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Gattuso lascia la Fiorentina: il comunicato ufficiale

"CF Fiorentina e Mister Rino Gattuso, di comune accordo, hanno deciso di non dare seguito ai preventivi accordi e pertanto di non iniziare insieme la prossima stagione sportiva. La Società si è messa immediatamente al lavoro per individuare una scelta tecnica che guidi la squadra Viola verso i risultati che la Fiorentina e la Città di Firenze meritano" è il comunicato apparso sul sito ufficiale e sui canali social della Fiorentina.

Gattuso, nemmeno un mese alla Fiorentina

Non è passato nemmeno un mese dall’annuncio di Gattuso sulla panchina della Fiorentina e l’avventura del tecnico ex Napoli alla guida dei viola è già arrivata ai titoli di coda. Dalle tensioni dei giorni scorsi, la situazione non si è affatto ricomposta e ora è arrivata l’ufficialità della separazione. A segnare l'addio tra Gattuso e la Fiorentina sono state le tensioni di mercato tra la dirigenza del club e Jorge Mendes, procuratore del tecnico. 

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Ufficiale: ad Eriksen sarà impiantato un defibrillatore sottocutaneo

A Christian Eriksen sarà impiantato un defibrillatore sottocutaneo. A darne notizia è la federcalcio danese che, attraverso un comunicato, riporta le parole del medico Morten Boesen. "Dopo tutti gli esami cardiaci effettuati è stata decisa la necessità di impiantare un defibrillatore sottocutaneo. Uno strumento necessario dopo l'attacco cardiaco causato da un'aritmia". L'apparecchio sottocutaneo sarà simile a quello già usato dall'olandese Blind, un particolare che lascia ben sperare sul possibile ritorno in campo del centrocampista interista.

Il medico danese: "Eriksen ha dato l'ok all'intervento"

Il medico danese ha confermato che il calciatore ha dato il suo assenso all'intervento. "Christian ha accettato la soluzione suggerita da tutti gli specialisti internazionali e nazionali interpellati, che hanno tutti raccomandato questo tipo di trattamento. Chiediamo a tutti di garantire a Christian e alla sua famiglia la tranquillità e la privacy nei prossimi giorni". Corrieredellosport.it

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Gravina avverte Lotito: “Salernitana? Evitare scorciatoie e furbate”

Paletti veri, trust vero, regole chiare. A 11 giorni dalla scadenza per la cessione della Salernitana da parte di Claudio Lotito, per evitare la doppia proprietà in serie A, Gabriele Gravina interviene con grande durezza sulla questione. “Evitare scorciatoie e furbate”, è l’avviso ai naviganti del presidente della Federcalcio. Gravina approfitta dell’incontro con i giornalisti a “Casa Azzurri” per ribadire la sua opinione: “Le regole sono chiare e non si accettano interpretazioni fantasiose”.

Per Gravina la soluzione del trust, cioè la possibilità che la società sia ceduta temporaneamente garantendo la sua gestione in autonomia in attesa della vendita definitiva, "non è di per sé un problema, rispettando le regole e paletti veri. Diversamente ho timore che qualcuno avrà un brutto risveglio – dice Gravina- Mi appello al senso di responsabilità di chi oggi ha la possibilità di decidere, e non siamo noi". Come dire: non giochiamo con il fuoco, la cessione deve essere vera e non finta. In ogni caso, Gravina precisa che non c’è stata finora alcuna interlocuzione "e questo genera in me una certa preoccupazione". Gazzetta.it

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Caso Salernitana, Lotito individua la soluzione…

Possibile soluzione in arrivo nella vicenda Lotito-Salernitana. Come riporta Tuttosport, prende sempre più campo l’ipotesi della cessione del club campano a un trust che lo amministri e lo preservi. In questo modo, si bypasserebbe il 25 giugno, data ultima in cui il club dovrà essere ceduto. Altre ipotesi, come l’interessamento dall’estero o di altre figure note del calcio italiano (come Della Valle o Spinelli), sembrano ora passare in secondo piano. Tuttavia, gli altri club potrebbero sollevare questioni, facendo leva sul fatto che la cessione a terzi del club di fatto non avverrebbe, contestando dunque la violazione delle norme previste dalla FIGC. calcioefinanza.it

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Inter, trovato l’accordo con Conte per la risoluzione consensuale: manca solo l’annuncio dell’addio

Nel gennaio 2014 i tifosi interisti scendevano in piazza per lo scambio Guarin-Vucinic, fino a bloccarlo. Nell'era dei social il dissenso dopo il divorzio da Conte scorre invece in rete, e sotto la sede sono andati solo alcuni rappresentanti della Curva con un paio di striscioni contro la proprietà. "Ridimensionare i campioni è solo da cogl…: mister, staff e giocatori non si toccano" e "Zhang prenditi le tue responsabilità o lascia la nostra città". Forte e chiaro. Firmato Curva Nord ma condiviso, stando ai social, dalla maggioranza del popolo interista del web.

