe includere": 1) Riscaldamento e mobilità: movimenti circolari delle articolazioni (caviglie, polsi, spalle) per aumentare la lubrificazione articolare e ridurre la rigidità; 2) Fase aerobica: camminata a passo variabile, marcia sul posto o esercizi ritmici che coinvolgono i grandi gruppi muscolari per almeno 10-20 minuti; 3) Rinforzo muscolare: utilizzo di bande elastiche, piccoli pesi o del proprio peso corporeo (es. alzarsi dalla sedia) per stimolare la forza degli arti e del core; 4) Esercizi di equilibrio: camminata in tandem (punta-tacco), spostamenti del peso laterali e stazionamento su un piede solo con appoggio di sicurezza; 5) Defaticamento e respirazione: esercizi di allungamento muscolare dolce associati a respirazioni profonde per favorire il rilassamento e il ritorno venoso. "Per garantire l'aderenza a lungo termine, è necessario che il programma sia piacevole, realistico e adattato alle preferenze individuali. Iniziare con piccole sessioni e intensificare gradualmente durata e frequenza è la chiave per evitare l'abbandono e minimizzare il rischio di infortuni – rimarca Bernetti – L'adozione di uno stile di vita attivo, supportato da una corretta nutrizione e da un monitoraggio clinico attento, consente non solo di prevenire le patologie croniche, ma di agire terapeuticamente su quelle già esistenti, rallentando il decadimento fisico e cognitivo. L'obiettivo finale è la promozione di un invecchiamento di successo, in cui l'autonomia funzionale e la dignità della persona siano preservate il più a lungo possibile, trasformando l'attività fisica da semplice consiglio a vera e propria terapia per la vita". 
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Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 13 marzo

(Adnkronos) – Nessun 6 né 5+1 al concorso del Superenalotto di oggi, venerdì 13 marzo, nel penultimo appuntamento della settimana. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 è di 134.600.000 euro. Si torna a giocare domani, sabato 14 marzo. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto: 3, 11, 13, 20, 53, 61, Numero Jolly 88, Superstar 43. 
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Crans-Montana, la polizia indaga sui Moretti per appropriazione indebita e legami con criminali

(Adnkronos) – La polizia federale svizzera sta indagando sulle finanze di Jacques e Jessica Moretti, i proprietari del bar Le Constellation di Crans-Montana dove si è verificato un incendio la notte di Capodanno costato la vita a 41 persone tra cui sei ragazzi italiani. In un rapporto della polizia si sospettano possibili operazioni finanziarie fraudolente, nonché possibili legami con la criminalità organizzata corsa. Lo rende noto Franceinfo, che ha ottenuto dalla polizia federale svizzera un documento riservato di 15 pagine che illustra i sospetti sull'origine del patrimonio della coppia. Nel documento, redatto dall'unità antiriciclaggio della polizia svizzera, gli inquirenti hanno esaminato l'attività dei conti bancari dei Moretti e scoperto numerosi prestiti. Tra il 2015 e il 2025, le tre aziende della coppia hanno accumulato prestiti bancari per un totale di diversi milioni di franchi svizzeri. La polizia ha inoltre rilevato che ingenti somme di denaro venivano regolarmente trasferite dai conti correnti dei tre ristoranti della famiglia Moretti al conto personale di Jessica Moretti. Questo denaro veniva poi trasferito su banche francesi o sull'app di pagamento mobile Revolut utilizzata dalla coppia. Complessivamente, l'equivalente di 645mila euro è stato inviato in Francia. L'origine di questi fondi rimane sconosciuta. Secondo la polizia svizzera questo denaro potrebbe rivelare un possibile schema finanziario fraudolento. "L'impero dei coniugi Moretti in Svizzera si basa esclusivamente sulla concessione di prestiti ottenuti in modo probabilmente improprio ", scrivono gli inquirenti. Sospettano trasferimenti di denaro che "potrebbero implicare cattiva gestione, frode assicurativa e gravi reati fiscali " . 
