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Raoul Bova, inchiesta audio rubati: pm Roma chiude indagini sull’imprenditore Monzino

(Adnkronos) –
La procura di Roma ha chiuso le indagini nei confronti dell'imprenditore milanese Federico Monzino, indagato con l’accusa di tentata estorsione nell’ambito dell’inchiesta sui messaggi audio rubati a Raoul Bova. Gli audio in particolare riguardano una conversazione privata tra l'attore e una modella milanese il cui contenuto è stato poi diffuso sui social. Il caso era iniziato quando sul cellulare di Bova era arrivato un messaggio da un numero sconosciuto e il mittente ignoto l'avvisava che certe conversazioni intime con una modella potevano essere diffuse, danneggiandolo. Secondo l’avvocato David Leggi, legale di Bova, “le indagini svolte dalla Procura hanno consentito di fare luce su uno degli episodi più squallidi di sciacallaggio mediatico da parte di coloro, indagati e non, che per denaro e vanità, non esitano a travolgere chiunque abbiano di fronte. La vicenda di Raoul testimonia che è giusto denunciare alle Istituzioni e non piegarsi a ricatti di sorta”. 
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La volta buona ricorda Fabrizio Frizzi, Valeria Favorito ‘sorella di midollo’: “Se sono viva è grazie a lui”

(Adnkronos) – "Se sono viva è anche grazie a lui e a tutti i donatori". Con queste parole Valeria Favorito, ospite oggi a La volta buona, ha ricordato Fabrizio Frizzi, l'amato conduttore scomparso nel 2018 a causa di un'emorragia cerebrale. Frizzi era stato il donatore di midollo osseo di Valeria, che da bambina riuscì a sconfiggere la leucemia mieloide acuta.  Tra i due, negli anni, si era creato un legame molto forte. Valeria aveva invitato Frizzi al suo matrimonio, ma il conduttore non riuscì a partecipare perché morì poco prima. I due però si sono incontrati per l'ultima volta dieci giorni prima della sua scomparsa.  "Lui mi ha detto: 'farò il possibile per poter venire, non ti prometto niente ma ce la metterò tutta'", ha raccontato Valeria. "Ma quando ci siamo salutati ho percepito che sarebbe stata l'ultima volta che l'avrei visto. È la stessa sensazione che ho avuto anni prima con mia nonna, che aveva promesso la sua vita in cambio della mia. È così è stato. Lo stesso è successo con Fabrizio. Non avrei mai voluto avere quelle sensazioni".  Valeria nel frattempo, ha raccontato nel programma di Caterina Balivo, ha proseguito il suo percorso di studi e si è laureata. Per l'occasione ha invitato anche la moglie di Frizzi, Carlotta Mantovan e la figlia Stella: "Vedere Stella è stato bellissimo, ci siamo abbracciate fortissimo. Per me è come se fosse una sorella acquisita. Voglio d entrambe un bene indescrivibile", ha detto con emozione. 
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Rula Jebreal chiama “scimmia” il deputato afroamericano Hakeem Jeffries poi si scusa: “Inappropriato e offensivo”

(Adnkronos) – "Chiedo scusa incondizionatamente". Rula Jebreal è finita nella bufera negli Stati Uniti per aver dato della "scimmia" al deputato afroamericano Hakeem
Jeffries durante un'intervista ad un canale YouTube a stelle strisce. Immediatamente sono arrivate le scuse via social, ma ormai la frittata era fatta e non è bastato per placare le polemiche oltreoceano.  La giornalista palestinese è intervenuta la scorsa settimana durante una trasmissione su YouTube, "The Left Hook", del commentatore di sinistra Wajahat Ali, quando ha dato della "Scimmia dell'Aipac" (la lobby ebraica negli Usa, ndr), a Hakeem Jeffries, capo della minoranza democratica al Congresso americano, criticando il suo sostegno a Israele. Jebreal ha subito aggiunto che non intendeva fare una dichiarazione "razzista" ("Con tutto il rispetto, e non intendo dirlo in senso razzista", ha detto precisamente) ma "io parlavo delle tre scimmiette: non parlo, non vedo e non sento. Me le ricorda".   Dopo le polemiche scoppiate sui social, la giornalista è intervenuta su X per chiarire: "Sono disgustata e inorridita dal fatto che Hakeem Jeffries accetti denaro dall'AIPAC mentre Israele perpetra un genocidio in Palestina. Detto questo, il termine che ho usato per descriverlo era inappropriato e offensivo e non avrebbe mai dovuto essere utilizzato. Chiedo scusa incondizionatamente", ha scritto su X. L'ufficio di Jeffries non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento da parte di una serie di testate americane, tra cui il Washington Post.    
