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Caso Ranucci, Lavitola resta in carcere. Confermata aggravante metodo mafioso

(Adnkronos) –
Valter Lavitola resta in carcere. Il tribunale del Riesame di Roma, respingendo le istanze delle difese, ha confermato la misura cautelare in carcere per l’ex editore, mandante reo confesso dell’attentato davanti all’abitazione di Sigfrido Ranucci. I giudici hanno confermato anche l’aggravante del metodo mafioso.  Lavitola, nel corso dell’udienza di lunedì scorso, ha reso dichiarazioni spontanee, affermando che con Ranucci “c’era un grande rapporto di amicizia e speravo che questo rapporto potesse riabilitare anche la mia figura con un riscatto sociale per me”. Lavitola si è nuovamente assunto “tutte le responsabilità” come mandante dell’attentato, spiegando che “l’idea della bomba” è stata di Clesio Gomes Tavares, al quale aveva dato “un mandato in bianco, specificando che non doveva fare male a nessuno”.  Nella loro istanza i difensori di Lavitola, gli avvocati Sergio e Arturo Cola, avevano chiesto per il loro assistito i domiciliari in una casa in Basilicata. Richiesta respinta dal Riesame. 
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Oasis, la band contesta l’asta dell’archivio segreto da 1,6 milioni di sterline

(Adnkronos) – A pochi giorni dalla presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia del nuovo documentario dedicato agli Oasis, "Oasis: Don't Look Back in Anger", un prezioso capitolo della storia della band britannica rischia di finire nelle mani di un collezionista. Il 3 ottobre, la casa d’aste britannica Littlehouse Auctions metterà infatti all’incanto un vasto archivio di registrazioni risalenti agli anni d’oro del gruppo, con una valutazione stimata tra 1,2 e 1,6 milioni di sterline, pari a circa 1,4-1,9 milioni di euro. Il lotto proviene dall’archivio personale di Huw Richards, tecnico del suono degli Oasis tra il 1994 e il 2001, e sarà venduto dal figlio Owain Richards. Il materiale comprende 209 nastri Dat, 73 audiocassette analogiche e tre minidisc. Nel complesso, l’archivio raccoglie 63 registrazioni di concerti, circa 100 ore di prove e numerosi dialoghi tra Liam e Noel Gallagher e i membri della squadra che accompagnava la band durante le tournée. A completare il lotto ci sono anche scalette, itinerari e una chitarra suonata dal gruppo. Particolarmente significativo è un concerto del 1996 sulle rive del Loch Lomond, in Scozia, del quale il materiale custodirebbe l’unica registrazione attualmente conosciuta. L’esibizione è stata descritta da Glasgow Live come uno dei più grandi concerti degli anni Novanta. 
La vendita, tuttavia, non sarebbe gradita agli Oasis. Ben Homer, amministratore delegato di Littlehouse Auctions, ha confermato che il gruppo ha manifestato preoccupazioni per l’operazione, sottolineando al tempo stesso la rilevanza storica dell’archivio. Owain Richards ha raccontato al "Times" di essere stato contattato dagli Oasis alcuni anni fa, quando la band aveva bisogno di alcune registrazioni. Secondo Richards, il gruppo vorrebbe riottenere il materiale e non intende che i nastri vengano venduti a terzi. La casa d’aste sostiene comunque di avere il diritto di mettere all’incanto l’archivio. Un'eventuale vendita, precisa Littlehouse Auctions, non comporterebbe automaticamente la possibilità per l'acquirente di commercializzare le registrazioni: i diritti di proprietà intellettuale sui contenuti restano infatti agli Oasis. "Stiamo gestendo tutto con piena trasparenza e nel rispetto delle procedure legali", ha dichiarato Homer, spiegando che l'obiettivo della casa d'aste è presentare il materiale con una provenienza verificata e consentire a collezionisti e istituzioni di accedere a un patrimonio considerato importante per la storia della musica britannica. Il team di pubbliche relazioni degli Oasis non ha risposto alle richieste di commento della stampa britannica. (di Paolo Martini)  
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Chiara Ferragni, l’intervento al naso: “Ecco perché è storto ora”

(Adnkronos) – Chiara Ferragni ha raccontato sui social di essersi sottoposta a un intervento chirurgico al naso dopo un piccolo incidente tra le onde. L'imprenditrice digitale ha spiegato: "A 10 anni mi sono rotta il naso facendo body surf a Maui, alle Hawaii", a corredo di uno scatto che la ritrae con un vistoso cerotto sul naso.    "Ho dovuto subire un intervento chirurgico lì e per questo motivo il mio naso è un po' storto adesso", ha spiegato Ferragni, notando poi l'incredibile somiglianza tra la 'piccola' Chiara e il figlio primogenito Leone, nato dalla precedente relazione con Fedez.  