AMBIZIONE

La delegazione della Nord è stata poi ricevuta dagli ad Marotta e Antonello e dal ds Ausilio. I dirigenti hanno confermato e spiegato il perché della separazione dal tecnico leccese, ribadito che le ragioni della crisi sono esclusivamente economiche e soprattutto rassicurato che il progetto rimane ambizioso e che si sta lavorando perché dei big ne venga sacrificato soltanto uno.

ANNUNCIO

Negli altri uffici intanto si lavora alacremente. Anche alla risoluzione consensuale con Conte, che da contratto avrebbe dovuto incassare 13,5 milioni netti (circa 24 a carico del club) e che dovrebbe ricevere una buon’uscita pari alla metà degli emolumenti previsti per il terzo e ultimo anno del contratto in essere. Le parti si sono parlate nelle ultime ore e sono arrivati a un accordo, manca soltanto l’annuncio per l’ufficialità.

ENTRO IL WEEKEND

L'Inter ha fretta di chiudere anche per il successore, in modo da non perdere altro tempo nel programmare la prossima stagione. Quasi sicuramente il nome del nuovo allenatore arriverà entro il fine settimana. In cima alla lista ci sarebbe Allegri, con cui Marotta aveva già parlato la scorsa estate, prima che il famoso vertice di villa Bellini (25 agosto) sancisse la prosecuzione del rapporto con Conte. Su Max però c'è anche la Juve. E in sede è arrivato Tullio Tinti, procuratore di Bastoni ma anche di Simone Inzaghi. L'agente ha però chiarito: "Stiamo lavorando al rinnovo di Bastoni". Gazzetta.it

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Divergenze contrattuali, salta Conçeicao al Napoli: torna in auge anche Inzaghi?

 Sergio Conceicao è stato l’allenatore del Napoli solo per ventiquattro ore, si dirà per una notte, prima che improvvisamente cambiassero gli scenari e Aurelio De Laurentiis si ritrovasse costretto a rivedere le proprie idee e la propria scelta.

Ecco cosa è successo

Il dietro front è di qualche minuto fa, distanze che improvvisamente si sono dilatate – a livello contrattuale – e riflessioni che hanno indotto il Napoli, quindi De Laurentiis, a prendersi una pausa di riflessione che, a questo punto, sembra introdurre ad una ennesima svolta. Era già pronta anche l’allestimento della conferenza stampa di presentazione, prevista per mercoledì (o al massimo giovedì) nella sala di una noto albergo romano, poco distante da via XXIV maggio, dove ha sede la Filmauro. E dove adesso De Laurentiis sta cercando una soluzione per il futuro: Galtier, Spalletti ma anche Simone Inzaghi sono le tentazioni. Conceicao non più.

Corrieredellosport.it

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Salernitana in A, Lotito: “Ho mantenuto gli impegni presi”

Una grande gioia e una grande soddisfazione. Ho mantenuto gli impegni che avevo assunto”. Con queste parole, rilasciate all’Adnkronos, il presidente di Lazio e Salernitana Claudio Lotito ha commentato la promozione dei granata in Serie A. Lo storico traguardo, arrivato in seguito al successo della squadra di Castori sul Pescara, è giunto dopo 23 anni di lunga attesa. Adnkronos

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Lecce, Mancosu annuncia: “Mi sono operato di tumore”

"Mi sono operato il 26 Marzo. Di tumore". Comincia così la lunga lettera pubblicata sul profilo Instagram di Marco Mancosu, attaccante del Lecce tornato in campo la settimana scorsa contro il Cittadella dopo un mese di assenza a causa di quella che, ufficialmente, era solo una normale operazione d'appendicite. Dopo l'intervento del 26 marzo Mancosu sarebbe dovuto ritornare a Milano per capire se fosse il caso di sottoporsi a chemioterapia, appuntamento rimandato a fine stagione come ha spiegato lo stesso capitano giallorosso nella sua lettera.

