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Netanyahu e le accuse sul 7 ottobre, l’ex capo dello Shin Bet: “Avvertito? Plausibile, rischia il carcere”

(Adnkronos) – Le accuse di Haaretz a Netanyahu sul 7 ottobre? Fondate. Parola di Ami Ayalon, ex capo dello Shin Bet, il servizio segreto interno israeliano fra il 1996 e il 2000, intervistato oggi da Repubblica a proposito dell'inchiesta secondo la quale il primo ministro israeliano non avrebbe passato ai Servizi segreti e alle forze armate informazioni su un possibile attacco di Hamas ricevute poco prima dal leader emiratino Mohammed bin Zayed. "Israele – dice – oggi non è una democrazia liberale perfetta. Da dieci o quindici anni il primo ministro decide da solo, perché è convinto di essere lui lo Stato, come Luigi XIV. Se mi chiede se sia possibile che fosse stato avvisato in anticipo di un rischio prima del 7 ottobre, le dico senza dubbio di sì. Se mi chiede se penso che sia vero, le rispondo che è molto plausibile. Non possiedo informazioni riservate, ma so interpretare ciò che vedo: ieri l'ufficio di Netanyahu ha chiesto agli Emirati di smentire ciò che diceva Haaretz. Quando ho letto le parole arrivate da Dubai, ho capito che era andata esattamente come scritto nell'articolo".  "La maggior parte degli israeliani, compresi quelli che votano Netanyahu – spiega -, vuole che ci sia un'indagine ufficiale sul 7 ottobre. Ma a decidere è il premier, che ne ha parlato ma non l'ha mai fatta. Il motivo è ovvio: se ci fosse un'inchiesta vera sarebbe costretto alle dimissioni. E finirebbe in carcere: non scordiamoci che è sotto processo per corruzione. Quindi farà di tutto per evitarla". Ayalon ammette di non fidarsi oggi dei Servizi di sicurezza israeliani. "Mi costa molto dirlo. Io sono stato un generale, e capisco quanto sia dura mandare un comandante sul campo ordinandogli di distruggere e uccidere. Ma ci sono limiti a ciò uno può e deve fare, anche se glielo ordina un primo ministro o un ministro della Difesa: quel limite non lo vedo più".  
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Bce pronta ad alzare i tassi, le conseguenze sui mutui: di quanto può aumentare la rata

(Adnkronos) –
Sembra ormai certo che nella riunione di oggi pomeriggio la Bce aumenterà i tassi di interesse di 25 punti base (dal 2,25% al 2,5%) per la seconda volta quest'anno, in risposta all'aumento dell'inflazione. La decisione della Bce sarà annunciata al termine della riunione del Consiglio direttivo a Berlino. La banca centrale pubblicherà inoltre nuove previsioni su inflazione e crescita economica nell'area dell'euro. Uno choc dei prezzi del petrolio, innescato dalla guerra in Iran, ha fatto salire l'inflazione: gli automobilisti ne avvertono l'impatto alle stazioni di servizio, mentre i proprietari di casa devono far fronte a costi più elevati per il gasolio da riscaldamento. E non solo. Anche chi ha un mutuo rischia di pagare di più. Non si intravedono segnali di risoluzione del conflitto nel Golfo. Ad agosto, i prezzi al consumo nell'area dell'euro hanno registrato un aumento del 3,3% rispetto all'anno precedente; si tratta del tasso di inflazione più elevato dal settembre 2023 e di un valore ben superiore all'obiettivo a medio termine del 2% fissato dalla Bce.  Secondo l’analisi di Facile.it, la rata di un mutuo variabile standard (126.000 euro in 25 anni) salirebbe in caso aumento dei tassi di circa 17 euro, passando dagli attuali 614 a 631 euro. Da gennaio a oggi la rata è già cresciuta di 36 euro (era pari a 578 euro all’inizio dell’anno) e, se l’aumento della Bce dovesse essere confermato, entro fine 2026 l’incremento complessivo raggiungerà i 53 euro. Con questi valori, nel 2027 i mutuatari con un finanziamento a tasso variabile standard spenderanno oltre 600 euro in più di interessi. ''A causa del perdurare della situazione di crisi in Medio Oriente, i prezzi delle materie prime continuano a crescere, il che sta determinando un aumento significativo dell’inflazione", spiegano gli esperti di Facile.it. "Per queste ragioni il mercato si aspetta che la Banca Centrale Europea intervenga con un nuovo aumento dei tassi