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Alimentazione, Mastrolia (Plasmon): “Valorizzare la filiera per prodotti di eccellenza”

(Adnkronos) – "All'interno del gruppo NewPrinces, Plasmon rappresenta un polo di eccellenza, è l'unico polo italiano per la produzione di nutrizione per l'infanzia italiano. Ha una tradizione di cento anni e ha rappresentato per tante generazioni la nutrizione per i più piccoli. Noi oggi stiamo investendo su un grande progetto di rilancio della filiera, in particolare valorizzando tutte le filiere, quelle più pregiate, a partire da quella del latte, per portare sulla tavola degli italiani un prodotto di eccellenza che non è possibile replicare con altre soluzioni". Così Angelo Mastrolia, presidente NewPrinces e Plasmon, intervenendo oggi a Sabaudia al workshop istituzionale 'La politica del fare a tutela del bambino'. "Valorizzare la filiera agroalimentare – continua Mastrolia – significa concentrarsi nel sostenere i piccoli produttori che di solito producono prodotti di eccellenza, ma che hanno bisogno di un supporto per far sì che queste piccole produzioni, molto frammentate in Italia, sopravvivano e siano sostenibili, nel medio-lungo termine. Oggi, tutelare le piccole filiere produttive regionali è un nostro obiettivo". Anche per questo "ci confrontiamo con le istituzioni – precisa – per trasmettere il grande valore che l'intero gruppo NewPrinces rappresenta in Italia con più di 17 stabilimenti e con un numero totale di oltre 13 persone addette".  Per garantire il benessere nutrizionale dei più piccoli, secondo Mastolia "la prima cosa è lavorare su prodotti di filiera, possibilmente a chilometro e soprattutto su filiere di prodotti italiani, cosa che oggi siamo in grado di offrire solo noi: altri brand – conclude – producono i loro prodotti in altre parti d'Europa e comunque molto distanti da dove siamo noi". 
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Ranucci: “Non mi candido, do più fastidio come conduttore di Report. Chat segrete? Non ci sono”

(Adnkronos) – "Non sono qui per fare politica, non mi candido. Sono il conduttore di Report, do più fastidio come conduttore e voglio fare il conduttore di Report. Se non faccio questo farò qualcosa da qualche altra parte. Non sono un leader del centrosinistra, vengo qui a presentare il mio libro". Così Sigfrido Ranucci, presente alla festa nazionale di Avs a Roma. A chi gli domanda se ci sia la possibilità di un reintegro a Report, il giornalista risponde: "La possibilità c’è".  Dopo le accuse sulle chat su Signal tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, il giornalista, intercettato dai cronisti alla festa nazionale di Avs a Roma, ha replicato: "Non ci sono chat segrete, sono tutte cazzate. Sono intercettato da più di un anno come tutte le persone che mi sono vicine". La Procura di Roma ha intanto avviato l’iter per l’estradizione di Gomes Tavares, al momento latitante in Africa e accusato di aver avuto il ruolo di intermediario tra Valter Lavitola e la banda che ha materialmente eseguito l’attentato davanti all'abitazione di Sigfrido Ranucci, avvenuto a ottobre 2025. Un passaggio necessario è la traduzione degli atti in francese, che si sta completando, per poi inviare una rogatoria internazionale in vista della richiesta di estradizione. Per quanto riguarda l’inchiesta, i magistrati capitolini a quanto si apprende non intendono per il momento convocare in Procura l’ex moglie di Lavitola che si è detta pronta a raccontare agli inquirenti i fatti a sua conoscenza. 
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“Emma Bonino è stabile ma la situazione resta delicata, domani sarà trasferita in una struttura privata”: il bollettino

(Adnkronos) – "Resta stabile ma delicata la situazione di Emma Bonino, ancora ricoverata all’ospedale Santo Spirito di Roma. A seguito del consulto tra il medico curante dottor Claudio Santini e i medici del Santo Spirito, è stato deciso che domani Bonino uscirà dalla terapia intensiva per essere trasferita in una struttura privata". E' quanto si legge nel bollettino medico di aggiornamento delle condizioni di Emma Bonino, ricoverata al Santo Spirito di Roma lo scorso lunedì per difficoltà respiratorie. 
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Mafia, Barbara Berlusconi: “Intollerabili le accuse di Brusca, da 30 anni teoremi su mio padre senza prove”