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Europei pallavolo, telecronista turco annuncia azzurre in finale: “Egonu… dalla Nigeria

(Adnkronos) –
Razzismo nella finale degli Europei di pallavolo. Prima dell'ultimo atto andato in scena ieri a Istanbul, dove l'Italia è stata battuta in cinque set dalla Turchia, il telecronista turco ha dato vita a uno spettacolo di razzismo puro al momento della presentazione delle atlete azzurre. Quando entravano in campo le giocatrici azzurre, una per una, accompagnate dall'annuncio dello speaker, il telecronista specificava il Paese d'origine dei genitori o di nascita: all'ingresso di Paola Egonu ha detto "dalla Nigeria", con Myriam Sylla "dalla Costa d'Avorio", con Ekaterina Antropova "dalla Russia" e con Sarah Fahr "dalla Germania". Il tutto in piena diretta televisiva.  
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Laura Pausini, è polemica per la foto ‘ritoccata’ con Sinner e Antonelli: cosa è successo

(Adnkronos) – "Laura Pausini modifica le foto con l'AI". È l'accusa che nelle ultime ore ha iniziato a circolare sui social nei confronti della cantante, dopo lo scatto condiviso ieri dal paddock di Monza, dove Pausini appare insieme a Jannik Sinner, Kimi Antonelli e Marco Bezzecchi, dopo la vittoria di Antonelli nel Gp di Monza.  La foto era stata pubblicata per celebrare il successo del pilota italiano, ma a catturare l'attenzione degli utenti è stato un altro dettaglio. Sul web, infatti, circolano due versioni dello scatto: quella originale condivisa dall'account 'eccelenzaitalia' e quella pubblicata da Pausini, nella quale il volto della cantante appare ritoccato.    Sulla vicenda si è espressa Selvaggia Lucarelli, che ha condiviso sui social le due versioni della foto. "La notizia non è che ritocchi una foto. Chi se ne frega, lo sapevamo tutti e lo facciamo tutti (diciamo con mano pesante o leggere, a seconda dei casi). Fa solo ridere che non si sia accorta che gira ovunque quella originale", ha commentato la giornalista.  
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Andrea Da Passano, un nuovo libro su Cossiga per il centenario dalla nascita

(Adnkronos) – Il dossier sui Candelieri preparato per Silvio Berlusconi. L'incontro con il nipote e biografo di Francesco Cossiga, Piero Testoni, che lo spingerà a scrivere il libro edito da Rubettino 'Francesco Cossiga, una vita per la patria'. Andrea Da Passano, 45 anni, nato e cresciuto a Sassari, scrittore, oggi consulente per le Relazioni Istituzionali del Gruppo Enel, è il protagonista della settima puntata di 'Scrittori per caso', la rubrica della Nuova Sardegna che racconta i sassaresi capaci di vivere una seconda vita tra lavoro, passioni e parole. Appassionato di storia contemporanea, come racconta lui stesso, resta "letteralmente folgorato dal Berlusconi della discesa in campo del ’94".  Proprio per il Cavaliere, nel 2009, alla vigilia della visita dell’allora presidente del Consiglio a Sassari, Da Passano prepara un dossier sui Candelieri e il giorno dopo, nella basilica di Santa Maria di Betlem, Berlusconi sorprende tutti parlando della chiesa e delle tradizioni cittadine, con una precisione che lascia tutti senza parole. "Era veramente unico", ricorda. Fra gli incontri importanti della sua vita quello con Franco Masala – "un gran signore" – e quello con Piero Testoni, nipote e biografo di Cossiga. E proprio Cossiga oggi è al centro della sua attività di scrittore. Il libro, 'Francesco Cossiga, una vita per la patria', nasce dall'idea di Testoni di trasformare la giornata commemorativa organizzata nel 2020 all’Università di Sassari, in un volume: "Andrea devi scriverlo tu", gli disse. E oggi Da Passano lavora a un nuovo libro dedicato a Cossiga in vista del centenario della nascita. "È stato un autentico fuoriclasse – dice dell’ex presidente – un visionario lucidissimo", capace di intuire prima di altri le conseguenze della caduta del muro di Berlino, la necessità delle riforme istituzionali e il futuro del rapporto tra politica e magistratura. Tra le pagine più difficili della sua storia ci sono la scelta sugli euromissili e il sequestro Moro. "È stato un esemplare padre della Patria" rimarca Da Passano.  