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Ica Day, a Palermo confronto su innovazione, investimenti e governance infezioni

(Adnkronos) – Innovazione tecnologica, investimenti e una governance più efficace del rischio infettivo sono stati al centro dell’Ica Day, che si è svolto oggi al Teatro Politeama Garibaldi di Palermo. L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti sanitari, società scientifiche, università, enti di ricerca, imprese, startup innovative e stakeholder del sistema sanitario, con l’obiettivo di individuare strategie e soluzioni concrete per rafforzare la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza (Ica). L’innovazione ha fatto da filo conduttore dell’intera giornata – informa una nota – non come tecnologia fine a sé stessa, ma come strumento per rafforzare la sicurezza delle cure e migliorare la gestione del rischio infettivo. Particolare attenzione è stata dedicata all’intelligenza artificiale, alla telemedicina, ai sistemi interoperabili, ai dispositivi medici e alle piattaforme digitali, strumenti individuati come possibili supporti alle decisioni cliniche e organizzative, alla sorveglianza epidemiologica e alla governance del rischio. Parallelamente, il tema è stato affrontato anche nella prospettiva dello sviluppo del sistema produttivo, della ricerca industriale, del trasferimento tecnologico e della crescita dell’ecosistema delle tecnologie sanitarie. Il confronto ha evidenziato come la prevenzione delle Ica richieda un approccio capace di tenere insieme organizzazione, competenze professionali, dati, innovazione tecnologica e investimenti, intervenendo lungo tutto il percorso assistenziale e favorendo una maggiore integrazione tra ospedale e territorio. Le Ica, infatti, “rappresentano una delle principali sfide per la sicurezza delle cure e per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale – continua la nota – con ricadute cliniche, organizzative, economiche e medico-legali”. La crescente diffusione dell’antimicrobico-resistenza, l’evoluzione dei modelli assistenziali e il rafforzamento della sanità territoriale rendono necessario un “approccio integrato, fondato sull’innovazione tecnologica, su adeguati investimenti e su una governance efficace del rischio infettivo” lungo l’intero percorso assistenziale. “Abbiamo voluto che l’Ica Day fosse un momento capace di andare oltre il tradizionale confronto congressuale e di trasformarsi in un vero laboratorio di co-progettazione”, spiega Alberto Firenze, direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo. “Le infezioni correlate all’assistenza rappresentano una sfida complessa, che non può essere affrontata da un solo attore né con un unico strumento: servono competenze diverse, una maggiore capacità di condividere dati e conoscenze, investimenti e una forte apertura all’innovazione. Con l’Hackathon abbiamo voluto fare un passo ulteriore, chiedendo ai professionisti, alle istituzioni, alla ricerca e alle imprese di lavorare insieme per costruire soluzioni concrete, sostenibili e replicabili. L’obiettivo finale è uno solo: fare della prevenzione del rischio infettivo una componente sempre più strutturale della sicurezza delle cure”.  La giornata, che si è aperta con i saluti istituzionali di Orazio Schillaci, ministro della Salute, ha visto, nella sessione plenaria, numerosi interventi da parte dei relatori provenienti da tutta Italia, che, dopo la lectio magistralis di Caterina Rizzo, professore ordinario di Igiene e medicina preventiva dell’Università di Pisa, hanno affrontato il tema della prevenzione del rischio infettivo attraverso 2 tavole rotonde. La prima, dedicata ai modelli organizzativi, alle nuove produzioni e alle tecnologie sanitarie per la prevenzione del rischio infettivo nei percorsi ospedale-territorio, ha visto il coinvolgimento di rappresentanti del mondo sanitario, dell’ospedalità pubblica e privata, delle istituzioni e dell’industria. La seconda, dedicata alla gestione clinica e alle pratiche assistenziali nella prevenzione del rischio infettivo, ha approfondito, insieme a rappresentanti di diverse discipline mediche e professioni sanitarie, la sicurezza delle cure, le pratiche di prevenzione e il ruolo dei professionisti nella gestione