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Scommesse in Lega Pro: operazione a Catania, tre persone ai domiciliari

Tre persone sono state arrestate dalla polizia per frode in competizione sportiva nell'ambito di un'inchiesta della Procura distrettuale di Catania. Nei confronti degli indagati il Gip ha disposto i domiciliari. Sono in corso perquisizioni e sequestri. Le indagini condotte dalla Polizia Postale hanno consentito di fare luce su un sodalizio criminoso dedito alla realizzazione di frodi in alcune competizioni calcistiche di Lega Pro. Particolari sull'operazione saranno resi noti durante una conferenza stampa che si terrà alle 10.30 nella sede della Questura di Catania.

ansa.it

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Mihajlovic dimesso dopo il trapianto di midollo osseo: «Gli esami sono buoni»

L'allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic è stato sottoposto a un trapianto di midollo osseo, da donatore non familiare, il 29 ottobre. Lo riferisce il sito del club rossoblù diffondendo una nota dell'ospedale Sant'Orsola: «Le condizioni generali del paziente e gli esami ematologici sono soddisfacenti». Il tecnico serbo, informa il Sant'Orsola, è stato dimesso oggi, 22 novembre dal reparto dall'Istituto di Ematologia Seragnoli. Il 20 era uscito dall'ospedale con un permesso e ieri aveva assistito all'allenamento della squadra. ilmessaggero.it

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Lutto in casa Sassuolo: addio ad Adriana Spazzoli, moglie di Squinzi

A un mese e mezzo dalla morte del presidente del Sassuolo, Giorgio Squinzi, arriva un'altra brutta notizia. Se n'è andata anche sua moglie Adriana Spazzoli, che era anche vicepresidente dei neroverdi. Era malata da tempo, le condizioni sono peggiorate nell'ultimo periodo.

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Hellas Verona, sospesa la chiusura del settore Est. Gravina: “Sono deluso”

VERONA – La Corte Sportiva d’Appello Nazionale della FIGC, in merito al ricorso presentato dal Verona con l’Avv. Stefano Fanini sulla chiusura del settore Poltrone Est in occasione del match tra gli scaligeri e la Fiorentina, ha disposto un supplemento istruttorio e nelle more ha sospeso la sanzione. "E’ un provvedimento ragionevole che ci soddisfa: siamo riusciti con grande impegno e determinazione, in un momento molto delicato, come facilmente comprensibile a tutti, ad evidenziare minuziosamente all’Organo Giudicante le varie incongruenze emerse dall’analisi degli atti ufficiali di gara, ora meritevoli di approfondimento, soprattutto in merito all’assoluta ingiustizia di colpevolizzare un intero settore – commenta il direttore operativo del club gialloblù, Francesco Barresi -.

 

Nel contesto non potevano passare inosservate tutte le iniziative poste in atto dal Club a livello organizzativo e gestionale, sia a livello preventivo che successivamente alla gara. Abbiamo sempre cooperato con le Autorità preposte, ai fini dell’individuazione di eventuali colpevoli, così come richiesto dal Codice di Giustizia Sportiva. Attendiamo ora fiduciosi l’esito del supplemento di indagine, auspicando naturalmente una definitiva decisione favorevole e, in ogni caso, equa per il Club e per la nostra tifoseria, anche alla luce della valutazione della giustizia sportiva, in casi analoghi, durante la corrente stagione sportiva. L'Hellas Verona continuerà quindi a collaborare con tutte le autorità competenti affinché, al Bentegodi come in trasferta, venga seguito un comportamento corretto e rispettoso dei principi e dei valori etici e morali, cui il Club si ispira da sempre. Il tutto a tutela anche di chi, e sono davvero tanti, ci segue e tifa con grande passione e correttezza. Aspettiamo tutti i nostri tifosi domenica allo stadio con il sostegno aggiuntivo di quasi mille bambini del Progetto Scuola, come già avvenuto in precedenti occasioni. Questi piccoli tifosi saranno presenti con striscioni e slogan contro ogni discriminazione".