nella riunione di oggi''. Le brutte notizie non finiscono qui, perché quello previsto potrebbe non essere l’ultimo intervento sui tassi, tanto è vero che, se si guarda ai futures sugli Euribor, si scopre che il mercato si aspetta almeno un secondo aumento entro la metà del 2027, forse addirittura un terzo prima della chiusura dell’anno. I futures aggiornati alla prima settimana di settembre prevedono che l’indice Euribor a tre mesi, oggi pari al 2,67% e valore di riferimento per i mutui variabili, arriverà entro giugno 2027 al 3,10%. Tradotto in valori assoluti, significa che la rata passerebbe dagli attuali 614 euro a oltre 650 euro.  Nei primi otto mesi del 2026, come emerso dall’Osservatorio Facile.it – Mutui.it l’importo medio richiesto è stato pari a 139.599 euro, dato in aumento dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a copertura del 74% del valore dell’immobile oggetto di mutuo (pari, sempre in media, a circa 206mila euro). Cala invece l’età media dei richiedenti, che passa dai 40,5 anni dello scorso anno ai 39 di oggi; limitando l’analisi alle sole richieste di mutuo prima casa, l’età media scende al di sotto dei 37 anni. Diminuisce anche il peso delle surroghe, che passa dal 26% al 17%. Il tasso fisso si conferma quello preferito dagli italiani (93% delle richieste), ma va notato che, rispetto allo scorso anno, la quota di chi ha optato per il variabile è salita dall’1% al 7%, spinta dalle buone condizioni offerte a inizio anno per questo prodotto, che però, negli ultimi mesi, ha visto ridursi il vantaggio economico.  
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Violenta ondata di maltempo in Toscana: allagamenti, alberi caduti e decine di interventi dei vigili del fuoco

(Adnkronos) – Una violenta ondata di maltempo ha colpito diverse aree della Toscana, causando allagamenti, caduta di alberi, interruzioni dell’energia elettrica e ingenti danni a strutture e immobili. Le situazioni più critiche si registrano nel Fiorentino, in Versilia, nelle province di Massa Carrara, Livorno e Grosseto, dove i Vigili del fuoco sono impegnati in numerosi interventi.  Nel territorio della provincia di Firenze sono decine le richieste di intervento arrivate ai soccorsi. Le maggiori criticità riguardano Figline Valdarno, Reggello, Rignano sull’Arno e Incisa in Val d’Arno. Interventi sono stati effettuati anche a Montelupo, dove diversi alberi sono caduti a causa del forte vento. Complessivamente, le squadre dei Vigili del fuoco hanno già portato a termine 14 interventi, mentre circa una decina di richieste risulta ancora in attesa di essere evasa. Particolarmente colpita anche la Versilia. Un violento temporale, accompagnato da raffiche di vento, ha interessato Viareggio e i comuni della costa nel primo pomeriggio di ieri. Per ragioni di sicurezza la Polizia municipale ha disposto la chiusura temporanea della Passeggiata. Non risultano persone ferite, ma sono numerosi i danni provocati dalla bufera. Nel centro di Viareggio, un grosso pino è crollato nel piazzale della chiesa di Sant’Andrea, travolgendo un pulmino parcheggiato, la veranda di un bar e alcuni cassonetti. Un secondo albero è caduto su uno stabile nella zona della Darsena. Danni sono stati segnalati anche alla veranda di un ristorante e al tetto di un hotel. Raffiche particolarmente intense hanno interessato gli stabilimenti balneari, con attrezzature trascinate dal vento e piante sradicate sia nell’area della Darsena sia lungo la Passeggiata. Il maltempo ha avuto conseguenze anche sul Beach Stadium del bagno Flora, dove sono in corso gli Europei di Beach Soccer. La partita tra Ucraina e Svizzera è stata temporaneamente sospesa dopo che il vento ha provocato danni alle telecamere e alle apparecchiature utilizzate per la trasmissione dell'incontro. Disagi anche nell'entroterra versiliese. A Camaiore un tiglio è caduto sulla strada provinciale, all’altezza del bivio per Marignana Pieve, provocando il blocco della circolazione. Altri crolli di alberi sono stati segnalati nel territorio di Pietrasanta. Situazione critica anche nella provincia di Massa Carrara, dove si sono verificati allagamenti