del rischio infettivo. Uno degli elementi caratterizzanti dell’Ica Day è stato l’Hackathon multidisciplinare, che ha trasformato il confronto della mattinata in un momento di progettazione concreta. Professionisti sanitari, clinical risk manager, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni, imprese, startup e università hanno lavorato alla definizione di soluzioni concrete, sostenibili e replicabili, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione delle Ica nei diversi setting assistenziali. Il lavoro ha consentito di trasformare le competenze e le prospettive messe in campo durante l’evento in proposte operative, capaci di contribuire al rafforzamento della prevenzione delle Ica e ai processi di innovazione del Ssn. I partecipanti sono stati suddivisi in 8 tavoli tematici dedicati ai principali ambiti di intervento: continuità assistenziale ospedale-territorio; sorveglianza epidemiologica e utilizzo dei dati; formazione e cultura della sicurezza; investimenti, innovazione digitale, interoperabilità e Ia; clinical governance e gestione del rischio infettivo; antimicrobial stewardship e contrasto all’antimicrobico-resistenza; vaccinazioni e strategie integrate di prevenzione; gestione del ciclo dei rifiuti sanitari e sicurezza ambientale secondo una prospettiva One Health.  L’Ica Day ha messo così attorno allo stesso tavolo gli attori chiamati a contribuire alla gestione del rischio infettivo, promuovendo un confronto che ha spaziato dalla prevenzione clinica alla governance, dall’organizzazione dei servizi all’innovazione tecnologica, dalla formazione all’utilizzo dei dati. Il lavoro sviluppato nel corso della giornata ha posto le basi per un approccio sempre più integrato alle Ica, nel quale prevenzione, innovazione, investimenti e responsabilità condivisa possano concorrere a rafforzare la sicurezza delle cure e la sostenibilità del sistema sanitario. A conclusione dei lavori, il vicepresidente della Camera dei deputati, onorevole Giorgio Mulè, ha ribadito come l’attività del decisore debba consistere nel proporre e mettere in pratica le migliori pratiche emerse nel corso della giornata, che interpretano la necessità di prevenire il rischio infettivo. “La sfida per la sanità siciliana – evidenzia Marcello Caruso, assessore alla Salute della Regione Siciliana – è riuscire a trasformare la prevenzione del rischio infettivo in un processo sempre più integrato, misurabile e sostenibile. Questo significa rafforzare la sorveglianza e l’utilizzo dei dati, investire nella formazione e nella cultura della sicurezza e, allo stesso tempo, favorire l’accesso a tecnologie e strumenti innovativi che possano supportare concretamente il lavoro dei professionisti. È inoltre necessario superare una visione frammentata dell’assistenza e rafforzare la continuità tra ospedale e territorio, perché la prevenzione delle Ica deve accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di cura. L’Ica Day – conclude – rappresenta un’occasione importante per mettere a confronto esperienze e competenze e individuare soluzioni che possano essere concretamente applicate nel nostro sistema sanitario”. 
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Us Open, tocca alle semifinali: il programma e dove vederle in chiaro

(Adnkronos) – Gli Us Open 2026 si avviano verso il gran finale. Nella notte tra oggi, giovedì 10 settembre, e domani, venerdì 11 settembre, si giocano le semifinali maschili e femminili del torneo americano. Si parte con il torneo femminile e con le sfide Sabalenka-Pegula e Gauff-Rybakina. Nella giornata di domani, tocca al match tra Zverev e Khachanov e poi al derby americano Tiafoe-Shelton. Ecco il programma delle partite, gli orari e dove vederle in tv e streaming.  Ecco il programma delle partite di oggi agli Us Open 2026, con gli orari italiani:  
Venerdì 11 settembre
 ore 1 – Sabalenka -Pegula a seguire – Gauff – Rybakina ore 21 – Zverev-Khachanov  Nella notte tra venerdì 11 settembre e sabato 12 settembre:
 ore 1 – Tiafoe-Shelton Tutte le partite degli Us Open 2026 sono trasmesse in Italia in diretta tv in chiaro su SuperTennis e in diretta tv via satellite su Sky Sport per gli abbonati. Match visibili in streaming sulle piattaforme SuperTenniX, NOW Tv e Sky Go. 