La lettera di Mancosu

"Ho visto un mondo che non avrei mai pensato di conoscere, ho visto il terrore negli occhi delle persone che amo, ho visto il terrore e la preoccupazione di mia moglie che per lo stesso motivo ha perso il padre quest’estate, ho avuto la paura di non poter crescere mia figlia, ho fatto esami nei migliori centri italiani, con affianco gente che ad oggi non so nemmeno se sia viva, se sia riuscita a superare la propria malattia. Là, in quella sala d’aspetto non ci sono ragioni sociali, non conta se sei un avvocato,un calciatore,un presidente o un normalissimo impiegato, là siamo tutti uguali, tutti alle prese con qualcosa che non possiamo controllare – si legge nel post di Mancosu -. I medici mi hanno detto che la mia stagione era finita e che dovevo pensare all’anno prossimo, dopo due settimane ero in campo a correre. Dopo un mese sarei dovuto tornare a Milano per sapere se dovessi fare la chemio o meno,non ci sono ancora andato perché voglio fare la cosa che amo di più al mondo,giocare a calcio,poi si vedrà a fine campionato. Io ho già vinto. La vita può non essere sempre giusta perché non penso che nè io nè nessun altro a questo mondo meriti di avere un tumore ma penso anche che non debba mai mancare il coraggio, il coraggio di affrontare ogni tipo di avversità che la vita ci mette davanti,i l coraggio di prendersi responsabilità, il coraggio di mostrarsi deboli ed essere più forti di quanto si creda. Questo per me significa essere UOMO e sinceramente, credetemi, di tutti gli errori che faccio, di un rigore alto o di un errore davanti al portiere, di queste cose non me ne frega un cazzo perchè sono cose che succedono solo a chi si prende la responsabilità di fare,di avere coraggio,di provare, di sbagliare e riprovare ancora. Ho deciso di parlarne solo ora perché prima non mi sentivo pronto, avevo bisogno di viverla in riservatezza con le persone che amo e per questo mi voglio scusare con chi ho mentito per nascondere il reale motivo del mio problema. Mi sono operato il 26 Marzo e da quel giorno sono ancora più orgoglioso di me stesso e di chi ho affianco".

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Sorpresa Mourinho, è il nuovo allenatore della Roma

Dopo l'annuncio dell'addio di Paulo Fonseca, ecco un altro comunicato della Roma, ancora più clamoroso. 

"LaRoma è lieta di annunciare che José Mourinho sarà il nuovo Responsabile Tecnico della Prima Squadra a partire dalla stagione 2021-22.  Con l’allenatore è stato raggiunto un accordo che lo legherà alla Società fino al 30 giugno del 2024".

“Siamo lieti ed emozionati di dare il benvenuto a José Mourinho nella famiglia dell’AS Roma”, hanno dichiarato il presidente Dan Friedkin e il vicepresidente Ryan Friedkin. “José è un fuoriclasse che ha vinto trofei a ogni livello e garantirà una leadership e un’esperienza straordinarie per il nostro ambizioso progetto. L’ingaggio di José rappresenta un grande passo in avanti nella costruzione di una mentalità vincente, solida e duratura, nel nostro Club”.

Roma, ufficiale: Mourinho sarà il nuovo allenatore

“Ringrazio la famiglia Friedkin per avermi scelto a guidare questo grande Club e per avermi reso parte della loro visione”, ha dichiarato Mourinho. “Dopo essermi confrontato con la proprietà e con Tiago Pinto ho capito immediatamente quanto sia alta l’ambizione di questa Società. Questa aspirazione e questa spinta sono le stesse che mi motivano da sempre e insieme vogliamo costruire un percorso vincente negli anni a venire. L’incredibile passione dei tifosi della Roma mi ha convinto ad accettare l’incarico e non vedo l’ora di iniziare la prossima stagione. Allo stesso tempo, auguro a Paulo Fonseca le migliori fortune e chiedo ai media di comprendere che rilascerò dichiarazioni solo a tempo debito. Daje Roma!”.

“Quando José ci ha dato la sua disponibilità, abbiamo immediatamente colto l’occasione per parlare con uno dei migliori allenatori di tutti i tempi”, ha dichiarato Tiago Pinto, General Manager dell’Area Sportiva.“Siamo stati impressionati dal suo desiderio di vincere e dalla sua passione per il gioco del calcio: per lui non contano i trofei vinti in carriera ed è sempre concentrato sul prossimo. Possiede la conoscenza, l’esperienza e la leadership per competere a tutti i livelli. Siamo consapevoli di quanto, per poter costruire un progetto sportivo di successo, siano necessari il tempo, la pazienza e le persone giuste al posto giusto. Siamo decisamente convinti che José sarà l’allenatore perfetto per il nostro progetto, sia a breve sia a lungo termine. Tutti insieme, con la visione e l’ambizione di Dan e Ryan, costruiremo le fondamenta di una nuova AS Roma”. Corrieredellosport.it

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Jp Morgan, addio Superlega: “Impareremo da questo errore”

Anche Jp Morgan abbandona il progetto della Superlega: "Abbiamo evidentemente valutato male l'impatto che poteva avere questo accordo sull'intera comunita' calcistica e l'influenza che avrebbe potuto avere nel futuro. Impareremo da questo". Questa, secondo quanto riportato da Tariq Panja, esperto giornalista del New York Times, ripreso da L'Equipe e dai siti dei quotidiani spagnoli, la posizione di Jp Morgan in merito alla Superlega, affidata a un portavoce della banca statunitense.