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L’ex principe Andrea e Mandelson in accappatoio con Epstein, spunta la prima foto insieme

(Adnkronos) –
L'ex principe Andrea e l'ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti Peter Mandelson, entrambi in accappatoio, seduti attorno a un tavolo di legno accanto al finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, morto in carcere nel 2019. Li ritrae insieme una nuova foto, emersa dai documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Si tratta della prima immagine nota dei tre uomini insieme, sottolinea la Bbc precisando che non sono indicati né il luogo, né la data dello scatto. Secondo ITV News la foto è stata scattata a Martha's Vineyard, negli Stati Uniti, e si ritiene che risalga al periodo tra il 1999 e il 2000, prima che Epstein venisse condannato a 13 mesi di carcere e registrato come molestatore sessuale. 
Mandelson ha in precedenza negato qualsiasi illecito in relazione al suo rapporto con Epstein e ha chiesto scusa alle vittime del finanziere. L'ex ambasciatore è accusato di aver passato informazioni riservate a Epstein durante il suo mandato come ministro del Commercio, dal 2008 al 2010, quando Gordon Brown era primo ministro. Andrea ha perso i suoi titoli reali a causa dei suoi legami con il finanziere. L'ex principe è stato arrestato a Sandringham e rilasciato il 19 febbraio in attesa di indagini per presunte irregolarità nell'esercizio delle sue funzioni pubbliche. 
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Così lavora Fiamma, cane robot “microbiologo” al servizio dei vigili del fuoco

(Adnkronos) – "Immaginate un incendio in un'azienda farmaceutica nella quale si trattano microrganismi o tossine". Una squadra di vigili del fuoco accorre sul posto. In mezzo al fumo potenzialmente tossico che già si leva dal rogo, un cane robot avanza in solitudine e letteralmente 'fiuta' l'eventuale minaccia. Grazie ai suoi sensori invia immagini e segnali ai 'colleghi' in carne e ossa, fa i prelievi del caso e torna alla base. Un laboratorio mobile nel frattempo è già in azione per processare i campioni. "Questo tipo di incendi può provocare la vaporizzazione di materiali che possono condurre spore e microrganismi nel terreno. Per conoscere l'area da indagare, entra in gioco un programma di intelligenza artificiale che, in caso di diffusione di sostanze, calcola in base alla velocità del vento e alle condizioni meteo l'area a maggior rischio da saggiare. Se c'è un incendio e del fumo che esce, appare già la direzione e dove si potrebbe posare, e lì si va a indagare con il cane robot. Poi, se la situazione è sicura, si può decidere di inviare anche operatori e con quali dispositivi di sicurezza dotarli per proteggerli adeguatamente". Quella appena descritta all'Adnkronos Salute da Maria Rita Gismondo, professoressa super esperta di microbiologia e bioemergenze, e consulente del ministro della Salute Orazio Schillaci, è una tipica situazione in cui potrebbe essere schierato sul campo Fiamma, il nuovo 'quattrozampe' hi-tech – un cane robot 'microbiologo' – al servizio dei vigili del fuoco.  E' questa solo una delle tecnologie d'avanguardia rese disponibili nell'ambito di un maxi progetto europeo (rescEu-Cbrn-Dsim-It) al quale l'Italia, con l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) come capofila, ha dato il suo contributo con diversi partner scientifici, sanitari, istituzionali e industriali. Fra questi figura anche l'ospedale Sacco di Milano, spiega Gismondo. Nella struttura sanitaria della metropoli "due persone si stanno dedicando all'iniziativa, il responsabile scientifico Davide Mileto e Alessandro Mancon", i due specialisti "ai quali ho lasciato la gestione dell'area della bioemergenza del Sacco e che adesso gestiscono i progetti sulle bioemergenze all'interno dell'ospedale". Perché investire sulla risposta a queste minacce? "Nello scenario mondiale attuale, e futuro, questi progetti sono importanti per la