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Crans Montana, il Comune era a conoscenza del pericolo incendio del Constellation: lo dimostra una mail

(Adnkronos) – Il Comune di Crans Montana era a conoscenza del fatto che la schiuma fonoassorbente del Constellation era infiammabile. Qualcuno all'interno dell'amministrazione lo sapeva e lo aveva anche messo per iscritto ben prima della strage in una mail che però è rimasta finora fuori dagli atti dell'inchiesta sull'incendio di Capodanno che ha provocato la morte di 41 ragazzi e il ferimento di altri 115 in maniera grave. L'autrice del messaggio sarebbe Rose Marie Clavien, responsabile dell'edilizia del Comune dal 2017 al 2024. La scorsa settimana l'ex funzionaria è stata convocata a Sion come persona informata sui fatti. Poi gli inquirenti le hanno mostrato l'email. Secondo quanto rivelato dal quotidiano svizzero Tages-Anzeiger, citato da 'Il Messaggero', nel documento era la stessa Clavien ad avvertire, con una mail interna, che bisognava prestare attenzione alla schiuma utilizzata per l'isolamento acustico del locale e che poteva provocare un rogo. Davanti a quelle righe, l'ex dirigente si è avvalsa della facoltà di non rispondere e da persona informata sui fatti, ora è indagata.  Una mail che dimostrerebbe quindi, continua il quotidiano, che il rischio rappresentato dalla schiuma non era conosciuto soltanto dai gestori del Constellation, ma anche dal Comune stesso o da chi ci lavorava. Già agli atti c'è infatti un altro messaggio, datato 13 dicembre 2019, scritto da Jessica Moretti (la proprietaria del locale) a una dipendente e la raccomandazione era esplicita: fare attenzione alle fontane pirotecniche perché, se le scintille avessero raggiunto la schiuma, 'il Constel si brucerà'. Interrogata lo scorso 5 giugno, Moretti ha sostenuto che quella frase fosse ironica e dovesse essere interpretata in senso figurato. Adesso però a quell'avvertimento se ne aggiunge un altro. E questa volta arriva da chi, all'epoca, aveva responsabilità pubbliche sull'edilizia comunale.  Le nuove carte, secondo il quotidiano zurighese, allargano inoltre i dubbi all'intero edificio che ospitava il locale. Lo Chalet Constellation, costruito nel 1968, comprendeva il bar al piano terra, undici appartamenti e diversi spazi commerciali. Un controllo effettuato nel 2020 avrebbe riscontrato carenze negli impianti di combustione della maggior parte degli appartamenti. E le carte citate dal 'Tages-Anzeiger' allargano i dubbi all'intero sistema dei controlli antincendio del Vallese, non solo al Constellation dei Moretti. Ci sarebbero documenti cantonali del 2019 e del 2020 che mostrerebbero verifiche incomplete: inoltre il 90% dei casi esaminati mancava il certificato necessario ad attestare che un impianto, dopo essere stato dichiarato non a norma, fosse stato effettivamente messo in sicurezza prima di tornare in funzione. A Crans-Montana non c'era una commissione antincendio: i controlli facevano capo a Ken Jacquemoud, responsabile comunale della sicurezza e della prevenzione roghi. È lui l'uomo che per anni si è occupato delle verifiche sul territorio e che oggi figura a sua volta tra gli indagati nell'inchiesta sulla strage. 
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‘Vulnerabili’, in Sicilia la rete contro povertà e difficoltà sociali raggiunge 5 realtà