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Bomba d’acqua su Roma, il maltempo colpisce la capitale dopo mesi di afa record

(Adnkronos) – Dopo mesi di caldo e afa incessante, il maltempo si abbatte anche su Roma con una bomba d'acqua a metà mattinata. Il violento temporale, durato circa venti minuti e preceduto da una lunga serie di tuoni, sta causando qualche problema al traffico: molti cittadini infatti hanno ripiegato sulle automobili per spostarsi tra le strade della capitale bagnate dal forte acquazzone. Diluvio anche sul litorale laziale, con traffico in tilt anche a Ostia.  
Nel Lazio, per la giornata di oggi 10 settembre, è intanto allerta gialla per temporali. L'avviso riguarda in particolare le seguenti zone: Bacino Medio Tevere, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene, Bacini di Roma, Appennino di Rieti, Bacini Costieri Nord.  
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Certificato di malattia, si cambia e diventa retroattivo: cosa significa

(Adnkronos) –
Cambiano le regole del certificato di malattia che, da ora in poi, si potrà chiedere anche per il giorno precedente. L’Inps, attraverso la circolare n. 92 del 4 settembre 2026 emanata in concerto con il ministero del Lavoro, ha riformato la disciplina inerente alla decorrenza della certificazione di malattia. Tale provvedimento estende il riconoscimento del giorno antecedente al rilascio anche alle visite effettuate in ambulatorio dal medico di medicina generale, superando la precedente limitazione che circoscriveva tale facoltà esclusivamente alle visite domiciliari. Il lavoratore che si ammala in una determinata giornata e ottiene riscontro medico nel giorno successivo potrà beneficiare della retroattività della certificazione, a condizione che il medico inserisca nel certificato telematico la specifica dichiarazione 'Dichiara di essere ammalato dal…' indicando la data del giorno precedente. In caso contrario, la decorrenza della certificazione vale esclusivamente dalla data della visita e del relativo rilascio. La normativa impone vincoli rigorosi: il riconoscimento retroattivo opera unicamente per il giorno immediatamente precedente alla visita. Qualora il medico indichi una data antecedente superiore alle ventiquattro ore, l’Istituto nega la retroattività. La disposizione esclude inoltre i casi in cui il giorno precedente coincida con il sabato, la domenica o una festività infrasettimanale. In questi casi, il lavoratore deve necessariamente avvalersi dei servizi di continuità assistenziale. Come si legge nella nota dell'Inps, questa novità per "l’attuale contesto sociosanitario italiano, caratterizzato da un profondo processo di trasformazione che ha interessato anche il ruolo del Medico di Medicina Generale, nell’ambito della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, nonché la crescente e progressiva diminuzione del numero di tali medici su tutto il territorio nazionale, i maggiori carichi di lavoro e l’incremento dei compiti organizzativi e assistenziali affidati ai medesimi medici, comportano l’esigenza di addivenire a un’interpretazione evolutiva della disposizione in argomento, in merito al computo del primo giorno di malattia, al fine di garantire che la tutela previdenziale del lavoratore rimanga effettiva ed equa, anche in relazione alle ipotesi in cui, per motivi organizzativi o assistenziali, il medico curante sia nell’impossibilità di recarsi entro il giorno successivo al domicilio del lavoratore o di riceverlo presso il proprio studio, anche a causa della prassi ormai in uso di programmare l’accesso presso gli ambulatori per evitare sovraffollamenti nelle sale di attesa a tutela dei pazienti". 