(Adnkronos) – "Trovo intollerabile che, ancora oggi, le inverosimili e ridicole affermazioni di persone che si sono macchiate dei delitti più efferati — e che oggi parlano addirittura da uomini liberi — vengano utilizzate per alimentare l’ennesima damnatio memoria e contro mio padre". Così Barbara Berlusconi in merito alle affermazioni di Giovanni Brusca sentito come testimone durante il processo in corso a Firenze contro Salvatore Baiardo. "Da oltre trent’anni si inseguono teoremi, suggestioni e sospetti alimentati dalle solite procure. Le prove, invece, continuano a mancare", sottolinea.  "Il processo Baiardo si è trasformato in un processo bis sulle stragi del ’93-’94, riesumando accuse contro Berlusconi e Dell’Utri già archiviate. Una vicenda giudiziaria semplicemente surreale. Mio padre non può più difendersi. Proprio per questo continueremo a farlo noi, ogni volta che sarà necessario", conclude.  "L’inattendibilità delle dichiarazioni di Brusca a proposito di Dell’Utri e Berlusconi è già stata accertata in altre precedenti sentenze". Lo dice Giorgio Perroni, legale della famiglia Berlusconi, in merito alle affermazioni dell'ex boss. "Le sue parole – spiega – sono state scartate dai giudici per la loro 'fortissima ambiguità', per le nettissime contraddizioni con altri incontrovertibili dati processuali, e sono state definite 'del tutto inconsistenti ai fini probatori', anche perché provenienti da un soggetto che 'non ha voluto fornire uno spontaneo e leale contributo all’accertamento della verità'", prosegue Perroni. "Come può un processo diventare il pretesto per riesumare accuse su fatti già giudicati, tanto più nei riguardi di persone che neppure sono parti in causa nel procedimento? Che poi una delle persone trascinate in questa vicenda sia Silvio Berlusconi, scomparso da oltre tre anni e dunque impossibilitato per sempre a replicare, rende tutto questo non soltanto paradossale e gravissimo, ma anche vergognosamente ingiusto", aggiunge. "L’udienza di oggi ha definitivamente sancito che il procedimento fiorentino a carico di Salvatore Baiardo, iniziato a febbraio, si è trasformato in un processo a due persone che non sono nemmeno imputate, Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri, e che non possono quindi difendersi", dice ancora Perroni. "Eppure – spiega – tutto questo avviene ormai da sette mesi, nell’evidente tentativo di confermare una vulgata, falsa e assurda, in base alla quale Berlusconi e Dell’Utri sarebbero i mandanti occulti delle stragi di mafia del 1993-94: un’infamia che da trent’anni a questa parte ha conosciuto esclusivamente smentite e archiviazioni", prosegue ancora. "Oggi si è arrivati al paradosso dei paradossi: si è chiamato a deporre Giovanni Brusca, il quale è stato interrogato per ore in aula benché abbia dichiarato sin dal principio di non avere mai né visto né conosciuto l’imputato Baiardo. La sua audizione, in realtà, ha avuto l’unico scopo di riproporre dichiarazioni che erano già state vagliate e sconfessate in altri processi", conclude.  
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Firenze, tenta di violentare studentessa nel negozio: arrestato

(Adnkronos) –
Un 31enne originario del Pakistan, commerciante, è stato arrestato dai carabinieri a Firenze con l'accusa di violenza sessuale. I fatti si riferiscono alla notte scorsa. L'uomo avrebbe tentato di baciare e palpeggiare una studentessa statunitense di 18 anni, arrivando anche a strapparle gli slip. Secondo quanto ricostruito, a ragazza, uscita da un locale, si sarebbe fermata in un esercizio del centro storico per mangiare. Lì avrebbe chiesto al commerciante presente di poter utilizzare il bagno. L’uomo avrebbe acconsentito e quando la 18enne è uscita dal bagno l'avrebbe aggredita sessualmente. La giovane avrebbe tentato di fuggire, ma la porta del locale era stata chiusa. Così avrebbe gridato dalla finestra per chiedere aiuto, attirando l'attenzione dei passanti che hanno dato l'allarme. I carabinieri sono arrivati in pochi minuti e hanno arrestato il 31enne, che poi è stato portato nel carcere fiorentino di Sollicciano a disposizione dell'autorità giudiziaria. 
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Carburanti, l’allarme del presidente di FederPetroli Italia: “Tra un mese il pieno potrebbe costare 30 euro in più”