(Adnkronos) – Da Palermo ad Agrigento, da Floridia fino a Lampedusa. In un anno la Sicilia è diventata uno dei territori chiave di ‘Vulnerabili’, il progetto nato dalla collaborazione tra Novo Nordisk e Fondazione Banco Farmaceutico per garantire gratuitamente e con continuità insulina e dispositivi per la somministrazione alle persone con diabete che, a causa di condizioni di povertà e marginalità sociale, rischiano di rimanere escluse dai percorsi ordinari di cura. Presentato a Palermo nel luglio 2025, il progetto torna oggi nel capoluogo siciliano con una novità significativa: la rete nell’Isola passa da 2 a 5 realtà socioassistenziali. A Centro Astalli e Centro di Accoglienza Padre Nostro si aggiungono, infatti, 3 nuove realtà ad Agrigento, Floridia e Lampedusa. Un’estensione che porta ‘Vulnerabili’ oltre la dimensione cittadina e fa della Sicilia un laboratorio di prossimità capace di intercettare fragilità diverse, dalle aree urbane ai territori più periferici, fino ai luoghi maggiormente interessati dai fenomeni migratori. Sono i temi al centro dell’incontro con la stampa ‘Progetto Vulnerabili: un anno di attività’ che si è tenuta oggi a Palazzo Palagonia alla Gancia, alla presenza dell’onorevole Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati; Roberto Lagalla, sindaco di Palermo; Francesco Di Molfetta, Consigliere di Amministrazione di Fondazione Banco Farmaceutico ETS; Maurizio Artale, presidente dell’Associazione Centro di Accoglienza Padre Nostro Ets e Marco Salvini, External Affairs Senior Director di Novo Nordisk Italia.  Il progetto – informa la farmaceutica in una nota – nasce per rispondere a una contraddizione poco visibile. In Italia le terapie per il diabete sono rimborsate dal Servizio sanitario nazionale, ma esiste una fascia di popolazione – persone indigenti, senza dimora o migranti in condizioni di irregolarità – che, per ragioni economiche, sociali o amministrative, può rimanere fuori da una presa in carico continuativa. ‘Vulnerabili’ prova a “colmare questo spazio attraverso le realtà socioassistenziali presenti sul territorio, mettendo a loro disposizione insulina e dispositivi e consentendo, così, di assicurare continuità alla terapia”. Nel primo anno l'iniziativa ha coinvolto a livello nazionale 9 realtà in 5 regioni, con la fornitura di oltre 5.500 device con insulina e 40mila aghi. Nel 2026 la rete raggiunge 16 realtà in 13 comuni di 10 regioni, con una fornitura prevista di oltre 6.200 device con insulina e 46mila aghi. Novo Nordisk mette gratuitamente a disposizione insulina e dispositivi, Fondazione Banco Farmaceutico ne gestisce distribuzione e logistica e le strutture socioassistenziali diventano il punto di contatto con le persone che hanno bisogno di assistenza. “Un anno fa Palermo è stata tra le prime città a credere in ‘Vulnerabili’ – afferma l’onorevole Mulè – oggi vedere il progetto crescere e raggiungere nuove realtà della Sicilia è motivo di grande soddisfazione. Significa aver trasformato un principio fondamentale, quello dell’accesso alle cure per tutti, in una risposta concreta per persone che troppo spesso rischiano di rimanere invisibili. La Sicilia ha accolto questa iniziativa con convinzione e generosità e sono orgoglioso che proprio dalla mia terra arrivi un segnale così forte di attenzione verso chi vive una condizione di maggiore fragilità”. “Palermo ha aderito fin dall’inizio a ‘Vulnerabili’ con grande convinzione e oggi siamo particolarmente orgogliosi che un’esperienza avviata nella nostra città continui a crescere anche in altri territori della Sicilia – sottolinea il sindaco Lagalla– È la conferma della capacità del nostro tessuto associativo di intercettare bisogni che non sempre trovano risposta nei percorsi ordinari e di trasformare la solidarietà in interventi concreti. La crescita di questa esperienza testimonia il valore di una comunità che sa riconoscere le fragilità e attivarsi per non lasciare indietro nessuno”. Aggiunge Molfetta: “Esiste una fascia di persone particolarmente fragile, che vive in condizioni di povertà economica e sanitaria e, pur avendo bisogno di terapie indispensabili come l'insulina, rischia di rimanerne esclusa. Il progetto ‘Vulnerabili’ nasce proprio per rispondere a questa emergenza, e lo fa mettendo in rete un'impresa e le realtà socioassistenziali che ogni giorno si prendono cura degli ultimi. Questa collaborazione non solo esprime un metodo che ha determinato importanti risultati, ma dimostra come lavorare insieme per costruire il bene comune contribuisca a infondere speranza in tutta la società. In questo primo anno ‘Vulnerabili’ “ci ha permesso di dare una risposta concreta a persone che, insieme alla malattia, vivono condizioni di forte difficoltà economica e sociale – evidenzia Artale – È proprio nei contesti di maggiore fragilità che la presenza delle realtà radicate sul territorio diventa fondamentale: intercettare chi rischia di rimanere ai margini, accompagnarlo e consentirgli di accedere con continuità alle cure significa rendere effettivo il diritto alla salute. Vedere oggi il progetto estendersi ad altre realtà della Sicilia conferma il valore di una rete capace di unire competenze, risorse e conoscenza dei bisogni delle comunità”. Il progetto “si inserisce in un impegno più ampio che Novo Nordisk porta avanti a livello globale per rendere le cure accessibili anche alle persone più fragili – rimarca Salvini – Oggi oltre 45 milioni di persone nel mondo sono in cura con i nostri farmaci e circa 7,5 milioni di persone in condizioni di vulnerabilità sono raggiunte attraverso programmi globali di accesso alle cure. Tra questi, Changing Diabetes in Children, avviato nel 2009 per sostenere i bambini con diabete di tipo 1 nei Paesi a basso reddito, ha già supportato oltre 64mila bambini, contribuito alla creazione o alla riqualificazione di circa 330 cliniche e alla formazione di 25mila operatori sanitari. Con ‘Vulnerabili’ abbiamo voluto portare questa esperienza anche in Italia, trasformandola in un modello concreto capace di garantire insulina e dispositivi essenziali alle persone con diabete che vivono in condizioni di povertà sanitaria. In Sicilia – continua – siamo partiti nel 2025 con due realtà e oggi ne coinvolgiamo cinque: una crescita che testimonia il progressivo radicamento del progetto in un territorio dove il bisogno è particolarmente forte. È la dimostrazione di quanto una collaborazione strutturata tra impresa, Istituzioni e Terzo Settore possa generare valore, garantendo a tutti equità di accesso alle cure”. ‘Vulnerabili’ – conclude la nota – rientra nell’ambito di Circular for Zero, il programma di sostenibilità ambientale e sociale di Novo Nordisk, nel quale l’impegno sulla salute si affianca alla responsabilità verso le comunità e i territori. 
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Mourinho: “Chi ha fatto il calendario è italiano, sorpreso che Inter non abbia vinto Champions negli ultimi anni”

