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ARBITRI

Lazio-Salisburgo: la designazione arbitrale

Lazio-Salzburg, sfida valida per l’andata dei quarti di finale di UEFA Europa League, in programma giovedì 5 aprile alle ore 21:05 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Ovidiu Haţegan (ROU).

 

Assistenti: Octavian Șovre (ROU) – Sebastian Gheorghe (ROU)

IV Uomo: Radu Ghinguleac (ROU)

ADD1: István Kovács (ROU)

ADD2: Sebastian Colţescu (ROU)

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ARBITRI

Giacomelli a processo, a giugno in tribunale

Quando un rigore non fischiato, un’espulsione ritenuta ingiusta e un erroneo utilizzo della Var finiscono dentro un’aula di tribunale, si crea un precedente che potrebbe riscrivere il rapporto tra le tifoserie e gli arbitri. E una storia destinata a far discutere quella nata intorno alle decisioni arbitrali adottate durante la partita tra Lazio e Torino. Perché le scelte adottate dai «signori Piero Giacomelli della Sezione di Trieste e Marco Di Bello della Sezione di Brindisi, rispettivamente quali direttore di gara e Video Assistance Referee (Var)», hanno varcato i cancelli dell’Olimpico e verranno giudicate da un giudice del tribunale civile di Roma. Il processo che inizierà il prossimo giugno nasce dal silenzio dei due arbitri davanti all’invito alla negoziazione assistita firmato dallo studio legale Previti, in nome di un gruppo di tifosi biancocelesti. Nell’atto si chiedeva sostanzialmente di risolvere la controversia per evitare di «adire l’autorità giudiziaria». E visto che nessuna risposta è pervenuta, gli undici tifosi hanno mantenuto la parola data, citando in giudizio Giacomelli e Di Bello. Non si tratta di ultras scatenati, ma di riconosciuti professionisti, di «appassionati della squadra di calcio 3-1 11 II risultato Dicembre II Torino La data in cui alla fine si è svolta la aveva partita. sconfitto sedicesima di la Lazio campionato S.S. Lazio», si legge negli atti che narrano di come quel gruppo di tifosi abbia assistito «in data 11 dicembre 2017 all’incontro Lazio-Torino». In quell’occasione «l’Associazione Italiana Arbitri designava, per dirigere la partita, i signori Piero Giacomelli della Sezione di Trieste e Marco di Bello della Sezione di Brindisi, rispettivamente quali direttore di gara e Video Assistance Referee (Var)». Il primo tempo stava per terminare quando «al minuto 43:10 del primo tempo di gioco, quando le squadre erano ancora ferme sul risultato parziale di 0-0, il signor Giacomelli non sanzionava, con il calcio di rigore in favore della Lazio, un evidente tocco con la mano, dentro la propria area di rigore, del calciatore del Torino Lago Falque». Il gioco era proseguito e tutti pensavano che, appena possibile, venisse adoperato il Var. «L’azione proseguiva – ricordano gli avvocati Stefano Previti e Flaviano Sanzari – con il calciatore della Lazio Milinkovic Savic che serviva il compagno di squadra Immobile in area, il quale si liberava e colpiva il palo.

