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Qui Sampdoria: Di Francesco pronto al debutto, out Maroni

La Sampdoria torna al lavoro in vista della sfida contro la Lazio di domenica, allo stadio Luigi Ferraris di Genova. Il neo allenatore Di Francesco ha programmato per oggi una doppia seduta. Non ci sono troppi dubbi riguardo la formazione, l'unica assenza certa ad oggi è quella di Gonzalo Maroni, giovane esterno argentino che ha subito un trauma distorsivo alla caviglia e dovrebbe rimanere a riposo per almeno un paio di settimane. 

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Sampdoria, Caprari: “Lazio grande squadra, ma ci faremo trovare pronti”

"La gara era importante e siamo stati bravi a centrare l’obiettivo. Conoscevamo le insidie di questa partita: non è mai facile giocare questo tipo di gare, specialmente fuori casa, ma siamo stati bravi a non mollare e a ribaltare lo svantaggio iniziale". A parlare, dopo la vittoria della sua Sampdoria in Coppa Italia sul campo del Crotone (1-3), è l'attaccante Gianluca Caprari: "Mi trovo bene da esterno: è un ruolo che ho ricoperto anche in passato e conosco i movimenti. Sono felice per il gol, ma c’è ancora da lavorare perché domenica inizia il campionato. Giochiamo in casa, davanti al nostro pubblico, e contro una grande squadra: ci faremo trovare pronti", le parole riportate dal sito ufficiale del club.

 

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Tra Lazio e Salerno, Lotito tratta Kiyne con il Chievo

Vavro, Lazzari e a breve Jony, la Lazio compra e guarda anche al futuro. In questo senso tratta l’acquisto di Sofian Kiyine del Chievo. C’è stato già un incontro positivo tra le parti, il giocatore una volta diventato biancoceleste passerebbe in prestito per un anno alla Salernitana, dove già ha fatto molto bene nella stagione 2017/18.

Lì ritroverebbe Ventura, che ha già avuto come allenatore nel corso della sua breve avventura sulla panchina del Chievo e che quindi conosce bene. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi incontri tra Lazio e Chievo per chiudere, con la società biancoceleste vicina a trovare l’intesa con il giocatore. Ottimismo per la buona riuscita dell’operazione.  Gianlucadimarzio.com

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Jony, spunta la clausola rescissoria: la situazione

AGGIORNAMENTO: Come riferito da Sky Sport, la Lazio in questo momento è tranquilla in merito alla situazione Jony. Nonostante il tweet di Al Thani, l'esterno spagnolo sarebbe pronto ad esercitare una clausosa rescissoria che gli permetterebbe di liberarsi immediatamente dal Malaga, per poi firmare con la Lazio. La clausola sarebbe di 2 milioni di euro. In seguito, arriverà il transfer direttamente dalla Liga. Questo allungherà i tempi, ma non cambierà la sostanza: Jony sarà un giocatore della Lazio.

AGGIORNAMENTO: Lo sceicco Al Thani, sul suo profilo Twitter, ha commentato la vicenda Jony: "Il gicoatore ha commesso un grande errore, perché io non ho firmato questo cotnratto. Spero che Jony risolva la situazione".

Lazzari, Vavro e Adekanye. Per completare il quadro dei nuovi arrivi in casa Lazio manca solo Jony. L'esterno spagnolo è già a Roma, ma manca ancora il definitivo sì di Al Thani (presidente del Malaga). La Lazio sta cercando chiudere l'affare senza il famoso indennizzo alla squadra spagnola che, dal canto suo, ha le spalle contro il muro. Il giocatore infatti può arrivare in prestito a Roma e firmare il vero e proprio contratto a fine stagione, quando sarà svincolato. La Lazio vorrebbe metterlo sotto contratto già da oggi, ma per il nero su bianco serve il via libera dello sceicco. Il giocatore in ogni caso disputerà la prossima stagione con la maglia biancoceleste, anche se eventualmente solo in prestito. C'è già infatti un accordo per giugno per i prossimi 4 anni.

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Svolta fasce, anche a sinistra la situazione Jony si sblocca: 2 milioni al Malaga

Perché anche Jony finalmente si è sbloccato: il Malaga accetta 2 milioni, il 28enne esterno asturiano rispetta il suo pre-contratto quadriennale da 1,5 milioni. Beffato il Valencia che aveva provato a convincerlo in extremis a suon di quattrini. E’ quasi tutto pronto per testare il nuovo 3-5-2. Già, perché in ritiro Inzaghi è pronto a ripartire da quel modulo e vuole sopratutto provaretr Jony (più propenso ad attaccare) sulla fascia. Anche al rientrante Lukaku verrà data l’ultima opportunità, poi si deciderà. A destra invece Lazzari sarà il titolare, è stato tenuto Marusic anche perché ha in alternativa differenti caratteristiche. Dovranno arrivare molti più cross dagli esterni, poi però bisognerà pure trovare chi, insieme a Immobile, li potrà trasformare in reti. Anche perché probabilmente la Lazio dovrà rinunciare ai centimetri di Milinkovic. Il Psg avrebbe superato la Juve, ma non ancora coi milioni. A centrocampo a questo punto dovrebbe rimanere Cataldi, in uscita Badelj. Su Berisha sono in corso delle riflessioni, visto i tantissimi infortuni. Ilmessaggero.it