diffusi tra Carrara, Massa, Montignoso e alcune zone della Lunigiana. Ad Avenza, nel territorio comunale di Carrara, l’acqua ha invaso diversi scantinati. A Massa, invece, alcune aree della città sono rimaste senza corrente elettrica per diverse ore. Alla luce dell’allerta meteo arancione, i Comuni di Carrara e Massa hanno disposto la sospensione delle attività didattiche nelle scuole e negli asili nido. Prevista inoltre la chiusura di parchi, cimiteri e impianti sportivi, oltre alla sospensione delle manifestazioni e degli eventi all’aperto. A Massa è stato attivato il Centro operativo comunale (Coc) per coordinare le operazioni di emergenza. Il maltempo ha interessato anche la provincia di Livorno, dove i vigili del fuoco del comando provinciale e del distaccamento di Cecina hanno effettuato diversi interventi nel corso della notte a causa di un violento nubifragio, particolarmente intenso proprio nell’area di Cecina. Alle operazioni hanno partecipato due squadre dei vigili del fuoco, una proveniente dal distaccamento di Cecina e una dalla sede centrale. Gli interventi hanno riguardato principalmente danni provocati dall’acqua e allagamenti di locali interrati. Alcune operazioni risultano ancora in corso e, secondo quanto riferito dai soccorritori, dovrebbero essere completate nel corso della mattinata. Notte intensa anche per i vigili del fuoco della provincia di Grosseto, impegnati dalle prime ore della serata di ieri per fronteggiare gli effetti del maltempo. Dalla prima serata sono stati effettuati 30 interventi, mentre altri 15 risultano ancora in corso. Nelle operazioni sono impegnate quattro squadre della sede centrale e due squadre dei distaccamenti di Arcidosso e Follonica, per un totale di 12 mezzi e 30 unità. La zona maggiormente interessata è quella del capoluogo. Le squadre sono intervenute per allagamenti di appartamenti e scantinati, sottopassi invasi dall’acqua con auto e mezzi pesanti rimasti bloccati, oltre che per alberi abbattuti o danneggiati dalle forti raffiche di vento di scirocco. Altri interventi sono in corso nelle zone di Arcidosso e Pitigliano, principalmente per alberi abbattuti e smottamenti. Al momento, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, non si registrano persone ferite. 
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Meteo, ecco i temporali: giù le temperature ma nel weekend torna già il sole

(Adnkronos) – Arriva il maltempo sull'Italia, con un deciso calo delle temperature dopo i lunghi mesi di caldo record. Come spiegano gli esperti, lo scenario atmosferico ha assunto ora connotati autunnali al Nord e su parte del Centro, con una perturbazione di origine islandese a determinare un calo termico fino a 8-10 gradi. Attesi quindi temporali a rinfrescare la penisola, ma il sole tornerà già nel weekend mentre il clima sarà gradevole. E' questo il quadro meteo per la giornata di oggi, giovedì 10 settembre, e per i giorni a venire.  Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che l'interazione di aria fresca oceanica con la preesistente massa d'aria subtropicale sta generando diffusa instabilità, portando rovesci anche intensi e una sensibile flessione delle temperature. 
L'evoluzione della perturbazione atlantica
 Nelle prossime ore le precipitazioni interesseranno gradualmente anche le regioni centrali, in particolar modo la Toscana con rovesci a carattere temporalesco con cumulati localmente elevati. Condizioni di instabilità persisteranno al Nord, con rovesci abbondanti soprattutto tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Pomeriggio giovedì 10 settembre: acquazzoni e temporali raggiungeranno Roma e gran parte del Lazio, estendendosi poi alle zone interne dell'Appennino centrale e alla Campania. Le temperature massime si assesteranno intorno ai 23-25°C anche su parte delle città del Centro, mentre il sole scalderà fino a 35°C alcune aree del Sud, in particolare la Puglia. Venerdì 11 settembre: il fronte instabile scivolerà verso sud portando piogge sparse e un conseguente calo termico anche sulle regioni meridionali, mentre al Nord e su parte del Centro arriveranno le prime schiarite. 