Il rapporto con Berlusconi resta invece legato soprattutto alla Sardegna. Da Passano ricorda le visite a Villa Certosa e quella domanda che il Cavaliere gli rivolgeva spesso: "Andrea, com’è il tempo il prossimo fine settimana nella nostra isola?". Nel 2008 lo accompagna ad Alghero, dove Berlusconi resta conquistato dai bastioni con vista su Capo Caccia, e l’anno dopo è quello di Sassari e del dossier sui Candelieri. E proprio Sassari resta il punto fermo della vita di Da Passano. "Sassari – dice – ha dato al Paese ben due presidenti della Repubblica, il principale leader della sinistra nel dopoguerra e altre figure intellettuali eccellenti che andrebbero a mio avviso maggiormente valorizzate e tutelate, a partire da casa nostra. Il futuro si costruisce prima di tutto rivendicando con orgoglio le solide radici della propria storia e questo resta il modo migliore per raccontarsi anche all’esterno".  
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Crans Montana, il Comune era a conoscenza del pericolo incendio del Constellation: lo dimostra una mail

(Adnkronos) – Il Comune di Crans Montana era a conoscenza del fatto che la schiuma fonoassorbente del Constellation era infiammabile. Qualcuno all'interno dell'amministrazione lo sapeva e lo aveva anche messo per iscritto ben prima della strage in una mail che però è rimasta finora fuori dagli atti dell'inchiesta sull'incendio di Capodanno che ha provocato la morte di 41 ragazzi e il ferimento di altri 115 in maniera grave. L'autrice del messaggio sarebbe Rose Marie Clavien, responsabile dell'edilizia del Comune dal 2017 al 2024. La scorsa settimana l'ex funzionaria è stata convocata a Sion come persona informata sui fatti. Poi gli inquirenti le hanno mostrato l'email. Secondo quanto rivelato dal quotidiano svizzero Tages-Anzeiger, citato da 'Il Messaggero', nel documento era la stessa Clavien ad avvertire, con una mail interna, che bisognava prestare attenzione alla schiuma utilizzata per l'isolamento acustico del locale e che poteva provocare un rogo. Davanti a quelle righe, l'ex dirigente si è avvalsa della facoltà di non rispondere e da persona informata sui fatti, ora è indagata.  Una mail che dimostrerebbe quindi, continua il quotidiano, che il rischio rappresentato dalla schiuma non era conosciuto soltanto dai gestori del Constellation, ma anche dal Comune stesso o da chi ci lavorava. Già agli atti c'è infatti un altro messaggio, datato 13 dicembre 2019, scritto da Jessica Moretti (la proprietaria del locale) a una dipendente e la raccomandazione era esplicita: fare attenzione alle fontane pirotecniche perché, se le scintille avessero raggiunto la schiuma, 'il Constel si brucerà'. Interrogata lo scorso 5 giugno, Moretti ha sostenuto che quella frase fosse ironica e dovesse essere interpretata in senso figurato. Adesso però a quell'avvertimento se ne aggiunge un altro. E questa volta arriva da chi, all'epoca, aveva responsabilità pubbliche sull'edilizia comunale.  Le nuove carte, secondo il quotidiano zurighese, allargano inoltre i dubbi all'intero edificio che ospitava il locale. Lo Chalet Constellation, costruito nel 1968, comprendeva il bar al piano terra, undici appartamenti e diversi spazi commerciali. Un controllo effettuato nel 2020 avrebbe riscontrato carenze negli impianti di combustione della maggior parte degli appartamenti. E le carte citate dal 'Tages-Anzeiger' allargano i dubbi all'intero sistema dei controlli antincendio del Vallese, non solo al Constellation dei Moretti. Ci sarebbero documenti cantonali del 2019 e del 2020 che mostrerebbero verifiche incomplete: inoltre il 90% dei casi esaminati mancava il certificato necessario ad attestare che un impianto, dopo essere stato dichiarato non a norma, fosse stato effettivamente messo in sicurezza prima di tornare in funzione. A Crans-Montana non c'era una commissione antincendio: i controlli facevano capo a Ken Jacquemoud, responsabile comunale della sicurezza e della prevenzione roghi. È lui l'uomo che per anni si è occupato delle verifiche sul territorio e che oggi figura a sua volta tra gli indagati nell'inchiesta sulla strage. 