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Torino, secondo giorno in gruppo per Ansaldi: con la Lazio ci sarà

Allenamento pomeridiano al Filadelfia per il Torino FC in vista dell'ultima sfida di campionato, in calendario domenica contro la Lazio. I granata hanno svolto una sessione tecnico-tattica sul campo principale agli ordini del tecnico Walter Mazzarri. Ancora lavoro personalizzato per Vittorio Parigini. Il programma di domani prevede una seduta di rifinitura al termine della quale la squadra partirà per il ritiro prepartita.

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Seduta Torino: Mazzarri recupera Ansaldi. Differenziato per Parigini

Sessione tecnico-tattica, che poi si è conclusa con una partita di allenamento a tempo ridotto, per il Torino al Filadelfia. In gruppo con i compagni anche Cristian Ansaldi, mentre Vittorio Parigini ha ancora svolto un programma personalizzato. Domani in calendario una seduta pomeridiana in preparazione alla partita di domenica contro la Lazio.

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E Gasperini non ci sta: “Mano di Bastos inaccettabile” (AUDIO)

Gasperini ai microfoni di RaiSport: "“Queste partite si giocano sugli episodi, nel primo tempo abbiamo avuto un’occasione clamorosa. Poi abbiamo preso gol nel momento decisivo, stavamo facendo meglio nel secondo tempo rispetto al primo. La mano di Bastos? Questo è un errore molto grave, la palla è deviata. Non mi è piaciuto Banti in tutta la partita, questo però è un episodio da VAR. Questo è inaccettabile, neanche ci pensavo. Questa è una cosa gravissima, non ha giustificazione questa roba. Si accetta la sconfitta sportivamente, la Lazio ha fatto una buona partita però questo non è un episodio sano. Non ero arrabbiato prima, non mi ero reso conto dalla panchina tutto questo. Poteva essere un fallo di mano che si è visto varie volte in campionato, questo però è una cosa gravissima. Molto brutto. Noi abbiamo vinto lo stesso con i nostri tifosi, magari non avremmo portato a casa il trofeo però questo è brutto. La Lazio magari avrebbe vinto comunque, è stata una bella gara equilibrata, difficile per noi. Futuro? Per favore, questa non è una domanda. L’episodio di Bastos è una cosa troppo grave, abbiamo assistito a un campionato a una stagione di rigori e rigorini dove non abbiamo mai detto nulla. Potevo capirlo se non c’era il VAR, l’avrei giustificato, però il VAR c’era quindi è difficile giustificare”.

 

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Atalanta, Gomez: “Vorrei abbracciare la coppa ma aspetto domani. Interesse Lazio? Ho scelto di restare”

Alla vigilia di Atalanta-Lazio, gara valida per la finale di TIM Cup, il capitano della compagine orobica Alejandro Gomez è intervenuto in conferenza stampa dallo Stadio Olimpico di Roma: 

“Per l’Atalanta la finale di domani rappresenta tantissimo perché in oltre 110 anni di storia ha disputato finora poche finali. Vincere domani sarebbe straordinario per la storia del club. Ho avuto la possibilità di vincere in Sudamerica ma mai in Europa: farlo con l’Atalanta sarebbe bellissimo.

Sono cambiate tante cose dal mio arrivo ad oggi: da quando Gasperini è approdato sulla nostra panchina, lui ha cambiato la mentalità di tutti, dai giocatori alla Società. Prima si pensava solo alla salvezza, ora invece iniziamo la stagione per conseguire traguardi ben più prestigiosi.

Non sentiamo pressione: noi giocatori offensivi siamo i finalizzatori della squadra ed anche gli elementi più esperti della rosa. Al contrario, ci divertiamo tantissimo anche in settimana, negli allenamenti: è bellissimo giocare in questa squadra.

Essere accostato alla Lazio no mi fa alcun effetto, c’è stato un interessamento da parte della Lazio ma sono sempre stato fortemente convinto di restare all’Atalanta per tentare di raggiungere traguardi europei. La mia nuova posizione in campo? Nasco trequartista, nella mia prima squadra ho debuttato in quella posizione poi il calcio è cambio ed io ho iniziato ad agire in zone diverse del campo. Con la partenza di Cristante non trovavamo un uomo in quella zona e, dopo aver parlato con il mister, abbiamo cambiato il mio raggio d’azione: giocare lì mi piace molto.