(Adnkronos) – “Con la situazione di incremento giornaliero dei prezzi alla pompa per benzina e gasolio, tra un mese, se la situazione non dovesse avere freno, saremo costretti a fare un pieno con un costo dal 28 al 32%, circa 30 euro di maggiorazione su un rifornimento base di automobile”. A dirlo all'Adnkronos è Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia, commentando i nuovi rincari.  "Abbiamo da circa due mesi un -36% sull’erogato diesel sui mezzi pesanti", continua Marsiglia, che sottolinea: "Le aziende di trasporto hanno cambiato le proprie politiche logistiche a causa del caro gasolio: con la situazione paradossale che già la filiera inizia a essere intaccata e si iniziano a vedere meno prodotti sugli scaffali", sottolinea. "Una situazione insostenibile se si pensa che da novembre 2025 un camion oggi ha un surplus mensile di circa euro 1.100", conclude.  
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Tragedia a Milano, bimba di due anni morta in ospedale

(Adnkronos) –
Una bambina di due anni è morta all'ospedale pediatrico Buzzi dopo essere giunta in gravissime condizioni dal pronto soccorso dell'ospedale di Rho. Il Buzzi ha fatto un esposto alla Procura di Milano, come da prassi in questi casi.  Secondo le ricostruzioni, la bambina sarebbe arrivata al pronto soccorso di Rho con forti dolori addominali. Dopo essere stata in presa in carico dai medici, il quadro clinico sarebbe peggiorato e la piccola avrebbe subito un arresto cardiaco. 
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Venezia 83, a Pif la quinta edizione del Premio Famiglia Cristiana

(Adnkronos) – Va a Pif la quinta edizione del Premio Famiglia Cristiana: un riconoscimento che celebra non solo il talento, ma anche la capacità di coniugare intrattenimento e forte impegno civile. Il regista e conduttore è stato premiato nell’ambito della 83/a Mostra del Cinema di Venezia. La cerimonia all’Italian Pavilion dell'Hotel Excelsior è stata introdotta da monsignore Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo: "Premiamo non solamente un amico, ma soprattutto una persona capace, con la sua arte multiforme, di stare con il pubblico senza mai accarezzarlo e senza mai blandirlo, lasciando sempre dentro un graffio". A consegnare il riconoscimento è stato don Stefano Stimamiglio, direttore del settimanale 'Famiglia Cristiana', che ne ha letto la motivazione ufficiale definendolo un "autore e regista straordinario che ha saputo attraversare cinema, televisione e radio con ironia e intensità, alternando inchieste pungenti a commedie d'autore dal profondo valore civico". Il premio celebra, infatti, la sua straordinaria capacità di unire l'intrattenimento alla riflessione sociale, raccontando la realtà contemporanea e la lotta alle mafie con profondità, coraggio e sensibilità.  A margine della premiazione, Pif, tra le voci più originali e amate del panorama audiovisivo italiano, è stato intervistato dal giornalista di 'Famiglia Cristiana', Eugenio Arcidiacono. In merito al suo lavoro e al suo rapporto con la spiritualità, il regista ha dichiarato: "È un film sulla fede scritto da un agnostico, un vero paradosso. Inizialmente – ha continuato Pif – volevo intitolarlo 'Futti futti che Dio perdona tutti', sintesi di un certo cristianesimo fatto di molto perdono e poco pentimento, ma pensando alle Edizioni Paoline, che avrebbero pubblicato il libro, ho cambiato idea. Crescendo mi sono chiesto se fossi cristiano per fede o per educazione: ho scelto l'agnosticismo, ma da allora mi faccio molte più domande. La fede deve basarsi sul dubbio, ed è proprio il dubbio ad avvicinarmi. Come dice Papa Francesco, davanti a un bambino che soffre persino lui si domanda dove sia Dio". Questo premio rappresenta un ulteriore, importante traguardo in una carriera ricca di successi. Pif ha mosso i primi passi giovanissimo come assistente alla regia per Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini (1999) e per Marco Tullio Giordana ne I cento passi (2000). Esordito in televisione come inviato de Le Iene, si è consacrato con il programma cult Il Testimone, per poi mietere grandi successi al cinema. Per il suo folgorante esordio La mafia uccide solo d'estate (2013) ha vinto due David di Donatello, due Nastri d'Argento, un Globo d'Oro e l'European Film Award per la miglior commedia, a cui sono seguiti film acclamati come In guerra per amore (2016) ed E noi come stronzi rimanemmo a guardare (2021). La sua voce continua a farsi sentire anche in radio e tv con format come I Provinciali e Caro Marziano, confermandolo come un testimone attivo e instancabile sul fronte dell'antimafia sociale. 
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Fabregas snobba l’esordio in Champions: “E’ una gara come le altre”