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"È dura, chi ha fatto il calendario delle partite magari è italiano". Così, al microfono di Sky Sport, l'allenatore del Real Madrid, José Mourinho, alla vigilia del match contro l'Inter, valido per la prima giornata della fase campionato di Champions League. Il tecnico portoghese è alle prese con diverse assenze a centrocampo con Bernardo Silva, Arda Guler e Camavinga squalificati. "Siamo sempre 11 contro 11 anche se abbiamo tre squalificati", sottolinea l'atteso ex che 16 anni fa conquistò la Champions sulla panchina nerazzurra, proprio al Santiago Bernabeu, teatro della sfida di domani. "In questo momento è il mio stadio perché lavoro per il Real Madrid ma anche per il 22 maggio 2010, vediamo poi domani. Ogni partita è importante per noi ma anche per l'Inter, sono 8 partite, spero di ritrovare l'Inter più avanti nella competizione". Mourinho parla poi degli avversari e del suo ex giocatore Cristian Chivu. "Una grandissima squadra, da 6 anni, da Antonio Conte a Inzaghi a Chivu, ha sempre lo stesso modello di gioco, stesso sistema tattico, stessi giocatori, può giocare ad occhi chiusi, ha maturità e qualità ma anche fisicità. L'unica sorpresa negli ultimi anni è che non ha vinto la Champions. Con Chivu ho avuto tanti contatti quando era allenatore della Primavera, siamo stati diverse volte insieme e lì ho capito la sua passione. Trovo altri ex calciatori che sono allenatori ma nei quali non trovo quell'empatia per un mestiere difficile".  
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Vinòforum al via oggi a Roma: 800 cantine e oltre 50 tra chef e maestri pizzaioli

(Adnkronos) – È tutto pronto: Vinòforum 2026 torna da oggi lunedì 7 settembre con una selezione e di oltre 3200 etichette in degustazione, 800 cantine da tutte le regioni e un parterre di chef e maestri pizzaioli di grande talento riuniti nel cuore di Villa Borghese. Sette serate, fino a domenica 13, a Piazza di Siena per vivere il meglio dell’enogastronomia italiana tra degustazioni di vini del territorio e internazionali, cene esclusive, percorsi di approfondimento, masterclass sull’Extravergine, appuntamenti con la Mixology, talk, momenti business oriented e tanti altri incontri con grandi professionisti del settore. “Manca ormai pochissimo all’inizio di Vinòforum e l’attesa per questa nuova edizione cresce insieme alla voglia di tornare a conoscere il vino e l’enogastronomia come un’esperienza da vivere e condividere – sottolinea Emiliano De Venuti, organizzatore e CEO di Vinòforum – Per una settimana Piazza di Siena racconterà produzioni d’eccellenza, territori, storie di maestri del gusto con un calendario unico per varietà e livello dei contenuti in programma. Rinnoviamo i nostri appuntamenti cult, accogliamo nuove realtà produttive e inauguriamo nuove partnership con l’obiettivo di offrire una panoramica più completa e coinvolgente sul mondo dell’enogastronomia, per ogni target di pubblico. Siamo felici che Istituzioni, Consorzi ed Enti di Promozione, come la Regione Lazio, l’ARSIAL, la Regione Calabria, l’ARSAC, la Regione Abruzzo, la Regione Marche, Unaprol, ma anche la Strada del Barolo e dei grandi Vini di Langa, il Consorzio della Doc Friuli Venezia Giulia, continuino a vedere in Vinòforum un’importante vetrina di diffusione e comunicazione. Siamo onorati infine di avere, anche per questa edizione, il sostegno da parte del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con l’obiettivo di supportare la valorizzazione enologica e gastronomica nazionale e allo stesso tempo rinnovare la cucina italiana come patrimonio UNESCO”. 
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Giallo di Pietracatella, verso proroga per la relazione degli esperti tedeschi: “Attività complesse”

