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Eintracht, Hutter: “Non vediamo l’ora di sfidare la Lazio, convinti di poter vincere”

Alla vigilia della sfida con la Lazio, il tecnico dell’Eintracht Francoforte, Adolf Hütter, è intervenuto in conferenza stampa.

“Non vedevamo l’ora di giocare questa partita, l’attesa è grande ed anche i tifosi non sono più nella pelle per questo match, lo stadio è praticamente esaurito. Abbiamo iniziato bene questa competizione, ora affrontiamo la favorita del nostro girone, la Lazio è una squadra fortissima, domani dovremo giocare una grande partita. I biancocelesti ed il Marsiglia sono le favorite del nostro girone, la squadra di Inzaghi ha disputato una grande stagione lo scorso anno, è molto disciplinata tatticamente con il suo 3-5-2. Bisogna capire chi scenderà in campo, non scordiamoci che domenica avranno una partita importante contro la Fiorentina, dipende se faranno turnover o meno.

I miei giocatori sono tutti preziosi, siamo una grande squadra, non conta da dove provengano i calciatori, l’aspetto fondamentale è lottare e giocare da squadra per 90 minuti. Prima di una partita non posso pronosticare un risultato, ma voglio che a fine gara la squadra abbia meritato, nel bene o nel male, l’esito maturato in campo.

I punti deboli della Lazio? Non voglio rispondere, sappiamo solo noi cosa abbiamo analizzato e come metterli in difficoltà. L’importante è che domani la squadra competa alla pari con la Prima Squadra della Capitale e che ragioni anche in vista della sfida importante contro l’Hoffenheim. I miei giocatori sono tutti a disposizione esclusi i noti infortunati. Non peserà l’assenza di alcuni uomini, in quanto ho una rosa che mi permette di schierarne altri senza problemi.

Immobile è un grandissimo attaccante, ha giocato sempre ad alti livelli, ho osservato lui ed i biancocelesti in molte partite e devo dire che sono sempre messi bene tatticamente. Noi dobbiamo essere disciplinati in campo, metterci aggressività, essere compatti e dinamici, approfittando del fattore casalingo grazie alla presenza dei nostri sostenitori. Il vantaggio delle partite in Bundesliga è che la mia squadra conosce bene gli avversari con cui si confronta, in Europa è tutto un altro discorso, bisogna dare più informazioni possibili ai calciatori per fare in modo che affrontino al meglio queste partite internazionali, contro team che magari non conoscono bene.

Bisognerà prestare attenzione a Milinkovic, è un giocatore chiave della Lazio ma prima vediamo se scenderà in campo. Giocai con suo padre tanti anni fa e lui era ancora un bambino, mai avrei pensato di incontrarlo in questa situazione”.

Marco Russ ha presentato Eintracht Francoforte-Lazio in conferenza stampa.

“Mi ricordo tutte le partite che abbiamo disputato, i tifosi propongono sempre delle coreografie eccezionali che rimangono impresse per tutta la vita di un calciatore, grazie al loro supporto avremo una carica positiva che cercheremo di riversare in campo per portare a casa la vittoria.

Ho già giocato contro Immobile ai tempi di Dortmund. Arrivare a questo punto, disputando partite internazionali, è il frutto del nostro lavoro, dell’impegno messo nella scorsa stagione grazie alla vittoria della Coppa di Germania. Tanti giocatori non hanno ancora tanta esperienza internazionale e non sanno cosa li aspetta in match di questo genere ma tutti noi, compresa la città, non vediamo l’ora di vivere questo grande momento.

Nelle partite casalinghe i nostri tifosi ci sostengono sempre, a Marsiglia purtroppo sembrava di giocare in un campetto di allenamento durante la rifinitura, quello non era calcio, voglio sempre vedere lo stadio pieno. Non so se domani scenderò in campo; mi comporto da professionista e metto la mia esperienza al servizio della squadra. Ora mi godo ogni sfida sia in campo sia in panchina. Se domani dovessi essere titolare e giocare con la fascia da capitano per me sarebbe un vero onore”. sslazio.it

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Russ: “Anche io come Acerbi ho sconfitto il tumore, un onore incontrarlo.Lazio club di tradizione”