Il ritorno del bel tempo nel weekend
 Questa parentesi simil-autunnale sarà di breve durata. I modelli previsionali indicano infatti un rapido rialzo della pressione atmosferica: Miglioramento generale: il sole tornerà protagonista su gran parte della Penisola, con il Centro che vedrà cieli sereni già dalle prime ore di sabato e un Sud in progressivo miglioramento. Entro domenica il tempo sarà stabile ovunque. Temperature miti: i termometri abbandoneranno i 22-24°C della fase piovosa per riportarsi su valori miti e gradevoli, sfiorando nuovamente i 26-27°C anche in Pianura Padana, sulle coste tirreniche ed adriatiche del Centro. Ci attende, dunque, dopo 36 ore di maltempo, un fine settimana caratterizzato dal tipico clima settembrino: temperature confortevoli dal punto di vista biometeorologico con diminuzione dell’umidità, assenza di afa e acqua del mare tiepida fino a 26-27°C.  Giovedì 10. Al Nord: instabile con piogge e temporali, soprattutto al Nord Est. Al Centro: rovesci e temporali anche intensi. Al Sud: ultimo giorno di stabilità atmosferica. Venerdì 11. Al Nord: schiarite salvo qualche residuo acquazzone. Al Centro: rovesci residui. Al Sud: instabile con temporali. Sabato 12. Al Nord: soleggiato. Al Centro: soleggiato, qualche rovescio sulle Adriatiche. Al Sud: spiccatamente instabile. Tendenza: domenica in prevalenza soleggiata e con massime gradevoli, al più sui 28-30 gradi.  
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Emergenza sangue nel Lazio, in Campania e Sicilia: oggi a piazza Mastai la raccolta straordinaria Adnkronos-Avis

(Adnkronos) –
Emergenza sangue in Italia, con le criticità maggiori registrate nel Lazio, in Campania e Sicilia. Per questo oggi, giovedì 10 settembre, l'Adnkronos è voluta scendere in campo organizzando a partire dalle 8.30 una raccolta di sangue straordinaria aperta a tutti i cittadini, in collaborazione con Avis Roma, a piazza Mastai nel cuore di Trastevere. All'evento è prevista la partecipazione del ministro della Salute Orazio Schillaci, del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e di tante personalità dello sport.  Sono tre i requisiti fondamentali per iniziare a donare: un'età compresa tra i 18 e 60 anni; un peso corporeo superiore a 50 chilogrammi e uno stile di vita sano. Lo ricorda l'Avis Roma che poi smentisce il falso mito della donazione a digiuno completo e raccomanda una corretta preparazione alimentare. Cosa fare e cosa non fare prima della donazione: è consigliato fare colazione prima della donazione. La colazione deve essere leggera e può essere a base di: thè, caffè, succo di frutta o spremuta poco zuccherata, 2 fette biscottate con marmellata poco zuccherata, qualche biscotto secco. È invece assolutamente vietata l’assunzione di latte e derivati. È sconsigliato il digiuno completo. Dopo la donazione: una buona colazione, che può andare dal mangiare cornetti, dolci o anche salato (nessun divieto). Altri suggerimenti: non portare pesi con il braccio della donazione per evitare un potenziale ematoma.   Quella di sangue è "carenza diffusa", segnala il Centro nazionale sangue (Cns), sul territorio nazionale che però riguarda in particolare il gruppo 0 positivo. E "non ci sono al momento Regioni con unità di sangue in eccedenza tali da permettere la compensazione interregionale". Un allarme importante che arriva dopo l'estate, un periodo già difficile per la raccolta e quest'anno ancora più in salita per il caldo record. Il Cns ha sollecitato le strutture regionali, le federazioni e le associazioni di donatori a incrementare le donazioni e a potenziare la chiamata.  Perché manca in particolare il gruppo 0 positivo? E' il gruppo sanguigno più diffuso nella popolazione e proprio per questo è quello più cercato dagli ospedali. Se non c'è una riserva accumulata prima dell'estate e adeguata alle richieste si può andare in sofferenza come sta accadendo in queste settimane. Infatti, secondo i dati del Cns sul monitoraggio dei globuli rossi: a luglio 2026 le unità prodotte sono state 194.775 (-1,1% rispetto a luglio 2025; le unità di globuli rossi trasfuse sono state 194.002 (-2,6% rispetto al 2025).  