Sono a Bergamo da cinque anni, non so se posso considerarmi una bandiera come magari De Rossi, per fare un nome: so di essere un punto di riferimento per la squadra ed i compagni, in questi anni siamo cresciuti insieme e l’aver conseguito risultati importanti mi rende orgoglioso”. Sslazio

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Atalanta, Gasperini: “Accetto il ruolo di favorito, Lazio più abituata ma la vittoria è alla nostra portata”

Alla vigilia di Atalanta-Lazio, ultimo atto di TIM Cup, il tecnico della formazione bergamasca Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa dallo Stadio Olimpico di Roma: 

“Sono molto contento e sarei ancora più felice se dovessimo riuscire a vincere la coppa: questo risultato è stato raggiunto dalla città intera insieme al Club. Portare così tanta gente a Roma è un grande successo. Tutti i risvolti che ci possono essere dopo la partita di domani sono intuibili, tutti sanno l’importanza per il Club della gara di domani. Sfideremo una squadra forte come la Lazio che avrà un grande seguito: in questo momento la squadra è molto concentrata sulla gara e questo ha rappresentato finora la nostra forza. Abbiamo le nostre chance per vincere, in questo campionato abbiamo saputo vincere contro squadre importanti come la Lazio. La partita di domani sarà difficile ma sicuramente alla nostra portata. 

Sono un po’ emozionato per esser arrivato a questa finale di Coppa Italia. Incontrare il Presidente Mattarella è stata una grande emozione. Siamo concentrati sulla partita di domani, abbiamo già giocato gare così. Siamo una squadra che sta ottenendo risultati da diversi mesi, abbiamo una testa molto forte. Da quando abbiamo cambiato la posizione di Gomez abbiamo trovato nuovi equilibri: rispetto allo scorso anno abbiamo perso tanti titolari ed abbiamo inserito nuovi calciatori come Zapata. Abbiamo stabilito numeri straordinari, soprattutto per quanto riguarda la nostra capacità offensiva. Si parla molto del nostro gioco, ma ancor più importante è il dato relativo ai punti ottenuti in questo campionato. 

La mia squadra ha rimontato tantissime partite e spesso si è trovata in svantaggio, come anche nell’ultimo precedente con la Lazio. Siamo riusciti a ripartire ed a rimontare spesso il parziale. La gara ha delle difficoltà per la forza della formazione biancoceleste, ma daremo il massimo per offrire la nostra prova. In una finale non c’è mai un favorito, questa gara poi sarà particolarmente imprevedibile. Abbiamo vinto dieci giorni fa e quel successo ci ha dato la consapevolezza di poter vincere, ma si ripartirà dallo 0-0 e l’incontro sarà aperto a tutti i risultati. Sugli esterni abbiamo diverse soluzioni, in questo momento sono tutti a disposizione tranne Toloi. 

La Lazio negli ultimi anni è stata spesso presente in finale di Coppa Italia. Eliminare la Juventus ai quarti di finale ci ha dato la credibilità di poter arrivare in finale. La Juventus ha dominato in ogni competizione negli ultimi anni, solo in questa stagione dovrà lasciare almeno un trofeo nazionale. tutte le compagini devono provare ad avvicinarsi ai bianconeri. 

È strano pensare che l’Atalanta sia favorita in una finale di Coppa Italia con la Lazio, ma abbiamo le nostre opportunità per vincere. La classifica dice che per valore siamo molto vicine, ma la gara di domani sarà diversa rispetto alle altre. Spesso abbiamo dimostrato che una gara può anche non esser decisa da episodi. Nessuna squadra ottiene dei risultati per il valore dei giocatori, se l’Atalanta ottiene così tanti risultati vuol dire che bisogna rivalutare lo spessore dei calciatori orobici. La Società bergamasca se è arrivata a questo livello è per merito dei miei calciatori. Riuscire a mantenere per tre anni alto il livello delle prestazioni e dei risultati è un risultato eccezionale. 

Siamo concentrati solo sulla finale di Coppa Italia, poi continueremo a pensare al campionato ed alla qualificazione in Champions League. È normale in questo periodo parlare di futuro, ma credo che oggi tra le varie squadre ci siano pochissimi punti, può ancora accadere di tutto: tutte le compagini stanno pensando esclusivamente alla fase finale della stagione per poi pensare al futuro. Tanti tifosi bergamaschi verranno a Roma: si tratta di persone normali e mi auguro che domani non ci sia nessun episodio che possa rovinare una festa così bella e così importante come una partita di calcio straordinaria. Dobbiamo essere degni di questa finale e fare in modo che sia una finale di sport e di calcio”.