Il destino ha dato loro appuntamento lì: Mörfelder Landstrasse 362 a Francoforte, Commerzbank-Arena, casa dell’Eintracht. Una partita delicata per la Lazio, chiamata a rialzarsi dopo il derby. Al centro del campo si troveranno di fronte Francesco Acerbi e Marco Russ, bandiera del Francoforte, entrato nel club nel ‘96, a 10 anni. I due sono uniti da una storia simile. Entrambi hanno sconfitto il tumore ai testicoli, riuscendo a tornare a giocare ad altissimi livelli. Russ scoprì di essere malato nel maggio del 2016 attraverso un controllo antidoping: gli venne suggerito un intervento d’urgenza, ma lui posticipò l’operazione per giocare lo spareggio salvezza con l’Eintracht. Sconfisse il Norimberga prima e la malattia poi. «So cosa ha passato Francesco e ha tutto il mio rispetto», spiega Russ. Per loro la partita di domani non sarà una sfida, solo un incontro.

Cosa significa per lei affrontare Acerbi?

«Mi sono imbattuto nella sua storia e mi sono emozionato. Sono contento di giocare contro la Lazio, club di grande tradizione, ma lo sono ancor di più di incontrare lui. Dopo il dramma vissuto il destino ci fa incontrare. Vorrei scambiare la maglia con lui a fine partita».

Che gara si aspetta?

«Difficile, ma anche per la Lazio. Siamo tosti, a Marsiglia siamo andati convinti di prender punti e abbiamo vinto. Ora, con il nostro pubblico, il più caldo in Germania, possiamo vincere ancora».

Sarete la sorpresa della competizione?

«Possiamo esserlo. Rispetto all’anno scorso abbiamo cambiato molto, ma fin dalla preparazione l’inserimento dei nuovi è stato ottimale. Diamo molta importanza allo spirito di squadra. Chi gioca contro di noi affronta una battaglia».

Che Lazio si aspetta?

«Arrabbiata per il derby perso. Sono i più forti del girone, possono vincere il torneo. Temo Immobile. Noi però non partiamo sconfitti. Ci siamo conquistati la possibilità di giocare in Europa vincendo la coppa nazionale col Bayern. Per noi questo torneo è un premio, ci trasmette sensazioni speciali».

E.Bergonzini-La Gazzetta dello Sport

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Fiorentina, Pioli difende Chiesa a punta la Lazio: “E’ forte, può confermarsi ai vertici…”

"Sul rigore di Chiesa c'è poco da dire: l'arbitro ha visto così, probabilmente era convinto che ci fosse il rigore e ha ritenuto di non avvalersi del Var. Avrà parlato con i colleghi del Var e la sua decisione non è cambiata. Lo strumento tecnologico è giusto usarlo se l'arbitro ha dei dubbi". Così Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina, a Radio anch'io lo sport, su RadioRai, sull'episodio contestato ieri durante Fiorentina-Atalanta e che, dopo il rigore concesso ai viola, ha fatto infuriare Gasperini.

"Il mio collega ha dato del simulatore a Chiesa? Io non mi permetto mai di parlare dei giocatori degli altri", ha tuonato Pioli. "Chiesa sta crescendo e, tenuto conto che è giovane, può soltanto migliorare – aggiunge il tecnico dei viola -. Il progetto prevede che la Fiorentina torni a essere molto competitiva. A Milano ho protestato, perché il Var non era stato utilizzato per cambiare la decisione dell'arbitro".

BELL'INIZIO MA LA STAGIONE E' LUNGA – "La vittoria di ieri ha certificato il nostro buon momento, ma è solo un bell'inizio di stagione. C'è ancora tanto da lavorare. Noi da Europa? Le prime sei dell'anno scorso partono con un vantaggio sulle altre, noi abbiamo cambiato parecchio ma in meglio e abbiamo una buona qualità tecnica e buona gamba. Ma è troppo presto per dire dove possiamo arrivare" L’ex allenatore biancoceleste ha elogiato pubblicamente l’armata di Inzaghi ai microfoni di Rai Radio Uno: «Contro la Lazio sarà difficile perché è una squadra forte che può confermarsi al top del campionato italiano. Noi vorremmo cominciare a fare risultato anche fuori casa anche se siamo in fase di crescita». Poi, una battuta su Chiesa, che rischia di saltare la gara dell’Olimpico a causa della simulazione – non vista dal Var – in occasione del rigore concesso dall’arbitro ai Viola: «L’arbitro ha visto così e non ha utilizzato il Var perché convinto di ciò che aveva visto, c’è poco da aggiungere. Ho criticato l’arbitraggio contro l’Inter perché l’utilizzo del Var non era stato consono e per noi il Var deve essere usato per comprendere e migliorare gli arbitraggi e le scelte».Corrieredellosport.it

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Verso Lazio-Fiorentina Rigore Chiesa-Toloi: prova tv per la punta viola?