maggiore sicurezza della popolazione e degli operatori – evidenzia l'esperta che ha lavorato all'interno di questo consorzio – Oggi, nelle guerre ibride alle quali ci stiamo abituando, il bioterrorismo è sicuramente una delle armi che potrebbero essere utilizzate. Precorrere questi eventi, o perlomeno precorrere i loro danni, è cruciale. Già questa piattaforma e questo sistema di laboratori e di esperti è per l'Europa una delle massime sicurezze". Il progetto è stato pensato per sviluppare laboratori mobili, equipaggiati con sistemi di rilevazione, campionamento, identificazione e monitoraggio avanzati, per la risposta a eventi naturali o causati dall'uomo, che coinvolgano agenti chimici, biologici, radiologici e nucleari (Cbrn). Un rischio che potrebbe avere una complessità e un impatto crescente, come conseguenza dello sviluppo tecnologico. La missione affidata alla rete? Rilevare rapidamente eventuali minacce, gestirle correttamente, limitare al massimo le conseguenze. Nella presentazione del progetto si spiega che "la presenza di capacità e risorse collocate in zone strategiche come Lombardia, Lazio e Veneto, unite alla possibilità di coordinazione nazionale tramite il Corpo dei Vigili del Fuoco, garantirà la rapida dislocazione delle unità nelle zone interessate, anche in caso di richiesta da parte di altre nazioni europee e dell'European Civil Protection Pool (Ecpp)". Le forze in campo sono state addestrate e i laboratori funzionanti hanno avuto anche il loro debutto in occasione di un evento globale come sono stati i Giochi invernali Milano-Cortina 2026. Un banco di prova formativo e anche una 'vetrina' per divulgare il valore aggiunto della nuova capacità di rescEu. Durante le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, i moduli "sono stati presenti e a disposizione – riferisce Gismondo – In assenza di alert non hanno lavorato in senso attivo, ma è già stata sperimentata la logistica, il posizionamento. E' stato questo un primo intervento di collaborazione per dare sicurezza a questa enorme manifestazione. Il progetto è dunque già concluso prima ancora della scadenza individuata ed è già operativo. Ovviamente si andrà avanti nella ricerca per migliorare ancora, anche per individuare microorganismi geneticamente modificati e chissà quant'altro nel futuro. Per quanto riguarda la possibilità di impiego, da oggi se dovesse esserci un'emergenza" i moduli del progetto "sarebbero disponibili per operare" in prima linea. Fra i partner dell'iniziativa, oltre al capofila Enea e all'Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano, figurano il ministero dell'Interno (Vigili del Fuoco), la Regione Veneto, le società Nucleco, Cristanini e Tomassini Style, Security and Freedom for Europe (Safe), l'Istituto superiore di sanità (Iss), la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma. Per quanto riguarda il Sacco, il Laboratorio di Microbiologia clinica, Virologia e Diagnosi delle bioemergenze di cui Gismondo è stata per anni motore, ha fornito "consulenza in campo biologico all'unità Cbrn dei vigili del fuoco", fornendo indicazioni sui sistemi di rilevazione di agenti biologici da adottare nel laboratorio mobile, sugli agenti da ricercare, sulle strategie di analisi; offrendo un supporto nella formazione degli operatori e nell’interpretazione dei risultati e agendo come centro per la conferma dei risultati ottenuti sul campo. Anche il budget previsto per il progetto è importante: circa 31 milioni di euro. E la formazione ha avuto un ruolo di primo piano: "Le situazioni sono sia di tipo logistico che di tipo laboratoristico – illustra Gismondo – con l'addestramento del personale dei vigili del fuoco alle varie fasi di approccio a un'eventuale emergenza, a cominciare da come bisogna vestirsi, con tutti quelli che sono i presidi di difesa personale, fino alla processazione del campione, che deve avvenire con la massima attenzione e stabilità all'interno di box adeguati, e alla successiva decontaminazione della cabina, che deve essere pronta per un successivo utilizzo".  