Il giocatore del Torino Nicolàs Andrès Burdisso, senza alcun apparente motivo, si avvicinava con atteggiamento minaccioso ad Immobile, tentando di colpirlo con una testata e l’altro, al fine di evitare il contatto fisico, lo urtava con la propria spalla destra». A questo punto la tecnologia era entrata in gioco, ma l’unico a rimetterci era stato Immobile: espulso. Tutto ciò avrebbe alterato «il regolare corso del gioco» (la partita era terminata con la vittoria del Torino per 3 a 1), causando ai denuncianti un senso di «frustrazione e rabbia derivanti dall’aver partecipato, inermi, alla ingiusta penalizzazione della propria squadra». Inoltre si tratta di «titolari di una specifica situazione giuridica soggettiva che trova origine nel titolo rappresentato dal biglietto della partita o dal contratto con la pay tv». Insomma i due arbitri avrebbero «leso proprio la suddetta situazione giuridica di cui gli attori sono titolari sia in violazione del legame, per così dire, da “contatto sociale” sussistente fra gli arbitri e gli spettatori della gara da essi diretta, sia in ogni caso in violazione del principio del neminem laedere». In pratica, essendo gli arbitri «tra i principali attori di un vero e proprio spettacolo sportivo che coinvolge, oltre che enormi interessi economici, la passione di chi, pagando un biglietto o un abbonamento alla pay tv, si aspetta di assistere ad un evento degno di tale spettacolo», avrebbero arrecato ai tifosi «un danno non patrimoniale», che sarebbe quantificabile in 600 euro. «La speranza – commenta l’avvocato Stefano Previti – è che questa iniziativa contribuisca a rafforzare principio di responsabilità in maniera arbitrale». «I direttori di gara – continua il legale – sono ben pagati per svolgere un compito giusto, assumendosi responsabilità. Se il loro operato non è efficiente è giusto che rispondano civilmente». Al pari di un dottore o di un giornalista gli arbitri possono ledere diritti altrui e venire quindi denunciati. «Se questo principio di responsabilità venisse affennato – conclude l’avvocato – il sistema caldo farebbe un passo avanti. Questa è un’iniziativa importante, al di là del fatto che vengono contestati casi specifici che sono stati clamorosi e hanno un qualcosa in più rispetto ai classici errori arbitrali. Il Tempo 

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ARBITRI

Lazio-Benevento: la designazione arbitrale

La 30ª giornata di Serie A TIM Lazio-Benevento, in programma sabato 31 marzo alle ore 15:00 alla Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Gianpaolo Calvarese (sez. di Teramo).

 

Assistenti: Vivenzi – Tasso

IV Uomo: Piccinini

V.A.R.: Manganiello

A.V.A.R.: Di Vuolo

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ARBITRI

Rosetti: «Con il Var calcio più giusto e arbitri meno soli»

Con la Var «il calcio è più giusto» e gli arbitri «sono meno soli». Così Roberto Rosetti, responsabile italiano del progetto per la sperimentazione della videoassistenza, parla della «rivoluzione epocale». «L'obiettivo del progetto è di eliminare degli errori chiari e evidenti. La possibilità di fare un rewind su eventuali dubbi e mettere chiarezza equivale a tornare indietro nel tempo permettendo di mutare gli eventi, ridando loro la giusta rotta», dice l'ex arbitro torinese, in un'intervista a Squadra Italia, il progetto della rivista Undici in collaborazione con Eni e Figc, allegato alla rivista, dal 16 marzo in edicola. Rosetti spiega perché il Var è necessario: «Basta davvero poco per interpretare male una situazione: una prospettiva sbagliata, un giocatore che si interpone tra arbitro e azione. Quello che è sfuggito all'arbitro, un errore cruciale, può danneggiare squadre, federazioni, e soprattutto lui stesso. Con il Var il margine di errore e tutto ciò che ne consegue è ridotto, diminuito». Tracciando un bilancio dei primi mesi, Rosetti si dice «molto soddisfatto. In questo processo la Figc e la Lega Serie A hanno dimostrato lungimiranza, 'vision' e un grande coraggio. Una sfida importante ma anche un cambiamento epocale. L'obiettivo – aggiunge Rosetti – però è chiaro: un calcio più giusto. La percezione da parte dei giocatori e dei tifosi è positiva. Prima si discuteva di palloni entrati in porta di un metro, ora di qualche centimetro di fuorigioco». La Var, spiega Rosetti, ha anche avuto effetti collaterali positivi: «Il comportamento dei giocatori è migliorato moltissimo. Sono quasi spariti i capannelli di giocatori e le proteste eccessive: il livello delle sanzioni disciplinari è stato abbattuto, il numero delle ammonizioni si è abbassato del 20%, quello delle espulsioni del 25%. C'è un'altra conseguenza importante: gli arbitri sono più sereni perché un amico e collega può dargli un aiuto, sono meno soli». Potesse tornare indietro, Rosetti individua l'episodio in carriera in cui avrebbe utilizzato il Var: «Argentina-Messico del Mondiale del 2010. Tévez segnò un gol in fuorigioco. Senza quell'episodio sicuramente saremmo andati oltre» .