(Adnkronos) – Non sono ancora state depositate e potrebbero slittare le attese relazioni dei consulenti tedeschi del Robert Koch Institut di Berlino, centro di rilevanza mondiale nello studio sui veleni, per fare luce sul giallo di Pietracatella (Campobasso) dove Sara Di Vita e sua mamma Antonella Di Ielsi sono morte avvelenate con la ricina. A chiarirlo è direttamente la procuratrice di Larino Elvira Antonelli, proprio nel giorno indicato inizialmente come scadenza per la consegna di una parte degli accertamenti affidati agli specialisti tedeschi nell'inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita.  ‘’Allo stato non ci sono depositi’’, afferma Antonelli spiegando che i tempi potrebbero allungarsi rispetto alla scadenza inizialmente prevista. ‘’Ritengo ci saranno richieste di proroga di 30 giorni ciascuna entro e non oltre i sei mesi dalla data di inizio delle operazioni di consulenza tecnica, come previsto dal codice di procedura penale – precisa la procuratrice – Ricordo che le attività sono numerose e complesse’’.  Il Robert Koch Institut è stato incaricato il 29 giugno, mentre le operazioni sono iniziate il 7 luglio. Le risultanze provenienti dalla Germania dovranno poi essere incrociate con quanto raccolto dalla squadra mobile di Campobasso: oltre 200 testimonianze, dispositivi elettronici, reperti, analisi tossicologiche e risultati delle autopsie. L’inchiesta per duplice omicidio volontario aggravato dall’uso del veleno resta contro ignoti. Le parole della procuratrice Antonelli fissano però un punto fermo: le relazioni da Berlino non sono ancora arrivate e i consulenti potrebbero chiedere altro tempo. Gli eventuali sviluppi dovranno quindi attendere il completamento di attività che la stessa procuratrice definisce "numerose e complesse". 
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Estate Italia 2026, la più calda dal 1950. Verso l’anno più rovente

(Adnkronos) – L’estate 2026 è la più calda dal 1950, con una temperatura media su tutto il territorio nazionale di 24,3°C a due metri dal suolo. A confermarlo le sintesi delle analisi sui valori di temperatura registrati in Italia dal 1950 ad oggi fornite dall’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibe). Le elaborazioni sono state implementate a partire dal dataset Era5 Land dell’Ecmwf (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts). 
Il 2026 ha visto in rialzo le temperature di tutti i mesi, fino ad agosto, rispetto all’anno precedente. Proprio nello scorso mese di agosto si è registrato lo scostamento maggiore, con una temperatura media sul territorio nazionale di 25,6°C e un’anomalia termica di +5,2°C rispetto alla temperatura media nel mese di agosto della climatologia 1951-1980 (pari a 20.4 gradi) e di +3,5°C rispetto alla media di agosto della climatologia 1991-2020 (pari a 22,1). “La media di 25,6 gradi Celsius registrata ad agosto 2026 supera i precedenti record di 24,6°C del 2024 e di 24°C raggiunti nell’agosto 2017 – afferma il ricercatore Cnr-Ibe Lorenzo Arcidiaco – I dati fanno presagire che il 2026 possa concludersi come l’anno più caldo dal 1950. Le Heat Map, che rappresentano una classifica mensile di temperatura media da quell’anno a oggi, mostrano per la prima volta consecutivamente il luglio e l’agosto più caldi in assoluto”.  "Quest’anno già in primavera si era raggiunta una temperatura media record per la stagione – 12,1 gradi a due metri dal suolo – pari a quella registrata nel 2024, anno più caldo in assoluto dal 1950”, prosegue il ricercatore Cnr-Ibe. Nel periodo gennaio-agosto, aumenta a circa il 70% anche la percentuale di territorio nazionale con anomalie di temperature superiori a un grado; e circa il 40% la percentuale di territorio nazionale con anomalie superiori a due gradi. “Le superfici esposte ad anomalia termica sono molto significative, con una concentrazione nelle aree di pianura del nord-ovest e appenniniche – osserva Arcidiaco – In gran parte si tratta di superfici coltivate che, esposte a una temperatura superiore e, in alcune aree, a un periodo di siccità, fa sì che il settore primario sia quello più colpito”. A conferma – continua il Cnr – giungono le elaborazioni dei dati Gsod (Global Summary of the Day) e Ogimet (basato in prevalenza su dati Noaa) riguardanti Roma, Firenze e Torino, che nei mesi di giugno, luglio e agosto 2026 sono state tutte e tre colpite più volte da ondate di calore, ossia periodi in cui le temperature massime hanno superato il 90esimo percentile per almeno sei giorni consecutivi. 
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Food: tra agricoltura e cultura torna ‘Ficus in tabula’