Dal punto di vista logistico, prosegue la specialista, "sono state fatte simulazioni, sia per quanto riguarda il cane robot, che è manovrato da una persona dei vigili del fuoco che ha fatto dei corsi appropriati, sia per quanto riguarda lo spostamento dei laboratori che devono in tempo minimo essere mossi da una zona all'altra con un coordinamento logistico e in un'area che possa comprendere tutti i moduli. Le varie simulazioni sono state eseguite anche a livello centrale perché all'interno di questi moduli esistono collegamenti sia con la centrale di vigili del fuoco a Roma, sia con altre sedi periferiche. Il progetto è molto vasto ed è stato veramente un grande orgoglio la partecipazione dell'ospedale Sacco". Il cane robot Fiamma è una delle punte di diamante tecnologiche. "Nel suo 'muso' – illustra Gismondo – ci sono sensori che già danno informazioni utili, indicazioni su sostanze presenti nel materiale che si trova nel luogo di intervento. E' lo stesso strumento mandato su Marte, non cambia molto, è la stessa tecnologia. Può essere manovrato da operatori che si trovano a chilometri di distanza". Quando è sul campo "non è necessario che si sposti necessariamente tutto il grande laboratorio. Basta che il cane venga trasportato e 'liberato' nel sito di rischio e con i suoi sensori invia segnali di vario tipo e fa prelievi. Se il rischio comporta una mobilitazione laboratoristica, in 12 ore queste strutture hanno già fatto tutte le prove necessarie. Sono disponibili in tutta Europa perché è un progetto europeo e il bando è stato vinto proprio dal nostro consorzio. E' la prima struttura mobile che può rispondere a esigenze di rischio in tutta Europa. I carabinieri hanno un dispositivo simile per gli esplosivi, ma per le analisi microbiologiche questo è il primo".  Adesso, continua l'esperta, "si lavora per mettere a punto test anche per identificare eventuali microrganismi geneticamente modificati. Oggi infatti abbiamo test diagnostici capaci di individuare microrganismi noti. Quando però ci si trova davanti a qualcosa di nuovo che non è fra quelli, si rischia di avere un test negativo. Si stanno dunque mettendo a punto dei sistemi capaci di individuare microrganismi geneticamente modificati, delle sonde con caratteristiche che permettono intanto di distinguere se si è in presenza di un batterio o di virus e poi ovviamente si va alla tipizzazione del microrganismo ignoto". Del resto, è ormai tempo che a livello internazionale si dibatte della cosiddetta 'malattia X' e dell'arrivo di una prossima pandemia. "Lo insegna la storia. Non sappiamo quando, ma arriverà – conclude Gismondo – Non dobbiamo sciupare l'esperienza fatta durante il Covid, bisogna prepararci al meglio e non commettere gli stessi errori". 
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Indian Wells, Norrie e l’aneddoto sugli allenamenti ‘infiniti’ con Sinner: “Mi ha fatto cancellare gli impegni”

(Adnkronos) – “Avevamo prenotato il Centrale per due ore. Ma entrambi stavamo facendo un allenamento surreale e ci stavamo divertendo molto. Così Jannik mi ha detto: ‘Come on, andiamo avanti!". Lo ha raccontato Cameron Norrie, numero 29 del ranking Atp, durante un'intervista a Bbc Sport, parlando di una sessione di allenamento con Sinner finita per durare 3 quasi tre ore e mezza a Indian Wells.
 Norrie ha aggiunto: "Avevo altre cose da fare per il torneo e anche Jannik doveva fare un fotoshoot, però mi ha semplicemente detto ‘Cancella ciò che devi fare’. Così ho dovuto scrivere al mio agente e posticipare i miei impegni. Abbiamo giocato più o meno tre ore e venti". Un pomeriggio di allenamento molto intenso dunque, insieme al fuoriclasse azzurro, che a detta del britannico è stata molto utile per alzare il livello. Potrebbe valere lo stesso anche per Sinner, che in questi giorni ha raccontato di aver insistito su alcuni lavori per abituarsi al grande caldo americano.   