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Banti, con Var campionato più avvincente

Al Trofeo Maestrelli, oggi a Montecatini, è stato premiato anche l'arbitro internazionale Luca Banti. Molte le domande sulla Var, al centro delle attenzioni anche nell'ultima giornata di campionato. "La mia valutazione – ha detto l'arbitro toscano – è estremamente positiva. Certo, ci sono stati anche momenti difficili, ma ora abbiamo dalla nostra la possibilità di correggere un chiaro errore". "Per me il campionato è più avvincente, ci sono meno espulsi e meno ammoniti perché anche i calciatori hanno avuto una buona reazione verso questo nuovo strumento e c'è meno nervosismo in campo. Dipendesse da me si andrebbe avanti così", ha concluso Banti.

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Moviola serie A: la storia non cambia, manca un rigore alla Lazio

DAMATO
LAZIO-BOLOGNA 1-1
Manca un rigore alla Lazio e sta diventando un brutto refrain, come se gli arbitri fossero a questo punto condizionati al contrario. Neanche l’esperto Damato (che fra due mesi smetterà visto che dirige in deroga) riesce ad interrompere questo giro poco virtuoso.
IN AREA
Perché che il contatto fra Donsah e Felipe Anderson ci sia è fuori di dubbio, il rossoblù arriva come un treno alle spalle dell’avversario. Lo stesso contatto avviene sulla linea dell’area che fa parte dell’area stessa. In sintesi, ci stava il calcio di rigore, mentre l’arbitro Damato, appostato proprio dietro i due, fa ampi cenni di proseguire. Il buonsenso (e comunque il regolamento) gli doveva consigliare di andare a vedere il VAR.
NO PENALTY
Qualche dubbio sul contatto fra Helander e Nani, proprio sul vertice dell’area di rigore: in questo caso, condivisibile la scelta di Damato di far proseguire. E’ invece bravissimo Luiz Felipe che si oppone al tiro di Palacio tenendo entrambe le mani dietro la schiena, il controllo silente con il VAR Maresca è solo pura accademia, mai poteva essere rigore.
REGOLARE
Regolare la rete di Lucas Leiva: al momento dell’assist di Luis Alberto, è tenuto in gioco da Dzemaili e Henalder.

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Lazio-Bologna: la designazione arbitrale

La 29ª giornata di Serie A TIM Lazio-Bologna, in programma domenica 18 marzo alle ore 20:45 alla Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Antonio Damato (sez. di Barletta).

 

Assistenti: Peretti – De Meo

IV Uomo: Piccinini

V.A.R.: Maresca

A.V.A.R.: Vivenzi

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Nicchi: «Soddisfatti del Var, indietro non si torna»

«Le polemiche ci sono perché si gioca». Marcello Nicchi, presidente dell’Aia, in occasione della conferenza stampa di presentazione delle attività per i 120 anni della Figc, ha respinto al mittente le accuse sul malfunzionamento del Var: «Siamo molto soddisfatti – ha detto il numero uno degli arbitri -. Il Var c’è e non torna indietro. Qualche errore è stato fatto, ma andiamo a vedere anche quanti errori non sono stati più commessi». In merito alla protesta dei tifosi della Lazio, in programma domenica sotto gli uffici della Figc, Nicchi, prima di fuggire alle ulteriori domande dei cronisti, ha glissato: «Non sono cose di mia competenza».

ilmessaggero.it

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Dinamo Kiev-Lazio: la designazione arbitrale

Dinamo Kiev-Lazio, sfida valida per il ritorno degli ottavi di finale di UEFA Europa League, in programma giovedì 15 marzo alle 20:00 (ore locali) allo Stadio Olimpico di Kiev, sarà diretta dal signor Jesús Gil Manzano (ESP).

 

Assistenti: Angel Nevado Rodriguez (ESP) – Diego Barbero Sevilla (ESP)

IV Uomo: Roberto del Palomar (ESP)

ADD1: Carlos Del Cerro (ESP)

ADD2: Ricardo De Burgos (ESP)

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Cagliari-Lazio: la designazione arbitrale

La 28ª giornata di Serie A TIM Cagliari-Lazio, in programma domenica 11 marzo alle ore 15:00 alla Sardegna Arena di Cagliari, sarà diretta dal signor Marco Guida (sez. di Torre Annunziata).

 

Assistenti: Carbone – Schenone

IV Uomo: Pezzuto

V.A.R.: Gavillucci

A.V.A.R.: Tegoni