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Venezia 83, nona giornata: ‘Naza’, Martone e la serie di Fanelli

(Adnkronos) –
La nona giornata della 83esima Mostra del Cinema di Venezia si apre con ‘Naza’, opera in Concorso di Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro registi coautori del documentario ‘No Other Land’ vincitore dell’Oscar 2025. È prodotto da The Guardian e James Wilson (JW Films), produttore esecutivo Jonathan Glazer.  Wilson e Glazer sono il team vincitore dell'Oscar per La zona di interesse. Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, il film rivela in dettaglio i sistemi alla base della calcolata uccisione di massa di civili palestinesi da parte di Israele a Gaza.   Dal ‘Fuori Concorso’ arriva ‘Scherzetto’ di Mario Martone con Toni Servillo e Serena Rossi. Il film segue un nonno, Daniele Mallarico, che ha superato i settant’anni ed è un noto illustratore che, ormai vedovo, vive da solo a Milano. Il nipote si chiama Mario, cinque anni, una peste che parla come un libro stampato, conosce tutto, sa fare tutto, spiega ogni cosa. I suoi genitori sono orgogliosissimi di lui. È stata proprio la figlia Betta a chiedere a Daniele di tornare a Napoli, nella casa di famiglia, per tenere per qualche giorno Mario mentre lei e il marito, Saverio, sono fuori per un convegno, ma certo non poteva immaginare. Tra quattro mura e un balcone, si consuma un vero e proprio duello che mette Daniele di fronte ai suoi fantasmi.  Tra i protagonisti del Lido c’è anche ‘Be Brave’ di Francesco Carrozzini, dedicato al fondatore di Diesel Renzo Rosso. Il film – realizzato con l’intelligenza artificiale – parte dal 1996: Diesel sbarca ufficialmente negli Stati Uniti, da sempre la patria del denim, sfidando Levi’s sul suo stesso campo di battaglia: Lexington Avenue.  È così che inizia il documentario su Renzo Rosso, il fondatore di Diesel e del gruppo OTB, oggi un vero e proprio impero della moda. Per raccontare la sua storia, il regista intraprende un viaggio intervistando amici, colleghi, artisti e creativi. Tutti dicono la stessa cosa, incontrare Renzo è sentirsi visti per la prima volta. Tutti loro si sono sentiti liberi di creare ed essere se stessi, spingendosi sempre oltre le convenzioni.  Renzo Rosso però non è solo un imprenditore creativo, è anche un genio della comunicazione, un uomo che ha sempre spinto al limite il linguaggio, la provocazione, l’ironia. Da qui la scelta di utilizzare l’Ia come strumento di racconto. Un gioco con lo spettatore, una scommessa. Per provare a stimolare una discussione sul progresso tecnologico raggiunto con l’Ia e sulla vera creatività che può nascere solo dalle meravigliose passioni e imperfezioni umane.   La star del giorno è Emanuela Fanelli. L’attrice presenta la serie ‘Peccato’: mockumentary comica (dal 2 ottobre su HBO Max) composta da sei episodi di circa 30 minuti, ambientati in un futuro prossimo. Un 'what if' ironico che ripercorre la tumultuosa carriera e la vita dell’attrice. Anno 2049. Fanelli ha sessantatré anni e vive reclusa in un paesino sperduto della Valle d'Aosta. Non recita più, non si concede agli obiettivi e alle firme dei rotocalchi. Obiettivi e firme che, bisogna dirlo, neanche la cercano più, visto l'oblio in cui è caduto il suo nome dopo anni di inattività. Ma perché? Quale scandalo l'ha costretta al ritiro?  