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Biennale Arte, Mic chiede documenti su compatibilità Padiglione russo con sanzioni

(Adnkronos) –
Il Ministero della Cultura ha chiesto alla Fondazione La Biennale di Venezia di fornire, con la massima urgenza, elementi in merito alla partecipazione della Federazione Russa alla 61/a Esposizione Internazionale d'Arte, con particolare riferimento alle modalità di allestimento e di gestione del Padiglione e alla loro compatibilità con il regime sanzionatorio in vigore. Lo rende noto un comunicato del MiC. "Al fine di chiarire i termini della partecipazione nazionale alla Biennale 2026", il MiC "ha richiesto copia integrale della corrispondenza fra la Fondazione e le autorità russe, finalizzata alla definizione degli assetti organizzativi e gestionali della presenza della Federazione Russa a Venezia". La Russia non è stata invitata alla 61esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, che si svolgerà da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026 con la partecipazione di 99 Paesi e 31 eventi collaterali. La presenza della Federazione Russa deriva, invece, da una procedura ordinaria prevista dal regolamento della manifestazione per i Paesi che possiedono un proprio padiglione ai Giardini. La Russia è proprietaria di un padiglione ai Giardini dal 1914. In totale sono 29 i Paesi proprietarie di un padiglione nazionale alla Biennale, a cui da quest'anno si aggiungerà il Qatar. La presenza della Federazione Russa alla 61esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia è "inaccettabile nelle attuali circostanze". Ventidue Paesi europei hanno firmato una lettera indirizzata al presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, e ai membri del Consiglio di amministrazione per esprimere la loro contrarietà alla partecipazione della Russia, attraverso una mostra allestita nel proprio padiglione nazionale, alla Biennale Arte in programma dal 9 maggio al 22 novembre 2026. Nel documento, sottoscritto da ministri della Cultura e degli Affari esteri, i firmatari affermano di voler ribadire il proprio impegno nei confronti dei “comuni valori europei – libertà artistica e libertà di espressione, e rispetto della dignità umana”, ricordando come la Biennale di Venezia rappresenti da oltre un secolo “una delle più prestigiose espressioni di libertà artistica al mondo”. 
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Webuild, analisti: solidi risultati nel 2025, fiduciosi su margini e generazione di cassa

(Adnkronos) – I risultati 2025 di Webuild sono stati complessivamente accolti in modo positivo dagli analisti finanziari, che sottolineano la solidità della crescita registrata negli ultimi anni e il posizionamento favorevole del gruppo per migliorare redditività e generazione di cassa nel prossimo ciclo industriale. Nel complesso, il consenso degli analisti evidenzia come Webuild entri nella prossima fase industriale con fondamentali solidi, un backlog molto elevato e una presenza internazionale diversificata. In questo contesto, il nuovo piano industriale di giugno è atteso come il prossimo catalizzatore per mettere ulteriormente in evidenza il potenziale di creazione di valore del gruppo. Secondo Intermonte, che ha un rating buy e un prezzo obiettivo di 4,5 euro sul titolo – i risultati dell’esercizio hanno superato le attese grazie a una dinamica dei ricavi particolarmente robusta. I ricavi a 13,6 miliardi di euro, in crescita del 15% su base annua, confermano il forte trend di espansione degli ultimi anni. Dal 2022 al 2025, infatti, Webuild ha evidenziato un tasso medio annuo di crescita dei ricavi intorno al 18%, sostenuto da un’elevata acquisizione di nuovi ordini. Gli analisti evidenziano come la dimensione raggiunta dal gruppo rappresenti oggi un importante punto di forza. Il backlog complessivo si attesta a circa 59 miliardi di euro, di cui 50 miliardi nel segmento costruzioni, garantendo una copertura pari a circa quattro anni di ricavi. Questo livello di visibilità, secondo gli osservatori, fornisce una base molto solida per la pianificazione dei prossimi anni. Anche Equita (rating buy, target price 4,1 euro) sottolinea il sostanziale raggiungimento delle attese a livello di Ebitda nel 2025. Il management ha inoltre evidenziato che tutte le attività operative proseguono