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‘Vulnerabili’, in Sicilia la rete contro povertà e difficoltà sociali raggiunge 5 realtà

(Adnkronos) – Da Palermo ad Agrigento, da Floridia fino a Lampedusa. In un anno la Sicilia è diventata uno dei territori chiave di ‘Vulnerabili’, il progetto nato dalla collaborazione tra Novo Nordisk e Fondazione Banco Farmaceutico per garantire gratuitamente e con continuità insulina e dispositivi per la somministrazione alle persone con diabete che, a causa di condizioni di povertà e marginalità sociale, rischiano di rimanere escluse dai percorsi ordinari di cura. Presentato a Palermo nel luglio 2025, il progetto torna oggi nel capoluogo siciliano con una novità significativa: la rete nell’Isola passa da 2 a 5 realtà socioassistenziali. A Centro Astalli e Centro di Accoglienza Padre Nostro si aggiungono, infatti, 3 nuove realtà ad Agrigento, Floridia e Lampedusa. Un’estensione che porta ‘Vulnerabili’ oltre la dimensione cittadina e fa della Sicilia un laboratorio di prossimità capace di intercettare fragilità diverse, dalle aree urbane ai territori più periferici, fino ai luoghi maggiormente interessati dai fenomeni migratori. Sono i temi al centro dell’incontro con la stampa ‘Progetto Vulnerabili: un anno di attività’ che si è tenuta oggi a Palazzo Palagonia alla Gancia, alla presenza dell’onorevole Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati; Roberto Lagalla, sindaco di Palermo; Francesco Di Molfetta, Consigliere di Amministrazione di Fondazione Banco Farmaceutico ETS; Maurizio Artale, presidente dell’Associazione Centro di Accoglienza Padre Nostro Ets e Marco Salvini, External Affairs Senior Director di Novo Nordisk Italia.  Il progetto – informa la farmaceutica in una nota – nasce per rispondere a una contraddizione poco visibile. In Italia le terapie per il diabete sono rimborsate dal Servizio sanitario nazionale, ma esiste una fascia di popolazione – persone indigenti, senza dimora o migranti in condizioni di irregolarità – che, per ragioni economiche, sociali o amministrative, può rimanere fuori da una presa in carico continuativa. ‘Vulnerabili’ prova a “colmare questo spazio attraverso le realtà socioassistenziali presenti sul territorio, mettendo a loro disposizione insulina e dispositivi e consentendo, così, di assicurare continuità alla terapia”. Nel primo anno l'iniziativa ha coinvolto a livello nazionale 9 realtà in 5 regioni, con la fornitura di oltre 5.500 device con insulina e 40mila aghi. Nel 2026 la rete raggiunge 16 realtà in 13 comuni di 10 regioni, con una fornitura prevista di oltre 6.200 device con insulina e 46mila aghi. Novo Nordisk mette gratuitamente a disposizione insulina e dispositivi, Fondazione Banco Farmaceutico ne gestisce distribuzione e logistica e le strutture socioassistenziali diventano il punto di contatto con le persone che hanno bisogno di assistenza. “Un anno fa Palermo è stata tra le prime città a credere in ‘Vulnerabili’ – afferma l’onorevole Mulè – oggi vedere il progetto crescere e raggiungere nuove realtà della Sicilia è motivo di grande soddisfazione. Significa aver trasformato un principio fondamentale, quello dell’accesso alle cure per tutti, in una risposta concreta per persone che troppo spesso rischiano di rimanere invisibili. La Sicilia ha accolto questa iniziativa con convinzione e generosità e sono orgoglioso che proprio dalla mia terra arrivi un segnale così forte di attenzione verso chi vive