(Adnkronos) – Il fico Dottato come prodotto della terra, patrimonio della cultura contadina e possibile risorsa per il futuro delle aree interne. Sabato 12 e domenica 13 settembre Ottati ospita la quarta edizione di 'Ficus in Tabula – I gusti del Fico Dottato', il weekend che nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni racconta uno dei prodotti più identitari del territorio attraverso agricoltura, divulgazione ed esperienze gastronomiche. Al centro dell’edizione 2026 c’è anche un progetto che guarda al futuro della comunità. Alla fine di settembre prenderà il via la piantumazione di un ficheto comunale composto da 5.000 piante di fico Dottato, nell’ambito di un intervento che coinvolge il Ministero dell’Interno e la Regione Campania e che punta a coniugare recupero agricolo, sviluppo territoriale e percorsi di integrazione delle comunità multietniche nella vita locale. Non è casuale, dunque, che Ficus in Tabula cominci proprio piantando un fico. Alle ore 18, nel giardino del Convento dei Domenicani di Ottati, sarà inaugurata la quarta edizione con la piantumazione simbolica di un albero di fico Dottato, gesto che anticipa l’avvio del nuovo progetto agricolo comunale. A seguire si terrà un breve talk con gli ospiti per approfondire il valore del Dottato, il suo rapporto con il territorio e le prospettive che una coltura storica può ancora offrire a un comune dell’entroterra cilentano. Alle 19 il primo show cooking sarà affidato a Simone Cerruti della Pizzeria La Baita al Cotruzzo di Roccadaspide, Due Spicchi Gambero Rosso, che presenterà la pizza protagonista della proposta enogastronomica del sabato sera, naturalmente costruita in dialogo con il fico. Gli espositori saranno presenti dalle 17.30, mentre gli stand gastronomici apriranno alle 19.30.   Anche quest’anno il cuore della manifestazione sarà il convento dei Domenicani, scelto sin dalla prima edizione come unica sede di Ficus in Tabula: uno spazio storico ed elegante per raccontare con un linguaggio contemporaneo un prodotto che appartiene profondamente alla civiltà rurale cilentana. La domenica comincerà alle ore 9 direttamente nella campagna di Ottati con la Ficus Experience 'Dalla pianta alla tavola', ospitata dall’Azienda Agricola Sykè. Una mattinata immersi nel ficheto durante la quale sarà possibile raccogliere i fichi direttamente dalla pianta, partecipare a una colazione agricola e conoscere più da vicino il lavoro e la cultura che ruotano intorno al Dottato. Un’esperienza pensata per recuperare anche la dimensione più semplice e autentica di questo frutto: prima di diventare ingrediente gastronomico, il fico è agricoltura, stagionalità e lavoro dell’uomo. Terminata l’esperienza in campagna, la manifestazione proseguirà nel Convento dei Domenicani. Alle ore 12 Valentino Tafuri di 3 Voglie a Battipaglia, Tre Spicchi Gambero Rosso, sarà protagonista di uno show cooking dedicato ai lievitati e alla proposta enogastronomica della giornata. Gli espositori apriranno alle 11, mentre dalle 12.30 sarà possibile accedere agli stand gastronomici e vivere Ficus in Tabula anche a pranzo. Alle 16.30 spazio alla pasticceria con Giuseppe Biscardi di Grani di Kore, ad Albanella. Nel pastry show il fico Dottato diventerà materia per nuove interpretazioni dolci, mettendo in relazione tradizione, tecnica e creatività. Alle 18 sarà la volta di Daniele Binario, chef del ristorante Ficheria dell’azienda Santomiele di Prignano Cilento, con la preparazione dal vivo di un piatto a base di fico Dottato. Un appuntamento che porterà il pubblico dentro l’interpretazione gastronomica di un ingrediente intorno al quale Santomiele ha costruito negli anni un vero progetto di ricerca, trasformazione e valorizzazione. Il gran finale è previsto alle ore 20 con Cristian Torsiello di Osteria Arbustico a Paestum, tra i protagonisti della cucina cilentana contemporanea. Lo chef realizzerà un piatto pensato appositamente per Ficus in Tabula, offrendo la propria interpretazione del Dottato e chiudendo idealmente un percorso iniziato poche ore prima direttamente tra gli alberi. Ficus in Tabula nasce per andare oltre la semplice degustazione. Nei due giorni il pubblico può osservare il fico sulla pianta, raccoglierlo, conoscerne il lavoro agricolo e poi ritrovarlo trasformato attraverso pizza, lievitati, pasticceria e cucina. Un percorso dalla pianta alla tavola che mette insieme memoria e contemporaneità e restituisce al Dottato il valore di un prodotto capace di raccontare paesaggio, agricoltura, cultura alimentare ed economia. È questa la visione che Ottati porta avanti attraverso Ficus in Tabula: partire da una coltura profondamente legata alla propria storia per interrogarsi anche sul futuro delle aree interne, sulla possibilità di creare nuove economie e sul rapporto tra comunità, accoglienza e terra. 
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Indonesia, erutta il vulcano Anak Krakatau: chiusi quattro aeroporti, disagi per oltre 270mila passeggeri