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Di Battista, l’aggiornamento: “E’ in terapia intensiva prima del rientro in Italia”

(Adnkronos) – Alessandro Di Battista "si trova nel reparto di terapia intensiva del quinto piano dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras. Ci teniamo a ringraziare i medici, gli infermieri e i fisioterapisti che in queste ore si stanno prendendo cura di lui prima del rientro in Italia". Ad aggiornare sulle condizioni dell'ex deputato M5S è l'associazione 'Schierarsi', di cui Di Battista è fondatore e vicepresidente. Di Battista, colpito da un malore a Cuba a fine agosto e operato all'Avana solo sabato scorso, quando invece sarebbe dovuto tornare a Roma, secondo quanto apprende l'Adnkronos da fonti parlamentari, sarebbe pronto al rientro: l'assicurazione sanitaria, infatti, starebbe lavorando per riportare 'Dibba' nella Capitale già da venerdì. "Alessandro non vede l’ora di riprendere le sue battaglie e sta affrontando nel migliore dei modi la fase successiva all’intervento. Infine, ribadiamo la necessità di mantenere la massima prudenza nella diffusione delle informazioni", aveva spiegato ieri l'associazione in un post. 
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Incidente mortale sulla statale Jonio-Tirreno, tre vittime e un ferito a Rosarno

(Adnkronos) – Tre persone sono morte e una è rimasta ferita in un incidente stradale avvenuto sulla strada statale 682 'Jonio-Tirreno', all’altezza del km 3,200 a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Lo riferisce Anas precisando che la strada è temporaneamente chiusa e il traffico deviato.  Sul posto sono intervenute le squadre Anas e le forze dell’ordine al fine di consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile.  
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Agosto mese più caldo mai registrato, estate più rovente di sempre per l’Europa occidentale

(Adnkronos) –
Agosto 2026 è stato il mese più caldo mai registrato, alla pari con luglio 2023. Il mese scorso la temperatura superficiale del mare (Sst) media negli oceani extrapolari ha raggiunto un livello record: ciò è dovuto al riscaldamento globale causato dalla combustione di combustibili fossili e al rapido aumento delle Sst nel Pacifico equatoriale, associato a forti condizioni di El Niño. E’ quanto fa sapere il Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf). Non solo. Il mese scorso – spiega C3S – ha segnato la fine dell’estate più calda di sempre nell’Europa occidentale, superando il precedente record stabilito nel 2003. In agosto la regione ha inoltre registrato altre ondate di calore, che hanno prolungato un periodo eccezionale di caldo estremo iniziato a maggio. In gran parte della regione e in ampie zone dell’Europa centrale e orientale è stata inoltre osservata una siccità diffusa nel mese di agosto, in alcuni casi persistente fin da maggio, con condizioni di grave aridità segnalate in Francia, Regno Unito, Ungheria, Romania e Serbia. In tutte le regioni colpite dalla siccità, le portate dei principali fiumi europei sono state eccezionalmente basse: tra questi, da ovest a est, il Reno, il Danubio, il Bug meridionale e il Dnepr hanno registrato portate eccezionalmente basse. “L’agosto 2026 è stato un mese significativo nella storia climatica globale. È stato sia l’agosto più caldo che il mese più caldo mai registrato, con temperature globali che hanno raggiunto 1,65 °C al di sopra dei livelli preindustriali, segnando il ritorno delle temperature globali al di sopra di 1,5 °C. Insieme alle temperature