regolarmente. Guardando al 2026, la società ha fornito indicazioni prudenti alla luce delle incertezze legate al contesto geopolitico : i ricavi sono attesi stabili, mentre è previsto il proseguimento delle iniziative volte al miglioramento della profittabilità e alla generazione di cassa rimanendo con una cassa netta positiva. Gli analisti ritengono che le opportunità nel settore infrastrutturale rimangano significative nonostante il contesto geopolitico, con Webuild ben posizionata per coglierle grazie alla sua presenza geografica. Per il nuovo piano industriale, previsto per giugno, Intermonte si attende un continuo focus sul miglioramento della marginalità e sulla generazione di cassa, riflettendo la crescente qualità del portafoglio ordini, una miglior redditività implicita dei progetti e una maggiore selettività nell’acquisizione di nuovi contratti.  Dal punto di vista geografico, le prospettive restano interessanti in diversi mercati chiave. Equita evidenzia in particolare la forte pipeline commerciale in Australia, destinata a rappresentare una delle principali aree di crescita del gruppo. Negli Stati Uniti, inoltre, il processo di turnaround sta procedendo positivamente e sta migliorando sensibilmente la qualità del backlog in un mercato infrastrutturale in forte espansione. Gli analisti sottolineano anche i progressi compiuti nella strategia di rafforzamento del bilancio. Negli ultimi anni Webuild ha ridotto significativamente il profilo di rischio delle proprie attività, concentrandosi su aree geografiche più stabili e aumentando la scala operativa.  Un ulteriore elemento positivo per il gruppo arriva dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Commissari, che prevede uno stanziamento complessivo di 2,8 miliardi di euro a favore di Rete Ferroviaria Italiana: 1,8 miliardi per il 2026 e 1 miliardo per il 2027. Le risorse sono destinate a ridurre l’esposizione debitoria della società e sostituire fondi già utilizzati da RFI per il pagamento di imprese e fornitori impegnati nella realizzazione di infrastrutture ferroviarie e grandi opere per la mobilità. Secondo gli osservatori, la misura contribuisce a rafforzare la capacità di spesa della filiera infrastrutturale e rappresenta un segnale favorevole per i principali operatori del settore, tra cui Webuild. 
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Iran, generale Ristuccia: “Viviamo la costante dell’incertezza”

(Adnkronos) – “Siamo di fronte a una situazione senza precedenti. Viviamo la costante dell’incertezza. Non sappiamo se siamo in un periodo di guerra o di pace, è difficile capire chi è l’amico e chi il nemico. Papa Francesco aveva definito questa situazione come quella di una terza guerra mondiale a pezzi. La cosa ancora più grave è che facciamo anche difficoltà a immaginare come potrebbero essere i conflitti futuri”. Sono le parole del generale di corpo d’armata Angelo Michele Ristuccia, comandante logistico dell’Esercito italiano, intervenendo oggi dal palco di LetExpo, la fiera di Verona dedicata a trasporto, logistica, servizi, smart mobility e formazione organizzata organizzata da Alis Service in collaborazione con Veronafiere. “La guerra è questione di consumi e per questo è implicito il ricorso alla consapevolezza dell'importanza della logistica. I conflitti non sono più dichiarati, sono divenuti imprevedibili. Si è perso il riconoscimento dell'inviolabilità dei confini e la guerra non è più riconducibile alla rivalità esclusiva tra Stati perché intervengono nell'economia della stessa anche attori non statali che sono in grado di influenzarla. È diventata un ecosistema complesso, contraddistinto da variabili ignote e appunto dall'assenza di risposte univoche” conclude il generale Ristuccia. 
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Amanda Seyfried: “con Ann Lee ho dimostrare a me stessa che posso davvero tutto”

(Adnkronos) – Amanda Seyfried torna al cinema con Il testamento di Ann Lee di Mona Fastvold, dove interpreta la carismatica leader degli Shakers, il movimento religioso del XVIII secolo che predicava uguaglianza sociale e di genere. Il film cattura l’estasi e il tormento della sua missione attraverso inni tradizionali trasformati in movimenti estatici e fisicamente travolgenti.(di Lucrezia Leombruni) 
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