Ci risiamo. La VAR va sempre usata o la “solita” discrezionalità di arbitro e VAR consente agli stessi di sbagliare senza incorrere in alcun tipo di “sanzione” da parte dei vertici dei direttori di gara? Fiorentina-Atalanta, guarda caso dopo una settimana di lamentele dei gigliati per il rigore subìto a Milano contro l'Inter, è stata decisa al 60' da un rigore decretato dall'arbitro  Valeri di Roma per un molto “presunto” contatto fra Chiesa e Toloi. Rivedendo le immagini (guarda video: https://www.ilnapolista.it/2018/09/video-fiorentina-atalanta-chiesa-var-inutile/) è palese come l'attaccante viola prima si “scalci” da solo, quindi si lascia cadere sul difensore bergamasco che corre in direzione opposta al fiorentino, proprio per evitare il contatto. Inutile riportare la rabbia di tutta l'Atalanta a fine gara, incluso battibecco Gasperini-Pioli al fischio finale, la scelta di Valeri di non rivedere le immagini – non è dato sapere se e come il VAR Doveri abbia informato il collega del possibile errore – resta incomprensibile, soprattutto alla luce di un episodio che frame alla mano appare abbastanza lampante nella sua evoluzione. Se non ci saranno interpretazioni di convenienza, per Chiesa potrebbe scattare la prova TV come da punto 1.3 del comma 1 dell'articolo 35 del Codice di Giustizia Sportiva che così recita tra le cause di utilizzo della stessa: 1) la evidente simulazione da cui scaturisce l’assegnazione del calcio di rigore a favore della squadra del calciatore che ha simulato. Giova ricordare che deve essere il procuratore a segnalare al giudice sportivo le immagini che poi lo stesso Mastrandrea valuterà. In caso il giudice sportivo ritenesse quella della punta di Pioli simulazione potrebbe esserci una squalifica di una giornata, organo d'appello è il Tribunale Federale. Vediamo cosa succede.  
GLP-laziofamily.it
 

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Roma, i convocati: c’è Manolas. “Siamo più forti della Lazio, diamo tutto per i tifosi”

Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, ha diramato quest'oggi la lista dei calciatori giallorossi convocati per la gara di domani con la Lazio.

 

Portieri: Fuzato, Mirante, Olsen

Difensori: Fazio, Florenzi, Juan Jesus, Karsdorp, Kolarov, Lu. Pellegrini, Manolas, Marcano, Santon

Centrocampisti: Coric, Cristante, De Rossi, Nzonzi, Pastore, Lo. Pellegrini, Zaniolo

Attaccanti: Cengiz, Dzeko, El Shaarawy, Kluivert, Schick

Kostas è la persona giusta per presentare una partita come il derby. Mai banale, con le idee chiare su chi siamo, e dove possiamo arrivare. Senza peli sulla lingua il difensore greco che in queste 5 stagioni ha raccolto 178 presenze e 7 gol, suona la carica “ci aspettano tre partite importantissime, che possiamo vincere”.

Partiamo dal , quanto è stato importante tornare alla vittoria?
È importantissimo essere tornati alla vittoria perché eravamo in un momento delicato. È stato importante vincere e vincere bene. Abbiamo fatto bene e sono convinto che continueremo così.

La determinazione che voleva il mister si è vista?
Sì, si è vista sin dal principio e poi abbiamo fatto 4 gol. Avremmo potuto farne anche di più.

Credi il ritiro sia stato utile?
Io non sono di solito ‘dalla parte’ dei ritiri. Secondo me può servire a far gruppo, ma può fare anche male. A noi ha fatto bene ma spero non ne faremo più, perché significa che stiamo vincendo.