una condizione di maggiore fragilità”. “Palermo ha aderito fin dall’inizio a ‘Vulnerabili’ con grande convinzione e oggi siamo particolarmente orgogliosi che un’esperienza avviata nella nostra città continui a crescere anche in altri territori della Sicilia – sottolinea il sindaco Lagalla– È la conferma della capacità del nostro tessuto associativo di intercettare bisogni che non sempre trovano risposta nei percorsi ordinari e di trasformare la solidarietà in interventi concreti. La crescita di questa esperienza testimonia il valore di una comunità che sa riconoscere le fragilità e attivarsi per non lasciare indietro nessuno”. Aggiunge Molfetta: “Esiste una fascia di persone particolarmente fragile, che vive in condizioni di povertà economica e sanitaria e, pur avendo bisogno di terapie indispensabili come l'insulina, rischia di rimanerne esclusa. Il progetto ‘Vulnerabili’ nasce proprio per rispondere a questa emergenza, e lo fa mettendo in rete un'impresa e le realtà socioassistenziali che ogni giorno si prendono cura degli ultimi. Questa collaborazione non solo esprime un metodo che ha determinato importanti risultati, ma dimostra come lavorare insieme per costruire il bene comune contribuisca a infondere speranza in tutta la società. In questo primo anno ‘Vulnerabili’ “ci ha permesso di dare una risposta concreta a persone che, insieme alla malattia, vivono condizioni di forte difficoltà economica e sociale – evidenzia Artale – È proprio nei contesti di maggiore fragilità che la presenza delle realtà radicate sul territorio diventa fondamentale: intercettare chi rischia di rimanere ai margini, accompagnarlo e consentirgli di accedere con continuità alle cure significa rendere effettivo il diritto alla salute. Vedere oggi il progetto estendersi ad altre realtà della Sicilia conferma il valore di una rete capace di unire competenze, risorse e conoscenza dei bisogni delle comunità”. Il progetto “si inserisce in un impegno più ampio che Novo Nordisk porta avanti a livello globale per rendere le cure accessibili anche alle persone più fragili – rimarca Salvini – Oggi oltre 45 milioni di persone nel mondo sono in cura con i nostri farmaci e circa 7,5 milioni di persone in condizioni di vulnerabilità sono raggiunte attraverso programmi globali di accesso alle cure. Tra questi, Changing Diabetes in Children, avviato nel 2009 per sostenere i bambini con diabete di tipo 1 nei Paesi a basso reddito, ha già supportato oltre 64mila bambini, contribuito alla creazione o alla riqualificazione di circa 330 cliniche e alla formazione di 25mila operatori sanitari. Con ‘Vulnerabili’ abbiamo voluto portare questa esperienza anche in Italia, trasformandola in un modello concreto capace di garantire insulina e dispositivi essenziali alle persone con diabete che vivono in condizioni di povertà sanitaria. In Sicilia – continua – siamo partiti nel 2025 con due realtà e oggi ne coinvolgiamo cinque: una crescita che testimonia il progressivo radicamento del progetto in un territorio dove il bisogno è particolarmente forte. È la dimostrazione di quanto una collaborazione strutturata tra impresa, Istituzioni e Terzo Settore possa generare valore, garantendo a tutti equità di accesso alle cure”. ‘Vulnerabili’ – conclude la nota – rientra nell’ambito di Circular for Zero, il programma di sostenibilità ambientale e sociale di Novo Nordisk, nel quale l’impegno sulla salute si affianca alla responsabilità verso le comunità e i territori. 