Gravina: "Sono molto deluso"

"Sono molto deluso". Il presidente della federcalcio, Gabriele Gravina, ha espresso così ai suoi collaboratori – apprende l'ANSA – il suo disappunto per la decisione della Corte sportiva di appello della Figc di sospendere la chiusura di un settore dello stadio di Verona disposta per cori razzisti a Balotelli. Gravina, dopo la decisione del giudice sportivo Mastrandrea, aveva valutato positivamente la sentenza considerandola in linea con la politica della Figc di lotta al razzismo nel calcio.Corrieredellosport.it

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Nuovo caso Balotelli? Grosso lo allontana dall’allenamento. Il club: “Sostituito nelle prove tattiche”

Tensione in casa Brescia. Mario Balotelli è stato allontanato dall'allenamento del club lombardo oggi pomeriggio. Una decisione presa dal tecnico Fabio Grosso, che avrebbe rimproverato l'attaccante, reo di aver iniziato la seduta in modo svogliato. Balotelli si è quindi diretto subito verso lo spogliatoio, per poi abbandonare il centro d'allenamento in auto. Non è ancora chiaro se a questo episodio seguiranno eventuali provvedimenti. L'ufficio stampa del Brescia ha poi cercato di minimizzare, spiegando che "Balotelli è stato sostituito da Grosso durante le prove tattiche della partitella e ha raggiunto anzitempo gli spogliatoi".

gazzetta.it

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Juventus: Juan Cuadrado rinnova fino al 2022

È arrivato alla Juve da attaccante esterno, ha proseguito la sua avventura come il più eclettico dei “jolly” e ora si sta affermando da terzino dirompente. Juan Cuadrado è una gioia per gli occhi dei tifosi bianconeri, ovunque si piazzi in campo. E lo sarà ancora fino al 2022, anno fino al quale ha prolungato il suo rapporto con la Juventus. La sua storia a Torino è un romanzo fatto di successi, grandi giocate, “balletti”, momenti indimenticabili e, soprattutto, numeri da campione. Un esempio su tutti: è uno dei pochi (sei) bianconeri a vantare dalla stagione 2015/16, quella del suo arrivo, almeno 15 gol e 15 assist (Per la precisione, le reti sono appunto 15, gli assist ben 28).
È con numeri del genere che ha dato un fondamentale contributo alla vittoria di 4 Scudetti, 3 Coppe Italia e 1 Supercoppa Italiana. Ma i numeri, come spesso accade, non bastano a qualificare la statura di un giocatore unico, capace di difendere e di fare terribilmente male in attacco.
I numeri veri sono quelli che regala agli spettatori, basti ricordare la sassata nel piazzata nel “sette” del Wanda Metropolitano, appena due mesi fa. Sono quelli che cambiano il corso di una gara, come la zampata a San Siro che propiziò il pareggio e spianò la strada verso la vittoria contro l'Inter, decisiva per lo Scudetto, nella primavera del 2018. Sono quelli che fanno esplodere un boato insperato, vedi il gol a tempo quasi scaduto nel Derby del 31 ottobre 2015 che lanciò la Juve verso un filotto di vittorie sensazionale, una rimonta epocale e uno scudetto indimenticabile.
 

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Highlander Reja: rinnova con l’Albania fino al 2022, quando avrà 77 anni

Highlander Reja. Il Ct dell'Albania, ex allenatore della Lazio, ha appena rinnovato il contratto con la Nazionale fino al 2022. Reja (classe 1945) nel 2022 avrà 77 anni, ma questo non sembra spaventarlo, anzi: “Se sono l'allenatore più anziano mi fa anche piacere, per ma l'Albania è una sfida bellissima, c'è u progetto forte”.

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UFFICIALE, Mourinho nuovo allenatore del Tottenham: “Attratto dalla possibilità di lavorare con questi calciatori”

José Mourinho è il nuovo allenatore del Tottenham. Il portoghese subentra a Pochettino, esonerato nella serata di ieri e firma un contratto fino al 2023 con gli Spurs: "Sono molto felice di unirmi a un club così importante con una grande passione dei propri tifosi. La qualità della prima squadra e dell'academy mi entusiasma. Lavorare con questi calciatori è un qualcosa che mi ha attratto". Le sue prime dichiarazioni da manager del club londinese. 