Cosa non ha funzionato in questo inizio stagione?
Sicuramente non abbiamo iniziato bene in campionato, ma nelle singole gare contro Atalanta o Milan, una reazione della squadra si è vista. Con il Chievo vincevamo 2-0 alla fine del primo tempo e abbiamo avuto un calo mentale nel secondo tempo perché pensavamo di averla vinta. Con il  non è andata bene, però abbiamo fatto 26 tiri e loro 6. È un momento in cui non gira neanche bene, possiamo e dobbiamo fare meglio perché siamo la Roma.

 ha detto che la vittoria con il  deve essere un nuovo inizio…
Sono d’accordo. La vittoria contro il  ci deve dare forza e fiducia per ripartire. La Roma ha più qualità di quanto ha fatto vedere fino ad oggi.

È tornato al gol anche Pastore: quanto è importante la sua figura?
Javier è un giocatore importantissimo per noi, di grande qualità, speriamo di averlo sempre.

Nell’ultima partita a centrocampo c’erano Nzonzi e , come una diga…
Sì, il mister ha cercato di cambiare qualche cosa. Ieri ha provato  e abbiamo fatto bene, ma sta al mister scegliere i moduli. Contro il  Nzonzi e  hanno dato equilibrio e grande personalità, sanno gestire bene la palla, sono due campioni del mondo e due leader.

E Santon?
È un ragazzo di esperienza, positivo e sempre con il sorriso. Con l’ ha ottenuto anche il triplete. Sta lavorando bene e ci sarà molto utile, ci darà più soluzioni.

C’è stato anche il debutto in campionato di Pellegrini e Zaniolo, cosa pensa dei due giovani?
Sì sono ragazzi giovani e di prospettiva. Sono forti. Non è facile giocare a Roma perché è una piazza difficile e in momenti come questi ancora di più. Sono giocatori che potranno fare una bella carriera se continueranno a lavorare con umiltà.

 ha raggiunto quota 600 con la maglia della Roma, un traguardo importantissimo…
Dopo , Daniele è il simbolo della Roma. Per noi è il capitano, è il trascinatore. Tutti sognano di fare la sua carriera. È un esempio da seguire.

La prossima gara sarà il derby, è la partita più importante dall’inizio della stagione?
Tutte le partite sono importanti. Al derby devi entrare con cattiveria e dare tutto in campo perché sappiamo quanto sia importante per i tifosi. Sabato chiunque scenderà in campo sono convinto che darà il massimo per far vincere la Roma. Loro sono compatti, stanno dietro e sono pronti a ripartire. Ma sappiamo come giocano e sono convinto che possiamo affrontarli e poi siamo più forti della Lazio.

Si troverà davanti Immobile, un brutto cliente?
È un giocatore forte… ma dobbiamo pensare a noi e dare tutto per maglia e tifosi!.

Poi vi aspettano tre partite importanti ravvicinate, dove arriverà la Roma?
Per me possiamo vincerle tutte e tre. Siamo più forti degli avversari e dobbiamo dare il massimo perché sono tre tappe importanti per il proseguo della stagione.laroma24.it

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Roma, Di Francesco: “Lazio nel segno della continuità, questo derby vale tanto per la nostra stagione. Manolas da valutare”

Dopo la vittoria di mercoledì col , la Roma si avvicina al derby di domani con maggior serenità rispetto a quanta ne circolasse prima del 4-0 con i ciociari, viste le 3 sconfitte consecutive rimediate contro Milan, . Oggi, alla vigilia della gara con la Lazio, in conferenza stampa torna a parlare il tecnico giallorosso, . Questo il suo intervento:

Il derby può essere la svolta della stagione?
"E' lunga questa stagione ma credo sia una partita importantissima per noi. Dobbiamo affrontarla col desiderio di vincerla e ridare entusiasmo a questo ambiente"

La svolta a livello tattico può essere il ?
"C'è ancora tanto da lavorare ma ci permette di lavorare su due sistemi di gioco. E' ovvio che molto dipende dall'atteggiamento che si ha in campo, al di là dei numeri"

Sistema sarà quello?  recupera?
"Se il sistema sarà quello non lo so, non voglio dare vantaggi.  è da valutare oggi, entro domani mattina decideremo il suo impiego"

Se dovesse giocare  sarebbe la 4a partita in 6 giorni
"Tutti vorrebbero giocare sempre, ha caratteristiche differenti da altre come può essere Under che è uno scattista e ha un dispendio energetico differente"