record superficiali del mare a livello globale e al fatto che è risultata essere l’estate più calda mai registrata per l’Europa occidentale, queste osservazioni mostrano come il cambiamento climatico stia determinando fenomeni estremi sia nell’atmosfera e che negli oceani. Gli effetti di queste condizioni si fanno sentire sempre più nelle comunità, nelle economie e negli ecosistemi di tutto il mondo”, avverte Samantha Burgess, Responsabile strategica per il clima presso l’Ecmwf. Più nel dettaglio, la temperatura media globale dell’aria superficiale nell’agosto 2026 è stata di 16,96 °C, ovvero 0,85 °C al di sopra della media del periodo 1991–2020; è stato quindi il mese di agosto il più caldo a livello globale nel set di dati Era5, avendo superato il precedente record condiviso registrato nel 2023 e nel 2024. Non solo: agosto 2026 è stato anche il mese più caldo a livello globale tra tutti i mesi dell’anno, alla pari con il luglio 2023. Inoltre, ha registrato una temperatura di 1,65 °C superiore alla media stimata del periodo preindustriale 1850-1900, ed è stato il primo mese con un valore superiore a 1,5 °C dal novembre 2025. Mentre il periodo da giugno ad agosto 2026 è stato il più caldo mai registrato a livello globale, alla pari con il 2024.  La temperatura media sul territorio europeo nell’agosto 2026 è stata di 20,26 °C, ovvero 1,10 °C al di sopra della media del mese relativa al periodo 1991-2020; è stato quindi il quarto agosto più caldo mai registrato. L’estate del 2026 (da giugno ad agosto) è stata la terza più calda di sempre in Europa, dopo quella del 2024 e quella del 2022. L’Europa occidentale ha registrato l’estate più calda di sempre, avendo superato il record di lunga data del 2003. La stagione del 2026 è stata caratterizzata da una serie di ondate di calore eccezionalmente precoci, persistenti e intense in tutta la regione.  Anche per il mare sono stati raggiunti nuovi massimi. La SST media degli oceani extrapolari nell’agosto 2026 è stata la più alta mai registrata per il mese, pari a 21,07 °C, avendo superato il precedente record di agosto di 20,98 °C stabilito nel 2023. La SST media extrapolare per agosto 2026 è stata anche la più alta mai registrata in assoluto tra tutti i mesi dell’anno, alla pari con quella di marzo 2024.  Le SST sono rimaste eccezionalmente elevate in gran parte del Pacifico tropicale, dove sono presenti condizioni di El Niño che, secondo le previsioni, dovrebbero rafforzarsi ulteriormente nei prossimi mesi, fino a renderlo potenzialmente uno degli eventi El Niño più intensi mai registrati. In tutta Europa, le SST hanno raggiunto livelli record per il mese di agosto lungo la costa atlantica e nel Mediterraneo occidentale, in concomitanza con condizioni diffuse di ondate di calore marine intense o gravi.  Nell’agosto 2026, l’estensione del ghiaccio marino artico si è posizionata al 12° posto tra le più basse mai registrate per quel mese, con una copertura di ghiaccio marino particolarmente ridotta a nord della Terra di Francesco Giuseppe e della Severnaya Zemlya, nel settore artico russo. Alla fine di agosto, quando l’estensione giornaliera del ghiaccio marino artico si è avvicinata al minimo annuale, previsto per settembre, si è posizionata al 13° posto tra le più basse per tale periodo dell’anno. L’estensione del ghiaccio marino dell’Antartide si è classificata al quarto posto tra le più basse per il mese di agosto, con una copertura di ghiaccio marino inferiore alla media particolarmente marcata nel Mare di Amundsen e nel settore dell’Oceano Indiano.  