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Noel Clarke, l’attore di ‘Doctor Who’ accusato di reati sessuali contro cinque donne

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L'attore britannico Noel Clarke, 50 anni, è stato formalmente incriminato nel Regno Unito per una serie di reati sessuali, tra cui aggressione sessuale, voyeurismo ed esposizione indecente. Il Crown Prosecution Service (Cps) ha autorizzato la Metropolitan Police a procedere con le accuse.   Clarke, originario di Kensington, nella zona ovest di Londra, deve rispondere di due capi di imputazione per aggressione sessuale, tre per voyeurismo e uno per esposizione indecente. Secondo quanto contestato dagli inquirenti, i presunti reati sarebbero stati commessi tra il 2007 e il 2016 e riguarderebbero cinque donne. L'attore, riferisce la Bbc, non ha finora rilasciato pubblicamente dichiarazioni sulle accuse. "I nostri procuratori hanno lavorato per stabilire che vi siano elementi sufficienti per portare il caso davanti a un tribunale e che ciò sia nell'interesse pubblico", ha dichiarato il Cps in una nota. L'inchiesta della polizia è iniziata circa un anno fa. Un uomo, che all'epoca aveva circa 40 anni, era stato arrestato il 25 settembre 2025 nell'ambito dell'indagine. Successivamente, gli investigatori hanno trasmesso un fascicolo di prove al Cps, che ha autorizzato la formulazione delle accuse.  
Clarke comparirà davanti alla Westminster Magistrates' Court il 21 ottobre. Il sovrintendente della polizia Mike Cagney, alla guida della squadra che conduce l'indagine, ha spiegato che le donne coinvolte nelle accuse stanno continuando a ricevere assistenza da parte di agenti specializzati. "Invitiamo chiunque sia stato vittima di un'aggressione sessuale a contattare la polizia", ha dichiarato Cagney, sottolineando che le informazioni fornite saranno trattate "con la massima discrezione" e che sono disponibili investigatori adeguatamente formati per offrire supporto alle vittime. Clarke ha raggiunto la notorietà interpretando Mickey Smith nella serie televisiva 'Doctor Who' tra il 2005 e il 2010. Nel corso della sua carriera ha lavorato anche come sceneggiatore, produttore e regista. Come attore è apparso nelle serie 'Metrosexuality', 'Metropolitan Police', 'Judge John Deed' e 'Casualty'.   
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Benzina, prezzo al massimo da marzo 2022: “In due giorni un pieno costa 1 euro in più”

(Adnkronos) – Con il Brent oltre i 100 dollari al barile e al massimo dal 22 maggio, continuano a salire i prezzi di benzina e gasolio, nonostante il saliscendi delle quotazioni dei prodotti raffinati. La benzina tocca oggi giovedì 10 settembre il livello più alto dal 22 marzo 2022, il gasolio è a un millesimo dal massimo del 2026 toccato lo scorso 27 luglio. Senza il taglio dell’accisa che scade a mezzanotte, saremmo a 2,354 euro al litro, dodici centesimi e mezzo oltre il record storico del 17 marzo 2022 di 2,229 euro al litro. Questa mattina il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,077 €/l per la benzina (+10 millesimi rispetto a ieri), 2,184 €/l per il gasolio (+8), 0,747 €/l per il Gpl (invariato) e 1,784 €/kg per il metano (+15). Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,163 €/l per la benzina (+11), di 2,258 €/l per il gasolio (+10), 0,883 €/l per il Gpl (-1) e 1,753 €/kg per il metano (+1). Stando alle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel. Per IP rileviamo un rialzo di un centesimo sulla benzina. "Prezzi impazziti. Se ieri, in un solo giorno, un pieno da 50 litri di gasolio era rincarato di 40 cent, oggi in autostrada costa 50 cent più di ieri. Va ancora peggio per la benzina: in appena 24 ore un rifornimento si paga 55 cent in più, contro i 45 cent di ieri. In 2 giorni in autostrada un pieno di gasolio ha fatto un balzo di 90 cent, la benzina un salto di 1 euro. Per la rete stradale, non essendo ancora pubblicate le medie Mimit, considerando anche Bolzano e Trento, il gasolio decolla di 78 cent, la benzina di 99 cent per la benzina" denuncia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "Un'impennata spaventosa. Il Governo, quindi, ha fatto bene a tornare sulle sue decisioni e a prorogare fino a fine mese lo sconto sul gasolio, ma è evidente che avrebbe dovuto raddoppiarlo: da 14 a 30 cent per il gasolio e 15 cent per la benzina. Se, infatti, non si ferma l'escalation in corso in Medio Oriente, il gasolio, al ritmo con cui è aumentato oggi, arriverà a 2,3 euro al litro in autostrada tra 5 giorni", conclude Dona. 
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