Nella sua testa c'è ancora una Roma competitiva per lo scudetto?
"Attualmente non lo siamo ma nel calcio bisogna sempre guardare avanti, credo più nella crescita della squadra cercando di recuperare posizioni su posizioni. Il recupero passa anche attraverso questa partita importante"

Quanto è importante per il suo futuro questa partita?
"E' importante per il futuro della Roma, non per me"

 è sempre una carta importante
"E' in crescita, si sta assumendo responsabilità. Quello che gli è sempre mancato è la continuità, mi sta piacendo la sua disponibilità ma deve continuare"

Con 3 punte e un trequartista,  e Nzonzi sono imprescindibili?
"Ci sono altri giocatori come Cristante e Pellegrini che possono fare quel ruolo. Giocando alternerò anche loro in questo ruolo"

I tifosi se la sono presa con tutti ma hanno risparmiato lei. Si sente di dargli un messaggio?
"Credo ce l'abbiano con tutti, compreso l'allenatore. Non mi è sembrato non mi abbiano detto niente, se parliamo della curva ho ricevuto tanti attestati di stima e sostegno. A me piace che vengano applauditi più i ragazzi, credo che anche domani dimostreranno grande attaccamento alla squadra. Poi sta a noi trascinarli dalla nostra parte, di combattere palla su palla e noi in certe partite siamo mancati"

Essere lontani dalle luci dei riflettori può aiutare Cristante e Pellegrini?
"Tante volte è un concetto validissimo, gli ambienti e i contesti fanno la differenza molto spesso. Non so quello che fanno fuori dal campo i ragazzi ma già se stanno dalla mattina alla sera sui social questo o li carica o li butta giù"

La coppia Nzonzi- è in grado di fare la giocata di Kolarov sul 4-0 col ?
"Dinamismo ce n'è, magari ci sono meno inserimenti con questo modulo. Kolarov l'ha fatto molto bene perché è uno a cui piace giocare la palla, può essere un'alternativa in mezzo al campo perché sa fare un po' tutti i ruoli ed è un giocatore tecnico. Lo chiederò anche a  e Nzonzi se dovessero giocare insieme"

Sembra aver trovato un assetto con Pastore e 3 attaccanti. Come si concilia questo con la ricerca dell'equilibrio?
"Sto facendo tante valutazioni, non è scontato che giochi così in questa partita, magari domani ci sarà qualche sorpresa però a volte ci si difende bene anche attaccando. Quello che determina tutto è il risultato. Nell'equilibrio il fatto di mettere due giocatori dentro al campo, perché ti fa prendere ripartenze esterne e questo significa avere un tempo in più per recuperare. Sono fondamentali loro per l'equilibrio di questa squadra"

Cos'ha la Lazio in più della Roma finora?
"Hanno fatto sia acquisti di esperienza, già pronti, dando continuità ad una squadra che lo scorso anno aveva già fatto bene e questo spesso può essere un vantaggio. Ora io devo guardare sì alla Lazio ma molto a noi stessi"laroma24

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Roma: sarà ancora 4-2-3-1 ma Manolas è a rischio, oggi esame diagnostico per il centrale

Tra un compleanno di Totti e un addio di Gandini, la Roma continua a preparare il derby di domani con un piccolo grande dubbio di formazione. Kostas Manolas infatti nell'intervallo di Roma-Frosinone è stato sostituito da Marcano a causa di un piccolo problema muscolare al flessore. In realtà l'entità dell'eventuale danno non sarebbe ancora chiara tanto che lo stopper greco in giornata sarà sottoposto ad accertamenti diagnostici al fine di scongiurare una possibile lesione che lo renderebbe indisponibile contro i biancocelesti. I rumors da Trigoria parlano della conferma del 4-2-3-1 visto contro il Frosinone con due sole eccezioni, Florenzi terzino destro per Santon e Dzeko centravanti per Schick; in mediana Nzonzi e De Rossi; liena di trequartisti composta da Under, Pastore ed El Shaarawy; davanti a Olsen, oltre a Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov.