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Zelensky nel mirino del drone russo, per fonti della presidenza ucraina “ricostruzione esagerata”

(Adnkronos) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato nella notte in Canada, dove incontrerà il premier Mark Carney per rafforzare il sostegno a Kiev. La visita sarà dedicata alla cooperazione nei settori della difesa, dell'economia e dell'energia. Zelensky, accompagnato dalla moglie Olena Zelenska, parteciperà fino a venerdì a una serie di appuntamenti tra Calgary, Toronto, North Bay e Banff.  Il leader ucraino arriva da Oslo, dove ha partecipato ai funerali di re Harald. Durante la precedente tappa in Moldova, il volo di Zelensky era stato ritardato dopo la temporanea chiusura dello spazio aereo causata dall'incursione di un drone russo, poi abbattuto a circa 160 chilometri dall'aeroporto di Chisinau. Una fonte della presidenza ucraina ha tuttavia definito "esagerata" la ricostruzione
secondo cui il leader di Kiev avrebbe corso un pericolo diretto.  L'esercito russo ha intanto colpito due navi che trasportavano merci destinate alle Forze Armate ucraine, dirette al porto di Odessa, insieme a un rimorchiatore di scorta e un deposito di droni a Mykolaiv. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa di Mosca. Durante la notte, le forze armate russe hanno continuato a lanciare attacchi coordinati contro centri logistici e porti marittimi dell'Ucraina, nonché contro navi impiegate a supporto delle forze armate ucraine, ha riferito il dicastero. "A seguito di attacchi da parte di droni, due navi da carico, che trasportavano merci destinate alle Forze Armate ucraine, e un rimorchiatore che le scortava sono stati danneggiati durante la navigazione verso il porto di Odessa", si legge nel comunicato. A Mykolaiv è stato colpito un magazzino contenente droni, mentre nel porto di Chornomorsk è stata colpita l'infrastruttura di un centro di distribuzione doganale, utilizzato per lo scarico e lo stoccaggio di merci militari provenienti dall'estero.  L'intelligence russa ha riferito dell'arresto di una guardia di sicurezza presso l'ambasciata britannica a Mosca, accusata di raccogliere e trasmettere informazioni sui diplomatici, allo scopo di preparare atti di sabotaggio e terrorismo. Lo ha reso noto il Servizio di sicurezza federale della Federazione Russa (Fsb), aggiungendo che, "nel corso di attività di controspionaggio, ha smascherato un cittadino russo, che era un agente del Servizio di sicurezza ucraino e che lavorava per l'organizzazione che si occupa della sicurezza dell'ambasciata britannica a Mosca". 
Secondo l'agenzia di intelligence, l'individuo arrestato lavorava per l'Sbu (i servizi segreti ucraini) con il compito di raccogliere informazioni sui dipendenti dell'ambasciata, tra cui "dati identificativi e fotografici, informazioni sugli indirizzi di residenza, i veicoli utilizzati, gli incontri e i viaggi, il sistema di sicurezza della missione diplomatica e gli eventi che vi si svolgevano". L'Fsb ha dichiarato che l'Sbu intendeva utilizzare queste informazioni "allo scopo di preparare e attuare azioni di sabotaggio e terroristiche contro il capo della missione diplomatica britannica e altri diplomatici, con successive accuse di responsabilità nei confronti della Russia, al fine di trascinare la Gran Bretagna in un conflitto armato diretto con la Federazione Russa, garantire ulteriori forniture di armi e attrezzature militari da Londra all'Ucraina e aumentare la pressione delle sanzioni sulla Russia". Secondo i servizi di Mosca, la guardia arrestata agiva su istruzioni del blogger ucraino Dmitry Karpenko, noto come "Apostolo Dmitry", il quale, a sua volta, raccoglieva informazioni sul personale diplomatico per conto dell'Sbu.  
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Vuelta di Spagna, oggi 18esima tappa: orario, percorso e dove vederla

(Adnkronos) – Torna la Vuelta di Spagna 2026. Oggi, giovedì 10 settembre, la corsa a tappe spagnola metterà di fronte ai ciclisti la 18esima frazione, una cronometro individuale di 32,5 chilometri con partenza da El Puerto de Santa María e arrivo a Jerez de la Frontera. La frazione avrà un percorso prevalentemente pianeggiante e adatto agli specialisti.   Qual è il percorso della tappa 18 della Vuelta? La cronometro individuale prende il via dal Puerto de Santa María, con un percorso di 32,5 chilometri. I corridori affronteranno un primo dislivello prima di completare i primi 10 chilometri. Il terreno torna in pianura all’arrivo a El Portal, dove si trova il primo punto intermedio al km 11,7. La gara prosegue fino a incontrare una salita dopo aver superato Lomopardo. Successivamente, si raggiunge il secondo punto intermedio al km 22,1. Il percorso presenta poi un tratto in discesa attraverso Estella del Marqués. In seguito, ha inizio il tratto finale che conduce al traguardo tra le vie di Jerez de la Frontera.  La diretta integrale della Vuelta di Spagna è su Eurosport 1 e in streaming su discovery+ e HBO Max, oltre che sui pacchetti che includono i canali Eurosport (Dazn, Timvision e Prime Video Channels). Il primo corridore partirà alle 14.06, l'ultimo alle 16.55 con arrivo previsto intorno alle 17.30.   
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