(Adnkronos) – Almeno 270mila viaggiatori provenienti da tutto il mondo sono bloccati in Indonesia a causa dell'eruzione del vulcano Anak Krakatau che ha provocato la chiusura di quattro aeroporti. Circa duemila voli sono stati cancellati nelle ultime ore.  L'Anak Krakatau, situato a 150 km da Giacarta nello Stretto della Sonda, tra le isole di Giava e Sumatra, ha iniziato a eruttare nella tarda serata di venerdì, producendo fontane di lava e riversando cenere vulcanica sia sulla Capitale che sulla provincia di Lampung. L'attività sismica è rimasta elevata per tutto il fine settimana, per questo – come conferma la Bbc – l'aeroporto internazionale Soekarno-Hatta di Giacarta e altri tre scali hanno deciso di prolungare la chiusura fino alle 18:00 di lunedì, ora locale, a causa del rilevamento di cenere vulcanica nello spazio aereo circostante. Il consiglio dato ai passeggeri è quello di "monitorare regolarmente lo stato dei propri voli con le rispettive compagnie aeree". Ma i disagi non sono mancati neanche per i residenti: tutte le scuole della regione sono rimaste chiuse attivando la modalità online e alcune operazioni di trasporto marittimo sono state interrotte. Al momento, non sono stati emessi ordini di evacuazione e non sono stati segnalati feriti o vittime, ma le autorità hanno avvertito la popolazione locale di mantenersi ad almeno tre chilometri di distanza dal cratere a scopo precauzionale.    
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Max Laudadio a ‘Storie Italiane’, come sta dopo l’aggressione. La proposta di Eleonora Daniele: “Vieni da noi”

(Adnkronos) – "Sono molto fortunato e felice". Così Max Laudadio ha raccontato le sue condizioni di salute dopo l'aggressione subita la scorsa settimana all’interno della sua abitazione a Cuasso al Monte, in provincia di Varese. L'episodio è sfociato in una colluttazione che ha portato l'ex inviato di 'Striscia la Notizia' e il fidanzato della figlia in ospedale.  L'uomo, entrato in casa intorno alle 4 del mattino, è una persona che Laudadio e la sua famiglia conoscono: "Siamo sicuri che questa persona non sia un ladro, la conosciamo. Non è venuta per rubare, per fare qualcosa di brutto. Non sappiamo il motivo per il quale è venuto, ma sappiamo che potrebbe essere mandato da qualcuno", questa la denuncia del conduttore televisivo condivisa sui social. Oggi in collegamento con Eleonora Daniele a 'Storie Italiane', Laudadio ha fatto il punto sulle sue condizioni di salute: "Ho fatto gli esami alla gola e alle corde vocali, gli edemi si stanno assorbendo, la voce sta tornando, quindi la preoccupazione la posso mettere da parte", ha spiegato.  I dolori e i lividi rimangono ma "passeranno, è il male minore di questa brutta storia", ha assicurato. Le telecamere di sorveglianza hanno fornito elementi fondamentali per le indagini: "La certezza – racconta Laudadio – è che questo ragazzo è un tossicodipendente, è una persona che abita nel paese. Ha avuto relazioni con il Comune, con mia moglie, faceva parte dei redditi di cittadinanza che per 1 anno gli hanno dato la possibilità di contribuire con lavori sociali. Stava tentando di uscire dalla tossicodipendeza. Poi è sparito perché è rientrato in questa brutta bestia", ha aggiunto.  L'uomo si è dunque presentato alla porta di casa. Laudadio, sulle intenzioni dell'uomo mantiene diverse ipotesi aperte: "O era completamente fuori da parlare con se stesso, oppure era al telefono. Probabilmente aveva un auricolare. Quando è entrato dentro casa, si è ritrovato davanti mia figlia, che ha avuto molta paura. Non posso affermare che sia stato mandato da qualcuno". Tutte le telecamere dotate di audio sono state consegnate agli investigatori, ora non resta che aspettare "quello che sarà il risultato dell'indagine e speriamo anche veloce".  Laudadio riflette sulla possibilità che l'aggressione possa essere collegata alla sua attività professionale o a quella della moglie, che "rappresenta le istituzioni": "In tutti questi anni di Striscia non mi sono mai preoccupato di ripercussioni in casa. I miei servizi di Striscia hanno probabilmente creato problematiche a molte persone ma sono passati due anni da quando non faccio più Striscia. Se si volessero rifare su di me, sanno dove trovarmi". Resta dunque da capire chi fosse il reale obiettivo: "Può essere anche uno che ha preso la multa e non gli è andata bene e va a farsi giustizia da solo".  Poi Eleonora Daniele ha espresso solidarietà a Laudadio proponendogli di entrare a far parte della sua squadra: "Grande stima per il tuo lavoro, per la tua professionalità. Per tutte le inchieste che hai fatto in questi anni insieme ai tuoi colleghi di Striscia. Oltre a voler seguire l'inchiesta quanto si è accaduto, ma anche per una sorta di protezione nei tuoi confronti e nei confronti della tua famiglia. Mi piacerebbe tanto che tu facessi parte della nostra squadra, il lavoro va sostenuto e le qualità di un uomo come te vanno sottolineate", ha detto la conduttrice. Laudadio ha ringraziato spiegando però le ragioni che lo hanno spinto a pubblicare la vicenda: "Ti ringrazio per questa cosa, ho deciso di rendere pubblica questa storia non per avere qualcosa in cambio. Il mio lavoro mi ha insegnato che denunciare un fatto così proteggi l'ambiente in cui vivi. Il denunciare un'ingiustizia è la base per poter far sì che queste ingiustizie possano limitarsi".  In chiusa, Daniele: "Dai un abbraccio a tua moglie, a tua famiglia. Noi per te ci siamo. Un abbraccio forte". "Un abbraccio più forte a mia figlia – ha risposto Laudadio – sono giorni che non dorme più a casa perché la parte psicologica è la più importante". 
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Innovazione nella robotica domestica, le novità firmate Ecovacs Robotics a IFA 2026