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Il ritorno di Luis Enrique, dopo il dramma si riprende la Spagna

MADRID – Ora c'è anche l'ufficialità. Luis Enrique torna alla guida della Spagna. A Robert Moreno, ct fino a ieri, non è bastato qualificarsi agli Europei del 2020 in anticipo e senza sconfitte, perché la Federcalcio spagnola ha deciso di affidare nuovamente la panchina della Roja all'ex allenatore di Roma e Barcellona, che si riprende le Furie Rosse dopo la morte della figlia Xana. Luis Enrique, già sulla panchina della Nazionale dal 9 luglio del 2018, si era dimesso il 19 giugno di quest'anno, a 11 mesi dal suo incarico, proprio per stare vicino alla figlia di 9 anni, malata di un tumore alle ossa. "Per Luis Enrique la porta era aperta. L'ho sempre detto con sincerità – ha spiegato in conferenza stampa il presidente della Federcalcio iberica Luis Rubiales -. Quando ci ho parlato? Dalla morte della figlia per tre volte. La prima il 29 agosto quando gli ho fatto le mie condoglianze, abbiamo parlato in una riunione alla fine di ottobre e poi ieri".

La rabbia di Moreno

Una notizia, già anticipata ieri da 'Cadena Cope' prima della vittoria della Spagna per 5-0 sulla Romania, che ha fatto il giro del mondo. Moreno, promosso da vice a Ct dopo l'addio di Luis Enrique, si era sempre detto pronto a fare un passo indietro e che sarebbe stato felice di ridare la panchina all'ex Barcellona, ma secondo la stampa spagnola non ha gradito i modi della Federazione che lo ha tenuto all'oscuro di tutto. Ieri non ha voluto parlare in conferenza stampa e, riferiscono i media iberici, ha salutato i giocatori (anche per loro scena muta a fine partita) in lacrime. "Tra la prima chiamata e ottobre, proprio Moreno ci ha detto che Luis Enrique era pronto per ritornare" ha detto Rubiales ricostruendo poi le tappe che hanno portato alla scelta. "Lunedì riceviamo un messaggio di Moreno in cui ci comunica la volontà di discutere la sua uscita, confermandoci la sua disponibilità a farsi da parte, senza ostacolare l'arrivo dell'ex Barça. D'accordo con Molinas (dirigente dell'area sportiva presente in conferenza, ndr) chiamo Luis Enrique e gli comunico la volontà di Moreno, chiedendogli se vuole ritornare. Lui accetta con piacere, ringraziandomi per aver mantenuto la parola data. Oggi Moreno doveva avere una riunione alle 10 con Molinas, ma non si è presentato e ha mandato due avvocati al suo posto. Lui sapeva già tutto, ancor prima di noi. E' stato lui a dirci di voler andare via. Se siamo qui è perché è successo qualcosa di imprevisto. Volevamo pianificare tutto con calma dall'1 gennaio. Siamo molto contenti del lavoro fatto da Moreno (7 vittorie e 2 pareggi) -. Le decisioni di Luis Enrique sul suo staff sono valutazioni personali, così come quelle di Moreno, che non ha voluto proseguire. Abbiamo parlato con i capitani e spiegato tutto. Con il comportamento che ha avuto Moreno non potevamo che chiamare Luis Enrique, non so cosa sia successo". Repubblica.it

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Genoa in ansia: infortunio per Kouamé con la Costa D’Avorio, si teme lesione crociato

Brutte notizie per il Genoa che rischia di perdere per molto tempo uno dei suoi giocatori più in forma: Christian Kouamé. L’ivoriano è rientrato in Italia in queste ore dal ritiro della Costa d’Avorioin Egitto, dove stava preparando la Coppa d’Africa Under 23 con la propria Nazionale. Il casse ’97 ha riportato una brutta distorsione al ginocchio sinistro e ora si attende il responso degli esami strumentali, fissato per sabato 16 per verificare la reale intentità dell’infortunio.Si teme una lesione del crociato per l’attaccante ivoriano che, se confermata, rischierebbe di aver concluso così la propria stagione. Kouamé aveva fin qui collezionato 5 reti e 3 assist in 11 presenze, trovando la via del gol ogni 183 minuti. Dopo un ottimo avvio di campionato (3 gol in 4 gare) si era un po' perso, ma dall'arrivo di Thiago Motta in panchina si è presto ritrovato con i gol messi a segno contro Brescia e Juventus.