(Adnkronos) – "Domani è una partita come le altre, dobbiamo provare a vincere come tutte le partite. Poi capisco le emozioni della città e del club, ma dobbiamo essere bravi a capire che è una partita di calcio. Sono una grande squadra, dobbiamo sfruttarla per crescere, vogliamo essere al top. Vediamo come va, ma c'è fiducia". Così l'allenatore del Como, Cesc Fabregas, in conferenza stampa alla vigilia dell'esordio dei lariani in Champions League in casa contro il Lipsia.  "Formazione? Sceglierò chi mi aiuterà di più ad andare all'obiettivo, che è la vittoria -aggiunge il 39enne tecnico catalano-. Mi conoscete da due anni e mezzo ormai, a me non interessa l'esperienza. Che vuole dire? Ieri ti posso far vedere giocatori che hanno fatto 100 partite in Champions e hanno sbagliato… La scelta più giusta sarà far giocare chi mi aiuterà di più a vincere. Adesso stiamo arrivando a un livello che, due minuti prima della riunione, qualche scelta la devo fare. Questo fa capire quanto il livello si è alzato e quanto sono vicini i giocatori. Adesso nessuno può sapere chi gioca domani. Tutti sono preparati per dare una mano. Discorso? Non me lo preparo, sono una persona a cui viene tutto da dentro. Sono uno che dice quel che sente". Fabregas parla poi dell'avversario di domani. "Il Lipsia è un grande club, l'hanno dimostrato negli anni, creando una cultura iniziando da zero 20 anni fa. Si possono prendere tantissime idee e hanno fatto bene. Conosco Martin Demichelis e diverse persone del club, sono grandi persone e grandi professionisti. Non sono sorpreso di ciò che hanno costruito. Sarà una gara molto difficile domani. La cosa più importante è che, succeda quel che succeda, i giocatori possano trasmettere il nostro calcio. E questo vuol dire capire, intendere il calcio. Ogni partita va giocata con la nostra identità".
 
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Temptation Island, Filippo Bisciglia insultato (di nuovo) dopo la puntata: cosa è successo

(Adnkronos) –
Filippo Bisciglia è stato nuovamente attaccato sui social dopo la puntata speciale di Temptation Island, andata in onda lunedì 7 settembre su Canale 5. Il conduttore del docu-reality ha ricevuto diversi commenti negativi da parte dei telespettatori, che lo hanno accusato di aver preso le parti di Sabrina durante il confronto con l'ex fidanzato Giovanni.  "Filippo ti adoro, ma l'anno prossimo non difendere più le donne come Sabrina o Soraya perché perdi parecchi punti", ha scritto un utente sotto l'ultimo post condiviso dal conduttore. "Voglio vedere come si comporta Filippo lunedì prossimo con la sua protetta Soraya", si legge in un altro commento.    Il riferimento è anche al confronto tra Soraya e Cristian, andato in onda nel corso dell'ultima puntata di luglio. Durante il quale la discussione si era fatta particolarmente accesa, tanto da spingere Bisciglia a intervenire. Il conduttore aveva preso le parti di Soraya, un atteggiamento che aveva fatto discutere il pubblico. I telespettatori infatti avevano considerato quella difesa immotivata, considerando il percorso discutibile della giovane nel docu-reality di Canale 5.  Nella puntata speciale, invece, Bisciglia ha mostrato vicinanza a Sabrina, abbracciandola dopo il confronto con Giovanni. Il conduttore aveva inoltre rimproverato l'ex fidanzato per essersi agitato dopo che Sabrina gli aveva mostrato alcune prove che confermano una sua infedeltà in passato.  
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