(Adnkronos) – In occasione della fiera tecnologica IFA 2026 a Berlino, le nuove soluzioni per la robotica di servizio evidenziano una progressiva evoluzione verso l'automazione integrata degli spazi domestici e aziendali. Un recente report pubblicato da Forbes China e presentato in occasione del keynote ha confermato il posizionamento di Ecovacs Robotics tra i principali attori del settore a livello globale, evidenziandone la diffusione in circa 38 milioni di famiglie distribuite in quasi 180 mercati. L'azienda ha progressivamente esteso la propria capacità produttiva e di ricerca e sviluppo dai tradizionali dispositivi per la pulizia dei pavimenti a sistemi dedicati alle superfici vetrate, alle piscine e alla cura dei tappeti erbosi.  

Graham Earnshaw, Chief Strategy Officer Forbes China Group illustra il report di Forbes China sul mercato globale della robotica per la casa

   Riguardo alle prospettive di sviluppo del comparto, David Qian, CEO di Ecovacs Robotics, ha dichiarato: "Il futuro della robotica domestica non è semplicemente offrire nuove soluzioni, ma rendere la vita quotidiana più semplice, lasciando alle persone più tempo per ciò che conta davvero. Facendo leva su circa l’80% delle nostre tecnologie di base e adattando il restante 20% alle esigenze specifiche di ogni ambiente, possiamo portare la robotica dai pavimenti e dalle finestre fino alla cura del prato e alla pulizia delle piscine. Il nostro obiettivo è continuare a rendere la robotica sempre più intelligente, autonoma e accessibile, portando soluzioni capaci di creare valore concreto nella vita quotidiana di un numero crescente di persone." Questa visione ha trovato concreta attuazione nelle numerose novità presentate sullo stand berlinese, a partire dalla nuova generazione di robot aspirapolvere della serie DEEBOT (X12S, T90 MAX e T90S), accreditati di potenze d'aspirazione comprese tra i 10.000 e i 40.000 Pa, sistemi di lavaggio a rulli pressurizzati con copertura estesa per i bordi e stazioni di svuotamento automatico senza sacchetto pensate per abbattere i costi di manutenzione nel lungo periodo, affiancati dal modello ultracompatto DEEBOT MINI 2.   