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Mourinho: “Chi ha fatto il calendario è italiano, sorpreso che Inter non abbia vinto Champions negli ultimi anni”

(Adnkronos) –
"È dura, chi ha fatto il calendario delle partite magari è italiano". Così, al microfono di Sky Sport, l'allenatore del Real Madrid, José Mourinho, alla vigilia del match contro l'Inter, valido per la prima giornata della fase campionato di Champions League. Il tecnico portoghese è alle prese con diverse assenze a centrocampo con Bernardo Silva, Arda Guler e Camavinga squalificati. "Siamo sempre 11 contro 11 anche se abbiamo tre squalificati", sottolinea l'atteso ex che 16 anni fa conquistò la Champions sulla panchina nerazzurra, proprio al Santiago Bernabeu, teatro della sfida di domani. "In questo momento è il mio stadio perché lavoro per il Real Madrid ma anche per il 22 maggio 2010, vediamo poi domani. Ogni partita è importante per noi ma anche per l'Inter, sono 8 partite, spero di ritrovare l'Inter più avanti nella competizione". Mourinho parla poi degli avversari e del suo ex giocatore Cristian Chivu. "Una grandissima squadra, da 6 anni, da Antonio Conte a Inzaghi a Chivu, ha sempre lo stesso modello di gioco, stesso sistema tattico, stessi giocatori, può giocare ad occhi chiusi, ha maturità e qualità ma anche fisicità. L'unica sorpresa negli ultimi anni è che non ha vinto la Champions. Con Chivu ho avuto tanti contatti quando era allenatore della Primavera, siamo stati diverse volte insieme e lì ho capito la sua passione. Trovo altri ex calciatori che sono allenatori ma nei quali non trovo quell'empatia per un mestiere difficile".  
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Vinòforum al via oggi a Roma: 800 cantine e oltre 50 tra chef e maestri pizzaioli

(Adnkronos) – È tutto pronto: Vinòforum 2026 torna da oggi lunedì 7 settembre con una selezione e di oltre 3200 etichette in degustazione, 800 cantine da tutte le regioni e un parterre di chef e maestri pizzaioli di grande talento riuniti nel cuore di Villa Borghese. Sette serate, fino a domenica 13, a Piazza di Siena per vivere il meglio dell’enogastronomia italiana tra degustazioni di vini del territorio e internazionali, cene esclusive, percorsi di approfondimento, masterclass sull’Extravergine, appuntamenti con la Mixology, talk, momenti business oriented e tanti altri incontri con grandi professionisti del settore. “Manca ormai pochissimo all’inizio di Vinòforum e l’attesa per questa nuova edizione cresce insieme alla voglia di tornare a conoscere il vino e l’enogastronomia come un’esperienza da vivere e condividere – sottolinea Emiliano De Venuti, organizzatore e CEO di Vinòforum – Per una settimana Piazza di Siena racconterà produzioni d’eccellenza, territori, storie di maestri del gusto con un calendario unico per varietà e livello dei contenuti in programma. Rinnoviamo i nostri appuntamenti cult, accogliamo nuove realtà produttive e inauguriamo nuove partnership con l’obiettivo di offrire una panoramica più completa e coinvolgente sul mondo dell’enogastronomia, per ogni target di pubblico. Siamo felici che Istituzioni, Consorzi ed Enti di Promozione, come la Regione Lazio, l’ARSIAL, la Regione Calabria, l’ARSAC, la Regione Abruzzo, la Regione Marche, Unaprol, ma anche la Strada del Barolo e dei grandi Vini di Langa, il Consorzio della Doc Friuli Venezia Giulia, continuino a vedere in Vinòforum un’importante vetrina di diffusione e comunicazione. Siamo onorati infine di avere, anche per questa edizione, il sostegno da parte del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con l’obiettivo di supportare la valorizzazione enologica e gastronomica nazionale e allo stesso tempo rinnovare la cucina italiana come patrimonio UNESCO”. 
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