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Velazquez: “Giocata la nostra miglior partita: Lazio squadra da Champions”

«Posso solo fare i complimenti ai miei giocatori. Abbiamo giocato un’ottima partita contro una delle squadre più forti del campionato. Abbiamo avuto più possesso di loro e creato più occasioni da gol. Il risultato ci ha punito perché la Lazio ha tanta qualità e ha sfruttato un paio di situazioni favorevoli. Ma io sono orgoglioso della mia squadra. Avremmo meritato il pareggio». Così il tecnico dell'Udinese, Julio Velazquez, a fine gara commenta la sconfitta con la Lazio. “Prima del loro gol potevamo segnare e non l’abbiamo fatto. È questa la differenza. Sono soddisfatto anche degli ultimi minuti, non abbiamo mollato. Questo è il calcio. Possiamo applaudire la Lazio per la sua qualità, se avessimo segnato magari sarebbe stata un’altra partita. Oggi loro hanno gestito bene il tempo, gli ultimi 20 minuti si è giocato poco, ma è normale che sia così quando si è in vantaggio – continua l'erede di Tudor –  È una partita che ci serve per crescere. La Lazio è forte, ha vinto le ultime quattro partite, eppure l’abbiamo contenuta e poi abbiamo reagito. Puo arrivare in Champions, anche se è complicato. La Serie A è un campionato tra i due-tre più importanti al mondo, ci sono tante squadre di livello. Per la Champions ci sono sette-otto squadre che possono farcela, perché no. La Lazio è tra queste perché ha tutto: la società e i calciatori. Abbiamo giocato per vincere e, se avessimo segnato prima noi, magari ci saremmo pure riusciti. Ma va bene così: questa è stata la nostra migliore partita. L’anno scorso ho visto molto la Lazio, mi è piaciuta tanto».

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Udinese-Lazio, probabili formazioni: Inzaghi pensa a Ramos e Badelj. Velazquez sceglie il 4-3-3

Julio Velazquez per la sfida odierna alla Lazio,valida per la sesta giornata del massimo campionato, potrebbe cambiare qualche pedina oltre al modulo della sua Udinese. Alla Dacia Arena bianconeri che dovrebbero abbandonare il 4-1-4-1 per optare sul 4-3-3 con Mandragora in regia a rilevare Behrami, Fofana e Barak interni fisici e di corsa; in attacco certi del posto la punta centrale Lasagna e De Paul che agirà da esterno sinistro, sull'out opposto ballottaggio Machis-D'Alessandro. In casa Lazio più di un dubbio, a partire dalla difesa dove Ramos potrebbe rilevare Acerbi o giocare con l'ex Sassuolo, in tal caso il brasiliano si muoverebbe da centrale di destra con uno tra Wallace, Bastos  o Caceres sul centro sinistra. Possibile che Leiva riposi, se così fosse Badelj in mezzo con Parolo e Milinkovic; se il brasiliano venisse confermato in regia allora l'ex viola sarebbe l'interno destro con Milinkovic inizialmente in panchina. In attacco Luis Alberto dietro a Immobile     

PROBABILI FORMAZIONI

UDINESE (4-3-3): Scuffet; Larsen, Nuytinck, Troost-Ekong, Samir; Fofana, Madragora, Barak; Machis, Lasagna, De Paul. 
A disp. Nicolas, Musso, Opoku, Pezzella, Ter Avest, Wague, Behrami, D'Alessandro, Pontisso, Pussetto, Teodorczyk, Vizeu.
All. Velazquez.
Indisponibili: Balic, Badu, Ingelsson
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Ramos, Acerbi, Caceres; Marusic, Badelj, Leiva, Parolo, Lulic; Luis Alberto; Immobile.
A disp. Proto, Guerrieri, Bastos, Basta, Wallace, Patric, Murgia, Berisha, Milinkovic, Durmisi, Correa, Caicedo.
All. Inzaghi.

Indisponibili: Radu
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno
ARBITRO: Maresca (sez. Napoli)
ASSISTENTI: Carbone e Lo Cicero
IV UOMO: Ros
VAR: Chiffi
AVAR: Preti

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Roma, Perotti, infortunio al flessore: out nel derby

La sfortuna non abbandona . Dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo a inizio stagione, è arrivata la prima gara da titolare a  ma l’attaccante ha accusato un problema al flessore per il quale sono stati necessari esami strumentali che hanno evidenziato un risentimento che lo terrà fuori per le prossime partite contro , Lazio eViktoria Plzen. Come annunciato oggi da  in conferenza stampa si cercherà di recuperarlo per la sfida contro l’Empoli in programma sabato 6 ottobre