Installazione promozionale della serie WINBOT a Potsdamer Platz – Berlino

 

 

 

 
L
'ecosistema si estende poi alle superfici verticali con la serie WINBOT W2S PRO, dotata di sistemi di nebulizzazione e stazioni multifunzione con batteria integrata per un funzionamento senza cavi per la pulizia delle finestre, fino al debutto nelle soluzioni outdoor rappresentato dai robot per piscina della linea ULTRAMARINE, equipaggiati con sensori LiDAR subacquei per la mappatura tridimensionale delle vasche, e dai robot tagliaerba della serie GOAT, sviluppati per la gestione autonoma di manti erbosi di ogni metratura fino a 10.000 metri quadri.     A margine delle innovazioni svelate in fiera, Andrea Civitelli, Head of Sales Western Europe di ECOVACS Robotics, ha tracciato il bilancio delle performance nel nostro Paese, evidenziando il trend di forte espansione in ogni segmento: "La nostra leadership globale la possiamo chiaramente vedere in tutte le categorie nel mercato italiano. Stiamo crescendo notevolmente nel settore dei robotic vacuum cleaners, dove stiamo raddoppiando sia il numero di pezzi che il fatturato." 
Civitelli ha poi sottolineato come il successo del brand passi dalla capacità di andare oltre i classici robot per pavimenti, introducendo soluzioni uniche per l'ambiente indoor e outdoor: "Molto importanti per noi sono le nuove categorie oltre ai robot aspirapolvere: la categoria dei window cleaners con i nostri Winbot, sostanzialmente creata da Ecovacs e che sta crescendo a tripla cifra nel mercato italiano, i robot rasaerba e gli ultimi arrivati, la linea Ultramarine per le piscine. Tutti questi prodotti danno un contributo fondamentale al rafforzamento della nostra leadership globale nei robot domestici." Per sostenere questo importante ritmo di crescita, Ecovacs punta su una presenza capillare e su un modello flessibile che abbraccia sia il canale fisico sia l'e-commerce. L'obiettivo dell'azienda è infatti quello di presidiare ogni potenziale punto di contatto con il consumatore, spaziando dall'online al retail tradizionale, attraverso una strategia che combina la gestione diretta a una solida rete di distributori partner. Una formula commerciale dinamica, modulata in base alle specifiche caratteristiche di ciascun prodotto per ottimizzare la penetrazione di mercato e massimizzare i risultati.  

Andrea Civitelli, Head of Sales Western Europe Ecovacs Robotics

    Uno dei pilastri della vision dell'azienda è la capacità di rendere accessibile la tecnologia d'avanguardia a fasce di pubblico sempre più ampie, trasferendo rapidamente le soluzioni più evolute sui prodotti destinati al grande pubblico. "Il fatto di riuscire a democratizzare il prodotto Ecovacs è un grande plus per il consumatore italiano, a cui permettiamo di avere accesso a tecnologie molto avanzate per la pulizia", continua Andrea Civitelli. "Mettiamo le ultime novità R&D sui prodotti top di gamma e poi, man mano che queste tecnologie vengono ammortizzate nel tempo, le installiamo anche sui prodotti di fascia media o medio-bassa." L'introduzione di nuovi prodotti richiede una pianificazione attenta e una sinergia costante con la rete di vendita, specialmente in vista dei picchi stagionali di acquisto. In quest'ottica, la strategia commerciale punta a stimolare l'interesse dei consumatori fin dalle prime fasi di lancio attraverso incentivi dedicati. Un approccio che si concretizza in un calendario promozionale articolato lungo tutto l'arco dell'anno, sviluppato in stretta collaborazione tra brand e grande distribuzione, pur confermando nel periodo del Black Friday il vero baricentro delle vendite, con un mese di novembre ormai consolidato come momento chiave per l'intero mercato. Il riscontro da parte della rete di vendita verso la strategia di differenziazione dell'offerta, riporta il colosso della tecnologia robotica cinese, si sta rivelando estremamente positivo, soprattutto perché consente di superare le logiche di una pura competizione ribassista sui prezzi. I rivenditori mostrano infatti un forte interesse verso l'espansione in nuove categorie merceologiche ad alto potenziale di crescita, accogliendo favorevolmente la capacità di Ecovacs di apripista in segmenti emergenti nei quali vanta già una consolidata leadership a livello globale. L'ampliamento della gamma verso l'outdoor ha spinto l'azienda ad adeguare tempestivamente le proprie strutture di supporto per garantire la massima soddisfazione del cliente finale. "L'introduzione di categorie differenti dall'indoor all'outdoor comporta chiaramente una gestione più complicata del post-vendita. Conclude Andrea Civitelli, Head of Sales Western Europe Ecovacs Robotics. "Come azienda abbiamo pensato, prima ancora di lanciare i prodotti, di rinforzare il nostro team di assistenza post-vendita per rispondere all'aumento delle richieste e gestirne le specificità: vendere un robot per piscina o un tosaerba comporta esigenze diverse rispetto a un robot per pavimenti. C'è stato quindi un investimento preventivo per rafforzare tutto il servizio di assistenza e post-vendita." 
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